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Monday May 28th 2018

MASADA n. 840 . 11-12-2008. Filosofi e masnadieri

Etty Hillesum – Berlusconi votato come peggior politico europeo – Berlusconi e Prestigiacomo ricevono per due volte il premio della vergogna ambientale – Si riforma la scuola, anzi no – Nessuno tocchi Baffino, di Travaglio – Cosa succede in Grecia? – Pd e Pd strazieranno la Giustizia ma in modo bypartisan– Una card iniqua

Etty Hillesum, “un cuore pensante per l’umanita ’”

Quella parte di me,
la piu’ profonda
e la piu’ ricca
in cui riposo,
e’ cio’ che io chiamo Dio.

La Casa per la Pace di Sulmona ha organizzato un Convegno per riflettere insieme sulla situazione attuale e per fornirci di strumenti nonviolenti adatti a meglio districarci nei suoi meandri. Ha voluto dedicarlo interamente alla figura di ETTY HILLESUM, una ragazza olandese di origini ebree, vittima ad Auschwitz della barbarie nazista.
L’umanita’ intera, anche oggi, ha bisogno di persone che non separino mai l’intelligenza dalla generosita’ ma siano, appunto, cuori pensanti.
Bisogna osare e dire che il cambiamento autentico non puo’ limitarsi al ‘fuori’ ma deve partire da un lavoro interiore, da un mutamento delle nostre coscienze.

Oggi piu’ che mai puo’ aiutarci l’esemplarita’ della testimonianza di Etty Hillesum: la sua voce viene da una situazione estrema e in modi storicamente molto diversi noi siamo o stiamo per trovarci in una situazione estrema. Occorre allora meditare, anche oggi, soprattutto oggi, sulle sue parole e sulle sue scelte di vita.
Etty Hillesum e’ spesso una lettura difficile e inquietante. Un esempio: quel suo coraggio di dichiarare in mezzo a un campo di transito nazista, mentre assiste i vecchi e i bambini tra gli orrori della deportazione: «Io credo che dalla vita si possa ricavare qualcosa di positivo in tutte le circostanze, ma che si abbia il diritto di affermarlo solo se personalmente
non si sfugge alle circostanze peggiori
».
Nadia NERI
 
Nata nel 1914 in Olanda da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, Etty Hillesum muore ad Auschwitz nel novembre del 1943.
Ragazza brillante, intensa, con la passione della letteratura e della filosofia, si laurea in giurisprudenza e si iscrive quindi alla facolta’ di lingue slave; quando intraprende lo studio della psicologia, divampa la seconda guerra mondiale e con essa la persecuzione del popolo ebraico.
Durante gli ultimi due anni della sua vita, scrive un diario personale: 11 quaderni fittamente ricoperti da una scrittura minuta e quasi indecifrabile, che abbracciano tutto il 1941 e il 1942, anni di guerra e di oppressione per l’Olanda, ma per Etty un periodo di crescita e, paradossalmente, di liberazione individuale.
Sotto l’aspetto vivace e spontaneo, Etty e’ profondamente infelice: in preda a sfibranti malesseri fisici, scopre a poco a poco che questi sono in relazione con tensioni di ordine spirituale.
Forse anche a seguito di carenze educative e vuoti affettivi dovuti al burrascoso matrimonio dei suoi genitori, in quel periodo Etty vive relazioni sentimentali complicate, che la lasciano “lacerata interiormente e mortalmente infelice”.
Dopo tanti errori, finalmente l’incontro decisivo con uno psicologo ebreo tedesco, Spier, molti anni piu’ anziano di lei, che si rivela ben piu’ di un terapeuta: attraverso le contraddizioni di una relazione complessa, egli la guida in un percorso di realizzazione umana e spirituale. L’aiuta a conoscere e ad amare la Bibbia, le insegna a pregare, le fa conoscere S. Agostino ed altri autori fondamentali della tradizione cristiana: sara’ per Etty un mediatore fra lei e Dio.
Seguendo quindi un proprio itinerario, Etty matura una sensibilita’ religiosa che da’ ai suoi scritti una grande dimensione spirituale.
La parola “Dio” compare anche nelle prime pagine del diario, usata pero’ quasi inconsapevolmente, come spesso accade nel linguaggio quotidiano. A poco a poco pero’ Etty va verso un dialogo molto piu’ intenso con il divino, che percepisce intimo a se stessa: “Quella parte di me, la piu’ profonda e la piu’ ricca in cui riposo, e’ cio’ che io chiamo Dio”.
Ormai libera dagli errori del passato, si avvia sulla strada del dono di se’ a Dio ed ai fratelli, nel suo caso il popolo ebraico, la cui sorte sceglie di condividere pienamente.
Nel 1942, lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, avrebbe la possibilita’ di aver salva la vita, invece sceglie di non sottrarsi al destino del suo popolo e nella prima grande retata ad Amsterdam si avvia al campo di sterminio con gli altri ebrei prigionieri: e’ infatti convinta che l’unico modo per render giustizia alla vita sia quello di non abbandonare delle persone in pericolo e di usare la propria forza interiore per portare luce nella vita altrui.
I sopravvissuti del campo hanno confermato che Etty fu fino all’ultimo una persona “luminosa”.
Al momento della sua partenza definitiva per il campo di sterminio Etty, che presagisce la fine, chiede ad un’amica olandese di nascondere i suoi quaderni e di farli avere ad uno scrittore di sua conoscenza, a guerra finita.
I manoscritti, cosi’ difficili da decifrare a causa della grafia, passano cosi’ per anni da un editore all’altro, senza che nessuno ne intuisca l’importanza, fino a che nel 1981 giungono nelle mani dell’editore De Haan che, pubblicandoli, finalmente riporta alla luce la storia di Etty Hillesum, permettendo cosi’ ai lettori di tutto il mondo di conoscere la ricchezza di un’esperienza interiore che, anche di fronte alla sofferenza estrema, sa lodare la vita e viverla con pienezza di senso.

http://www.giovaniemissione.it/testimoni/mantsmhillesum.htm
 
Ieri, per un momento, ho pensato che non avrei potuto continuare a vivere, che avevo bisogno di aiuto. La vita e il dolore avevano perso il loro significato, avevo la sensazione di "sfasciarmi" sotto un peso enorme, ma anche questa volta ho combattuto una battaglia che poi all’improvviso mi ha permesso di andare avanti con maggiore forza. Ho provato a guardare in faccia il "dolore dell’umanita’".
Ho affrontato questo dolore, molti interrogativi hanno trovato risposta, l’assurdita’ ha ceduto il posto ad un po’ piu’ di ordine e di coerenza: ora posso andare avanti di nuovo. E’ stata un’altra breve ma violenta battaglia, ne sono uscita con un pezzetto di maturita’ in piu’. Mi sento come un piccolo campo di battaglia su cui si combattono i problemi o alcuni problemi del nostro tempo. L’unica cosa che si puo’ fare e’ offrirsi umilmente come campo di battaglia. Quei problemi devono pur trovare ospitalita’ in qualche parte, in cui possono combattere e placarsi e noi dobbiamo aprire loro il nostro spazio interiore senza sfuggire.
Il marciume che c’e’ negli altri c’e’ anche in noi, continuavo a predicare; non vedo nessun’altra soluzione, veramente non ne vedo nessun altra, che quella di raccoglierci in noi stessi e di strappare via il nostro marciume. Non credo piu’ che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno senza aver prima fatto la nostra parte dentro di noi. E’ l’unica soluzione di questa guerra (seconda guerra mondiale): dobbiamo cercare in noi stessi, non altrove.
Le minacce e il terrore crescono di giorno in giorno. M’innalzo intorno la preghiera come un muro oscuro che offre riparo, mi ritiro nella preghiera come nella cella di un convento, ne esco fuori piu’ "raccolta", concentrata e forte. Questo ritirarmi nella chiusa cella della preghiera, diventa per me una realta’ sempre piu’ grande. Dappertutto c’erano cartelli che ci vietavano le strada per la campagna: Ma sopra quell’unico pezzo di strada che ci rimane c’e’ pur sempre il cielo, tutto quanto. Non possono farci nulla, non possono veramente farci niente.
Possono renderci la vita un po’ spiacevole, possono provarci di qualche bene materiale e di un po’ di liberta’ di movimento, ma siamo noi stessi a provarci delle nostre forze migliori col nostro atteggiamento sbagliato: col nostro sentirci perseguitati, umiliati ed oppressi, col nostro odio e con la millanteria che maschera la paura. Certo che ogni tanto si puo’ essere tristi e abbattuti per quello che ci fanno, e’ umano e comprensibile che sia cosi’. E tuttavia: siamo soprattutto noi stessi a derubarci da soli.

