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Saturday April 21st 2018

MASADA n. 705. 23-5-2008. Morire di malaffare

Sembra che il Futuro non ci attenda, ma che il Passato ritorni prepotente”.
(Willy)
Jacopo Fo – REPUBBLICA AMMETTE: GLI INCENERITORI FANNO STRAGE. MA NON LO DICE IN PRIMA PAGINA E NON CHIEDE SCUSA A BEPPE GRILLO!
C’e’ un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque. Repubblica in un articolino pubblica che 435 ricerche scientifiche internazionali provano uno spaventoso aumento di tumori e nascite malformi vicino ai termovalorizzatori. Senza due righe di scuse verso il povero Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalla stessa Repubbllica di dire esattamente lo stesso: i termovalorizzatori ammazzano. Se il titolo fosse stato: "Aveva ragione Grill. Gli inceneritori uccidono!"avrebbe destato grande curiosita’. Allora il titolo era: “Emissioni. Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro. Non si pronuncia la parola INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Cosi’ se cerchi sul web: " non trovi niente su questa colossale notizia!
"Nelle popolazioni che vivono in prossimita’ di impianti di incenerimento dei rifiuti e’ stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20%. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacita’ di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a "inceppare" uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali." Questa e’ l’informazione ridimensionata (non censurata, non libera) .
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(Viviana)
Nessuno vuole morire di cancro o leucemia! Quante morti ci sono ormai in ogni famiglia! Ma quelli come Veronesi ripetono che le cause non si conoscono. Per forza! Hanno gli assegni degli sponsor che gli coprono gli occhi! E quando gli sponsor sono proprio quelli che il cancro lo producono, e’ piu’ conveniente non vedere!
I termovalorizzatori cono contro l’Unione Europa. Tutti gli Stati europei li stanno riducendo come stanno chiudendo le centrali nucleari. Noi siamo in controtendenza, come dei baluba
Le nanopolveri uccidono. La contaminazione dell’aria, dell’acqua e del cibo ammazza.
Prodi ordino’ 3 termovalorizzatori per la Campania!
B ordina che ci prendiamo cancro e leucemia pena l’intervento dell’esercito e la galera!
Questi sono i governanti italiani, un disastro
L’UE ha dato direttive chiare. In ordine:
 
-riduzione dei rifiuti alla fonte, meno imballaggi, multe per scarti inutili, non biodegradabili o non riciclabili, divieto assoluto di borsine o bottiglie in plastica (perche’ aspettare 2 anni?), divieto di surplus di carta in edicola, no pubblicita’ in cassetta postale, dispenser nei market per pasta, riso, detersivi, latte fresco ecc (e si spende anche meno!). Obbligo a chi porta imballaggi di riprenderseli e smaltirli a spese sue. Riduzioni o a partire dalle amministrazioni pubbliche, scuole, mense, ospedali, uffici di ridurre cose che saranno buttate
 
-raccolta differenziata (in Inghilterra una volta la settimana ritirano da casa tua carta, vetro, lattine e scarti del giardino per fare concime)
 
-riciclaggio (che porta utili)
 
– recupero energetico senza combustione (fermentazione anaerobica della frazione organica)
 
-infine recupero energetico con combustione
 
-trasformazione dei rifiuti in energia (i Comuni che lo fanno non fanno pagare certe bollette o tasse ai cittadini)
 
-in Inghilterra per ogni Comune o circondario si fissa il tot rifiuti in base agli abitanti che non puo’ essere superato pena multe pesanti
 
-premi ai Comuni piu’ virtuosi
 
Per la parte mista c’e’ il Trattamento Meccanico-Biologico, che costa meno e ha minor impatto su ambiente e salute
Perche’ insistere sulle discariche e sugli inceneritori? E’ pura follia
Gli inceneritori fanno morire e costano cari alle nostre tasche. Quando Prodi tolse i sostanziosi contributi statali, nessuno si offri’ piu’ per costruirne. Ha dovuto rimettere i contributi pubblici. Paghiamo piu’ tasse per morire prima!
E gli inceneritori obbligano i Comuni a portare raccolta indifferenziata senno’ li multano. E’ un mondo alla rovescia
Ma da Prodi a B non vediamo speranza.
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La regola e’ il profitto
Viviana
 
