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Monday January 22nd 2018

MASADA n. 842 . 10-12.2008. La corruzione corre come un treno

Sacconi si e’ montato la testa – Piu’ che conciliazione siamo alla spartizione – Berlusconi contro l’ambiente –  Fini accusa la Chiesa di non aver fatto nulla per le leggi razziali – Il supertreno – Intervista a Zagrebelsky – L’aereo di Scajola – Thoreau
 
Viviana Vivarelli
Inutile chiedersi se l’informazione migliori o no il mondo.
Senza informazione non esiste la coscienza.
Senza la coscienza non esiste lo spirito critico.
Senza lo spirito critico non ha senso parlare di scelta. E non ha senso parlare di politica.
E se l’uomo non sa niente e non puo’ scegliere niente, o e’ schiavo o e’ una bestia. Esce dalla democrazia ed entra nel regno delle pecore.
Esce dall’umanita’ e passa al mondo dei bruti.
Puo’ essere che avere conoscenza delle cose e dunque averne coscienza non sia, ipso facto, la liberazione. Ma non si puo’ nemmeno parlare di un inizio di liberazione se prima non si e’ aperta la possibilita’ di una coscienza civile.
Dunque chi contesta l’informazione dicendo che non serve a niente odia l’uomo e lo vuole in rovina
Senza il pensiero della liberta’ non puo’ esistere speranza di liberta’.
Per cui chi nega la possibilita’ di migliorare attraverso l’informazione non solo non migliora il mondo ma ha la lingua bifocuta e parla con la voce del diavolo, perche’ sta dalla parte del pastore-padrone e vuole che gli uomini siano il suo gregge succube e apatico, buono solo ad essere tosato.
..
Avvistatore, cosa vedi a dritta?
Corruzione, mio capitano, corruzione
E cosa vedi a manca?
Corruzione, sempre corruzione, mio capitano
E dov’e’ che andremo a finire?
Nell’impunita’, sempre nell’impunita’, mio capitano
Vi

.

Non abbiamo bisogno di una riforma per la Giustizia
Ma di un riformatorio per la politica
(bloggher)
.. 
Certo che ha ragione la Lega: la politica dovrebbe essere trasferita da Roma.
Ma non a Milano.
Meglio all’Asinara.
(bloggher)
Sacconi si e’ montato la testa
Viviana Vivarelli
Fatemi capire.
Una donna e’ in coma da 17 anni. Da viva aveva rifiutato l’accanimento terapeutico e aveva scelto la morte naturale. Le viene negata.
Un Parlamento inetto e vigliacco rifiuta per tutto questo tempo di prendere posizione.
Un ateo opportunista come Ferrara lancia la grottesca raccolta delle bottiglie d’acqua.
L’80% degli italiani intervistati si dichiara a favore del padre di Eluana
Il padre fa una estenuante battaglia legale per ottenere da un tribunale il permesso di staccarla dall’alimentazione forzata.
Si arriva a una sentenza della Corte d’Appello, ratificata dalla Cassazione, inoppugnabile e  definitiva.
L’ospedale Citta’ di Udine accetta di eseguire la sentenza e di staccare il sondino che tiene Eluana in uno stato vegetativo.
Il Ministro Sacconi minaccia l’ospedale di tagliargli i fondi di Stato se eseguira’ la sentenza.
In pratica Sacconi, in preda a violenta megalomania, si sostituisce al Parlamento e vieta l’esecuzione di una sentenza, cioe’ interferisce con un potere dello stato e interferisce anche col potere sanitario della regione Fiuli, per cui il presidente Tondo denuncia l’invasione di campo.
Il gesto e’ abnorme.
Gia’ nel video ritirato da youtube a Vicenza Sacconi si abbandonava a scompisciate a esibizioni di forza, urlando: “Abbiamo vinto, facciamo quel che ci pare!”
Se ha il complesso di Napoleone, rinchiudetelo!
Ma se questi sono i prodromi di una riforma della Giustizia con Ministri che prevaricano Parlamento, Tribunali e Regioni e danno ordini agli altri organi dello Stato come fossero Dio in Terra, andiamo bene!
..
Piu’ che conciliazione siamo alla spartizione
Viviana
 
Che ne e’ di questo Papa che si rallegrava del clima di conciliazione tra le due parti?
Quale conciliazione? La condotta fiacca dell’opposizione di fronte agli scempi di Berlusconi? O la ripartizione tra ladri negli enti locali e nello Stato? L’intento comune di chiudere inchieste scottanti su pubblici reati delegittimando la Magistratura? La censura bypartisan dell’informazione e le intercettazioni telefoniche ammesse solo per mafia ma vietate se la mafia divide i reati con la politica? O il Papa si riferiva all’intento comune di incaprettare la Giustizia per metter fine ai processi ai politici? Napolitano incalza perche’ Veltroni apra a Berlusconi sulla riforma della Giustizia. La Finocchiaro si dichiara gia’ aperta. Violante ha fatto le sue contrattazioni e avra’ il suo regalino di Natale. Bassolino e Iervolino rifiutano di andarsene e i vertici del Pd manifestano la loro solidarieta’. Piu’ scoppiano scandali, piu’ i vertici sono solidali con i rei e piu’ gridano al garantismo bypartisan. Ladri tutti, liberi tutti.
Ma di cosa, Sua Santita’, dovremmo rallegrarci? Della conciliazione tra delinquenti? Della congiura tra ladri? La dx da’ la mano alla sx e tutte e due si rubano il paese. E’ di questa conciliazione che dovremmo gioire?!
Sua Santita’, il Vangelo dice di dare a Cesare quel che e’ di Cesare ma intendeva le tasse, non di lasciarsi depredare tutto quello che c’e’, col gradito consenso della Chiesa.
..
Sartre
Quando Dio tace, gli si puo’ far dire quello che si vuole
..
S’ io fossi fuoco arderei lo mondo,
S’io fossi vento lo tempesterei,
Se fossi acqua io l’ annegherei,
Se fossi Dio mandereil in profondo.
Se fossi Papa sarei a lor giocondo,
Che tutti i Cristiani imbrigherei,
Se fossi Imperador, sai che farei?
A tutti mozzerei lo capo a tondo
 
Cecco Angiolieri.
 ..
Armando di Napoli
 
Una accozzaglia di squallore
e’ stata un’eccellente annata
le uova partorite dal piu’ infame serpente
si sono schiuse mostrando
le vostre infime facce di traditori

usurai dall’indole di trangugiatori
di lacrime e sangue di povera gente
siete cresciuti succhiando
alle mammelle della corruzione il succo maledetto
di mazzette provenienti da omicidi commissionati

impuri leccate i piedi inchinandovi a cottimo
ai vostri padroni che cinicamente vi lasciano
nelle vostre fetorenti ciotole
i resti di infamie e calunnie da voi prodotte
frutto albergatrice nelle vostre anime avariate

astrusi d’infantilita’vi vantate dei vostri
luridi tradimenti per voi pane quotidiano
prostituti cacciati da bordelli
i vostri decadenti corpi svenduti e manomessi
non tirano piu’e’ inutile cercare ancora
di impegnarvi con oscenita’

provando che il politico corrotto di turno
vi arruola in cambio di qualche appalto
o qualche lavoro sicuro che vi fa
un’altra volta ancora accodarvi al branco di maiali
voi figli di scrofe che vivete ingrassandovi

con le disgrazie degli altri
la vostra indole di spietati parassiti
presto viaggera’ in prima classe
con il treno che vi conduce nel padiglione nuovo dell’inferno
la sentite la puzza nauseabonda di carne bruciata
che emanano i vostri corpi sporchi di peccati???

