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Monday April 23rd 2018

MASADA n. 706. 24-2005. Un Governo da discarica

Chiaiano – Termovalorizzatori e nanoparticelle- Nucleare – Razzismo e xenofobia – Cluster bomb – Marco Travaglio
 
Discarica di Chiaiano
 
Venerdi’ alle 19.30 le forze dell’ordine hanno caricato le oltre 3000 persone del presidio di Chiaiano. | Guarda le immagini su Repubblica.it
Nonostante la pesantezza della cariche la popolazione ha resistito e il Presidio continua.
Sabato fin dalla mattinata il presidio continua sia a Chiaiano che sotto il Tribunale per il processo per direttissima a tre fermati nella notte.
In mattinata nuovo attacco della polizia.
In tutta Italia e’ iniziato il tam tam di solidarieta’.
 
Vedi la rivolta di Napoli
La gente grida: Assassini, assassini!
 
 

Berlusconi ordina di fare una discarica di scorie tossiche in una zona dentro la citta’ dove vivono 200.000 persone e in una cava di tufo, che e’ poroso e crepato e farebbe passare i liquami nella falda idrica sottostante. La discarica sarebbe vicina anche a degli ospedali. Ma alla gente che si ribella il capo ha dato ordine di picchiare coi manganelli. Peggio di cosi’ non si poteva fare. Il primo governo Berlusconi esordi’ col G8, oggi abbiamo questo. Piu’ che violenza non sa fare.
Venga Berlusconi a Chiaiano se ha coraggio, e metta i suoi drappi finti e le fioriere alla discarica di Chiaiano!
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Dalla professoressa Elisa Di Guida, docente di storia e filosofia in un liceo di Napoli, riceviamo questa testimonianza sugli scontri di ieri sera a Chiaiano : "Io sono nata in quella zona, ma non abito piu’ li’ da tempo. Pero’ mi sento legata a quella gente e a questa brutta vicenda. Cosi’ ieri sera ero li’ e ho visto cose terribili. Ho avuto la sensazione che tutto fosse preparato, che la polizia abbia caricato improvvisamente senza una ragione, una scintilla. Percio’ ho deciso di provare a scrivere quello che avevo visto".
Ecco il racconto della professoressa Di Guida
"Datemi voce e spazio perche’ sui giornali di domani non si leggera’ quello che e’ accaduto. Si leggera’ che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero li’. E la storia e’ un’altra".
"Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni eta’ e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili – davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate – che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio. Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale : a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Cosi’, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne : tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, piu’ per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare".
"Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano gia’ almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia e’ questa. Datemi voce e spazio. Perche’ si sappia quello che e’ accaduto. Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".
 
Elisa Di Guida (docente di Storia e Filosofia – Napoli)
da "Repubblica"
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Inceneritori e nanoparticelle
 
Ecco cosa dice Stefano Montanari
 
"Le nanoparticelle sono in grado di penetrare nella cellula, legandosi alle proteine. E perfino nel nucleo. Innescando un cataclisma genetico. In Sardegna c’e’ un poligono di tiro. Abbiamo trovato un’incidenza altissima di malformazioni genetiche negli animali da pascolo. Agnellini senza occhi, o con le orecchie al posto degli occhi e altre cose peggiori che non le racconto. E’ che ci sparano, capisce? Le nanopolveri si depositano sull’erba, le pecore brucano l’erba, mangiano le nanopolveri, poi partoriscono agnellini deformi. Perche’ questa e’ la tragedia che aggrava la tragedia: le nanoparticelle si trasmettono al feto.
Potenzialmente ogni cosa puo’ diventare una nanoparticelle. Basta infilarla in un forno ad altissima temperatura. E’ il calore che trasforma la materia. Puo’ e’ alta la temperatura, piu’ un oggetto viene ridotto in particelle piccolissime
e scombina il DNA, la sede del nostro codice genetico. Per questo nascono agnellini senza occhi, con le orecchie al posto degli occhi
Fra cinque anni io saro’ ancora qui, e lei sara’ ancora qui. Non parleremo neanche piu’ degli inceneritori. Forse arriveranno anche a costruirli. E sara’ uno spreco di denaro, perche’ non potranno mai entrare in funzione.”
 