 
LA NON VIOLENZA AD AUSCHWITZ
          
Si deve anche avere la forza di soffrire da soli e di non pesare sugli altro con le proprie paure e con i propri fardelli. Lo dobbiamo ancora imparare e ci si dovrebbe reciprocamente educare a cio’, se possibile con la dolcezza e altrimenti con la severita’.
Dobbiamo pregare di tutto cuore che succeda qualcosa di buono, finche’ conserviamo la disposizione verso questo qualcosa di buono. Infatti, se il nostro odio ci fa degenerare in bestie come lo sono loro, non servira’ a nulla.
L’unica cosa che possiamo salvare in questi tempi e anche l’unica che veramente conti e’ un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini. Si’, mio Dio, sembra che tu non possa far molto per modificare le circostanze attuali. Io non chiamo in causa la tua responsabilita’, piu’ tardi sarai tu a dichiarare responsabili noi. E quasi ad ogni battito del mio cuore cresce la mia certezza: tu non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, difendere fino all’ultimo la tua casa in noi.
Esistono persone che all’ultimo momento si preoccupano di mettere in salvo aspirapolveri, forchette e cucchiai d’argento, invece di salvare te, mio Dio. E altre persone che sono ridotte a ricettacoli di innumerevoli paure e amarezze, vogliono a tutti i costi salvare il proprio corpo. Dicono: me non mi prenderanno. Dimenticano che non si puo’ essere nelle grinfie di nessun se si e’ nelle tue braccia.
Mio Dio e’ un periodo troppo duro per persone fragili come me. So che seguira’ un periodo diverso, un periodo di umanesimo. Vorrei tanto poter trasmettere ai tempi futuri tutta l’umanita’ che conservo in me stessa, malgrado le mie esperienze quotidiane. L’unico modo che abbiamo di preparare questi tempi nuovi e di prepararli fin d’ora in noi stessi. Vorrei tanto vivere per aiutare a preparare questi tempi nuovi: verranno di certo, non sento forse che stanno crescendo in me, ogni giorno?
La miseria che c’e’ qui e’ veramente terribile, eppure alla sera tardi quando il giorno si e’ inabissato dentro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato e allora dal mio cuore s’innalza sempre una voce: non ci posso far niente, e’ cosi’, e’ di una forza elementare e questa voce dice: la vita e’ una cosa splendida e grande, piu’ tardi dovremo costruire in mondo completamente nuovo.
Ad ogni nuovo crimine o orrore dovremo opporre un nuovo pezzettino di amore e di bonta’ che avremo conquistato in noi stessi. Possiamo soffrire ma non dobbiamo soccombere. E se sopravviveremo intatti a questo tempo, corpo e anima ma soprattutto anima, senza amarezza, senza odio, allora avremo anche il diritto di dire la nostra parola a guerra finita
.”
 
Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita e’ difficile ma non e’ grave: dobbiamo cominciare a prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verra’ da se’. Una pace futura potra’ essere veramente tale solo se prima sara’ stata trovata da ognuno in se stesso; se ogni uomo si sara’ liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo; se avra’ superato quest’odio e l’avra’ trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore, se non e’ chiedere troppo. E’ l’unica soluzione possibile. E’ quel pezzettino d’eternita’ che ci portiamo dentro. Sono una persona felice e lodo questa vita, nell’anno del Signore 1942, l’ennesimo anno di guerra.
Le mie battaglie le combatto contro di me, contro i miei proprio demoni: ma combattere in mezzo a migliaia di persone impaurite, contro fanatici furiosi e gelidi che vogliono la nostra fine, no, questo non e’ proprio il mio genere. Non ho paura, non so, mi sento cosi’ tranquilla. Mi sento in grado di sopportare il pezzo di storia che stiamo vivendo, senza soccombere. Mi sembra che si esageri nel temere per il nostro corpo. Lo spirito viene dimenticato, s’accartoccia e avvizzisce in qualche angolino. Viviamo in un modo sbagliato, senza dignita’. Io non odio nessuno, non sono amareggiata: una volta che l’amore per tutti gli uomini comincia a svilupparsi in noi, diventa infinito.
Bene, io accetto questa nuova certezza: vogliono il nostro totale annientamento. Ora lo so: Continuo a lavorare e a vivere con la stessa convinzione e trovo la vita ugualmente ricca di significato, anche se non ho quasi piu’ il coraggio di dirlo quando mi trovo in compagnia.
La vita e la morte, il dolore e la gioia e persecuzioni, le vesciche ai piedi e il gelsomino dietro la casa, le innumerevoli atrocita’, tutto, tutto e’ in me come un unico, potente insieme e come tale lo accetto e comincio a capirlo sempre meglio.
Un’altra cosa ancora dopo quella mattina: la mia consapevolezza di non essere capace di odiare gli uomini malgrado il dolore e l’ingiustizia che ci sono al mondo, la coscienza che tutti questi orrori non sono come un pericolo misterioso e lontano al di fuori di noi, ma che si trovano vicinissimi e nascono dentro di noi: e percio’ sono meno piu’ familiari e assai meno terrificanti. Quel che fa paura e’ il fatto che certi sistemi possono crescere al punto da superare gli uomini e da tenerli stretti in una morsa diabolica, gli autori come le vittime
.”
.. 
Da Don Aldo

"Qualunque sia la carriera che sceglierete, medico, avvocato, insegnante, permettetemi di proporvi una seconda vocazione. Diventate strenui difensori dei diritti umani. Fate che questo diventi parte centrale della vostra vita. Vi rendera’ migliori medici, migliori avvocati, migliori insegnanti" (Lanza del Vasto)
 
Provocazioni
 
"Uscendo dalla guerra fredda si comprese che non esistono Diritti Umani in un mondo dove miliardi di persone vivono con un dollaro al giorno, senza accesso all’acqua pulita, all’istruzione e all’assistenza medica. Che essi non possono farsi spazio in un mondo condannato a infiniti conflitti e alla corsa agli armamenti"
(Mikhail Gorbaciov: La Repubblica, 8.11.08)
 
"Il percorso storico dell’attuazione dei Diritti Umani e’ assai piu’ lento ed accidentato rispetto alla consapevolezza teorica. Ma questa distanza tra auspicio e concretizzazione, tra ambizioni universalistiche e capacita’ pratica assai parziale di realizzarle, va valutata storicamente: non puo’ essere un pretesto per liquidare la questione dei diritti umani come inutile retorica"
(Marcello Flores: Storia dei diritti umani- Il Mulino)
 
"La storia dei diritti non ha un risultato definitivo: e’ un processo a tappe, mai garantite una volta per tutte" (id)
..
Dalle stelle alle stalle
Su Berlusconi e company
 
Ora si tolgono i mantelli
son gia’ sicuri di aver vinto
anche le maschere van giu’
ormai non ne han bisogno piu’
son gia’ seduti in Parlamento.
Ora si possono vedere
sono una razza superiore
sono bellissimi e hitleriani.
Chi sono? Chi sono?
Sono i tecnocrati italiani.
Eins zwei, eins zwei, alles kaputt!
E l’Italia giocava alle carte
e parlava di calcio nei bar…
 
La presa del potere – di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (1972)
..
Notizia lanciata da Apcom
I giornalisti europei votano Berlusconi come peggior politico europeo.
 