Atlantic City 17 dicembre 2008
..
da Eddyburg

Un ambiente da Berlusconi

Serafini, Massimo
Il manifesto

Sono solo 13 i paesi che fanno peggio del nostro e mandano piu’ gas serra e inquinamento in atmosfera dell’Italia. Lo attesta un rapporto internazionale del German Watch che ci colloca al 44° posto nella classifica delle emissioni su 57 stati esaminati.

Non poteva che essere cosi’ visto che questo paese non ha rispettato gli obiettivi del protocollo di Kyoto che lo vincolavano entro il 2012 a ridurre le proprie emissioni climalteranti del 6,5% rispetto a quelle del 1990 e che invece le ha notevolmente aumentate (13%).
Forse dalle belle piazze dello sciopero generale di oggi dovrebbe partire con forza un messaggio a questo governo perche’ la faccia finita con la devastante posizione assunta contro la direttiva europea sui cambiamenti climatici, che non puo’ che aggravare l’isolamento del paese e la sua drammatica crisi sociale. Non che il tema non sia fra i motivi della mobilitazione, ma e’ solo aggiunto al lungo elenco dei problemi sociali irrisolti. Manca la consapevolezza dell’intreccio che lega la crisi economica finanziaria con quella ambientale, di cui il cambio di clima e’ l’espressione piu’ inquietante. Non c’e’ soprattutto la convinzione che da politiche economiche e industriali in grado di risolvere i problemi ambientali, puo’ venire anche la soluzione dei drammatici problemi sociali che la crisi economica sta producendo. Sarebbe una risposta molto forte a questo governo e alla sua macelleria sociale. Tanto piu’ che in questi giorni i ministri della Repubblica stanno cercando, con minacce e ultimatum, di convincere il resto d’Europa a fare per il clima come loro, cioe’ nulla. Sanno gia’ che non convinceranno nessuno, se non la parte piu’ arretrata d’Europa, i paesi dell’ex blocco sovietico e quindi finiranno per mendicare ogni genere di sconto e rinvio sugli impegni, che poi a reti unificate spacceranno come la grande vittoria del governo italiano sul tentativo europeo di fregarci. Il raggiro dell’opinione pubblica e’ ormai metodo di governo. Si dimentica infatti che questo paese ha gia’ ottenuto dalla commissione europea uno sconto non indifferente quando fu definita la direttiva sulle «tre 20». Non solo il 20% in piu’ di fonti rinnovabili per noi, paese del sole, e’ solo il 17%, ma soprattutto quel 20% in meno di gas serra che dovremo realizzare non sara’ piu’ calcolato sulla base delle emissioni del 1990, ma su quelle del 2005, condonando cosi’ tutta la Co2 emessa dal ’90 al 2005, quasi 90 milioni di tonnellate in piu’ rispetto a Kyoto da multare e che invece sono state condonate. Ma l’obiettivo del nostro governo e’ piu’ ambizioso: fare saltare l’intero pacchetto clima. Si vuole cioe’ rendere inefficace la principale arma politica, che si e’ data l’Europa, per coinvolgere il resto del mondo nella lotta ai cambiamenti climatici: prendere decisioni unilaterali.
Che stupefacente spettacolo di ipocrisia quello, offerto ieri a Poznam dalla peggior ministra dell’ambiente che questa Repubblica abbia mai avuto, la Prestigiacomo, quando, dimenticandosi di rappresentare uno dei paesi meno virtuosi nella lotta ai cambiamenti climatici, annunciava che il problema del clima sono i paesi in via di sviluppo, che inquinano e non fanno nulla e che vanno convinti a disinquinare, non con vincoli e regole, ma offrendo loro tecnologie pulite come il solare e l’eolico. Il continuo rimbalzo di responsabilita’ da’ la misura della tempra morale di questa disastrosa classe dirigente. Siamo veramente alla beffa. Perche’ in questa offerta di tecnologia ai cosiddetti paesi in via di sviluppo non c’e’ nessuna idea di solidarieta’ e cooperazione, ma solo la fetenzia di un governo che, pur di non sviluppare qui il solare, l’eolico e le energie rinnovabili, preferisce farlo in Albania e in Cina, chiedendo pero’ che quei pannelli fotovoltaici e quelle pale eoliche vengano conteggiate in quel 20% di fonti rinnovabili in piu’ che la direttiva sul clima ci vincola a fare nei prossimi 12 anni, come se fossero stati installati sui tetti di Palermo e sui crinali appenninici. Enorme sara’ la soddisfazione dei difensori del paesaggio come il noto critico d’arte Sgarbi, e il Ripa di Meana.
Fra poche ore ci sara’ l’entrata in scena di Berlusconi che ancora ieri, non so da quale balcone, annunciava che il veto italiano spezzera’ le reni all’Europa.
Il prezzo di isolamento politico e di aggravamento della crisi che gli italiani pagheranno per queste scelte e’ elevatissimo. Ieri il parlamento italiano e’ stato presidiato da manifestanti che chiedevano di ripristinare gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni energetiche degli edifici. Bisogna fare molto di piu’. Dallo sciopero generale di oggi puo’ partire l’idea di unire l’opposizione sociale e politica al governo su un new green deal cercando di farlo crescere nel paese con conflitti e vertenze.
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Scontro frontale tra i cinque sensi e la legalita’
Doriana Goracci
 
Le piogge in Italia non hanno lavato un bel niente. Come il vapore che stamattina alzava nuvole di fumo dal tufo antico di una cittadella, senza che nulla bruciasse, cosi’ l’Italia si alza e va a dormire, annaffiata da Vapori e Veleni e bruciano pacificamente i nostri cinque
sensi. Dicono che sia in corso uno scontro frontale tra Magistratura e Ministero: noi siamo un Paese dove si vive nella Legalita’, applicata  con il massimo rigore, se Dio vuole.
A Venezia, con l’acqua alta, si e’ premiato il 15 dicembre come miglior giornalista 2008, con il Leone d’Oro per la Comunicazione, nell’ambito del Gran Premio internazionale, Emilio Fede.
A Baghdad un giornalista ha gettato le sue scarpe, con tutta la sua rabbia, contro un uomo-fantoccio intriso di guerra e misfatti. Ha visto, ha sentito, ha toccato, odorato e gustato in tutta la sua pienezza, la Legalita’ Democratica, e non si e’ controllato, ne’ tanto meno automoderato: si e’ ricordato semplicemente dei messaggi che gli
arrivavano dai suoi cinque sensi, non repressi.
Da noi il senso del gusto e’ ridotto ad un bolo: mastichiamo e rimastichiamo il polpettone della Legalita’, ricoperto di zucchero e non sentiamo alcun puzzo, malgrado sia marcio e decomposto. Non riusciamo a vedere nemmeno il rigetto, il rifiuto dello stomaco. Non ci basta avvertire i lamenti di chi muore nell’illegalita’, di chi grida, di chi denuncia, di chi si appella, di chi si incatena ed e’ incatenato, di chi e’ vessato quotidianamente, con violenze inaudite e scandali perversi, impuniti.

Qui’ si trema di paura alle sole parole come anarchia, ribellione, roghi, devastazione e mastichiamo e rimastichiamo le Notizie, come dei cammelli, seppure loro “camminano”, tanto che li chiamano nave del deserto.

