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Saturday April 21st 2018

MASADA n. 857. 15-1-2009. Il discordianesimo

Figli di un Allah minore – Libro: ‘I colletti sporchi’ – Quella bufala della social card – Paolo Ferrero – Cari troll razzisti – Tre partiti che non governano – Bossi fu comprato per 70 milioni – Come in una foresta in fiamme – Cercasi Dio, sull’autobus – Eurobattaglia assenteisti, il Pdl vota contro – Ma lo sanno i radicali…?- Patafisica religiosa: il discordianesimo, il culto della dea della discordia
 
La prima volta la storia si presenta come tragedia, la seconda come farsa
Paolo Ferrero
 
"Un imbecille non si annoia mai: si contempla."
Remy de Gourmont
 
(Riferibile a tanti)
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Daniele Luttazzi
Il tipo di cultura politica incarnata da Berlusconi e’ ormai diffusa e pervasiva. Che immagine ne hai? Come ci si difende? Frequentando persone che non si siano lasciate corrompere dai soldi che il berlusconismo elargisce con dovizia ai servi. La risposta deve essere collettiva. L’arte (non solo quella satirica) aiuta a formare le coscienze e a tenerle deste. Ha tempi piu’ lunghi, ma e’ inesorabile.
Perche’ nessuno si ribella quando, poco prima delle elezioni, Dell’Utri dichiara in un’intervista che Mangano e’ un eroe di Stato?
Perche’ il framing elaborato da Berlusconi attraverso i suoi media e’ diventato ambiente. Se una cornice e’ forte, i fatti vengono ignorati
.”
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Riccardo Orioles
 

Maschi adulti e bambini

Va molto bene, la guerra contro i bambini. Dopo tanti falsi allarmi e delusioni, finalmente stiamo vincendo noi adulti, senza discussioni. Dopo anni e anni di lotta – in Bosnia, in Africa, alle fermate dei bus a Tel Aviv, davanti alle baracche dei campi profughi in Palestina – si comincia a intravvedere una svolta, una soluzione. Non possono piu’ resistere molto a lungo. Non e’ solo questione di tecniche moderne, di bombe al fosforo e cinture esplosive. E’ che finalmente ci siamo liberati da tutte quelle vecchie superstizioni (quanta gente, fino a pochi anni fa, ci credeva ancora!) per cui non puoi cacciare le rondini, non puoi bruciare i cani per divertirti con la benzina, non puoi picchiare le donne e manco ammazzare i bambini. Medioevo, tabu’. Ora tutto e’ diventato piu’ moderno e piu’ civile. Che crepino! Abbiamo delle strategie da seguire. Non si puo’ fare la frittata senza rompere qualche uovo. Effetti collaterali. Ci dispiace.

E, tutto cio’, in nome delle culture piu’ moderne – geopolitk, squilibri demografici, spazi vitali – come delle piu’ antiche. Tornano i vecchi dei del deserto – Jahve’, Allah, Baal, Marduk e altri ancora – di nuovo ghignanti e urlanti, nutriti a dismisura di sangue umano. "Zitto, che sei un ragazzo!" urlano i sacerdoti. "Femmina immonda, taci!". "Ammazza, ammazza anche tu, se sei un uomo!". Luride barbe di patriarchi e visi di giovani maschi hanno le stesse espressioni dure e tese, religiosamente concentrate a ben ammazzare. Urlano disperatamente i bambini, ma il tabu’ e’ finito. Due sono morti cosi’, urlando di paura, finche’ il piccolo cuore e’ esploso. E questa e’ la terra santa, terra di dio.

Se mai un governo civile – per qualche benedizione di alieni, per una qualche invasione da qualche altro pianeta – dovra’ reggere prima o poi quelle terre, la prima cosa da fare sara’ radere al suolo tutte le pietre antiche, dalle moschee di Omar ai muri del pianto. Grandi totem preistorici intrisi di sangue umano, giochi sanguinolenti di sacerdoti. Bruciate le bibbie, per Dio, fate a pezzi i corani! I libri delle stragi, dell’occhio per occhio, dei pastori feroci coi greggi delle pecore e quelli degli esseri umani.

Io, io sto con gli ebrei, come son sempre stato. Ma dove sono gli ebrei? Qualche migliaio, ne e’ rimasto; quelli che nelle piazze dicono, con immenso coraggio, "non ammazzate". Gli altri sono ormai un’altra cosa, una tribu’ medioorientale, una delle tante. Alauiti di Siria, sunniti di Mesopotamia, sciiti, askenaziti, sefarditi: nomi che un tempo erano religiosi e nobili e aspiranti al divino, e ora mero pretesto per un’identita’ di dominatori. Nessuno parli piu’ di Anna Frank., o dell’Islam di Dio, o dell’"Ascolta Israele". Come, in questo macello ipocrita, se ne puo’ parlare?

Qualcuno, alla fine, avra’ torto, qualcuno avra’ avuto ragione. Ma tutti avranno ammazzato i bambini, chi piu’ e chi meno, chi prima e chi dopo, a seconda delle opportunita’. Pochissimi saranno rimasti veri ebrei e veri palestinesi. Nella storia, se storia ancora ci sara’, restera’ l’impazzimento collettivo di una razza umana ferocemente suicidata dai suoi maschi adulti. Ed essi, sulle macerie di tutto, sono li’ a martellarsi coi due pugni il petto urlando a denti scoperti il grido della vittoria, pre-umano.

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Audience

Diminuisce quella di Benedetto XVI. Le presenze alle udienze papali (Auditel?) fra il 2006 e il 2008 sono passate da 3,2 a 2,2 milioni. "Non sono una rockstar", ha opportunamente precisato il Papa. Purtroppo il calo di audience si accompagna con quello delle finanze vaticane, e se il Vaticano fosse Rai o Mediaset adesso ci si chiederebbe chi mandare in prima serata.

