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Monday April 23rd 2018

MASADA n. 708. 26-5-2008. RADIOESTESIA. Lezione 10

(Testo di Viviana Vivarelli- Per vedere le foto o chiedere spiegazioni aprire il blog aloha1789@gmail.com)
 
La Madonna nera
 
Gli antichi conoscevano due energie sacre, quella che viene dal Cielo e quella che viene dalla Terra, il dio Creatore e la Dea Madre. E sapevano che esistono luoghi dove queste due energie esplicano maggiori effetti. Questi luoghi furono i primi templi, i siti dell’incubazione sacra. Degli oracoli, delle visioni, dei riti e spesso anche delle sepolture.
Per connettersi all’energia sacra della Terra, trovarono le caverne. Per connettersi all’energia sacra del Cielo trovarono grandi pietre che usarono come altari o letti di guarigione, trasportandole in luoghi atti a potenziare la loro forza.
Ci furono cosi’ nel tempo i dolmen come le piramidi. Ci furono in ogni luogo della Terra le caverne sacre.
Nei luoghi sacri i radioestesisti hanno misurato l’intensita’ vibrazionale, e i punti di massima intensita’ positiva sono stati rilevati:
 
-nei templi buddhisti  davanti alla statua principale del Buddha che guarda verso Est
-nelle moschee davanti alla nicchia che indica la direzione della Mecca
-nelle chiese russe e copte egizie nel quadrato interno
-nelle antiche cattedrali cristiane al centro del coro e sotto la cupola, e, in misura altissima nelle cattedrali gotiche, che sono state costruite secondo regole iniziatiche, in parte perdute, di altissima valenza energetica.
Infine le vibrazioni risultano molto alte nei templi indiani, mentre le chiese cristiane moderne in genere vengono costruite senza alcuna conoscenza delle regole sacre, e risultano luoghi vuoti di energia se non addirittura negativi, come i supermercati, ma gli architetti occidentali non sanno nulla del convogliamento delle energie sottili, per cui in molte chiese moderne e’ quasi impossibile avere quelle variazioni dell’energia sottile che indirizza al sacro.
Chi e’ sensitivo avverte subito la differenza.
 

Stranamente un luogo dove l’energia risulta altissima e’ la casa della Madonna a Loreto. La leggenda dice che gli angeli portarono la casa della Madonna qui a volo. Altri dicono che il piccolo edificio fu smantellato pietra su pietra e portato dai crociati a Loreto, e qui ricostruito. In realta’ non sappiamo nemmeno se la piccola costruzione sia stata mai la casa di Maria, ma certo la sua valenza energetica e’ fortissima. In alcuni la costruzione produce un vero tremito nervoso e una forte emozione, indipendentemente che sia credente o agnostico. Quando entriamo nel mondo dell’energia, dovremmo emanciparci dall’ortodossia religiosa per entrare nel mondo delle percezioni sottili che i vari culti hanno utilizzato ma di cui essi sono solo organizzatori o fruitori, non produttori.
Nei luoghi  positivi l’anima vibra o trova la pace, la mente si placa, il corpo si risana, si hanno variazioni delle onde elettromagnetiche del cervello e un abbassamento in alfa dell’attivita’ cerebrale che predispone alla meditazione.  Il fenomeno e’ fisico ma appartiene a una fisica che sfora dalle coordinate prettamente materialiste. Del resto in Asia non esiste la nostra distinzione tra area fisica e area spirituale, una distinzione abbastanza ingannevole che discende dall’antagonismo tra scienza e fede e riguarda piu’ rapporti di potere che conoscenza della realta’.
u’Vibrazioni molto forti sono avvertite anche nella grotta di Subiaco dove San Francesco pregava.
 
A volte l’energia sembra concentrata addirittura su un oggetto e sicuramente l’icona della Madonna Nera di San Luca e’ di per se’ una reliquia a forte valenza energetica. 
 
 
 
Possiamo pensare che la malattia della cellula o dell’organo sia prodotta da uno squilibrio di potenziale nella materia cellulare e che certi luoghi o oggetti agiscano nel senso di armonizzarlo, come fossero fonti di radiazioni benefiche, diapason che sintonizzano su di se’ gli squilibri armonizzandoli.
Certamente il rito e la fede funzionano come amplificatori, facilitando il processo di ricezione, predisponendo la mente alle modificazioni favorevoli, ma non possiamo riferire le guarigioni miracolose solo ad autosuggestione, ci sono vere e proprie forze fisiche, in parte di natura elettromagnetica e in parte di una natura a noi ignota, che possono essere amplificate da uno stato alfa provocato dal fervore religioso, dalle preghiere, dall’autosuggestione ecc., che ci rende particolarmente aperti a fenomeni di risonanza energetica.Lo stato alfa e’ una condizione cerebrale in cui avviene un abbassamento delle onde elettriche del cervello. Nello stato alfa le antenne di ricezione sembrano meno focalizzate sulla personalizzazione egoica del soggetto e si aprono a ventaglio verso l’universo, sia nel senso di poter captare informazioni dal mondo, sia in quello di entrare in risonanza maggiore con le vibrazioni piu’ prossime 
 