La regola sono gli Impregilo, i Fibe, l’Italcementi, la Finmeccanica, i colossi dei trafori, delle costruzioni, degli incineritori, delle fabbriche di armi, delle fabbriche di morte.. tesi solo a intascare.
E la regola dei politici e’ favorire quelli che danno loro profitto, e dunque gli Impregilo, i Fibe, le Finmeccaniche e compagnia bella..I cittadini non contano niente. Hanno ucciso anche la sovranita’ popolare. Hanno distrutto anche il sistema elettorale.
Per questo B parte col Ponte di Messina, la Tav, il Mose, i termovalorizzatori, le centrali nucleari, le grandi opere.. perche’ gli danno profitto, business, ricchezza privata, patrimoni immensi che si mette in tasca a scapito della gente.
Che importa se cio’ che si fa e’ inutile o, peggio, costa morte, malattia, sofferenza, dolore, distruzione di vite umane, di ambiente, di territorio, di agricoltura, di turismo, di sopravvivenza, di futuro?
Cio’ che conta e’ intascare.
Agli squali non interessa l’economia, il risparmio, la previdenza, la salute, il benessere sociale, il futuro, la vita…
Se ne ridono delle direttive europee.
Fanno sempre e solo le scelte che danno loro maggior profitto. E’ l’unico metro che hanno.
Se ne fregano dei nostri figli, del futuro dei nostri paesi, dello scempio del territorio.
Poi vantano radici cristiane e fingono consensi al Papa, discutono se e’ piu’ cattolico questo o quello, si fingono liberali, mentre venerano solo il dio denaro e le uniche liberalita’ che conoscono sono quelle che rafforzano il loro potere e la loro impunita’, in un egoismo senza limiti.
Se politica e’ cura del bene pubblico, questi non sono politici, sono predatori. Sono i nostri nemici e gli amici solo del loro egoismo e dalla loro avidita’.
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Nulla al mondo e’ piu’ pericoloso che un’ignoranza sincera  e di una stupidita’ coscienziosa”.
(Martin Luther King)
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Romania
 
La Romania ha una superficie di 238.000 kq, un po’ piu’ piccola dell’Italia, ed e’ in gran parte montuosa.
Ha 22 milioni di abitanti, noi siamo 56. E’ una nazione giovane, il 45% della popolazione ha meno di 30 anni.
Il mercato romeno e’ in crescita ma questa e’ per ora molto lenta. Ci sono 7 milioni di persone con un tenore di vita simile alla media classe europea, ma troppi ancora sono i poverissimi
La Comunita’ Europa ha stanziato 30 miliardi di euro in Romania per ridurre la disparita’ economica e sociale con gli altri Stati Membri ma il paese e’ privo di infrastrutture
Gli standard di vita in Romania sono molto piu’ bassi rispetto agli altri europei. I salari medi si aggirano tra i 70 ai 200 dollari al mese, la disoccupazione e’ alta anche tra chi ha una laurea e il potere di acquisto è scarso. Perciò molte imprese italiane hanno delocalizzato lavoro qui per sfruttare i bassi salari. Il 42% della popolazione vive ancora sotto il limite della sopravvivenza e per il 32% il reddito non e’ sufficiente per alcuna spesa accessoria. Dal 2000 si e’ cominciata a vedere una lieve ripresa ancora troppo debole: riduzione del deficit, rilancio delle esportazioni, puntuale rispetto delle scadenze e degli impegni finanziari. I successi ottenuti tuttavia sono rimasti tuttavia fragili a causa dei mancati progressi nelle riforme strutturali e nel campo della regolamentazione finanziaria.
La principale fonte di lavoro resta l’agricoltura che e’ povera per la mancanza di sussidi statali.
Il paese presenta molte cose belle ma le strutture turistiche sono scarse.
Ci sarebbero molte risorse naturali: petrolio, gas naturale e carbone ma i sistemi di sfruttamento sono antiquati.
Per cento anni la Romania è stata la 2° produttrice europea di greggio e una delle prime al mondo nella produzione di gas.
Le potenzialità ci sono ma c’e’ molta strada da fare. Le rimesse delle badanti rumene e dei muratori rumeni saranno l’aiuto che farà crescere questo paese
….
Energia  nucleare: il grande imbroglio 
Paolo De Gregorio

Le frasi magiche della offensiva nuclearista in Italia sono:
-in Europa vi sono 158 centrali nucleari, quindi il rischio ce l’abbiamo in casa, e visto che c’e’, produciamo anche noi con l’uranio
-gli stranieri ci tengono in pugno poiche’ dipendiamo per l’88% da petrolio e gas e produciamo solo il 12% in rinnovabili autonomamente (geotermico, solare, fotovoltaico, eolico)
-le organizzazioni ecologiste sanno dire solo dei no e una crisi petrolifera ci cogliera’ impreparati
-rinunciando al nucleare il costo della elettricita’ costa il 60% in piu’ della media europea.

