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Wednesday December 13th 2017

MASADA n. 681. 18-4-2008. La sinistra tradita

La fine delle vanita’ – Perche’ la sx ha perso – L’utopia possibile – Camicie nere avanzano – Travaglio e Fuksas da Annozero – Il teatro di Artaud
 
Tutti sono figli della vittoria,
orfana e’ la sconfitta.
V.
“Il peccato piu’ grande fu la rimozione.
Ma quando l’albero rimuove le radici,
inevitabile e’  il crollo”.
 
(Viviana)
.
Ma: “Mai tutto e’ perduto. La storia continua”.
 
“La notte e’ preludio dell’alba.”
(Gramsci)
..
“Cio’ che e’ morto oggi non e’ il corpo vivo della societa’ di sinistra ma un involucro politico che il nostro popolo ha giudicato inservibile”.
(Nella Gintempo)
..
Contro il Palazzo e chi vi si nasconde
 
C’e’ solo la strada su cui puoi contare, la strada e’ l’unica salvezza
c’e’ solo la voglia il bisogno di uscire, di esporsi nella strada e nella piazza
perche’ il giudizio universale non passa per le case, le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo…
 
(Gaber)
..
“Abbiamo messo tutto in soffitta: Stalin, Lenin, la falce e martello”
“E allora?”
“E’ crollata la soffitta”.
(Staino)
..

Non possiamo dare tutta la colpa alla sinistra”
 Ma neanche negargliene il merito”.
(Staino)
..
Medaglia d’oro a D’Alema, Il primo distruttore d’Italia. Pertanto venerato. Da quelli stessi che ha distrutto. Tanto grande e’ la stoltezza umana.
Il Koala: “Scomparsi anche i Verdi. E pretendevano di salvare noi dall’estinzione!”
(Staino)
..
La fine delle vanita’
 
Due anni fa Rifondazione aveva il 7% dei voti!
I Verdi il 2%.
I Comunisti italiani il 2,3.
Insieme facevano l11,3%. E prendevano 72 seggi alla Camera.
Oggi Rifondazione insieme a Verdi e Comunisti italiani e’ al 3,8% e sparisce dal Parlamento. Non ha nemmeno un seggio in Parlamento. Mentre Casini, in virtu’ del solo scudo crociato, ne prende ben 36.
La sconfitta di Rifondazione e’ clamorosa. Ma gia’ quando Bertinotti accetto’ di fare il Presidente della Camera era chiaro che sarebbe finita cosi’. La visione di Bertinotti in pompa magna che passa in rassegna le truppe poteva essere vista come qualcosa di ridicolo ma e’ apparsa come qualcosa di tragico. Quando, seduto su uno scranno che sembrava un trono, ha difeso i privilegi della casta contro le intercettazioni telefoniche e i processi dei giudici, si e’ sentito un sordo digrignar di denti. Ma quando la formazione della Sinistra arcobaleno ha ripreso proprio lui come leader supremo, e’ stata la pietra tombale.
..
La sinistra tradita
Viviana Vivarelli
 
La sinistra e’ stata tradita, ma non e’ morta.
La sinistra e’ stata tradita da chi doveva rappresentarla ai vertici del paese, ma non e’ morta nel cuore di chi crede nei suoi ideali. Ripartira’ da qui.  Il luogo vero.
La sinistra non ha avuto rappresentanti ma rappresentazioni, sceneggiate, esibizionismi, particolarismi, settarismi e, al Governo e in Parlamento e nelle sedi amministrative locali, ha dato di se’ un’immagine deteriore che dice solo una cosa: chi l’ha svenduta in questo modo non e’ degno di chiamarsi di sinistra e se ne deve andare. Perche’ un partito si regge solo sull’adesione ai valori portanti del suo elettorato e se tradisce quelli perde ogni attendibilita’ e ragione di essere. Non puo’ esistere una sinistra che abbia rappresentanti autoreferenti che hanno perso il polso di cio’ che accade nel paese, di cio’ che viene chiesto, di cio’ che e’ sentito come la difesa di diritti fondamentali, e che si omologano alla controparte peggiore.
 
Come pacifista, dico che il 1° diritto e’ la pace. E 23 miliardi di euro spesi in armi e votati anche da quella sinistra che si pregia di chiamarsi arcobaleno sono una contraddizione in termini assolutamente inaccettabile, da D’Alema prima come da Bertinotti poi, che si gloria di farsi eleggere Presidente della Camera e assiste alla sfilata delle forze armate o riceve capi stranieri come Bush. Non si puo’ essere insieme un partito di lotta e di governo. Votare per l’indulto e per la guerra e poi sfilare in piazza contro questo voto e’ schizofrenico. Come dire a parole di difendere la pace e poi militarizzare una parte di Vicenza per il decollo di missili USA.
Difendere i diritti di autodeterminazione dei popoli e poi attaccare i tibetani e parteggiare per la Cina, dirsi dalla parte di Fidel Castro e contribuire all’occupazione afgana, parlare di liberta’ dei popoli e rifiutare il Dalai Lama. Questa e’ dissociazione psichica.
E si puo’ anche fare il governo con uno che si chiama Zapatero, ma non con uno che si chiama Prodi che si e’ allineato nella sudditanza a Bush e alle sue sporche guerre e al peggiore neoliberismo o che ha messo agli Esteri uno come D’Alema completamente indifferente alla causa della pace, fino al punto di violare il precetto costituzionale che vieta le guerre aggressive, e accettare alla Difesa uno come Parisi le cui uniche mire sono i guadagni di Finmeccanica. Perche’ siamo ancora primi nella produzione di cluster bomb? Perche’ abbiamo taciuto sulla distruzione di Nassirya e i crimini statunitensi? Perche’ i nostri servizi sono agli ordini della CIA col consenso del Governo? Perche’ favoriamo i carceri delle torture? Perche’ manteniamo noi stessi la tortura come non reato? Perche’, mentre i media americani condannano ormai senza pieta’ le guerre in Medio Oriente e lo fa persino la CIA,  i nostri continuano senza imbarazzo a difenderle come missioni di pace e di democrazia? Dov’era l’arcobaleno quando si discuteva di guerra da proseguire e si trasformava definitivamente in attacco quel po’ di ricostruzione presunta in Afghanistan? Dov’era la pace quando i signori della Sinistra alternativa hanno votato unanimi per il proseguimento dell’occupazione afgana?
 
