Grazie a capitalisti, fascisti e leghisti, stiamo assistendo alla disgregazione dell’identita’ nazionale. E’ morto il senso della collettivita’.
Vigliacchi che per vincere hanno agitato lo spettro di paura e insicurezza.
Ladri che per continuare a rubare hanno distrutto le regole finanziarie, penali, processuali e morali calpestando il principio base di ogni democrazia: l’uguaglianza di fronte alla legge.
Un senso di umanita’ e partecipazione che e’ stato smantellato in modo becero e sensazionalista a colpi d’odio o urla settarie.
Sostanziale protezione bypartisan a furto, truffa, corruzione e malcostume, praticati dai boiardi di Stato.
Premi e protezione al management peggiore e delinquenziale sempre in modo bypartisan in un clima di protezionismo e clientele che svenerebbe qualunque paese serio.
Razzia di beni di Stato (a quando la prossima gigantesca cartolarizzazione di Tremonti?), spregio al territorio (l’Italia e’ il paese delle discariche, del cancro e della diossina).
Bauman dice: “Si sbandiera l’identita’ quando la comunita’ crolla”. E nessuna comunita’ puo’ reggersi su dogmi antisociali come l’iperegoismo, individuale, o di tribu’, o di piccolo territorio, o di casta. Nessuna comunita’ puo’ sopravvivere se si regge sull’odio, l’aggressione al diverso, al povero, allo straniero e se diffonde separazioni, discriminazioni, supremazie, abusi; nessuna, ne’ di leghisti, banchieri, magnati, cattolici integralisti… puo’ essere legittimata se e’ relativa, faziosa, settaria e perde di vista il bene comune.
Un paese che si muove per bande e’ destinato a soccombere. E se ha una Chiesa che si muove per indici e apartheid e’ anche peggio.
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O la borsa o la vita
Doriana Goracci
Nei primi dieci giorni di ottobre, sono stati spesi dagli scommettitori italiani 90,4 mln di euro per il SuperEnalotto, a caccia degli 80 mln di euro in palio. Ma c’e’ anche la corsa ai Bot: il Tesoro aumenta l’offerta e si tocca il minimo rendimento con il 2,354%…
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi uscendo da una gioielleria in via dei Giubbonari, a Roma, ha temporeggiato con nota simpatia, con cittadini altrettanto a passeggio, e trovando fortuitamente ammiratori siciliani, ha detto che il Ponte sullo Stretto di Messina si fara’: “Si, lo dobbiamo fare, e’ un’opera epocale per cui c’e’ gia’ un appalto. Si deve fare”.
Massimo D’Alema intervenendo a Fiesole al convegno “Il territorio come capacita’ collettiva”, ha rilasciato questa “secca” dichiarazione:”E’ inutile essere per il dialogo con uno che non lo vuole fare”.
Al Tg1, il ministro dell’economia Giulio Tremonti: “Se c’e’ un problema e’ quello di dare liquidita’ all’economia. Le banche hanno i soldi ma devono metterli nelle imprese in base alla fiducia. Su questo forse dobbiamo fare di piu’. Abbiamo aspettato la Banca Europea, abbiamo aspettato il concerto europeo. Se c’e’, bene. Senno’, facciamo da soli, noi in Italia, le cose giuste”.
Di grande interesse i giochi made in Italy, a Roma, nella piu’ grande sala giochi del mondo: Enada, la Fiera del gioco aperta per due giorni nel quartiere fieristico della capitale, 36a edizione: successo di pubblico e di Squeez, la macchina che riconosce il giocatore, made in Italy, anch’essa.
Disperse nell’aria le fibre d’amianto Eternit tra Cavagnolo, Casale Monferrato, Bagnoli, e Rubiera, ma non gli oltre 200.000 documenti che hanno rinviato a giudizio per 2000 morti da disastro doloso, omissione volontaria di cautele contro le malattie professionali, la multinazionale svizzera del cemento, il miliardario elvetico Stephan Schmidheiny e il nobile belga Jean Louis Marie Ghislain De Cartier: le popolazioni, sono rimaste per decenni soggette a “un’esposizione incontrollata, continuativa e a tutt’oggi perdurante”.