Ci troviamo di fronte a persone senza scrupoli, legati internazionalmente alla lobby mondiale dell’atomo, che sono disposte ad inquinare in modo irreversibile molte zone della nostra terra con gravi rischi per la vita e la salute di milioni di persone, persone dal “profilo criminale” che mentono spudoratamente su tutto, soggetti “socialmente pericolosi” che possono legalmente determinare scelte sulla pelle di tutti, e di cui si dovrebbe occupare la magistratura.

-Primo imbroglio: gli stranieri ci tengono in pugno. Vero, ma noi compriamo gas e petrolio in mezzo mondo, mentre l’uranio e’ poco, in esaurimento, ed e’ in mano a pochissimi soggetti che, nella migliore delle ipotesi, ci terrebbero anche essi in pugno
-gli ecologisti dicono “no” a carbone, rigassificatori, nucleare, ma dicono si’ alla diffusione orizzontale sul territorio di microgenerazione fotovoltaica, e si’ alla macrogenerazione del “solare termodinamico” del Nobel Rubbia, che, cacciato dall’Italia dal nuclearista B, e’ stato accolto a braccia aperte in Spagna dove sono in costruzione venti grandi centrali con il suo brevetto, che in questi ultimi giorni e’ stato anche acquistato dai cinesi.   Investendo massicciamente in questi due settori, microgenerazione fotovoltaica e solare termodinamico, si puo’ fare fronte a qualsiasi domanda di energia e in modo sicuro e senza pericoli, basta solo costruirli in numero sufficiente
-il costo per kilowattora nucleare e’ piu’ conveniente. Questa e’ la piu’ grande balla a livello mondiale!

Per smantellare le 4 centrali nucleari del Garigliano, Latina, Trino e Caorso (25mila metri cubi di materiale radioattivo e 60.000 metri cubi di impianti da smantellare) finora sono stati spesi oltre 15mila miliardi di vecchie lire, in 20 anni, ma quasi nulla e’ stato fatto. Nel 1999, sotto la supervisione dell’Autorita’ per l’energia, e’ stata costituita la SOGIN, una SpA, che dovrebbe risolvere il problema nascondendo i rifiuti sotto terra, in un unico sito, ancora da trovare, dotata di un miliardo di Euro, che prevede pero’ di spendere altri 4,3miliardi di Euro, con tempi che arrivano al 2024.
Comunque ogni anno vengono divorati 50 milioni di Euro per la manutenzione e la sorveglianza di questi mostri addormentati.
Dopo la rivolta di Scanzano, in Basilicata, dove era stato individuato un sito per lo stoccaggio di tutti i rifiuti nucleari e ospedalieri radioattivi, e siamo nel 2003, nulla e’ stato fatto per trovare la soluzione, anche se si sono moltiplicati studi, spese, consulenze, e nel frattempo i depositi di scorie sparsi in Italia mostrano preoccupanti segni di cedimento con pericoli reali e immediati di dispersione radioattiva.
Dio solo sa quanto andremo ancora avanti con questa situazione, quante spese (che paghiamo in bolletta elettrica) con la splendida prospettiva di rovinare la vita a quella popolazione che ospitera’ questo sito, che restera’ pericoloso e radioattivo per 250.000 anni, e che un forte terremoto potrebbe danneggiare.
Bisogna guardarsi da questi nuclearisti, che parlano di vantaggi del nucleare senza nemmeno essere in grado di dire quanto ci costera’ l’intero ciclo, demolizione e stoccaggio compresi, e che ci vogliono esporre a pericoli futuri, mentre vi e’ gia’ una tecnologia che e’ in grado di far fronte, in modo assolutamente pulito, a qualunque esigenza energetica.

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Dalla dipendenza dal petrolio alla dipendenza dall’uranio 
Paolo De Gregorio 