Una curiosita’ e’ che, tra le chiese cristiane, quella che da’ le piu’ alte vibrazioni energetiche non e’ S. Pietro ma proprio S. LUCA a Bologna, il cui punto centrale, sotto la cupola, arriva a 14.000 unita’ di energia, che e’ un dato altissimo. Provate a fare meditazione nel suo punto centrale e sentite l’onda elevatissima che arriva a modificare in meglio il vostro equilibrio. Probabilmente anche la salita a piedi nel portico ha una sua funzione preparatoria, che predispone, stancando il corpo fisico nel training dinamico, a ricevere maggiormente le onde terapeutiche del sito, per cui piu’ si e’ stanchi fisicamente piu’ si e’ aperti e predisposti a ricevere l’energia del Santuario. Del resto molti santuari anche non cristiani prevedono una salita a piedi o in ginocchio. La scala non e’ solo una forma simbolica di ascesi, ma e’ una preparazione rituale che prepara la variazione delle vibrazioni frequenziali della nostra parte sottile 
 
MISURAZIONI
Le misurazioni fatte col biometro sono sconcertanti; oggetti sacri e reliquie danno valori altissimi, come il saio di S. Francesco (13.500 unita’) o la caverna dove il santo prego’ o la pietra su cui mori’. Nella chiesa di Santa Chiara ci sono due crocifissi, uno senza il Cristo, quello autentico, da’ valori altissimi, l’altro ha addirittura valori negativi. Per cui un oggetto, anche se religioso, non e’ di per se’ sacro.
 
I grandi santuari spesso sorgono in luoghi che sono sacri da tempo immemorabile, e dove e’ stato conservato il primitivo orientamento (abbiamo visto con la piramide come l’orientamento sia importante) o dove addirittura si sono riutilizzate le vecchie pietre, che conservavano la loro frequenza energetica. Nella pietra non e’ importante solo il materiale usato, ma anche il verso con cui lo scalpellino lavora la pietra e il modo con cui essa e’ posizionata, che dirige diversamente le cariche elettriche.  Questo i costruttori delle cattedrali gotiche lo sapevano benissimo ed e’ un’altra cosa che i moderni costruttori hanno dimenticato.
 
LA MADONNA NERA
 
Nei luoghi dove l’energia tellurica terra e’ buona sono di sovente contrassegnati da ‘Madonne Nere’.
La Madonna Nera rappresenta le energie della terra, e spesso tale divinita’ viene  venerata in un luogo che ha delle acqua sotterranee.
I luoghi di guarigione sacra sono centri di energia benefica dove la concentrazione di energia positiva crea un circuito buono che mette in equilibrio i centri sottili del corpo. In questi luoghi sacri e’ frequente la presenza di una Madonna Nera, che simboleggia, da tempi antichissimi, da molto prima dell’era cristiana, la forza della Madre Terra, una forma di energia che si manifesta unita a sorgenti o terme miracolose.  
 
 
Madonna Nera di Czestochowa
 
 
Madonna Nera diJasna Gora 
 
 
 
Madonna nera di Monserrat 
 
La dea Madre e’ signora della Luna, delle acque e delle maree e domina la fecondita’ e le nascite. Nel mondo ci sono molte Madonne Nere.
 
A Crotone, da 27 secoli, dunque da molto prima del cristianesimo, si fa a maggio (mese dedicato da sempre alla Madonna e alle nozze) la processione notturna a una Madonna Nera antichissima, una processione dura fino all’alba e indica  simbolicamente l’uscita dalle tenebre per l’emersione nella luce. Il rito esisteva gia’ al tempo della Magna Grecia rivolto a una divinita’ della terra e della fertilita’. A Capo Colonna c’era un tempio imponente con 48 colonne in asse col sole in cui si riceveva l’energia del dio Helios che sorgeva dal mare. Qui il mare che funge da amplificatore e forse era il famoso 49° elemento (7X7).. 
 