Un’internauta del Regno Unito ha messo all’asta eBay, l’Islanda: “Situata nell’Atlantico del nord, l’Islanda offrira’ al felice vincitore un ambiente abitabile e una situazione finanziaria relativamente sconclusionata, la Groenlandia e Bjork non sono compresi nel lotto”. Giornate epocali, sospensione dei Mercati e del Gioco della Borsa? Se lo chiede anche Fabrizio Corona, accusato di estorsione, che prometteva ai “vip” di ritirare dal mercato alcune loro foto compromettenti: “la mia vita e’ un casino, non posso piu’ aprire un conto in banca, anche se sto per metter su un negozio, una panetteria e bar”. Il gioco in ogni caso si fa avvincente: tra ex perseguitati e futuri… persecutori.
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Ma la coerenza?
Si stanno svendendo tutti i crismi del liberismo e si vuol fare passare il fatto sempre come liberismo?
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Forse che quando invece guadagnavano mi venivano a cercare per darne un po’ anche a me?
Perche’ tutelare sotto lo stato scuola sanita’ e servizi e’ considerato assistenzialismo, quindi comunista e deplorevole, ma salvare il c..o delle banche e dei suoi azionisti con i soldi dello stato e’ cosa buona e giusta? Perche’ finche’ si guadagna il libero mercato deve essere libero e senza regole che ne offendono lo spirito imprenditoriale, e quando si trovano nella mer.a diventano statalisti?
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Tremonti nel 2003 spingeva a ipotecarsi la casa
Corriere
Era addirittura in un Dpef, non chiacchiere da bar
"Gran parte della ricchezza delle famiglie e’ concentrata nel mercato immobiliare ed un sostegno ai consumi, fondamentale per la crescita del nostro paese, potrebbe derivare dalla possibilita’ di convertire in reddito parte di tale ricchezza". In sostanza il governo punta sul mattone per "finanziare i consumi, convertendo in reddito una parte della ricchezza accumulata dalle famiglie attraverso la casa". E lo mette nero su bianco nel Dpef parlando di "elevate potenzialita’ di finanziare i consumi", attraverso "linee di credito al consumo direttamente garantite dal mutuo ipotecario: sono una valida alternativa sebbene costituiscano un innovazione". Un meccanismo che potrebbe anche trasformarsi in una sorta di pensione integrativa: una "rendita" per i proprietari in eta’ "piu’ avanzata del ciclo vitale", ovvero per i piu’ anziani.
Una spinta all’indebitamento che non convince l’opposizione. La Cdl vuole – dice D’Amico – convertire in reddito una parte della ricchezza accumulata dalle famiglie attraverso la casa. Un tentativo piuttosto goffo di trapiantare in Italia una pratica diffusa, in ben altro contesto e con un diverso livello dei redditi familiari, negli Usa. A questo si riduce l’annunciato programma per il rilancio dei consumi: nel solito invito a consumare di piu’; al quale ora si aggiunge: se non avete abbastanza soldi, ipotecate la casa".
Buffone!!
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Guarda chi si rivede? Lo Stato?
Ma non era morto e sepolto? Non hanno predicato “meno Stato e piu’ mercato”?
E ora lo Stato dovrebbe risorgere invocato da piu’ parti per salvare proprio il mercato?
No. Questo Stato non rimpiazza il mercato, ma lo soccorre. Sostiene le banche piu’ delle scuole. Le borse piu’ della sanita’. E non promette piu’ benessere sociale (come potrebbe?), ma sicurezza individuale (ai soliti pochi). Sorveglia il nostro mondo, affronta le paure – senza dissolverle. E’ lo Stato al servizio dei privati. Lo Stato che stigmatizza gli "statali" (fannulloni) e i servizi "pubblici" (inefficienti). Per cui non riesce a curare la nostra inquietudine, ma, anzi, la alimenta. Ne’ puo’ ricostruire la nostra fiducia. In noi stessi, nelle banche e nello Stato. Quando lo Stato e’ "stato": ridotto a un participio passato, d’altronde, come e’ possibile affidargli il nostro futuro?
E come credere nella sua forza, quando, per decenni, se ne e’ recitato il declino, anzi: la fine? Quando la globalizzazione – mitica – ne ha indebolito poteri e legittimita’? Quando la finanza senza confini e senza bandiere ne ha fatto un dio minore: come si puo’ pretendere che oggi possa fare miracoli? sconfiggere il panico finanziario? Ergersi al di sopra della paura? E’ uno stato di necessita’: non ha il fisico, tanto meno il carisma per recitare la parte del Leviatano.
