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Wednesday December 13th 2017

MASADA n. 673. Domenica 13 aprile 2008. Sdegno

Tempo di elezioni – Morti di mafia – La mente non ha anticorpi – I bottoni di Napoleone – Notizie del giorno – Lo sdegno di don Farinelli, prete – Davvero ci servono le torri d’avorio? – Religioni senza dei – Un eroe palestinese – Chi e’ Luisa Morgantini – Il Pecoraro perseguitato – L’era del disgelo – L’alterita’
 
Tempo di elezioni
Viviana
 
C’e’ una sola speranza: che la differenza tra i 2 schieramenti sia poca sia perche’ il premio di maggioranza e’ diverso per regione e questo scompaginera’ parecchi calcoli, sia perche’ manca il premio di maggioranza al Senato. Ma Prodi vinse per 24.000 voti e qui i sondaggi danno da 5 a 7 punti di differenza, grazie anche agli astenuti che saranno in maggioranza di sinistra. Chi non vota aumentera’ il vantaggio di Berlusconi per cui avremo una Camera forte nelle sue mani e un Senato meno forte ma non certo come e’ avvenuto con Prodi e questo ci consegnera’ per 5 anni a un fascismo sempre crescente che aumentera’ illegalita’ e iniquita’, mentre tutta Europa inorridira’ di noi. Siamo gia’ all’ultimo posto tra i paesi europei, vogliamo scendere ancora? Abbiamo visto dove ci ha portato il quinquennio berlusconiano: la legge fatta a pezzi , la pena dissolta, gli abusi in aumento, la democrazia in crisi.
Ora ogni scempio e’ possibile e questo grazie anche a chi si fa vanto di non votare.
Sono amareggiata
Quando l’alluvione arriva non ci si rifiuta di mettere sacchetti di sabbia contro la piena dicendo che i sacchetti sono sporchi e si teme di sporcarsi le mani. Pensare che e’ con giuste argomentazioni che faremo una cosa sbagliata che portera’ danno a noi tutti e’ terribile. Con Mussolini avvenne lo stesso, chi poteva fermarlo (Aventino) abbandono’ le posizioni per disgusto e reazione e avvenne quel che sappiamo, ora ad abbandonare le posizioni di difesa della Repubblica siamo noi. E’ una tragedia. Cosa diremo ai nostri figli? Che abbiamo contribuito a liberare un nuovo fascismo perche’ eravamo incaxxati? Che volevamo risparmiare sulle tasse o avere dei condoni? Che abbiamo permesso arrivassero al potere mafia e criminalita’? Che abbiamo accettato di trasformare definitivamente il nostro paese in una baronia sotto un duce, ammanicata al confessionalismo vaticano, senza cercare fino all’ultimo di impedirlo? E dovremmo fare questo per comodo, interesse, ripicca o rabbia? Buttando anche le ultime speranze alle ortiche?

 
 
C’e’ chi e’ morto per la liberta’ di questo paese, lottando contro i fascisti come Matteotti o contro i criminali come Falcone e Borsellino. E noi cosa siamo disposti a fare? Consegniamo il paese in mano a un partito che ha nel suo interno 59 pregiudicati ed e’ guidato da un capo che si arricchito riciclando soldi sporchi del narcotraffico e che dichiara la sua collusione alla mafia proclamando eroe un narcotrafficante pluriomicida? Uccidiamo il paese per un interesse e una recriminazione, sia pure giusta? Ma che senso c’e’ in tutto questo?
Qui si deve lottare fino all’ultimo o si muore.
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Morti di mafia
V.
 
La mafia ha ucciso 5000 persone, più dei soldati americani morti in Iraq.
E’ un cancro che tiene in pugno almeno tre regioni italiane e sta lanciando metastasi in tutte le altre. Si insinua ormai in ogni opera pubblica. E’ parte integrante del sistema imprenditoriale e finanziario. Taglieggia col pizzo un numero impressionante di negozianti e imprenditori. E’ la prima azienda italiana e si stima che abbia un fatturato di 90 miliardi di euro.
 
Sono morti per difendere lo stato italiano
1 Agostino Pianta
2 Pietro Scaglione
3 Francesco Ferlaino
4 Francesco Coco
5 Vittorio Occorso
6 Riccardo Palma
7 Girolamo Tartaglione
8 Fedele Calvosa
9 Emilio Alessandrini
10 Cesare Terranova
11 Nicola Giacumbi
12 Girolamo Minervini
13 Guido Galli
14 Mario Amato
15 Gaetano Costa
16 Gian Giacomo Ciaccio-Montalto
17 Bruno Caccia
18 Rocco Chinnici
19 Alberto Giacomelli
20 Antonino Saetta
21 Rosario Angelo Livatino
22 Antonio Scopelliti
23 Giovanni Falcone
24 Francesca Morvillo
25 Paolo Borsellino
26 Luigi Daga

