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Saturday April 21st 2018

MASADA n. 702. 21-5-2008 . Il mio prossimo

Xenofobia –Misoginia- Odio allo zingaro, odio al diverso – Tutto questo sta dentro di noi, ma progresso e’ far crescere una civilta’ dell’accoglienza, non dell’odio. L’odio ci portera’ solo fuori dal mondo umano, come successe nella Germania nazista.
 
Chi e’ il mio prossimo
Mi si dice di amarlo come me stesso
Dio me lo dice
Ma chi e’ il mio prossimo?
Forse il potente, l’onorevole, il mafioso,
la bella donna,
l’oca giuliva con protettore a fianco,
la signora in pelliccia fine,
il giovanotto allampadato in suv,
il camorrista che mi chiede il pizzo,
il direttore che non mi conosce,
il negoziante che mi strozzina,
il bancario che mi fa la cresta,
quello della mia categoria
sociale,
del mio club,
della country
del clan,
del campanile,
della piazzetta,
della borgata di sopra o di sotto?
Quello che porta il mio stesso trend,
il look,
il logos,
la mise, il breil,
la bandiera di squadra,
il distintivo,
il compasso e il triangolo,
la tonaca o la falce e martello?
 
Passano ignari
zingari e migranti,
poveri scalzacani,
donne fasciate di nero,
bambini che chiedono,
…senzatetto, senza patria, senza vita…
Non sanno
che sono il mio prossimo.
 
Viviana
 

..
Se pure le donne fossero il prossimo di qualcuno che il suo prossimo dovrebbe rispettarlo!
..
Trenta anni fa la 194
Mariapia
 
Oggi, 22 maggio, e’ il trentennale della 194. Io avevo 41 anni e  volevo, come ogni donna gia’ pervenuta all’idea che generare e’ una delle vicende della vita umana femminile tra le piu’ importanti,  una legge giusta per l’aborto e che nessuna donna dovesse correre gravi rischi per abortire quando la gravidanza era un dolorosissimo episodio nella vita di una donna che non poteva e voleva, per mille fondati motivi,a volte anche catastrofici per la donna.
La generativita’ non puo’ essere lasciata all’esuberanza e  all’ ignoranza giovanile, a un incidente sessuale, alla volubilita’ del caso che mette in giro ovuli non previsti, ai mille casi misteriosi dell’incontro di due gameti, incontro assolutamente escluso dalla coscienza e dalla volonta’ di una o di due delle  creature protagoniste di un incontro erotico-sessuale.   
Nel 1978 l’ Italia viveva una stagione  politica  dolorosa – la morte di Moro – ma di grande impegno, percorreva la strada dello sviluppo economico, squilibrato, se si vuole, ma una strada che ha portato il paese ad essere la settima potenza economica del pianeta.
Di quello sviluppo dobbiamo vedere anche il bene, non solo il male. La nuova ricchezza delle classi subalterne che si e’ accresciuta in quegli anni, e va vista in termini di accessibilita’ alla scuola, ai servizi, alla sanita’, al credito che ha consentito l’acquisto della casa per tanta gente, le vacanze, i viaggi…
Io ricordo, sono una creatura di lunga memoria (guardo ancora la lavabiancheria con sorpresa e felicita’ e penso alla fatica del prima, piegata sulla vasca…),  e poiche’ il futuro nasce dal passato, ora che viviamo un momento di arretramento, mi sostengo col ricordo e con il tentativo di portare briciole al futuro.
Intanto, se al momento non si puo’ avanzare perche’ la strada del precedente sviluppo non e’ piu’ praticabile umanamente, si resta sulla linea di arresto di uno sviluppo non piu’ possibile, quindi si procedera’ nella strada del nuovo, diverso sviluppo attraverso il pensiero, creando le basi di  altro sviluppo adatto alle mutate condizioni. 
Nel caso dell’aborto, la linea d’arresto e’ quella dell’attuale legge,  e quella legge  puo’ essere ritoccata solo nel senso di maggiore educazione per evitare l’aborto e introduzione di mezzi non traumatici se la gravidanza non e’ voluta. Quella legge puo’ solo essere migliorata e indietro non si torna.
Nulla di peggiorativo rispetto alla liberta’ di una umana e legittima scelta ci puo’ essere proposto, via alle  restrizioni che cercano di riportare in vigore schiavitu’ tanto amate dai prepotenti.
Questo scontro con il femminile intriga molto i potenti dell’occidente, ma non sara’ che i potenti stiano cercando di rompere il fronte delle lotte per maggiori giustizie solleticando oscuramente i maschi occidentali davanti al mille rifiuti di ogni genere  che le donne oppongono alla ancora molto viva aggressivita’ maschile per deviarli da altri interessi civili?
A pensa male si fa peccato ma spesso ci si prende…..
……………..
“Associazione Luca Coscioni per la Liberta’ di Ricerca”. (Mancano solo 108 membri per divenire “Villaggio”!).
Trentennale della Legge 194.

