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Monday December 11th 2017

MASADA n. 682. 19-4-2008. Difensori veri e falsi

Giorgio Cremaschi – Detriti, di Bifo – Lavoratori – Come mio zio Pasquale – I biechi difensori – Le parole di Ratzinger – Le cose non dette – Analisi del voto – Sordi a ogni richiesta
“Io ci provo e ognuno, per diversa via, che sia quella del cuore, mettiamo insieme una nuova civilta’. “
Mariapia
 
La democrazia rappresentativa da tempo non ha piu’ niente da dare. Ora ha chiuso ufficialmente i battenti.”
Bifo
..
Le prigioni avanzano
 
Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l’ora di liberta’
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un’altra volta:
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

(Fabrizio de Andre’)
..

Bellissimo e amarissimo video di Giorgio Cremaschi
 
Dirigente nazionale FIOM. 30 anni nel sindacato. Ma gli operai ormai si iscrivono alla CGIl e votano Lega.
Grazie a Prodi, Berlusconi eredita se stesso. Dice che non cambiera’ nulla del governo precedente, per forza! Prodi non ha cambiato niente del suo!
Due anni di governo di csx sono stati come quella banca che riceve un capitale da un mafioso e glielo rende intatto, ringraziando pure, e arricchito degli interessi.
Giorgio Cremaschi: "La sinistra non rappresenta piu’ il suo popolo".
Recentemente Cremaschi e’ stato, assieme a Strada, Chomski, Loach ed altri, tra i firmatari di un appello di solidarieta’ nei confronti del senatore di RC (ora Sinistra Critica) Turigliatto espulso dal suo partito per non aver votato i rifinanziamenti alle missioni militari voluti dal 2° governo Prodi.
 
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Ridiamaro : – (
 
Marco Giraldi
Barzelletta da un giornale Svedese (non di sinistra)
Due pecore; l’una dice all’altra: ma pensi davvero che possano votare di nuovo per Berlusconi? Si, del resto hanno difficolta’ a disfarsi dei rifiuti.
..
Giacomo
Guardavo l’ultima puntata di Annozero… ma Facci perche’ non lo sopprimono?
Detriti
Bifo
 
La bufera ha spazzato via i detriti del 20° secolo. Non c’e’ di che rallegrarsi. Il Novecento fu un secolo tremendo di violenza e di guerra, ma aveva per lo meno un orizzonte al quale guardare, una speranza da coltivare. Oggi non vi e’ piu’ nessun orizzonte, solo paura dell’altro e disprezzo di se’.
Questo e’ l’argomento del quale dobbiamo occuparci, non del risultato delle elezioni. La scomparsa della sx e la vittoria definitiva dei razzisti e della mafia e’ un fatto prevedibile e previsto. La sx ha preparato accuratamente questo rovescio. Timorosa di ripetere l’errore del 1998 ha accettato tutto quello che Confindustria e Banca Europea hanno imposto, e il risultato lo vediamo. Come se 2 errori di segno contrario potessero mai fare una cosa giusta.
Gli operai hanno rifiutato di votare (come non capirli?) o hanno votato per i peggiori tra i loro sfruttatori (come non compatirli?)… La democrazia rappresentativa da tempo non ha piu’ niente da dare. Ora ha chiuso ufficialmente i battenti.
Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni politiche. E allora? Si tratta di curare la malattia, non di restaurare vecchi apparati. Dobbiamo occuparci della malattia psichica che si manifesta in Italia con l’emergere di un esercito maggioritario di zombie assetati di sangue.
E’ gia’ successo in Francia. La vittoria di Sarkozy e’ stata accompagnata dalla scomparsa della sx dalla scena politica parlamentare. Ora ora accade in Italia. La sx, che avrebbe dovuto essere strumento di organizzazione dell’autonomia della societa’ dal capitale, nel corso del Novecento si e’ trasformata in un ceto parassitario che succhia il sangue dei movimenti per tradirli in maniera sistematica.
Nella versione bolscevica quel ceto politico ha massacrato le avanguardie intellettuali e operaie. Nella versione socialdemocratica ha venduto le conquiste operaie in cambio di potere economico per le burocrazie. Nell’attuale versione americanizzata si illude di poter condividere il potere con gli aguzzini. Non si accorgono gli americanoidi all’amatriciana che l’America dei loro sogni sta sprofondando, sconfitta dalla resistenza regressiva dei popoli islamici, e sommersa da una recessione senza vie d’uscita. L’Occidente sprofonda in una crisi che annuncia guerra civile planetaria. Ora la societa’ non ha piu’ difese, in compenso non c’e’ piu’ il ceto politico che la parassitava. Lasciamo perdere l’idea di ricostruire la sx, perche’ la sx non ci serve. E’ un concetto vuoto, che si puo’ riempire soltanto di passato. La societa’ non ha bisogno di un nuovo apparato di mediazione politica. Non ci sara’ mai piu’ mediazione politica. Il capitale ha scatenato la guerra contro la societa’. Non possiamo far altro che adeguare ad essa i nostri strumenti e i nostri linguaggi. Non possiamo combattere quella guerra sul piano della violenza, per la semplice ragione che la perderemmo.
La societa’ deve costruire le strutture della sua autonomia culturale: dissolvere le illusioni che sottomettono l’intelligenza al lavoro, al consumo e alla crescita, curare lo psichismo collettivo invaso dai veleni della paura e dell’odio, creare forme di vita autonoma autosufficiente, diffondere un’idea non acquisitiva della ricchezza. Non abbiamo altro compito. Ed e’ un compito gigantesco.
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I lavoratori
Mauro
 