E noi dovremmo mettere l’Italia nelle mani di uno che elogia la mafia? Che sceglie un mafioso come proprio eroe? E che ha come consigliere un mafioso gia’ condannato a 9 anni per collusione mafiosa?
O dovremmo astenerci dal voto, pur in nome di giuste ragioni, ma lasciando che un mafioso prenda il controllo totale dello Stato e ne faccia una filiale di Cosa nostra?
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La mente non ha anticorpi
Viviana
 
Non c’e’ fine al falso che puo’ puo’ essere creduto dalla mente umana
Grillo dice che ci sono gli anticorpi ma non  gli antimente e basta leggere certi post..
C’e’ gente capace di credere che Berlusconi e’ onesto, che la Base di Vicenza diffonde pace, che esiste ancora una sinistra, che il Papa e’ ispirato dallo Spirito Santo e la mafia e’ buona, che le commissioni parlamentari servono a qualcosa..
Sulle commissioni, ce n’e’ una da 11 mesi per ufficializzare i risultati elettorali (ci vogliono 5 minuti). Un’altra di Berlusconi in 5 anni non decise su 12 seggi vacanti e una oggi in 11 mesi non ha ancora deciso su 8 posti al Senato richiesti dai radicali.
La commissione antimafia nacque nel ’62 e ci mise 14 anni a dare qualche risultato (numerico, si intende). Quella sulla P2, nata nell’81, dopo 2 anni e mezzo dette una lista di affiliati; a tutt’oggi la sua inchiesta resta senza esito; si e’ anzi permesso che massoni arrivassero alle massime cariche dello Stato.
Quando un Governo vuole affossare una questione apre una Commissione; quando vuole far credere una balla, la ripete in tv! Sembra che la gente voglia ancora credere in qualcosa, ma le cose in cui crede sono incredibili. Il mio gatto avrebbe piu’ intelligenza e, se qualcuno gli pestasse la coda, se ne guarderebbe.
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I bottoni di Napoleone
Mariapia
Ciao tesoro,
ho quasi terminato la lettura di uno dei libri che mi hai regalato: quello che riguarda la chimica. Il titolo e’: “I bottoni di Napoleone”. Vado dalle stelle alle stalle ogni due pagine.
Da un lato mi esalta quanto ci ha dato la scienza, l’intelligenza umana profusa nella ricerca
(prendo lo zucchero e il cotone "a Buon mercato), e dall’altro questo fatto che "a Buon mercato" ha significato schiavitu’, morte, impoverimento di tante genti e arresto della crescita umana, in quanto lo sfruttamento e’ diventato un codice interno(im)morale che ci riguarda tutti, e ci semba perfettamente normale. Un pensiero immondo che ha contagiato l’occidente, cosi’ che da luogo della scienza  e’ diventato luogo  della  tecnica e  della disumanita’.  "E’ cosi’ e Basta,  cosi’ va Bene", questo ci dice l’interiorita’  occidentale, chiusa, murata dentro a una ottusita’ non percepita e questa non percezione non consente il necessario cambiamento, ma se questo stato perdurera’ ci sara’ uno stravolgimento senza precedenti della vita umana.
Non andiamo in piazza perche’ gl’immigrati sono sfruttati – in Puglia, l’estate del 2006 ha visto diversi morti tra i raccoglitori di pomodori – morti brutali, non accidentali, ma nessuno lo sa. Per la morte di Maria Margotti, di 36 anni, avvenuta durante una manifestazione popolare nelle risaie del ferrarese, il paese Italia si fermo’ un giorno per uno sciopero generale. Ma i sindacalisti oggi fanno i promoter per i fondi pensione del loro sindacato.
Che tristezza!! L’agio, il Benessere ci sciupano quell’organo grandioso che la Natura ha disposto per la nostra specie.  
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Notizie del giorno
Paolo De Gregorio

L’ex numero uno del Partito Comunista cinese a Shanghai, Chen Liangyn, e’ stato condannato a 18 anni di prigione per corruzione, tangenti e abuso di potere.
Questi reati sono gravissimi, sono rapine, sono il kalashincov dei colletti bianchi e dei politici, e vanno puniti con la stessa durezza con cui si devono colpire i rapinatori a mano armata.
La sostanziale impunita’ che l’Italia riserva da 50 anni alla corruzione politica, fino alla depenalizzazione del falso in bilancio a cura del cavaliere, ha forgiato un popolo di furbi, di truffatori, di tangentari, una cultura del magna-magna che rende impossibile la vita democratica e la fruizione dei diritti, e che ha creato anche rabbia, sfiducia, fatalismo, rassegnazione.
Mi piacerebbe che lo sdegno dei benpensanti per la repressione nel territorio cinese del Tibet, si estendesse al marciume politico che c’e’ in Italia dove l’impunita’ dei corruttori, tangentari e compratori di voti e’ certa.

Scaroni, amministratore delegato dell’ENI, dichiara:  “l’ENI scommette sulla unica energia che puo’ risolvere i problemi dell’umanita’, il solare”.