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Discariche a volo d’uccello
 
Il prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia alla Federico II ed esperto della situazione rifiuti in Campania che ha fatto parte della commissione paritetica che valuto’ l’idoneita’ del sito di Serre, dichiara:
"Io portai gli unici dati di conoscenza geologica che erano relativi a Valle della Masseria che il commissariato "non aveva" quando continuava a sostenere l’idoneita’ del sito. Dalle relazioni ufficiali usciva che la conoscenza geologica di Bertolaso si basava su un sorvolo da "elicottero". Questo dai dati ufficiali. Io feci rilievi ed evidenzia le sedi problematiche esistenti. Non solo ma la vicinanza al rilievo delle acque che irrigano tutta la piana del Sele, dove gia’ adesso esistono 2 discariche, era estremamente pericoloso e dannoso per l’economia perche’ andava a minare anche la credibilita’ della purezza dei prodotti della piana del Sele. Dalla mozzarella agli ortaggi… e mettere 2 discariche regionali su un prelievo di 250 milioni di metri cubi di acqua diciamo e’ una follia. "
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Nucleare: il Vaticano benedice
Paolo De Gregorio 

E’ una decisione quanto mai conveniente!” ha detto il cardinal Martino commentando la decisione del governo italiano che riaprira’ le centrali nucleari.
Naturalmente i preti non fanno politica, e appoggiare gli industriali e i politicanti che hanno preso questa decisione sciagurata e’ un fatto squisitamente spirituale e attiene all’esercizio della “liberta’ religiosa”.
I corvacci neri si appollaiano festosi dove trionfa l’irrazionalita’, la possibile sofferenza degli uomini e dell’ambiente, sono sempre solidali con i potenti, e sono decisivi nel condizionare le scelte di quegli imbecilli che gli danno retta, a cui prima o dopo si dovra’ chiedere di votare a favore o contro il nucleare.
Il solito lavoro sporco, pagato profumatamente con l’8 per mille per i servizi resi alla Casta.
Ma il VENTO SORPASSA L’ATOMO alla faccia del nucleare conveniente, dell’ignorante cardinal Martino.
Nel mondo l’energia nucleare produce 19mila megawatt, l’eolico di recentissima introduzione ne produce gia’ 20mila.
Negli USA non si fanno piu’ centrali nucleari e si sta investendo massicciamente nell’eolico, nel fotovoltaico e nel solare termodinamico.
In Italia per le energie alternativeli il governo Berlusconi ha stanziato 100 milioni di euro a fronte di 6 miliardi per il ponte sullo stretto di Messina e 20 miliardi per altre grandi opere, nucleare compreso.
Il sostanziale “placet”di Veltroni e del PD alla follia nucleare rende tutto piu’ difficile, e la mobilitazione e la controinformazione devono partire subito.

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Uranio
Carlo Rubbia
 
Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio e’ destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare percio’ a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la piu’ importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioe’ il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.
"Quando e’ stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.
Governo nel caos
Da dazebao
 
Da un articolo di Alessandro Cardulli:
"Il sindaco di Marano, che stava con i suoi concittadini, scrive a Napolitano e al Papa: “e’ stata caricata gente inerme creando panico fra la popolazione”, "Ci sono state scene da “guerra civile”. C’e’ “frustrazione nella popolazione piegata con forza allo stupro del territorio”. “Abbiamo sempre manifestato pacificamente ma l’azione messa in atto e’ abnorme e mette a rischio i cardini della democrazia.
 
