WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Monday December 11th 2017

MASADA n. 674 . 14-4-2008. Una simil-democrazia

La nostra scheda elettorale? Un cubetto di porfido.
                              (da un manifesto del Maggio francese)
..
Ultime ore di voto
 
Vorrei riportare le parole di un operaio combattente, che molti conoscerete, e che stimo molto, Tubal.
Ricorda una poesia del Giusti:
 
Che i piu’ tirano i meno e’ verita’
posto che sia nei piu’ senno e virtu’
ma i meno, caro mio tirano i piu’
se i piu’ trattiene inerzia o asinita’.
Quando un intero popolo ti da’
sostegno di parole e nulla piu’,
non impedisce che ti butti giu’
di pochi impronti la temerita’.
Fingi che quattro mi bastonin qui,
e li’ ci sien dugento a dire Ohibo’!
senza scrollarsi o muoversi di li’;
e poi sappimi dir come staro’
con quattro indiavolati a far di si’,
con dugento citrulli a dir di no.
 
.. e conclude:
"Gente che si lamenta per i salari bassi e non viene mai in manifestazione.
Gente che si lamenta dei politici e non va a votare.
Gente che si lamenta della spazzatura e poi non fa nemmeno la differenziata.
E poi li senti far loro la politica del "pisciointestaatutti".
Io sono andato a votare e ne sono orgoglioso. Auguro all’Italia che chi si e’ astenuto non abbia a pentirsene amaramente.
Tubal

 
 
..
Basta la parola
Viviana
 
Io ho votato sinistra arcobaleno.
Il fatto gravissimo e’ che nessun partito, nemmeno a sinistra, ha giurato di eliminare il porcellum e soprattutto le liste prefabbricate che danno ogni potere di candidatura e di ordine delle candidature ai capi-partito e questa e’ una gravissima violazione della democrazia. Invece tutti hanno manifestato la loro intenzione di rafforzarsi abusi, privilegi e impunita’ (si veda anche Veltroni contro le intercettazioni ai politici e il suo appoggio indiscriminato a Bassolino), aumentando anche introiti esosi e intollerabili (come il premio di fine mandato che ha premiato con 300.000 euro Mastella per aver travolto un governo). Questa neghittosita’ e questa malafede fanno di ogni politico italiano qualcosa di immondo e inguardabile.
Ho visto su rai2 un dossier su come ci considerano gli altri europei. Dicono tutti che siamo un popolo simpatico e gentile, eccezionale per la cucina e la moda, ottimo per venirci in vacanza, ma sono tutti unanimi nel disprezzare i nostri politici e nel definirli corrotti e inefficienti (i peggiori d’Europa), sono tutti meravigliatissimi che ci teniamo gentaglia simile e stentano a credere che una simile classe politica non abbia vergogna di se stessa, durissimi i tedeschi.
Al momento (lunedì mattina) il calo del voto e’ del 4%, questo vuol dire tutti voti persi dal centrosinistra e vittoria certa di Berlusconi e della destra. L’Italia scivolera’ ancora piu’ verso il fascismo, come se non lo avesse fatto abbastanza anche grazie a una sinistra che ha rinnegato la propria storia e i propri valori.
Guardando i miei parenti, i cristiani di parrocchia che votavano AN, li vedo disorientati dal suicidio che Fini ha imposto al suo partito ma non se la sentono di votare una vergogna come Berlusconi e riversano i loro voti su Casini (non mi chiedete come mai finora hanno votato Fini schifando Berlusconi, sono i misteri italiani. Del resto i leghisti hanno fatto sempre lo stesso, finendo per fare piu’ gli interessi di Berlusconi che i propri. Questa e’ l’incoerenza di chi si crede molto furbo e risulta doppio coglione!).
Casini non sembra nemmeno un politico quanto uno che sta li’ a far niente, non ha mai fatto niente, non e’ acuto ed e’ un pigro di natura, un opportunista di comodo, non ha nemmeno un programma, non sa parlare e dal punto di vista della morale familiare e’ un disastro, basterebbe la sua affermazione che lui ha una doppia morale, una per la sua vita privata e una per la propaganda di partito (e’ da non credere ma lo ha detto lui: “Fate quel che dico, non fate quel che faccio!”) ma basta la parola "voto cattolico" per fargli prendere voti. Insomma in questo paese per molti "basta la parola", come per il confetto Falqui. Il nostro livello di intelligenza politica e’ proprio qui.
In questo momento siamo a un 4% di astenuti, dovrebbe voler dire qualcosa, invece purtroppo, lo dico con amarezza, non vorra’ dire niente.
Ed e’ per questo che io ho votato, pur nella mia scontentezza. Solo perche’ non mi va di contare meno di niente. Sarebbe il mio suicidio come cittadina. Contero’ sempre di piu’ votando uno come Montanari e mandando almeno lui in Parlamento, che sara’ almeno una faccia nuova con delle idee nuove, o votando Di Pietro o votando Sinistra Arcobaleno (come ho fatto) o Sinistra critica.
Altrimenti mi confondero’ con la polvere.
..
Ultimo giorno
Viviana
 