I manifestanti di Atene hanno “conquistato” l’Acropoli, dove e’ stato esposto uno striscione con la parola “Resistenza” scritta in cinque lingue: greco, italiano, inglese, francese e tedesco: ci hanno fatto l’onore di metterci tra quelle cinque favelle, tanti come i nostri
sensi e facendo un’azione illegale.
Perdonino le altre quattro lingue, noi sappiamo solo parlare della nostra italianita’: ce la spiegano in televisione quanto durera’ la crisi dei nostri cinque sensi e la resistenza al terrorismo. Siamo votati e votanti, in perenne adorazione della Legalita’ e con qualunque
condizione metereologica: chi va contro si scontra e paga.

Si chiamano sensi gli organi del nostro corpo che servono per accorgerci delle cose esterne a noi: sembra sia illegale usarli in Italia. L’ espianto totale e simultaneo, come in un fatale scontro frontale che porta  alla morte, e’ lecito.
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Una celebrazione da decifrare
Contraddizione: siamo antiantisemiti ma non antiislamici, antizingari, antiomosessuali etc??
Pietro Ancona
Il Presidente della Camera Fini e il Presidente delle Comunita’ Ebraiche Italiane hanno murato una lapide nella Camera dei Deputati in ricordo del 70°anniversario delle leggi razziali emanate dallo Stato fascista nel 1938. La ricorrenza ha avuto una solennita’ eccezionale. Il discorso di Fini e’ stato di piena condanna delle leggi razziali e di denunzia della assuefazione della societa’ italiana all’antisemitismo. Anche la Chiesa non si e’ impegnata per difendere i diritti umani e civili degli ebrei discriminati.
Osservo, a proposito del richiamo di Fini all’assuefazione della societa’ al razzismo che questa si ripete ai giorni nostri. Basta navigare in internet per vedere quanto odio razziale si riversa contro gli islamici, gli zingari, gli immigrati, i diversi, gli omosessuali….
E’ davvero singolare come l’autore di una legge che riduce l’immigrato a mero strumento di lavoro con pochissimi e quasi nulli diritti come essere umano e come cittadino, come il sostenitore di un governo che ha voluto censire e prendere le impronte digitali ai bambini rom, che ha fatto approvare una legge per la quale se chi commette un reato e’ irregolare la sua pena viene aumentata di un terzo e che ha condiviso tante altre violazioni dei diritti universali dell’uomo si schieri cosi decisamente contro leggi fatte imposte dal PNF progenitore del MSI e poi di Alleanza Nazionale.
Naturalmente non una parola e’ stata detta per la persecuzione e lo sterminio degli zingari che furono ammassati in campi di concentramento nell’Italia del Sud o avviati a morire nei lagers nazisti come i loro fratelli di sventura ebrei.
Certo oggi gli ebrei hanno uno Stato potente, guerriero, una potenza nucleare. Uno stato che ha vinto la guerra coi suoi vicini e che conta moltissimo nella geostrategia mondiale essendo il primo alleato degli USA del quale ne dettano ( secondo un suo primo ministro) la politica estera.
Ricordare con orrore le leggi razziali di Mussolini senza condannare le tante disposizioni razziste dello Stato di Israele e la proposta della signora Livni (niente cittadinanza alle coppie miste israeliano-arabe) costituisce una furbesca operazione politica di allineamento all’ala degli intransigenti nel conflitto medioorientale e mondiale.
E’ opportuno ricordare che l’ala oltranzista degli israeliani ha dentro di se’ ammiratori di Hitler e che Israele assume ogni giorno che passa caratteristiche sempre piu’ di potenza etnica e coloniale. La celebrazione che Fini ha fatto delle legge razziali non incide nel clima di intolleranza xenofoba e razzista diffuso in Italia e, se riferito ai comportamenti degli israeliani di oggi, non ne e’ neppure in contraddizione o controtendenza. Pietro ancona
Fini ha ragione: la Chiese ha taciuto quando furono emanate le leggi razziali ed e’ un fatto! Che poi alcuni preti si siano prodigati per salvare singole vite di ebrei e’ anche questo un fatto ma molto limitato e peraltro, stranamente, concentrati quasi tutti dopo il 1943 quando si capi’ che il regime fascista aveva le ore contate. Si dice che il Papa non parlo’ contro le leggi razziali per poter meglio operare in segreto, che sapesse che in alcune canoniche si nascondessero alcune centinaia di ebrei, che non voleva rompere i Patti Lateranensi per non perdere i vantaggi dell’extraterritorialita’ ma tutto questo non e’ suffragato da prove certe.Fini ha quindi ragione a sostenere che chiesa e monarchia furono conniventi ma questo non sta a diminuire le enormi responsabilita’ e crudelta’ di fascismo e nazismo. Per quanto riguarda i neo "difensori della fede" i neo cavalieri templari che guarda caso sono tutti divorziati, risposati in comune, conviventi(pubblici concubini) che non vorrebbero nuove moschee vorrei ricordare loro una cosuccia che si chiama Costituzione la quale garantisce liberta’ di culto, di riunione e di bazzeccole come queste.Michele
Ha sbagliato il Presidente Fini ad indicare nel silenzio della Chiesa Cattolica una corresponsabilita’ nelle leggi razziali del fascismo. Avrebbe fatto bene a distinguere il ruolo di Pio XI da quello della Chiesa Cattolica. Se Pio XI resto’ in silenzio o addirittura non reagi alle nefandezze fasciste, migliaia e migliaia di sacerdoti, di monaci, di monache collaborarono attivamente per la liberazione di tanti perseguitati dai nazisti e molti di loro finirono torturati o fucilati. Non e’ giusto criminalizzare tutta la Comunita’ Cattolica assieme al suo Papa. Il giudizio di Fini e’ stato sommario secondo la cultura in cui si a’ formato che non perde tempo e condanna subito all’ingrosso.
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Scusami ma voler distinguere la posizione della Chiesa da quella del Papa e’ impossibile in quanto il Papa e’ la Chiesa e la Chiesa e’ il Papa poiche’ nella religione cattolica c’e’ un’identita’ perfetta tra la Chiesa ed il suo capo che e’ il Papa. Quanto alle "migliaia" di preti che salvarono gli ebrei non se ne ha notizia da nessuna parte se non da fonti della stessa Chiesa. Lo Stato di Israele, per esempio, ne ha premiato una decina che e’ ben diverso da"migliaia". Peraltro, la maggior parte di loro, come Saul, ha visto la luce solo dopo il "43. Meglio che niente ma non mi pare una grande opposizione al regime fascista. Ricordo a tutti che fino al " 43 le messe finivano con un augurio di lunga vita al duce ed al fascismo come da accordi lateranensi del "29. Colpa di tutti, colpa di nessuno? Certamente no!!!
Michele
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La fattoria degli animali
GeorgeOrwell
 
Storia di una rivoluzione fallita. Gli animali di una fattoria si ribellano alla tirannia degli uomini e instaurano una societa’ di eguali.
Ma presto i maiali, piu’ intelligenti e organizzati, si impongono sugli altri animali piu’ semplici e docili. Apparentemente i maiali lavorano per il bene comune, ma in realta’ vogliono solo mantenere il potere.
Gli ideali proclamati al tempo della rivoluzione vengono progressivamente traditi e gli animali subiscono gli stessi maltrattamenti e privazioni conosciuti sotto il dominio degli uomini. Grazie all’ignoranza e all’opera di disinformazione a danno degli animali, i maiali si impadroniscono degli utili della fattoria e sfruttano senza scrupolo alcuno le risorse a vantaggio del proprio benessere.
I nuovi leaders, sostituitisi agli uomini, finiscono col non distinguersi piu’ dagli uomini. Degli alti principi di fraternita’ e uguaglianza che avevano ispirato la ribellione ne e’ rimasto ormai solo uno:
“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono piu’ uguali degli altri”
 