"A provocazione si e’ aggiunta altra provocazione, quella relativa all’uso dei militari per “proteggere” le discariche quasi fossero trincee di guerra"
 
"Approvati i provvedimenti nella “trasferta “ di Napoli, gia’ poche ore dopo, il governo dava chiari segnali di confusione. I dissensi che erano stati mascherati da B vengono fuori uno dopo l’altro. Malgrado l’arroganza del pres. della Camera, Fini, e di Maroni che respingono come indebite ingerenze le dure critiche che vengono al pacchetto di provvedimenti, da quelli sulla sicurezza a quelli per i rifiuti, sottosegretari come Giovanardi, (chi se lo sarebbe mai aspettato?) chiedono che venga cancellato il reato di immigrazione clandestina"
 
"Si parla poi di modifiche al decreto per quanto riguarda le badanti che pero’ dovrebbero distinguersi dalle colf secondo l’ineffabile on. Cicchetto. Anche Maroni precisa che il reato di immigrazione clandestina non e’ retroattivo. Allora delle 500.000 badanti e colf che ne facciamo? Non lo sanno neppure gli estensori di provvedimenti gravi e al tempo stesso cervellotici.
Su un altro versante si infuriano i consumatori con le loro associazioni per la questione dei mutui a tasso variabile. Una presa in giro da parte del governo. E’ come se tu acquistassi un tv, un’auto, un frigo, che non paghi oggi ma fra 6 mesi. Lo scostamento fra quanto hai pagato e quanto avresti dovuto pagare a tasso variabile lo sconterai allungando le rate. Che dire? Che la luna di miele e’ gia’ finita. Doveva essere un trionfo per B. E’ una miseria.
 
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Rosa d’Elia del coordinamento Comitati NO TAV esprime solidarieta’ con le popolazioni campane
 
“Tra ieri e oggi a Chiaiano si e’ rivisto lo spettacolo gia’ visto altre volte, a Serre con il governo Prodi e a Venaus con il precedente governo Berlusconi: la violenza dello stato che si accanisce contro i cittadini, gli anziani, le donne, che sequestra macchine fotografiche e cineprese per imporre, nascondendole, scelte contro la popolazione,
La disastrosa inefficienza della pubblica amministrazione, soprattutto con le ultime gestioni della Regione Campania, combinata, se non subordinata, agli interessi della  camorra, ha portato la condizione igienico – sanitaria di Napoli e di buona parte della Campania allo stato attuale.
– Ignorata la raccolta differenziata
– Finanziati cancrovalorizzatori non funzionanti
– Invasi i terreni di ecoballe grondanti ogni tipo di liquame
– Monopolizzata la gestione della raccolta rifiuti nelle mani della camorra
– Arriva adesso la beffa prevedibile delle manganellate alla popolazione

E’ il metodo by-partisan della “NUOVA FASE POLITICA “ benedetta da Berlusconi Veltroni e CONFINDUSTRIA.
E’ il metodo che reinventa la scelta nucleare e il ponte sullo Stretto di Messina.
I cittadini della Valle di Susa, che  continuano la loro lotta contro la costruzione della linea ferroviaria Torino-Lyon, comunque essa venga camuffata, esprimono la loro solidarieta’ alle popolazioni campane in lotta per la difesa del territorio e le invitano a portare la loro esperienza il prossimo 15 giugno a Venaus, quando ci sara’ il secondo atto di acquisto collettivo dei terreni interessati al TAV.
Anche senza opposizione in parlamento, il paese RESISTE.
E SARA’ DURA!!
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Di Pietro
 
L’emergenza rifiuti in Campania ha molte cause, non tutte riconducibili alla politica, ma e’ indubbio che chi ha amministrato la Regione in questi anni abbia responsabilita’ politiche e gestionali. Mi riferisco al governatore della Campania Antonio Bassolino.
L’emergenza rifiuti non e’ nata dal nulla, e’ cresciuta sotto gli occhi dell’amministrazione pubblica che, in tutta evidenza, non han saputo attuare delle misure efficaci per porre rimedio alla situazione di enorme degrado in cui e’ precipitata la Campania. Un degrado che ha prodotto grandi danni economici per il turismo e per la produzione di beni alimentari e che rischia di diventare un’emergenza sanitaria. L’Italia stessa ha, a causa della situazione dei rifiuti, un’immagine internazionale che ci avvicina ai Paesi in via di sviluppo e non all’Europa.
Per uscire dal tunnel in Campania bisogna iniziare da un ricambio dei vertici. Non e’ soltanto una valutazione di buon senso, in quanto chi non ha risolto il problema in dieci anni difficilmente riuscira’ a risolverlo nel prossimo biennio. E’ anche una valutazione politica, non si possono chiedere sacrifici ai cittadini se chi li rappresenta, qualunque siano i risultati del suo operato, e’ sempre e comunque un intoccabile.
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Angelica Romano
 