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Da
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Sotto le bombe, quei piccoli figli d’un Allah minore
di Vittorio Arrigoni
I figli di un Allah minore, che il rifugio nell’abbraccio delle madri e dei padri una folgore dal cielo ha per sempre spezzato, continuano a espiare l’eredita’ di un odio tramandato di generazione in generazione per una colpa che non hanno mai commesso. I soldati con la Stella di David si calano nel ruolo di tanti Erode contemporanei, gia’ 253 i bimbi palestinesi massacrati. Un orrore senza fine, per il quale nessun soldato, nessun ufficiale dell’esercito israeliano, nessun governo israeliano e’ mai stato messo dinnanzi alle sue responsabilita’ di criminale di guerra. Se per qualche ora queste vittime innocenti vengono graziate, non e’ cosi’ per i luoghi che ospitano i loro giochi, i sogni e le ambizioni di diventare adulti, quei padri e quelle madri che a loro sono stati strappati. Gli orfanotrofi sono diventati il nido preferito per gli uccelli meccanici israeliani, negli orfanotrofi i caccia vanno a deporre le loro bombe. I compagni dell’Ism da Rafah mi scrivono: «Domenica 11 gennaio, approssimativamente alle 3, caccia F16 hanno bombardato il centro per orfani dell’associazione Dar al-Fadila, che includeva una scuola, un college, un centro informatico e una moschea in Taha Hussein Street, nel quartiere Kherbat al-’Adas a nord est di Rafah.
Parte degli edifici sono andati completamente distrutti e quelli ancora in piedi sono seriamente danneggiati. La scuola assisteva circa 500 bambini senza piu’ genitori». La personalissima Jihad israeliana contro i luoghi sacri dell’Islam lungo la Striscia continua, contando la moschea di Kherbat al-’Adas, sono 20 le moschee rase al suolo. Fortunatamente nessun razzo Qassam ha ancora sfiorato le pareti di una sinagoga. Siamo certi che altrimenti avremmo giustamente avvertito levarsi al cielo grida di sdegno da ogni angolo del mondo, mentre non ci meravigliamo piu’ se nessuno protesta contro questa massiccia campagna anti-islamica. Dio deve pagare il prezzo di ricevere preghiere dai palestinesi. Quasi 950 vittime, l’85% sono civili. L’infernale macchina di distruzione israeliana continua lentamente ad avanzare ed avvolgere tutta Gaza, abbattendo case, scuole, universita’, ospedali, senza nessun tangibile segnale ne’ volonta’ di sabotaggio da parte della comunita’ internazionale. Sabotare l’avanzata della morte travestita da tank e caccia per salvaguardare la vita. E’ giunto allora il nostro turno, noi, semplici cittadini senza cittadinanza se non quella di ritenerci appartenenti ad una sola unica famiglia, la famiglia umana, e’ ora che infiliamo un bastone in questo ingranaggio infernale.
Ho incontrato il dottor Haidar Eid, professore dell’universita’ Al Quds di Gaza city. Un intellettuale di sinistra, coriaceo e insieme ilare, passionale, generoso, come in Italia non se ne vedono piu’, estinti o deposti in qualche scantinato della memoria perche’ non riciclabili con la linea bipartisan che fa sfilare a braccetto post-fascisti e post-comunisti, uniti in comune litania a giustificare Israele per ogni suo massacro. Haider dinnanzi a me si fa portavoce del Pacbi (The Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel: http://www.pacbi.org/) e del Bnc (The Boycott, Divestment & Sanctions Campaign National Committee: http://bdsmovement.net/ ) e con lui ho discusso di boicottaggio. La storia insegna ma non ha alunni. E Mandela e il Mahatma Gandhi sono al momento impossibilitati a concedere ripetizioni. Ma c’e’ la storia specifica del Sudafrica a indicarci la strada per costringere Israele razzista e colonialista e giungere ad un compromesso.
Non boicottare allora quel regime di apartheid fu considerato un po’ come esserne complici, cosa cambia oggi? Come me, la stragrande maggioranza dei palestinesi, non crede che la miglior risposta all’occupazione israeliana e a questo massacro in corso siano gli attentati, i kamikaze e i razzi su Sderot. Il boicottaggio e’ pacifista, non violento, la migliore risposta umanamente accettabile, all’imbarbarimento di un conflitto che rende disumano ogni gesto. La migliora arma nell’arsenale della non violenza, come ci ha ricordato Naomi Klein in un recente editoriale su il Guardian. Heidan riesce a trarre qualcosa di positivo dalla pozza di sangue in cui stiamo affondando. Come fu dopo il massacro di Sharpeville, 21 marzo 1960, quando 78 neri furono fatti a pezzi per volonta’ di un regime barbaro in Sudafrica, e il mondo si senti’ in dovere di dire basta, l’incomparabile massacro di mille civili palestinesi potrebbe dare il via ad una altrettanta forte campagna di mobilitazione per punire i crimini israeliani. Heiden e’ anche uno dei fautori di Israele e Palestina uniti in un unico stato, secolare, democratico e interreligioso, per lui unica e pragmatica via di uscita da un conflitto che non vede altre risoluzioni. Piu’ intimamente mi parla della Nakba, che lui ha scampato per pochi anni, ma intensamente rivissuto nei racconti tramandati per via orale dai suoi familiari. Mi parla a chiare lettere, lui figlio del post-catastrofe, di come la Nakba e’ stata la tramandazione di un incubo, che ha alimentato l’inconscio collettivo di migliaia di palestinesi. L’incubo si e’ rifatto vivo, ha bussato sui tetti delle case il 27 dicembre, e da allora non smette di mietere notti insonni.
Haiden mi invita a divulgare, e io registro sul mio taccuino, il suo appello per tutti gli italiani a non comprare piu’ alcun prodotto Made in Israel. I prodotti israeliani si riconosco sugli scaffali, imbrattati di sangue, hanno un codice a barre che li contraddistingue: 729 le cifre iniziali. Per ricavare la lista completa dei prodotti e’ possibile accedere al sito http://www.boycottisraeligoods.org/modules11748.php . Stampatevi la lista, appicciatela sulla porta del frigo o infilatelo nella borsa di vostra madre o vostra moglie quando si recano al mercato con la lista della spesa. «Se compri anche un solo bicchiere d’acqua proveniente da Israele, di fatto compri un anche un proiettile che prima o poi andra’ a conficcarsi nel cuore di uno dei nostri figli».
Il movimento di boicottaggio che ha visto la luce nel 2005 in Palestina, sta facendo passi da gigante e si diffonde fra milioni di consumatori nel mondo. Il presidente venezuelano Chavez che ha espulso l’ambasciatore israliano e cessato ogni rapporto con lo Stato che ci sta strangolando e’ un esempio da incarnare per tutti i politici nostrani.
I leaders sudafricani dell’allora lotta contro il regime d’apartheid , Mandela, Ronnie Kasrils e Desmond Tutu affermano che l’oppressione israeliana contro i palestinesi e’ di gran lunga peggiore di quella del Sudafrica, voci un tantino piu’ autorevoli di Frattini e Fassino. Diversi ebrei isrealiani si sono uniti alla campagna di boicottaggio, circa 500 finora, fra i quali Ilan Pappe e Neta Golan, sopravvissuti all’Olocausto che gridano «mai piu’». Il poeta israeliano Aharon Shabtai ci istiga ad agire : «Io spero nell’aiuto degli europei, che i discendenti di Voltaire e Rousseau aiutino Israele, perche’ Israele non finira’ l’occupazione fin quando l’Europa non gli dira’ "basta". Solo una pressione da parte dei paesi civili e democratici puo’ cambiare la situazione e riportarci la felicita’. La situazione attuale – in cui a dettar legge e’ l’esercito – non puo’ essere cambiata dall’interno. Per i valori di cui e’ portatrice, l’Europa non puo’ continuare a collaborare con Israele».
729 deve diventare il nostro numero. Restiamo umani.
 
L’intero articolo
http://www.bellaciao.org/it/spip.php?article22898
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Jenny riporta:
Antimafiaduemila. Libro: “Colletti sporchi”
Maria Loi
“Le strutture mafiose nel nostro Paese sono cosi’ potenti da condizionare la vita economica del Paese. Un 1/3 del territorio italiano e’ controllato dalle mafie, una realta’ con la quale conviviamo da almeno 150 anni”.
Sono le parole del sostituto procuratore di Roma Luca Tescaroli al programma Le Storie,  di Corrado Augias, su Rai 3. L’occasione e’ stata la presentazione del libro ‘Colletti sporchi’ di cui e’ autore con il giornalista Ferruccio Pinotti. Il libro si sofferma ad analizzare quell’anello invisibile di connessione che esiste tra lo Stato e la mafia. Secondo il magistrato la convivenza tra lo Stato e le strutture mafiose e’ possibile perche’ la linea di demarcazione tra queste due realta’ non e’ mai stata cosi’ netta. Anzi, vi sono aree di compenetrazione che agevolano e permettono alle strutture mafiose non solo di rimanere vitali, ma di perpetrare il loro potere anche durante i periodi di reazione che vi sono stati ciclicamente nel nostro Paese. Il problema e’ che non si e’ riusciti a colpire efficacemente nel punto fondamentale cioe’ proprio in quelle relazioni esterne che poi sono l’oggetto di questo libro.
Il giornalista Ferruccio Pinotti ha ricordato che il nostro e’ l’unico Paese in cui i partiti non esitano a candidare esponenti politici che hanno avuto rapporti con la mafia e che sono stati indagati. Un fatto gravissimo che non avviene in nessun altro Paese europeo.
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Hamas
Cimbro Mancino
 