Come cittadina italiana, dico che il 1° valore e’ la giustizia. Io non ho visto giustizia nell’indulto. Persino al voto di scambio mafioso. Ai ladri di Stato. Ai pedofili. Ai mafiosi. 
Non ho visto giustizia nel mantenimento al potere di uno come Bassolino.
Non ho visto giustizia nella scelta unanime di un intrallazzone venduto come Mastella alla Giustizia. Nella spartizione da manuale Cencelli del potere con un governo elefantiaco e imballato. Nella volonta’ unanime, esattamente identica a quella di Berlusconi, di conservare un sistema penale fantoccio, senza piu’ il deterrente della pena, in cui la prescrizione e’ l’unica dea e i potenti restano addirittura esclusi dall’avviso di garanzia, intoccati, perche’ i PM sono annientati prima e si arriva persino al veto delle intercettazioni, mentre nessuno si da’ la briga di sveltire il sistema processuale italiano, di ridurre i gradi di giudizio, di applicare la regola primaria che la legge e’ uguale per tutti, di finanziare e riformare in senso utile le sedi penali, di ripulire i partiti dal proprio interno dai pregiudicati, di risolvere finalmente il problema fondamentale del conflitto di interesse col quale un Berlusconi non si sarebbe nemmeno affacciato al potere, ma nemmeno molti della presunta sinistra sarebbero rimasti con i loro intrallazzi finanziari o di mercato.
Io non ho visto giustizia nel silenzio tacito di chi non diceva chiaramente che la separazione delle carriere e’ solo un mezzo spiccio per mettere il potere giudiziario sotto il tallone del potere politico, il che vuol dire somma iniquita’ e regola delle due misure e dei due trattamenti per potenti e cafoni, e fine della repubblica fondata sull’equilibrio dei poteri. E questo attacco alla separazione dei poteri io l’ho visto con D’Alema.
E non vedo giustizia nella salvaguardia dei delinquenti finanziari contro i diritti dei risparmiatori che con Berlusconi si avvarranno anche della depenalizzazione della bancarotta fraudolenta.
Ne’ vedo giustizia e democrazia in una sinistra che accetta senza battere ciglio prima le liste a discrezione di 12 capipartito, poi la lesione della volonta’ referendaria, poi la neutralizzazione del Parlamento ridotto al rango di corte ossequiente, e infine la scelta di un regime presidenziale forte con un leader a diretta elezione popolare. Che giustizia e che democrazia posso trovare in chi cerca solo di rafforzare un regime che mi e’ gia’ fin troppo odioso?
E giustizia vuol dire anche uguale trattamento non solo per le pene ma anche per il merito, dove invece sono proprio la lottizzazione politica e il clientelismo politico a segnare il trionfo del demerito e della disparita’, bloccando un intero paese in un sistema di protezionismo medievale, uguale per la destra e per la sinistra, che disincentiva i migliori e crea una generazione di giovani destinati alla miseria e alla disperazione.
 
Giustizia vuol dire tante cose. Vuol dire massimamente verita’, dove invece la faziosita’ e la menzogna si sono lette anche sui giornali di sinistra, e massimamente in televisione, divenuta il palco che i vanesi hanno preferito al Parlamento, dove ruotare code di pavone  e finte risse, e alimentare cortigiani indegni nelle cui mani l’informazione e soprattutto la formazione etica e civile d questo paese sono divenute ridicola burletta. Qua abbiamo visto il risotto di D’Alema, i balbettii di Pecoraro, la difesa di casta di Bertinotti, le lunghe mani di Berlusconi, il mercato unico dio, la volgarita’ onnipresente. La verita’ no.
 
Giustizia vuol dire anche non piegarsi a un confessionalismo protervo in costante avanzata, non fingere devozioni da ateo-devoto, pellegrinaggi a santuari, presenze a santificazioni sospette, collusioni con grandi organizzazioni religiose come l’Opus Dei, pericolose commistioni in Governo e in Parlamento con chi nega il carattere laico dello Stato o combatte i diritti laici dei cittadini per affiancarsi a veti sessuali o famigliari per far trionfare particolarita’ religiose e integralismi obsoleti e incivili. Quel che fa male e’ che non e’ stata bruciata solo la democrazia ma anche la laicita’ dello Stato. Eppure Zapatero ha dimostrato chiaramente che la coerenza paga!
 