Quello che sta accadendo e’ assurdo.
Ieri sera, subito dopo la firma del presidente della Repubblica al decreto rifiuti, la polizia ha occupato il presidio di Chiaiano.
In quel momento non vi era molta gente, ma sono accorsi cittadini del posto e mentre alcuni erano impegnati nella riunione per la manifestazione del 2 giugno a Napoli, e’ arrivata la richiesta di aiuto.
Chi e’ giunto sul posto subito (la polizia aveva bloccato molte strade), ha assistito ad uno spettacolo orrendo. Le cariche sono state violente e hanno colpito cittadini inermi: donne, vecchi, bambini, chiunque cercasse di fare una interposizione pacifica; un anziano ha avuto un infarto ed e’ rimasto a terra per 30 minuti.
Sono stati fermati alcuni manifestanti e portati in questura.
Molti di noi sono accorsi li’ per chiederne il rilascio.  
Mentre si cercava di organizzare un blocco, arriva un’altra carica della polizia e un nuovo fermo. Siamo rimasti fino all’1:30 in via Medina: tre sono stati rilasciati e tre trattenuti sino a stamane, quando e’ stato fatto il processo per direttissima.
Fuori al tribunale c’e’ stato un nuovo presidio, ma nel frattempo a Chiaiano nuove cariche della polizia. C’e’ stato un ferito grave.
L’altro anno pubblicammo un piccolo libricino dal titolo “Allarme Napoli: mani militari sulla citta’”,
Oggi possiamo dire che Napoli non e’ mai stata cosi’ militarizzata!
 
La verita’ e’ che attorno agli inceneritori c’e’ un business miliardario (in euro) troppo grosso per essere fermato. E’ un osso che fa gola a troppi cani (costruttori, raccoglitori, politici, ecomafie, oncologi) per non usare la forza onde proseguire nel progetto. Una torta troppo ghiotta per essere rispedita al mittente.
Se si abolisse il Cip6, se gli inceneritori non fossero sovvenzionati da noi, ecco che magicamente i politici spingerebbero per la raccolta differenziata, per il riciclo, per il riutilizzo e per la minor produzione di materiale inutile.
Per chi vuole approfondire e capire, un sito da dove cominciare (e ce ne sono anche altri):
http://www.stefanomontanari.net
E intanto al TG1 ci mandavano in onda un fantastico servizio sul compleanno del cane in discoteca …
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Consumazioni al bar
Doriana Goracci
 
L’italiano medio malgrado il suo spirito mediterraneo, non e’ solito fare colazione in casa- i ricordi della tazza di latte e pane raffermo sono memorie di bambini oggi divenuti anziani- ma usa  consumare un cappuccino e cornetto  al bar, magari in una di quelle infinite gamme che  il barista di turno ricorda ed e’ abile fare: corretto, scuro, alla schiuma, senza schiuma, freddo, caldo, in velocita’, come tanti cavalli  alla mangiatoia, in piedi. Stare seduti al bar costa almeno il doppio, in tempo e soldi. Accade anche che in un bar di Roma, gestito da un signore del Bangladesh, che osa "curare" le consumazioni   di tutti, incorra in dieci "avventori" che consumano  il rito giornaliero, con il volto coperto da foulard con il segno della svastica , e al posto dello scontrino in mano hanno assi di legno da scaraventargi sul corpo, e urlando dimostrino che il cappuccino non e’ di loro gradimento.
La "violenza" sara’ punita esemplarmente e non nascondiamolo,  per cortesia, quanto si stava bene prima  quando la donna  curava le colazioni, non a base di merendine,  e gli uomini di Casa Nostra, parlavano di sport e politica, al bar.
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Razzismo e xenofobia
Alex Zanotelli

E` agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese.
I campi ROM di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia , la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell’Italia 2008.
"Mi vergogno di essere italiano e cristiano", fu la mia reazione rientrato in Italia da Korogocho, all’approvazione della legge Bossi-Fini. (2002).Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e xenofobia nella societa’ italiana, cavalcata dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008) e incarnata oggi nel governo Berlusconi (Posso dire questo perche’ sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra da Cofferati a Dominici….). Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.
Mi vergogno di appartenere ad una societa’ sempre piu’ razzista verso l’altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che e’ diventato oggi il nemico per eccellenza.
Mi vergogno di appartenere ad un paese il cui governo ha varato un pacchetto- sicurezza dove essere clandestino e’ uguale a criminale. Ritengo che non e’ un crimine migrare, ma che invece criminale e’ un sistema economico-finanziario mondiale( l’11% della popolazione mondiale consuma l’88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere…
L’O.N.U. prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di rifugiati climatici. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri?
Mi vergogno di appartenere ad un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire.
Mi vergogno di appartenere ad un paese che da’ la caccia ai ROM come se fossero la feccia della societa’. Questa e’ la strada che ci porta dritti all’Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano ROM!). Noi abbiamo fatto dei ROM il nuovo capro espiatorio.
Mi vergogno di appartenere ad un popolo che non si ricorda che e’ stato fino a ieri un popolo di migranti ( "quando gli albanesi eravamo noi"): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all’estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po’ ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perche’ ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi?
Cos’e’ che ci ha fatto perdere la memoria in tempi cosi’ brevi? Il benessere?
Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro "Paradiso"? E’ la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell’Africa all’Europa.
Mi vergogno di appartenere ad un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesu’ di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si e’ identificato con gli affamati, carcerati, stranieri." Quello che avrete fatto ad uno di questi miei fratelli piu’ piccoli lo avrete fatto a me".
Come possiamo dirci cristiani mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza mentre ci rifiutiamo di fare le "adozioni da vicino" ?
Come e’ possibile avere comunita’ cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand’e’ che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perche’ tendenze necrofile?
Come missionario, che da una vita si e’ impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli , sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della societa’ e del nostro governo.
Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.
Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare,gridare, urlare. E` in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto e’ in ballo il futuro dell’umanita’ anzi della vita stessa.
Diamoci da fare perche’ vinca la vita!

http://www.peacelink.it/zanotelli/i/938.html

Dalla newsletter di Gerardo Orsi
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Cluster bombs: proteste delle Ong per le pressioni degli Usa
 
Gli Stati Uniti stanno diffondendo "interventi fuorvianti nell’ovvio tentativo di intimidire i partecipanti ed indebolire il Trattato per mettere al bando le cluster bombs" in discussione in questi giorni alla Conferenza di Dublino. E’ la chiara denuncia della ‘Stop Cluster Munition Coalition’ (CMC) che ha protestato oggi davanti all’Ambasciata Americana insieme con le vittime delle cluster e attivisti da tutto il mondo capeggiati dal Premio Nobel per la Pace Jody Williams.