La storia comincia circa tre anni fa quando "Cambiamento e Riforma", il partito politico di Hamas, ha inaspettatamente vinto le prime elezioni libere e regolari del mondo arabo, in una piattaforma politica che vedeva la fine della corruzione endemica e il miglioramento dei quasi inesistenti servizi pubblici nella Striscia di Gaza. Contro un’opposizione divisa questo partito apparentemente religioso si e’ impresso nella comunita’ a prevalenza laica tanto da guadagnare il 42% dei voti.
I palestinesi hanno votato per Hamas perche’ hanno pensato che Fatah, il partito del governo che hanno bocciato, li ha delusi. Nonostante la rinuncia alla violenza e il riconoscimento dello Stato d’Israele, Fatah non ha realizzato uno Stato palestinese.
E’ essenziale sapere questo per capire la cosiddetta posizione di rifiuto di Hamas. Che non riconoscera’ Israele o rinuncera’ al diritto di resistere finche’ non sara’ sicuro dell’impegno mondiale a raggiungere una soluzione per la questione palestinese.
Nei cinque anni in cui ho visitato Gaza e la Cisgiordania ho incontrato centinaia di politici e di sostenitori di Hamas. Nessuno di loro ha professato lo scopo di islamizzare la societa’ palestinese, in stile talebano. Hamas conta troppo sui votanti laici per fare questo. La gente ascolta ancora la musica pop, guarda la televisione e le donne ancora scelgono se indossare il velo o no.
La leadership politica di Hamas e’ probabilmente la piu’ qualificata nel mondo. Puo’ vantare nelle sue file piu’ di 500 laureati col titolo di dottorato, la maggioranza fatta di professionisti della classe media (dottori, dentisti, scienziati, e ingegneri).
La maggior parte della leadership di Hamas si e’ formata nelle nostre universita’ e non ha maturato nessun odio ideologico contro l’Occidente. E’ un movimento basato sul malcontento, dedicato ad affrontare l’ingiustizia compiuta sul suo popolo.
William Sieghart “THE TIMES”
art.completo
http://www.articolo21.info/4776/editoriale/the-times
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SOCIAL CARD
Viviana
 
Quel genio di Tremonti vuole che i cittadini paghino 4 miliardi per Alitalia ma da’ le briciole (450 milioni) ai poveri, una elemosina mortificante di 1,33 € al giorno, per cibo e bollette per anziani con piu’ di 65 anni o bambini sotto i 3 anni in famiglie con meno di 500 € al mese.
Le famiglie in queste condizioni sono 2 milioni 653 mila su 7 milioni 542 mila e aumenteranno. I poveri sono quasi 13 su 100 ma non tutti saranno nelle condizioni richieste da Tremonti e tanti non avranno nemmeno quell’elemosina. 6 milioni di famiglia non arrivano alla 3a settimana e non avranno niente. Sarebbe stato piu’ facile e meno umiliante accreditare un tot sulle pensioni, costava pure 6 milioni di meno, ma sarebbe mancata la sceneggiata.
Prodi fece cose piu’ semplici, fece arrivare qualche migliaio di euro agli interessati senza le fanfare, pronti per essere ritirati e spesi liberamente. Voleva il reddito minimo di cittadinanza, un esborso a intervalli regolari, dato dallo Stato a coloro che, dotati di cittadinanza e residenza per es da un anno non sono in grado vivere dignitosamente.
Ci sarebbero tanti modi per rimediare soldi per i poveri:
ridurre le spese militari per es. (il cacciabombardiere Joint Strike Fighter prevede una spesa di 20 miliardi e il caccia europeo Eurofighter di 18 miliardi entro il 2015), eliminare le Province (16 miliardi),
torchiare gli evasori e far sparire quella legge ridicola per cui se vengono scoperti e patteggiano pagano un decimo del dovuto e non si avrebbe, insieme al debito pubblico piu’ alto del mondo, un’evasione fiscale (incoraggiata dal premier) di 300 miliardi l’anno, con 6.414 evasori totali solo nel 2008,
ridurre il n° dei parlamentari visto che B li ha ridotti a parassiti e governa per decreti e votazioni alla fiducia senza di loro
solo con l’adozione del software libero da parte delle amministrazioni si avrebbe un risparmio di 2 miliardi l’anno sui costi delle licenze
Cosa si fa? Si aumentano le lotterie!
“Intanto solo il 5% dei commercianti ha aderito all’iniziativa, visti anche i tempi biblici(200 gg)di rimborso dello Stato. Inoltre le categorie individuate dal ministero sono limite a panifici latterie macellerie spacci drogherie e supermercati dove i prezzi non sono certo piu’ convenienti. Il reale utilizzo riguardera’percio’il pagamento delle bollette che garantisce (sara’un caso?) un maggior ritorno in termini di IVA e accise. Il ministero ha dichiarato che la s.c. costera’450 milioni di euro l’annui. Ma l’importo erogato non e’ l’unico costo per lo Stato. Bisogna considerare anche i costi di produzione della tessera (50 cent.a pezzo fa 650mila euro); di circuito di pagamento cioe’ una percentuale all’esercente che e’ in media del 2%(altri 6 milioni); di ricarica, per cui anche con un costo minimo di 10 cent., lo stato versa alle poste circa 800mila euro. Tirando le somme, senza considerare i costi delle lettere inviate agli italiani (ancora le poste ringraziano), circa 7,5 milioni si perdono lungo il tragitto che porta i 40 euro al mese (per un anno) alle famiglie. Sarebbe stato meglio un trasferimento diretto, magari un po’ piu’ ricco, tramite pensione o busta paga”.
 
Tratto da editoriale di "Soldi e diritti" supplemento della rivista Altroconsumo di gennaio 2009
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Le social card sono gestite dal circuito Mastercard che ha richiesto 3 milioni di euro solo per farle, dunque si possono usare solo nei negozi di alimentari del circuito Mastercard, e, togliendo anche quei negozianti che non ne vogliono sapere di aspettare il rimborso a 200 giorni, resta il 5% del totale, dunque il povero deve fare il giro dell’oca ed essere preso due volte in giro.
Alla Mastercard Tremonti aveva promesso card per 1.300.000 poveri, ma le tessere sembra siano 280.000. Perche’ sono cosi’ poche? Il milione che manca dove e’ finito? Bufala nella bufala?
La poverta’ colpisce 6 milioni di famiglie, quanti sono quelli che non avranno nulla?
Un bell’affare, non c’e’ che dire!
Ma questi maledetti hanno spesso 260.000 euro per le agendine del Senato!
E 3 milioni di euro per un crocifisso!!!!
E l’Italia batte il record mondiale di auto blu! Ma vi rendete conto? I deficienti ne hanno 608.000! Quando gli Stati uniti che sono 5 volte di piu’ per abitanti ne hanno solo 75.000!
Questi sono stati capaci di darsi un finanziamento di 5 € a elettore “potenziale “ quando con referendum NOI avevamo cancellato i finanziamenti pubblici ai partiti!
E nel suo 2° governo, a Berlusconi non gli bastava ancora e hanno deciso, di comune accordo che, in caso di scioglimento anticipato della Camere avrebbero ricevuto lo stesso il rimborso come a legislatura piena. Cosi’, interrotto dopo solo due anni il Governo Prodi, i partiti hanno intascato il doppio dei rimborsi dovuti.
E poi ci vengono a sventolare la social card! I maledetti pezzenti!
Sapete quando costa la portaerei Cavour? 1390 milioni di euro!! Ci si paga il triplo della social card!
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Monica
 
Solo una raccomandazione ai poveri vecchietti bisognosi.
Quando riceverete l’accredito, NUN VE SPENNIT TUTTE COS’ NSIEM.
AVESSNA FA’ MALE 40 EURO RINT A NA BOTTA SOL!
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Un politico nuovo: Paolo Ferrero
Viviana Vivarelli
 