Nicolas Sarkozy e’ il leader europeo piu’ amato tra il 27 capi di stato e di governo dell’Unione Europea secondo il quotidiano francese La Tribune, che ogni anno affida la scelta a una giuria di 12 giornalisti (corrispondenti da Bruxelles ed esperti di politica europea) di 9 diversi paesi. Ultimo della lista, invece, il leader italiano Silvio Berlusconi. Il premier italiano e’ stato duramente criticato dalla giuria e definito "un arruffapopolo imprevedibile e egoista".
Nella lista dei somari europei, a far compagnia a Berlusconi, ci sono anche il premier ceco Mirek Topolanek (25esimo) e il premier irlandese Brian Cowen (penultimo).
 
Cettina
..
Piu’ contro corrente di cosi’…
Viviana
 
L’Europa si accorda per chiudere le centrali a carbone perche’ altamente inquinanti e Berlusconi intende riaprire le miniere di carbone sarde che non solo sono di proprieta’ privata ma sarebbero a deficit perenne risanato ovviamente dallo Stato e ci costerebbero quanto una seconda Alitalia, sempre pero’ con utile privato.
Intanto Scajola procede imperterrito col programma delle centrali nucleari di cui si e’ scordato di dare alcune basilari informazioni: quanto costerebbero, dove sono i soldi per farle, quando entrerebbero in funzione, quali territori accettano di farle e dove si mettono le scorie, ma si vede che questi particolari non fanno trendy.
Intanto va a consultare Sarcozy sulle medesime centrali ma lascia cadere completamente ogni interesse verso le energie alternative che sono promosse in tutto il mondo, anche nel paese del presidente abbronzato, ma non nell’Italia tremontiana, qui anzi chi le usa deve essere dissuaso a costo di penalizzarlo retroattivamente.
Da Bruxelles Berlusconi presenta ai tg delle interviste spregevoli in cui mente in modo spudorato, e, dopo aver passato l’intera giornata piangendo miseria e cercando di porre un veto   alle misure climatiche europee, insieme alla Polonia (il che da solo dice a che livelli siamo), rovescia la verita’ e dichiara ai suoi in estasi che l’Italia non ha alcuna intenzione di porre veti e che non lo fara’ per il semplice motivo che se lo facesse l’opposizione ne approfitterebbe per dire che Berlusconi e’ antiambientalista, il che non e’ vero. E infatti l’ambientalismo di Berlusconi e’ famoso in tutto il mondo!? Non passa giorno che non cerchi di purificare l’aria di qualche processo o di abbassare il livello inquinante di qualche prova di reato!!
I fan ciechi,sordi e anche un po’ tonti, applaudono felici come pasque.
A parte questo e’ tutto facile e piano.
Scendiamo lentamente ma inesorabilmente tra le sabbie mobili della depressione economica e non c’e’ ancora fine al peggio.
..
Figure di merda di B!
Viviana
 
Per la 2a volta in una settimana ha incassato il «Fossile della vergogna ambientale" dato ai Paesi coi peggiori comportamenti sul cambiamento climatico: omaggio della Can, la rete che riunisce 400 organizzazioni ambientaliste di tutto il mondo.
Finalmente siamo primi nel mondo… per la vergogna ambientale!
B aveva detto la frase idiota: «quando uno ha la polmonite non va dal barbiere a tagliarsi i capelli» intendendo che in tempo di crisi economica non si dovrebbero tagliare le emissioni dei gas serra. La Can ha ribattuto: «Evidentemente B non si e’ reso conto che il malato deve uscire non per andare dal barbiere, ma perche’ la casa brucia»
Il mondo ambientalista internazionale teme che il veto italiano possa fare saltare il pacchetto climatico in discussione a Bruxelles con un effetto domino.
Evidentemente le cose sono un po’ diverse da come B le racconta e ad attaccare il suo antiambientalismo non e’ solo il Pd ma tutto il mondo.
La Prestigiacomo, altra inquinatrice convinta (non per niente il suo padrino e’ dell’Utri, targato mafia), si e’ offesa per il premio e ha detto: "Se ne pentirano amaramente ", come non si sa, sguinzegliera’ la mafia sulle tracce degli ecologisti?
Come al solito arroganza tanta, menzogne a sfare e figure di merda internazionali.
Ora B dira’ che gli imbecilli sono sempre gli altri. Ma a questo punto abbiamo qualche dubbio su chi siano i veri imbecilli.
La cerimonia e’ stata seguita da centinaia di delegati e giornalisti di tutto il mondo, con cori di disapprovazione. Il premio e’ uno stendardo con un drago che sputa fiamme, simbolo dei paesi che non vogliono liberarsi dalla dipendenza alle energie fossili dato a chi fa sabotaggio sulla difesa del clima.
La Prestigiacomo e’ accusata di sabotare il pacchetto su clima e energia in discussione alla UE. L’Italia con le sue posizioni, e’ rimasta sola in Europa. E’ stata abbandonata anche dalla Polonia.
..
Dati di fatto
Viviana
 
-abbiamo il peggior leader europeo
-il terzo debito pubblico del mondo
-un ministro delle Finanze che sta stroncando l’Italia
-una classe confindustriale che e’ la piu’ parassitaria e iniqua d’Europa
-siamo in vetta alla Comunita’ Europea per corruzione politica e ci batte solo la Spagna e vediamo bene cosa accade la’
-ci stiamo allineando con i paesi peggiori, con la Romania o la Polonia, per diritti civili e persistenza nell’inquinamento
-mentre un senatore della repubblica ed ex presidente del Consiglio gia’ capo di un tentato golpe militare incita la polizia a infiltrarsi nelle manifestazioni e a fare il morto e nessuno chiede a gran voce che sia cacciato dal Senato per indegnita’ morale
-abbiamo le tre piu’ grandi organizzazioni criminali del mondo perfettamente inserite e a loro agio nei quadri del potere
-e un premier criminale che dice in tv che un mafioso pluriomicida e’ un eroe e che mette ai ministeri nani e puttane
-possediamo ben ramificata l’unica loggia criminale della massoneria di cui esaltiamo il creatore con reverenti interviste pubbliche invece di tenerlo in galera a vita
-abbiamo un Vaticano che non passa giorno che non si infiltri nelle faccende italiane e che non gestisca il potere politico secondo i suoi interessi di cassa
-la produzione industriale e’ crollata del 11,6%
-si prevedono un milione di disoccupati in piu’ e 14 milioni di poveri e nuovi poveri
-il premier pensa solo a pararsi il culo dai processi per i suoi reati e vuol schiantare la Magistratura per depenalizzare anche la bancarotta fraudolenta e vuol trasformare una repubblica in un principato
-l’opposizione invece di fare l’opposizione pensa a patteggiare alte cariche in cambio di silenziosi inciuci
 
.. e poi ci vengono a dire: ALLEGRIAAA!!
Ma allegria de che?
Qui e’ gia’ tanto che non copriamo di merda ogni politico appena lo vediamo
…. 
Berlusconi millanta di avere il 68% dei consensi
Viviana
 