Il delirio di onnipotenza, scaturito dalla ampia vittoria elettorale, fa commettere il primo errore alla dx che vuole mettere un cantiere un progetto di costruzione di parecchie centrali nucleari, in numero sufficiente da coprire una parte consistente del fabbisogno energetico italiano.
Per capirci, l’Inghilterra con le sue 8 centrali produce meno del 20% del suo fabbisogno, quindi se parliamo di un 40% del nostro consumo elettrico, bisogna parlare di 20 centrali della stessa potenza di quelle inglesi.
L’altra cifra che mi interessa dare e che non sembra rilevante per i grandi strateghi del nucleare, e’ che l’uranio e’ in pochissime mani. Se i paesi che gia’ possiedono la tecnologia nucleare volessero produrre con l’atomo tutta l’energia di cui hanno bisogno, l’uranio disponibile sulla terra di esaurirebbe nel corso di 10 anni (fonte: Sole 24 ore, 8 novembre 2007).
E si parla di costruire nuove centrali in Italia, mentre le vecchie che dovevano essere demolite e i rifiuti radioattivi messi in sicurezza, sono ancora li’, molto pericolose. Dopo 20 anni, non e’ stato ancora trovato un sito dove stoccare le  scorie che restano radioattive e letali per 250.000 anni (vedi “energia nucleare, il grande imbroglio” del 1maggio 2008 in cui ho parlato anche dei costi).
 Questo progetto ha immediatamente riscosso il plauso degli industriali e il “niente pregiudizi” del ministro ombra del Pd Colaninno, e come si vede le differenze fra la dx e il “centro” di Veltroni non esistono proprio e, per entrambi, il “popolo sovrano”, che in un referendum boccio’ il nucleare nel 1987, non conta proprio nulla.
Si fidano del fatto di avere in mano tutti i “media”, RAI compresa, che sono capaci di creare qualunque consenso anche se proponi rischi per la vita e la salute dei cittadini sudditi, ingannandoli e ricattandoli con la grande occupazione che tale piano procurerebbe.
Spero proprio che questa follia nuclearista faccia compattare un fronte, non di sigle superstiti dalla disgregazione della sx, ne’ dei vecchi personaggi che sostennero il governo Prodi, ma un fronte di cittadini che intendono impegnarsi in modo diretto sul territorio, come e’ stato fatto a Scanzano contro il deposito di scorie radioattive, a Vicenza contro il raddoppio della base Usa, e contro la TAV in Val di Susa, accompagnato da una massiccia campagna di controinformazione su internet e dovunque e’ possibile arrivare con iniziative e  manifestazioni.
Una nuova classe dirigente puo’ uscire solo dall’impegno diretto, insieme ai cittadini e alle popolazioni locali, per difendere il proprio diritto alla salute e alla sicurezza, anche perche’ in Parlamento non vi e’ nessuno che e’ disposto a farlo.
Vanno contrastati gia’ da subito con esempi concreti come quelli della Spagna, che produce gia’ il 25% del suo fabbisogno energetico con le rinnovabili, e ha in costruzione 20 grandi centrali solari termodinamiche del progetto di Rubbia che raddoppieranno la produzione elettrica.
Il solare termodinamico in grandi centrali e il fotovoltaico diffuso su tutti i lastrici solari delle case e delle fabbriche,, e’ in grado di produrre indefinitivamente, senza alcun pericolo ne’ emissione, il 100% del fabbisogno elettrico di qualsiasi nazione, basta sceglierlo e realizzarlo, e non vi sono ostacoli ne’ tecnici, ne’ di sicurezza.
Volendosi avventurare in una riflessione quasi filosofica, da’ da pensare il fatto che pur essendoci su un piatto della bilancia una energia sicura, eterna, pulita, e sull’altro una energia pericolosa basata su di una materia (uranio) in rapido esaurimento, non si scelga con immediatezza ed evidenza la cosa migliore. Vi e’ qualcosa di oscuro nella mente degli uomini che vengono affascinati dal pericolo, dal desiderio di dominio sulla natura, dal rischio di autodistruzione, anche se forse si tratta solo di voler concentrare in poche mani il monopolio energetico.
Lasciamo i dottor Stranamore dell’uranio a bocca asciutta, facciamo prevalere gli interessi dei cittadini e dell’ambiente, e cominciamo a delegittimare questa dx cosi’ arretrata e pericolosa.

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(Luigi Margiotta-Casaluci)
 
Gran parte del territorio della Campania centro-settentrionale e’ contaminato!!! Nessuna istituzione ha il coraggio di parlare dell’incidenza dei tumori in quelle zone rispetto alla media nazionae, dei livelli di contaminanti in frutta, ortaggi, verdura. Diossina, mercurio, policlorobifenili, altri metalli pesanti, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta hanno avvelenato mezza regione e gli effetti piu’ evidenti si vedranno nel giro di pochi anni, grazie alle analisi epidemiologiche.
Creare una discarica senza valutazione di impatto ambientale (VIA) e’ pericolosissimo e chi lo fa dovra’ prendesene tutte le responsabilita’. Anche se ne dubito. Ma visto che e’ una situazione di emergenza e la VIA non puo’ essere fatta, almeno si prendano in considerazione i fattori piu’ grossolani e semplici da interpretare, come la geologia del suolo (vediCchiaiano e falda acquifera) e le dinamiche eoliche in situ.
Ma cos’ha fatto il commissariato negli ultimi 14 anni?
L’ignoranza, la poverta’ e la camorra hanno fatto il resto.
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Ridiamaro : – )
 