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L’Islanda e’ in svendita
Oggi l’Islanda e’ sull’orlo di una bancarotta sovrana.
E noi? Berlusconi tranquillizza, ma se pensiamo che persino gli enti locali hanno speculato, c’e’ poco da stare tranquilli. Sara’ tranquillo lui che ha patrimoni immensi nei paradisi fiscali e fior di esperti che glieli rigirano come meglio rendono e che, anche se avesse perdite enormi, ha sempre nelle sue mani un paese da spennare, un paese dove i gonzi ancora abbondano e che e’ perfetto per un perfetto speculatore che ha sempre fatto e sempre fara’ solo i suoi interessi.
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L’Islanda e’ stata messa in vendita questa settimana sul sito di vendite all’asta eBay con un prezzo di partenza di 99 centesimi da un internauta del Regno Unito.
Presentata come "una opportunita’ unica di acquistare un paese dell’Europa del Nord", la proposta di acquisto, messa on line lo scorso martedi’, ha gia’ ricevuto 84 offerte fino a oggi pomeriggio. La piu’ alta arriva a 10 milioni di sterline (12,6 milioni di euro).
"Situata nell’Atlantico del nord, l’Islanda offrira’ al felice vincitore un ambiente abitabile e una situazione finanziaria relativamente sconclusionata", precisa l’annuncio. "La Groenlandia e Bjork non sono compresi nel lotto", ha precisato l’offerente.
Cheng Shih
La prima regola in politica e’ di non credere mai ad una notizia prima che non sia stata ufficialmente smentita.
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Effetto farfalla = La conseguenza pratica dell’effetto farfalla e’ che i sistemi complessi, come il clima o il mercato azionario, sono difficili da prevedere su una scala di tempo utile. Questo perche’ ogni modello finito che tenti di simulare un sistema, deve necessariamente eliminare alcune informazioni sulle condizioni iniziali, ad esempio, quando si simula il tempo atmosferico, non e’ possibile includere anche lo spostamento d’aria causato da ogni singola farfalla. In un sistema caotico, questi errori di approssimazione tendono ad aumentare via via che la simulazione procede nel tempo e, al limite, l’errore residuo nella simulazione supera il risultato stesso. In questi casi, in sostanza, le previsioni di una simulazione non sono piu’ attendibili se spinte oltre una certa soglia di tempo.
(Ace gentile)
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Bretton Woods = Ma come si fa a dire la cazzata grottesca che si deve tornare agli accordi di Bretton Woods? (vedi Tremonti). Quelli che sancirono il dominio di pochi paesi occidentali sul mondo istituendo i grandi organismi internazionali che reggono quella sciagura tremenda che e’ il liberismo economico, basata su dollaro e liberismo, e che, dopo aver seminato rovina, guerre e distruzione portano oggi l’Occidente al collasso finanziario. Ma loro stanno sempre li’. Non ce la fanno nemmeno, nell’immane disastro, a farsi un esame di coscienza e a cedere il potere
1944: fine 2a guerra mondiale, a Bretton Woods i principali paesi industrializzati (di allora! sono passati 60 anni!) stabilirono regole per le relazioni commerciali e finanziarie, regole che dessero loro il dominio del mercato del mondo. Il capitalismo globale poneva i suoi principi di comando, con i rappresentanti delle 44 nazioni alleate, regole e procedure per la politica monetaria internazionale, prendendo come base il dollaro (ma ci pensate cosa vale oggi il dollaro?!), creando il Fondo Monetario Internazionale a cui segui’ La Banca Mondiale che avrebbe dato prestiti secondo regole liberiste salvando o ucccidendo le nazioni (vedi l’Argentina) e il WTO, organizzazione internazionale del commercio che avrebbe deciso chi poteva vendere e come, sempre in funzione del vantaggio di pochi gruppi di capitalisti. Segui’ il GATT o accordo su dazi e tariffe che avrebbe regolato import ed export cosi’ da penalizzare i paesi del terzo mondo e arricchire i paesi ricchi dell’Occidente.