Cercando su internet ‘La fattoria degli animali’ ho scoperto questo delizioso filmato che consiglio veramente di vedere, e’ un po’ sul tono blando disneyano e meritava nella grafica e nel  tono una rivisitazione bel piu’ insurrezionale e meno tipo favola del Mulino bianco, ma contentiamoci, aspettando che altri sappiano fare di meglio
E’ il finale modificato e a fumetti del celebre romanzo di Orwell
http://it.youtube.com/watch?v=0zetFLHOVCU&rel=nofollow
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Notizie del giorno 
Paolo De Gregorio

-Finalmente un contributo per fermare il declino del PD. La prossima discesa in campo sara’ quella di Alba Parietti, che ha pronunciato la storica frase: “vista la comatosa situazione del partito non escludo che io possa concorrere alle prossime primarie”.
Ci mancavano i nani e le ballerine del Psi di Craxi per risollevare l’agonizzante Veltroni e fare del suo partito la fotocopia di quello socialista alla fine dei suoi giorni: gli inquisiti non mancano, per le ballerine provvedera’ la Parietti.
Trovo veramente agghiacciante che si possa pensare di presentarsi candidato in base ad una notorieta’ acquisita mostrando il culo in TV. Il berlusconismo ha proprio fatto scuola!
I partiti attuali formati da personaggi famosi e uomini di potere escludono chiunque sia impegnato nel sociale e il distacco dalla realta’ si vede.

-Il ministro dell’agricoltura Zaia (leghista) invita a non consumare ananas per Natale, in quanto prodotto non italiano.
La cosa mi sembra molto limitata e inutile, se non si vede il problema da un’altra angolazione, che e’ quella del riscaldamento globale, a cui contribuisce il trasporto da posti lontanissimi di prodotti alimentari, spesso non indispensabili e che si potrebbero tranquillamente produrre in Italia.
E’ infatti proprio la selvaggia e anarchica globalizzazione in nome del “dio mercato”, che ci fa importare il 50% del latte che consumiamo, ci fa arrivare aglio schifoso dalla Cina, ci fa importare pomodori dall’Olanda, carne dall’Argentina, e via via in un elenco quasi infinito, tutti prodotti che, se ci fosse una programmazione agricola, potrebbero essere prodotti in Italia, diffusamente sul territorio, e consumati freschi a km zero, magari acquistati direttamente dai produttori da parte di gruppi di acquisto o, come avviene per il latte fresco portato in cisterne dai produttori in citta’ e acquistato alla spina portando il contenitore da casa.
Per fare cio’ in tutta Italia, e sarebbe un enorme vantaggio per l’ambiente, per i contadini e per i consumatori, vi e’ un solo modo, cominciare a non consumare piu’ prodotti esteri e cosi’ esprimere un pesantissimo voto a favore di una agricoltura che produca per il territorio e non gia’ per il mercato globale. Se aggiungiamo il fatto di pretendere che la chimica di sintesi sia bandita per i concimi e gli antiparassitari, per legge, a favore della ricerca e della lotta biologica con antagonisti naturali, ecco guadagnarci tranquillita’ e salute, perche’ i cibi che circolano oggi, soprattutto quelli globali, sono spesso pesantemente nocivi e i controlli quasi impossibili.
La lobby degli importatori e dei supermercati e’ forte, lo scontro con questi interessi prevede l’impegno diretto dei cittadini a non acquistare prodotti esteri, il ministro leghista non si espone, non parla di dazi ne’ di agricoltura biologica legata al territorio, insomma non fa i fatti.  (Paolo De Gregorio)
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Tutti i record del supertreno
 
E’ imminente l’inaugurazione della Milano-Bologna, pagata sei volte di piu’ del TGV francese. Prepariamoci ad articoli di esaltazione pagati o di gratuito servilismo inneggianti al progresso, alle grandi opere, ecc. ecc.
Sull’Espresso abbiamo avuto occasione di leggere un vomitevole peana alla TAV, di vedere sul TG7 un ottimo servizio critico. Ci sorprende sinceramente questo articolo apparso oggi sul Secolo XIX (segnalato da Carloge) che pone qualche dubbio sulla TAV, per noi certamente troppo basato sui costi enormi e non tanto sull’inutilita’ dell’opera e sulle alternative da concentrare sulle linee per viaggiatori normali, per le merci e soprattutto per i pendolari:
“Benvenuti su uno dei tratti ad Alta Velocita’ piu’ costosi del  mondo. Oggi alle 16 il debutto: da Milano a Bologna in un’ora e cinque,  nemmeno il tempo di un film. Poi tra Milano e Roma,  le "due capitali", si viaggera’ in tre ore e mezza nella versione senza  fermate intermedie; in tre ore e 59 minuti con la doppia fermata a Bologna  e Firenze. Godranno  coloro che hanno fretta, sempre tanta fretta.
Quanti? «Quel 5% di viaggiatori che possono spendere per andare cosi’ veloce», 
commenta un po’ amaro Marco Ponti, docente di Economia dei  trasporti al Politecnico di Milano, da sempre un osservatore attento delle dinamiche dell’alta velocita’ e dei suoi costi esagerati. Gli altri? Gli altri aspettano.
Il popolo dei ritardi e della sporcizia, quelli che  apprendono dall’altoparlante (ma sempre dopo) che «il treno da… a…  oggi non e’ stato effettuato». Il popolo dei pendolari, quei due milioni di  italiani che ogni giorno viaggiano sui regionali e qualche volta sugli  intercity. Sempre piu’ spesso Plus, con prenotazione e sovrapprezzo  obbligatorio. Oggi protesteranno, alla centrale di Milano, inaugurata dopo il restyling.
Cara, carissima Alta Velocita’. Cara quanto?
La stessa Trenitalia ammette:  in Francia il costo medio al km e’ stato di 10 milioni di euro al  km. In Spagna di 9. In Italia di 32. E fa gia’ piu’ di tre volte tanto.
Poi c’e’ Ivan Cicconi, esperto di infrastrutture e opere pubbliche, che si  e’ messo a rifare i conti. Ha fatto una media tra il costo medio in Francia, Spagna e Giappone: 9,7 milioni a chilometro. Parametrando tutto,  ma proprio tutto, dei costi italiani, e’ saltata fuori la cifra-monstre di  60,7 milioni. E siamo al 500 per cento in piu’. Un incremento mozzafiato.
Intanto Andrea Salemme, amministratore delegato di Tav, ha spiegato a Claudia Di Pasquale, autrice di una lunga inchiesta per Exit, su La7, che  i maggior costi sono dovuti anche «al fatto che non si e’ scelta la strada  di infrastrutture leggere, ma di scommettere sul futuro permettendo anche  il passaggio ai merci». Per ora non ce ne sono: nessuna azienda ha ancora mezzi adatti a far transitare sui binari dell’Alta Velocita’.
Il professor Ponti incalza: «Ben venga la Milano-Bologna e poi il  prolungamento fino a Roma. Ok, d’accordo, sara’ una buona cosa per noi  professionisti che abbiamo bisogno di viaggiare, anche a prezzi elevati, su questa tratta. Il problema e’ un altro: un’opera e’ utile alla collettivita’ anche per quanto costa. E se costa tre volte tanto rispetto agli altri Paesi, anche un non esperto capisce che l’utilita’ cala».
Poi una piccola puntualizzazione: «I treni vogliono far concorrenza all’aereo. Ma l’aereo lo paga chi viaggia, il treno ad Alta  Velocita’ lo paghiamo tutti noi contribuenti e non si capisce perche’».
Milano, Bologna, Roma. Questa tratta e’ un successo annunciato. Ma intanto  quella tra Roma e Napoli, che sembrava ideale per un collegamento ad Alta  Velocita’, da due anni e’ un deserto. Intanto sono aumentati i costi dei  biglietti e degli abbonamenti e da 280 euro a 420 al mese. Non pare in  linea con l’inflazione. «E una catastrofe sara’ la Milano-Torino», annuncia Ponti.
Ma qual e’ la dinamica tutta italiana che ha portato i costi per la Tav ad  impennarsi in progressione geometrica? Il sistema e’ quello dei general  contractors, benevolmente tradotto in italiano come contraente generale. 
Bisogna risalire al 1991 per comprendere meglio la storia. A quando le  Ferrovie attribuiscono alla Tav Spa la concessione per la progettazione, costruzione e sfruttamento delle linee ad Alta velocita’.
Tav affida poi le opere a consorzi di imprese radunati intorno a Fiat, Iri ed Eni. I lavori proseguono senza gare, ad affidamento diretto e senza l’onere della successiva gestione. Con un sistema che l’ex ministro delle  Infrastrutture dell’esecutivo guidato da Romano Prodi, Antonio Di Pietro, ha  definito cosi’, in parole semplicissime: «Ti pago per quanto spendi». E piu’ spendi, piu’ ti pago.
La situazione appare cosi’ fuori controllo che alla fine dello scorso anno l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici e’ intervenuta con una  "indagine relativa agli interventi gestiti da Tav S.p.A". E con rilievi  molto pesanti. «Le convenzioni tra Tav e general contractors sono state  stipulate senza riferimento ad un’adeguata progettazione, neanche di  massima, ma sulla base di un importo presunto dell’opera»; «anche nei casi in cui la progettazione esecutiva ha successivamente ridefinito un importo  dell’opera considerevolmente maggiore Tav non si e’ mai avvalsa della  facolta’ di recesso»; «Anche i progetti esecutivi hanno spesso mostrato un  livello carente di approfondimento».
Intanto i detrattori della Tav  rifanno per l’ennesima volta i conti. E scoprono, dati alla mano, che la  tratta Roma-Napoli e’ costata il 568% in piu’ del previsto. La 
Bologna-Milano, che s’inaugura oggi, il 526. La Bologna-Firenze il 595. La 
Torino-Milano il 740.
Oggi parte il nuovo collegamento. C’e’ il prezzo di lancio, una sorta di super-promozione che non lascia, per il futuro, sperare in tanta  benevolenza”.
.. 
Intervista a Zagrebelsky: «Corruzione a sinistra, cacicchi scatenati»
(di M.Antonietta Calabro’ – Il Corriere della Sera