(Exidor X)
SULLA RUOTA DI NAPOLI
LA CAMORRA FA SEMPRE
TERNO
QUATERNA
E C’INQUINA.
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(Marco Presti)
FILM HORROR!
TITOLO: LA COPPIA
Cortometraggio
Primo Piano a sfumare
Bassolino: amm fatt o’ 48
Jervolino: iammciammagna’ na pizz
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(Mark Kaps)
SE IL LORO DIO E’IL DENARO,IL POTERE,BENE ANDIAMOGLI "IN TASCA".
PENSIAMO A QUALSIVOGLIA MODO PER BOICOTTARLI E ADOTTIAMOLO
RICORDATE:
NON E’ UN FULMINE MA MILLE FORMICHE ALLA RADICE CHE ABBATTONO L’ALBERO
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(Maurizio Dati)
FORZA O CONSENSO
Elezioni militarizzate, candidati blindati.
Consiglio dei ministri blindato, cecchini sui tetti, spazio aereo interdetto. Discariche militarizzate e segrete, manganelli, cariche e in prigione chi protesta.
"Come eviterete che questo malcontento dilaghi e costituisca un pericolo per la solidita’ dello Stato? Lo eviterete colla forza. Coll’accantonare il massimo di forza". (da Mussolini-Gerarchia-1923).
Ecco, quando uno Stato non trova il consenso del popolo, uso la forza e la mano militare.
Ecco cosa avete votato.
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(Maurizio Antonicelli)
Ho fatto un sogno…
Valorosi guerrieri armati di manganello che marciavano cantando:
"Presidente siamo con te… meno male cheSilvio c’e’"
..
(Maurizio Dati)
Quando e’ venuto il nano a Napoli, i napoletani in coro cantavano:
SIETE VOI, SIETE VOI,
LA MUNNEZZA DELL’ITALIA SIETE VOI,
SIETE VOI, SIETE VOI,
LA MUNNEZZA DELL’ITALIA SIETE VOI.
Nessun tg ne ha parlato.
Cercate in rete la notizia e le immagini.
E’ il coro di tutti gli italiani.
..
Perche’ i campani non hanno assaltato il palazzo della regione quando si sono trovati con tutta questa immondizia??????????????????
Ho capito, non volevano disturbare i loro parenti che ci dormivano dentro…………
..
(Cimbro Mancino)
In tutto il mondo
anche tra le popolazioni "meno sviluppate"
socialmente
nei villaggi dispersi nei luoghi piu’ sperduti
e abbandonati ..anche li’
esiste l’etica dell’immondizia…
esistono luoghi dove vengono accumulati i rifiuti
che si producono vivendo..
in tutto il mondo….
tranne che a Napoli e dintorni…
..
(Gianco Siciliano)
Ragazzi, francamente non ci sto capendo molto…
siamo un paese che non riesce a gestire due sacchetti della spazzatura e pensiamo di fare le centrali nucleari…e le scorie poi che facciamo le ricicliamo????
..
(Exidor X)
SE INVENTANO
IL MERDAL-DETECTOR
QUANDO CI PASSA SOTTO ANDONIE BASSULINE
NON SOLO SUONA,
MA GLI ESEGUE TUTTA "CORE ‘NGRATO"
IN FA DIESIS MINORE.
Exidor X
..
(Nicola Ambrosino)
Con il mal-Governo B al potere, e’ arrivata la politica dei manganelli. Prima la caccia ai rom, poi ai gay, adesso botte ai cittadini che protestano per i loro diritti, tra non poco arresti per chi non condividera’ il pensiero unico. Proprio quello che succede in un altro Stato "libero"; quello del suo amico Putin.
E il Pd-l cosa fa’? Ombra!
..
(Mark Kaps)
Analizzando la situazione per ordine si andra’ ad affrontarla.
MA PENSATE DI RISOLVERLA CON LE STESSE PERSONE CHE VI HANNO CREATO IL PROBLEMA???
Neanche le galline sarebbero cosi’ stupide!
..
(Micro Cosmo)
Ansa 2008-05-23 21:53  La S. Sede benedice la scelta sul nucleare
CITTA’ DEL VATICANO – Trova plausi in Vaticano la scelta del governo B di tornare al nucleare. A benedirla, con una punta di soddisfazione, e’ il card. Renato Raffele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace. "Parlando da cittadino italiano – ha affermato all’ANSA il porporato – dico che la decisione del governo di tornare al nucleare e’ quanto mai conveniente. Parlando da cardinale, ricordo che la Santa Sede e’ uno dei membri fondatori dell’Aiea, l’agenzia internazionale dell’energia atomica, che si propone di promuovere l’uso pacifico dell’energia nucleare".
..
(Viviana)
E come sulle porte dei lager c’era scritto: Il lavoro vi fara’ liberi", sui termovalorizzatori cosa scriveremo?"Il fumo vi fara’ liberi"?
..
Citazioni da Travaglio
 