Pur non partecipando alla Conferenza di Dublino al pari di altri paesi tra i maggiori produttori di ‘bombe a grappolo’ – come Russia, Israele, Cina e Pakistan – gli Stati Uniti stanno facendo intendere che la proibizione all’impiego di cluster bombs possa comportare l’impossibilita’ di partecipare anche a missioni umanitarie congiunte. “E’ un cinico tentativo per cercare di intimidire i Paesi che in questi giorni stanno negoziando un Trattato per mettere al bando queste armi" – ha dichiarato Simon Conway di CMC.
Una norma della bozza del Trattato prevede infatti, in ambito di missioni umanitarie congiunte, la non assistenza operativa degli Stati firmatari verso gli Stati non firmatari del Trattato. In realta’ – spiega la CMC – identici provvedimenti contenuti nel Trattato di Messa al Bando delle Mine antipersona non hanno avuto questo effetto malgrado il Trattato di Ottawa sia entrato in vigore da 9 anni e 156 Stati l’abbiano gia’ sottoscritto. "Siamo qui per mettere al bando le munizioni cluster, non per creare scappatoie per facilitare l’uso di queste armi da parte degli Stati Uniti: chiediamo agli alleati degli Usa di resistere alle pressioni che provengono da Washington” – ha commentato Steve Goose, co-direttore di CMC.
La posizione di Washington preoccupa anche gli attivisti italiani. “Siamo un paese alleato degli Stati Uniti, ma questo non deve e non puo’ condizionare strumentalmente la capacita’ di giudizio e di collaborazione costruttiva che l’Italia puo’ offrire al processo verso il Trattato” – afferma Giuseppe Schiavello, direttore della Campagna italiana contro le mine. “Non basta fare dichiarazioni di buona volonta’: l’Italia non puo’ sostenere una posizione strumentale ai soli interessi degli Stati Uniti che non partecipano al Processo di discussione ma che pretendono di influenzarne il risultato in un modo cosi’ negativo. Collegare un possibile impedimento di partecipazione alle missioni umanitarie al concetto di inter-operabilita’ e al possesso delle cluster bombs e’ un’aberrazione che rende palpabile lo spessore e il vero scopo di queste pressioni” – conclude Schiavello.
La Conferenza di Dublino dovrebbe rappresentare l’ultima e cruciale tappa del "processo di Oslo" iniziato nel 2007 che nel febbraio 2008 ha portato 81 Paesi, tra cui l’Italia, alla "Dichiarazione di Wellington", una bozza soddisfacente del testo del Trattato vincolante per la messa al bando delle munizioni cluster, l’assistenza alle vittime e la bonifica dei territori contaminati.
La campagna ‘Stop Cluster Munitions’ chiede che il Trattato preveda il "divieto dell’uso, produzione, trasferimento e stoccaggio delle munizioni a grappolo". A Wellington (Nuova Zelanda) 500 delegati, compresi i rappresentanti di 122 governi, esponenti della societa’ civile e vittime delle munizioni cluster provenienti da 38 Paesi hanno raggiunto un accordo su una dichiarazione che pero’ non e’ stata firmata da Giappone, Romania e Polonia mentre all’iniziativa di Oslo non hanno partecipato alcuni tra i maggiori produttori di cluster bombs come Stati Uniti, Russia, Israele, Cina, India e Pakistan. [GB]

http://www.unimondo.org/article/view/159316/1/
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Ridiamaro : – )
 
Paola Bassi
A quando il discorso di Berlusconi dal balcone di Piazza Venezia???
(Magari gli ci vorra’ uno sgabello, altrimenti non lo vedono)
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Basta con la lotta di classe ! Meglio la grazia alla Franzoni
Viviana
 
Liberazione esordisce con le nuove richieste: grazia alla Franzoni! Francamente c’era di meglio che mettersi nella fila dei decentratori di attenzione usando la cronaca nera!
Che in questo momento, con i fatti gravissimi che accadono in Italia, Rifondazione esca dal silenzio in cui si era seppellita dopo la gravissima sconfitta… "per chiedere la grazia alla Franzoni" , mettendosi a fianco di Taormina o di un eguale avvocato da gossip, lo trovo di un cattivo gusto e di una miseria ributtante. Sono queste le battaglie in cui desidera essere coinvolta? Visibilita’ sulla cronaca nera? Poltroncina da Vespa per Sansonetti?
Dopo che Letizia Vacca di Rifondazione al Csm ha fatto fuori De Magistris e la Forleo, mi era gia’ cadute le ginocchia a terra, ma questa poi non me l’aspettavo…
Con una sinistra cosi’ Berlusconi ci sta bene e dobbiamo anche ringraziare che non e’ peggio.
E’ forse il larvato desiderio di essere re-invitata da Vespa?
O a questi gli e’ dato di volta completamente il cervello?
E li ho pure votati! E ho supplicato la gente che andasse a votare!! Ma potessimo metterli tutti su un falo’ e bruciarli fino all’ultimo pezzettino!! Destra, sinistra, centro e frange estreme! Pezzenti che piu’ pezzenti non si puo’! Hanno la testa a forma di televisione, non ci passano che i programmi di Vespa. on sono neanche da rottamare. In discarica!!!!!!!
 