Oggi il capitalismo e’ talmente a pezzi da rinnegare persino il suo dogma primario del non intervento statale. I governi obbligano i popoli a indebitarsi per pagare i danni del capitalismo e si ha il coraggio di parlare di un nuovo Bretton Wood?! Un nuovo patto del capitalismo occidentale basato su dollaro, USA e liberismo, per salvare se stesso?! Ma qui pazziamo veramente! Dovremmo pagare ancora i vizi di questi signori per i loro giochi di lucro, guerra e potere? Ma davvero i magnati dell’occidente pensano di poter continuare a tenere il mondo in uno stato di minorita’ per fare i loro sporchi interessi? Davvero pensano di continuare coi loro stupidi convegni che tengono fuori l’India, la Cina, l’America latina, l’Africa? Davvero pensano che il fallimentare e rovinoso sistema del liberismo economico debba e possa essere riproposto con qualche utile correttivo che penalizzi popoli e liberta’? Sinistra, se ci sei, batti un colpo! Fare da maggiordomo al mercato libersita non ti ha convenuto e ti fara’ solo sparire. Siamo arrivati al punto che anche le ideologie sono morte o vivono in nicchie ininfluenti di demagoghi scarsi di realizzazioni, che da 60 anni non fanno che parlare senza fare. Siamo arrivati al punto che l’Occidente non da’ piu’ nulla di buono al progresso del mondo e che se qualcosa nascera’ sara’ dall’Africa o dall’America del sud. Non siamo solo alla crisi del capitale ma alla morte delle ideologie del 900. Nessuna riesumazione di cadaveri puo’ piu’ funzionare. Occorre inventarsi qualcosa di nuovo! Come scriveva Gubitosa, abbiamo bisogna di una politica che non sia di destra o di sinistra, ma che sia "sopra".
Ma ve lo ricordate Tremonti che spingeva gli italiani a ipotecare la casa per proseguire gli acquisti?
E ve lo ricordate l’infame spot di FI della borsina gialla che piu’ compravi, piu’ il mondo ti ringraziava come un benefattore sociale?
Ma quante volte Tremonti ha cambiato Vangelo?
Iperliberista, leghista, fascista, capitalista, socialista, comunista, ora e’ diventato persino no global? Ma e’ credibile uno cosi’?
Nemmeno una banderuola in tempo di tempesta farebbe tanti giri! Dovremmo dargli il Nobel dell’incoerenza!
Ci dicono che tutto va bene, il ducetto dice: ghe pensi mi!
Ma lo avete sentito Berlusconi come parla lento e ben modulato, staccando bene le parole con pause ad effetto per non dire… un accidente di nulla! Pura ipnosi per cervelli gia’ condizionati, quelli che credono che tutto il problema stia nell’invidia di chi non ha nulla verso chi ha troppo. Ma come siamo messi?
E’ chiaro che questi incapaci, maestri della truffa e del disastro collettivo, ora non sanno che cavolo fare. E’ cosi’ evidente che sono proprio le loro rassicurazioni lente e vacue e prive di idee a preoccuparci.
Che cosa pensa di fare Draghi? E Tremonti che licenzia la Finanziaria con modi anche piu’ frettolosi del solito, meno di 8 minuti per presentare la rovina della nazione uccisa dai tagli e deprivata di regole. Tempo dedicato alla crisi: 2 secondi. E questo ci dovrebbe rassicurare?
E sullo sfondo i grandi fautori del disastro internazionale: la FED, la BCE, e soprattutto il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e il WTO, l’organizzazione del commercio, completamente e totalmente silenziosi, dopo 60 anni di diktat che hanno rovinato interi paesi e in cui la loro voce si e’ sentita benissimo.
Ora cercano di salvare l’ipercapitalismo dell’avidita’ e della prevaricazione mettendoci una toppa coi soldi nostri ma questo non dovrebbe passare.
E sullo sfondo ignobile, altrettanto silenziosa e’ la Chiesa di Roma che di questo ipercapitalismo e’ stata complice e garante.
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Con la crisi Buffett diventa piu’ ricco di Gates
il messaggero.it
La Berkshire Hathaway, braccio finanziario di Buffett, infatti, nel periodo che va dal 29 agosto al primo ottobre scorsi ha aumentato di 8 miliardi di dollari il suo valore netto, a quota 58 miliardi. Al contrario, Microsoft, il colosso fondato da Bill Gates, ha perso 1,5 miliardi di dollari, a quota 55 miliardi. Gates e’ stato ininterrottamente per 15 anni numero 1 nella classifica stilata da Forbes.
il messaggero.it
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Qualcuno incassa miliardi a go’-go’e altri fanno la fame. Nessuno parla e il governo protegge i ricchi.