Credo che i lavoratori oggi col loro voto a dx indichino l’avulsione e l’autoreferenzialita’ della sx italiana, chiusa a guscio, incapace di interagire con quelli che dovrebbero essere  gli elettori principali di riferimento. Basta dare per implicito il fatto che questo stanco gruppo difenda, per definizione, il lavoro salariato. Non e’ cosi’. Gli ultimi desolanti anni di governo ne sono la dimostrazione lampante.
Non sono gli elettori che devono capire che difendere stranieri e minoranze di vario genere non esclude una politica a favore del lavoro. E’ la sx o cio’ che la sostituira’ che deve presidiare ogni piccolo cm di territorio, soprattutto le zone piu’ marginali e oggi piu’ ostili.
Presidiare in maniera auto indulgente le nicchie di zoccolo duro militante non serve a nulla. Non serve la platea addomesticata di rifondaroli con bandiera per convincersi di essere dalla parte dei lavoratori. Bisogna spiegare che il  nemico del lavoratore non puo’ essere lo straniero, che la guerra tra poveri e’ suicida, che il "divide et impera" e’ stato la rovina dell’umanita’. Che il caporalato esiste da sempre, che sono gli imprenditori disonesti a giocare da ribassisti, o i proprietari di appartamenti, magari elettori della Lega, che affittano case in nero a prezzi folli agli stranieri e danno il via al circuito vizioso della marginalita’. Che il problema, piu’ che di criminalita’, e’ di assenza di una seria politica giudiziaria, come ha detto Travaglio ad "Anno zero".
Occorre porsi in contrapposizione con la proposta della Lega, non da un piedistallo, pero’.
Fornendo una proposta chiara, diretta, virtuosa.
Non serve lagnarsi per l’imbarbarimento dei lavoratori.
Non serve considerarli "ex compagni che non capiscono".
Dilberto dice che la loro sconfitta deriva dall’abbandono del simbolo. Voi ovviamente avete tutto il diritto di rifugiarvi nei simboli, nella falce e nel martello, nella rifondazione del partito della rifondazione comunista. Ma non sara’ un  partito chioccia a proteggere dai marosi, da questo mondo cattivo fatto di fascisti, leghisti, operai omofobi e rozzi, da quelli che hanno riconsegnato il paese al golpista, da quelli che non ci capiscono.
Da tempo sto procedendo alla destrutturazione di ogni simbolo e definizione di canonica appartenenza politica.. Il presente mi sta calpestando come un rullo compressore con una tale violenza che alla valenza storica dei simboli non riesco piu’ a pensare. Il contingente mi avvolge e mi ha obnubilato il cervello.
Dx e sx, comunismo, capitale, tutto triturato dalla velocita’ della globalizzazione, dalla violenza con cui stiamo depauperando ogni cosa.
Sono contrario al pensiero unico che oggi occupa, in Italia e altrove, praticamente ogni spazio sociale, economico, "etico". Non credo piu’ che la sx, non questa, ma neppure una futuribile, apparentata con questo cadaverino, possa rappresentare un altro progetto di rinascita. Progetto "altro", che, paradossalmente, acquistera’ sempre piu’ forza, nei prossimi anni.
Non e’ finito nulla, inizia tutto adesso e non sara’ una passeggiata.
Mercato e pensiero piu’ o meno comunista pongono un unico tema di scontro, la redistribuzione del reddito. Me se le risorse sono sempre piu’ limitate sara’ risibile parlare anche di questo. Credo ci si debba concentrare sul modus vivendi, su un progetto di consumo differente, su un progetto produttivo differente.
Piuttosto che dx contro sx, direi "cicale" contro "formiche".
Da parte mia, sto cercando, gradualmente, da tempo, di disintossicarmi dal consumismo.
Alimentazione, sprechi, energie, acqua, localismo. Localismo, ecco, altra cosa importante: una sempre maggiore attenzione al territorio. Attenzione all’amministrazione locale.
La sx e’ sparita al Parlamento, ma e’ presente localmente, dal territorio e con forza da qui dovrebbe ripartire.
Un giornalista del Corriere della Sera definiva la sx, "soggetto che non da’ piu’ rappresentanza, ma rappresentazione"(in alcuni casi rappresentazione caricaturale, Diliberto docet).
La sx italiana non puo’ piu’ godere di rendite di posizione nei confronti di nessuno, soprattutto dei lavoratori. Il tempo della firma degli assegni in bianco e’ finito…
Questa sx e’ stata una banca molto munifica, in questi due anni, per il capitale del peronista di Arcore. Anche questo deve finire.
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Intellettuali d’oggi,
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi faro’ da me
senza lezione.