Avete visto Ferrero e Mussi a 8 e mezzo?
Ferrero e’ una persona molto seria e mi piace. Rompe i cliche’ del comunista ateo di cui tanto ha abusato la dx, quella cosa informe e ipocrita degli atei devoti alla Ferrara che si ritiene "religiosa" solo per il suo intreccio mortale con la Santa Sede o "il religioso" Bush
Ferrero e’ membro della chiesa valdese, come Illy. E ha ribadito piu’ volte che il suo impegno nella sua chiesa come quello nella FGEI (federazione giovanile evangelica italiana) sono i 2 punti base della sua opera politica e sociale. Una persona pulita e democratica che non ha bisogno di aggredire per vincere
Ieri sera ha ribadito che molti punti della sua lotta sono in comune con Di Pietro ma che a questi manca una posizione definita per economia, sociale ed ecologia
Ferrero e’ accanto a Di Pietro in molte battaglie fondamentali contro il Lodo Alfano, per la giustizia o il rispetto alla Costituzione, che oggi costituiscono il discrimine maggiore tra dx e sx e ha ribadito che su questi punti fondamentali Veltroni si e’ defilato, come sulla sacrosanta manifestazione nazionale della CGIL contro le operazioni economiche del Governo
Veltroni ha un esercito (che diventa sempre piu’ scarno) con cui non si sa dove voglia andare, dal momento che lascia il popolo solo sul campo del lavoro, dell’economia, della democrazia e della giustizia. Ferrero sa dove vuole andare ma non ha esercito
Lode a chi segue dei valori e non degli opportunismi!
Lode a chi mette chiarezza nella sua opera e non chiacchiere!
Se giorni migliori verranno per questo disgraziato paese, sara’ per uomini come Ferrero e non per personaggi che si attaccano al potere di altri, incapaci di praticare cio’ che predicano.
La linea della sx si divide oggi sul discrimine di conservare o meno l’alleanza  col Pd. Mussi lo vorrebbe fare come Vendola. Il problema e’ che Veltroni ha rigettato entrambi come ha rinnegato i valori della sx.
Ferrero dice si’ ad accordi con Di Pietro, no ad alleanze con il Pd. OK
 
Gli estremisti della sx definiscono Paolo Ferrero un “comunista eretico e libertario”, perche’ rifiuta il "comunismo ortodosso"di Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao, vuole che si  prenda atto del fallimento del comunismo storico novecentesco
e che si coniughi “la liberta’ degli individui col superamento dello sfruttamento e delle gerarchie sociali".
Ha un’idea di comunismo moderna e capace di accettare al suo interno molte varieta’ di esso.
E’ un antistalinismo radicale, che vuole obbligare il marxismo a fare un bagno sociologico, sia sul piano dell’analisi del capitale che su quello dell’analisi di classe, per riproporre la politicita’ del conflitto sociale. Difende la Costituzione, cosa che non gli viene perdonata dagli estremisti. Il 28 agosto, al sit-in davanti a Montecitorio contro lo sbarramento elettorale che impedirebbe alla ex "sinistra radicale" anche l’accesso al parlamento europeo, si e’ appeso al collo un cartello con la significativa parola d’ordine "La Costituzione e’ il vangelo della democrazia".
Vuole l’identita’ di Rifondazione e la conservazione dei suoi simboli.
Dice: “In Italia il gruppo dirigente comunista alle origini si e’ formato nell’occupazione delle fabbriche e con i consigli di fabbrica. Durante la guerra ha saputo dar vita ad un movimento di resistenza antifascista unitario e democratico che ha contribuito a liberare l’Italia e a dare al nostro paese un assetto democratico strutturato attorno ad una carta costituzionale assai avanzata. Successivamente i comunisti hanno  lottato con una certa efficacia contro lo sfruttamento e per la giustizia sociale. 1/3 degli elettori  ha dato fiducia ad un partito che si chiamava comunista e che poneva la questione morale come punto non secondario della riforma della politica. Rc e’ stata presente nei vari conflitti che hanno percorso il paese ed e’ stata in grado di collocarsi positivamente nella grande stagione nel movimento no global. Il tutto cercando di intrecciare le lotte per i diritti sociali con quelle per i diritti civili, lotte operaie e lotte ambientali, lotte per la redistribuzione del reddito con le lotte contro la mercificazione delle persone, dell’ambiente, delle relazioni sociali.
La parola comunismo in Italia e’ legata alle battaglie per la giustizia e la liberta’. Dopo l’era craxiana non mi pare si possa dire lo stesso per la parola socialismo. La parola sinistra ha storicamente un significato positivo nel nostro paese. Ha a mio parere il difetto che e’ una coperta che copre molte cose. Ad es. persone e posizioni che si definiscono di sx che sono pero’ anche confindustriali e per nulla anticapitaliste. La parola sx cioe’ da sola non definisce una posizione chiara dal punto di vista della divisione di classe della societa’ ne’ dal punto di vista della volonta’ di superare il capitalismo; tant’e’ che negli anni scorsi abbiamo giustamente detto che esistevano due sx, quella moderata e quella radicale. Definirsi di sx oggi non  rappresenta un modo chiaro per dire da che parte si sta. Siamo di sx ma siamo anche Comunisti, cioe’ lottiamo contro lo sfruttamento, quando serve anche contro il Vaticano e ci battiamo per il superamento del capitalismo. Dirsi comunisti e’ quindi una risorsa per qualificare il nostro essere di sinistra. Porre il tema del comunismo significa porre il nodo del cambiamento radicale dello stato di cose presenti.
I comunisti pero’, in particolare quando hanno preso il potere, hanno anche fatto grandi disastri. Lo stalinismo ha contraddetto radicalmente le aspirazioni di giustizia e liberta’ del movimento comunista. Per questo ci siamo chiamati Rc. Non solo il nome di un partito ma un progetto politico: rifondare il comunismo avendo fatto fino in fondo i conti con lo stalinismo. Riconosciamo che la storia dei comunisti e delle comuniste e’ la nostra storia, ne abbiamo analizzato gli errori e gli orrori al fine di non ripeterli. La rifondazione del comunismo e’ il progetto politico che abbiamo scelto quando Achille Occhetto ha sentenziato che il comunismo era solo un cumulo di macerie.
…Vogliamo  affrontare la crisi capitalistica proponendo il tema del controllo sociale dell’economia ed evitando la guerra tra i poveri. Vogliamo lottare  per il salario e  per il reddito sociale contro la mercificazione di ogni ambito sociale, ecc.

 
Il suo blog e’
http://www.paoloferrero.it/?p=984
..

Dalla newsletter di Riccardo Orioles
 
Alle due anime di Rifondazione
B.B. wrote:

Qui giace sepolta
Rosa Luxemburg
Un’ebrea polacca
Che combatte’ in difesa dei lavoratori tedeschi
Uccisa
Dagli oppressori tedesci. Oppressi,
Seppellite la vostra discordia
!