«Questa e’ qualcosa di piu’ di un’intervista, e’ uno sfogo».
A parlare cosi’ e’ Gustavo Zagrebelsky, uno dei piu’ importanti costituzionalisti italiani, ex presidente della Corte Costituzionale, opinionista influente, capofila della scuola piemontese cui hanno fatto riferimento personaggi come Giancarlo Caselli e Luciano violante, e un’intera generazione di magistrati “democratici”.
Fumo negli occhi per il centrodestra che lo ha sempre temuto come il padre nobile di Mani Pulite e, negli anni, come la punta di diamante giuridica contro le cosiddette leggi ad personam e i provvedimenti sulla giustizia dei governi Berlusconi succedutisi dal 1994.
Ebbene, con il suo consueto rigore more geometrico Zagrebelsky prende oggi pubblicamente atto che un’enorme «questione morale sta corrodendo il centrosinistra». E quello che Gerhard Ritter aveva definito «il volto demoniaco del potere» ormai e’ diventata l’altra faccia della politica del Partito democratico. Secondo l’analisi di Zagrebelsky il Pd «a livello centrale e’ debolissimo e quindi a livello locale i cacicchi si sono scatenati». Dalla Campania all’Abruzzo, da Firenze a Genova.

Oggi la questione morale si e’ spostata a sinistra?
«Si’. Per un motivo antropologico e per uno politico».
Prima l’antropologia…
«E’ una questione di antropologia, ma pur sempre antropologia politica. Le leggi della politica sono ineluttabili. La politica corrompe. Ha un effetto progressivamente corrosivo, permea il tessuto connettivo e stabilisce delle relazioni basate sul potere. Nel caso meno peggiore si tratta di relazioni non trasparenti, di dipendenze, di clientele. Siamo un popolo di clienti delle persone che contano. Nel peggiore dei casi, invece, si tratta di vere e proprie relazioni criminali e di malavita».

Anche nel Pd?
«Si’. Nella sinistra, il neonato Pd e’ la causa della questione morale che constatiamo. Per due motivi».Il primo? «Il mancato ricambio generazionale che era la speranza e la scommessa dei democratici. Non che a sinistra ci siano necessariamente gli uomini migliori, ma si poteva sperare in un rinnovamento che avrebbe invertito l’inesorabile avanzata degli effetti della legge sulla corruzione».
Il secondo? «La debolezza del partito, dell’organizzazione del partito, la mancanza di comuni linee di condotta…»

Rina Gagliardi su «Liberazione» ieri sottolineava che l’esplosione della questione morale comporta il rischio di implosione per il Pd. Manca il centralismo democratico?
«Certamente non bisogna invocare il centralismo democratico che era anch’esso una degenerazione, ma al centro del Pd oggi come oggi non c’e’ nulla e cosi’ a livello locale i cacicchi si sono scatenati».

Anche D’Alema aveva definito questa tipologia di politici locali il «partito dei cacicchi». Lei quando parla di caciccato pensa alla Campania del presidente Antonio Bassolino?
«Non conosco direttamente le varie situazioni: certo e’ che se ne sentono dire di tutti i colori».

Proprio ieri il capo dello Stato, parlando a Napoli, ha fatto un forte appello all’autocritica delle forze politiche in particolare del Mezzogiorno. Condivide le parole di Napolitano?
«Completamente. Anche perche’ si stanno avvicinando le elezioni amministrative e quello che si vede e si sente ha effetti devastanti sulla tenuta democratica del Paese».
«La gente si sente strumentalizzata, usata per giochi di potere. C’e’ un drammatico bisogno di ricambio degli amministratori. Molti cittadini hanno veramente creduto nella possibilita’ di un cambiamento con il governo della sinistra. E invece, le ferree regole descritte da Ritter ne Il volto demoniaco del potere hanno avuto il sopravvento e si e’ instaurato il caciccato».