Si ringrazia sentitamente chi e’ andato a votare questa masnada e la precedente.
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volevo ricordare che oggi e’ il secondo anniversario dell’assassinio della giornalista ANNA POLITKOVSKAYA. Volevo rassicurare i vari Feltri, Ferrara, Riotta, Fede, Vespa, Fazio, Mule’ ecc.. che non corrono nessun pericolo.
Giovanna (bloggher)
RIDIAMARO : – )
(massima cinese)
..oppure siamo prossimo a romperci il naso contro un muro
(massima toscana)
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-Bene..mal comune mezzo gaudio non le pare?
Mark Kaps
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MORTO JOERG HAIDER in un incidente stradale, lo xenofobo filonazista austriaco.
DA NOI NE’ BOSSI NE’ BERLUSCONI GUIDANO. PECCATO!
beppe 48
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La disinformazione non ci avverte che fra 4 anni moriremo tutti, come dice il calendario Maia, si compiono i 3600 anni e sta arrivando Nibiru, il pianeta rosso di dimensione 3 volte superiore a Giove che e’ gia’ visibile dal polo sud, grande come il sole, Nessuno ne parla per non creare panico perche’ nessuno ci puo’ salvare e aiutare, gli oceani ci affogheranno tutti.
http://it.youtube.com/watch?v=p0CsKtO8LOI
Se il calendario maia si riferiva alla crisi delle Borse, ha toppato di 4 anni
Sempre piu’ esatto dei nostri operatori finanziari!
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Profumo: Crisi come quella del ’29
Il nano: Crisi non e’ come quella del ’29.
Vince il 29: 2 a 1.Sulla ruota ufficiale.In quella non ufficiale sta vincendo da parecchio.
Cheng Shih
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Quando scoppio’ la prima guerra del Golfo mio padre ando’ a farsi una scorta di zucchero e di candele. Passi per le candele, ma lo zucchero?
Mi domando: se oggi fosse vivo, cosa comprerebbe?
I ricchi sono quelli che capiscono sempre tutto e nelle grandi crisi ancora trovano il modo di guadagnarci. I poveri sono quelli che non capiscono mai niente e nemmeno nelle piccole crisi riescono a sfangarci le gambe.
Torno Ogni Tanto
el saggio sa niente
l’intelligente sa poco
l’ignorante sa tanto
el mona sa tutto
Maurizio
Mazza li leghisti quanto sono avanti…..
Anni luce…….
Con la CrediEuronord avevano gia’ insegnato al mondo intero come se fa crakkkkkeeeeeee!!!!!!!
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A Catania, nel quartiere San Cristoforo, la prefettura ha chiuso un bar per quindici giorni. la motivazione fornita e’ che da diversi controlli risultava che il locale fosse frequentato anche da persone con precedenti penali.
il proprietario per protesta ha affisso accanto all’insegna le foto dei 24 parlamentari eletti che hanno una condanna definitiva. questo, dice, "per dimostrare che i pregiudicati non frequentano solo il mio bar, ma anche il parlamento…"
Danilo De Rossi
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I pericoli del cellulare
Joe Hope
Un articolo del quotidiano inglese "The Independent" riferisce di una nuova ricerca condotta in Svezia. Presentata alla prima conferenza internazionale su cellulari e salute, ha elaborato i dati provenienti da uno studio coordinato dal professor Lennart Hardell, University Hospital di Orebro, secondo il quale "chi inizia a usare un cellulare prima dei 20 anni ha cinque volte piu’ probabilita’ di sviluppare un glioma, tumore del tessuto nervoso". Fino a quell’eta’ lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso non sono ancora conclusi e inoltre le radiazioni entrano piu’ in profondita’ in teste e crani piu’ piccoli. Per il cordless(telefono senza fili) il rischio e’ quattro volte piu’ alto rispetto a chi usa un normale telefono con fili. Non solo: i cellularizzati precoci hanno anche molte piu’ probabilita’ di sviluppare neuromi acustici, tumori benigni ma invalidanti del nervo uditivo, che causano sordita’.