..
Cari troll, cari leghisti, fascisti e neonazisti vari che impestate il blog
Viviana
Errare e’ umano ma intestardirsi nell’errore e’ particolarmente bestiale.
Siamo in una gigantesca crisi economica prodotta dalla disumanita’ di una ideologia neoliberista, viziosa e discriminatoria, che ha aumentato il numero dei poveri, l’entita’ delle guerre, il disastro ecologico e la crisi economica. Non ci sono ombre di dubbio su questo.
E voi, nella vostra immane stupidita’, vorreste che ignorassimo l’analisi economica e politica di questo gigantesco disastro aizzando al razzismo, bieco mezzo di distrazione di massa, nel tentativo sterile di  riversare il disagio sociale contro islamici e extracomunitari, distraendolo dai veri responsabili?
Cosa ci facciamo col vostro razzismo? Ci mangiamo? Ci miglioriamo? Ci evolviamo? Ci usciamo dalla miseria o dalla dittatura? O piuttosto non le facilitiamo per favorire i soliti potenti?
Voi vorreste che perpetuassimo questa linea  fallimentare e spietata proseguendo il perverso disegno fascista e plutocratico e cercate di aizzare il peggio della gente col razzismo, perche’ il povero scanni il povero invece di giudicare il ricco, ma quello che fate e’ proprio da novelli Hitler: deviare il senso critico della gente attraverso l’odio al diverso
Quello che fate non solo e’ stupido ma e’ somammente criminale perche’ lo fate nel momento peggiore, quando la crisi del sistema ha cominciato a mostrare tutto il suo luridume, e nemmeno i seguaci di Hitler sarebbero riusciti a difenderlo nel momento della sua disfatta.
Quello che tentate di fare non migliorera’ il mondo ed e’ totalmente folle
La gente non e’ stupida. Israele come Hitler hanno mostrato a sufficienza dove porta l’odio per l’odio
Voi siete destinati a perire, come Israele, come Hitler, come Stalin, come tutti coloro che lavorano per la distruzione e non per la costruzione
Non e’ proprio di voi che l’Italia o il mondo hanno bisogno. Voi siete perduti e avete perduto prima di cominciare.
..
Crisi
Per Fiat immatricolazioni giu’ del 12%
Crollano le immatricolazioni nel 2008 in Italia: l’anno finisce con le vendite giu’ del 13,36% (a dicembre -13,29%). Un po’ meglio del trend di mercato fa Fiat, che chiude l’anno a -11,86% (-15% a dicembre) secondo i dati comunicati dal ministero dei Trasporti. La quota di mercato del Lingotto si attesta a dicembre al 30,94%, un po’ meno di un anno fa (31,64%).
Nel complesso dunque, nel mese di dicembre il calo delle immatricolazioni e’ stato del 13,29% a 140.656 unita’, dato che si confronta con il dicembre record del 2007. In crescita dell’1,99% a 391.015 unita’ i trasferimenti di proprieta’ di auto usate, che hanno rappresentato il 73,54% del mercato dell’auto. L’intero 2008 ha visto una flessione delle immatricolazioni del 13,36% a quota 2.160.131: si tratta del risultato peggiore degli ultimi 12 anni.
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Tre partiti che non governano
Viviana Vivarelli
Abbiamo 3 partiti di governo di cui uno ha preferito dissolversi nel servilismo, meglio prostrarsi che perire, un altro pensa solo all’odio per gli extracomunitari e il terzo serve solo a un criminale a liberarsi dai suoi processi.
A nessuno dei tre frega qualcosa della crisi in corso e della miseria che aumenta in Italia. Questi non sono partiti, sono cannibali!
Se confrontiamo le misure anticrisi italiane con quelle europee viene da battere la testa nel muro per quanto sono grottesche per il semplice fatto che a questi 3 delinquenti dell’Italia non importa un fico  secco.
Altro che aizzare all’odio razziale! Bisogna essere fuori di testa per pensare ora all’odio razziale, all’accanimento terapeutico, agli embrioni e ai processi di Berlusconi!
Prodi in soli due anni diminui’ il debito pubblico e intraprese un nuovo inizio di caccia all’evasore.
Tremonti in meno di un anno ha peggiorato tutto quel che poteva e gli evasori stanno gia’ ricevendo aiuti massicci per perseverare cosi’ che il prossimo prelievo fiscale cadra’ come un tonfo al minimo e  alla fine pagheranno solo i lavoratori dipendenti.
Nel 2009 l’indebitamento netto sara’ pari al 3,3% del Pil, dopo il 2,6% nel 2008 e l’1,6% del 2007. Riprende dunque a salire il deficit pubblico italiano. Sono le stime di Confindustria.
Ci dobbiamo aspettare due milioni di disoccupati in piu’, una contrazione dei redditi reali, un impoverimento di tutto il paese
Obama stanzia 800 miliardi di dollari.
La Merkel stanzia 50 miliardi  di euro.
Brown 450 miliardi di sterline
Il ridicolo Berlusconi parla di tassare di 50 euro gli extracomunitari e di dare una social card di 40 euro mensili ai piu’ poveri e pensa solo a incaprettare la giustizia. Ah, dimenticavo: aumenteranno le lotterie!!
Non sembra nemmeno vero!
Siamo in pieno film dell’horror!
Ditemi che ora compariranno le didascalie di coda di Dario Argento e che cambieremo film!
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Armando di Napoli
Il patto che compro’ Bossi per 70 milioni
Da Repubblica
In un appunto sequestrato a un giornalista arrestato per il caso delle intercettazioni penali Telecom, si parla di un accordo fra Bossi e Berlusconi per una cifra vicina ai 70 miliardi. Guglielmo Sasinini, ex di "Famiglia Cristiana", agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui dossier illegali, scrive di una presunta dazione di denaro che sarebbe passato da Silvio Berlusconi ad Umberto Bossi "in cambio della totale fedelta’".
E’ quanto si legge a pagina 303 dell’ordinanza con la quale il Gip Gennari ha disposto l’arresto di 13 persone. A fianco della presunta operazione appare anche il nome di Giulio Tremonti senza alcuna ulteriore spiegazione. Negli appunti si dice che il periodo sarebbe stato quello in cui venne "pignorata per debiti la casa di Bossi".
L’appunto. Come scrive l’Adn-Kronos, in uno degli appunti viene riportata sotto la scritta ‘epoca’ il "pre governo Berlusconi". Subito dopo sotto il titolo ‘accordo’ si legge "Bossi-Berlusconi-Tremonti. 70 mld dati da Berlusconi a Bossi in cambio della totale fedelta’". E ancora. Sotto la scritta ‘periodo’ si legge "in quel periodo pignorata per debiti la casa di Bossi. Debiti gia’ ripianati con… di 70 mld". .
Sulla questione arriva, immediata, la smentita di Nicola Ghedini, legale di Berlusconi: "Le notizie apparse in merito a presunti accordi intercorsi tra l’Onorevole Bossi e l’Onorevole Berlusconi sono non soltanto destituiti di ogni fondamento, ma frutto di una assoluta fantasia che sarebbe risibile se non apparisse connotata da scopi diffamatori o ancora peggio per inquinare la vita politica del Paese".
Ci sono anche poliziotti ed ex agenti segreti stranieri tra i nuovi arresti ordinati nell’ambito dell’inchiesta milanese sui dossier illegali. Avrebbero ricevuto denaro per raccogliere illecitamente le informazioni contenute nei dossier illeciti.
Repubblica
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/sismi-mancini-10/nuovi-arresti/nuovi-arresti.html
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Come in una foresta in fiamme
Lettera da Pia
 