La contraccezione e’ il reale strumento antiabortista!
 
A 30 anni dall’introduzione della legge 194 sull’aborto nel nostro paese, l’Associazione Luca Coscioni con le Cellule e gli Studenti Coscioni per la Liberta’ di Ricerca, insieme a altre associazioni radicali organizzano tavoli di informazione sessuale in molte universita’ e citta’. La petizione. I tavoli previsti. Promuovi anche tu l’iniziativa nel tuo istituto! La diminuzione esponenziale del numero di aborti conseguente all’emersione del fenomeno dall’illegalita’ puo’ proseguire soltanto grazie alla diffusione dell’uso degli anticoncezionali, tra cui la pillola del giorno dopo. Tuttavia, in un’epoca in cui i cosiddetti obiettori di coscienza negano l’erogazione di un servizio pubblico – imponendo di fatto la propria coscienza come etica di stato – procurarsi la ricetta per la pillola di emergenza diventa una lotta per l’esercizio di un proprio diritto.
Organizza un tavolo di informazione nella tua universita’ o scuola! Stampa il materiale che trovi qui sotto: potrai far firmare la petizione per la pillola del giorno dopo e distribuire i volantini informativi. Potremo inoltre inviarti tutto il materiale di cui avrai bisogno (Agenda Coscioni, bandiere, Atti del Congresso mondiale, magliette, etc.) lasciandoci il tuo recapito.
Contattaci a uni@associazionecoscioni.org
 
Legge 40. Legge che perde si cambia!
 
I dati del Registro 2006 confermano ancora come l’Italia stia andando nella direzione esattamente opposta a quella di tutta l’Europa. In Europa, ogni anno si registra un lento ma costante aumento delle percentuali di successo e la incidenza di gravidanze trigemine e’ da anni ridotta quasi allo 0%. In Italia, dal 2004 non si e’ piu registrato alcun miglioramento e la percentuale di gravidanze trigemine continua ad essere oltre il 3%.
 
Anna Pia Ferraretti.
 
Si e’ appena insediato e gia’ il sottosegretario Carlo Giovanardi annuncia la volonta’ di cambiare le linee guida sulla legge 40 emanate dal ministro Livia Turco. Da sempre Giovanardi si distingue per essere portavoce ed alfiere di tutte le politiche repressive, codinamente proibizioniste e antiscientifiche. Il suo annuncio, grave, dunque non sorprende e si accompagna alla sua e non solo, offensiva di sempre che ha come scopo di scardinare ogni principio dello Stato laico, e in essa ogni giorno si consumano pesantissime interferenze e violenze sulla persona. Se, come si dice, il buon giorno si vede dal mattino, l’annuncio di Giovanardi e’ molto piu’ eloquente di quel che si intende fare, di ogni proclamata volonta’ di collaborazione politica annunciata! e auspicata.
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Razza e affari
Riccardo De Gennaro