Barry Commoner, scienziato americano fondatore del movimento ambientalista: “dobbiamo ripensare il nostro modo di produrre beni di consumo, dobbiamo eliminare i combustibili fossili rimpiazzandoli al 100% con l’energia solare (fonte Corriere della Sera 12 aprile).

Fino a pochi minuti fa, chi parlava di centralita’ del “solare” veniva variamente sbeffeggiato come ingenuo, illuso, che non sa far di conto, velleitario, catastrofista, ignorante e via dicendo. Mentre gli scienziati, che sono i soli titolari a dare lumi su questa materia, il premio Nobel Rubbia in testa, ci avevano gia’ informato che un quadrato desertico di 200 km per 200 km, per esempio in Libia o Tunisia, attrezzato con il solare termodinamico a specchi, e’ in grado di produrre elettricita’ in corrente continua per soddisfare tutti i consumi mondiali, con inquinamento zero, senza pericoli, ne’ siti di stoccaggio di scorie pericolose, con costi competitivi, enormemente vantaggioso se si calcolassero giustamente tutti i costi ambientali e sanitari dell’energia prodotta con combustibili fossili.
Il solo problema e’ decidere di farlo!

E vi e’ una riflessione molto seria da fare, visto che abbiamo gia’ nel mondo povero rivolte di affamati per l’aumento del prezzo di pane e riso.
Uno dei principali motivi di questi aumenti e’ la scelta di produrre biocarburanti, e quindi le terre a disposizione per produrre grano e riso sono diminuite. Con la scelta di ricorrere subito e massicciamente al solare con produzione di energia elettrica per autotrazione, i biocarburanti diventerebbero inutili, e queste terre potrebbero tornare a produrre cibo.
Grandi impianti desertici e micrognerazione fotovoltaica diffusa orizzontalmente sul territorio sono la vera, praticabile subito, risposta alle multinazionali petrolifere e ai beceri nuclearisti.
La scelta solare farebbe anche finire la pacchia per i guerrafondai, in specie quelli del Pentagono, perche’ il residuo petrolio resterebbe sotto terra e le guerre in Medio Oriente un ricordo del passato.

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Lo sdegno di Don Farinelli prete
 
ieri dovendo fare delle commissioni, sono uscito di casa alle ore 10,30 e alle ore 10,40 ero a Piazza De Ferrari. Guardo attorno, giro intorno alla vasca. Rivado ritorno, su e giu’, ecc. Conclusione: a solidarizzare con la Madonna e a protestare contro quell’eretico di Paolo prete c’ero soltanto io.
Mi veniva voglia di salire sul bordo della vasca e arringare la gente che passava dicendo: "Abbiamo in citta’ un prete indegno che scrive alla Madonna e dice che la Madonna gli risponde. Non e’ possibile, e’ una infamia perche’ la Madonna non scrive, la Madonna "appare" soltanto: appare a tutti e dovunque: sul melo, sul pero, in grotta, in chiesa, di qua di la’, di su di giu’… ma che scriva mai. Non si e’ mai sentito dire".
Poi si e’ avvicinato un gruppo di studenti, ho chiesto: era una scuola di Cassino in visita turistica. Sono andato per i fatti miei. In compenso al citta’ brulicava di militari, polizia, carabinieri e preti militari. Il cardinale Bagnasco celebrava il "precetto per le forze armate".
Mai ossimoro fu cosi’ duro e indigesto. Rientrai in casa e mi sono immerso nello studio della Bibbia.
Potremmo fare una Corporation del tipo che tu fai l’ateo e miscredente, vieni a Genova, io ti porto davanti alla Madonna della mia chiesa, la Madonna ti appare, noi divulghiamo la notizia, vengono i giornali, arrivano i pulmann, io ti mostro alle masse come il convertito mistico, facciamo un sacco di soldi e distribuiamo equamente, un terzo a te, un terzo alla
Madonna e un terzo a me. Siccome sono fiduciario della Madonna, il suoi terzo lo ritiro io e poi lo consegno a San Giuseppe. Che te ne pare?
Un abbraccio
Paolo prete
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Ridiamaro : -(
Mauro
 
Intervista a Dell’Utri:
"Mangano? Un eroe!!
Se vinciamo pronto un monumento a Piazza San Babila: Mangano che pulisce la merda del suo cavallo, al suo fianco..
Didascalia: Mangano, l’eroe dei due fondi (neri)..
 