(Fabrizio De Andre’)
..
Lettera aperta alla sinistra di governo (sunto)
Giorgio Cremaschi e Marco Revelli
Questo articolo e’ stato scritto nel gennaio 2007

Care amiche e cari amici della sx di governo,
….Secondo B, Confindustria, Corriere, Stampa e Repubblica, riformisti e CEI, il governo sarebbe ostaggio della sua sx estrema. Ma a noi pare esattamente il contrario.
Vicenza e’ uno spartiacque. Di stile oltre che di contenuto. Di metodo prima che di sostanza. Fino alla decisione di Prodi di dire si’ a Bush e alla sua guerra, poteva ancora aver luogo una certa confusa doppiezza..Ora… il significato esplicito dell’esternazione di Bucarest (“La base di Vicenza e’ una questione urbanistica”) e’ una porta sbattuta in faccia a tutti quelli che credono in qualcosa: ai cittadini che difendono il loro territorio, ai pacifisti che continuano a indignarsi di fronte ai mattatoi a cielo aperto…, a chi si batte per difendere la propria vita nel luogo in cui abita e a chi lotta per dare un senso a quella vita. Un pugno in faccia a tutti quelli che nutrivano aspettative. In nome dell’ "interesse superiore" (???). Del "concerto tra le potenze". Della "necessaria" sottrazione dei temi generali della politica estera al controllo e al consenso di quei cittadini di serie B che non siedono in alto e che sono condannati a subirne le scelte. Questo pretendono i poteri forti interni ed esteri che condizionano la politica del nostro paese. E che sempre piu’ aggressivamente intimano: o di qua, o di la’, senza finzioni o confusioni, o si’ o no!

Il governo Prodi giunge a questa stretta disperdendo un vasto patrimonio di fiducia e di speranza. Per cause squisitamente politiche, per l’incapacita’ di dare un assenso ai movimenti che in questi anni hanno percorso il paese. Si e’ lottato solo contro B e la sua politica, per l’orrore morale, estetico e culturale che suscitano, ma anche per chiedere un cambiamento piu’ profondo. I movimenti si disponevano su piani diversi; il no alla guerra, la richiesta di democrazia e diritti civili, il rifiuto del neoliberismo nell’economia e nel lavoro, la nuova affermazione di cittadinanza delle popolazioni sui propri territori… Una politica "alta" avrebbe dovuto costruire almeno un’interlocuzione. La scelta di qualche punto significativo, di qualche tema condiviso su cui avviare un percorso, innescare una rappresentanza. Il segnale che almeno un segmento di queste richieste entrass nel campo chiuso della sfera istituzionale… non il muro impenetrabile che ha dominato finora sui grandi temi, dalla pace all’ambiente, dalla TAV a Vicenza… Il programma di 300 pagine non ha incrinato quel muro.
Per costruire una politica che governi con il consenso… e’ indispensabile rappresentare una parte della societa’ (non solo la sommatoria delle sue lobbies e dei diversi poteri intermedi). Questo lo fa B. Egli rappresenta fin nelle sue forme piu’ scostanti ed ottuse, il popolo liberista. Le sue passioni (torbide, ma concrete). I suoi interessi (egoistici e materiali). Persino le sue nevrosi. Sa benissimo qual e’ il suo "popolo". Lo porta alla politica, non si dimentica di esso quando governa. Il csx fa l’opposto. Quando sta all’opposizione aderisce a tutte le mobilitazioni. Quando si trova al governo obietta che il paese e’ impazzito e che bisogna dargli buone medicine, anche se dolorose. La rappresentanza politica scompare e predomina una tecnocrazia astratta da somministrare  a un popolo riottoso. Questa concezione di governo produce antipolitica cosi’ come il barbaro populismo di B. Come costui semplifica all’estremo la funzione della rappresentanza, il csx la complica al massimo. Entrambi riducono a zero lo spazio per la partecipazione consapevole. E incarnano una deriva oligarchica drammaticamente visibile nelle trasformazioni istituzionali degli ultimi due decenni.
Ma noi continuiamo a credere che il csx non fosse inevitabilmente condannato alla politica attuale. Avrebbe potuto scegliere alcuni punti su cui fare sul serio. Avrebbe potuto fare sul serio sulla pace, sui diritti civili, sulla lotta alla precarieta’, coinvolgere le popolazioni della Valle Susa e di Vicenza nelle proprie decisioni. Avrebbe potuto lanciare un "segnale". Ma non lo ha fatto. Ovunque e’ apparso incapace di produrre un vero progresso.
Certo non e’ colpa solo di Prodi se l’equilibrio politico del nostro paese si e’ spostato in questi anni cosi’ a dx, e se si e’ considerato come unico modello di sx accettabile quella di  Tony Blair. Solo in Italia e’ stato usato il termine denigratorio di "deriva zapaterista", tra le risate europee. Fronteggiare B entro queste coordinate politiche significa rafforzare le sue ragioni e smontare le nostre. Questo e’ il danno piu’ grave. Cosi’ si seminano rassegnazione, rabbia e disincanto e si alimenta la ripresa della dx.
Da Vicenza alla Val Susa, dalle missioni militari alle privatizzazioni, dalle pensioni ai Pacs, e’ stato sempre lo stesso filmato.  Cosi’ non si va da nessuna parte e per questo chiediamo alla sx della coalizione di scegliere un tema su cui fare sul serio. Suggeriamo la pace e la guerra, la dimostrazione di una svolta esplicita rispetto alla politica di guerra del precedente quinquennio. Ci vuole una netta inversione di tendenza, fino al ritiro delle truppe da quell’Afghanistan dove l’occidente sta ripercorrendo esattamente la stessa strada dell’Unione Sovietica, usando addirittura le stesse argomentazioni per giustificare la guerra. Scegliete un punto e non mollate. Pretendete un segnale forte e inequivocabile che non sia l’eterno "ni" dell’inaffidabilita’ italiana. E se non siete in grado di fare questa o altre scelte di analogo rigore, ditelo. Non fingete di contare quando non e’ vero. Non rivendicate la devastante politica della riduzione del danno.
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Come mio zio Pasquale
Leo
 