Prendiamo Roma e il sindaco Alemanno, che lunedi’ scorso ha visitato il Casilino 900, il piu’ grande campo nomadi della Capitale, con le telecamere di Vespa al seguito. Dunque, l’operazione e’ semplice. Come prima cosa si enfatizza il problema della presenza dei rom in un determinato quartiere della citta’, poi si crea ad arte un “casus belli”, che permette di aumentare la tensione nel quartiere, complici i giornali amici e non, a livelli drammatici. Che cosa resta da fare, allora, se non deportare i rom in un’area maggiormente periferica. Qui i “palazzinari” acquistano i terreni intorno al nuovo campo nomadi, che praticamente, considerato il rischio-zingari, non hanno valore di mercato. Dopodiche’, sempre con le medesime tecniche, si fa in modo di creare nuovamente l’allarme rom, che vengono nuovamente cacciati e spinti fuori dal Grande raccordo anulare. A quel punto la zona liberata e’ “risanata” per sempre, i progetti di edificazione, presumibilmente gia’ previsti dal piano regolatore o da una sua eventuale variante, escono dai cassetti, le imprese ottengono i permessi di cantierizzazione. I prezzi delle future case vanno alle stelle. Morale: i rom non hanno fatto altro che da “testa di ponte” inconsapevole. Potete giurarci, dove oggi vivono loro, tra qualche anno nascera’ un complesso residenziale, completo di servizi e fermata della metropolitana. Magari proprio al Casilino 900. La piu’ importante legge economica del nostro tempo, “i poveri sempre piu’ poveri, i ricchi sempre piu’ ricchi”, e’ rispettata.
Da San Libero 364
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Luigina scrive a Don Aldo
 
"Certi giorni mi avvolge tanta tristezza perche’ mi sembra che il servilismo, la superficialita’, la volgarita’…facciano parte dei tratti distintivi degli italiani… Siamo in un momento difficile…ho fiducia nei cittadini e spero che questa cappa di paura  e di razzismo (alimentati ad arte da tutti i mezzi di comunicazione di massa) si apra e produca una nuova evoluzione, un sentire comune piu’ consapevole e solidale".
 
Giancarlo Piccinni (fondazione don Tonino Bello) e don Salvatore Leopizzi (Pax Cristi del Salento) scrivono:
 
"Inquietanti fatti di cronaca stanno facendo riemergere in questi giorni l’immagine di un’Italia xenofoba. Si moltiplicano episodi di ostilita’ generalizzata nei confronti degli immigrati e di “caccia allo straniero”, soprattutto se Rom, nei campi nomadi. Mentre ci tornano in mente la parole coraggiose e profetiche con cui, poco piu’ di quindici anni fa, in situazioni analoghe, don Tonino Bello dava sfogo alla sua provocatoria tristezza, anche noi, sulla scorta della sua testimonianza, ancora cosi’ viva e attuale, vogliamo esprimere la preoccupazione e il disagio morale per il clima di condiscendenza popolare e perfino a volte di legittimazione istituzionale in cui tutto questo sta avvenendo".
 
Don Tonino Bello, nel 1992, scriveva:
“Voglio sfogare con qualcuno la tristezza che mi devasta l’anima in questi giorni, alla vista di tanti stranieri che hanno invaso l’Italia, e verso i quali la nostra civilta’, che a parole si proclama multirazziale, multiculturale, multietnica, e multireligiosa, non riesce ancora a dare accoglienze che abbiano sapore di umanita’.
So bene che il problema dell’immigrazione richiede molta avvedutezza e merita risposte meno ingenue di quelle fornite da un romantico altruismo. Capisco anche le “buone ragioni” dei miei concittadini che temono chi sa quali destabilizzazioni negli assetti consolidati del loro sistema di vita. Ma mi lascia sovrappensiero il fatto che si stentino a capire le “buone ragioni” dei poveri allo sbando, e che, in quest’esodo biblico, non si riesca ancora a scorgere l’inquietante malessere di un mondo oppresso dall’ingiustizia e dalla miseria.
(E’ necessario) vincere gli istinti xenofobi che ci dormono dentro. Che si ammantano di ragioni patriottiche. Che scatenano, all’interno delle nostre raffinatissime citta’, inqualificabili atteggiamenti di rifiuto, di discriminazione, di violenza, di razzismo. E che implorano dalle istituzioni, con martellante coralita’, rigorosi provvedimenti di forza. Siamo vittime di una insopportabile prudenza, e scorgiamo sempre angoscianti minacce dietro l’angolo.
Perche’ lo straniero mette in crisi sostanzialmente due cose: la nostra sicurezza e la nostra identita’”
 