Giustizia non vuol dire chiudere gli occhi di fronte ai salari e agli stipendi piu’ bassi d’Europa e con un fisco piu’ rapace che porta alla miseria un intero paese con un’amministrazione pesantissime e lavativa. E non puo’ essere un Governo che si gloria di una riduzione del debito pubblico ma e’ indifferente alla crescita della poverta’ collettiva. Ne’ volere il peggioramento dei servizi nell’aumentare delle imposte e dei pesi sociali. Ne’ restare immobili di fronte ai privilegi corporativi e alle speculazioni delle filiere. O gioire delle accise che aumentano con gli aumenti del carburante, come se lo Stato di queste si dovesse alimentare e dei ricavi provenienti dai medicinali piu’ costosi, dalle bollette piu’ alte, della gabelle piu’ esose, cosi’ che a fronte del crollo di salari e stipendi troviamo solo costi della vita piu’ alti a cui lo Stato e’ indifferente quando non ci guadagna.
 
Giustizia non puo’ essere fregarsene se scendiamo ancora piu’ in basso nella classifica dei paesi europei e siamo la vergogna della Comunita’ per mancanza di democrazia, violazioni alla liberta’, corruzione politica, disinformazione dei media, risultati economici, lentezza della giustizia, salari e stipendi bassi ma abusi e privilegi della casta altissimi, spese inutili dell’apparato statale, diseguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
 
Giustizia non puo’ essere violare impunemente tutti gli articoli della Costituzione che devono garantire a ogni cittadino italiano la possibilita’ di realizzare al meglio se stesso, di costruirsi un futuro, di essere garantito nei diritti e nelle liberta’ fondamentali, di evolvere e migliorare.
 
Un tempo ci fu uno che disse che la questione morale doveva stare al primo posto. Ora quel morto illustre piange con noi, vedendo cosa ne hanno fatto della questione morale i suoi eredi.
 
Non per questa pace e per questa giustizia abbiamo scelto la democrazia e vogliamo una democrazia di sinistra, cioe’ di protezione dei deboli e di premio ai meritevoli, per avere un futuro migliore e per contribuire alle sorti migliori del mondo. Non per questo.
Noi sappiamo quel che vogliamo. Loro lo hanno tradito. Noi sappiamo sempre quel che vogliamo. E continuiamo a crederci. L’esercito non e’ vinto quando i generali lo tradiscono. Se i generali sono questo, faremo a meno di generali. In fondo sono una casta anch’essi e seguono solo i loro interessi. Il popolo e’ un’altra cosa.
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La caduta dei sordi
 
Se mangio un cibo che ritengo sano e quello e’ inquinato da sostanze nocive al mio organismo, il mio organismo lo deve rigettare. Ed e’ quello che ha fatto.
 
Abbiamo il diritto di criticare i fautori di questa sconfitta, perche’ li abbiamo criticati mente facevano scelte che ci sembravano sbagliate. Ma mai fummo ascoltati. Il Palazzo era chiuso in se stesso. E ora implode su se stesso. Noi, allibiti, stiamo a guardare.
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“E’ la prima volta che Berlusconi non ha detto che ci sono i brogli!”
Fucsas
Perche’ la sx ha perso
(non solo l´Arcobaleno ma tutta la sx)?
Pio Russo
Per colpe
1) dei partiti di sx (tutti), 2) degli elettori di dx, 3) del sistema di informazione presente in Italia, 4) dell´ignoranza-incultura degli italiani.

1) Partiti
– per colpa di tutti i partiti della sx, che hanno fatto scelte che non piacevano al loro elettorato: l`indulto, la base a Vicenza, la guerra in Afganistan, la riforma delle pensioni, ecc. In particolare gli elettori di Rifondazione, Verdi e PdCI sono stati piu’ scontenti
degli elettori del PD per queste scelte. Ma dobbiamo anche ricordare che molti elettori di Margherita e DS sono d´accordo con la TAV, gli inceneritori, una politica piu’ ferma (forse anche dura) con gli extracomunitari che vendono abusivamente, con i lavavetri, i
questuanti, i rom-zingari-ecc. e non hanno gradito che il loro partito fosse alleato con chi non condivideva queste posizioni e hanno cosí preferito votare UDC, PDL o Lega. E non credo che possiamo liquidare la questione con “sono degli stronzi, retrogadi, di dx ecc.” (un mio amico toscano, che non e’ assolutamente di destra e che ha votato in passato Rifondazione e DS e ora IdV, mi ha detto "perche’ se io metto l´auto in divieto di sosta pago la multa, ed e’ giusto cosí, mentre se 200 persone mettono 50 roulotte e baracche su un`area pubblica non pagano niente e vengono lasciate la’?").

– per la litigiosita’ continua tra i partiti della sx: elettori di DS e Margherita, ma forse anche della sinistra radicale, sono rimasti scontenti delle continue polemiche, dichiarazioni, minacce, veti incrociati che hanno dato l´immagine (e non solo l´immagine) di una coalizione incapace di governare e hanno preferito votare piu’ a dx (DS o anche UDC e Lega)
– per la scarsa moralita’ del personale politico di questi partiti: anche i partiti della sx hanno lottizzato ASL, enti, ecc. (spesso con mezze tacche), hanno elargito favori personali con risorse pubbliche, hanno usufruito di privilegi ecc; poi metteteci anche Pecoraro che candida il fratello e altri episodi che ognuno conosce e il quadro e’ veramente poco edificante (e perche’ non il fallimento sulle energie alternative, i rifiuti, l’abbraccio a Bassolino, la protezione a D’Alema su Unipol, Prodi che nel silenzio generale defenestra De Magistris e la Forleo, e reprime la Bocassino, il veto sulle intercettazioni o la morte dell’inchiesta Why not?- E sulle liste bloccate e la porcata Calderoli lasciata intatta? E l’aumento delle regalie agli onorevoli? Per non parlare delle cariche multiple e della Rai su cui l’UE ci boccia. O del conflitto di interessi, mai criticato da nessuno. O le spese pubbliche inutili che aumentano ancora. V.)