Quando si e’ sposato mio cugino Pasquale, il matrimonio e’ stato uno spasso.
I genitori degli sposi si odiavano, un po’ come i Capulecchi ed i Montechi, si chiamavano cosi’? O forse erano i Capocacchi ed i Monticchi ? Mah! Insomma si odiavano, ma tutti dicevano…questo matrimonio s’hadda fare! Mio zio Donato (padre di Pasquale), parla sempre ad alta voce, e quando arriva a casa nostra dice: "BOOONSUAAAAAAAAARR MEDAMMEEEEEEE, BONSUUUUAR….COMMON SA VA ??? !!!" Pieno di se’ ed un po’ matto, era ed e’ come un elefante in una cristalleria, ma in fondo e’ simpatico.
Mi avra’ raccontato mille volte di quando ando’ in Francia a lavorare come bracciante agricolo e che quasi si sposava la figlia del fattore. Bona la figlia! Ne’h!!! Lo raccontava senza farsi sentire dalla zia, quasi sottovoce, e poi guardandomi con malcelata invidia diceva "Ahhhh, beata gioventu’ !" e si mordeva le mani.
Ma torniamo a Pasquale sposo. Al suo matrimonio fecero il taglio della cravatta.
I genitori della sposa come ho detto si odiavano, come capita a volte tra le famiglie del sud, dove poi nascono fatti assurdi come la fuitina… Anche io comprai un pezzo di cravatta, ma poi inizio’ un asta curiosa per l’ultimo pezzo, il nodo. Mio zio, padre di Pasquale offri’ 100 mila lire, il padre della sposa 150’000. Le puntate iniziarono a salire in una sfida infernale. Il padre della sposa Carmelo alla fine offri’ 1’500’000. Mio zio Donato, che aveva finito i soldi e che non sapeva piu’ a che santo votarsi, si alzo’, si guardo’ intorno per qualche secondo, poi si volse verso il padre della sposa Carmelo e gli sferro’ un cazzotto in bocca! Fu il matrimonio piu’ bello della mia vita !
Zio Donato e’ sempre stato matto, ma l’ho sempre considerato il piu’ simpatico dei miei zii.
 
Mai e poi mai avrei pensato che gente simile potesse diventare presidente del consiglio per 3 volte consecutive.
BOOONSUAAAAAAAAARR MEDAMMEEEEEEE, BONSUUUUAR….COMMON SA VA ??? !!!"
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I biechi difensori
Viviana
 