E nel centrodestra ci sono i cacicchi?
«Il centrodestra ha un leader, Berlusconi, che ha dimostrato di avere le capacita’ e le possibilita’, anche materiali, di tenere insieme i suoi. Noi constatiamo che a destra il sistema di potere funziona meglio e quindi e’ meno visibile. Non che questo sia un vantaggio, ma gli effetti degenerativi non sono sotto gli occhi di tutti in maniera cosi’ eclatante»

..
L’aereo di Scajola
Questi fetenti continuano a far tagli e non riducono nessuno dei loro orripilanti sprechi
A Scajola fa fatica farsi 50 km in auto da Genova a casa sua, il signorino vuole essere portato dall’aereo di Stato da Genova ad Albenga.
poi ci parlano di socia-card!
Quando Scajola era Ministro dell’Interno l’Alitalia dovette istituire un volo diretto Albenga-Roma Fiumicino, che ovviamente fu immediatamente cancellato, alle dimissioni di Scajola dal Viminale.
Il volo ha registrato un quantitativo masssimo di passeggeri pari a 18 (diciotto!) passeggeri, con un passeggero fisso , il ministro Scajola.
Col governo Berlusconi-3 il volo e’ stato immediatamente ripristinato, grazie a un finanziamento straordinario di un milione di euro all’aeroporto di Albenga (che e’ minuscolo e sta a ben 50 km da quello di Genova ! ). Ora l’aereo e’ un Atr 47 e tre giorni a settimana sta fermo sulla pista; i passeggeri sono 8 nella migliore delle ipotesi e il passeggero fisso e’ – sempre – Scajola Claudio. L’ATR 47 costa all’Alitalia  100.000 (centomila) euro a settimana. Cosi’ il fatto che a Scajola non piaccia andare in macchina da Albenga a Genova , per quest’anno, costa agli italiani (dato che tutti i debiti dell’ azienda Alitalia sono stati accollati ai cittadini) la notevole cifra di € 5.200.000 (cinque milioni e duecentomila euro ). E questo qui e’ il Ministro della Programmazione Economica (!!!)
….
Pensione alle donne a 65 anni
Un Bonus per il Disgusto
Doriana Goracci
 
E cosi’ e’ notizia dell’ultima ora che *per il Bene Pubblico* le donne devono condividere e non godere dei benefici della loro origine controllata. Hanno “Bisogno di innalzare l’eta’ di pensionamento” e raschiano il fondo del Trogolo in cui ci fanno mangiare da sempre il pastone, per quelli a catena. Il figlio di Ambulanti-Commercianti, come da sua resa testimonianza, mette quindi a valore la donna e il tempo di riposo pensionistico che le compete: conosce la merce di cui parla, come il Mercato in cui vive lui e si tratta…Chi meglio delle donne e’ abituato ad essere Cinghia di Trasmissione?
Assistiamo da decenni, in questa infame Repubblica degli Affari Loro, a quelli che salgono le scale di San Pietro per sciogliere i loro vincoli non consumati e coniugarsi di nuovo, con prole esistente, all’ennesimo sodalizio perbenista che dia valore aggiunto alla famiglia e a chi ci  convive. Il Confortato da vitalizi e pensioni per gli eredi sa che e’  sufficente lavorare e impegnarsi per il Grande Leviatano Parlamentare, benedetto da Sorella Chiesa, fatta di maschi. Campeggia la famiglia istituzionale, avulsa da malati terminali e morti sul lavoro, precari e disperati, disabili e senza reddito alcuno, violentate e violentatori,  fino all’ultimo respiro. Usura noi, donne e uomini assistere a questo rivoltante spettacolo della Politica Italiana, ad Agende politiche che si chiudono a pochi giorni dalla fine del 2008 e si aprono in maniera sempre piu’ chiara e indegna. In un altro fine dicembre, la Camera e il Senato  aggiornarono, con Pari opportunita’, le tabelle retributive dei Parlamentari italiani della Repubblica, degli assessori e consiglieri regionali, fossero anche ex e i ritocchi continuano, inutile sbandierarli: li conosciamo ma non ci basta.
Continueranno a fare il gioco del Rimpiattino-cattivo! buono! – riuniti al momento opportuno allo stesso  Tavolo dove banchettare e buttare al Papapopolopollo, l’osso ottenuto da rosicare: “Ti ho difeso io!” Quando? Quando eravamo  Embrione in questo Stivale noto per il suo popolo di Musicisti ed Eroi e Fattrici del Movimento per la Vita?
Carte e bonus, messaggi e progetti sulle donne e sugli uomini, dignita’ per vivi artificialmente, Famiglie virtuali e virtuose, Serve e servetti dei poteri democratici e religiosi, ci faranno passare delle Liete Feste, accompagnate da protetti maiali e pecore, lavati dai veleni delle loro stesse emissioni flatulente. Noi donne, abbiamo cosi’ conferma che abbiamo un Principe per ogni giorno del Calendario, quello dell’Avvento che si ripete da secoli, mentre si discute di noi e Dialogano, scambiandosi il segno della Pace.
.. 
Viviana
 
Berlusconi, ricordati che le elettrici donne sono di piu’ degli elettori uomini.
Tu per loro non hai fatto mai nulla, salvo offenderle con veline e puttane.
E non e’ il caso di cominciare anche a farle incazzare.
Qualcuno sa che le donne in media sono pagate il 20,30% degli uomini a parita’ di lavoro?
E che comunque devono sostenere casa e famiglia e fare un doppio lavoro sempre e comunque?
E che lo Stato sbatte sulle loro spalle minori, malati, anziani, pazzi e invalidi senza dare  mai un supporto sufficiente?
Qualcuno sa che in Italia le donne hanno piu’ difficolta’ degli altri paesi europei a fare carriera (se si escludono le referenze sessuali)?
E che per la parita’ di sessi l’Italia e’ al 67° posto dopo il Bostwana?
Ci mancava anche questa cazzata di Brunetta!
Ma voi pensate che quando Berlusconi si faceva propaganda in televisione accanto a Prodi  o Veltroni e diceva che meta’ del suo governo sarebbe stata formata da donne, scegliendo le migliori, e persino il suo vicepremier sarebbe stato una donna, voi pensate che se, prima del voto, ci avesse detto di questa cazzata della pensione alle donne a 65 anni molte lo avrebbero votato?
A Berlusconi non gli basta aver perso 5 punti col decreto Gelmini? Ne vuol perdere subito altri 5 con la cazzata del giorno di Brunetta?
Gli elettori maschi sono 22 milioni e 400.000.
Le elettrici femmine sono 24 milioni e 700.000.
Io ci andrei piano con questi attacchi alle donne.
Sono la maggioranza e lo sanno benissimo.
E non e’ proprio il caso di toglier loro dei diritti oltre a tutto quello che e’ sempre stato loro tolto.
Cesare Beccarla (bloggher) scrive:
Brunetta e le donne.
Il ministro Brunetta si sta montando la testa. Dopo aver sconfitto l’assenteismo nella P.A. ora vuole mandare in pensione le donne a 65 per una questione di parita’ o meglio di pari opportunita’. Geniale invenzione, gli saranno grate in eterno le giovani massaie come la Carfagna, la Gelmini, la Prestigiacomo, la prima moglie di Berlusconi, tutte le ex vallette televisive diventate parlamentari e adoratrici di Arcore perche’ avrebbero assicurato un posto d’oro in Parlamento fino a 65 anni e poi una pensione da milionarie.
Resterebbe una minoranza, quella delle donne impiegate, operaie, commesse, ecc.,  che svolgono il doppio lavoro tra casa ed ufficio, per questa elite prolungare l’eta’ pensionabile fino ai 65 anni sarebbe davvero una scoperta …..  meravigliosa e cioe’ che il Governo Berlusconi le considera sante, madri, amanti e lavoratrici .
Una proposta a Brunetta, al raggiungimento dei 65 anni le donne che volessero continuare a svolgere il doppio lavoro dovrebbe istituire la onorificenza di "patriote ", una medaglia di bronzo con la faccia di Berlusconi.
..
MARIAPIA   
 
Nessuno puo’ toglierti i tuoi diritti se sei sveglio, ma se dormi, se hai troppa paura, se sei molto povero, se sei malato, se sei analfabeta, se non appartieni all’ UNOPERCENTO, cioe’ ai DOMINANTI DEL PIANETA (solo per te, sappi che hanno ancora la coda!!!),  e se leggi queste righe, appartieni come me al grande gruppo degli oppressi, dei dolenti, degli sfruttati, degli esseri tecnologicamente obsoleti e superati dai robot, , ma  dormi e dormi, allora "Yes, we can!"
Abbiamo soltanto 12.000 mila anni di storia alle spalle, siamo adolescenti e gli scimmioni che ci opprimono sono molto vecchi.
Guardiamoci dietro, nel cece’, e se non abbiamo la coda, svegliamoci!
..
Esultano Vico e Franzoso. L’Ilva fuori da Kyoto!