2) Elettori di sx
-che pretendono che il proprio partito debba avere le proprie stesse posizioni al 100% se non non lo votano piu’

-che pretendono che il loro partito, pure non avendo avuto il 51% dei voti ma il 7%, il 3%, il 2%, debba imporre la propria volonta’ al resto della coalizione e se non fa cosi’ non lo vota piu’
-che credono che vi sia ancora il proporzionale e non hanno capito che con l´attuale sistema elettorale se non prendi almeno il 4% alla Camera e l´8% al Senato non hai alcun eletto e non conti niente
-che perdono i contatti con la realta’ e pensano di essere “l´avanguardia delle masse”, mentre le masse non sanno nemmeno che esistono, cosa dicono, cosa vogliono
-che non sanno e/o non cercano di convincere chi la pensa diversamente da loro (quelli che votano a dx o un poco piu’ a dx) ma al massimo sanno-possono insultarli, biasimarli o trattarli con sufficienza (cosí da radicarli sempre piu’ nelle loro convinzioni e allontanarli per sempre dalla sx)
-che preferiscono essere puri al 100% e poter dire “io l´avevo detto” piuttosto che impegnarsi in un partito o almeno cercare di influire per fare eleggere sia negli organi dei partiti che nelle istituzioni elettive persone piú morali e piu’ capaci
-che utilizzano il loro tempo di impegno politico per il 70-99% in riunioni, gruppi di studio, ecc. dove spesso si spacca il capello in 4, e solo per il 30-1% per guadagnare consensi alla propria causa e realizzare iniziative concrete di lotta.

3) Sistema di informazione
– le televisioni: il 99% dei programmi televisivi e degli spot promuove valori di dx, idee di dx, bisogni di dx (per es. il bisogno di sicurezza piu’ che il bisogno di avere aria non cosi’ inquinata da determinare 30.000-40.000 morti l´anno in Italia), nonche’ un incretinimento generale, perche’ se passo 3 ore al giorno a vedere cazzate non ho tempo di leggere un libro, una rivista o un giornale e la mente non allenata si "deteriora"
– la stragrande maggioranza della carta stampata e’ proprieta’ di capitalisti e promuove valori di dx, idee di dx, bisogni di dx.

4) Ignoranza-incultura della maggioranza degli italiani
Ci vuole un certo bagaglio cognitivo per capire che non e’ semplice eliminare lavavetri e ambulanti irregolari, che non basta “chiudere le frontiere” per arrestare l´immigrazione di persone dei Paesi poveri, che non sono loro la causa dei nostri mali ecc. La realta’ e’ complessa e per affrontare i suoi problemi con efficacia e giustizia c´e’ bisogno di analisi articolate, di interventi sistemici e per comprendere tali analisi e condividere tali interventi ci vuole un certo grado di sviluppo cognitivo e un discreto bagaglio di conoscenze, cose che purtroppo molti non hanno. La cultura per gran parte degli italiani non e’ piu’ un valore. Avere una buona istruzione-preparazione-cultura e’ ritenuta una cosa poco importante (e di fatto e’ meno importante di una volta, visto che puoi avere successo o fare carriera pur avendo un`istruzione-preparazione-cultura bassa o nulla). Inoltre i ragazzi (e non solo loro) impegnano molto del loro tempo davanti alla tv, alla play-station, a chattare, in palestra ecc. per cui gliene rimane ben poco per studiare, leggere, discutere. Metteteci poi un corpo insegnante anziano, stanco e demotivato che in gran parte ha gettato la spugna in attesa della pensione e i militanti di sx che preferiscono parlarsi addosso invece che alla gente e la frittata e’ fatta.

Facciamo un minuto di esame di coscienza e vediamo se non abbiamo anche noi qualche colpa e diamoci tutti una raddrizzata.
GLT Non violenza
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L’utopia possibile
Enrico Peyretti
 
Pietro Scoppola dice:  “la politica e’ valutazione razionale del possibile e sofferenza per l’impossibile".
Temo che tanti "di sinistra" abbiano ancora da imparare a soffrire, e non volare nella bella illusione dell’impossibile, che poi fa solo precipitare nel realismo freddo e cinico. Vedi il ’68. L’utopia e’ irrinunciabile, ma va coltivata con l’occhio al terreno del possibile, con "valutazione razionale". La scelta giusta non e’ del male minore, ma del maggior bene possibile. Ma che sia possibile! Accettando di soffrire per cio’ che adesso e’ ancora impossibile, e forse lo sara’ a lungo. E anche se lo fosse per sempre, si deve saper soffrire la sua assenza. Si e’ di sinistra non per stare bene, come i berluschini, ma per soffrire la ricerca del giusto. Gandhi, e tutti i migliori della storia umana, insegnano questo. La pace e’ impossibile ora, questo mese e quest’anno, con questi governi, con questa societa’, ma devo soffrire il tormento del desiderio e della ricerca, e la costruzione delle condizioni interiori ed esteriori, perche’ deve diventare possibile, non importa se presto o tardi.
Copio la citazione intera: "Si’, la politica mi ha appassionato, non strumentalmente come mezzo per un fine diverso dalla politica stessa, ma come politica in se’, come disegno per il futuro, e come valutazione razionale del possibile e sofferenza per l’impossibile, come chiamata ideale dei cittadini a nuovi traguardi, come aspirazione a un’uguaglianza irrealizzabile che e’ tuttavia il tormento della storia umana. Mi ha interessato la politica per quello che non riesce ad essere molto piu’ che per quello che e’". (Pietro Scoppola, nel libretto autobiografico "Un cattolico a modo suo")
Coraggio. Battere il naso fa bene alla mente.
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Berlusconi si vende come guaritore di una malattia che lui ha prodotto
(Di Pietro)
Perche’ abbiamo perso
Nella Gintempo
 