In realta’ avrebbe il 38% che e’ gia’ un dato abnorme per qualsiasi paese civile,
ma la sfacciata bugia serve all’ultimo affondo sulla Giustizia ed eliminare del tutto per B il pericolo di essere processato mentre da’ una robusta mano di aiuto alla mafia e ai ladroni di Stato.
In questo abominio la Lega lo seguira’ succube anche se Bossi balbetta di un presunto federalismo che dovrebbe passare prima della Riforma della Giustizia ma gia’, mentre farfuglia questo, la sua cessione e’ evidente; il tremolante duce delle piazze e’ ormai una pedina inerte e pietosa nelle mani di un B sempre piu’ protervo e imperioso e il povero disgraziato fara’ quello che B vorra’, come sta facendo da 15 anni, alla faccia delle promesse fatte alla sua gente.
La deriva democratica continua rovinosamente con una opposizione sempre piu’ debole e fondamentalmente nemica di quei magistrati che vogliono inquisire anche le sue truffe e i suo furti.
Berlusconi procede vittorioso e incontrastato verso quel traguardo che ha dichiarato sfacciatamente e senza piu’ alcun pudore: selezionare ogni anno quei reati che il Governo decidera’ che possono essere perseguiti, rimandare e in pratica condonare quelli che a lui interessano; selezione i magistrati tra fedeli e non fedeli alla causa del governo e rimuovere o delegittimare i rimanenti.
Nulla ne’ nella bicamerale di D’Alema, ne’ negli orrendi patti con Violante, ne’ nelle manifestazioni d’affetto della Finocchiaro (che abbraccia il mafioso Schifani), ne’ nella fiacchezza di Veltroni ci induce a sperare che l’orribile piano per stroncare la giustizia in Italia possa trovare un contrasto qualsiasi.
Quando la Magistratura sara’ a libro paga del Governo e i suoi massimi organi decideranno la costituzionalita’ di una legge o l’avocazione di una inchiesta secondo i capricci del premier o i suoi interessi privati, la morte della repubblica sara’ compiuta e non ci sara’ piu’ alcun freno possibile ai reati politici o mafiosi.
..
CRISI
Viviana
Le cifre sono allarmanti, la crisi colpira’ l’Italia piu’ degli altri paesi europei ma l‘Italia gia’ nel 2007 presentava dei dati da terzo mondo, 7 milioni e mezzo di poveri, 12 persone su cento. Ora questi poveri rischiano di arrivare a 14 milioni.
Le famiglie povere sono gia’ l’ 11,1% del totale, quindi oltre 2.653.000.
Le famiglie giudicate povere sono quelle che spendono in media 784 euro al mese .
La poverta’ e’ piu’ diffusa nel Sud , 4 quattro volte superiore al resto del Paese. Malgrado questo, e’ proprio li’ che la destra prende i suoi voti.
E la crisi non fara’ che peggiorare questi dati gia’ allarmanti che richiederebbero interventi immediati di un Governo decente a favore del paese per frenare la profonda caduta.
E in queste condizioni, mentre gli altri paesi investono in opere pubbliche e ricerca e finanziano le imprese perche’ continuino a produrre oppure aprono posti di lavoro e riduzioni di spesa, investendo in energie pulite, da noi Berlusconi di cosa si occupa? Della riforma della giustizia!!!!
Perche’ le sue priorita’ non sono l’immiserimento del paese, il suo inquinamento, la sua precarieta’, il milione di posti di lavoro che saranno perduti e i salari e le pensioni insufficienti a contrastare il carovita, la paura del futuro che coinvolge fasce sempre piu’ vaste della popolazione, il bisogno che avanza.
Le sue priorita’ sono mettersi al sicuro in modo da non essere mai piu’ processato, pagare il suo debito alla mafia e rendere inoffensiva la Giustizia nei suoi confronti e proteggere la casta e i furti di Stato, mentre procede inarrestabile la sua marcia verso il potere assoluto.
E in tutta questa spregevole avanzata verso un nuovo ducismo, assolutista, iniquo, spregiatore dei diritti e delle liberta’ civili, la Lega che fa? Lo aiuta, arrendevolmente!! Orrendevolmente!! Spregevolmente!! Proditoriamente!!
Siano maledetti i distruttori del nostro paese!
Nemmeno un esercito invasore carico di odio e ostile ad ogni democrazia avrebbe potuto fare peggio!
..
Ma quale federalismo?
Viviana
 
Mi chiedo a quale punto di falsita’ o di somaraggine stiano arrivando i leghisti.
Si finge di non vedere che se Bossi era partito col potere distribuito sul territorio, B fa l’esatto contrario e punta al potere assoluto ed e’ appunto mirando a questo potere centrale che egli ha a poco a poco esautorato le regioni e i Comuni dei loro poteri.
E adesso che agli enti locali e’ rimasto poco o nulla, di cosa vi glorierete, voi federalisti? Di aprire una doppia spesa pubblica? Di foraggiare nuove mangiatoie di Stato? Di innalzare altri stupidi e razzisti confini?
Non avete nemmeno razionalizzato la grandezza o il peso delle regioni per cui accanto a una pesantissima Lombardia ci saranno piccole regioni non autosufficienti come la Basilicata o il Molise.
Non avete minimamente raddrizzato quella piaga che da 60 anni sono le regioni a statuto speciale, che succhiano denari dello Stato in modo parassitario e ineguale e che, se fossero abolite, vi metterebbero contro immediatamente tutti gli elettori di B e, tanto per iniziare, quelli siciliani manovrati dalla mafia.
Non vi siete mai degnati di dire quanto ci dovrebbe costare questo federalismo e continuate ad imporlo al resto degli italiani quando la crisi attuale non permetterebb ecerto una dilatazione della spesa per “altri” apparati statali e per gli infiniti conflitti di competenza che ne nascerebbero, e quando un referendum nazionale ha gia’ bocciato detto federalismo e ha detto sonoramente di no allo stravogimento costituzionale dei 4 della baita di  Ornago, Calderoli in testa.
Cos’altro vi ci vuole per farvi capire la demenza e l’antidemocraticita’ del progetto e soprattutto per farvi capire che figura del menga fate davanti a un B che vi prende per il naso da 15 anni e continuera’ sempre a farlo, giocando su un povero invalido incapace di difendersi e sull’ignoranza crassa dell’elettorato leghista. Capre!
Non mi lascio sconvolgere dalla collera
Da Mariapia
 
Solo la politica mi abbatte, ma non mi lascio sconvolgere dalla collera.
Se non siamo  creature adatte alla Terra, la cosa si risolvera’ naturalmente, se invece lo siamo, come spero, ce la faremo anche se pochi lottano.
Penso alle tante Resistenze opposte nel corso della storia dagli esseri umani contro i poteri malevoli.
E come sappiamo, se tutti i resistenti della Terra avessero fatto della statistica e rilevato la
loro stragrande minoranza, avremmo lo schiavismo e la dittatura come sistema di vita sul nostro pianeta.
E invece non e’ cosi’, anche se molto ancora e’ da fare, e ad impegnarsi erano sempre solo quattro gatti, ma ce la facevano.
Anche morti operavano,  piu’ che vivi.
..
Opinioni di Marco Travaglio
Nessuno tocchi Baffino
La gravita’ politica del rapporto malato che Nicola Latorre e il suo capo Massimo D’Alema intrattenevano con la finanza piu’ spregiudicata e’ sotto gli occhi di tutti dal luglio 2007 
Per liberarsi di Nicola Latorre, il Pd non aveva bisogno del pizzino a Bocchino. Ne’ delle teorie di Cesare Lombroso, che pure in molti casi aiutano. Bastava leggere le sue telefonate con Giovanni Consorte e addirittura con Stefano Ricucci, furbetto dalle tortuose fortune, durante l’assalto a Bnl e al ‘Corriere della Sera’. L’eventuale rilevanza penale di quelle conversazioni la stabiliranno i giudici di Milano, se e quando il Senato si decidera’ ad autorizzarne l’uso per l’ipotesi di concorso nell’aggiotaggio contestato a Consorte.
Ma la gravita’ politica del rapporto malato che Latorre e il suo capo D’Alema intrattenevano con la finanza piu’ spregiudicata e’ sotto gli occhi di tutti dal luglio 2007, quando le telefonate trasmesse al Senato dal gip Clementina Forleo divennero di pubblico dominio. "Stefano!", esclamava Latorre con l’immobiliarista di Zagarolo alleato con l’Unipol. E Ricucci: "Eccolo! Il compagno Ricucci all’appello!… Questa mattina a Consorte gliel’ho detto: datemi una tessera (dei Ds, ndr) perche’ io non gliela faccio piu’, eh!". Latorre: "Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo, rosso oltretutto".
Il compagno Ricucci non fece in tempo a ricevere la tessera Ds, anche perche’ fu arrestato e i Ds confluirono nel Pd. Il Pd fra l’altro fu affidato dai fassiniani e dai dalemiani, scottati dalle intercettazioni, all’odiatissimo Veltroni. Segno evidente che si resero conto essi stessi dello scandalo suscitato nella base dalla loro sconcertante condotta. Ora pare tutto dimenticato, tant’e’ che i dalemiani si apprestano a riprendersi il Pd. Come se nulla fosse accaduto. Eppure nell’estate 2005 Consorte confidava a Latorre, D’Alema e Fassino le sue furberie nel rastrellare il pacchetto di controllo Bnl tramite prestanomi, per aggirare la legge Draghi ed evitare l’Opa. Consorte a Latorre: "E’ una cosa che voglio parlare con te e con Massimo a parte… Queste quote le devono comperare terzi". Latorre: "E certo, non le potete prendere voi". Consorte: "Esatto, le banche, le cooperative… Ho un problema di gara contro il tempo, perche’ sto convincendo questi qui, ma ognuno di loro ha un problema". Latorre: "Deve fare una telefonata Massimo all’ingegnere (Caltagirone, altro azionista Bnl, ndr)?". Consorte: "E’ meglio che Massimo fa una telefonata". E Massimo, cioe’ D’Alema, aveva pure parlato con Vito Bonsignore, eurodeputato Udc e socio Bnl, perche’ desse una mano a Unipol. Ma, rivelo’ Baffino a Consorte, "Bonsignore voleva altre cose, diciamo… a latere su un tavolo politico. Io ho regolato da parte mia".
La Procura di Milano ha chiesto di poter usare i nastri anche contro D’Alema. Ma il 18 novembre l’Europarlamento, debitamente imbeccato dalla Commissione giuridica presieduta dal forzista Gargani, ha risposto picche (543 no, 43 si’, 90 astenuti). Tutti gli italiani presenti – Pd, Pdl, Lega e sinistra, a parte Pannella e Cappato – hanno salvato D’Alema. Compreso Bonsignore. Sempre "a latere, su un tavolo politico".