“Come lo spieghi ad un extracomunitario che per avere l’onore di votare per un pregiudicato deve essere incensurato?”
 
Grillo non fa altro che aizzare la piazza su temi che facevano parte del programma dell’Unione”.
 
“Oltre all’offesa sanguinosa di salvarmi dalla torre a discapito di Filippo Facci, il buon Renato Farina mi definisce pure «cattivo e falsario» (Magazine n. 33). Falsario e’ uno che mente sapendo di mentire: gradirei sapere da Farina, noto specialista del ramo, quando l’ho fatto (possibilmente con le prove). Quanto alla cattiveria, per carita’: da uno che su Libero ha insultato Enzo Baldoni rapito e poi Enzo Baldoni ammazzato, ma in compenso porta oro incenso e mirra (soprattutto incenso) all’amato Silvio B, a Villa San Martino per il Santo Natale e a Villa La Certosa per il Ferragosto, le lezioni d’amore sono ben accette. Anche perche’, quando il presidente del Consiglio dona a un giornalista un orologio Cartier il giornalista lo accetta, il giornalista medesimo tende poi spontaneamente alla bonta’ “. 
 
 “Mi riconoscono per strada. Mi fa piacere. Ma siccome sono timido diventa anche imbarazzante. “
 
“Ho lavorato 8 anni con Montanelli e credevo di essere di dx nel senso che la dx era Montanelli. Quando ho visto la dx all’opera ho deciso che non potevo essere di dx. Di sx non lo ero prima e non posso esserlo adesso visto che la sx ha spianato la strada a B. Non sono piu’ niente. In un paese normale voterei per i conservatori. Ma la dx di Montanelli era gia’ minoritaria prima. Senza di lui e’ praticamente in estinzione”.
 
“Rubare per il partito e’ diverso che rubare per se stessi. Se uno ruba per se stesso non altera il mercato politico. Se uno ruba per il partito contribuisce al fatto che il partito si avvantaggi indebitamente rispetto agli altri.”
 
“La dx scopre legge e ordine solo quando si tratta di manganellare manifestanti pacifici. Per il resto preferisce illegalita’ e disordine. Lo diceva Montanelli: la dx non sa fare altro che cadere nel manganello ogni volta che da elite diventa fenomeno di massa”.
..
Due anni fa votai per l’Italia dei Valori, soprattutto perche’ nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornero’ a votare per il partito di Antonio Di Pietro, che tra le altre cose non candida ne’ condannati ne’ inquisiti. Per essere chiari: voterei molto piu’ volentieri per un Einaudi o un De Gasperi redivivi. Ma, in attesa che rinasca qualcuno di simile e riesca a entrare in politica, penso che l’astensione – da cui sono stato a lungo tentato – finisca col fare il gioco della casta, anzi della cosca. Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto. Dunque penso che si debba essere realisti, votando non il «meno peggio», ma cio’ che si sente meno lontano dai propri desideri. A convincermi a votare per l’Idv sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la legalita’ e la liberta’ d’informazione. E poi c’e’ Di Pietro che, pur con tutti i suoi difetti, ha saputo pronunciare – da ministro e da leader di partito – una serie di «no» molto pesanti contro le vergogne del centro-sx. “
 
“Gelli, Craxi e B, nella loro ingenuita’, pensavano che per mettere sotto la Magistratura occorresse modificare la Costituzione, scrivendoci che la carriera dei pm e’ separata da quella dei giudici e che le procure devono obbedire al governo. Mastella e chi gli sta dietro hanno capito che non occorre cambiare le norme… Appena un pm apre un fascicolo sugli amici di un ministro, se ne chiede il trasferimento (del pm, non del ministro). Si chiama "guerra preventiva", e non l’ha neppure inventata Mastella. L’aveva gia’ teorizzata Mao: "Colpirne uno per educarne cento". Funziona. “
 