LA STORIA DELLE LIBERTA’SECONDO DELL’UTRI
"Se vinceremo riscriveremo i libri di storia .
Fior di intellettuali "liberi pensatori" gia’ pronti, supervisione affidata al manager della Telecom Luca Luciani"…
 
MANGANO, IL BUON PADRINO DI FAMIGLIA
"Mangano mafioso?"
Accompagnava sempre i figli all’asilo!!" (S. Berlusconi)
Mangano, il buon padrino di famiglia,appunto…
  
LO STALINISTA PERFETTO:IL TOVARISH DI ARCORE
"Per i giudici e per i PM test periodici di sanita’ mentale".
Compagne, compagni,
una nuova alba, rossa, dura e pura e’ giunta!!!
Abbiamo finalmente il vero, unico, erede del compagno Joseph Stalin.
L’omino del Politburo della Brianza.
L’unico che, in ossequio alla naturale continuita’ con il compagno Stalin prospetta elettroshock e manicomi per giudici e PM !!!
E se va bene poi interniamo anche tutti quelli che rompono un po’ i coglioni.
Altro che Turigliatto e Ferrando, ecco il duro e puro, rosso piu’ che mai!!
Hasta el sanatorio siempre!!!
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Davvero ci servono le torri d’avorio?
Viviana
 
Due sono le nuove fedi del mondo attuale: il dio denaro e il dio potere. Possiedono i governi, possiedono i territori, possiedono i mezzi di informazione, possiedono le banche e i grandi organismi internazionali, possiedono le armi di sterminio di massa e di condizionamento di massa. A confronto le antiche fedi sono bruscolini. Accanto ad esse si diffonde, nel mondo occidentale, l’ateismo e il materialismo, insieme all’indifferenza e all’egoismo.
In occidente le religioni tradizionali aumentano potere solo se si associano al potere finanziario o a quello militare o ai rinascenti fascismi. Eppure ci sono alcuni che continuano a pensare che in occidente l’unico pericolo venga dalle chiese confessionali, quando le chiese hanno ormai varie vesti, anche quella della Borsa, per esempio, e quando i fedeli integralisti ci sono ma sarebbero una minoranza se il resto dei cittadini non praticasse una doppia morale o un opportunismo di comodo o se semplicemente non abdicasse al suo compito di argine contro lo strapotere da qualunque parte esso viene, in nome dell’indifferenza, del cinismo o di isolate torri d’avorio che non servono a niente nella crisi collettiva.
..…
Religioni senza dei
Leo
 
Lungi da me ogni tentativo di relativismo culturale, ma non si puo’ fare di ogni erba un fascio. Non si puo’ guardare solo all’aspetto temporale del potere religioso.
Il potere e’ insito in ogni comunita’ ed in ogni ideologia, che non deve essere necessariamente "religiosa", almeno per come la intendiamo solitamente.
Oggi vi sono teorie accettate dalla comunita’ internazionale, anzi vere e proprie ideologie portate avanti "religiosamente" dai vari Fondi monetari internazionali e dai molti paesi cosiddetti civili; queste teorie non fanno altro che mettere in ginocchio i paesi del "terzo" mondo, e portano verso lo sfruttamento e la precarieta’ anche sempre piu’ cittadini del "primo" mondo…
I nostri leaders cosiddetti liberisti in epoca di "fondi subprimes"  sono pronti a tutto, anche ad aiutare le banche responsabili dello sfacelo delle borse di questi ultimi tempi, ma non aiuterebbero mai quelle famiglie raggirate dalle stesse banche che ora sono in bancarotta.
I miliardi ci sono per le guerre, ma non per la mutua per tutti, ricchi e poveri.
Tutti questi soggetti sono veri e propri fanatici, che continuano a fare i propri interessi che sono causa di morte, distruzione, poverta’..Ma non per questo vengono definiti terroristi !!!
Ed invece lo sono, pur non avendo tuniche arancioni ! Manipolano il proprio popolo in maniera maggiore rispetto a qualsiasi religione.
Anzi, in fondo sono dei veri e propri leaders religiosi, infatti portano avanti i dogmi del denaro, del successo ad ogni costo, della sopraffazione dei popoli, del cosiddetto interesse nazionale prima di tutto ! Questa e’ la nuova religione.
Ma attenzione, queste pseudoreligioni ideologiche possono nascere a destra cosi’ come a sinistra. Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra!
Secondo me e’ meglio guardare meno le tuniche, anche se dovremmo (storicamente parlando) analizzare il potere temporale anche in quei popoli dove c’e’ il buddismo.
Il buddismo comunque e’ una filosofia che mi sento di apprezzare. Affida la salvezza a se’ stessi. Ognuno deve solo cercare il proprio centro, la propria pace interiore, la liberta’ e’ nelle proprie mani, non deve arrivare dall’esterno. In un certo senso questa filosofia ti libera!
Ricordo inoltre che in molti paesi asiatici la ribellione verso gli oppressori e’ iniziata proprio dalle teste pensanti arancioni. I monaci non sono andati in strada per molto tempo, non si sono immischiati in cose politiche fino a quando hanno visto che le condizioni del popolo peggioravano drasticamente. Allora sono usciti allo scoperto in prima persona; molti sono stati trucidati in nome della liberta’ che chiedevano per se’ stessi e per il proprio popolo.
E nonostante tutto continuano a lottare.
Aggiungo che il popolo tibetano ama i propri monaci. E di solito non si amano i propri oppressori.
Un commentatore televisivo che conosce bene la questione tibetana ha affermato l’altra sera che la Cina non fa chiudere i monasteri cosi’ a casaccio, bensi’ a seguito di una strategia ben precisa.
Nella sostanza la Cina vuole annientare la pratica della religione buddista, poiche’ e’ consapevole del fatto che questo e’ l’unico sistema con il quale ha qualche speranza di far "integrare" forzatamente i tibetani alla Cina.
Solo in questa maniera l’annessione del Tibet potra’ essere definitiva.
Non bastano i territori fisici, vogliono anche dominare le coscienze…
La Cina ha paura del buddismo in quanto e’ una componente fondamentale (e ben radicata) dell’identita’ tibetana.
E per annientare quest’ ultima bisogna attaccare forzatamente il buddismo e chi lo rappresenta, quindi i monaci ed il Dalai Lama.
Lhasa e’ una citta’ importantissima per i tibetani, oggi e’ in mano ai cinesi quasi totalmente, i quali aprono nelle sue strade negozietti, bar, night club e bordelli.
Solo con la rivoluzione culturale di Mao, in Tibet sono stati uccisi 1,2 milioni di persone.
Io resto convinto che quando i cinesi avranno finito lo sporco lavoro, e cioe’ annientato definitivamente questa cultura millenaria e la sua identita’, di cui il buddismo e’ una componente fondamentale, non sara’ una bella cosa.
Un eroe palestinese
Luisa Morgantini
 