Ultimo giorno per votare. Spero che gli astensionisti ci ripensino, continuino magari ad astenersi dal voto alla Camera ma diano un voto contro Berlusconi al Senato. Non contribuiranno a far vincere alcun partito ma renderanno fragile la vittoria di Berlusconi, che al Senato e’ precario e non ha i numeri per durare e, se ne avra’ proprio pochi, durera’  anche meno, pochi mesi e poi cadra’ col suo governo.
Forse cosi’ questi fetenti che hanno permesso queste leggi oligarchiche e non hanno lottato abbastanza per cambiarle, si accorgeranno che almeno questa legge elettorale falsa e antidemocratica la devono proprio cambiare.
Berlusconi aveva cosi’ fretta di andare alle elezioni prima che saltassero fuori altre magagne che ha avuto la brutta faccia di dire che la legge porcata era eccellente. Sarebbe bene che qualcuno glielo facesse sentire sulla pelle quanto e’ eccellente! E lo stesso vale per la Lega che ha avuto la faccia di appoggiare una legge contro la sovranita’ popolare e che e’ arrivata persino a scegliere premi di maggioranza diversi da regione a regione, secondo calcoli fatti a tavolino che dovevano dare la vittoria a Berlusconi e vi lascio immaginare quanto sia democratico tutto questo.
Chi la democrazia non sa rispettarla su piano nazionale non puo’ venire a raccontarci che vuole rispettarla su piano locale. Qui siamo all’aberrazione di ogni principio democratico.
..
Diario da Viterbo
Doriana Goracci
 
Il cielo e’ coperto sulla Tuscia ed io un po’ in compagnia dei cari e un po’ della televisione che non guardo mai a quest’ora, convivo con questa domenica al mio paese, di poco demograficamente superiore al comune di Supino, altro paese laziale, dove il Tg3 Rai, si e’ dilettato nel raccontarci un po’ sadicamente che un’anomima persona ha vinto, grattandosi il suo biglietto che valeva un milione di euro. In compenso da queste parti, al Tg 3 del Lazio, apprendo che a Capodimonte, gioiellino sul lago, un commerciante geloso del successo di una collega che esercitava la sua stessa professione e apostrofondala come neanche potete immaginare, l’ha presa a legnate, motivo per cui il marito della signora tornando, ha sfondato la vetrina dell’ufficio del violento aggressore. Dulcis in fundo, siccome stavo un po’ in pena, l’annunciatrice romana ha detto che la percentuale dei votanti e’ molto aumentata rispetto alle ultime elezioni: benedetta instabilita’ climatica… Invece, Gianni Riotta, per niente affatto infreddolito e in maniche di camicia alla sua scrivania giornalistica del TG1che richiama New York, ha introdotto un servizio su Moro e le Brigate Rosse, il perche’ non l’ho capito affatto. Ho capito invece bene che ha chiamato questa giornata di oggi, "Sacra", si, ha detto: "In questa giornata sacra…", forse perche’ poco prima avevano fatto vedere Ratzinger, in partenza per gli States, che, non dimentico come certi signori al nostro governo, ha menzionato la donna, la Madonna che lui spera sempre lo protegga anche in viaggio. Tornando all’ora di pranzo e a certe idee che mi frullano per la testa, mi e’ venuto in mente quell’antico detto: "O mangi questa minestra o salti dalla finestra". Scopro che la parola minestra viene dall’antico "minestrare", vale a dire "servire", "porgere", "versare i cibi a tavola" e anticamente i cibi a tavola venivano serviti dal "minister", vale a dire il servo, la domestica, in latino il "minus", cioe’ l’inferiore . Per cui ci si fa’ somministrare la minestra, il pasto servito a tavola: oggi, sacro. Sento un freddo passarmi per le ossa, e non riesco a capire perche’, e’ aprile e forse ci vorrebbe una zuppa o del pan bagnato…. Doriana Goracci
..
Elogio del voto
Mariuccia Ciotta
Dal Manifesto
 