Scusate se dico un’altra parolaccia, ma ho scoperto una cosa che mi ha lasciato basito: il cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella (parlando con pardon) e’ tuttora iscritto all’Ordine dei giornalisti professionisti. Colui che ha definito Annozero il "Ku Klux Klan dell’informazione" e ne ha chiesto la normalizzazione minacciando, altrimenti, di sfiduciare il Cda Rai e di far cadere il governo, che ha insultato Santoro, il sottoscritto e Beatrice Borromeo, che ha definito Giovanni Floris "un farabutto", che chiede i danni all’Espresso "reo" di aver scoperto la sua gita di Stato aviotrasportata al gran premio di Formula Uno e le sue sei case comprate a prezzi da box auto nel centro di Roma, che paragona al terrorismo ogni critica nei suoi confronti, che scrive nel suo blog "qual’e’" con l’apostrofo e "come se io sia", che ha scritto una legge liberticida per far condannare fino a 100 mila euro i giornalisti che pubblicano atti d’indagine non segreti e dunque pubblici, ecco: questo bel tipo e’ un "collega".
 
Silvio B, tra una serata al Bagaglino e una spallata fallita al governo, ha trovato il tempo e soprattutto la faccia tosta di ricordare Enzo Biagi. Con queste testuali parole: «Al di la’ delle vicende che ci hanno qualche volta diviso, rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialita’ che nasceva dalla stima». Le vicende che li hanno qualche volta divisi si chiamano diktat bulgaro del 18 aprile 2002, quando l’allora presidente del Consiglio ordino’ la cacciata dalla Rai di Biagi, Santoro e Luttazzi per "uso criminoso della televisione", trovando subito uno stuolo di servi furbi, da Agostino Sacca’ a Fabrizio Del Noce, pronti a obbedirgli. Morire a 87 anni puo’ capitare. Rovinare gli ultimi anni di vita a un grande giornalista e’ un crimine.”
 
Toto’ paragonava la morte alla "livella" che, alla fine della vita, rende finalmente tutti uguali. Ma, per sua fortuna, non aveva visto all’opera il Parlamento italiano della XV legislatura, che, approvando la legge finanziaria, ha deciso di tenere separate le sorti delle vittime del terrorismo da quella delle vittime della mafia. Le prime ricevono dallo Stato un sussidio piu’ che doppio rispetto alle seconde. Le vite dei magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti, politici, sacerdoti, semplici cittadini ammazzati dai mafiosi valgono meno di quelle di chi ha avuto la fortuna di essere assassinato dai brigatisti rossi e neri.”
 
“Alla parola "moralita’", il Cavaliere chiama Bonaiuti e chiede un dizionario: dev’essere un termine australiano, comunque arcaico”.
 
“Nella scorsa legislatura ebbero grande risonanza mediatica (almeno sui giornali) gli appelli promossi e firmati da alcuni fra i nostri piu’ prestigiosi giuristi e docenti universitari contro le leggi vergogna del governo B e contro gli attacchi dell’allora premier all’indipendenza e all’autonomia della magistratura. Qualcuno si domandera’: che fine han fatto quei giuristi e docenti universitari ora che le leggi vergogna (dall’indulto al bavaglio di Mastella ai giornalisti su intercettazioni e atti d’indagine) le promuove il centrosx, ora che gli attacchi all’indipendenza e all’autonomia della magistratura li muove l’Unione all’unisono col centrodx?”
 
“Non c’e’ piu’ niente da fare. Ormai B ha vinto. Dopo 15 anni di slogan falsi bombardati con gli ordigni radioattivi delle sue televisioni e della sua Rai, e’ riuscito a contaminare tutto il paese, tutto l’ambiente che lo circonda, compresi i politici del csx che dovrebbero opporglisi, compresi tanti intellettuali e giornalisti. Per cui, ormai, parlano e pensano (si fa per dire) quasi tutti come lui. Lo dimostrano, se ve ne fosse ancora bisogno, gli alti lai del Club degli Intoccabili – da Bertinotti a Mastella, da Franceschini a B, per non parlare delle mosche cocchiere dalemian-veltroniane Latorre, Caldarola e Polito e dei cerchiobottisti alla Sergio Romano – contro le intercettazioni, chi le effettua e chi le pubblica.”
 