Ferrara ha preso lo 0,37, cioe’ e’ stato votato da 135.578 persone su 47 milioni di elettori.
Il suo e’ stato un fallimentare e rozzo tentativo di decentrare l’attenzione creando con artificiose campagne di distrazione popolare per attrarre il Vaticano. Sporchi giochi di potere orchestrati a tavolino.
Era poi un tentativo abbastanza bieco di togliere voti a Casini, che, invece, grazie allo scudo crociato e alla mancanza di un partito dignitoso per l’integralismo cattolico, ha attratto lo stesso gli osservanti nel suo bacino siciliano di stampo mafioso (bella combinazione di incivilta’ di diverso segno! Integralismo religioso e mafia! Ma ormai si sposano tra loro solo i peggio).
Il tentativo di Ferrara e’ fallito, come era giusto che fosse, ma egli giura che lo portera’ avanti, e, se La7 continuera’ viscidamente a prestargli un palco quotidiano, questo potra’ anche essere, per nostra noia e disgusto, malgrado il fallimento conclamato e i pomodorini.
Francamente e’ una vergogna che 135.000 persone nel 2008 e in uno stato europeo abbiano votato un tipo simile, privo di credibilita’ e di onore. Nemmeno in un paese barbarico e misogino del Medio Oriente poteva accadere una cosa simile. Nemmeno in Polonia o in Irlanda.
Quello che Ferrara ci ha guadagnato e’, in realta’, una reazione vivissima di intolleranza popolare nei suoi confronti che sfiora l’odio puro (e se la becca anche certa chiesa che ha toccato con mano quanto le campagne misogine incattiviscano la gente. Ci sono anche troppi problemi amarissimi per sventolare nuove Inquisizioni), per cui malgrado l’ingente spiegamento di forze, il bottino di Ferrara e’ stato solo una quantita’ di epiteti ingiuriosi e un discredito infarcito di odio ovunque sia andato.
Del resto basta ripercorrere la storia e le dichiarazioni di un tale figuro per essere provocati all’attacco violento. Egli e’ un’offesa vivente alla civilta’ e alla coerenza. E sentir sollevare a sua difesa la liberta’ di parola e il rispetto della persona da parte di chi di questi valori ha fatto strame da duemila anni e’ un’altra cosa vomitevole.
Ferrara e’ una spia della CIA che si e’ venduto contro il nostro paese, che ha rivoltato tutte le bandiere, rinnegando qualsiasi valore per tornaconto personale e per servilismo, e che ha ormai detto tutto e il contrario di tutto, difendendo tutt’ora le guerre aggressive di Bush e mentendo spudoratamente per cortigianeria e opportunismo.
Un simile personaggio e’ disgustoso per definizione e non esiste che ci siano forze che possano usarlo utilmente per scalzare i diritti democratici.
Questo non e’ un giornalista, e’ uno che offende la sua professione, e’ un mercenario della disinformazione, un venduto che raccoglie un forte rigetto popolare (del resto il suo giornale e’ ai livelli minimi di vendite), e fare oggi insieme una campagna di elogio alla guerra e di demonizzazione delle donne puo’ guadagnargli solo discredito e critiche pesanti alla sua immoralita’ e il suo cinismo.
Mettergli in bocca una campagna come quella contro l’aborto, che e’ in realta’ una battaglia politica e retrograda di ulteriore penalizzazione delle donne, gia’ abbastanza penalizzate dalla Chiesa nei secoli, significa insudiciare qualunque difesa della vita e affossarne qualsiasi attendibilita’.
L’unione tra il suo spudorato bellicismo, continuo elogio dell’assassinio, e questa presunta difesa della vita e’ un paradosso cosi’ sconcia da far vomitare. Ci dovrebbe essere un limite a esibizioni di questo tipo che offendono il senso comune e il buon gusto.
Dove sono ora quei teodem che si fanno forti di gentaglia simile e che sono ben rappresentatati da figuri come Ferrara o Baget Bozzo, Berlusconi o Casini o Cuffaro? I re delle doppie verita’.  Dove sono quelli che offendono nei fatti i valori umani e non hanno mai saputo partecipano alle sofferenze della gente? Stanno tutti dalla parte di chi pratica le doppie verita’, come quel Papa che ci mostra oggi le sue ipocrite esibizioni americane a difesa dei diritti umani, lui che dei diritti dei bambini violentati o delle donne emarginate o dei popoli aggrediti si e’ sempre bellamente fregato.
Quanta ipocrisia! Quanta distanza tra parole e fatti? Tanta da augurare che tutte le lingue biforcute si mettano una macina da mulino al collo e si buttino in mare.
Queste commistioni infami abusate da ipocriti, sfruttatori, manipolatori e menzogneri, fa rivoltare lo stomaco.
Dove sono ora quei teodem senza pudore ne’ vergogna che difendevano a oltranza la verginita’ dei preti pedofili e sono pronti ad aggredire sempre e comunque i diritti delle donne e ad allearsi sempre e comunque coi peggiori governi di dx? Quelli che vengono sui blog, sempre anonimi, sempre nascosti, sempre vigliacchi, e solo per offendere ed aggredire in nome di valori che essi per primi calpestano? Che hanno a che fare costoro con il rispetto umano, con la democrazia, coi valori delle persone? Loro e i loro contorti giochi di potere. Dietro lo scudo della religione di un opportunismo senz’anima perche’ non hanno un’anima, ma solo malignita’?
Bush, "il difensore della democrazia", festeggia Ratzinger, "il difensore dei diritti umani", e riabbraccia Berlusconi, "il difensore delle liberta’" che accoglie Putin, "il difensore della modernita’ russa". Una bella congrega di "difensori"!
E saranno tutti elogiati da figuri come Ferrara "il difensore della vita"!!! Ma non ci sara’ mai vergogna per questi criminali? Non ci sara’ mai punizione?
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Le parole di Raztinger
Doriana Goracci
 