«La politica della speranza non significa sperare che le cose vadano meglio: e’ la politica di credere in cose che ancora non si vedono». Molti a sinistra saranno d’accordo con le parole di Barack Obama e percio’ non andranno a votare, visto che i partiti sulla scheda elettorale di domenica non hanno una visione. Al massimo ci chiedono di far argine alla destra, di votare contro Berlusconi, di affidarci alla loro volonta’ di cambiamento, e molti a sinistra non ci credono piu’.
E’ la rappresentanza politica ad andare definitivamente in crisi, gli astensionisti crescono. Ma. Perche’ questa rappresentanza – la delega agli addetti ai lavori, incaricati di fare una sintesi delle istanze sociali – e’ data come unico modello possibile? E perche’ i movimenti si definiscono alternativi in relazione a quel modello? Non e’ forse la politica stessa, declinata sempre al maschile (per le donne ci sono al massimo le quote) a franare nella trasformazione dei corpi e dei desideri, nell’esperienza di un mondo mutevole, nel loro trans-vivere?
Davanti a tutti sta il compito di decostruire e ricostruire il pensiero politico, sia rappresentativo sia extrarappresentativo: troppo facile accusare la scheda elettorale di non contenere i nostri sogni. Il voto non esaurisce affatto l’essere politico, e il surplus di drammaticita’ che gli si attribuisce denuncia un paradosso: gli astensionisti sono quelli che danno alle urne il massimo valore. Parlano di ricatti (se no vince Berlusconi), di delusione (non hanno risolto i nostri problemi), di punizione (cosi’ imparano ad accettare troppi compromessi…), sentimenti forti come se le elezioni fossero la «scena madre» della politica.
Chi governera’ l’Italia pero’ interferira’ eccome con la liberta’ di modificare l’esistente, e restringera’ (o meno) lo spazio di movimento. Non solo. La destra vincente (con i brogli di Dell’Utri o senza) cambiera’ la vita degli altri (chiedetelo agli «zingari»), se non la nostra. E mentre la politica americana sta cambiando simbologie, segnata dall’anomalia etnico-sessuale dei due candidati democratici, espressione delle minoranze ed esito finale di movimenti combattenti, qui sembra che nulla sia accaduto. Il «modello americano» della delega assoluta al presidente, moderatore di conflitti, incarnazione del comandante in capo e’ andato in crisi, annientato dall’era Bush.
La novita’ Obama non e’ un accidente della storia, ma il risultato di un cambiamento profondo di relazione tra societa’ e politica rappresentativa. Obama non dice «Si puo’ fare», ma «Yes, we can», noi possiamo cambiare. Il corto circuito tra rappresentanza e movimento e’ la sua grande scommessa, tanto che un ex leader delle Black Panthers, David Hilliard, lo votera’ perche’ «ha mobilitato un movimento di massa negli Stati Uniti, qualcosa di molto simile a quel che accadeva negli anni ’60 e ’70, quando avevamo movimenti di studenti e pacifisti e la gente nel mondo si impegnava a sostenerli». Quello che si e’ creato intorno a lui ha generato Obama, che porta iscritto in se’ i conflitti, e’ corpo cangiante, in trance e in transito, «esperimento» di un progetto che, in ogni caso, e’ riuscito. Qui in Italia invece si invoca quel modello americano in crisi e non si scommette sul futuro. Ma ognuno ha i candidati che si merita.
Chi non vota si arrende a se stesso, specchio dello stato di cose esistenti. Domenica non si sceglie il «candidato che mi rappresenta», la conferma di identita’ forti, ma la propria capacita’ di interagire, di spostare, modificare, essere dentro e non fuori il work in progress della politica. Sta a noi dare forma alle «cose che ancora non si vedono».
 