David Carpenter, della Scuola di salute pubblica dell’Universita’ statale di New York ha precisato durante la conferenza che "i bambini spendono molto tempo con i loro cellulari. Potremmo assistere a una crisi di salute pubblica sotto forma di epidemia di tumori maligni al cervello". E il rischio potrebbe essere anche maggiore di quanto suggerisca la ricerca, perche’ questa non rivela gli effetti dell’uso dei cellulari prolungato nel tempo. Diversi tumori maligni richiedono tanti anni per svilupparsi; un tempo piu’ lungo di quello passato da quando i cellulari si sono affermati in massa sul mercato.
Del resto recentemente il neurochirurgo australiano Khurana, autore di numerose ricerche in materia, ha dichiarato che "nei prossimi 10 anni, a meno di un’inversione di tendenza nell’uso di telefonini e di nuovi apparecchi con meno emissioni, assisteremo a una crescita esponenziale delle forme di cancro al cervello (…). Le ricerche condotte finora hanno preso in considerazione poche persone che avessero alle spalle un uso di cellulari piu’ che decennale"
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Solo a Roma gli enti religiosi che non pagano tasse in base al Concordato ed alle leggi successive sono i seguenti:
ISTITUTI DI SUORE 400
PARROCCHIE 300
SCUOLE CATTOLICHE 250
CHIESE NON PARR. 200
CASE GENERALIZIE 200
ISTITUTI RELIGIOSI 90
MISSIONI 50
CASE DI CURA 55
COLLEGI 43
MONASTERI 30
CASE DI RIPOSO 20
SEMINARI 20
OSPEDALI 18
CONVENTI 16
ORATORI 13
CONFRATERNITE 13
CASE DI CURA 10
OSPIZI 10
Cheng Shih (bloggher)
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Schifani dichiara che l’ Italia non e’ un paese razzista perche’ il razzismo non fa parte del DNA degli italiani. Se lo dice lui!
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Alberto Asor Rosa (sunto)
Il terzo governo Berlusconi rappresenta il punto piu’ basso nella storia d’Italia dall’Unita’ in poi.
Il rapporto del cittadino con le istituzioni non e’ mai stato cosi’ mortificato dal punto di vista della prevalenza degli interessi privati su quelli pubblici. Ovviamente una dittatura tutela comunque i suoi esponenti dalle eventuali contestazioni pubbliche. Ma nessuna dittatura europea del Novecento(e dunque neanche il fascismo) ha fatto dell’interesse privato del leader(e dei suoi accoliti) il fulcro intorno a cui far ruotare l’elaborazione e la promulgazione delle leggi e persino l’esercizio della giustizia.
Il fascismo ebbe con la tradizione italiana un rapporto distorto ma vistoso: volle ristabilire a modo suo la continuita’ con il Risorgimento, vanificata e interrotta secondo lui dalla tarda, sconnessa e impotente esperienza liberale. Il berlusconismo non ha nessun rapporto, ne’ buono ne’ cattivo, con la tradizione italiana: il suo eroe eponimo e’ un homo novus che spinge ai limiti estremi la sua totale mancanza di radici, in sostanza niente di piu’ di un abile affarista, che usa il pubblico per incrementare e proteggere il suo privato e il privato per possedere senza limitazioni il pubblico. Tutto cio’ che ha a che fare con etica e politica dello Stato di diritto moderno gli e’ estraneo. Ha tratto anche lui la sua forza dall’impotente declino e dalla irreversibile crisi di questo regime liberal-democratico: nasce cioe’ e vive da una corruzione, non da una reazione, come invece presunse di fare il fascismo. Ora, nella storia italiana post-unitaria, e’ innegabile che a fondare il nocciolo piu’ duraturo della nazione siano stati il Risorgimento e la Resistenza. Al Cavaliere nulla importa dei valori di democrazia e del rispetto delle regole, figuriamoci della Resistenza o del Risorgimento, che bene o male ha fondato unita’ e identita’ italiane nazionali e dato inizio al processo di costruzione di una societa’ democratica nel rispetto delle regole.
Per combattere un simile flagello ci vorrebbe un partito, un movimento, un’opzione al tempo stesso politica e culturale, capaci di coniugare la difesa della patria-nazione con quella degli strati piu’ nuovi, piu’ reattivi e piu’ a rischio della societa’ italiana contemporanea (molto a rischio: alla catastrofe nazionale s’accompagnera’, non c’e’ ombra di dubbio, la catastrofe economico-sociale).