Ho un soprassalto della mente al termine pronunciato da Ratzinger: violatrici. E’ volutamente femminile, mi spiace, non ho dubbi.
Non si va a parlare in America e al mondo, a vanvera, inventandosi le parole all’ultimo minuto, tutto e’ strategicamente previsto.
Partendo dalla Promozione dei diritti umani, che sembra un prodotto da Supermercato, si arriva alla vittima, la violata, termini tutti femminili che passano attraverso  la disperazione e gli stenti e arrivano a "ridisegnare", e sono proprio le  parole che arrivano come una crociata altro che di pace: "oggi occorre raddoppiare gli sforzi di fronte alle pressioni per reinterpretare i fondamenti della Dichiarazione e di comprometterne l’intima unita’, cosi’ da facilitare un allontanamento dalla protezione della dignita’ umana per soddisfare semplici interessi, spesso interessi particolari".
Il luogo da cui emana siffatte tesi non e’ neutro, gli e’ molto amico come tutta l’ambiguita’ guerrafondaia dell’altrettanto amico americano. La visita alla sinagoga e’ pretesto di commozione, non tanto al contestuale canto dei bambini ma piuttosto, come dice: "Trovo toccante  il pensiero che Gesu’ da ragazzo ascolto’ le parole della Scrittura e prego’ in un luogo come questo". Suonano non da oggi terribili quelle premonizioni tutte gia’ compiute realta’, di dignita’ umana violentata impunemente, di donne e uomini che diventano prede del "richiamo alla violenza" ed infine l’atto di gran lunga il peggiore, quell’ assumere consapevolezza, il pensare e fare  in prima persona  che diventano ribellione, che fanno  la donna in primis violentatrice: della Vita scommetto.
Potrebbero proporre  l’Ufficio Propaganda Fide all’Oscar per la migliore coreografia: al termine della visita di Ratzinger nella Park East Synagogue, una donna ebraica, al momento dei saluti, gli si e’ avvicinata  e gli ha baciato la mano. Il messaggio sia chiaro a tutte le famiglie, a tutte le donne: orientatevi come dice il cardinale, laddove nasce e tramonta un solo sole. Non avrai altro Dio all’infuori di me. Carceri e manicomi scoppiano di ospiti, nella dinamica del Mercato globale sono la migliore garanzia di contenimento, basta aumentarli, non i diritti, gli Edifici e la Repressione.
Armando di Napoli
 
Virus di emancipazioni distruttive
nella lealta´di ogni benedetta disuguaglianza
provate ad essere semplicemente magnanimi
nelle sublimi occasioni
che vi propongono istancabilmente
le vostre rognose coscienze
inzozzate di merde
di questi vermi
attorcigliati che bevono
rugiada mista a vodka
cercando di guardare
nella profondita´
degli occhi metamorfizzati
di ogni assassino
vomito in faccia al cielo
riempito dal niente
dei paradossi insensati
in questa sciocca notte
piena di banali orrori
senza riuscire a dormire…
..
Armando di Napoli
 
Urlero´oltraggio
alle mille oscenita´
con energica violenza
difendero´la carne sudata
degli operai morti
lavorando in nero
sistemata provvisoriamente
nei padiglioni del paradiso
prima di essere sistemata
per sempre nelle gabbie
della miseria
il disgusto per i preti maligni
che vendono al mercato generale
la martoriata carne di Cristo
volero´oltre ogni infame Paradiso
chiedendo agli amministratori di Dio
il ribasso del prezzo
della prelibata carne
cosi´i preti
devono inventare
altri mestieri
per ingannare
la massa di fedeli
che vengono abbindolati ingiustamente
con trucchetti vestiti
di pelle di camaleonti scadente…

Atlanta 5 0ttobre 1999

..
Le cose non dette
Gemma Gentile
Il piano per  l’assassinio della sx italiana era gia’ pronto da un pezzo e noto agli interessati. Ma essi, invece di reagire, denunciando le mire del PD, e invece di approfittare dell’occasione della manifestazione del 20 ottobre contro la precarieta’, hanno preferito far cadere i legami con i movimenti per inseguire i "carnefici". …
Il riassetto neoliberista del mondo prevede una razionalizzazione globale dei sistemi nei vari Paesi per ristrutturare le istituzioni, in modo che si semplifichino e possano far passare piu’ agevolmente le misure atte a conseguire i propri affari e allungare meglio le loro mani su tutto quanto e’ statale, i beni comuni, i servizi dello stato sociale, la scuola. Funzionale e’ la spinta verso modifiche costituzionali che prevedano: 1) il Presidenzialismo e il Federalismo e 2) l’espulsione dai parlamenti dei partiti comunisti o comunque di sx radicale. Tutte cose che in Italia erano previste dal secolo scorso dal piano Gelli.
Al 1° provvedimento in Italia gia’ si era lavorato durante il governo Prodi, infischiandosene del risultato referendario del 2006, tanto che e’ approdato mesi fa alla Camera, dalla commissione Affari costituzionali, un testo unico targato Ulivo-AN, che prevede, tra l’altro, un aumento dei poteri del Presidente del Consiglio (fiducia del Parlamento a tale figura e non al Governo, nomina e cambio dei ministri a discrezione del Presidente del Consiglio, senza passare per il Parlamento) e la modifica del Senato in Senato federale (con senatori eletti dai Consigli regionali e dal Consiglio delle autonomie locali e di eta’ superiore ai 18 anni)..
Veltroni ha pensato di imitare l’esempio europeo che lo avrebbe portato piu’ vicino alla meta (americana) e ha trovato “a fagiolo” cio’ che emergeva l’anno scorso dalle elezioni francesi. La Francia era gia’ piu’ avanti nel disegno autoritario liberista perche’ il gollismo aveva gia’ conferito il carattere di Repubblica presidenziale al Paese. Qui le elezioni politiche del 2007 sono state anticipatrici di cio’ che e’ successo da noi oggi e tale coincidenza e’ accaduta non per puro caso, ma perche’ Veltroni ha perseguito lo stesso disegno elettorale di Segolene Royal, con cui si e’ incontrato, ma ritenendo di poter conseguire un risultato migliore con l’accordo con il centro (Bayrou in Francia, Casini in Italia). Poiche’ Casini non si e’ mostrato disponibile, ha poi ripiegato per un accordo di massima con lo stesso B per il cambiamento bipartisan delle istituzioni.
Tutti i nostri politici sapevano che Segolene Royal non e’ riuscita a strappare voti a quel centro su cui ha puntato, ma ha contrastato l’avversario Sarkozy fagocitando, in nome del “voto utile” i consensi della sinistra, la quale ne e’ rimasta "annientata" o comunque catapultata fuori dal parlamento.
Ecco il lucido disegno al servizio dei poteri forti perseguito dal PD, quando ha scelto di correre da solo…la sx ha preferito ripiegare in un’autentica rotta, pur di non denunciare quanto stava accadendo e tentare di distinguersi dalle forze di governo collegandosi alle forze che dovrebbero costituire il suo elettorato: cioe’ alle donne e agli uomini delle fabbriche, della scuola e a tutti coloro che si richiamano ai movimenti per la pace, contro la precarieta’, contro il razzismo, contro la TAV, contro la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni, per i rifiuti zero, per un rapporto diverso con la natura e contro lo specismo, ecc. Il futuro ora riparte dalla resistenza che sapranno opporre i lavoratori e i movimenti. Ma le difficolta’ non possono essere nascoste…
Vorranno e sapranno i reduci dei partiti di sx assumersi la responsabilita’ di ripartire dalla societa’ per risorgere? Sapranno comprendere e sostenere i bisogni degli sfruttati nelle fabbriche, dei precari, delle donne e degli uomini che ogni giorno subiscono ingiustizie e rischiano la vita in un mondo sempre piu’ alienante e cinico, a misura dei dominatori?
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Viviana
Manca all’articolo sopra la denuncia della rottura degli equilibri istituzionali. Una vera democrazia non puo’ che fondarsi su 3 poteri distinti e equipotenti che si controllano a vicenda, ma B, con l’aiuto anche di una opposizione ridotta ormai a complice, portera’ avanti la separazione delle carriere e inventera’ marchingegni per eliminare dalla magistratura i giudici scomodi cosi’ da avere un corpo ossequiente ai suoi ordini. Da quando B e’ apparso all’orizzonte ne’ la sx centrista ne’ quella estrema si sono rivoltate contro un disegno cosi’ perverso che dara’ il colpo di grazia alla democrazia italiana. Tra colpevoli ci si intende e se si tratta di neutralizzare il giudice comune per depenalizzare le comuni magagne ci si puo’ schierare contro processi e pene allo stesso modo, distruggendo ogni condizione di giustizia in Italia.
In quanto alla sx estrema, non solo non ho mai sentito parola sul ripristino di un potere giudiziario sciolto dal potere politico e dotato dell’autonomia necessaria a controllarlo, ma piu’ facilmente ho visto, per altri motivi, agitare l’odio indiscriminato ai giudici senza discriminare i modi con cui un sano potere giudiziario potrebbe e dovrebbe essere esercitato.
Ogni volta che ho paventato il pericolo insito nell’asservimento del potere giudiziario a quello politico, mi sono sentita rispondere con toni di noia e fastidio (vedi Aprile o Bellaciao). E la stessa noia ho sentito quando ho agitato come un pericolo orrendo per la nostra repubblica la caduta in una repubblica presidenziale forte a diretta elezione popolare, che in Italia sarebbe la scorciatoia per un regime assoluto, visto a cosa e’ stato ridotto il parlamento e una volta neutralizzata la magistratura, dato che i media sono ormai annacquati e non costituiscono un reale pericolo di verita’ e di critica tanto meno di denuncia, e l’opinione pubblica in 14 anni e’ stata ormai stravolta e mitridarizzata al punto da giudicare superflua la questione morale.
Purtroppo in Francia la dipendenza del potere giudiziario dal ministro degli interni e’ gia’ fatto antico. Non si fa processo che il ministro non voglia. B tendera’ a questo, Veltroni, Violante e Franceschini lo appoggeranno sulla scia di D’Alema che e’ stato il piu’ grande distruttore della sx italiana e ha lasciato solo perversi imitatori.
Ma tutto questo non serve nemmeno denunciarlo, suscita solo fastidio, come cosa inutile tanto da  chi vagheggia solo falci e martello secondo velleitarie rivoluzioni mai praticate, quanto da chi arde dall’impazienza di diventare clone di un neoliberismo piu’ o meno clintoniano.
Tanto per parlare di Violante, il cui nome mi provoca moti sgradevoli allo stomaco ogni volta che capita, i mutamenti istituzionali voluti da B sono:
una sola camera; senato delle regioni; rafforzamento dei poteri del Premier; potere del premier di sciogliere le Camere; federalismo. La bozza e’ firmata Violante.
Non aggiungo altro ma ho voglia di sputare.
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Ivo
 