Intanto il nuovo fascismo onora registi new stile, tipo Squitieri, che sul film di Saviano sulla camorra ha avuto la faccia di dire:
“Il film Gomorra e’ allucinante e senza senso: solo ammazzamenti, nessun tentativo di vedere cosa c’e’ dietro. Dopo aver visto i film di Tarantino, di tutta questa violenza ne avevamo gia’ avuto abbastanza. Trovo allucinante anche il fatto che Saviano si presenti sul tappeto rosso con le guardie del corpo (Saviano e’ minacciato di morte dalla camorra, sic!). Una buffonata da attore di quarta: lo sappiamo tutti che quando la camorra vuole uccidere non c’e’ scorta che tenga e poi se fosse realmente in pericolo andando in posti pubblici Saviano metterebbe tutti in pericolo. Quello che lo scrittore non ha capito e’ che la camorra e’ un contropotere CON CUI BISOGNA VENIRE A PATTI perche’ si alimenta con i soldi di tutti i cittadini"
Ah, ecco, questa ci mancava, "VENIRE A PATTI", eravamo rimasta alla frase emblematica di Lunardi: "Con mafia e camorra bisogna CONVIVERE e i problemi di criminalita’ ognuno li risolva come vuole”
Questi sono i nuovi gerarchi! Il loro duce e’ culo e camicia col crimine organizzato, cane non mangia cane. Mafioso non mangia camorrista. Non per niente il ponte di Messina nasce da un patto storico tra ‘ndrangheta calabrese e mafia siciliana per la spartizione di fondi e appalti. Queste sono le vere coalizioni!
E ora sulle centrali nucleari abbiamo anche il benestare del Vaticano, che proprio ci mancava!
Ora la camicia nera l’abbiamo, Berlusconi non porta altro. I media sono sotto tallone e presto anche il Parlamento. La magistratura e’ incaprettata e avanzera’ solo chi fa solo i processi utili al potere. Xenofobia e omofobia sono agli ordini. Un po’ di sana violenza non ha mai fatto male a nessuno e se ci scappa il morto, pace, non sara’ la prima volta. Si comincia gia’ a rognare contro la perfida Europa e presti ci libereremo anche di quella. Il manganello e’ in opera. A quando l’olio di ricino e la tessera del Pdl obbligatoria?
..
Mauro
 
Finalmente e’ giunto al termine il conclave di Rifondazione Comunista, durato quasi due mesi.
Ecco la sintesi del lungo lavoro di convergenze e di rielaborazione delle mozioni, di concerto con l’interazione fondamentale tra i compagni che presiedono le varie correnti e le istanze della base, alla luce della pericolosa deriva xenofoba e fascista delle destre e del disconoscimento dell’urgenza di un antagonismo classista radicale e di un movimentismo che si ponga come alternativa  comunista alle frange piu’ reazionarie e del padronato:
RICHIESTA LA GRAZIA PER ANNAMARIA FRANZONI
Si ringraziano tutti i compagni delegati per il prezioso lavoro di sintesi.
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Marco Travaglio
 