Ma dov’e’? E, visto che non c’e’, quanto ci mettera’ per nascere, o rinascere?
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"Pretendiamo che lo Stato protegga i risparmiatori, ma non chi ha tradito e tradisce i risparmiatori, ieri, oggi e domani". E’ l’opinione di Pierluigi Bersani che, nel suo intervento alla Conferenza economica del Pd.
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Un premio simbolico
Viviana
Oggi vorrei onorare una persona. Non so il suo nome ma lo vorrei sapere. Non ho mai visto i suoi occhi ma li vorrei vedere.
E’ una signora di Venezia che, quando Bossi con i suoi scalmanati va a fare la sua ridicola farsa pagana dell’ampolla del dio Po, espone il tricolore alla finestra, esponendo se stessa e il simbolo del nostro paese agli insulti di quella triste geni’a.
Io non ho mai messo al balcone altra bandiera che quella della pace, e ho visto il povero tricolore esposto dalle nostre autorita’ a pagliacciate anche peggiori del dio Po, come per la medaglia d’oro a fanatici e mercenari o per la memoria delle vittime papaline, ma il gesto di quella signora veneziana che si espone alla marmaglia con tutta la sua puntuale perfezione mi scuote e mi commuove.
Per lei ed altri come lei proporrei di inoltrare un premio simbolico, un premio a "Noi Tutti Insieme".
Il termine patria e’ desueto e deteriorato da una retorica biforcuta e opportunista, ma la collettivita’ ha un suo valore che ne’ gli stolidi secessionismi padani, ne’ gli idioti razzismi fascisti, ne’ gli egocentrismi di un leader prono su se stesso possono ledere, e che si identifica con un valore che non dobbiamo perdere: il senso della nostra comunita’, la nostra repubblica.
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A PROPOSITO DI BANCHE VATIKANE
Il Papa accetto’ e si apri’ cosi’ la strada alle speculazioni monetarie e ad altre operazioni di mercato nella Borsa valori, compreso l’acquisto di azioni di societa’ che svolgevano attivita’ in netto contrasto con l’insegnamento cattolico (armi, contraccettivi ecc.)"
http://www.homolaicus.com/storia/contemporanea/ior/ior.htm
Dino Colombo (bloggher)
Se sapessimo come i maestri di verita’ investono i loro capitali, credo che molte scuole di verita’ rimarrebbero chiuse.
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Il lavoro faticoso ed indispensabile della polizia va difeso rispettando i diritti dei cittadini, bianchi o neri che siano, e sopratutto la loro dignita’ se se ne vuole conservare il rispetto e la fiducia indispensabili in un paese libero. C’e’ solo da augurarsi che le forze dell’ordine mostrino piu’ buon senso del ministro sceriffo e non cadano nella trappola di chi le sta preparando a lavorare non per i cittadini ma contro gli stessi. Altrimenti non si trattera’ piu’ di "prove generali di fascismo" ma di fascismo vero e proprio
Ma vediamo meglio.
E’ bastata questa singola indiscrezione perche’ il titolo Apple perdesse in pochi minuti circa il 5% per poi risalire di circa 3 punti quando la notizia e’ stata smentita da un portavoce della casa di Cupertino.
Intanto iReport di CNN piu’ che una iniziativa di citizen journalism sembra essere uno dei tanti banali tentativi del mondo giornalistico di approfittare a costo zero del crowdsourcing.
Chiunque puo’ registrarsi su iReport, anche anonimamente, qualsiasi notizia viene pubblicata senza alcun controllo editoriale.
http://punto-informatico.it/2427926/PI/Commenti/contrappunti-una-mela-lava-altra.aspx
M X (hall2001),
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Da venerdi’ la popolazione e’ stata incrementata da un contigente di paracadutisti della Folgore (500 militari + 200 di logistica), che gia’ da sabato hanno allestito ceck point ‘alla palestinese’, cioe’ militari in assetto di guerra su blindati armati di mitragliatori, sacchetti di sabbia e filo spinato a piantonare l’intera municipalita’.