Nera e’ la Madonna della Basilica di Loreto, una statua molto curiosa che somiglia alla divinita’ femminile di Malta, con un abito lungo circondato da balze, come un retaggio posteriore del serpente, energia che circonda la dea e la rappresenta
 
Madonna nera di Loreto
 
 
La Madonna Nera e’ correlata ad acque di guarigione.
Se le acque termali sono indice di energia positiva, l’Italia batte un record perche’ e’ il paese nel mondo che possiede piu’ sorgenti termali, grazie alla sua struttura orografica. Per i Cinesi la natura corrugata e vulcanica di un paese e’ una cosa buona che rappresenta una energia Yang, forte e vitalizzante. Il Giappone, montuoso e vulcanico, e’ fortemente Yang, come l’Italia alpina e appenninica.
La Cina, pianeggiante e ampia, e’ invece energia Yin, piatta, come la pianura padana. Le differenze orografiche determinano differenze climatiche e influiscono sull’energia e dunque sul temperamento dei popoli. L’energia della terra conforma l’energia degli uomini.
La Dea Nera o Madonna Nera e’ da sempre connessa alle forze della terra profonda, collegata alle vibrazioni del cielo notturno e in particolare della Luna.
Il collegamento analogico e’ Terra – Madre – parto – fecondita’ – Luna – argento-  Mare e maree – corno di luna – falce – corna di toro – Toro – ascia bipenne – rosso e nero – terra rossa e nera – pietra nera – magnetite….
La tradizione della Vergine Nera e’ antichissima. Papa Voitila ha ricordato santuari meno noti della Madonna Nera, citando la Vergine Nera di Le Puy in Francia. Questo santuario e’ in un paesino del Massiccio Centrale, su un picco, e nello stesso punto c’era un sito religioso dei Galli. La leggenda dice che l’immagine sarebbe stata scolpita dal profeta Geremia e guarirebbe ogni male. Nei tempi antichi il malato doveva passare una intera notte, da venerdi’ a sabato, nudo disteso sul lastrone di un dolmen, come forse facevano che in tempi antichissimi sui dolmen, vere piastre magnetiche in grado di orientare in senso positivo i circuiti difettosi del malato, letti di risonanza.
 
Un’altra Vergine Nera famosa e’ quella di Trofarello presso Torino. 
 
 
Molte di queste madonne nere sono poste in caverne o luoghi molto profondi della terra o si uniscono a leggende che dicono ritrovate scavando la terra. 
 
Nell’antico Egitto la corrispondente della Madonna Nera e’ ISIS, o ISIDE; la Dea madre, il cui nome vuol dire ‘pietra nera’, divinita’ collegata alla luna e alla resurrezione.
In cristalloterapia, la fluorite (pietra nera) e’ terapeutica per i campi elettromagnetici dei computer o della televisione.
Iside e’ il centro della terra. Il mundus (pozzo) egizio al centro delle Sette Chiese di Bologna era, in epoca tardo romana,  centro di un tempio dedicato a Iside, signora della terra, della luna e delle acque.
Iside e’ la piu’ potente dea egizia, il soffio della vita, la luce dell’arcobaleno, la dea madre, la dea della guarigione quindi dei miracoli, la forza delle rigenerazione.
Il suo primo miracolo lo fa rigenerando col suo soffio lo sposo Osiride (la Vita) ucciso e fatto in 72 pezzi dal perfido fratello Seth (Satana).  (72 e’ un numero significativo. L’asse della terra si sposta di un grado ogni 72 anni in rapporto alle stelle ed alla volta celeste. Nella tradizione cabalistica Dio e’ espresso in 72 lettere. Nei vangeli Cristo manda per il mondo 72 apostoli. Nella cabala ci sono 72 posizioni astrologiche. La durata di vita dell’ovulo e’ di 72 ore e 72 sono le pulsazioni medie del cuore al minuto ecc. Infiniti sono i significati del numero 72). 
Iside rappresenta una energia protettiva, e’ raffigurata come una Madonna con ali che formano un mantello protettivo o con le braccia alzate impetranti o mentre allatta il figlio Horus (Madre col Bambino).  
 
 
Il potere di Iside si estende nell’Universo, ogni essere vivente e’ goccia del suo sangue.
La dea della Terra o dea madre fu venerata con molti nomi in tutto il bacino del Mediterraneo e rapportata alla forza della Natur: “Io sono la madre e la natura intera”. E’ la signora della vita, della morte e della resurrezione.
 