..
Speciale elezioni
 
Dario Fo: un appello per Veltroni, per fermare Berlusconi (VIDEO)
Il video dell’intervento di Dario Fo a Firenze, venerdi’ 11 aprile, durante una iniziativa di sostegno alla candidatura del leader dei girotondi Pancho Pardi, candidato capolista al Senato in Toscana per la lista "Italia dei valori": il premio Nobel per la letteratura ha dichiarato di aver cambiato idea, e di condividere la necessita’ di votare per la coalizione Veltroni-Di Pietro (malgrado tutte le critiche al centro-sinistra, che ribadisce) perche’, con l’attuale legge elettorale, e’ l’unico voto che puo’ impedire il ritorno di Berlusconi al governo. La scelta di Dario Fo (e Franca Rame) segue a quella, analoga, espressa pochi giorni fa dallo scrittore Andrea Camilleri su questo sito.

Fonte: Radio Radicale licenza Creative Commons attribuzione 2.5.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/dadio-fo-un-appello-per-veltroni-per-fermare-berlusconi-video/

 
Nel video Dario Fo dice:
 
".. ascoltando Berlusconi ho l’impressione di essere davanti a una persona volgare, sgarbata, e mancante di umanita’, e di umorismo, anche di umorismo, un triculento (guarda che cosa ha fatto a napolitano: "Fatti in la’ che vengo io!"), Berlusconi e’ una bestia, quello che dico sembra pesante ma e’ Berlusconi che e’ pesante e supera ogni cosa, ed e’ tragico che pensi a un potere per 12 anni. Ma quella volgarita’ non e’ casuale, e’ organizzata, e’ un avvertimento… A Vicenza c’e’ stato un attacco della polizia duro, feroce, e fino allora la polizia non aveva avuto quei toni, era le cose sembrano cambiate, c’e’ una nuova durezza, mettono la camionetta davanti a certe case, vogliono imporre un’atmosfera di controllo e di oppressione, di paura. Viene avanti un’aria che non mi piace assolutamente. La sinistra ha sbagliato molte cose, ma ora lasciamo perdere le questioni che non state affrontare a fondo come il precariato, la guerra ecc., ora dobbiamo pensare che abbiamo una sola carta da giocare, il voto, e la dobbiamo giocare"
..
Berlusconi e il narcotraffico
 
Molti non sanno che la polizia svizzera indago’ sul riciclaggio del narcotraffico da parte di Berlusconi, come fonte della sua immensa fortuna, trovando prove molto pesanti.
Questo e’ un video che apparve a opera della Lega quando Bossi si separo’ da Berlusconi, per giustificare la sua uscita dal Governo. Il Video avrebbe dovuto essere usato come un’arma contro Berlusconi ma poi Bossi venne a patti con Berlusconi e per i propri interessi preferi’ mettere a tacere tutto. Berlusconi venne incontro ai suoi appetiti, anche di letto, e l’ictus fu una delle conseguenze.
In questo video i sospetti sulla provenienza illecita dell’enorme fortuna di Berlusconi fanno capo al narcotraffico boliviano che avrebbe scelto Berlusconi come riciclatore di denaro sporco. Questa sarebbe stata appunto l’origine della sua fortuna, legandolo indissolubilmente agli interessi della mafia. Per cui se oggi Berlusconi ha la faccia tosta di dichiarare in piena tv e in campagna elettorale che Mangano, mafioso, pluriomicida e narcotrafficante, e’ il suo eroe, la cosa non e’ fatta a caso e corrisponde a una totale dichiarazione di devozione alla mafia, sempre sotto la tutela di uno come Dell’Utri, consigliere, padrino e garante di Cosa nostra.
Per le altre elezioni, Berlusconi firmo’ in diretta un patto con gli italiai, questa volta ha firmato in diretta un patto con la mafia.
Il video bomba e’ questo.
 