Ciao tesoro, io non ho dei guai, ho una normale vita in cui mi viene chiesto dalla mia interiorita’, dalla mia identita’ affettiva e civile, di sostenere una persona handicappata gravemente, cosa che faccio con sempre piu’ vigore morale e capacita’.
Sto imparando a dosare le mie forze e  le utilizzo dove e’ necessario, per cui una parte di programmi della mia vita personale devono lasciare il posto a un compito indispensabile  per le mie caratteristiche.
Giro giro per questo casino e imparo a giocare sempre meglio nel grande girono della sanita’ italiana… L’iter dell’invalidita’ non finisce mai. Capisco che per essere malati e invalidi serve qualcuno vicino che deve avere molte risorse psichiche e molta energia.
Al momento quelle risorse le ho, poi Dio vede e Dio provvede; a Bologna non c’e’ nessun vecchio cittadino che viva in dolorose condizioni di abbandono; le famiglie e il Comune sono in grado di provvedere:  altra cosa e’ la vita dei nuovi abitanti, ma Dio provvede, visto che a Bologna l’immigrazione interna  dal sud del paese e dal resto del mondo e’ molto alta. 
Io limito tutto quello mi sottrae forza, come scrivere, visitare le amiche, occuparmi della casa e resto concentrata sulle occupazioni indispensabili,
Cercando si trova e la conoscenza, di ogni genere, si trova cercando e scavando.
La conoscenza, le informazioni per questa invalidita’ le trovo, certo hanno un costo fisico, ma con pervicacia si raggiungono, quello che invece non trovo e’ un discreto numero di esseri italiani degni di essere chiamati "esseri umani". Una popolazione che fa paura,  e per ventura non ho altri  72 anni da vivere in questo luogo abitato da  esseri geneticamente modificati nel senso peggiore del termine: roba da libri e film di fantascienza dell’orrore.
Ho la fortuna di avere alcuni amici, come te, che non hanno rinunciato alla patente di "esseri umani" perche’ travolti dalla marea di escrementi che si e’ abbattuta sull’Italia. I piu’ non avevano i mezzi per resistere, ma viverci insieme e’ dura.
Tengo sempre presente che non ci  siamo creati, che non sappiamo cio’ che facciamo e che solo pochissimi sono pervenuti a un minimo di responsabilita’, di coscienza, di umanita’.
Quando il mio maestro sarto ci disse in sartoria, nel 1954, con parole inusuali per lui, ateo e laico al 100%, che la televisione era "il diavolo", ridemmo di gusto, ma molto presto, con "lascia e raddoppia", nel 1956, io pensai la stessa cosa. Poi il mio difetto visivo fece il resto, e cosi’ ho avuto pochi  piaceri e saperi dalla TV italiana.
Non e’ la "televisione strumento" a essere diabolica, ma la natura degli italiani, trasformata in senso deteriore in lunghi secoli di mortificazione culturale e quindi regredita a una condizione primitiva, "da foresta in fiamme". Cosi’, in tale situazione  di scarsa civilta’, la televisione usata come mezzo di omologazione, risulta molto efficace, e il potere economico e politico la usa ampiamente, come un tempo veniva usata la religione per tenere basso il livello di coscienza personale e ottenebrare i cervelli dei sottoposti, togliendo a questi la "Cittadinanza Umana".
Nuovo oppio, insieme a quello vecchio, per gli italiani e il loro cervello, ci ancava!               
“..Cambiera’, forse cambiera’.”.. canta con malinconia Battiato.
Una dolorosissima storia lunga secoli, che molto bene ha descritto in piu’ libri Carlo Tullio Altan.  Mi rimane la speranza che la nostra storia attuale possa trovare, in un paio di generazioni, un epilogo e l’avvio di un nuovo capitolo degno di esseri umani…
Caro Edgar Morin, lui  insiste sempre sulla speranza che per la specie Homo Sapiens sia possibile "il divenire umani", e pure io ci provo, spostando in avanti la possibilita’, in quanto al momento la bancarotta morale degli italiani chiude, a questo paese, l’orizzonte a una speranza ravvicinata di un  di bene e di  un nuovo periodo di civilta’.
Una persona che cura e’ tutto fuorche’ una vecchia ciabatta.
E’ dio che scende in terra, perche’ e’ quella una parte del divino che noi cerchiamo nella Vita e la chiamiamo la "Divina Provvidenza".
Guardati sdoppiata e pensa a quanto saresti felice che una persona lo facesse per te.
Allora puoi sentire e vedere una tua nuova bellezza umana, una nuova identita’ da aggiungere alle  parti  e identita’ migliori della tua vita.
Se devi fare una cosa, molto umana e dolorosa, lascia perdere il resto che non trova spazio e guarda che cosa si puo’ fare in ristrettezze, come Gramsci che scrive "I Quaderni dal carcere" o Don Milani, che mandato su una quasi deserta collina toscana, inventa una scuola di sogno.
I precursori, ti ricordi?
Il giovane Gandhi con colletto inamidato e avvocato di successo che lascia il posto all’omino con uno straccetto attorno ai fianchi.
Per fare questo non ammazzarti, ne’ fisicamente, ne’ psicologicamente.
Per un Ariete non e’ un’impresa semplice, tutt’altro, ma non hai un altro luogo di vita affettiva e materiale, cambia dentro per quello che ti e’ possibile.
Nelle mie idee  non c’e’ nulla che riguardi un’astratta santita’ che non capisco e condivido.
Io voglio il "Divenire Umani" di cui pure tu tanto hai  parlato: la crescita della coscienza che sa discernere e scegliere quale sia un compito umano, che non significa andarsene in giro a fare delle cose per piacere a un Dio inventato, inutile e dannoso (e quello non puo’ certamente incarnare il divino cosmico, la grande intelligenza che vediamo in ogni atomo, celllula, fino al Vita Vivente sulla Terra).
So di portare una severita’ che solo gli anni hanno saputo attenuare togliendo le mille critiche e accuse che faccio alla Vita, ma resto severa per quanto mi riguarda e non e’ uno sforzo esserlo, perche’ quella sono e aderire a me stessa, senza la pretesa che altri mi siano simili, e’ il mio lavoro, il mio ultimo e attuale lavoro.
Non pensare che soffra come quando tu mi hai conosciuta, tempo in  cui vivevo dentro a delle illusioni e a dei desideri che non tenevano conto della realta’.
Non penso che la Vita sia solo sofferenza, ma anche sofferenza, per tutto il vivente e non vivente. (Come sai per me e’ tutto vivente! atomi, elettroni, neutrini….)
Non potevo sentire e non posso ascoltare le parole di tanto cattolicesimo che glorificano  la sofferenza come forma di emancipazione umana, cosi’ che piu’ ce n’e’ e meglio e’
Fa schifo un pensiero del genere. La sofferenza e ‘ una delle parti della Vita, un grosso capitolo che richiede una grande attenzione al fine che non sia l’unico capitolo da comprendere, da imparare ed attuare e questa armonia di integrazione della lettura dei tanti capitoli del libro della Vita l’abbiamo gia’ vista realizzata, nei precursori e vicino a noi, in tante amiche, ricordi?
Ti auguro di potere esprimere "un potere su te stessa", e se non potrai, non sei colpevole.
Ancora con Jung: "La vita e’ straordinaria, grandiosa….incommensurabile".
Incommensurabile.
Ti voglio bene – vogliti bene – vogliamoci bene.
mp
..  
In UK procede la campagna di un gruppo agnostico, la British Humanist Association, grazie a una raccolta fondi della scrittrice Ariane Sherine che ha raggiunto la cifra record di 140.000 sterline (la maggior parte con piccole donazioni di 5-10 sterline), ben 800 bus diffonderanno lo slogan “There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life. E’ probabile che Dio non ci sia. Ora smetti di preoccuparti e goditi la vita.
La stessa campagna sugli autobus arriva a Genova. La traduzione e’ un po’ diversa: “La cattiva notizia e’ che Dio non esiste. Quella buona, e’ che non ne hai bisogno”. Chi ride, chi si scandalizza. Chi lascia vivere.
..
Anche Dio e’ assente (o assenteista), parola di Brunetta.
Viviana Vivarelli
Non ti piacciono i post sull’assenza di Dio? Li rifiuti per quella fede che non hai? Sei anche tu un ateo devoto? Complimenti alla coerenza: non ci credo ma mi scoccio.
Attento: che ci sia o ci sia, Dio ti vede.
E ride, della tua credulita’ o della tua incredulita’, del tuo sforzo inutile e un po’ cretino di disegnarlo o di cancellarlo.
L’agnostico fa la scelta piu’ rispettosa alla fine. Non si attenta in strade che non sa.
Un taoista direbbe che non si puo’ dire nulla sul Tao (cioe’ il dio prima della creazione) ne’ che ci sia ne’ che non ci sia e nemmeno se si puo’ chiamarlo Tao. Di fronte ai poster genovesi non farebbe una piega. Non sarebbe indecenza. Ma coerenza.
Solo i megalomani si fanno dio a propria immagine, il che, diciamolo tra noi, e’ la peggior bestemmia che ci sia: un dio cristiano, ebreo, musulmano… sai le risate!
Attenta, Dio ti vede, e ride,
in nome della cosa che ama di piu’: la liberta’.
Cura la liberta’ se vuoi curare dio, il resto sono sfrappole di un potere che nasce senza dio, altrimenti avrebbe piu’ rispetto dell’uomo.
 