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Nessuno-tocchi-Baffino/2050808
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Ovviamente della questione morale il Pd non ne sa niente.
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Da bellaciao.org
Riforma della Giustizia: Pdl e Pd si annusano
Alessandro Cardulli
Russo Spena (Prc): autonomia e indipendenza della magistratura, secondo Costituzione, non si toccano
Finalmente Pdl e Pd hanno trovato su cosa avviare il dialogo: la riforma della giustizia. Si annusano. Batte un colpo il ministro Alfano, subito la riforma, tutti insieme appassionatamente oppure anche da soli. Cicchitto, piduista dichiarato con tanto di diploma rilasciato dal gran capo della Loggia, Licio Gelli, precisa subito che esponenti del Pd pero’ devono smetterla di attaccare Berlusconi di cui proprio qualche giorno fa il “venerabile” Licio ha raccontato la cerimonia di iniziazione piduista del capo del governo.
Fino ad ora non e’ stato smentito. Allora subito la riforma visto la zuffa fra i magistrati di Salerno e di Catanzaro. Non basta che il Consiglio superiore della magistratura sia intervenuto e con grande rapidita’ abbia annunciato provvedimenti. No, ci vuole la riforma e nel linguaggio berlusconiano ogni qualvolta si parla di “riforme”, bisogna fare gli scongiuri e alzare la guardia. Non di questa idea Luciano Violante, uno dei piu’ “ esperti” in materia, esponente del Pd, di quelli pesanti, di primo piano al colpo battuto da Alfano risponde senza frapporre tempo in mezzo: “Troppo potere ai magistrati, subito la riforma.”. Il coro dei berlusconiani non si fa attendere. Gli elogi a Violante si sprecano. Se le parole hanno un senso, l’esponente del Pd si pronuncia a favore di un “ritocco” alla Costituzione, tasto sul quale da tempo batte la destra. Sa bene Violante che i poteri dello Stato sono regolati dalla nostra Carta e sa bene che il Pdl cerca con ogni mezzo di scardinarla per colpire l’autonomia della magistratura. Allora su che cosa si dovrebbe avviare il dialogo, stante queste premesse?
Chi con leggi, leggine, decreti di cui si discute in diverse sedi parlamentari, con il Lodo Alfano, cerca di mettere in cascina tutto cio’ che salvaguardi il premier e i suoi amici, ora coglie la palla al balzo. Cio’ che non puo’ che destare preoccupazione, forte preoccupazione e’ la disponibilita’ del Pd di andare a vedere, Anche se la capogruppo del Pd al Senato mette paletti sulla separazione delle carriere,l’obbligatorieta’ dell’azione penale, la composizione del Csm. Cosi’ Gerardo D’Ambrosio, senatore del Pd, rileva che la destra vuole approfittare della situazione “ per porre la magistratura sotto il controllo della politica. Sotto gli impulsi emotivi si fanno pessime leggi. Guai a mettere in discussione le conquiste fatte, a parlare di separazione delle carriere, di sdoppiamento del Csm.L’obbligatorieta’ dell’azione penale-prosegue- e’ stata introdotta per garantire il rispetto del principio di uguaglianza .Non dimentichiamo la nostra storia, non torniamo indietro”. Concetti e parole richiamate anche da Giovanni Russo Spena, responsabile Giustizia del Prc, gia’ capogrppo al Senato. “ Ci sono punti fermi, intangibili, previsti dalla Costituzione. Siamo contrari a qualsiasi riforma che preveda la riscrittura della nostra Carta.
L’obbligatorieta’ dell’azione penale, il rapporto fra Procure e polizia, il mantenimento della unitarieta’ delle carriere, la composizione del Csm, sono quattro capisaldi del nostro ordinamento. Si puo’ pensare a una qualche separazione delle funzioni, ma siamo decisamente contrari a far diventare il Pm il braccio armato del governo. C’e’ un disegno di legge presentato da Di Lello che aveva ricevuto consensi anche da parte di esponenti piu’ avveduto della attuale maggioranza. Credo si tratti di un punto di equilibrio accettabile anche da parte dei magistrati. Resta fondamentale la battaglia per garantire autonomia e indipendenza della magistratura.” Netta contrarieta’ alla “ riforma “ di marca berlusconiana da parte di Marco Rizzo ( Pdc). Di Pietro non usa mezzi termini e annuncia che nessun “inciucio” e’ possibile, pronto “a chiamare a raccolta i cittadini per difendere la separazione dei tre poteri dello stato, a promuovere cento e mille piazza Navona”, quando lancio’ il referendum contro il Lodo Alfano. Prudente anche l’Udc.
Casini chiede al Pd di sedersi al tavolo con la maggioranza ma Michele Vietti, l’esperto di giustizia dice: “ No n ho pregiudizi ma non sono ottimista. Prima voglio vedere la carte perche’ quello che e’ successo finora su queste riforme non mi lasciua affatto ben sperare”. Infine Bossi. A lui interessa solo il federalismo, poi faccia pure Berlusconi. Per Veltroni, i n v ista di una direzione del Pd, non delle piu’ facili, un’altra patata bollente. E’ forse un caso che D’Alema faccia parte degli “aperturisti” e che sia stato proprio lui, per primo, a lanciare la palla?
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Paolo Monti
L’ETA’ RENDE INIQUA LA CARD