Taranto, si sa, e’ da sempre patria di grandi menti e di lungimiranti profeti.
Sono passati quasi due anni da quando i due “onorevoli” tarantini, chiesero a braccetto, d’amore e d’accordo, di applicare all’Ilva di Taranto una DEROGA AL PROTOCOLLO DI KYOTO!
Allora nessuno capi’ che loro vedevano oltre. I maligni pensarono a sporchi accordi e bustarelle, quelle solite schifezze che politici, amministratori e grande industria fanno sulla pelle dei cittadini che fanno la fila negli oncologici.
E invece hanno avuto ragione loro. Il “campione” degli italiani insieme con il “ministro” industriale hanno vinto!
E allora, signori dei siderurgici, annunciate lieti la buona novella natalizia: aprite le valvole al massimo, buttate carbone nei vostri forni e bruciate, bruciate, bruciate!
E noi? Beh, non ci resta che applaudire e respirare serenamente “l’aria tarantina in deroga a Kyoto” che questa brava gente ci ha assicurato. Morendo un po’ di piu’, ma orgogliosi di aver vinto con i nostri eroi romani e nostrani.
Grazie Ludovico Vico Grazie Pietro Franzoso Grazie Silvio Berlusconi Grazie Stefania Prestigiacomo

L’Ilva di Taranto e’ il piu’ grande impianto siderurgico d’Europa. Anni fa dava lavoro a 30 mila persone, ora il numero e’ ridotto a 15 mila. L’Ilva emette nell’aria oltre il 10% di tutto l’ossido di carbonio prodotto in Europa. Nella storia dell’Ilva si contano 180 morti sul lavoro, 8 mila invalidi e circa 20 mila morti di cancro e leucemia.

da http://snipurl.com/80muw

«Tutti sono responsabili delle morti sul lavoro: dobbiamo spingere i nostri politici a fare di piu’ e i sindacalisti a tutelare la sicurezza del lavoro».
E’ l’appello di Francesca Caliolo, vedova di un operaio morto all’Ilva di Taranto nell’aprile del 2006, che oggi 6 dicembre 2008, ha partecipato al corteo per le vittime della Thyssen. Prendendo la parola di fronte al Palagiustizia di Torino, dove si e’ concluso il corteo promosso dall’associazione ‘Legami d’acciaio”, Francesca Caliolo ha detto: «Ho fatto piu’ di mille chilometri per essere qui perche’ sono vicina alle famiglie dei sette operai morti nel rogo della Thyssen. Mio marito e’ morto due anni e otto mesi fa, ma il processo non si e’ ancora avviato. Vorrei che ci fosse un Guariniello per proteggere tutti i lavoratori d’Italia, ma purtroppo non e’ cosi’». La donna si e’ poi rivolta ai giovani: «Scusateci perche’ non siamo capaci di proteggervi – ha detto loro – ma voi non dovete arrendervi, dovete lottare per ottenere quello che noi non siamo riusciti ad avere».

http://www.reset-italia.net/2008/12/14/francesca-caliolo/
.. 

Norberto Bobbio gia’ qualche anno fa diceva:.
 
"A chiunque si proponga di fare un esame spregiudicato dello sviluppo dei diritti dell’uomo dopo la seconda guerra mondiale consiglierei questo salutare esercizio: leggere la Dichiarazione universale e poi guardarsi intorno. Sara’ costretto a riconoscere che (…) il cammino da percorrere e’ ancora lungo. E gli parra’ che la storia umana, per quanto vecchia di millenni, paragonata agli enormi compiti che ci aspettano, sia forse appena cominciata".
 
I diritti universali dell’uomo ci sembrano essere solo enunciati di principio che non trovano la strada per essere realizzati. Eppure ne parliamo tutti, tutti i giorni. Li abbiamo presenti e vorremmo che diventassero realta’. Ne fa un resoconto efficace Repubblica TV.
 
Anche nei tempi piu’ bui – dice la Arendt – abbiamo il diritto di attenderci una qualche illuminazione la quale potrebbe giungere non tanto da teorie e nozioni astratte quanto dall’incerta tremolante e spesso flebile luce che alcuni uomini e donne, nella loro vita e con il loro operato, accenderanno pressoche’ in qualsiasi circostanza e diffonderanno durante il tempo che e’ stato loro concesso in terra.
 
E sempre Norberto Bobbio ci sollecita
 
"Rispetto alle grandi aspirazioni degli uomini di buona volonta’ siamo gia’ troppo in ritardo. Cerchiamo di non accrescerlo con la nostra sfiducia, con la nostra indolenza, con il nostro scetticismo. Non abbiamo molto tempo da perdere".
 
http://sapervedere.splinder.com/post/19287663/Nessuno+pu%C3%B2+toglierti+i+tuoi+
..
Tristemente aspettando la riforma della Giustizia
 