(A. Bello, Ad Abramo e alla sua discendenza, Ed. La Meridiana, Molfetta, 1992, pag.157).
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I rom : gli ebrei del XXI secolo
Adriana Stazio – Napoli
Sta accadendo di nuovo. E anche stavolta e’ sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo; anche stavolta crediamo alla propaganda e non ci rendiamo conto dell’orrore ; anche stavolta mentre in qualche modo, chi piu’ chi meno, la gente si lascia convincere e trascinare nell’odio e nel pregiudizio razziale costruito ed alimentato ad arte, noi stiamo a guardare perche’ dopotutto –pensiamo- un certo limite non lo si potra’ superare. Anche stavolta, quando tutto questo sara’ finito, tra molti o pochi anni, diremo che non sapevamo, che non potevamo immaginare… e lo diranno anche i tanti “bravi cittadini” che oggi sono per la tolleranza zero in preda all’isteria securitaria. Ma sara’ ammissibile pensare di cavarcela un’altra volta con la stessa scusa ? Credo proprio di no.
Le forze realmente democratiche e progressiste, la vera sinistra sociale e politica di questo Paese hanno subito una grave sconfitta negli ultimi anni, ma di fronte al ritorno della persecuzione razziale, delle deportazioni nei lager (oggi li chiamano CPT), dei pogrom, addirittura di ordinanze e leggi razziali che additano un popolo (i rom) come pericolo ed emergenza nazionale, di fronte ad una campagna propagandistica degna di Goebbels, atta ad istigare il pregiudizio e l’odio razziale nella popolazione, campagna che va avanti da mesi ad opera di mass media e uomini politici di tutto l’attuale arco parlamentare (e a volte anche di quello passato, vedi il caso gravissimo di Apuzzo dei Verdi a Rozzano), di fronte a tutto cio’ e’ dovere di ogni cittadino e di ogni forza di sx, democratica, anti-razzista opporsi e far sentire la propria voce, ora.
Scendere in piazza, fare controinformazione militante, smascherare le menzogne della propaganda a cominciare dalla montatura del rapimento della bambina di Napoli (che fa leva su uno dei pregiudizi sui rom piu’ antichi, risalente al Medioevo), evidenziandone le contraddizioni e la stranezza del fatto che queste non siano state colte da polizia e magistratura. Svelare le tecniche della propaganda, portare solidarieta’ militante e concreta al popolo rom e additare alle masse i veri nemici : una classe dominante che si arricchisce alle spalle della popolazione TUTTA (italiani e non) creando miseria ed emarginazione. Una classe dominante che ha bisogno di stranieri e clandestini ricattabili e deboli per sfruttarli in modo barbaro e arricchirsi sempre di piu’ e contemporaneamente li addita come nemici, pericolosi, criminali per renderli piu’ deboli e per indebolire nello stesso tempo anche i lavoratori italiani ; per fornire un capro espiatorio proprio come fece il nazismo con gli ebrei e con gli stessi rom in un altro periodo di crisi economica.
Questo e’ quello che va detto : siamo tutti rom, siamo tutti clandestini, perche’ siamo tutti sfruttati. La vera emergenza sicurezza e’ quella che ammazza quattro operai al giorno nelle fabbriche e nei cantieri, che ne fa ammalare e ne mutila tanti di piu’ perche’ per i padroni i profitti non sono mai abbastanza. La vera emergenza e’ quella di non riuscire ad arrivare a fine mese e spesso nemmeno alla terza settimana. La vera emergenza e’ la precarieta’ sul lavoro, i turni massacranti, lo smantellamento di tutte le conquiste dei lavoratori e della Costituzione, l’attuazione del piano Gelli con il consenso di maggioranza e opposizione.
E’ un dovere storico a cui sono chiamate tutte le forze democratiche e a cui la sinistra non puo’ sottrarsi se non vuole davvero scomparire, invece di occuparsi in modo miope e colpevole solo della legge elettorale per le europee.
Dove sono le forze di sx, le forze democratiche napoletane ? Dove erano mentre era in atto il pogrom ? Dove sono ora ? Avremmo dovuto accorrere tutti li’, a Ponticelli, in migliaia a difendere i rom e con essi la democrazia e la civilta’ ; metterci tra i rom indifesi e le bande per fare quello che le forze dell’ordine non hanno fatto pur essendo loro compito : impedire che il pogrom avvenisse. Questo vale per Napoli come per tutte le altre citta’ : Milano, Roma, dove c’e’ uno sgombero forzato, una ronda che va a minacciare e a intimidire, dovunque ci siano persecuzioni razziali poco importa se promosse da bande di cittadini (come successe anche dopo l’omicidio Reggiani a Roma) o dalle stesse istituzioni, la’ dovrebbero scendere in piazza per opporsi tutte le forze democratiche e progressiste.
Il 21 maggio a Napoli ci sara’ il primo Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi IV. Sarebbe bello, anzi doveroso indire una manifestazione cittadina per andare a gridare al governo e al mondo che noi non ci stiamo, ripudiamo il razzismo, il pacchetto sicurezza, che siamo dalla parte dei rom. Not in my name.
Non potremo usare la stessa scusa una seconda volta.
 