La social card e’ attribuita non solo in base a criteri di reddito e patrimonio, ma anche di eta’. E le stime dicono che sono gli anziani a dominare la platea dei beneficiari. Ma non e’ solo in questa fascia che si trovano le situazioni di disagio. L’incidenza della poverta’ e’ altrettanto grave, se non maggiore, tra le famiglie con un solo genitore o con molti figli. Perche’ e’ il numero, non l’eta’ dei bambini a esporre i nuclei familiari al rischio poverta’. Cosi’ il requisito finisce per escludere dalla misura la maggior parte delle famiglie con redditi nulli o molto bassi.
La “social card”, recentemente introdotta dal governo, e’ una carta prepagata destinata ai cittadini italiani di oltre 65 anni poco abbienti e alle famiglie povere in cui ci sia un bambino sotto i tre anni. I criteri reddituali per accedervi sono estremamente stringenti. Chi verra’ ritenuto idoneo ricevera’ una somma fissa pari a 40 euro al mese, per un totale annuale di 480 euro. Per capire chi sono i beneficiari della social card, abbiamo provato ad applicare i requisiti di accesso alla misura all’indagine Silc 2006 dell’Istat, incentrata sulle condizioni di vita delle famiglie italiane. L’indagine comprende un campione di 21.499 famiglie, rappresentative della popolazione italiana.
Non tutte le famiglie povere ottengono la social card. La maggior parte di quelle con redditi nulli o bassissimi rimane esclusa dalla misura. Infatti, secondo le nostre stime, solo il 26% dei nuclei familiari con Isee inferiore a 6mila € ne ha diritto, mentre il restante 74% ne e’ escluso. Il risultato e’ dovuto soprattutto agli stretti requisiti d’eta’ necessari per accedere alla misura, che, di fatto, escludono gran parte delle famiglie povere dai potenziali beneficiari. Quante famiglie superano la soglia di poverta’ grazie alla social card? Poche.

 
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000805.html
 ..
Nessuno si e’ curato di dirci perche’ la Grecia manifesta contro il governo e perche’ migliaia di persone sono scese per strada per manifestare contro il governo.
Breve storia della Grecia moderna
Vittoria Oliva
La rivolta non nasce per caso.
Dopo l’occupazione Nazifascita del 41 della Grecia, nasce un forte movimento di resistenza partigiana. Per contrastare la resistenza i nazisti in collaborazione con il governo fantoccio di Rallis armarono nel 43 i Battaglioni di Sicurezza agli ordini del capo delle SS in Grecia Walter Simana.
Anche la resistenza Greca fu tradita nel 44 ci fu un governo di unita’ nazionale, con primo ministro Papandreu. Nel dicembre 44 una manifestazione al centro di Atene che contrastava il disarmo della resistenza fu repressa nel sangue, su ordine degli inglesi: 28 morti.
La guerra civile riprese nel marzo 46 e termino’ nel 49 con la sconfitta della sinistra e messa fuori legge del KKE, molti dovettero emigrare per sfuggire alla repressione e alla tortura. Fino al 52 con la sconfitta della sinistra la CIA ordino’ governi monocolori, l’instabilita’ di questi governi e la riottosita’ dei Greci e necessita’ di controllo geopolitico discendenti dall’accordo di Yalta e per il controllo della potenza sovietica e porto’ al colpo di Stato: Operazione CHAOS firmata CIA.
Nella notte fra il 20 e il 21 aprile fu attuato il Golpe dei colonnelli alle 2,30 un gruppo di paracadutisti occupo’ il ministero della difesa. Le Unita’ Mobili della Polizia Militare arrestarono 10.000 oppositori su liste gia’ pronte.
A detta dei golpisti il colpo di Stato fu fatto perche’ gli anarcocomunisti erano infiltrati nella burocrazia, nelle universita’ un po’ ovunque!
Stretti ed intensi furono i legami tra i golpisti greci e i fascisti Italiani: MSI, Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, stretti ed intesi i rapporti coi servizi segreti italici del SID.
Per tutto il tempo che la dittatura fascista resto’ al potere furono sciolti i partiti politici ed imperarono i tribunali speciali: migliaia di oppositori vennero imprigionati o esiliati, molti  dovettero fuggire dalla Grecia.
LA TORTURA VENIVA APPLICATA IN MODO SISTEMATICO: nel 69 un conto per difetto di Amnesty parlava di 2000 torturati.
Negli anni fra il 1967 e il 1972 l’opposizione greca si organizzo’, malgrado le spie fasciste all’interno e all’esterno della Grecia, e resistette fieramente alle incarcerazioni senza processo e alle torture.
Il 1 novembre del 1968 il funerale di Papandreu fu un grande manifestazione contro la giunta militare contro il divieto di partecipare al funerale
Erano gli anni del 68 e 69 il clima generale internazionale stava cambiando sulla "onda" delle rivolte di quegli anni.
Il 28 marzo del 1969 il funerale di Giorgio Seferis, scrittore, detenuto e torturato forni’ l’occasione per una nuova dimostrazione di ribellione ai fascisti.
Migliaia di persone furono esiliate, messe al confino nelle isole piu’ disabitate.
Nel 70 lo studente greco Kostas Georgakis a Genova si brucio’ per protesta contro i militari fascisti, la sua spoglia mortale dovette attendere 4 mesi per tornare in Grecia per timore delle rivolte popolari.Il Giovane Kostas e’ ricordato come colui che dette inizio alle rivolte del politecnico e delle rivolte studentesche.
Il 25 novembre 1973 gli studenti del Politecnico di Atene danno inizio alla rivolta, i lavoratori si unirono ai giovani studenti.
Il 17 novembre Papadopoulos ordina all’esercito di entrare nel politecnico, segue la "regolamentare" e sanguinosa repressione.
Questi brevi e sommari cenni per dire che si e’ vero questa rivolta ha motivazioni legate alle condizioni attuali, e alla crisi attualmente in divenire, ma anche radici antiche e NON DIMENTICATE.
..
Il corrispondente de "Le Figaro" in Grecia riferisce in merito alla rapida distruzione del Sistema Sanitario Nazionale, il cui apparato di provvidenze contro le Malattie ha praticamente calato le serrande, dopo che il governo ha deciso di tagliare tutto il finanziamento pubblico una settimana fa.
Di conseguenza ospedali e farmacie mancano di denaro per operare. Sicche’ gli ospedali, che devono gestire il proprio debito di 4 miliardi di Euro e la necessita’ di pagare le forniture, hanno deciso di ridurre i loro servizi ad un "livello minimo". La situazione e’ diventata tanto grave che parecchi interventi medici urgenti vengono rimandati ogni giorno, dal momento che i reparti di chirurgia hanno cominciato ad operare in carenza di forniture elementari, quali guanti o siringhe. Le societa’ di leasing di equipaggiamenti ortopedici registrano piu’ di 700 milioni di Euro di pagamenti insoluti. Di conseguenza esse hanno deciso di confiscare gli equipaggiamenti e di riprenderseli, sottraendoli agli ospedali ! L’ Ambasciatore Usa in Grecia Daniel Speckhard ha minacciato che le Societa’ farmaceutiche Usa possano andar via dalla Grecia, nel caso non venissero pagate.
La orribile verita’ in materia e’ la circostanza che il governo greco ha sottratto il denaro dal Ministero della Salute, allo scopo di pagare porzioni del debito pubblico greco, uno dei piu’ alti di Europa, in quanto ammonta al 93.8% del Pil ! Altri Ministeri, quali quello della Pubblica Istruzione, Ambiente ed altri, sono stati pure essi derubati in una simile maniera.
Nel frattempo l’intero Sistema Sanitario sta crollando. Viene riportato che i medici greci lanceranno a breve una azione di protesta, dal momento che dal 01 dicembre 2008 sono obbligati a pretendere dai pazienti immediato e totale pagamento delle loro prestazioni.
Fonte:www.larouchepac.com
Marco F

Scrive Mariapia:

La speranza oggi richiede un impegno molto grande, ma la disperazione – che mi trovo sempre alle calcagna e cerco di sfuggire – mi fa pensare che coloro che  amo maggiormente, hanno sacrificato la loro vita in nome della speranza di portare gli uomini a una vita diversa dalla  vita animale piu’ primitiva:
Non so come si potra’ virare verso la luce della civilta’ oggi in Italia, ma non cedere a questa tortura morale che ci viene inflitta  ogni giorno ritengo possa  fare nascere la nuova resistenza che sempre segue il duro lavoro, il pesante allenamento.
Quando correvo su e giu’ per la collina di San Luca qualche strappo muscolare mi mordeva, poi si riparava, o lasciava il posto ad altre fibre e a qualche cicatrice:, e cosi’ voglio che mi avvenga anche nel campo sociale: allenare i muscoli.
Nel sociale si tratta di un muscolo nobile, del cuore, e voglio dargli fiducia.
Un muscolo anomalo il cuore, che si alimenta di cibi sottili, poco noti,  mai in vendita e che ognuno deve produrre da se’ medesimo.
Ciao caro bene, alleniamoci insieme.
..