http://video.google.it/videoplay?docid=2348009799741438657&q=berlusconi
 
..
Pancho Pardi, il prof. fiorentino dei girotondi a difesa dei diritti civili e della Costituzione e lo scrittore Camilleri si sono schierati per Di Pietro e l’Italia dei Valori.
..
Berlusconi prende tutti
 
Berlusconi accoglie Mastella ma accoglie anche De Gregorio, uno che e’ stato inizialmente rifiutato dalla Cdl ma che ha ora referenze migliori, e’ infatti stato   iscritto nel registro degli indagati della procura di Reggio Calabria con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio,  avrebbe mediato a favore di una cosca per l’acquisto di una caserma. Attualmente e’ candidato con il Popolo delle liberta’ in Campania. Accanto a De Gregorio e’ coinvolto nell’inchiesta, con la stessa accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio, il consigliere regionale di An Alberto Sarra, avvocato penalista, ex assessore al personale della Regione Calabria. Cosa doveva diventare l’ex caserma "Mezzacapo? Una grande, lussuosa clinica privata? Un albergo? De Gregorio deve gia’ rispondere di corruzione nelle inchieste che le magistrature di Napoli e di Roma hanno aperto su di lui. L’accusa calabrese, associazione di stampo mafioso, ha un suono ancora piu’ lugubre. Ora si’ che Berlusconi puo’ considerarlo uomo di rispetto!
..
Quelli che se ne fregano
 
Se ne fregano talmente di noi e sono talmente al di fuori della democrazia che nemmeno un confronto diretto in tv hanno voluto! E lo hanno rifiutato in modo bypartisan, di comune accordo. Un inutile fastidio in meno. Per quel che gliene frega di mostrarci cosa sono fianco a fianco. Una cosa che non succede in nessun paese al mondo. Salvo la Russia e i sistemi totalitari, dove il potere non si elegge, si impone.
Allo stesso modo ci impongono liste bloccate e gerarchie di lista fissate arbitrariamente dall’alto, dai dodici piccoli dittatori, senza nemmeno il pudore di ritirare i pregiudicati e il colmo lo raggiunge Berlusconi che oltre a imporne beffardamente 56 si piglia lo sfizio di candidare persino il mafioso Dell’Utri, il fascista  Ciarrapico, il venduto Speciale, la sua manicure, e non bastava il medico personale o la schiera dei suoi avvocati o lecchini di corte. Re Luigi XVI e la sua corte di cortigiani e servi, assieme alle favorite del sesso.
E nessuno di questi pseudo-partiti  che si degni di fare autocritica e di prometterci che fara’ il possibile per restituirci la sovranita’ scippata. Una vergogna oltremisura!
Noi siamo per loro del tutto ininfluenti, cacca siamo e cacca restiamo, il popolo piu’ rinnegato del mondo occidentale, uno scalino da calpestare per un potere antidemocratico e inossidabile.
Se ne fregano se siamo sdegnati o se non votiamo! L’unica e’ sostenere i partiti piu’ piccoli. Almeno riusciremo nell’intento di punire questi sboroni che ci impongono una oligarchia che sta per diventare fascismo di diritto e di fatto. E da ambedue le parti, perche’ anche Veltroni, Franceschini e D’Alema tifano per un regime presidenziale forte che mandero’ a ramengo anche il Parlamento, cioe’ quelli che ci dovrebbero rappresentare. Ci aggiungiamo la sboronata di un presidente a diretta elezione popolare e il gioco e’ fatto. Morta la magistratura, morti i diritti popolari, morta la stampa e marcia la tv, ci mancherebbe anche questo.
Democrazia e’ morta. Amen.
..
Dell’Utri e’ un uomo colto…sul fatto
(I. Montanelli)
..
Governi e donne: Zapatero
Doriamo Goracci
 