Come tutti i paesotti, Casal di Principe ha un corso centrale, corso Umberto, che attraversa tutta la cittadella, pattugliato sino all’inverosimile dai suddetti paracadutisti, nonche’ dai ‘tradizionali’ carabinieri, poloziotti e agenti della Guardia di finanza.
Neanche a Beirut sarebbero riusciti a farsi esplodere con un livello di guardia cosi’ alto, allarme rosso per intenderci.
Invece a Casal dei Principi e’ successo di nuovo: domenica mattina, non all’alba ma neanche all’orario di punta, proprio quando il paese e’ sotto l’apparente controllo totale delle forze dell’ordine e dell’esercito, tra ‘gazzelle’ e blindati, ceck point e mitra spianati, cosa succede? In un circolo ricreativo a POCHE DECINE DI METRI (e non centinaia come, falsamente, riportano le cronache), dal corso Umberto un killer crivella di colpi un uomo e poi fugge (eufemisticamente), indisturbato, dileguandosi come nebbia al sole. Incredibile!
Ancora piu’ strano e’ che a sparare e’ stata la stessa pistola utilizzata dai killer dei sette africani, quando invece, in un telegiornale immediatamente successivo a quella tragedia, fu sbandierato ai quattro venti che l’intero arsenale da fuoco dei banditi era stato trovato e sequestrato in toto.
Che sbadati, e quella ‘pistolina’?
Tutta una becera scenografia, dalle dichiarazioni del ‘vampiro delle liberta’’, ai ceck-point.
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Giuseppe (bloggher)
Lo stato chiede le tangenti al popolo attraverso le tasse, la mafia fa la stessa cosa attraverso le estorsioni (con il permesso dello Stato), le banche pure attraverso truffe sistematiche (sempre con il permesso dello Stato)….
Non c’e’ niente di civile, solo una piccola parte di popolo che con minacce di vario genere costringe la maggioranza di lavorare per il loro benessere…
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Un amico (si fa per dire: e’ italiano) mi diceva che l’Italia e’ caduta cosi’ in basso a causa del "falso buonismo".
Buonismo e’ una parola vuota, senza senso, inventata guarda caso dalla destra, per nascondere i sensi di colpa enormi di questo popolo dissociato. Se c’e’ un paese dove non esiste il buonismo, questo e’ proprio l’Italia. Non c’e’ popolo piu’ autoritario, arrogante, servile, leccaculo e pauroso di questo.
In Francia, per esempio, il problema dei rom e’ stato risolto in gran parte. Li’, e non in Italia, dovremo parlare di buonismo, se questa parola indecente avesse un significato. Direi, piuttosto, che in Francia hanno semplicemente usato il buon senso.
In Italia il buonismo non potrebbe esistere comunque, perche’ non esiste la dignita’. La dignita’ ce l’hanno solo i popoli liberi.
Uno studente universitario ti parla del professore con timore e reverenza, la stessa del servo della gleba. Tuttavia, lo studente segretamente ammira il professore, ammira la sua potenza, vorrebbe essere come lui.
E cosi’ il tapino che sta in ufficio, l’operaio che vota Lega (e quindi Berlusconi, che codifica i rapporti sociali in termini economici cosi’ come vuole l’Italia del 2008). E cosi’ tutti gli automi che incontrate sull’autobus, a scuola, in ospedale, al mercato ecc.
Quando un popolo aizza i poliziotti contro un transessuale, e non muove un dito se il proprio presidente del consiglio persiste nel reato…
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Mariapia
Partecipiamo come possiamo.
L’idea della lista civica alle europee e’ da coltivare.
Quando si e’ nel deserto un filo d’erba si nota.
Oggi ho preso l’autobus e diversi italiani cattivi non lasciavano salire la gente e spingevano indietro mentre l’autobus era mezzo vuoto nel mezzo.
Occorre cominciare a dire che i cialtroni, le carogne e i prepotenti sono dappertutto.
Piu’ in alto sono e piu’ sono responsabili, ma non esiste che i poveri sono buoni e ricchi cattivi.
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UNA LISTA CIVICA PER LE EUROPEE
un’illusione e l’unico strumento a nostra disposizione e’ il voto. Una lista di cittadini senza partito, con tutti gli accorgimenti necessari ad evitare una nuova deriva partitocratica.
E’ l’unica strada: per realismo politico.