Si riforma la scuola. Anzi no
Viviana Vivarelli
 
Timeo Danaos et dona ferentes
Temo i Danai anche se sembra che portino doni
 
La riforma della Gelmini cambia fortemente e slitta al 2010. Rinviata di un anno la riforma delle superiori. Salta il maestro unico alle elementari e si conferma il tempo pieno di 40 ore alle elementari. Nulla di deciso per l’istruzione professionale. La riforma partira’ dal settembre 2010. Dagli 820 indirizzi scolastici si passa a 5 licei e 11 indirizzi per gli istituti tecnici. Saranno aumentate le ore di lingua inglese, materie scientifiche e matematica.
L’orario settimanale di 24 ore sara’ un’opzione che le famiglie potranno chiedere accanto alle 27 e alle 40 ore.
La scuola dell’infanzia restera’ invariata e viene confermato il Tempo pieno con 2 insegnanti per classe. Alle medie l’orario settimanale sara’ di 30 ore. Il numero massimo di alunni per classe non verra’ elevato. Il governo si dice disponibile a un tavolo sul precariato.
 
Sulla grande riforma della scuola dunque molto rumore per nulla. Resta il discredito ad un governo incapace che ha tentato un braccio di ferro in cui ha perso del tutto la faccia. Si ripete il fallimento che vedemmo col braccio di ferro altrettanto infame sull’articolo 18. Grandi grugni duri e poi frettolose ritirate. E per fortuna che non ci e’ scappato quel morto che Cossiga auspicava! E che B non ha mandato la polizia nelle universita’ come aveva minacciato! La Grecia sta li’ a dimostrare cosa accade quando la democrazia viene calpestata e un governo perde faccia e consenso e si piega a risposte feroci.
La retromarcia precipitosa della Gelmini su un decreto fatto in 9 minuti e’ stata grottesca. L’Onda ha vinto. Chi blaterava che scendere in piazza e’ del tutto inutile puo’ star zitto. Ma e’ poi lo stesso che blatera contro ogni forma di critica in qualunque modo espressa dicendo che e’ inutile. E’ il comportamento del vigliacco a oltranza che vorrebbe tutto il mondo pari a lui per non sentirsi inferiore.
Intanto B ha perso 5 punti nei sondaggi e ha cambiato opinione. E la rivolta greca contro un governo autoritario fa scuola. Poi si avvicinano le europee e non e’ furbo aprire altri fronti di dissenso.
Ma chi sono questi del 68% (secondo B) o del 38% (secondo l’Ipr) che votano Berlusconi? I partecipanti dell’Onda no. I precari no. Gli abitanti delle zone con discariche o inceneritori, Tav o basi militari, no. I cittadini democratici no. I magistrati onesti no. Gli operai a rischio continuo di morte o perdita del lavoro no. I 14 milioni di famiglie povere o a grave rischio di poverta’ non dovrebbero. I Grillini no. Chi si sente di sinistra no. Gli intellettuali con Pancho Pardi o Arcais no. Gli agricoltori che sono sospinti fuori dal mercato non dovrebbero. I volontari no. Chi sara’ licenziato dalla scuola no. Chi perde gli incentivi promessi sul solare no. Chi e’ autenticamente cattolico non dovrebbe. Chi e’ autenticamente antimafioso non dovrebbe.
E chi lo vota allora? Evasori, truffatori, prifittatori, parassiti, mafiosi e ignoranti?
 
E il risparmio di 450 milioni che Tremonti voleva fare sulla scuola dov’e’ finito?
La scuola media scende dalle 33 ore attuali a 30, pero’ si ripete che lingue e matematica saranno insegnate meglio, come? Non aumenta il numero degli alunni come minacciato.
Ma quante ore settimanali complessive sono assegnate al maestro prevalente o ai due maestri?
E che si passi al maestro unico “anche” sulla base delle richieste delle famiglie, che vuol dire? Dove va allora a finire il tempo pieno come diritto? Non si tenta un nuovo imbroglio? Quanti genitori occorreranno per chiedere il tempo pieno piuttosto che il maestro unico? E sara’ gratis o a loro carico? Non si dice.
Si e’ tentato di stravolgere l’unica eccellenza della scuola italiana che e’ la scuola primaria, una scuola che ci copiavano anche all’estero. Si continua a far poco o niente per i difetti delle superiori o dell’universita’.
Rinviata per l’ennesima volta la riforma delle superiori. Non si riduce nemmeno l’enorme numero di ore degli istituti tecnici. Non erano quelle scuole che la Moratti voleva eliminare? Ora si ciancia di aumentare la matematica e la tecnica perche’ siamo ultimi nel mondo. Una contraddizione dietro l’altra.
E che ne e’ delle classi ponte? E restano eliminati gli insegnanti di sostegno per alunni con problemi?
Si diminuiscono i corsi di studio? Bene. Ma non e’ stata la Moratti a moltiplicarli dando piu’ risorse per piu’ tipi di laurea e anche per lauree su internet? E non sono i ministri stessi, come Tremonti, a crearsi e finanziari nuovi istituti di specializzazione? E che fino fanno i corsi istituiti dalla Moratti per alzare il punteggio?
E dunque: quella della Moratti era la miglior riforma possibile, tanto migliore che si sono affrettati a distruggerla subito con la Gelmini. Poi anche quella della Gelmini era la migliore riforma possibile, quella che non avrebbe mai fatto passi indietro, ed ecco che non entra nemmeno in opera, e viene distrutta o rimandata al 2010. Grandissima figuraccia! Il Governo dimostra la sua incapacita’ e arroganza. E persiste nel vizio di riformare interi settori della vita pubblica senza sentire i diretti interessati, mentre confonde le acque e introduce emendamenti di soppiatto dove capita.
Il grave e’ che non e’ affatto facile capire le intenzioni di B, perche’ mente nella dichiarazioni pubbliche e rimpiatta rimandi che rimandano ad altri rimandi in un labirinto incomprensibile di norme dove e’ possibile tutto e il contrario di tutto, e dove anche un avverbio o una congiunzione possono rovesciare il senso totale.
L’oscurita’ e’ ampia. L’unica cosa lampante e’ l’incapacita’ della Gelmini, senza dubbio uno dei peggiori ministri d’Italia, confusa, poco credibile e impresentabile.
E partire da un premier che considera la scuola come un’azienda e’ gia’ il vizio di origine.
Naturalmente si taglia la scuola pubblica ma non si taglia un centesimo alla scuola privata o agli insegnanti di religione.
 “Se si taglia troppo, pure un albero maestoso e centenario rischia di seccare.” (bloggher)
Oggi le uniche zone esenti da tagli sono le tasse, che aumentano (pagheremo 400 milioni in piu’), la Chiesa, le armi (nuove armi per i nuovi improvvidi impegni di guerra di B in Medio Oriente piu’ la base di Vicenza a nostro carico), le fonti inquinanti, gli sperperi della casta politica, gli emolumenti manageriali, il carrozzone amministrativo dello Stato. E naturalmente le grandi opere inutili come il ponte di Messina che ci costa gia’ milioni buttati prim’ancora di cominciare, e l’evasione fiscale che con B aumentera’ come ha sempre fatto.
Di levare le Province nemmeno una parola nel piano federalista. Al momento lo chiede solo Di Pietro. Vista la fiacchezza dell’opposizione, e’ difficile ricordarsi quali sono i suoi punti di contrasto con B, per cui diffidiamo in toto. Ormai e’ chiaro che si sono dati per vinti e resistono sul posto solo attaccandosi a vantaggi personali.
Persino sulla riforma della Giustizia sembra siano in corso patti per cariche elevate (vedi Violante), i casi Villari si moltiplicano, chi non passa da B con armi e bagagli patteggia con lui per privati interessi. E lo schifo dilaga.
Resta il fatto che “con l’impegno, la volonta’, la determinazione e l’unita’, l’onda di studenti e docenti e’ riuscita ad ottenere un piccolo risultato, un piccolo dietro front da parte del governo. Perche’ i politici dell’opposizione non prendono esempio dai nostri ragazzi?” (bloggher)
Nella disinformazione mirata segnaliamo: il tg1 che dice che il video postato dalla Gelmini su youtube ha molto successo. Di visite si’, peccato che siano insulti, ma il Tg non lo dice. Dicono poi che la Gelmini e’ il politico piu’ amato su Facebook con 16.000 fans, non dicono che ha contro 40.000 gans, cioe’ il triplo.
Tutti i paesi civili pensano di contrastare la crisi investendo sulla scuola e sulla ricerca, B le taglia.
L’Europa ci chiede di aumentare gli investimenti verdi, B li taglia.
I paesi europei investono sul lavoro, B pensa a tagliare diritti e sopravvivenza.
Abbiamo 7 milioni e mezzo di poverissimi e tra poco saranno 14 milioni ma le uniche cosa a cui B pensa sono piegare la giustizia, mettersi in salvo dai processi e allargare i benefici della casta protetta politica e confindustriale.
Ma poi basti pensare che il ministro delle Finanze peggiore d’Italia si e’ permesso di fare un piano triennale su previsioni del tutto infondate, e, quando e’ sopraggiunta la crisi e tutti i ministri europei si sono affrettati a fare correttivi per salvare i loro popoli, lui non ha cambiato una riga del suo piano, come se nulla fosse.
Se si pensa che il ministro delle Pari Opportunita’, la Carfagna, ha tolto il divieto prodiano a far firmare finte dimissioni alle donne al momento dell’ingresso nel lavoro per poterle poi attivare in caso di gravidanza…. Se sono pari opportunita’ queste…E la Prestigiacomo che e’ incapace di aprir bocca a Bruxelles pero’ alza i livelli cancerogeni ammissibili dell’inquinamento di Trapani….!
Questi ministri fanno schifo. B di piu’.
..
Hack: proibito il dissenso
Leggo sul Piccolo di oggi 4 dicembre 2008 che un ricercatore precario e 7 studenti dell’Universita’ di Trieste sono stati denunciati per avere gridato il loro dissenso contro questo governo e la sua politica disastrosa nei confronti della scuola, dell’universita’, della ricerca durante il vertice italo-tedesco fra Berlusconi e la cancelliera Merkel del 18 novembre scorso. Spesso ci chiediamo se questa e’ ancora una democrazia o siamo gia’ a un regime che usa la televisione al posto del manganello.
Questo fatto ci da’ la risposta. Fra breve succedera’ come sotto il fascismo: durante le visite di illustri personaggi, i dissidenti, opportunamente schedati dalle questure, erano ospiti per qualche giorno delle patrie galere.
..
..
L’amico Luca P. mi manda il filmato dell’intervista di Fabio Fazio a Renato Soru, presidente della Regione Sardegna.
Vi consiglio la visione e l’ascolto, perche’ ritengo che le parole dette da SORU dovrebbero essere quelle che ogni politico dovrebbe dire  e che poi dovrebbe mettere in pratica , a prescindere dalla schieramento politico di appartenenza.