LUOGHI MIRACOLOSI
 
I luoghi miracolosi non sono una caratteristica del Cristianesimo ma appartengono a tutte le culture, sono luoghi dell’energia positiva, dove i campi elettromagnetici delle cellule vengono riequilibrati per risonanza, e alcuni possono essere particolarmente sensibili ad essi. Poi che’ questa sensibilita’ e’ un fatto connaturato, non possiamo stupirci ne’ se alcuni la possiedono in sommo grado ne’ che altri non ne abbiano traccia.
I luoghi della salute hanno sempre visto grandi afflussi di pellegrini provenienti da luoghi diversi e di religioni diverse. Si pensi ai santuari greci, come il tempio di Epidauro, dove per secoli e secoli confluirono pellegrini da tutto il Mediterraneo.. In questi siti non si attivava una suggestione superstiziosa ma si riceveva una vera energia di guarigione.
Costruzioni come la piramide di Palenque o di Giza, o il cerchio di Stonhenge non sono situate a caso, e hanno tra loro simmetrie molto curiose.
Non solo i luoghi sembrano scelti in corrispondenza di energie potenti, ma la loro stessa forma e’ studiata in modo da farne dei conduttori e convogliatori di correnti energetiche.
L’orientamento e’ un elemento importante e il materiale dell’edificio puo’ essere lavorato con conoscenze raffinate dei materiali, delle forme e dei loro campi energetici.
Gia’ nelle cave egizie le pietre erano tagliate secondo rituali precisi, seguendo le loro polarita’ e erano collocate con le polarita’ positive all’esterno e quelle negative all’interno cosi’ da formare mura polarizzate.
Gli astrologhi sceglievano la cava, il materiale e il giorno propizio per porre la prima pietra. Cosi’, pietra su pietra, creavano una grande concentrazione di energia. 
 
LA CROCE DI ANKH
 
 
Il simbolo di Iside e’ la croce di Ankh, o ‘croce della vita’, simbolo che indica l’energia femminile, la foce del Nilo, il laccio del sandalo, la vita eterna…
Questo antico simbolo egizio augura: “milioni e milioni di anni di vita futura”. Il braccio orizzontale della croce significa l’orizzontalita’ della materia, quello verticale la verticalita’ dello spirito, il cerchio il ritorno alla divinita’, il cerchio che si chiude, l’energia che torna a se stessa, la creazione che da Dio porta al mondo e l’estasi che dal mondo riporta a Dio, luogo da cui tutto inizia e a cui tutto torna; il cerchio e’ cio’ che non ha inizio ne’ fine, la perfezione assoluta.
Ankh e’ posto sulla fronte del faraone (come il cobra o serpente regale) come simbolo di vita eterna. La croce Ankh  e’ un nodo magico detto ‘ il vivente’.  
In Egitto se ne sono trovate di diaspro o quarzo opaco ed erano appese al collo delle mummie. Gli dei egizi le mostravano ai defunti nell’al di la’.
La croce e’ un simbolo antichissimo, che appare molto prima del cristianesimo, indica la morte fisica, il sacrificio dell’eletto, tanto che in alcuni templi l’iniziato era steso dai sacerdoti su un letto a forma di croce. Il simbolo Ankh viene considerata anche una chiave per aprire le porte dell’eterno. Posta sul terzo occhio, indica l’iniziazione al sacro, ai misteri, alla chiaroveggenza. 
 
Ho conosciuto una sensitiva di Bologna che fa la guaritrice, una casalinga molto semplice e spontanea. La sua vocazione di terapeuta nacque dopo un grave stato di malessere che si prolungava nel tempo. I medici non le davano aiuto, ma l’inconscio le portava sogni in cui trovava una chiave. A un certo punto si comincio’ a produrre un fenomeno strano: la sua pelle tra i seni e la vita presento’ dei segni in rilievo che lei non sapeva identificare. Aveva anche l’idea fissa di una scalinata che portava a bassorilievo con dei leoni. Comincio’ a cercare sui libri di architettura queste immagini e alla fine trovo’ il disegno del bassorilievo di un tempio indiano che portava i suoi leoni ed era un tempio terapeutico a cui si rivolgevano i malati per essere guariti. Anche i segni che le comparivano sulla pelle furono identificati in segni in sanscrito  che significavano: vita e guarigione. Un giorno una signora le porto’ una scatolina con dentro una croce ankh che lei riconobbe come la croce dei suoi sogni: vita e guarigione. Poi  un anziano medico di Bologna, che la seguiva da tempo,  le suggeri’ di provare a fare pranoterapia, cioe’ una pratica di guarigione. Questo la risano’ da tutti i suoi mali, l’energia in sovrappiu’ usci’ in modo benefico per gli altri e cosi’ lei rinacque a nuova vita, guarendo se stessa e gli altri..
 
….
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