Per il secondo mandato a Zapatero, le donne al governo sono in maggioranza e come se non bastasse, la donna scelta per il  Ministero della difesa  e’  anche incinta. Ecco, non dovevamo saperlo oggi, avremmo dovuto saperlo dopo. Sara’ ancora piu’ triste votare senza entusiasmo ma con rassegnazione e con la nota  paura latente, che l’Altro vinca. O non votare come chi scrive, con aggiunta profonda amarezza. E un vincitore invece c’e’ in assoluto, l’Antipolitica, la distanza sempre piu’ grande tra chi governa e chi e’ governato, ancora senza rabbia, quella vera, quella primaria, incontenibile e furiosa.
Ero con altre donne ieri sera, e ci siamo chieste in modo diverso cos’e’ che non andava in noi, quale approccio sbagliato abbiamo con le istituzioni, per trovarci a raffrontare certi dati spagnoli con quelli italiani e  ci siamo un po’ accusate e un po’ giustificate, come succede sempre; ci siamo  confrontate  con gli uomini.
Poi mi chiedo  oggi, ora, nel giorno del Grande Diritto, se mai chi esercita e ha esercitato il potere si e’ chiesto privatamente e collettivamente e poi ha confessato pubblicamente le sue manchevolezze e se mai chi esercita  e ha esercitato il potere, lungo l’arco del suo mandato,  ha o avesse mai chiesto ai suoi rappresentati se erano d’accordo con il suo operato, se era possibile fare o non fare cio’ che ha fatto, e perche’ non  hanno mai  chiesto ragione, senza mai dire ho sbagliato, senza mai fare e non promettere soltanto, senza mai proporre lotte senza sbocco, senza mai chiedere senza dare. E cosi’ e’ finita, anche questa volta.
La Destra si e’ fatta tutta la sua legislatura  e non solo, promette ma ha anche il coraggio di dire "ho fatto". Quel fare per chi e’ a Sinistra, appare come un disastro, ma la Sinistra non ha fatto tutta la sua legislatura e promette solo se sara’ nuovamente al potere che fara’, cio’ che non ha fatto ma sopratutto evitera’ che la Destra ritorni.
E le italiane, rimangono qui’ come me a fare i loro conti, quelli che non fanno a sinistra, a farsi le domande, quelle che non si fanno a sinistra, a cercare donne che governino per la loro determinazione, quelle che non hanno messo a sinistra e allora scoprono che ce ne sono di donne che parlano e fanno, si espongono e lottano ma  sono dove si conta pochino, dove se le voti, butti il voto, sono donne che  avranno  un bel  rilievo per un po’ di giorni ,  donne che dovranno presto abituarsi, se gia’  non l’hanno fatto a fare i conti non con l’elettorato, ma con questi contabili dell’Italietta del malaffare.
Come nei postriboli di antica memoria, alcune donne   i soldi li amministravano, stando alla cassa od offrendo i loro "saperi" .
Un ruolo  delle donne, che pare gli uomini non abbiano mai messo in discussione, donne "competenti"  che erano solite relazionarsi con gli uomini. E intanto ci ritroviamo ancora divise, nel voto e nell’astensionismo, nel voto al centro e un po’ piu’ a sinistra, nel raccattare le palle, nel fare da spettatrici  dei gol e degli autogol, dei campionati  del cattivo governo, dei primati da dimenticare, nell’apparire isteriche lanciatrici di uova o icone del pensiero femminista, milioni di donne e basta, senza essere cittadine, senza partecipazione alcuna.
Quelle donne  spagnole, che hanno vissuta la dittatura e l’anarchia, la chiesa e il laicismo, quelle donne sull’orlo di una crisi di nervi…non stanno piu’ sull’orlo della Depressione ma continuano a sottoporsi ad esami e ad essere ampiamente votate, come chi ha reso possibile tutto questo.
Continuo a pensare che non dovevano dircelo ieri, ma poi forse nulla cambiera’ il corso delle cose, e anche questa e’ una banalita’ da farci sentire ammalate e cretine  per sempre.
..
“ul Tibet “…quando c’e’ un’occupazione , tra occupante ed occupato parteggio sempre per l’occupato”
Mauro
..
Fabio
 