Credo che la causa sia eminentemente politica, legata alla rappresentanza.
Fermo restando che circa due terzi dei voti perduti dalla Sx Arcobaleno sono andati all’astensione, … la causa piu’ diretta della sconfitta e’ dovuta al fatto che gli elettori che 2 anni fa costituivano il capitale di voto di questa area elettorale hanno espresso una chiara mozione di sfiducia nei confronti della Sx Arcobaleno, intesa nel suo complesso…
mi sembra evidente da tanti segnali politici che in questi 2 anni non sono stati colti ne’ dal ceto politico dirigente della Sxa Arcobaleno, ne’ dal Manifesto che ha difeso e coperto la SINARC in campagna elettorale e ben prima.
I segnali politici sono cominciati con la spilletta arcobaleno sul bavero di Bertinotti alla sfilata militare del 2 giugno 2006 e con l’enorme malumore prodotto da questa sceneggiata nel cuore di centinaia di migliaia di persone che come me avevano partecipato da Genova in poi al movimento contro la guerra senza se e senza ma. Ma erano solo tuoni: la tempesta e’ arrivata nel momento in cui i 140 e piu’ parlamentari di sx che avevamo portato in Parlamento, votavano per la prima volta insieme a Prodi la guerra in Afghanistan, dopo averla bocciata per ben 8 volte durante il governo Berlusconi. Quella tempesta non e’ mai finita, e’ continuata con l’aumento del 23% delle spese militari, con l’acquisto degli F35, con l’editto di Prodi sulla base DalMolin di Vicenza, con la missione militare in Libano e i complimenti di Giordano a D’Alema "abbiamo uno straordinario ministro degli Esteri"), con il salotto di Porta a Porta dove la sovraesposizione del Presidente della Camera dava la nausea.
Il voto di guerra veniva giustificato e coperto da tutto il ceto politico della sx con la tesi della "riduzione del danno", ossessivamente ripetuta per 2 anni dalla grande schiera dei parlamentari, tra la generale riprovazione di tutto il popolo della pace – di cui la contestazione di Bertinotti alla Sapienza da parte degli studenti e’ un altro segnale politico, solo la punta di quell’iceberg che era leggibile e visibile sui siti web del movimento. Nel frattempo, sul fronte del neoliberismo si ignoravano i fischi di Mirafiori, si procedeva ad una vera catastrofe economica e sociale fondata sul precariato, sull’attacco a salari e pensioni di cui il voto a favore del protocollo sul Welfare costituisce l’ultimo capolavoro.
Lo scollamento definitivo tra il movimento contro la guerra in Italia e la sx parlamentare (poi confluita nell’arcobaleno) avviene il 9 giugno del 2007 in occasione della grande manifestazione autogestita dal movimento contro Bush e contro le politiche di guerra del governo Prodi. Come poter dimenticare la piazza del Popolo vuota, dove i cosiddetti rappresentanti politici della sx aspettavano l’arrivo di quelle masse che decidevano, invece, con grande lucidita’ e intelligenza, di partecipare al corteo contro la guerra, insieme al presidio di Vicenza, ai sindacati di base e alle vere bandiere arcobaleno. Una frattura insanabile che tuttavia il ceto politico della sx rifondarola e compagnia bella ha deciso, con grande cecita’, di ignorare, procedendo invece a costruire la beffa del secolo con la manifestazione del 20 ottobre. Riportano la gente nella loro piazza per illuderla con promesse di giustizia economica, che sono pronti l’indomani a stracciare in Parlamento. Il cerchio si chiude. Il popolo della pace, il popolo dei precari e dei lavoratori, che cerca una rappresentanza parlamentare delle proprie lotte, viene calpestato e umiliato. Oggi che ha deciso di negare il proprio voto a quei rappresentanti in Parlamento che hanno deluso tutte le sue aspettative, oggi questo popolo si merita un riconoscimento. Esso e’ stato protagonista di una operazione di verita’ e come diceva Gramsci la verita’ e’ rivoluzionaria: la notte e’ preludio dell’alba.
Dobbiamo avere piu’ fiducia nell’intelligenza dei milioni di compagni e compagne che resistono nei comitati, nelle associazioni, nei territori, nei centri sociali, nelle scuole e Universita’, nei luoghi di lavoro, nelle reti di lotta.
C’e’ in Italia un’ampia sinistra sociale diffusa: questa ha il compito oggi di costruirsi una futura rappresentanza politica. Cio’ che e’ morto oggi non e’ il corpo vivo della societa’ di sx ma un involucro politico che il nostro popolo ha giudicato inservibile.
Da qui possiamo ripartire in una fase politica difficilissima che ci pone nuove responsabilita’ organizzative per uscire dalla frantumazione e dispersione delle energie politiche e umane.
..
Camicie
 
Non a caso nella campagna elettorale Berlusconi ha sfoggiato sempre camicie nere. C’e’ chi i simboli li ha sotterrati. E chi li indossa. La destra di Fini e’ stata metabolizzata. Berlusconi la mette nelle camicie. E nei calzini.
La presa del potere di Hitler comincio’ con le camicie brune. Berlusconi ha preferito consolidare l’alleanza con le camicie verdi. In quanto a quelle nere, le ha praticamente inserite in guardaroba. Non ci sara’ piu’ bisogno di cercarle in certi alleati sospetti di Fini, ora sono armamentario di governo. Tutte le anticaglie mossoliniane seguiranno.
Camicie nere avanzano
 