E poi un autobus e’ la cosa piu’ emblematica che ci sia in una societa’ post-moderna:
non ti fa parlare al guidatore
strizza i poveri
arricchisce i ricchi
separa i poveri che vanno in autobus dai ricchi che vanno in limousine
arriva sempre in ritardo rispetto alle attese
costa troppo rispetto a quel che vale
non c’e’ quando sei al buio o c’e’ la neve
non arriva mai davanti a casa tua
ti addossa il peso della plebe
e’ sempre pieno di chi gira a sbafo
per quanto tu faccia ti frega il portafoglio
il controllore colpisce la vecchina che ha perso il biglietto, mentre 150 portoghesi scendono indisturbati
e quando si rinnova ti mette su la tv con gli spot
per prodotti che non puoi comprare.
Se su un autobus Dio non c’e’, mi pare anche giusto
Io se fossi Lui andrei in limousine
O mi farei fare una multi-linea fino a casa come Scajola.
Ma da cio’ non discenda che Scajola e’ Dio!
.
Tiziana
 
Io mi trovo bene coi mezzi pubblici:
risparmio migliaia di euro di automobile,
inquino 70 volte di meno,
imparo la pazienza,
leggo un libro,
conosco le persone,
col conducente ci parlo eccome,
faccio sedere le vecchiette,
faccio alzare gli zingari che non pagano e li segnalo al conducente,
il portafoglio non me l’hanno mai fregato,
faccio le boccacce ai suv,
ho una probabilita’ su mezzo miliardo di avere un incidente mortale,
e se proprio c’e’ sciopero mi prendo finalmente otto ore di par che non lo faccio mai.
Io mi trovo bene coi mezzi pubblici…
..
Ma lo sa radio radicale che il neoliberismo e’ in crisi?
Viviana
Ascolto spesso radio radicale, sono stata anni addietro tra i suoi finanziatori, e ho preso parte alle sue battaglie civili.
Mi meraviglia oggi il suo silenzio assordante in ordine alle cause di questa gigantesca crisi economica.
E’ la crisi di quel neoliberismo che i radicali hanno sempre difeso strenuamente, opponendosi sempre e in modo pertinace ai sindacati come a qualunque legge di tutela del lavoro che ponesse freni all’avidita’ capitalista e alle frenesie di un mercato criminale, e anzi i radicali avrebbero voluto un neoliberismo ancora piu’ esasperato e non hanno mai detto una parola contro i grandi organismi internazionali che  hanno rovinato il mondo e che tuttora dominano il mercato senza alcuna autocritica, pensando solo di gravare del costo della crisi i cittadini, e che tacciono sui loro giganteschi errori, come tace la Comunita’ Europea che non ha cambiato di un rigo i suoi propositi insani, e tentano subdolamente di non cambiare nessuno dei loro sporchi progretti, di salvarsi malgrado tutto, conservando i loro privilegi e i loro insani sistemi di sfruttamento dell’uomo e del lavoro e di mercificazione di tutto l’esistente.
Ora che quel progetto ipercapitalista che tanto piaceva a Pannella e alla Bonino mostra pienamente i frutti avvelenati della sua  perversione, Pannella e Bonino si guardano bene dal fare una autocritica.
E questo, per un partito che ha sempre preso come motto la massima coerenza e trasparenza, mi sembra alquanto condannabile.
Chi dice di amare tanto la verita’ deve avere la coerenza di dire: ho sbagliato. Ma questo i radicali non lo fanno.
..
Battaglia anti-assenteisti, a Strasburgo il Pdl vota contro
«Basta assenteismo!», tuona da mesi la dx, nella scia del ministro Renato Brunetta. Giusto: al di la’ di certe forzature, e’ una battaglia che andava fatta. Ieri mattina pero’, a Strasburgo, il PDL ha perso l’occasione per dare un segnale di coerenza. E si e’ schierato in massa contro una risoluzione, approvata a schiacciante maggioranza, che impegna il Parlamento europeo a mettere online le presenze degli eurodeputati per smascherare gli assenteisti.
Sono anni che sul tema della svogliatezza con cui i nostri deputati partecipano ai lavori dell’assemblea di Strasburgo si accendono improvvise fiammate polemiche. Tanto piu’ per il contrasto abbagliante tra questa svogliatezza e le spettacolari buste paga che incassano. Basti rileggere la tabella dell’indennita’ di base pubblicata ne ‘Il costo della democrazia’ da Cesare Salvi e Massimo Villone: un parlamentare polacco prende 28.056 euro, uno spagnolo 39.463, uno svedese 61.704, un francese 63.093, un britannico 82.380, un tedesco 84.108, un italiano 149.215. Quindici volte piu’ di un ungherese, tre volte piu’ di un portoghese, una volta e mezza piu’ dell’austriaco, secondo classificato. E non basta: alla retribuzione base vanno aggiunti i benefit e le indennita’ di spese generali, di soggiorno, di viaggio e quelle per i portaborse che portano il totale, nel caso degli italiani, a una cifra fra i 30.000 e i 35.000 euro. Un sacco di soldi!
..
Cettina
Passa la risoluzione del radicale Marco Cappato che l’attivita’ dei politici sia resa pubblica sul web. Passa con 355 voti a favore, 195 contrari, 18 astenuti. Evviva!
Ma e’ la lettura degli elenchi di come hanno votato questo e quel parlamentare a essere particolarmente istruttiva.
Il csx, memore della legnata alle elezioni di aprile dove lascio’ che il tema dei tagli ai costi della politica fosse impugnato dalla dx, e’ stato compatto: dagli ex margheritini ai comunisti al cane sciolto Gianni Rivera. Tutti favorevoli e nessun contrario.
La dx, invece, si e’ spaccata. E se i leghisti Erminio «Obelix» Boso e Mario Borghezio hanno votato a favore della trasparenza insieme coi «neri» Roberto Fiore e Luca Romagnoli, il «pensionato» Carlo Fatuzzo, il ciellino Mario Mauro e Jas Gawronski, i rappresentanti del Pdl si sono massicciamente trincerati sul no.
Sia i forzisti berlusconiani (dall’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, da Guido Podesta’ a Elisabetta Gardini, da Lia Sartori fino a Beppe Gargani) sia i nazional- alleati Roberta Angelilli, Domenico Basile, Sergio Berlato, Antonio Mussa, Nello Musumeci, Salvatore Tatarella. Potete scommettere che oggi diranno in coro che il loro no non era contro la massima trasparenza e a favore del top-secret sugli assenteisti e che aveva delle serissime motivazioni e che la sx e’ stata compatta solo per motivi strumentali ecc. Ma il punto resta: che messaggio arriva agli italiani, dopo mesi di furenti invettive contro l’assenteismo altrui?
Che massa di buffoni, guadagnano tanto, fanno NULLA!
E poi chiamano noi: coglioni, fannulloni, bamboccioni…
..
RIDIAMARO : – )
 