http://www.renatosoru.it/j/x/65?s=4&v=9&c=286&va=x&id=5627&b=

Notizie del giorno 
Paolo De Gregorio

-trucido esibizionismo, cafone e insultante per la moglie, del “leader maximo” re Silvio, che si vanta del suo gallismo sentendosi in dovere di annunciare alla stampa che lui e’ un appassionato cacciatore di donne. Mi piacerebbe vedere che faccia farebbe se Veronica gli replicasse che anche lei e’ una entusiasta cacciatrice di uomini, e non solo a parole.
Si sente onnipotente re Silvio, intoccabile anche dalla Chiesa, che se la prende con i poveracci conviventi e a LUI non muove nemmeno un fervorino, anche se esibisce massimo disprezzo per le regole della famiglia. Non capisco perche’ la moglie non divorzi. O meglio, capisco che cio’ non succede per una questione di soldi o perche’ e’ minacciata perche’ il fatto getterebbe discredito sul monarca.
Non sarebbe ora che le femministe, che annunciano di voler “uscire dal silenzio”, dicessero qualcosa, soprattutto a quelle donne che abbacinate dai soldi e dal potere calpestano ogni principio di dignita’?

-sempre re Silvio, in polemica con D’Alema, afferma che lui non avrebbe bombardato la Serbia. Da che pulpito!
Dimentica che la sua entusiastica partecipazione all’aggressione all’Iraq, per compiacere il suo compare Bush, aggressione legittimata da false prove sulle armi di distruzione di massa, e’ costata agli italiani 40 morti e 4.000 miliardi di vecchie lire bruciati senza nessuna contropartita. Un vero successo del buongoverno!
Quanto a D’Alema, dopo quel fatto ha sancito la fine della sinistra e la fine del suo futuro politico.

-in Germania contro la crisi, invece dei licenziamenti arriva la settimana corta, le imprese pagano il tempo lavorato per la produzione vendibile, il resto lo paga lo Stato.
Qui da noi invece i nostri gentili amministratori o licenziano, o mettono in cassa integrazione, o addirittura detassano gli straordinari, facendo lavorare di piu’ gli occupati, mentre un elementare buon senso direbbe che lo straordinario deve essere abolito. Certo cio’ avviene anche perche’ abbiamo un sindacato che non vale niente.

-Berlusconi dichiara al “Sole 24 ore”: siamo nelle mani dei consumatori”
Questo signore, a 72 anni, ignora che i consumatori se hanno i soldi consumano, non e’ una questione di volonta’ o di scelta, consumano di meno solo se hanno meno soldi in tasca e sono preoccupati per il loro futuro.
Dare la responsabilita’ ai consumatori e’ un giochetto da dilettanti e incapaci, volto a mascherare la propria incapacita’ e non volere riconoscere il fallimento del modello capitalista che senza l’aiuto degli Stati sarebbe gia’ deflagrato.
..
Follie

963 milioni di persone soffrono la fame nel mondo.
963.000.000!!! E nel 2008 c’e’ stato un incremento di 40 milioni. E la Chiesa disquisisce sugli embrioni!
 
La Sony licenzia in Giappone 8000 persone
Altri 8.000 posti di lavoro saranno persi per il mancato aiuto del Senato americano al settore auto
 
Circa 2.500 macellai sono rimasti feriti in Turchia mentre sgozzavano ovini o bovini per la festa del Sacrificio.
 
Dall’inizio dell’anno ad ora, per lavoro, ci sono stati:
989 morti
989544 infortuni
24738 invalidi
.. ..
RIDIAMARO : – )
 
Luca Cantagalli manda:
 
La lettera di scuse che il nostro Premier ha fatto pervenire a Barack  Obama.
Caro Barack,
la presente per fare chiarezza sulla indegna campagna di disinformazione che la stampa comunista, come sai maggioritaria nel mio paese, ma ancora per poco, ha scatenato ai miei e ai tuoi danni. Quando ho dichiarato che ti considero abbronzato, volevo farti un complimento. Come ha detto il ministro Rotondi, che certo conoscerai, si trattava di sagace autoironia: quanto mi piacerebbe avere, infatti, il tuo bel colorito. Senza dover
ricorrere al cerone. E la tua eta’. Senza dover ricorrere a Scapagnini. E la tua alt
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