In Italia abbiamo:
1) gli stipendi e i salari piu’ bassi dell’Europa.
2) i contributi piu’ alti d’Europa.
3) la mancanza di case piu’ alta d’Europa.
4) le tasse piu’ alte d’Europa.
5) I POLITICI PIu’ CORROTTI D’EUROPA
6) il traffico di droga piu’ alto d’Europa
7) i politici piu’ pagati d’Europa.
8 ) La spesa pubblica piu’ alta d’Europa
9) i pagamenti alla Chiesa piu’ alti d’Europa.
10) l’evasione fiscale piu’ alta d’Europa.
11) i rappresentanti europei piu’ pagati d’Europa.
12) lo sfruttamento della prostituzione piu’ alto d’Europa
13) il traffico stradale e ferroviario piu’ disastrato d’Europa.
14) I privilegi politici e religiosi piu’ costosi d’Europa.
15) la liberta’ di stampa piu’ limitata d’Europa.
16) la fuga di cervelli piu’ alta d’Europa.
17) la mafia paragonabile solo a quella russa nel potere che gli accorda la politica.
18) il numero di politici statali e regionali piu’ alto d’Europa.
19) la tutela sindacale assente come nei paesi totalitari.
20) l’abuso edilizio piu’ alto d’Europa.
21) la privatizzazione delle aziende come negli stati totalitari.
22) il clientelismo maggiore d’Europa.
23) il sistema ecologico, dalle acque, ai rifiuti, all’energia alternativa peggiore d’Europa.
24) gli appalti mafiosi alla gestione di acqua, rifiuti ed energia piu’ forti d’Europa.
25) i monopoli nel campo della telefonia, TV, acque, energia, petrolio, come nei paesi totalitari.
26) Il sistema sanitario piu’ carente d’Europa.
27) il sistema pensionistico piu’ basso d’Europa che per i politici e’ invece il piu’ alto d’Europa.
28) il debito pubblico tra i piu’ alti d’Europa.
29) la giustizia a due direzioni, una per i poveri, una per i potenti, come negli stati totalitari
..
Desiderata
 
Va’ serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci puo’ essere nel silenzio.
Finche’ e’ possibile senza doverti arrendere conserva
i buoni rapporti con tutti.
Di’ la tua verita’ con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l’ignorante, anch’essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perche’ sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benche’ umile;
e’ un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiche’ il mondo e’ pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’e’ di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e’ piena di eroismo.
Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all’amore,
perche’ a dispetto di ogni aridita’ e disillusione esso e’ perenne come l’erba.
Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la’ di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.
Percio’ sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsita’, il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e’ ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa di tutto per essere felice. 
 
..
Citazioni
 
Stefania
"Solo l’informazione potra’ salvarci quando tutti gli ignoranti moriranno con il sorriso sulle labbra!"
 
Mario Ferandi
“Non e’ la mano che va armata, ma la mente”.
..
Qualche volta sembra che tutti i nostri sforzi siano vani.
Si parla, si parla, e poi sembra che non succeda niente.
Ognuno ascolta solo i suoni significativi o rilevanti nel contesto in cui ha scelto di essere, ed e’ sordo a tutto il resto.
..
 
http://www.masadaweb.org
 
 
 

Related Tags:

Leave a Comment

Della stessa categoria

DELIRI IN SOGNO

Sogni sfuggiti al vinoa sua volta evaso agli annie..in delirio…………. Preti nei campipolitici [Read More]

MERDACCE

Mazzini,Garibaldilungimiranti in dazio alla storiaa ogni brillar d’oro una scoriae avevano [Read More]

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi misticidestra,sinistra,centroa vie celestialima con mignotteelette Regine maitressesu foto di lingerienon si va [Read More]

Chiedo Un Dono

  Se tocchi, sentirai la rabbia espandersi come un tuono in piena tempesta Se guardi, vedrai volare via il sogno [Read More]

Il Demonio Licenziato

  Un emozione da non ricordare è una paura da dimenticare Ma se tu vuoi ancor più a fondo scavare [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 11 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano