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Monday December 11th 2017

MASADA n. 680. 18-4-2008. Tra bluff e spudoratezze

Il papa e Bush – Berlusconi-Bush-Putin, il terzetto delle liberta’ – 13 milioni di elettori non hanno rappresentanti in Parlamento – Negazionismi – Prestigiatori mondiali – Quella sinistra che si e’ dissolta in un giorno – I referendum di Grillo –
Noi sappiamo, noi speriamo
 
“Non siamo stati di fargli capire ne’ quel che chiedevano ne’ quel che volevamo”.
 
Pino Daniele
Io voglio di piu’ (canzone)
 
Io che ho visto la terra bruciare
E la gente che mi entrava in casa
Io che ho visto tutto
Oggi sono vero
Io che ho visto un uomo e una campana
Stare insieme e gridare per ore
Ieri che ho visto il mare
Oggi sono stanco
Ma voglio di piu’
Di quello che vedi
Voglio di piu’
Di questi anni amari
Sai che non striscero’
Per farmi valere
Vivro’ cosi’ cercando un senso anche per te ed ho visto prestare le mani
Solo in cambio di un po’ di rumore
Mentre a sud il caldo t’ammazza
E hai voglia di cambiare
Ed ho visto morire bambini
Nati sotto un accento sbagliato
Ieri mi sono incazzato
Ed oggi sono vero
Ma voglio di piu’
Di quello che vedi
Voglio di piu’
Di questi anni amari
Sai che stillero’
Per darti colore
Saro’ cosi’ sempre pronto a dire no
Ma voglio di piu’
Di quello che vedi
Voglio di piu’
Di questi anni amari
Sai che non striscero’
Per farmi valere
Vivro’ cosi’ cercando un senso anche per te…

 
 
..
Notizie del giorno
Paolo De Gregorio

-Il Papa va in America “in difesa della vita” e stringe la mano di Bush lorda del sangue di un milione di irakeni, di 4000 mercenari americani,di 30.000 militari americani mutilati, la mano di chi, insieme a Condoleeza Rice, ha deciso la pianificazione delle torture sui prigionieri.
Come omaggio alla”difesa della vita” lo accoglie la decisione della Corte Suprema americana, il massimo organo giudiziario USA, che conferma che il metodo delle iniezioni letali e’ legale, e quindi possono tranquillamente ripartire le pene capitali fermate dalla “moratoria Onu”.
C’e’ qualcosa di profondamente perverso in tutto questo. Credo che il Papa sia piu’ ateo di me, che lo sono senza se e senza ma, ma ho due dogmi di riferimento: non uccidere e non fare agli altri cio’ che non vorresti fosse fatto a te, e non mi sognerei mai di stringere la mano ad un bieco e lucido assassino come Bush, soprattutto se cio’ appare agli occhi dei cristiani nel mondo come  una legittimazione etica e morale.
La Chiesa cosi’ dimostra di essere solo una organizzazione politica e diplomatica che tratta con tutti, non ha paletti etici che fissano i limiti entro i quali i cristiani devono restare, e trae il suo potere dal forte rapporto con i poveri che contribuisce in modo determinante a far restare subalterni e rassegnati, facendo un lavoro preziosissimo e ben remunerato dalle classi dominanti.

-Confalonieri e la TV: “ci auguriamo che il nuovo governo, che potra’ contare su una maggioranza solida, sottrarra’ la questione televisiva a quella dimensione di arma politica e strumento di ricatto a cui era stata ridotta in questi ultimi due anni”.
Ovvero, la quintessenza del gesuitismo. Dopo aver demolito gli avversari con lo strapotere televisivo per conto del suo padrone, ora Confalonieri fa il magnanimo vuole divertirsi a fare una televisione piu’ leggera, tanto sa benissimo che il lavoro sporco e’ gia’ stato fatto e sara’ la Rai con i suoi giornalisti servi a continuarlo
Se Grillo non si ficca in testa che noi cittadini dobbiamo fare una “public company” e comprarci una televisione nazionale, Rai3 ad esempio, lottando contro il canone, e facendo fallire la Rai, nessun movimento potra’ crescere in Italia.

Dati elettorali
CAMERA
Pdl            37,4%
Lega nord   8,3
Mpa            1,1
 
Pd              33,2
Di Pietro      4,4
 
Casini 5,6
(Scompaiono gli altri partiti: Sa 3,1)
 
Berlusconi vince Veltroni 45,8% contro 37,6 alla Camera
 
SENATO:
Pdl              38,1
Lega              8,1
Mpa               1
 
Pd                 33,7
Di Pietro         4,3
Casini              5,7
(Scompaiono gli altri partiti: Sa 3,2)
 
Berlusconi vince Veltroni 47,2 % contro 43,7
Alla Camera Berlusconi controlla 340 deputati e Veltroni: 239
Udc 36
Altri 2
 
Al Senato Berlusconi controlla 171 senatori, e Veltroni 130
Casini 3
Altri 5
 
Camera: schede non votate, nulle o bianche = 10.843.673
Senato: 10.485.981
Non poche, visto che il partito di Berlusconi, ha preso 13.600.000 voti.
Il che vuol dire che piu’ di un elettore su 5 non ha dato un voto valido e non e’ rappresentato da nessuno.
Se questi elettori stessero tutti insieme formerebbero da soli il 2° partito d’Italia.
Poi ci sono 2.700.000 elettori che hanno il loro voto a partitini da prefisso telefonico che sono rimasti sotto la soglia e non hanno preso rappresentanti.
In totale piu’ di 13 milioni di persone su 47 milioni non hanno rappresentanti in Parlamento
O hanno buttato via il loro voto.
O non sono nemmeno andati a votare.
O hanno sbagliato a votare.
O hanno lasciato la scheda in bianco.
O ci hanno scritto amenita’.
Ma ai fini del Parlamento contano tutti uno zero uguale. ZERO.
13 milioni e’ come se non esistessero.
 
I partitini da prefisso telefonico sono stati:
Destra- fiamma tricolore (885.000)
Partito socialista          (355.000)
Partito comunista dei lavoratori (208.000)
Sinistra critica            (167.000)   
Svp
Aborto? no grazie           (135.000 voti)
Per il bene comune          (119.000)
Forza nuova                 (108.000)
Liberali                    (103.000)
Unione consumatori          ( 91.000)
Lista grilli parlanti       ( 66.000)
Liga veneta                 ( 31.000)
Freiheilichen               ( 28.000)
MEDA                        ( 16.000)
Ps d’azione                 ( 14.000)
Lega per l’autonomia        ( 14.000)
Sudtirol                    ( 12.000)
Sardigna                    ( 7.000)
Lega sud                    ( 4.000)
Intesa veneta               ( 2.000)
Partito alternativo comunista( 2.000)
Triveneto                   ( 4.000)
Dimensione cristiana        ( 2.000)
Destra nazionale            ( 1.000)
..
Cosi’ imparano
Carlo Schenone
 
Io, se mi vado a schiantare contro un muro con la macchina guidata da un ubriaco senza
aver evitato che lui guidasse me la prenderei con me stesso per non avergli impedito di guidare anche se ho provato a farlo e tutto rotto e grondando sangue mi consolerei molto poco (sempre che non sia gia’ morto) a pensare "cosi’ il guidatore impara!"
..
Ridiamaro : – (
Danilo
 
Dunque, per Alitalia l’ipotesi sul tavolo al momento sono 2: o se la prende l’amico Vladimir, oppure la diamo all’amico Nicolas.
In caso negativo resta sempre l’amico Tony Renis…
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Un comico de Roma
 
Berlusconi: “Lavoro 20 ore al giorno. Dormo 4 ore. Sono in odore di santita’!”
“Berlusco’. Puro mi’ nonna dorme 4 ore a notte. Unn’e’ santita’. E’ vecchiaia!”
………………………..
Negazionismi bypartisan
Viviana
 
Se in quella che si definisce sinistra si arriva a negare lo scempio del Tibet e lo scempio che il governo cinese fa dei cittadini cinesi, allora questa e’ una sinistra che prima finisce meglio e’. Non si puo’ negare la realtà in un modo cosi’ spudorato per avallare le dichiarazioni di un Fidel Castro.
Ma voglio osservare un’altra cosa a proposito di quelli che negano la realta’ per partito preso. Quando il tema del giorno era la pedofilia nella Chiesa, la verita’ fu negata in modo altrettanto spudorata da fanatici che stavano dalla parte contraria. Ma sempre obbrobrio era.
In Italia il papa, la Cei e i vari teodem si sono sbracciati per giurare il falso e negare la pedofilia. La faccia di tolla che hanno mostrato e’ stata impagabile. In USA il Papa si genuflette, riconosce i reati sessuali dei suoi preti e paga i due miliardi di dollari per i risarcimenti senza fiatare.
Dal che si deducono due cose: non e’ vero che gli americani sono il popolo piu’ coglione del mondo che crede alle bugie piu’ spregiudicate e inverosimili dei suoi capi. E’ vero invece che come il papa tratta da fessi gli italiani, non tratta nessuno.
Comunque sia, anche ammettendo che la verita’ sia difficile da trovare, quelli che ti maltrattano con delle verita’ "a prescindere", negando le cose piu’ elementari, appartengono, per me, a una stessa categoria di malviventi della verita’.
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Berlusconi ha riabbracciato i vecchi amici: Bush e Putin, il popolo internazionale delle liberta’.
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Il papa e Bush
Prestigiatori mondiali
Doriana Goracci
 
L’uno ha bisogno delle parole dell’altro e cosi’ lo spettacolo mediatico  e popolare- religioso  e politico e’ continuato  senza moratorie o battute d’arresto per chi  usa il  bianco della tonaca o della tintura della sua Casa.  Una Casa Bianca e un Giardino delle  rose senza spine, per cinquemila persone che hanno ascoltato in diretta  la benedizione, e cantato Happy Birthday per gli 81 anni di Ratzinger che ha detto: "Dio Onnipotente confermi questa Nazione e il suo popolo nelle vie della giustizia, della prosperita’ e della pace, Dio benedica l’America". La festa e’ andata avanti, senza nessun fuori spettacolo, ma anzi avallando la guerra in Iraq, per la quale il  Papa ha auspicato che gli Usa continuino "a sostenere gli sforzi pazienti della diplomazia internazionale volti a risolvere i conflitti e a promuovere il progresso" e per la quale  Bush ha risposto : "il mondo ha bisogno della parola del Papa per respingere "il messaggio del relativismo".
 Nel mentre la Corte Suprema  ha respinto il ricorso presentato da due condannati a morte nello stato del Kentucky, secondo cui tale metodo viola il divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali che infliggano inutilmente sofferenza e dolore. I due condannati a morte avevano citato in giudizio lo Stato in cui erano stati giudicati nel 2004, sostenendo che la combinazione delle tre sostanze farmacologiche iniettate,  costituivano  una violazione del bando alla punizione crudele contenuto nella costituzione americana. La mozione approvata,  ha cosi’ ridato il via libera alla procedura, in precedenza sospesa, che per pena di morte prevede l’uso di tre farmaci che sedano, paralizzano e uccidono il condannato. Le esecuzioni capitali negli Stati Uniti, infatti, erano state temporaneamente sospese lo scorso settembre, in attesa appunto del verdetto riguardante il Kentucky. I due condannati avevano chiesto che, per la loro esecuzione, fosse utilizzato un solo farmaco, anziche’ i tre previsti dato che, secondo quanto specifica anche lo stesso protocollo, se l’analgesico iniziale non fa effetto il dolore provocato dai due farmaci successivi e’ considerevole.
Il pontefice , fatta ammenda con l’Amico Americano per gli scandali dei preti e alti prelati pedofili, ha avuto modo di chiedere favori per  il Messico, maggior comprensione da Washington, perche’  il 40% dei 70 milioni di cattolici negli Usa vengono da quella terra.
Per questi Prestigiatori mondiali, il primato del loro Valore della loro Moralita’ della loro Tradizione non trova ostacoli nella Sicurezza, l’uno si avvale dell’art 2267 del nuovo Catechismo che condanna e non salva, che " non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identita’ e della responsabilita’ del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani" e l’altro  arriva a dire con quel sorriso che il mondo conosce nella sua gamma di atroce fissita’: «Abbiamo bisogno del Suo messaggio che ogni vita umana e’ sacra». E’ vero l’America, casa dolce Casa  Bianca e’ pronta a riprendere le esecuzioni capitali e il Papa a cantare God bless America, Dio benedica l’America. L’ha fatto, ancora qualche ritocco agli Affari diplomatici e  rientra  a Roma, nella dimora preferita del Vaticano, domenica.
 La festa per noi italiane e italiani e’ finita da un pezzo, anzi da secoli, che il mondo lo sappia, accecato dal bianco: quel colore che l’emozione ci fa’ avvertire come vita e liberta’ ma che culturalmente e’ simbolo della morte. E di "morti bianche" noi qui’, ce ne intendiamo.
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Di Pietro
 
Il 25 aprile Beppe Grillo raccogliera’ le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato.
I referendum chiedono l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all’editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.
 L’Italia dei Valori ha deciso di aderire e invito tutti gli iscritti e i simpatizzanti a votare. Si potra’ firmare in piu’ di 400 citta’ in tutta Italia, come indicato sul sito www.beppegrillo.it. L’organizzazione dell’Italia dei Valori e’ a disposizione per la raccolta delle firme e per fornire, se necessario, propri vidimatori.
Ho deciso di supportare questi referendum perche’ credo che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di un’informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito.
La vittoria del centrodestra e’ stata possibile grazie alla proprieta’ di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di  Berlusconi.  
Il centro sinistra ha commesso molti errori, ma il piu’ importante e’ stato di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi, adeguandosi alle altre democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze.
Il centro destra dispone, dal giorno dopo le elezioni, di 6 televisioni nazionali su 7. Tutte nelle mani di una sola persona.
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Arcobaleno, quella sinistra che si e’ dissolta in un giorno
Chissa’ se nella memoria dei dirigenti della sinistra arcobaleno si svolgeranno le immagini del film degli ultimi mesi. Chissa’ se qualcuno di loro confrontera’ immagini di periodi differenti ma ravvicinati tra loro.
Facciamolo noi un flash-back. Roma, 20 ottobre 2007. Un milione di persone alla manifestazione voluta dalla nascente sinistra arcobaleno per "stimolare" il governo Prodi verso politiche socialmente compatibili. Nel suo piccolo si tratta di un capolavoro politico: mettere in piazza un numero immenso di persone, senza una contestazione ad un governo che stava massacrando socialmente interi strati di popolazione. Una dimostrazione di forza e di compatibilita’ da parte della Sinistra Arcobaleno, di saper coinvolgere il proprio elettorato e di indirizzarlo verso il contrario dei propri interessi materiali. Poco piu’ di 6 mesi dopo la Sinistra Arcobaleno si dissolve: 0 deputati, 0 senatori, 0 finanziamenti dai gruppi parlamentari, 0 visibilita’ futura sui grandi media che coprono la sola dimensione istituzionale.
Quando si parte da una base di 150 tra senatori e deputati, ottenuti nella precedente tornata elettorale, non si puo’ che affermare: gli interessi materiali di vasti strati di popolazione sono tornati a farsi valere distruggendo una rappresentanza politica fittizia e fatta solo di retorica.
Inutile prendersela con il PD, con il bipolarismo, con la Rai. Quelli sono dispositivi politici, e mediatici, che incidono ma fino ad un certo punto. Dal basso, se la rappresentanza e’ sentita in qualche modo emerge. E’ successo alla Lega negli anni ’80 che da una dimensione artigianale, senza la copertura dei grandi media, divento’ la forza destabilizzante dell’allora sistema politico.
Il punto e’ quindi chiaro e cristallino: e’ finita una stagione, che qualcuno in Sinistra Arcobaleno credeva permanente, dove fare politica significava rappresentare dei movimenti per poi accordarsi con i nemici di questi movimenti, il centrosinistra, in nome del fronte contro le destre. E questa stagione e’ finita oggi, nel momento in cui Sinistra Arcobaleno faceva un bagno di opposizione sperando di raccogliere voti per futuri compromessi di governo con il PD.
Mai nelle storia repubblicana uno schieramento politico ha perso 150 tra deputati e senatori in una elezione, risultando espulso dal parlamento. Sinistra arcobaleno sotto stress da tre angolature (voto utile, astensione, identita’ comunista) e’ entrata in una dinamica inedita quanto letale proprio per questi fattori risultati per lei drammaticamente incisivi. Per la prima volta la sinistra, che nel ’76 aveva quasi il cinquanta per cento dei voti, e’ fuori dal parlamento della repubblica.
Le conseguenze saranno enormi: sul piano costituzionale come della rappresentanza degli interessi materiali. Da oggi la politica di sinistra e’ in mano esclusivamente ai movimenti. Si apre una fase di cannibalismo dei beni pubblici a favore dei poteri forti e dei vincitori delle elezioni. Ci vorranno intelligenza politica e capacita’ di innovare.
Tutto quello, insomma, che a Fausto Bertinotti e al suo gruppo dirigente e’ mancato.
In nome di una politica di gestione di piccoli interessi di ceto politico rivestita di una retorica che oggi frutta un desolante 0 nella casella dei parlamentari ottenuti.
Per Senza Soste, Nique la police
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Tratto da un articolo del coordinamento per l’unita’ dei comunisti
 
Il disastro elettorale e’ imputabile a quei gruppi dirigenti che hanno anteposto la propria sete di potere alla rappresentazione degli interessi e dei bisogni di milioni di lavoratori, donne, giovani, immigrati, che si trovano ora a fare i conti con il governo piu’ di destra che abbia mai visto la luce nel nostro Paese.
Non e’ pensabile spacciarsi per difensori dei diritti dei lavoratori e poi votare le peggiori leggi finanziarie, lo smantellamento del welfare, lo scippo del t.f.r.; non e’ pensabile manifestare contro la guerra e poi, una volta in Parlamento, sostenere il raddoppio della base U.S.A. di Vicenza, le missioni di guerra all’estero e l’aumento delle spese militari, a tutto danno delle spese per scuola, sanita’ e servizi pubblici.
Ora, le conseguenze del disastro della sinistra governista le pagheremo noi tutti, a partire dai movimenti e dai settori piu’ esposti alla ferocia della peggiore destra europea, come i lavoratori immigrati.
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Trattato da un articolo di Marco Vigna
 
L’idea perseguita tenacemente negli anni successivi, idea che ho perseguito anch’io sbagliando, del poter influire sulle cose standone all’interno, ha portato la sinistra di alternativa ad essere un partito, presente in ogni amministrazione locale e nell’ultimo governo Prodi, svuotato non soltanto di ogni capacita’ di autonomia rispetto ad esso, ma prigioniero di una logica mortale secondo cui al di fuori del governo si deve organizzare l’alternativa ma all’interno di esso si votano tutti quei provvedimenti contro i quali si e’ scesi in piazza, in nome di una lealta’ incomprensibile.
Non parlo solamente della grave condotta tenuta durante i due anni di governo Prodi, ma mi riferisco a tutte quelle realta’ locali amministrate dal centro sinistra, dove cemento e speculazioni la fanno da padrone e, dove la sinistra di alternativa si e’ resa complice.
Non sono bastati gli enunciati dell’ultima ora, o il tentativo di costruire l’arcobaleno, perche’ la nostra gente, quella che si e’ sentita tradita per l’ennesima volta, desse il consenso a una sinistra che predica bene e razzola male.
Troppe missioni militari sono state votate, troppe riforme delle pensioni sono state attuate, troppe leggi di precarizzazione del mondo del lavoro, troppe colate di cemento nelle nostre coste, hanno visto la complicita’ di PRC, C.I. e dell’arcobaleno in ultima fase per pensare di poter recuperare sulla nostra gente.
E la nostra gente allora cosa ha fatto? Ha rivolto il voto, il loro voto di protesta altrove.
La lega, che in questi anni ha lavorato per la costruzione reale, sul territorio, di un partito di massa e’ divenuta il nuovo riferimento della classe operaia.
La lega, che mentre i compagni dirigenti erano nella stanza dei bottoni a meditar di rivoluzione e ha schiacciare quei bottoni che la rivoluzione la allontanavano sempre piu’, era nelle piazze, davanti alle fabbriche, nei luoghi di massa a costruire un partito di massa di borghesi, ma anche e soprattutto di proletari che con lo stipendio non arrivano a meta’ mese.
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Paolo Farinella, prete
 
Care Amiche e Amici,
Cio’ che avevo da dire sulle elezioni e il risultato agghiacciante, l’ho detto nella mia lettera precedente che molti di voi hanno ricevuto. Su sollecitazione di moltissimi, che mi hanno scritto, posso solo aggiungere alcune riflessioni che intitolerei:
 
NOI SAPPIAMO, NOI SPERIAMO
Se dovessi esprimere, ora, a distanza di un giorno e dopo avere ricevuto centinaia di e-mail tutte di uomini e donne adulti consenzienti, tranne due, mi rifarei al Poeta Dante.
 
1. L‘ora dello sconforto. nel prendere atto che il virus berlusconiano iniettato dalle sue tv in modo indolore ha annichilito il senso morale di un popolo e lo ha traghettato sempre piu’ nel creder e nel miraggio di una ricchezza senza fatica, di un utile immediato, di un bullo senza rivali. Si resta ammutoliti e si desidera scomparire da una nazione che rinnega se stessa in quei valori che l’hanno semrpe contraddistinta. Questo sentimento e’ espresso bene da Dante, dove il primo vero e’ per me che non posso permettermi di essere eccessivamente triste perche’ altrimenti aggravo la tristezza altrui.
 
Quetami allor per non farli piu’ tristi;
lo di’ e l’altro stemmo tutti muti;
ahi dura terra, perche’ non t’apristi?
 
(Inferno, XXXIII,64-66)2.
 
2. La previsione. Ci aspetta un periodo, che io ritengo non eccessivamente lungo, ma nemmeno immediato, di manomissioni devastanti: la Costituzione, l’unita’ d’Italia, l’economia, la solidarieta’, la tenuta etica del paese saranno devastanti: si avra’ qualche immediato beneficio, ma il prezzo sara’ pagato e salato dai vostri figli e dai vostri nipoti. Avremo centrali nucleari insieme a tutto il resto per cui molti si sono battuti contro. L’evasione fiscale, la mafia e l’illegalita’ saranno norma comune, moneta da spendere al supermercato e bisogna avere una dirittura morale suprema per resistere alle sirene alal corruzione.  Dante lo aveva previsto, noi lo sperimenteremo.
 
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
 
(Purgatorio, VI, 76-78)
 
3. La speranza. E’ il prezzo che bisogna pagare per risalire la china  e rinsavire. Dice un proverbio che coloro che Dio vuole distruggere prima li fa impazzire (Quos perdere vult Deus prius dementat). L’Italia e’ impazzita dietro alla chimera e del pifferaio. Si svegliera’ presto e saranno dolori. Bisogna prepararsi. Spero che la sinistra ora ricominci dall’umilta’ e, abbandonando schemi e strumenti vecchi, sappia ricominciare a vivere questa quaresima ora necessaria come scelta di vita. Noi sappiamo che non c’e’ altra via di soluzione che l’AUSTERITA’ di vita e di stili di vita che anche Berlinguer predico’ nel 1984 e ne fece motivo di campagna elettorale.
NOI SAPPIAMO che non abbiamo futuro senza una visione universale e senza una solidarieta’ profonda come condivisione di destini.
NOI SAPPIAMO che in parlamento siedono mafiosi, ladri, condannati e avanzi nobili di sistematica delinquenza. Gli Italiani li hanno scelti. Gli Italiani non si lamentino. I cattolici su questo punto, hanno fatto tombola, sempre in nome dei valori in negoziabili. 
NOI SAPPIAMO che non si puo’ continuare a mungere la vacca senza darle da mangiare.
NOI SAPPIAMO che da soli non andiamo da nessuna parte.
NOI SAPPIAMO che apparteniamo ad un mondo che consuma piu’ di quanto produce e che quanto prima dobbiamo rendere conto dei nostri sprechi e della nostra ingiustizia che ci seppellira’.
NOI SAPPIAMO che tre quarti di umanita’ affamata e assetata e ora sempre piu’ affamata e assetata ci circonda da ogni lato e pretende di avere i nostri stessi diritti e le nostre stesse fonti di sussistenza.
NOI SAPPIAMO che nessuna legge fermera’ le frontiere, nessun protezionismo salvera’ la nostra economia e le nostre illusioni.
NOI SAPPIAMO che non abbiamo altra strada che ripartire dall’austerita’ di vita, dalla rinuncia a molto superfluo, dal senso del dovere, dai doveri, dal rispetto dei diritti di tutti, dal concetto di cittadinanza etica, dal rispetto delle regole sociali, dal farsi carico dei piu’ deboli, dal condividere quello che siamo e che abbiamo con chi non ha nulla fino a creare le condizioni perche’ vi sia effettiva parita’ di dignita’ e cittadinanza.
NOI SAPPIAMO che questa elezioni hanno dichiarata la sconfitta del cristianesimo e dei suoi pilastri portanti: un popolo di circa il 60% che vota per il "dio Po" o per il "dio denaro" o per il successo a qualsiasi costo o per la mafia al parlamento o per chi ha vissuto rubando, affidandogli l’economia del paese e’ un popolo ateo, senza alcun riferimento etico che non sia il suo tornaconto immediato, un popolo senza futuro perche’ senza prospettiva.
NOI SAPPIAMO che queste elezioni sono la sconfitta della strategia della gerarchia cattolica, segnatamente della Cei e della Segreteria di Stato Vaticano che puntavano su un risultato forte di Casini, (il divorziato) e di Cuffaro (il mafioso), cioe’ dell’udc per condizionare destra e sinistra ed essere determinanti. Per questo hanno mandato in campo i rappresentanti del "Family-day", i cultori dei "valori". Ora spero che prendano atto che gli unici "valori" in cui il popolo crede e’ la xenofobia, la ricchezza a costo zero, l’egoismo di casta, non pagare le tasse e i poveri che vadano all’inferno (cattolico, s’intende).
NOI SAPPIAMO che e’ il fallimento di una pastorale succube di interessi di parte, una pastorale non evangelica, non profetica, ma solo di compromesso e di connivenza con chi puo’ garantire pezzi di stoffa piu’ o meno larga.
NOI SAPPIAMO che ora per chi nno vuole appartenere a questo mondo, comincia un lungo pellegrinaggio di austerita’, di serieta’. Il berlusconismo, virus letale si combatte in un solo modo: con l’onesta’, con la coerenza, con la verita’, con l’essere e non con l’apparire, magari boicottando le tv del padrone che ora s’impossessera’ anche di quelle pubbliche per azzerare del tutto la coscienza. Il servo in pianta stabile Mimun ha gia’ chiesto la direzione della tv di canale 2.
NOI SAPPIAMO che dobbiamo continuare a pensare, a riflettere, a leggere libri, a leggere libri, a studiare, a pregare, ad incontrarci e sviluppare germi di comunita’ e di condivisione, a considerare il denaro solo uno strumento e non un padrone; a dedicarci agli altri, a nno fare mai i propri interessi a scapito di quelli degli altri; difendere i diritti di tutti, a prendere i doveri di tutti.
Potrei continuare, ma qui mi fermo perche’ noi che non volgiamo essere infettati dal virus, siamo consapevoli che la maggioranza fa la democrazia, ma quasi mai s’identifica con la verita’ perche’ la verita’ sta solo dalla parte della verita’ e spesso vive in solitudine.
NOI SAPPIAMO che, passata questa ubriacatura e questa overdose di illusione vuota, il risveglio sara’ duro e amaro e quanti lo vorranno dovranno essere pronti a sostenere, soccorrere, curare e amare. Solo cosi’ potremmo fare nostre le parole del Poeta:
 
salimmo su’, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ‘l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
 
(Inferno, XXXIV, 136-139)
 
Ultima nota: Avverto che da oggi in poi sara’ difficile incontrare qualcuno che ammettera’ di avere votato il popolo delle liberta’ di plastica o la lega razzista. Scommettiamo?
..
 
Perche’ di un crollo di valori?
Sauro
 
Lega = paura = egoismo.
“Il problema degli italiani e’ l’egoismo. Ecco perche’ la destra e la Lega hanno trionfato. L’egoismo che ti fa voler diventare un ricco imprenditore, anche senza averne le capacita’; l’egoismo ti fa dire che gli immigrati ti rubano il lavoro, quando quei lavori non li faresti manco morto; l’egoismo ti fa dire mo’ penso per me, degli altri me ne fotto
Il tenersi strette rendite di posizione in un mix di paura e di egoismo che attanaglia la gente” (tratto da Masada).
Preciso: non e’ da intendersi che siamo cosi’ tutti, che anche voi o io siamo cosi’, pero’ bisogna sempre allargare i nostri orizzonti, cercare di capire “l’altro”, gli altri. Anche tutti quelli/e che non la pensano come noi.
Gli anni 70 sono stati un grande spartiacque.
Nel maggio del 1970 viene emanato lo Statuto dei Lavoratori. Sono gli anni delle gradi rivendicazioni sociali, come il divorzio, l’aborto.
Abbiamo avuto politici  come Sandro Pertini, Ugo La Malfa, Giovanni Spadolini, Enrico Berlinguer.
La CGIL era rappresentata  da Luciano Lama.
Il mondo respirava ed esprimeva speranza, la gente si riuniva dovunque, discuteva, magari di enormi cazzate, ma discuteva. Erano  e probabilmente sono stati gli ultimi anni dei “grandi Ideali”. Nelle campagne del bolognese, in quegli anni, i contadini lasciavano le porte di casa aperte. Si’, avete capito bene, aperte.
Poi arrivarono gli anni ’80;  gli anni dell’apparenza, dell’opulenza. Di Craxi. Del CAF, ve lo ricordate? I piu’ giovani nemmeno sapranno cosa significhi, questa sigla….
Gli anni 90’ hanno rappresentato l’inizio del declino del nostro paese, ben rappresentato dalla bava alla bocca del povero Benigno Zaccagnini, caduto sotto i colpi di “Tangentopoli”, perfettamente inutile o quasi, con il senno di poi. E dell’ascesa del Cavaliere, unto del signore, salvatore del paese dai “comunisti”, rimasti senza opposizione (a suo dire) dopo la pulizia etnica operata dalla pool di mani pulite sulle forze dell’allora omni governante penta partito, ricordate? DC, PSI, PRI, PLI, PSD.
Sembrano giurassiche, queste sigle, invece ci hanno fatto compagnia fino a pochi anni fa. Anni che pero’ sembrano secoli….
Gli anni 2000 sono gli anni della rovina, del degrado. L’Italia e’ un paese decadente. Vecchio. Il potere e’ in mano ad una classe da reparto geriatrico. A qualsiasi livello, universitario, nella sanita’, nella politica, nel sindacato, nella societa’ nel suo complesso. Una serie di persone abbarbicate al loro scranno, alla loro “cadgrega”. Non viene preparata adeguatamente una classe di ricambio. Il distacco con le altre realta’ sociali e politiche europee e’ molto forte, e pesanti molto pesanti saranno le conseguenze che il paese tutto dovra’ affrontare quando arrivera’ la scadenza naturale di questa classe di ottuagenari. Molto pesante. Non riesco nemmeno ad immaginarla, ma forse e’ meglio che io non ci riesca…. E come societa’ ottuagenaria non guarda al futuro del paese rivolta al futuro, ma guarda, umanamente, a pochi giorni avanti, al massimo a qualche anno, ma senza politiche di largo respiro, senza visioni lontane. E come potrebbe?
Oggi, nel pieno degli anni 2000,  viviamo dentro un carcere. Sigillati nelle nostre case. Pieni di sofisticati allarmi per tenere lontani ladri, zingari, extracomunitari morti di fame. Nella paura. Molti probabilmente nel terrore. Oggi la gente ha paura di perdere quello che ha. Rendite acquisite, potere, denaro, carriera. Solo il pensare di perdere qualcosa fa andare giu’ di testa la gente.
Negli anni ’40-’60 la gente aveva ancora poco o niente e la solidarieta’ sembrava una cosa naturale, tra la gente.
I miei genitori mi raccontavano che nei primi anni ’60 andavano a vedere “Lascia o raddoppia” a casa di una famiglia di allora ricchi e borghesi, che invitavano tanta altra gente che non aveva la scatola magica. Provate a pensare una cosa simile oggi. Non e’ nemmeno proponibile, anche perche’ quella famiglia, che chiamero’ per comodita’ i signori Rossi, nel frattempo negli anni ’90 anno chiuso il loro storico negozio sopraffatti dai centri commerciali e sono spariti. Negli anni ’70 la gente cominciava a stare bene, cominciava ad accumulare ricchezza ma ancora non se ne rendeva bene conto, ed infatti era ancora diffusa la solidarieta’ sociale, era ancora forte l’impegno civile. Negli anni ’80 la gente era “come tutti contadini arricchiti” che cominciavano a guardarsi  con diffidenza gli uni con gli altri, invidiosi, come nella canzone di Gaber: ognuno voleva piu’ roba di quell’altro. Negli anni ’90 e 2000 il fenomeno si era ormai incancrenito e diffuso nel tessuto sociale. In questo contesto comincia ad essere difficile operare con concetti “di sinistra”, con concetti di solidarieta’, di impegno nel civile. Non dico impossibile, ma difficile.
In queste mie riflessioni amare trovo davvero grave identificare nella causa del tracollo della sinistra italiana “l’aver tolto il simbolo i falce e martello”.
Con tutto il rispetto per i simboli, sacri e profani, in cuor mio ritengo davvero riduttivo esplicitare la causa di una simile debacle ai simboli, davvero troppo riduttivo.
 
P.s.: nessuno, dico nessuno mi sta aiutando a cercare delle risposte, possibile?? Ma mi sorge un dubbio: “c’e’ nessuuuunooooooo??????”……
..
Mauro
Ipotizzare che questa associazione a delinquere possa governare 10 anni significa averne una considerazione eccessiva.
Nel momento difficile, che per me non inizia il 13 aprile ma oltre tre anni fa, vedo elementi paradossalmente rassicuranti e scusate la controtendenza , che non e’ ostentazione snobistica: intanto , dopo le elezioni noto che molti insospettabili si scoprono apocalittici:Tremonti frena e predica "lacrime e sangue", idem Berlusconi.
Persino Pansa , il "modernista" prevede uno scenario fosco e paventa  un governo di salvezza nazionale, nel giro di un paio di anni. Non c’e’ trippa per gatti, i frizzi e i lazzi della campagna sono finiti…Secondo me, questi un po’ si cagano addosso.
La situazione parlamentare idealmente perfetta, ma paradossalmente inquietante.
La Lega non avra’ piu’ alibi, non ci sono piu’ "froci, amici di Bin Laden e comunisti in parlamento, ne’ beghini di sacrestia alla Casini che frenano la coalizione. Si giocano  tutto sulla questione demagogica della "sicurezza" e del federalismo spinto.
Non ci sono  piu’ neppure  "questori e prefetti comunisti" che possano frenare la "mitizzata" applicazione della Bossi-Fini". I vertici dovranno recidere il cordone ombelicale ambiguo con Roma e detonare il famoso federalismo con cui ci rompono  da 20 anni. Compito improbo, non ci saranno deroghe, se non lo fanno nei prossimi due anni saltano in aria, con ampolle, rune e maiali in camicia verde compresi. Anche il PDL e’ inquieto: se il liberismo che vagheggiano e’ quello dell’abolizione della tassa di circolazione e della semplificazione della burocrazia per l’installazione di citofoni partono male. Sull’ICI gia’ noto i primi borbottii dei comuni: il comune genovese, ad esempio, chiede 187 milioni di euro per l’integrazione dell’ICI defunta.
PDL e liberismo sono concetti divergenti. Tutt’intorno macerie sociali, economiche, corruzione politica a livelli sudamericani, disprezzo dell’ambiente. Fuori dalla finestra l’uragano di una globalizzazione sempre piu’ spinta, spietata, un uragano che sarà sempre piu’ difficile ignorare.. Veramente pensate che questi possano durare 5 anni? Del resto, e’ inutile negarlo, l’alternativa, cioe’ il presunto "meno peggio" e’ messo maluccio. Veltroni, come primo atto da capo dell’opposizione ha stabilito le sue priorita’, ha cioè "preteso" la presidenza di una camera.. Cominciamo molto bene…
"La sinistra ?Pensa solo ai froci e agli zingari. Ci parlano di globalizzazione, non ce ne frega un cazzo, noi vogliamo paghe piu’ alte" (Operai della Fiat Mirafiori, Torino). Mi ricollego a questa dichiarazione a cui ha  fatto  riferimento Sansonetti su Liberazione, ovviamente. 
Un bel giorno, neppur lontano, questi stessi operai, magicamente si renderanno conto che sotto casa di zingari e marocchini non ce ne  sono piu’ perchè sono stati spostati un paio di km piu’ avanti e capiranno che, nonostante questo, continuano ad avere stipendi da fame e a fare la stessa  vita di merda. E, magicamente, capiranno che globalizzazione, paghe da fame e vita di merda qualcosa in comune forse l’avevano.
Quello stesso giorno la Lega capira’ (se non l’ha gia’ capito) che attingere da una bacino di voti per cosi’ dire "popolari" è molto piu’ pericoloso che attingere da un bacino di voti di cocainomani, partite iva ambulanti e posteggiatori di SUV.
Soprattutto quando l’opzione "xenofoba" non bastera’ piu’.
Quello stesso giorno, quando migliaia di lavoratori incazzati come delle bestie si riverseranno con la schiuma alla bocca in piazza, ad Arcore si accorgeranno che e’ decisamente piu’ difficile rabbonire questa fiumana invasata che i lobotomizzati con la bandiera azzurra  e l’immagine sacra di Silvio nel portafogli: non basteranno centinaia di ore di informazione spazzatura, censura e tutto l’armamentario propagandistico di Arcore.
Gli amici delle liberta’ sono seduti sulla cosiddetta polveriera. Lo sappiano.
.
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