“Gli Italiani, quando scoprirono di essere stati derubati e grassati per anni dai loro sedicenti rappresentanti, s’incazzarono. Finche’ duro’ il fruscio delle mazzette negli orecchi degli Italiani, fu facile per loro comprendere chi fossero le vittime della Grande Ruberia: erano loro. I partiti, per mantenere i loro apparati elefantiaci ed il tenore di vita principesco di molti loro boss, imponevano il pizzo su ogni loro appalto; gli imprenditori gonfiavano i prezzi dei lavori con continue varianti in corso d’opera, lo Stato si svenava con una spesa pubblica sempre piu’ fuori controllo, ed ogni anno veniva da noi a bussare a quattrini con leggi finanziarie sempre piu’ giugulatorie. Nel 1993 eravamo sull’orlo della bancarotta. Lo Stato italiano non aveva letteralmente piu’ un soldo in cassa: mancava persino di che pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici. Una situazione pre-Argentina, che costrinse il governo Amato a varare la piu’ spaventosa legge finanziaria della storia d’Europa. Era, quello, lo scontrino fiscale di Tangentopoli. E tocco’ ai cittadini pagare il conto. Che dovevano fare i derubati? Metter mano ai portafogli e ringraziare chi li aveva ridotti cosi’? Il minimo che si dovesse fare era quel che fecero decine di veneziani, inseguendo De Michelis per le calli della Laguna al grido di «ladron, ladron». E quel che fecero migliaia di romani di dx e di sx, lanciando monetine a Craxi che usciva dalla sua suite all’Hotel Raphael, cantando beffardamente sull’aria Guantanamera: «Vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste?». Fu una reazione normale, e non c’e’ proprio nulla di cui vergognarsi. Anche perche’ il Craxi in questione era stato appena salvato dalla Camera, che aveva respinto gran parte delle richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per gravi episodi di corruzione, e tutte le richieste di arresto e perquisizione avanzate dal pool di Milano. Lo stesso Craxi, pochi mesi prima, si era presentato alla Camera con l’aria dell’accusatore per tenere un discorso ricattatorio puntando il dito sui colleghi e chiamandoli a correo dei propri reati.
Il lancio delle monetine fu uno dei momenti piu’ alti della nostra democrazia. I cittadini, correttamente e compiutamente informati come mai era accaduto in passato sul tradimento degli eletti ai danni degli elettori, reagivano con l’unica arma democratica a loro disposizione: l’indignazione e la protesta di piazza, per chiedere una politica piu’ trasparente e piu’ onesta e una legge finalmente uguale per tutti. Il discorso di Craxi alla Camera, il 3 luglio 1992, fu invece uno dei momenti piu’ bassi della storia repubblicana: un ex presidente del Consiglio che aveva governato l’Italia personalmente per 4 anni e – in coalizione con i partiti alleati – per 15, violando sottobanco le leggi che lui stesso, il suo partito ed i suoi alleati pretendevano di imporre agli altri, ma dal rispetto delle quali si sentiva – chissa’ perche’ – esentato, pretendeva di farla franca intonando il «cosi’ fan tutti», trafficando con dossier fasulli e «poker d’assi» pieni di due di picche per screditare i magistrati che l’avevano preso con le mani nel sacco. E presto sarebbe fuggito all’estero, latitante travestito da esule, per sottrarsi alla giustizia e alle leggi del suo Paese. Che dovevano fare gli italiani? Battergli le mani? Stendergli il tappeto rosso sotto i piedi? Ringraziarlo del gentile pensiero?
Se le notizie fanno paura, le parole che le raccontano ne fanno ancor di piu’. In fondo e’ la parola che si conficca nella memoria e aiuta a ricordare questo o quel fatto, richiamandolo come il sibilo agli ultrasuoni che fa scattare il cane. Cosi’ – l’abbiamo visto per la guerra e per la pace – le parole diventano piu’ importanti dei fatti. Perche’, giocando con le parole, si possono manipolare i fatti, e, alla fine della catena, tutta la memoria collettiva.
Giuliano Ferrara, oltre a lavorare per la CIA, e’ stato ministro e portavoce del primo governo Berlusconi, nonche’ direttore di due giornali della famiglia Berlusconi, Il Foglio e Panorama: con quale credibilita’ puo’ commentare o intervistare Berlusconi e i suoi avversari?
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Montanelli diceva: “No, Travaglio non uccide nessuno. Col coltello. Usa un’arma molto piu’ raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio!”
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