Nell’analisi del voto, si sapeva il dato per certi versi sconvolgente del voto leghista da parte degli operai, ma i dati dicono del voto degli studenti verso topo gigio, mi chiedo dove siano andati i milioni di voti della generazione dei giovani, quelli che sopravvivono alla precarieta’, il dato dell’assenteismo e’ risibile, quindi i loro voti si sono riversati nell’attuale maggioranza, e evidentemente questo stato di cose e’ assolutamente tollerato e digerito.
Comunque sia per noi di sx e’ davvero dura. S’’intraveda la possibile candidatura dell’ex ministro Ferrero, ex rifondazione, persona capace e preparata. Non riesco nemmeno a comprendere le reazione di Diliberto e soci, che si concentrano su falce e martello, mi  sembra la classica ricetta d’usare l’aspirina per curare un tumore.
Il voto utile e la sua proclamazione si ripetera’ anche nelle prossime elezioni locali, bisognera’ trovare argomenti nuovi ed essere piu’ elastici, cominciando da un problema che e’ stato sottovalutato, la situazione dei flussi migratori e la micro criminalita’, poiche’  anche sugli zingari ci siamo giocati buona parte di credibilita’. Nessuna caccia alle streghe o derive xenofobe, ma un avvicinamento a concetti piu’ severi sul mondo della legalita’ tocchera’ organizzarlo. Politiche d’accoglienza solo per chi si inserisce nel contesto sociale ed economico, per il resto nessuna indulgenza.
Inserisco l’ultima chicca del maramaldo Luchino di Montezemolo. Dopo la soddisfazione della scomparsa dei comunisti in parlamento, ora rilancia sul sindacato.
Alla convention confindustriale del Lingotto, entra a gamba tesa contro i sindacati e maramaldeggia sul risultato della vera Sx. Sicuramente il suo amico Uolter gli ha reso un delizioso servizio, decidere di correre da soli e per due mesi proclamare il voto utile assistito dal potere mediatico.
Ora non contento ci da’ anche l’appello contro i sindacati, con un precariato vergognoso che non ha eguali in tutta Europa.
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Leo
 
Trovo che sia giusto dividere la societa’ per settori e poi cercare di capire come ognuno di questi avrebbe votato; serve a comprendere meglio sia i problemi della gente e le loro aspettative, sia la strategia politica nel suo complesso. Insomma tutti vogliono guistamente sapere come si sono svolti i fatti !
La sx non ha saputo rispondere in maniera adeguata alle richieste della popolazione.
Una semplice questione legata alla domanda ed all’offerta.
Prendiamo ad esempio la cosiddetta richiesta da parte dei cittadini di maggiore sicurezza, lasciando perdere la diatriba sulla sicurezza reale e percepita… La sx ha svicolato senza dare delle risposte vere. Lo stesso per quanto riguarda l’immigrazione clandestina ed altri temi "scomodi". Questo non significa che la sx deve proporre delle soluzioni sbagliate  avvicinandosi pericolosamente alle posizioni di dx, solo per far contento l’elettorato. Pero’ non puo’ permettersi di snobbare certi temi, cosi’ come non deve permettersi di snobbare certe categorie.
Va bene conservare gli ideali, ma bisogna essere piu’ pratici !
Si deve riuscire a comunicare anche con la casalinga di Voghera ! 
Una cosa e’ certa, se non affrontera’ politicamente tutte le richieste dei cittadini
(specialmente di quelli che storicamente le fanno riferimento), non solo continuera’ a svolgere un ruolo marginale ignorata dalla gente, ma in quanto minoranza tra le minoranze non sara’ mai incisiva sulle decisioni reali del paese.
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http://www.masadaweb.org
 
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