Care tutte e tutti,
nell’ultimo viaggio in Palestina ed Israele, dal 19 al 26 marzo, dove ho accompagnato 40 persone in un viaggio di conoscenza e solidarieta’, ho incontrato la mamma e la famiglia del prigioniero palestinese Saed Atabeh.
Potete immaginare la commozione e l’indignazione che ho provato. Qui sotto trovate l’appello che lei ha voluto fare e le informazioni sul caso.
Penso che sarebbe bello fare arrivare messaggi alla mamma ed anche a Saed nella prigione di Askelon.
Potreste anche inviare lettere con la richiesta della sua liberazione al primo Ministro Olmert e al Ministro della Giustizia Daniel Friedmann.
Un abbraccio,
Luisa Morgantini

– Indirizzi ai quali inviare solidarieta’:
A Saed Wajih Saed Atabeh c/o Ashkelon Prison, P.O. Box 17, Ashkelon, Israel.
A Widad Naief Mohammad Atabeh, madre di Saed Atabeh, inviando una mail alla sorella di Saed,
Sana Atabeh sana.atabeh@hotmail.comFax: + 972 2 651 2631 / 02-670-5475, E-mail: rohm@pmo.gov.il, pm_eng@pmo.gov.il <mailto:pm_eng@pmo.gov.il> ; gpo@pmo.gov.il <mailto:gpo@pmo.gov.il> ; eulmert@knesset.gov.il <mailto:eulmert@knesset.gov.il> ; PM_ENG1@it.pmo.gov.il <mailto:PM_ENG1@it.pmo.gov.il> ; feedback@mfa.gov.il <mailto:feedback@mfa.gov.il>

 Mr. Daniel Friedmann, Minister of Justice, Ministry of Justice, 29 Salah al-Din Street, Jerusalem 91010, Israel. Fax: + 972 2 628 7757 / + 972 2 628 8618 / + 972 2 530 3367. Email: sar@justice.gov.il <mailto:sar@justice.gov.il> ; tifereth@justice.gov.il;

Appello umano a tutte le madri del Mondo.
Da Widad Naief Mohammad Atabeh, madre di Saed Wajih Saed Atabeh, il prigioniero palestinese da piu’ tempo nelle carceri israeliane, e’ stato arrestato il 29 Luglio 1977

– Indirizzi ai quali inviare lettere per chiedere la liberazione di Saed:
Mr. Ehud Olmert, Prime Minister, Office of the Prime Minister, 3 Kaplan Street, PO Box 187, Kiryat Ben-Gurion, Jerusalem 91919, Israel.

Sono la madre del prigioniero Saed Al Atabeh della citta’ di Nablus/Palestina. Mio figlio e’ stato arrestato il 29 luglio 1977, e fino ad oggi si trova ancora nella prigione israeliana ad Ashkalon.
Ora ho 78 anni. Soffro di ipertensione e diabete e sto perdendo la vista. Non riesco piu’ neanche a camminare dentro la mia casa.
Cio’ che spero come madre e’ di incontrare mio figlio e dargli un caldo abbraccio prima che io muoia. Forse vi stupirete ad ascoltare queste parole, ma e’ il mio unico desiderio in questa vita. Tutti i miei figli, ragazzi e ragazze, ora sono cresciuti, si sono sposati e hanno lasciato la mia casa dove oggi vivo da sola.
Negli ultimi anni non ho potuto vedere mio figlio anche a causa della mia malattia e della vecchiaia, ma e’ importante sapere che le Autorita’ israeliane mi hanno impedito di visitare Saed per motivi di sicurezza. Anche i fratelli e le sorelle di mio figlio sono stati privati del diritto di visitarlo per le stesse ragioni. Dovete sapere che durante gli ultimi 8 anni e dopo 29 anni di detenzione, ho potuto visitarlo solo una volta trasportata da un’ambulanza israeliana e in cooperazione con la Croce Rossa Internazionale. E questa e’ stata la prima e ultima volta in cui ho potuto abbracciare il mio amato figlio Saed.  Mi ha stretta e mi ha detto che e’ come se nascesse ancora una volta a questa vita. Quei minuti per me e lui sono stati i piu’ belli, ma l’attimo in cui ci siamo separati l’uno dall’atra e’ stato il piu’ duro e doloroso, per me e per lui.
Care madri del mondo,
Yegal Amir (l’omicida del Primo Ministro Rabin) riceve visite regolari da parte della sua famiglia, questa persona, che ha ucciso Rabin perche’ ha firmato un trattato di pace con i Palestinesi, ha avuto il diritto di sposarsi e di avere un figlio mentre era in prigione.
Come madre, mi chiedo dove sia la giustizia.
Il padre di Saed e’ morto venti anni fa mentre aspettava di fronte ai cancelli di una delle carceri israeliane di essere registrato per poter visitare suo figlio. Ha avuto un attacco di cuore ed e’ morto il giorno seguente.
Saed, mio figlio, e’ un sostenitore e un costruttore di pace anche dentro la sua prigione.
E’ stato molto coraggioso ad affermare chiaramente che e’ attraverso la pace e solo una giusta pace che i due popoli, i Palestinesi e gli Israeliani, possono superare il loro conflitto senza fine. Saed nel momento in cui scrivo questa lettera ha concluso i suoi 32 anni in prigione e ora ha 57 anni. Non gli hanno lasciato nulla neanche per costruire una famiglia e per avere figli, nulla da trasmettere loro, nulla delle sue aspettative di pace e dei suoi sogni. Saed ha il diritto di essere libero come ogni essere umano.
Nelson Mandela ha combattuto contro il regime razzista in Sud Africa, ma quando e’ stato liberato, ha dedicato il resto della sua vita ad opere di pace e ha contribuito alla risoluzione del suo conflitto. Mio figlio e’ chiamato in Palestina come il Mandela della Palestina. Rilasciandolo dalla prigione si dara’ un grande contributo per la pace in questa regione.
Alla fine, spero che questo appello trovi la via dei vostri cuori e riesca a fare pressioni sul governo israeliano perche’ mi aiuti a rivedere mio figlio prima che lascero’ questo mondo…

Widad Naief Mohammad Atabeh, madre di Saed Atabeh
Nablus, 31 Marzo 2008

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Chi e’ Luisa Morgantini (Wikipedia)
 
Prima donna eletta nella segreteria della FLM di Milano (Federazione Lavoratori Metalmeccanici FIM- FIOM-UILM per la FIM-CISL), Federazione Italiana Metalmeccanici, non e’ iscritta a nessun partito. E’ stata eletta parlamentare europea nel 1999 e riconfermata nel 2004 come indipendente, nelle liste di Rifondazione Comunista, nella circoscrizione centro, dopo rinuncia di Fausto Bertinotti che ha accettato l’incarico nella circoscrizione sud. Morgantini ha ricevuto 29 mila preferenze. E’ iscritta al gruppo parlamentare della Sinistra Europea – Sinistra Verde Nordica.
Da gennaio 2007 e’ stata eletta Vice-Presidente del Parlamento Europeo con l’incarico delle politiche europee per l’ Africa e per i diritti umani. E’ nelle seguenti Commissioni: per lo sviluppo, per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, Affari Costituzionali, Sottocommissione per i diritti dell’uomo. E’ membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese; della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euromediterranea; della Delegazione all’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. Fa parte del gruppo di lavoro per l’osservazione elettorale e nell’intergruppo Iniziative per la pace.
E’ tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero contro la guerra e la violenza, e’ inoltre nel coordinamento nazionale dell’Associazione per la pace, un movimento per la non violenza e la pace.
Impegnata sulla soluzione non violenta dei conflitti e per la giustizia e i diritti umani per tutte e tutti, attiva per una giusta pace in Palestina e Israele e per la fine dell’occupazione militare israeliana.
Ha ricevuto il premio per la pace delle donne in nero israeliane e la Colomba d’oro per la pace di Archivio Disarmo, e’ tra le 1000 donne nel mondo che sono state candidate al Premio Nobel per la pace.
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Il Pecoraro perseguitato
Paolo De Gregorio
 