 
Commento su bellaciao
 
A dire la verita’, gli zingari ai tempi di Ceausescu rappresentavano un pilastro del consenso al regime.
Questo non vuol certo dire che non ci fossero anche conflitti etnici, ad esempio quello storico tra i minatori e gli stessi zingari.
Comunque e’ proprio durante il lungo regime di Ceausescu – nominalmente "comunista" ma certo piu’ somigliante ad una specie di monarchia autoritaria – che si sono create le condizioni per cui buona parte dei rom europei, anche quelli che in Romania non ci hanno mai messo piede in vita loro, hanno oggi formalmente la cittadinanza romena.
L’assurdo poi di aver voluto, per chiari motivi geopolitici ispirati dagli Usa in funzione anti-russa, l’ingresso di corsa di quasi tutti i paesi ex "comunisti" dell’ est europeo nella CEE, ha poi creato la situazione attuale per cui tutti i rom sono appunto oggi cittadini comunitari.
E quindi, anche volendo, assai difficili da espellere da qualunque paese.
Senza poi dimenticare che la larga maggioranza degli zingari che vivono in Italia sono regolarmente cittadini italiani ….
Sarei ad esempio molto curioso di sapere perche’, quando si parla di criminalita’ "zingara", nessuno mai cita vere e proprie famiglie mafiose gitano/italiane come i Casamonica o i Tredicine …
Un Tredicine e’ stato addirittura eletto alle ultime elezioni romane nelle liste del Popolo della Liberta’ …..
Il che la dice lunga sull’ipocrisia di certi appelli di Alemanno e soci …
R.
 
Notizia importante da diffondere,spedire,volantinare,attacchinare davanti ai centri commerciali.
Il Sole24ore ha calcolato che nel 2007 gli stipendi dei primi 50 manager italiani sono aumentati del 23%.Ci sono invece qualche milione di persone come le commesse dei supermercati e le badanti delle case di cura dei nostri anziani,che hanno i contratti di lavoro scaduti da anni,e quindi nel 2007 hanno perso quasi il 3% del loro potere d’acquisto su base ISTAT (ma piu’ realisticamente ci si avvicina al 5%). Il fatto e’ che i grandi manager hanno aggiunto il 23% in piu’ a stipendi gia’ stellari,mentre alle commesse e alle badanti quel 3 o 5% che hanno perso serviva a sopravvivere a loro e alle loro famiglie. Ricchi sempre piu’ ricchi e poveri sempre piu’ poveri.E’ un mondo alla rovescia.
Non e’ certo un caso che tra i dieci manager piu’ pagati d’europa ce ne sono 4 italiani. Luca Cordero di monteprezzemolo prende lo stesso stipendio del presidente di Daimler- Crysler solo che la Daimler e’ 50 volte piu’ grande.
 
 
 
QUANDO COMINCEREMO
A MANDARE LA MONNEZZA IN AFRICA
CON LE NAVI MILITARI
SPACCIANDO IL TUTTO
PER UN’OPERAZIONE UMANITARIA
DI DISTRIBUZIONE VIVERI
FACCIAMO IN MODO
CHE NON CI SIANO ALTRE ILARIE ALPI
A ROMPERE I COGLIONI.
Exidor X
 
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A fine  Aprile, a Madrid, parlando con un amico mi scusai – “In Italia, con la politica, non e’ un bel momento – lui mi sorrise serafico e mi disse – In Italia, con la politica, non siete stati mai in un bel momento”.
 
"Faremo la fine della rana nell’acqua calda, quando, a quale ordinanza governativa, editto bulgaro della Rai di Stato al fine ci alzeremo e diremo: "Siamo in una dittatura presidenziale!" ?
 
Paola Nugnes
..
 
Divide et impera
 
Quello che fanno i mass media si chiama propaganda.
Siamo bombardati da dati senza senso.
La guerra e’ tra poveri e i ricchi se la ridono.
La guerra e’ tra poveri e i ricchi se la ridono.
Il potere esaspera mediaticamente i conflitti.
Italiano-straniero,
uomo-donna,
destra-sinistra,
con il risultato
che il potere ha sempre piu’ potere
e il popolo diventa incapace di farsi sentire
perche’ troppo preso a combattere
la sua guerra tra poveri.
E’ interesse delle caste tener vivo
lo scontro tra la destra e la sinistra
(divide et impera),
ma oggi l’unica lotta
e’ tra le coscienze addormentate e la liberta’ di pensare,
tra chi vuole conoscere e chi dorme nelle certezze
elargite dai poteri forti.
..
Siamo molti vulnerabili e ne abbiamo vere ragioni, ma come gli spettatori dello stadio dell’Heisel a Bruxelles il 29 maggio 1985, siamo capaci solo di calpestarci, poveri topini spaventati.
Mariapia
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Luca P. ricorda
 
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perche’ rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perche’ mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perche’ mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perche’ non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare
.

http://www.diegocugia.com/index.php/blog/bertold-brecht-oggi/

Provate a immaginare 
 
Provate ad immaginare.
Una persona del vostro quartiere e’ sorpresa dentro un appartamento:
forse voleva rubare, forse voleva portar via una neonata. Viene
arrestata. Provate ad immaginare.
Il giorno dopo e poi quelli successivi, ragazzi in motorino lanciano una molotov contro la casa di un vostro vicino. L’incendio brucia in parte l’appartamento ma, per fortuna, l’uomo, la donna e i due bambini che ci vivono se la cavano. Spaventati, ma incolumi.
Poi e’ la volta di un intero quartiere: arrivano a centinaia con i bastoni e le bottiglie incendiarie. La gente scappa si rifugia da parenti.
Provate ad immaginare.
Un bambino che vive ad un paio di isolati da casa vostra viene circondato da gente ostile che, sapendo che e’ del vostro paese, lo insulta, lo schiaffeggia, lo spinge a forza dentro una fontana. Il bambino e’ piccolo, forse piange, forse stringe i denti perche’ la violenza degli altri e’ un pane duro che ha imparato a masticare sin da quando e’ nato.
Provate ad immaginare.
La furia non si placa: anche i quartieri vicini sono sotto assedio. Raccolte in fretta poche povere cose intere famiglie si allontanano. La polizia non ferma nessuno degli incendiari ma "scorta" voi e i vostri compaesani. Andate via. Non sapete dove.
Lontano dalle molotov, lontano dalla rabbia, lontano dalla ferocia di quelli che sino al giorno prima vivevano a poche centinaia di metri da voi. Andate in cerca di un buco nascosto dove, forse, potrete resistere per un po’. Fino alla prossima molotov.
Provate ad immaginare.
Vostri compaesani e parenti che vivono lontano, in altre citta’, vengono assaliti, le loro case bruciate. Anche loro sono in strada.
Provate ad immaginare.
Il governo del vostro paese vara misure straordinarie per far fronte all’emergenza. Leggi per fermare la violenza e l’illegalita’.
Leggi contro di voi ed i vostri parenti, contro i vostri vicini di casa, contro quelli del vostro quartiere e contro tutti quelli del vostro stesso paese.
Provate ad immaginare di essere in Italia, in questo maggio del 2008.
Non vi pare possibile?
Eppure e’ cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom.
Un pogrom che sta incendiando l’Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i piu’ plaudono silenti e rancorosi, convinti che da oggi saranno piu’ sicuri. Al riparo dalla poverta’ degli ultimi, di quelli che non si lavano perche’ non hanno acqua neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perche’ nessuno li vuole, di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un rogo razzista.
Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non capitera’ mai. Siete cittadini d’Europa, voi. Siete gente che lavora, che paga il mutuo, che manda i figli a scuola. Forse avete ragione. Forse no. Nella roulette russa della guerra sociale c’e’ chi affonda e chi resta a galla. Il lavoro non c’e’, e se c’e’ e’ precario, pericoloso, malpagato. Il mutuo vi strangola, non ce la fate ad arrivare alla fine del mese, a pagare tutte le  spese, ma forse, tirando a campare, con la paura che vi stringe la gola, ce la farete. Gli altri, quelli che restano fuori, che crepino pure.
Nemici, anche i bambini. O li caccia il governo o ci penserete voi stessi, di notte con i bastoni e le molotov. A fare pulizia. Etnica.
Intanto, giorno dopo giorno, i nemici, quelli veri, vi portano via la vita, rendono nero il vostro futuro. Il nemico marcia sempre alla nostra testa: e’ il padrone che sfrutta, e’ il politico che pretende di decidere per noi, che vuole che i penultimi combattano gli ultimi, perche’ la guerra tra poveri cancella la guerra sociale.
Provate ad immaginare che un giorno il padrone vi licenzi, che la banca si prenda la casa, che la strada inghiotta voi e i vostri figli.
Sara’ il vostro turno. Ma allora non ci sara’ piu’ nessuno capace di indignazione, capace di rivolta.
Provate ad immaginare un futuro come questo presente, da incubo.
Un’offensiva razzista senza precedenti che trova pericolosi consensi anche in quegli strati popolari che avrebbero mille motivi per rivoltarsi contro ben altri soggetti e, cioe’, contro i poteri forti e i suoi costanti soprusi sulle classi subalterne.
Morti sul lavoro, salari da fame, precarieta’ diffusa e disoccupazione, problema casa, distruzione dei servizi sociali, problematiche sociali diffuse il cui responsabile ha un nome e cognome ben chiaro: il sistema capitalista, che continua a produrre super-profitti da una parte, guerre, sfruttamento e miseria dall’altra.
Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti: strada libera per la crescita di un nuovo fascismo, istituzionale, squadrista e addirittura popolare.
Provate ad immaginare.
Un giorno qualcuno potrebbe chiedervi "dove eravate mentre bruciavano le case, deportavano la gente, ammazzavano i bambini?"
Non dite che non sapevate, non dite che non avevate capito, non dite che voi non c’entrate.
Chi non ferma la barbarie ne e’ complice.
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".Privacy ? E’ un muro tra me e gli altri. No, grazie. Io voglio essere una porta aperta…"
(Alex Zanotelli)
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"…bisogna, invece, vivere oggi il tempo presente e viverlo insieme,
perche’ si possano rimuovere le cause della sofferenza, della
negativita’ e dell’ ingiustizia.
"(L.Ciotti)
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Emergenze
Paola

Terribile la situazione la considerazione della precarieta’ degli stranieri che pure lavorano qui regolarmente da anni!  Vissuta in prima persona con e per
la badante ecuadoriana che sta con mia madre da 6 anni: 15 mesi per un
rinnovo del permesso di soggiorno, e nel frattempo un permesso "provvisorio" per poter fare le ferie a casa sua! e almeno hanno introdotto il provvisorio: c’e’ stato un periodo in cui era loro vietato assolutamente uscire dall’Italia senza il rinnovo, non importa che avessero parenti malati da visitare o altri motivi gravi, un vero sequestro di persona!!
Le considerazioni sulla paura dell’immigrato che "ruba" a chi gia’ ha poco possono essere condivisibili, ma credo che piu’ che la privazione di qualcosa, magari sbaglio, sia in generale la paura dell’atto violento in se e per se’, la persona anziana buttata in terra, trovare qualcuno in casa con la porta aperta, la reazione violenta di chi si e’ gia’ fatto di birra.. e, non ultima ma prima per le donne che girano da sole la sera o anche di giorno in posti un po’ solitari, la paura della violenza: l’ultima ieri a una ventenne alla fermata dell’autobus ad opera di un rumeno nella civile e "non degradata" Milano..
Poi ovviamente ci sono anche i tre minorenni siciliani che buttano in un pozzo le compagna di scuola.. i 5 veronesi che massacrano di botte il ragazzo col codino, e il 15enne viterbese che da’ fuoco ai capelli del compagno….
chiaro che questo + questo + quello, l’esasperazione e la preoccupazione aumentano ma, non potendo cacciare i veronesi, i siciliani e i viterbesi ce la pigliamo coi rumeni.
Io prevedo comunque che l’ondata passera’.. verranno rimpatriate un po’
di persone in accordo col governo della Romania che sentivo sta vivendo un momento di benessere e manca addirittura la mano d’opera!!
E ci saranno altri crimini ad opera dei nostri connazionali (stadi, adolescenti, violenze e quant’altro..) e allora bisognera’ interrogarsi un po’ piu’ a fondo.. perche’ alla fine i capri espiatori possono pure scarseggiare….
..
Leo