Il caimano di cacca
Viviana
Quelle del Pdl sono fregnacce da ipocriti.
Si dovrebbe istituire un premio per questi boccaloni che piu’ aprono la bocca piu’ negano l’evidenza. Brunetta per primo.
Dopo l’antiassenteista  assente, l’ateo devoto, il magnate operaio, il dittatore democratico e il territoriale centralista.. il caimano ridens e’ la bestia che sta piu’ in basso nella scala di Darwin (per questo la Moratti voleva vietare il darwinismo nelle scuole, sostituendovi un sano creazionismo: "Berlusconi e’ Dio, tutto quel che c’e’ l’ha creato Lui. Il Papa zitto e mosca").
Proporrei (plagiando poco poco nonciclopedia) il premio "il caimano di cacca", l’animale criptico, quello che contraddicendo se stesso mette in crisi persino Bondi, il cannibale coprofago,  intelligenza artificiale e interessata a vaga parvenza umana transformer, l’imbarazzante forma di despota o schiavo di cui si serve il crimine per gestire l’Italia.
Il suo quoziente intellettuale e’ stimato a ventimila leghe sotto zero e per questo e’ spesso scambiato per lo zerbino di qualcuno salvo quando ti morde, ma anche quando ti morde e’ lo zerbino di qualcuno, amico intimo del Boss di Corleone insieme al quale canta spesso A uallera ‘e zi’ Bernardo. Ha condiviso in gioventu’ la passione per il Papa, Craxi e Andreotti. La sua eta’ e’ stimata fra -1 e i, il numero immaginario. Si e’ dedicato alla mafia e alla maria, recentemente anche alla camorra e alla coca
Il caimano di cacca si occupa a tempo pieno o vuoto ad aumentare il caos italiano, a gestire la menzogna, a scimmiottare la Cia, a fingere governi da bordello, a rinsaldare capitali rubati, tutte peculiarita’ di cui non puo’ fare a meno. Per le decisioni piu’ importanti si serve di un dado o di una monetina per testa/croce. Per le altre dipende direttamente dalla P2 o dal padrin
Accoglie i nuovi arrivi con un sorriso beota, santifica i disonesti e premia i farabutti, il che accresce il suo potere e li spinge a scrivere idiozie. Dopo aver ammazzato amici e nemici, sorride a 360 denti e grida: Allegria!
..
Quasi sicuramente (ci manca il n° di tessera) il caimano ridens e la sua cricca appartengono a un nuovo culto, nuovo si fa per dire, che si chiama ‘discordianesimo’.
..
Patafisica religiosa
Il discordianesimo e’ uno scherzo che sembra una cosa seria.
Una religione inventata, come se avessimo avuto bisogno di averne un’altra.
Una falsificazione che in un mondo contraffatto sembra piu’ vera di tante cose che sono predicate per vere (vedi governo, media o CEI).
In contrapposizione allo Zen dagli occhi a mandorla, e’ stato definito lo Zen dagli occhi a palla.
Ha una cinquantina di anni, e’ stato fondato da un tizio detto "Malaclypse il Giovane" o "Mal-2" o, occasionalmente "L’omnibenevolo polipadre della verginita’ in oro".
Il testo base e’  il Principia Discordia di Hill, benche’ questo libro contenga numerosi rimandi ad un testo precedente, L’Onesto Libro della Verita’, che e’ stato preso da un raccoglitore d’immondizia.
Molte religioni adorano i principi di armonia e ordine nell’Universo, mentre il Discordianesimo accetta il fatto che la disarmonia e il caos sono aspetti della realta’ altrettanto validi e in genere vincenti. Il caos e’ l’impulso base dell’universo. Se il caos si  associa alla malvagita’ fine a se stessa, meglio!
La divinita’ matrona del Discordianesimo e’ Eris, la dea della discordia. I discepoli sono pertanto detti erisiani.
Se la religione organizzata e’ l’oppio delle masse, allora la religione disorganizzata e’ la marijuana della frangia lunatica (vedi culti politici o scientifici vari, insomma quelli che fanno le pippe).
L’idea stessa di organizzazione Discordiana e’ un ossimoro.
La Societa’ Discordiana non ha definizione. Tuttavia esiste. E prospera.
Le sette discordiane proliferano, ognuna sotto la direzione di un "Episcopo", che riceve istruzioni direttamente da Eris, presumibilmente tramite la sua ghiandola pineale.
Alcuni Episcopi hanno una congregazione di una sola persona.
Alcuni lavorano assieme.
Alcuni non ne parlano. Ma anche quando non parlano, tu taci, i discordiani ti ascoltano.
Se vuoi entrare nella Societa’ Discordiana
dichiarati quello che vuoi
fai quello che ti pare
e vieni a dircelo
o no.
Insomma fa’ quel che cacchio ti pare. Potere permettendo.
Non c’e’ nessuna regola.
Purche’ prevalga la discordia.
Il Principio Aneristico e’ quello dell’ORDINE APPARENTE; il Principio Eristico e’ quello del DISORDINE APPARENTE. Sia ordine che disordine sono concetti creati dall’uomo e sono suddivisioni artificiali del PURO CAOS, che e’ a un livello piu’ profondo.
Con il nostro apparato costruttore di concetti chiamato "mente" guardiamo la realta’ attraverso le idee-sulla-realta’ che le nostre culture ci tramandano.
Le idee-sulla-realta’ sono erroneamente chiamate "realta’" e i non illuminati saranno per sempre stupiti dal fatto che gli altri, specialmente se appartenenti ad altre culture, vedano la "realta’" in modo differente.
Sono solo le idee-sulla-realta’ ad essere diverse. La realta’ Reale e’ a un livello piu’ profondo del livello dei concetti.
Noi guardiamo il mondo attraverso finestre su cui sono disegnate delle griglie (concetti). Filosofie diverse usano griglie differenti. Una cultura e’ un insieme di persone che usa griglie piuttosto simili. Attraverso una finestra vediamo il caos e lo capiamo confrontandolo con i punti della nostra griglia. L’ORDINE e’ nella GRIGLIA. Questo e’ il Principio Aneristico.
La filosofia occidentale e’ tradizionalmente preoccupata dal contrasto di una griglia con un’altra e sul modificare le griglie nella speranza di trovarne una perfetta che spieghera’ l’intera realta’ e sara’, quindi, Vera (dicono gli occidentali non illuminati). Tutto questo e’ mera illusione; e’ quello che gli Erisiani chiamano ILLUSIONE ANERISTICA. Alcune griglie sono piu’ utili di altre, alcune piu’ belle di altre, alcune piu’ piacevoli, ecc., ma nessuna puo’ essere piu’ Vera di qualunque altra.
Il DISORDINE e’ semplicemente informazione non correlata alla griglia attraverso cui viene osservata. Ma come la "relazione", anche la "non relazione" e’ un concetto. Maschio, come femmina e’ un’idea riguardo al sesso; dire che la mascolinita’ e’ la "assenza di femminilita’", o viceversa, e’ una questione di definizioni ed e’ metafisicamente arbitrario. Il concetto artificiale di non-relazione e’ il Principio Eristico.
Il credere che l’ordine e’ "vero" e il disordine e’ "falso" o comunque "sbagliato", e’ l’Illusione Aneristica. Dire lo stesso del disordine e’ l’Illusione Eristica.
Il punto e’ che la verita’ e’ una questione di definizioni relative alla griglia che si usa al momento e la Verita’, realta’ metafisica, e’ totalmente indipendente dalle griglie. Scegli una griglia e attraverso questa parte del caos apparira’ ordinato e parte apparira’ disordinato. Prendi una griglia diversa e lo stesso caos apparira’ ordinato e disordinato in modo differente.
La realta’ e’ il vero Rorschach.
Davvero! E questo e’ quanto.
 
Questo testo e’ all’inizio dei Principia Discordia ed e’ un koan Discordiano:
GREATER POOP: E’ reale Eris?
MALACLYPSE IL GIOVANE: Ogni cosa e’ reale.
GP: Anche l’irreale?
M2: Anche l’irreale.
GP: E come puo’ essere?
M2: Ehi, non lo so, mica sono stato io a farlo.
 
(per dogmi, controdogmi, culti, riti e baccala’ vedi wikipedia)
..
In politica il discordianesimo non e’ una teoria, e’ una griglia diversa.
Pero’ essa ci mette in un altro ordine di circostanze. Molto piu’ serie. Dalla pafisica alla patacca vera e propria.
..
 
 
 
 
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