Abbiamo un altro perseguitato dalla magistratura, Pecoraro Scanio, che si lamenta che le accuse rivoltegli dal procuratore Wood***** non siano fatti specifici che riguardano lui solo, ma che vi sia un complotto contro il suo movimento verde. Ma cio’ sarebbe molto strano poiche’ in due anni di governo il Ministero dell’ambiente da lui diretto non e’ stato capace nemmeno di vietare il commercio delle vecchie lampadine ad incandescenza, e decretare la sostituzione con quelle a basso consumo con un significativo e strutturale risparmio energetico. Non parliamo poi di un piano nazionale per lo smaltimento dei rifiuti, che non riguarda solo l’emergenza napoletana, ma enormi realta’ come quella di Roma e di Firenze che si avviano alla saturazione delle loro discariche. Al suo posto io avrei chiesto, nei primi giorni di governo, un provvedimento legislativo che contenesse i seguenti punti:
-ogni Comune deve provvedere al riciclo dei suoi rifiuti e dimensionare i propri impianti al volume dei rifiuti prodotti
-discariche e inceneritori devono essere messi fuori legge e ovunque va fatta la raccolta differenziata al 100% vendendo a industrie di riciclo i materiali recuperati
-i rifiuti tossici, che provengono in massima parte dalle zone industriali del Nord e sversati nelle zone rurali o nelle discariche della Campania dalla ecomafia, non possono lasciare la regione di provenienza e devono essere smaltiti in impianti idonei, pena la chiusura dell’attivita’ di chi li ha prodotti. Naturalmente questa rivoluzione andava accompagnata e sostenuta dal ministero con opportuni studi in cui impegnare i migliori ingegneri per definire le “isole” di riciclo piu’ idonee, con impianti ispirati dai paesi piu’ evoluti in questo settore. Se queste scelte non sono state fatte da un ministro dell’ambiente del partito dei verdi nella pienezza dei suoi poteri, da chi altro ci potremmo aspettare queste riforme? Non parliamo poi del piano energetico, anche esso assente, che doveva diffondere sul territorio la microgenerazione solare, fotovoltaica, eolica per fare di ogni casa e di ogni piccola realta’ produttiva delle unita’ autosufficienti anergeticamente, con tecnologie gia’ disponibili, con una potenzialita’ di coprire il 30% di tutti i consumi elettrici, che sono appunto i consumi domestici in Italia, e cio’ sarebbe stato il miglior argomento contro i rigurgiti nucleari. Non abbiamo avuto ne’ un piano per i rifiuti, ne’ un piano energetico, sulla cui attuazione il ministro Pecoraro aveva il dovere di far pesare le sue dimissioni e la caduta del governo, perche’ quando si e’ ministri in un settore che riguarda la vita e la salute della gente bisogna puntare i piedi e andare fino in fondo. Oggi sentiamo dire che nella campagna elettorale non si e’ parlato di ambiente, ma dopo una esperienza di governo ininfluente e con il partito verde spaccato e scomparso era difficile che andasse diversamente. Le dimissioni di Pecoraro e di tutto il gruppo dirigente dei Verdi sarebbero dovute, per non aver saputo costringere il governo Prodi a legiferare sull’ambiente pur avendo avuto in mano l’arma assoluta che era il voto al Senato, in caso contrario non vedo per i Verdi un grande futuro.
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L’era del disgelo
Eddynburg
 
…..e che il 22 aprile venga ricordato come l’inizio di una nuova era.
Sino ad oggi la storia del mondo e’ stata contraddistinta  da due ere. Le ere glaciali.
Troppo ghiaccio? e non si parla di Martini? No buono.
Cambiamenti antropologici e climatici hanno modificato l’assetto planetario.
Il 22 aprile dell’anno Domini 2008 comincera’ una nuova era: l’era del disgelo. Si sciolgono i ghiacci, il clima muta e il mondo cambia e con esso anche l’uomo che lo abita. L’homo sapiens e’ uscito dal cubetto di ghiaccio che la societa’ aveva confezionato per lui. Si sta scongelando dall’apatia centenaria che lo ha tenuto ancorato a scelte preconfezionate. Ricomincia ad interessarsi del suo destino, riprende parte ad assemblee cittadine, si mobilita. Si alza dal divano su cui era costretto, rapito dalle emissioni alfa del tubo catodico e riprende la posizione eretta.
Sulle torri delle citta’ ricompaiono lenzuola messaggere di ideali; nelle piazze confluiscono i risvegliati per urlare il loro dissenso, zombies al contrario ,affamati di verita’.
La societa’ sta mutando. L’era sglaciale. E che il 22 aprile venga ricordato.
Si alza il livello dell’acqua, imbracciamo i remi, stringiamoci. Naufraghi coscienti e dal sorriso che si allarga sempre di piu’. Sino a ridere delle sventure di ieri poiche’ finalmente l’orizzonte e’ libero. Il rumore dell’acqua. Il legno che  scricchiola e  i corpi si avvicinano..Prendiamo il largo sconosciuto poiche’ il conosciuto non ci appartiene piu’.
..
Mario Luzi

La notte lava la mente

La notte lava la mente.
Poco dopo si e’ qui come sai Bene,
file d’anime lungo la cornice,
chi pronto al Balzo, chi quasi in catene.

Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare.

..
Paolo Morelli
Un famoso ambientalista suddivideva le persone in tre categorie: diceva che alcuni dopo essere stati in un certo luogo finiscono per sporcarlo e per deteriorarlo (pensiamo a chi dopo una merenda in collina lasci i propri rifiuti  per terra), questi, purtroppo, sono la maggior parte; di un secondo gruppo fanno parte coloro che lasciano gli ambienti inalterati (chi dopo la merenda di prima porta via i propri rifiuti), questi sono una minoranza importante, numerosa; poi ci sono coloro che migliorano gli ambienti che frequentano, coloro che oltre a pulire i propri rifiuti, puliscono anche i rifiuti di coloro che avevano frequentato gli stessi ambienti in precedenza, e questi ultimi purtroppo sono veramente pochi. Gli ambienti che frequentiamo (gli ambienti sociali in questo caso) hanno bisogno di essere migliorati,  non possiamo accontentarci di lasciare le cose come stanno, perche’ purtroppo chi e’ passato prima di noi ha alimentato i privilegi e la corruzione, si tratta di rifiuti tossici che se respirati da un sistema sociale possono portarlo alla morte. Dobbiamo impegnarci per migliorare il sistema, non soltanto per una questione etica, ma anche per una questione di sopravvivenza.
..
L’alterita’
Viviana
 
Le menti primitive, bambini, ignoranti, selvaggi, folli e fanatici, hanno una caratteristiche che li accomuna: una mancanza di "alterita’", non riescono cioe’ a pensare che “l’altro” abbia modi di valutare diversi dai loro. Non immaginano nemmeno l’infinita varieta’ delle menti umane e i loro diversi modi di apprendere la realta’, non riuscendo a uscire dal proprio.
Le prime categorie possono sanarsi dal vizio di origine dell’egocentrismo, il bambino crescendo, l’ignorante uscendo dalla propria ignoranza, il selvaggio  dalla situazione tribale. Ma per folli e fanatici il problema resta a volte insanabile, perche’ qui si ha non uno stato transitorio e contingente ma una malattia spesso molto seria che coinvolge intelletto e affettivita’.
Il fanatico divide il mondo in due e ritiene che per tutti il mondo sia davvero diviso in due, che “l’essere diviso in due” sia una caratteristica della realta’.
Il folle crede che il mondo intero sia affetto dalla sua follia, se e’ un aggressivo e’ convinto che il mondo lo aggredisca, se e’ un sessuomane che ogni umano pensi solo al sesso e cosi’ via.
Va peggio se il folle e’ anche fanatico, in tal caso ogni relazione e’ resa impossibile dalla chiusura in cui si e’ imprigionato, in cui vede solo se stesso e in cui fa diventare una sola persona tutti quelli che non gli somigliano, come parte contraria al proprio Ego.
Nella teoria hegeliana l’io pone stesso, poi l’io pone un non io, riconosce cioe’ un altro da se’, e infine nella conoscenza supera io e non io in una realta’ piu’ grande.
Questo per dire che dovremmo riflettere un po’ quando cadiamo nell’errore di ritenere che tutto cio’ che sta in una nostra presunta "parte" sia buono e che tutto cio’ che sta in una presunta "controparte" sia cattivo, perche’ potremmo rientrare in una delle categorie poco evolute di cui sopra. Le cose al mondo sono mescolate e molto piu’ di quel che pensiamo.
Dunque non ha molto senso dire: "Tutti i Magistrati sono cattivi" o: "Tutti i Magistrati sono Buoni" e lo stesso vale per  preti, iraniani, americani, islamici, cristiani, maschi, femmine ecc. Probabilmente non esiste gruppo, nazione, ideologia, partito.. che non abbia del buono e del cattivo insieme. Il mondo e’ fatto di luci e ombre.
Persino il fascismo fece ottime cose: un sistema ferroviario, bonifica di zone paludose, opere pubbliche, strade, ferrovie, lotta alla mafia.. cio’ non ci impedisce di  criticare i suoi difetti e di cercare di evitare regimi simili.
Lo stesso vale per gli USA o qualsiasi altra cosa di questa Terra.
Odiare qualsiasi fede perche’ non si ha una fede, o odiare qualsiasi posizione atea o agnostica perche’ si ha una fede, o odiare chiunque abbia una fede o una ideologia diversa dalla nostra e combatterlo e’ fanatismo, ma non depone a favore della razionalita’ o di un mondo migliore.
Cercare di conoscere e rispettare anche cio’ che e’ diverso (ma non nocivo agli altri) si chiama democrazia.
http://www.masadaweb.org
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