Io voglio aggiungere un piccolo ragionamento sulla questione immigrati…
Ma non desidero parlare unicamente del fatto che la politica non ha
regolato in nessuna maniera i flussi migratori, incapace com’e’ ! Ne’ dell’incapacita’ di far rispettare le regole….ad italiani e stranieri, ne’ della burocrazia assurda che per dare uno straccio di permesso di soggiorno  a chi lo necessita, fa stare migliaia di persone all’adiaccio giorno e notte davanti ad un ufficio kafkiano (che poi se il permesso arriva dopo magari un anno e’ gia’ scaduto…ma va comunque pagato dal malcapitato), e tanto meno voglio farvi ridere amaro ripensando ai click day, alle badanti che stanno aspettando
ancora oggi un segno di vita da parte dell’amministrazione pubblica.
La politica non riesce a controllare niente di niente, tutto e’ allo sbando, pero’ la colpa di tutto e’ data agli immigrati… Infatti quello che la politica e’ riuscita a fare benissimo in questi anni, e’ stato instillare nella popolazione, a fini
propagandistici ed elettorali (e parlo soprattutto della dx) il concetto di paura per il diverso in generale e per lo straniero in particolare.
Paure che esistono gia’ naturalmente nell’essere umano che sono state
pompate ed ingigantite utilmente.
Gli italiani non stanno passando un bel periodo, l’ economia va male, il reddito indietreggia, e la gente non vede risposte da parte della politica, in tutti i campi dalla monnezza all’immigrazione… Ora la gente esasperata si e’ affidata al cosiddetto uomo forte, da sempre votato nei periodi piu’ bui…
La politica insomma non ha saputo regolare la crisi  ma ha saputo indirizzare sapientemente la RABBIA e la PAURA, riuscendo cosi’ a sottrarsi ai venti dell’antipolitica che ultimamente cominciavano a soffiare un po’ troppo
forti, venti che minacciavano di travolgerli tutti.
La rabbia degli italiani, che poteva lentamente crescere e sfociare in una mezza rivoluzione, e’ stata indirizzata verso un comodissimo capro
espiatorio, come sempre accade. E’ accaduto in passato, accade oggi, ed accadra’ domani.
..
Viviana

La Lega e il Neo Fascismo avanzano con la loro  onda xenofoba che sta
portando il nostro paese sempre piu’ in basso. Siamo gia’ nel mirino del
tribunale europeo per una aggressione alla persona che altrove e’ considerata reato. La xenofobia e’ un atto nazista, contro l’uomo e contro Dio.
Hitler ando’ al potere diffondendo la paura per il diverso con una propaganda martellante di odio allo zingaro, all’omosessuale, all’ebreo. Cosa fanno i media? Si fanno complici di questo? E’ questa la politica che il Papa dovrebbe considerare cristiana? Questo e’ nazismo.
L’altra sera 8 e mezzo si chiedeva se il governo italiano e’ abbastanza
cristiano. Sono questi i criteri di misurazione? La diffusione dell’odio etnico e razziale? Ma non abbiamo vergogna? Non ci ha detto nulla la storia?
Nessuno si chiede se un paese debba misurarsi piuttosto su valori umani? Dovra’ essere l’odio la nostra cifra? Odio accompagnato da paura abilmente diffusa dai media? Dobbiamo ricreare tra noi i movimenti bestiali che coinvolsero i bravi cittadini tedeschi e le brave massaie tedesche, fino ai lager? Rinnegando la solidarieta’ umana? Ed e’ possibile fare questo in una societa’ ormai multirazziale? Il 51% degli americani non sa l’inglese.  In questo modo usciremo solo dall’Europa.
Si sta diffondendo un’onda di odio, omofobi e xeonofobia che produrra’
solo omicidi e violenze Di giorno in giorno non facciamo che allontanarci da criteri umani di civilta’.
..
I comboniani di Castel Volturno hanno realizzato una azione diretta per contrastare la cultura del razzismo che impregna gli ambienti di potere che si sono piu’ accaniti nel difendere le "radici cristiane dell’Europa".
Hanno distribuito PERMESSI DI SOGGIORNO IN NOME DI DIO, che per un
cristiano dovrebbero avere piu’ valore di quelli rilasciati in nome
della legge dell’uomo.
NO A UN NUOVO NAZISMO!!!

http://www.peacelink.it/finestrasud/a/1921.html
..
http://www.masadaweb.org

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