“Cosi’ le pagine piu’ corrosive sono quelle sulla sx all’italiana, che di Berlinguer ha seppellito il meglio, la questione morale, e ha salvato il peggio, cioe’ il compromesso storico, riuscendo per giunta a corromperlo nell’eterno inciucio: "E’ un antico vezzo della sx voler apparire furba come i padroni". Oggi siamo ammorbati dalla figura del "Bano pero’ di sx, ultimo esito barocco del decadentismo intellettuale", dalla Bicamerale all’ultima spartizione della Rai. Intanto, a dx come a sx, s’avanza quello strano anfibio che e’ l’ateo clericale, da Pera a Rutelli, molto distratto sul Padreterno ma devotissimo al cardinal Ruini, insensibile all’imitazione di Cristo ma perfetto in quella di Andreotti.”
 
“I singoli magistrati possono avere opinioni politiche, come e’ garantito dalla Costituzione a ogni cittadino (del resto, a B piacciono magistrati come Tiziana Parenti, Carlo Nordio, Melchiorre Cirami, Nitto Palma… a cui il suo schieramento ha offerto posti in Parlamento e ricchi contratti giornalistici). L’importante e’ che ogni magistrato, a prescindere dalle sue opinioni politiche, giudichi poi i FATTI, non le opinioni, e le giudichi CON IMPARZIALITA’ a prescindere da chi gli e’ davanti. E’ stato commesso un reato? Questo deve decidere il giudice. Le idee politiche non c’entrano. Altrimenti chi e’ di dx non potrebbe essere giudicato da chi e’ di sx e viceversa. Ma allora ciascuno dovrebbe essere giudicato da un giudice della sua parte. E allora ciascuno dovrebbe scegliere il proprio giudice: una follia… “
..
“Il risultato e’ la scomparsa del talento, l’"involuzione autarchica del gusto", il trionfo del "finto bello", del fasullo, del provinciale, del mediocre. Nell’arte, nel design, nell’architettura, nell’industria. E dire che solo mezzo secolo fa l’Italia spopolava nel mondo grazie alla bellezza, all’originalita’, al genio: la Vespa, la Guzzi, la Cinquecento, la Giulietta, l’Olivetti Lettera 22, la sedia Superleggera di Gio’ Ponti, le lampade Fontana e Castiglioni. Anche in questo senso B e’ l’effetto, non la causa: le sue mirabolanti imprese televisive non hanno mai varcato la cinta daziaria, e appena si sono affacciate oltre Chiasso sono miseramente fallite (Francia e Germania) o finite in tribunale (Spagna)”.
 
“C’e’ chi nasconde i fatti perche’ e’ nato servo e, come diceva Victor Hugo, "c’e’ gente che pagherebbe per vendersi".
C’e’ chi nasconde i fatti anche a se stesso perche’ ha paura di dover cambiare opinione. Se in America il giornalismo e’ il cane da guardia del potere, in Italia e’ il cane da compagnia. O da riporto.”
 
“Per giustificare la missione americana in Iraq, in principio si disse che era per le armi di distruzione di massa, per prevenire il terribile attacco di Saddam al resto del mondo. Poi si scopri’ che le armi non c’erano e non c’era nulla da prevenire. Allora si disse che bisognava colpire il piu’ terribile alleato di Al Quaeda. Poi si scopri’ che i due nemmeno si conoscevano, anzi si odiavano. Poi si disse che eravamo li’ per liberare gli Iracheni da Saddam. In seguito si disse che dovevamo restare li’ perche’ gli Iracheni lo volevano. Poi si scopri’ che ci sparavano addosso. Allora si disse che eravamo li’ per esportare la democrazia. Poi si scopri’ che, gia’ che c’eravamo, esportavamo anche la tortura. Allora Giuliano Ferrara, che e’ molto intelligente, disse che c’e’ una bella differenza fra la tortura di Saddam e la nostra: lui i torturati mica li fotografa, noi si’ perche’ siamo democratici. Vuoi mettere la differenza? Allora si disse che bisognava restare per riportare la Pace in Iraq, contro una guerra che prima non c’era e che avevamo scatenato noi. Poi si scopri’ che la pace faceva piu’ morti della guerra. Allora si disse che bisognava restare per combattere il terrorismo. Poi si scopri’ che di terroristi in Iraq, non ce n’erano, almeno prima dello sbarco delle truppe occidentali: ma ne arrivarono a migliaia da tutto il mondo arabo e ne sorsero molti in loco, dopo il nostro arrivo; insomma, il terrorismo, da quando lo combattiamo, aumenta. Allora si disse che bisognava restare perche’ altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile fra sciiti e sunniti. Poi, consultando i libri di storia, si scopri’ che in Iraq non c’era mai stata una guerra civile pero’ ora, grazie alla nostra presenza, si poteva scatenare la prima guerra civile della storia dell’Iraq”
 
 
 

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