VANDALI AL CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELI

Pochi minuti fa un folto gruppo di ragazzi  di eta’ compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l’ingresso dell’associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell’Associazione.
Solo grazie all’intervento dei  soci presenti al primo piano dell’Associazione, i vandali si sono allontananti gridando improperi come “Froci di merda” ed inneggiando al Duce e ai campi di
sterminio.
Temiamo  che questa situazione sia collegata al clima elettorale. Se cosi’ fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, “cominciamo bene”.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli si augura che questo sia stato solo un episodio isolato, anche se grave, e che non si tratti invece di un’azione “programmata”,  una  sorta di
“spedizione pilotata” che potrebbe riproporsi in futuro e che metterebbe a rischio le attivita’ del Circolo Mario Mieli (che opera nella capitale da 25 anni) e l’incolumita’ e la sicurezza delle persone all’interno dell’Associazione.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano  –  Presidente

..
Travaglio da annozero (a memoria)
 
Ha vinto chi ha imposto il monopolio mediatico, perche’ la percezione della realta’ la fa l’informazione. La prima campagna elettorale Berlusconi la fece dicendo: “Viva Mani pulite” Viva Falcone e Borsellino! Viva Di Pietro”. Dopo 14 anni dice: “Viva Mangano. E’ un eroe perche’ non ha parlato!” Cosa doveva dire Mangano che non ha detto? Cosa doveva dire su Berlusconi che ne stima eroico il silenzio? In mezzo ci sono 14 anni di bombardamento mediatico che ha cambiato negli italiani la percezione della realta’. In qualunque paese del mondo, un leader politico che avesse inneggiato a un mafioso assassino, sarebbe finito, fuori, kaput! Si veda cosa e’ successo ad Aznar per aver detto una bugia in tempo di elezioni, crollo’ immediatamente. Qua si inneggia alla mafia e si vince! Questo e’ gravissimo! Da’ l’idea di un popolo ormai incapace di pensare. La campagna elettorale e’ stata basata su menzogne del tipo: “i mascalzoni Prodi e Padoa Stoppa non vogliono far entrare in Alitalia la cordata italiana”. Oggi viene tutto ritirato, la cordata non c’e’ piu’. Su puo’ vendere ad Air France purche’ metta sulla coda degli aerei le bandierine italiane e l’italianita’ e salva! Nessun giornalista gli chiede: Ci spieghi cosa ha detto! Ci spieghi perche’ ritiene Mangano un eroe! Ci spieghi perche’ ora vendere ad Air France va bene!
Qualcuno sa se l’immigrazione in Italia e’ diminuita nel quinquennio di Berlusconi e della Lega? L’immigrazione non diminuisce mai, ma sempre aumenta. Ma qualcuno ne sa qualcosa? Chiediamoci piuttosto quale tipo di immigrati resta in Italia, grazie alla Bossi-Fini, e quale invece prende la via di altri paesi. E’ forse l’immigrazione peggiore quella che resta qui perche’ la migliore in altri paesi riuscirebbe a inserirsi? Qui si considerano immigrati da respingere anche i tecnici e gli specialisti di altri paesi, anche i docenti universitari. E si respingono all’estero i nostri futuri tecnici o scienziati, i nostri futuri Premi Nobel!
Berlusconi non ha aumentato i suoi voti. Ha gli stessi voti di prima.
(Nel 2006 Berlusconi prendeva 9.048.000 voti e AN 4.707.000 voti, insieme facevano 12.755.000 voti. Oggi insieme fanno 13.628.000 voti, addirittura un po’ meno)
Ha detto: “Non mi risulta che Mangano sia colpevole!” Con che faccia? Mafia, traffico internazionale di droga, 3 omicidi, di cui 2 arrivati a due ergastoli. Con che faccia?
Un episodio mi ha colpito: “A Palermo, dopo l’indulto, il primo scarcerato, un ladruncolo, disse. “ Ringrazio i grandi ladri di Stato che fanno uscire anche noi”. La tragedia della giustizia italiana e’ che non si arriva alla sentenza definitiva prima della prescrizione. (E siamo l’unico paese al mondo con 3 gradi di giudizio, dove chi ha rubato o fatto falsi in bilancio o frode allo stato va in Parlamento).
Veltroni ha perso le elezioni perche’ non ha detto che lo sfascio del sistema processuale e penale non e’ giustizia. Sfascio della giustizia e giustizia non stanno insieme.
Veltroni doveva proporre un modello alternativo a Berlusconi, non lo stesso modello in versione soft. Tra hard e soft ha vinto l’hard.
..
Architetto Fuksas (da Annozero, a memoria)
 