B dice che vuol fare una grossa riforma sulla Giustizia per cui cambiera’ la Costituzione
Dati i precedenti e’ chiaro di che riforma si tratta
"Per fare il giudice devi essere mentalmente disturbato. Devi avere delle turbe psichiche"
"Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perche’ lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque".
"Sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana".
"Sono la metastasi della democrazia".
Ne consegue che se si occupera’ dei giudici sara’ per distruggerli.
Dichiara pubblicamente che i giudici non dovrebbero avere il diritto di perseguire di ufficio chi commette reati, ma dovrebbe essere il Governo, cioe’ lui, che decide ogni anno quali sono i reati da perseguire e quali no, perche’ le risorse della Giustizia sono limitate (chissa’ perche’) e bisogna trascurare alcuni reati per perseguirne altri (quelli che a lui non interessano).
Visto che la storia di B e’ tutta un susseguirsi di processi, evasioni fiscali, frodi, truffe, falsi in bilancio, compravendite di giudici, GdF o senatori, collusioni mafiose e altra robaccia simile, ne consegue che vuole una riforma della Giustizia con cui i giudici aspetteranno da un padrone (lui) il permesso di fare inchieste e processi in modo che finalmente lui possa delinquere in pace.
Evidentemente essersi data l’impunita’ col Lodo Alfano non gli basta, potrebbero essere inquisiti al posto suo i suoi esecutori o i suoi protettori e bisogna mettere al sicuro anche loro.
Visto che il suo eroe e’ Mangano e il suo padrino e’ Dell’Utri non e’ difficile capire chi vuole difendere.
Ma deve fare un forte stravolgimento della Costituzione che qualche diritto lo protegge ancora.
Si oppone Napolitano che dice: "Le fondamenta della Costituzione non sono modificabili".
E B: "Non parla per me!"
Minaccia di cambiare la Costituzione con legge ordinaria. Non e’ la 1a volta e l’opposizione glielo ha permesso ma avanza lo stesso delle compravendite.
Ora slitta al 2009..!?
Veltroni si oppone debolmente. Berlusconi gli chiede di sedersi al tavolo con lui. Ma, appena abbocca, gli ride in faccia e dice: “La riforma e’ gia’ fatta, non ho bisogno di voi, a presentero’ dopo Natale”. Il Presidente cucu’ ha fatto cucu’ ancora una volta.
..
Thoreau
Scritto 70 anni dopo l’indipendenza e 20 prima della guerra civile, Disubbidienza Civile ritrae il governo americano come una macchina che ha utilizzato il potere per controllare l’individuo, togliendogli la sua capacita’ di coscienza e la sua riconoscibilita’ come uomo. “Il governo non e’ altro che una convenienza, il governo non e’ altro che pochi individui che utilizzano il potere come uno strumento per attuare cio’ che e’ vantaggioso e non necessariamente giusto. Il governo e’ una macchina complicata che soddisfa l’idea stessa di governo. Il governo dimostra quanto l’uomo si sia lasciato condizionare. Il governo non mantiene il paese libero, non educa il suo popolo, e abusa della volonta’ dell’individuo. L’esercito, essendo il braccio destro del governo, prolunga il suo potere.”
Thoreau chiede non un governo che governi meno, ma uno che non governi affatto: “That government is best which governs not at all”. Chiede non un governo in assoluto, ma in assoluto un miglior governo: “I ask for, not at once no government, but at once a better government.”
Dando la priorita’ al suo ruolo come cittadino, Thoreau insiste che si deve essere consapevoli del governo che comanda, e si deve condurlo verso la situazione in cui la maggioranza decide sulla coscienza e non sulla base del giusto e dell’ingiusto. Non e’ possibile che l’individuo decida di cedere la sua coscienza al legislatore, la coscienza dice che devi rispettare il giusto piuttosto che rispettare la legge. La legge non ha fatto l’uomo piu’ giusto, bensi’ la legge ha creato una piattaforma piu’ favorevole per la rimozione di se stessa.
La coscienza e’ dell’uomo; la legge, ignorando e togliendo questo diritto naturale alla coscienza, ha creato soggetti sempre meno autorevoli rispetto alla loro vita.
La massa degli uomini serve lo stato non come uomini ma come macchine.
Tutti gli uomini hanno il diritto alla rivoluzione, e quando la macchina stimola l’oppressione e il furto, devono chiedere e far si’ che la macchina venga distrutta.
L’indifferenza e l’apatia fanno si’ che l’immorale diventi amorale, ovvero, la perdita di coscienza dell’individuo lo rende immorale, e la sua apatia verso la scelta di un governo migliore si rivolge cosi’ verso l’amoralita’.
..
Thoreau dice:
"L’indifferenza e l’apatia fanno si’ che l’immorale diventi amorale, ovvero, la perdita di coscienza dell’individuo lo rende immorale, e la sua apatia verso la scelta di un governo migliore si rivolge cosi’ verso l’amoralita’"
 
Non sapere equivale a subire.
E comporta una doppia schiavitu’, non solo delle possibilita’ della vita materiale ma anche delle possibilita’ della mente spirituale.
..
RIDIAMARO : – )
Exidor
Roma – aggiornamento maltempo
Travolta dall’Onda la signora Mariastella Gelmini, attualmente data per dispersa nei sotterranei del Ministero dell’Istruzione.
…..
Exidor
L’angolo della tomaia in vitello grasso
Vanno di moda le scarpe ultimamente.
C’e’ chi le lancia.
E c’e’ chi riesce a portarne quattro,
tenendo ogni piede in due scarpe.
Se tutti facessimo realmente cosi’, portando quattro scarpe per volta, si aprirebbero nuovi orizzonti per l’industria calzaturiera.
E se Della Valle entra in IDV il gioco e’ fatto.
Ufff …… quanta pazienza ……
..
Beppino Garibaldi
un filosofo diceva "ogni uomo ha un prezzo"
cazzo…l’italiano e’ costantemente un "saldo di fine stagione" !!!
..
Il fatto e’ questo:
se il giornalista iracheno avesse voluto lanciare una bomba contro Bush, in primo luogo non avrebbe potuto farlo perche’ la sicurezza non lo avrebbe fatto nemmeno entrare,
in secondo luogo, se pure fosse riuscito a introdurre una bomba e a lanciarla, con la sfiga che abbiamo, avrebbe fatto come la bomba per Hitler nella tana del lupo, avrebbe fatto fuori qualche iracheno di contorno e Bush si sarebbe salvato,
e se pure si fosse fatto un graffio a caso, mettiamo un cerotto sul naso come Mussolini, il giornalista sarebbe stato sterminato sul posto e Bush sarebbe diventato un eroe,
e avremmo dovuto anche sorbirci tutti i complimenti a Bush e gli auguri di guarigione da parte di tutti i capo di Stato del mondo anche quelli stalinisti e polpottiani,
e Bush avrebbe avuto pure l’alto onore di finire il suo impero in bellezza, come un eroe o un martire.
Invece si e’ preso due scarpate e restera’ iscritto nella storia universale come l’unico presidente che sia mai stato preso a scarpate nel mondo.
e a cui sia mai stato urlato il piu’ insultante epiteto che la lingua islamica conosca: "Cane!"
"Questo e’ il tuo bacio d’addio, cane!"
Insomma queste scarpe hanno segnato una pagina di gloria come nessuna bomba avrebbe mai fatto.
Un giorno quelle scarpe o altre che gli somigliano saranno messe in un museo della patria e ogni iracheno che le guardera’ si sentira’ commosso e vendicato e Bush passera’ alla storia come il presidente scarpato.
Noi ridiamo ed esultiamo, intanto il giornalista reo di aver buttato le sue scarpe e’ in prigione lo stanno torturano e, forse, uccidendo.
..
Sogno
Viviana
Sai quei film americani che lui si trova dentro il corpo di lei o dei cane o della figliola o simili?
un colpo di scena e zac, l’anima di Berlusconi si trova dentro il corpo di un social-cardista di 72 anni, molto piu’ intelligente (ci vuol poco), piu’ colto (ci vuole anche meno), piu’ di sinistra (ma come la sinistra di una volta, prima del bieco riformismo, non quella dei Veltroni-Villari-Violante-LaTorre-Margiotta…)
Berlusconi dentro la social-card e’ disperato
prova qualche trucchetto, gli pestano la testa,
abbiocca qualche provola, lei lo sgnucca,
cerca di contattare la mafia, lo freddano,
cerca di parlare in RAi come Paolini, lo finiscono a scarpate.
Il social-cardista nei panni di Berlusconi si guarda attorno, poi cautamente, prudentemente, comincia a guastare tutti i giochini inoltrati, un emendamento infilato qua, uno la’, un calcetto a Pecorella, un altro a dell’Utri, uno sgambetto a Provenzano…via la Tav da Valsusa, via il Ponte di Messina, rifiuta la base di Vicenza agli americani e, prima che si siano rimessi dallo shock, ha ritirato tutte le truppe dal Medio Oriente,  un calcione a Scajola e a ruota libera sulle energie verdi, e, prima che la mafia, la P2, l’Opus si riprendano dallo sbalordimento, ha  rinforzato la Costituzione che per cambiarla ci vogliono i quattro quarti e tre referendum, reso la democrazia agli italiani, cacciato i crucchi dal nordest e i lombardiani dalla Sicilia, ha cambiato il parco ministri e ha rimesso i magistrati onorevoli alle loro inchieste, e, quando il piu’ e’ sistemato, se ne scappa alle Caiman con una quisquella di RC e chi s’e’ visto s’e’  visto.
….
L’onorevole durante il comizio: "Cittadini, voi sapete che i miei oppositori parlano male di me. Eppure vi assicuro che da queste tasche non e’ mai passato denaro illecito…". Una voce dal fondo della piazza: "VESTITO NUOVO, EH?".
..
Ogni volta che scatta l’ORA LEGALE: panico tra i partiti
..
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