“Si parla tanto del potere della televisione, ma ricordiamo che la Lega ha fatto una campagna elettorale senza la televisione, arcaica, di casa in casa, come faceva il Partito Comunista una volta. Questi politici viziati di ora pretendono di fare campagna elettorale da Porta a Porta e, a forza di andare a Porta a Porta, hanno perso ogni radicamento nel territorio. La pigrizia e la vanità li ha traditi. Ricordiamo che tanti operai che prima erano nella CGIL ora votano Lega. Ci sara’ qualche ragione!
I motivi di malcontento c’erano e chiari. Perche’ Prodi e soci li hanno ignorati? Si poteva ignorare che i salari e gli stipendi erano i piu’ bassi d’Europa? E che i costi dei beni di prima necessita’ erano i piu’ alti? Si poteva ignorare che la sicurezza era la seconda cosa chiesta? E che la terza era il futuro che si prospettava per noi e i nostri figli? Perche’ su questi punti c’e’ stato solo silenzio? Come si poteva pensare solo al PIl o al deficit e fingere di ignorare che la gente aveva paura del futuro? Come si poteva ignorare la generazione piu’ giovane che davanti a se’ vede solo sfruttamento e vuoto di prospettive? Cosa si e’ offerto a questi giovani? La Lega e’ stato l’unico partito che ha saputo ascoltare questa paura. Col petrolio a 120 dollari, il dollaro a 1.6, una crisi economica, il precariato senza tutele, salari bassissimi.. come si e’ potuto ignorare tutto questo? Il paese non sa nulla di globalizzazione, ha aeroporti che non funzionano, non riesce a usare i propri ricercatori ne’ quelli di altri paesi, e’ piegato a una legge Bossi-Fini che sembra fatta da due mentecatti e aggiunge danno a danno. Se io voglio 5 architetti cinesi, non ho i mezzi per farli venire, lo stesso un’universita’ o un ospedale. E’ piu’ facile introdurre una badante che un premio Nobel… Gli altri paesi i nostri cervelloni li chiamano, noi li cacciamo e non ne prendiamo altrove”.
..
L’educazione
Carlo Schenone
 
Osservazioni: c’e’ un aspetto considerato poco ed e’ l’educazione. Penso soprattutto alla famiglia. I giovani non vi trovano piu’ un luogo di confronto ed eventualmente anche di scontro in cui vagliare e rinforzare le proprie convinzioni ma al contrario trovano persone che al massimo insegnano a cavarsela anche disonestamente e a cercare di prendere il piu’ possibile e i giovani hanno il mito del vincente e considerano il consumo a massima
realizzazione. E poi votano in massa per chi propone l’arricchimento personale e la difesa dei privilegi come credo politico.
Molti operai in passato trovavano nella sinistra un ambito che dava loro solidarieta’ oltre che proporgli di darla ad altri. Adesso la solidarieta’ e’ rimasta solo un valore teorico. Tutti vorremmo che gli altri fossero solidali, prima di tutto con noi, ma non vogliamo fare nulla per gli agli altri. Questo e’ il male oscuro che il leghismo e il berlusconismo hanno disseminato nella nostra societa’. Perfino l’MSI era Sociale. Leghismo e Berlusconismo sono intrinsecamente asociali. Finche’ essere razzisti e’ rimasto un tabu’, per es., anche i peggiori razzisti non osavano educare i propri figli al razzismo, ma quando un parlamentare come Bossi alla TV ha cominciato a dire liberamente che e’ giusto essere razzisti, si sono aperte le cateratte.
E quando delle forze intrinsecamente asociali ricevono il compito di gestire la societa’, ovviamente procedono nella sua disgregazione, come gia’ e’ avvenuto nei 5 anni del precedente governo Berlusconi. Questo e’ il danno piu’ grave. Non si tratta piu’ di essere d’accordo o meno su singole scelte, per quanto determinanti sul piano ecologico, sociale, economico, ma di uno stravolgimento sociale e culturale che deve essere contrastato ad un livello molto piu’ profondo, con una strategie molto più ampia, che non esclude le altre azioni ma che se non viene messa in atto assieme alle altre azioni le rende del tutto velleitarie e inutili.
Servono delle persone credibili che ricomincino a parlare di valori sociali, di interesse comune non tanto da un punto di vista ideale, ma per un interesse indiretto al singolo. Bisogna spiegare alla persone infastidite dalla presenza di un campo nomadi vicino a casa del vantaggio che puo’ venire dalla realizzazione del campo nomadi. …
L’alternativa e’ aspettare la catastrofe. C’e’ chi parte da "il medico pietoso fa la piaga purulenta" teorizzano il "quanto peggio, tanto meglio"…. Anche questa e’ una strategia sempre che si sia sicuri di riuscire a fermare il peggio prima della catastrofe finale.
LE ELEZIONI DI OGGI SONO SPOSTATE A IERI
Il teatro di Artaud
A la guerre comme a la guerre”. Adesso chi ha palle e ovaie le tiri fuori. Saranno in pochissimi (lo si sa), ma …
Lasciamoci alle spalle le elezioni “truccate”, i voti nell’urna e i voti a San Gennaro. Il Centrodestra che stravince, la Lega che dilaga tra gli operai, i padani confusi con liberismi vari…godiamoci la sparizione della sottocasta rossa e il tramonto degli arcobaleni!!!
Ricominciamo a pensare e a organizzare. A fare nel concreto. E costruire teorie che non archivino le pratiche ma, partendo da cio’ che si riconosce valido anche oggi, siano in grado di modificarsi nella realta’. Un’altra via, noi non la vediamo.
Siamo agli inizi di una grave crisi sistemica internazionale con carestie immani e centinaia di milioni di sfollati. Va cambiata la rotta, e presto. Con passione, coerenza, non per sdegno etico o rivendicazioni di indipendenza nazionale.
Per il piacere di fare le cose. Per non ammuffire tra le scartoffie e per l’entusiasmo di ritrovarsi sulle barricate.
Piu’ che teorie politiche o analisi delle elezioni, ci piace inviarvi qualche spunto da Antonin Artaud:
 
"Tutto cio’ che provoca la confusione senza distruggere la forza del pensiero che si manifesta; tutto cio’ che capovolge i rapporti delle cose conferendo al pensiero sconvolto  un aspetto ancora maggiore di verita’ e violenza; tutto questo offre una via di accesso alla morte, ci mette in rapporto con stati piu’ affinati dello spirito in seno ai quali la morte si esprime. La morte non puo’ aver luogo, in quanto essa si e’ gia’ verificata nel momento stesso della nascita."
Se il segno dell’epoca e’ la confusione, io vedo alla base di tale confusione una rottura tra le cose e le parole, le idee, i segni che le rappresentano..”
 
"Mi suggeriscono di recitare strada, polizia mi lascera’, polizia mi lascera’, devo dire che: ambiente strada moderna non e’ teatrale, ci corre cercare mio ambiente, ambiente, le intemperie, le intemperie, teatro portatile, in ogni caso non si prova per la strada, in ogni caso mondo dove tutto e’ basato su danaro e dove il danaro e la sua assenza impedisce tutto, si deve poter significare che i materiali non hanno prezzo, legno, tela, cibo, attori, che si possono ottenere senza danaro e che si puo’ ripristinare il baratto, la cooperazione delle derrate. Che occorre insomma? Si puo’ recitare su una piazza se e’ bel tempo, perche’ ci vuole spazio, in un hangar, un’officina in disuso o un garage, ma bisogna provare”.
 
"Prendete quel che vi viene offerto e non cercate di guardare o penetrare quel che non hanno pensato di offrirvi. Io trovero’ quel che si deve fare nell’assoluto, io, Antonin Artaud, morto a Ivry il 4 marzo 1948, seduto ai piedi del letto."
 
Non c’e’ niente che io abomini ed esecri come questa idea di spettacolo, di rappresentazione, dunque virtualita’, di non-realta’, legata a tutto quello che si produce e viene mostrato”.
 
“Non sopporto che si pensi una cosa senza farla. La mimo con dita, tronchi, espressioni, camminata, gambe, braccia, etc. Il pensiero puro non esiste, le idee pure non esistono, tutto si canta, si parla, si mima, si danza, la dialettica, la dissertazione, la sillogistica, la logica, etc. e tutto cio’ che appartiene al mentale non ha che corpo elettrico, non ha una elettricita’ corporea rubata al lavoro del corpo per il corpo per un lavoro stornato dalla sua Via”.

“L’arte dev’essere un qualcosa che serva alla vita, che sia anzi la Vita, nella sua espressione piu’ autentica e nella sua verita’ piu’ profonda. Se sono poeta o attore non lo sono per scrivere o declamare poesie, ma per viverle”.
 
"Vi scrivo perche’ sappiate chi sono e che e’ un dato conosciuto da tutte le polizie del mondo che Antonin Artaud e’ un soggetto tabu’, il problema rimosso, il segreto occultato che per tutti non fu, d’altronde, e’ un enorme segreto di pulcinella; e che solo, io, Antonin Artaud, sono stato costretto pubblicamente a ignorare sotto pena di camicie di forza, prigioni, veleni, elettrochoc, strangolamenti, sfregi, stordimenti e assassinii. Questa la mia vita […]"
"La vita e’ un bruciare di domande. Non concepisco un’opera staccata dalla vita. Non amo una creazione distaccata. Neppure riesco a concepire uno spirito staccato da me stesso. Ogni mia opera, ogni parte di me, ogni fioritura ghiacciata mi cola addosso."
"Il mondo e’ l’abisso dell’anima”
Non bisogna confondere l’esperienza con l’autoreferenzialita’. Quando parla di dolore, in ogni accusa, Artaud sa di cosa parla. Anarchico, individualista, antisociale, guerrigliero disperato in lotta per preservare la propria scelta di eretico: tuttavia Artaud si dimostra un fine oratore, tragico, velenoso, con un piglio da boia.
Come nel Teatro della crudelta’ indurre il pubblico a partecipare emotivamente, innesca un meccanismo liberatorio e ‘catartico’ nei confronti di tutto cio’ che e’ latente e di norma espresso con violenza. Il teatro, ma anche l’azione politica e sociale dovrebbero essere simili alla peste, avere una funzione di contagio. Gli attori: appestati in grado di contagiare, colpire a fondo, far gridare, fare del teatro una realta’ “pericolosa” che coinvolga la collettivita’. L’obiettivo: instaurare «una comunita’ di malattia, malattia liberatrice, ma della quale non si sa se sfocera’ nella morte o in una nuova vita» Esorcizzare la passivita’ di ogni persona, non piu’ chiamata a ricevere un messaggio preconfezionato, ma in grado di diventare soggetto attivo inserito in un processo di creazione collettivo. Si potrebbe parlare di una vera e propria festa entro cui «l’intera comunita’ compie una crescita di coscienza collettiva, che avviene senza nessuna mediazione di deleghe, e che rinvia immediatamente, nel suo stesso realizzarsi, alla prassi ed alla vita reale della comunita’. Una crescita di coscienza operata collettivamente, e con cio’ un evento reale, che si radica immediatamente nella vita concreta della comunita’»
..
Ora possiamo solo
tornare alle radici,
visto che le prime le dimenticarono.
Ma esse non sono solo
nei padri della patria
della democrazia
del socialismo
Sono vivide ancora sotto terra
nello scuro calore della piazza
le radici nascono e rinascono
perche’ fanno parte della vita
e, come i liberi, restano eterne.
 
Viviana
..
 
http://www.masadaweb.org
 
 
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