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Monday December 11th 2017

MASADA n. 667. 9-4-2008. Martin Luther King. L’uguaglianza

Noi, e specialmente noi cristiani abbiamo il mandato di essere non conformisti, dobbiamo essere convinti, non conformi. La convinzione viene dal di dentro, la conformita’ da fuori. …Abbiamo coltivato una mentalita’ di massa e siamo passati da un rozzo individualismo a un rozzo collettivismo. Ma in questo mondo o siamo incudine o martello, o faremo la storia o ne saremo schiacciati.”
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40° Anniversario dell’’assassinio di Martin Luther King

Spesso gli uomini si odiano perche’ hanno paura l’uno dell’altro; hanno paura l’uno dell’altro perche’ non si conoscono; non si conoscono perche’ non possono comunicare; non possono comunicare perche’ sono separati”.
Martin Luther King invitava al coraggio della fraternita’, dell’incontro, della comunione, dei ponti non dei muri, unico rimedio alle paure che, ancora oggi, giustificano la logica violenta del riarmo, della guerra preventiva, della violenza militare e del sopruso dell’interesse di pochi sul bene di tutti.
Gandhi fu chiamato ‘l’apostolo della non violenza’; la via che proponeva per risolvere l’ingiustizia e la prevaricazione e’ una via paradossale che rompe i circuiti fissi dell’odio e della violenza. King dovrebbe essere chiamato l’apostolo dell’uguaglianza.
L’articolo 1 della nostra Costituzione dice: “Gli uomini nascono liberi e uguali in dignita’ e diritti”; questo articolo si rifa’ alla Costituzione francese del 1799, in nome dei diritti dell’uomo e del cittadino sanciti dalla Rivoluzione francese e dall’Illuminismo.
Tra tutti gli ostacoli che si frappongono al riconoscimento dell’uguaglianza fra gli uomini, il razzismo resta uno dei piu’ irriducibili.

King e’ uno dei piu’ importanti leader del movimento dei neri americani per i diritti civili e possiamo considerarlo un figlio spirituale di Gandhi.
La sua risposta alla segregazione razziale fu la resistenza non violenta, appellandosi ai principi del Vangelo. Seguiva l’ahmisha o non violenza gandhiana. Gandhi aveva detto: “Finche’ la follia dell’odio e della violenza continuera’ a invadere l’uomo, non ci sara’ salvezza per l’umanita’. Non abbiamo molte scelte per salvarci. Non possiamo subire il male, ma non possiamo fare il male. Dobbiamo imparare a combattere in modi nuovi. Se chi combatte la violenza propaga altra violenza, il male non finira’ mai”.
Il demone contro cui Gandhi combatte’ era la violenza che produce poverta’, la prevaricazione delle leggi ingiuste, l’iniquita’ della divisione in classi, lo strapotere delle classi superiori su quelle inferiori, dei ricchi sui poveri.
Tra i nuovi eroi della non violenza troviamo NELSON MANDELA che lotto’ contro la discriminazione dei neri nel Sudafrica. E AUUNG SAN SUI KYI, figlia del fondatore della moderna Birmania, che vinse le elezioni col 90% ma si vide rifiutare l’esito del voto dalla giunta militare che le dette anni e anni di arresti domiciliari. E troviamo MARTIN LUTHER KING, che combatte’ per i diritti dei neri americani.

Rene’ Depestre

Bestiame nero.
La tratta dei neri non e’ avvenuta. E’ un’invenzione di uno storico demente. Non c’e’ stata in Africa una spiaggia da cui partivano verso l’America carichi di bestiame nero.
Non si e’ avuta la preoccupazione su larga scala di ridurli a ‘cose’, di trasformarli in ebano, in minerale nero e di aprire con loro, in mille porti, fiorenti mercati.
La loro desolazione non ha attraversato i mari con i ferri ai piedi e le grida negli occhi.
Non hanno versato sulle loro piaghe la polvere dei cannoni e il peperoncino pilato.
Non li hanno marchiati con il ferro rovente. Non li hanno palpati, pesati e soppesati.
Non li hanno mai destinati a essere delle braccia destinate a fare di tutto, a pulire tutto, a lavare tutto, a strofinare tutto, a far brillare tutto per il benessere dei bianchi.
Non li hanno relegati in fondo ai treni e agli autobus.
Non hanno chiuso loro sul muso le chiese, le scuole, i negozi, i ristoranti, i cinema, i parrucchieri, i giardini pubblici, i locali notturni, le spiagge, le biblioteche, i caffe’, i musei, le librerie, gli alberi, i fiumi, le rose, i sogni, le quattro stagioni, le stelle, i mari, la vita, la vasta vita sulla terra
.

Martin Luther King fu un pastore protestante che fece politica attraverso il ministero della predicazione. Diceva che un ministro di fede non doveva avere solo carisma oratorio ma potere spirituale e profondi valori, il sermone doveva nascere dalla sua viva esperienza e sofferenza dei problemi della gente. La comunicazione teologica doveva inserirsi nella struttura sociale e cambiarla. Un ministro di culto doveva dunque occuparsi delle discriminazioni, della poverta’, dell’ingiustizia, non poteva lavarsene le mani e il Vangelo doveva essere un ‘Vangelo sociale’.

L’uomo e’ un fine, perche’ e’ il figlio di Dio. L’uomo non e’ fatto per lo Stato, e’ lo Stato che e’ fatto per l’uomo. Privare l’uomo della liberta’ significa confinarlo nella condizione di cosa, invece di innalzarlo al rango di persona”.

King nasce ad Atlanta in Georgia nel 1929 e muore nel Tennessee nel 1968 a soli 39 anni. A 25 anni, e’ nominato ministro di culto in una chiesa battista, in Alabama, a Montgomery, lo stesso anno in cui la Corte suprema dichiaravillegittima la segregazione razziale nelle scuole di stato. Atlanta e’ ‘la porta del Sud’, in Georgia, stato sudista.
Luther cresce in ambiente religioso e diventa pastore, sono pastori padre, nonno, bisnonno, fratello e zio. La sua e’ una scelta quasi obbligata. La famiglia e’ benestante ed ha la fortuna di poter studiare, anche se d’estate lavora “La vita mi arrivava confezionata come un regalo di Natale”, disse.
La madre lo prepara fin da piccolo ad affrontare la discriminazione “un sistema che ogni giorno mi squadrava dall’alto in basso, dichiarandomi da meno, non all’altezza”.“Il regime produceva la segregazione nelle scuole, nei ristoranti, nei teatri, nelle abitazioni. Imponeva cartelli per segnalare come le fontane, le sale di attesa, i gabinetti. ..fossero riservati ai bianchi o alla gente di colore” , ma la madre gli ripeteva “tu hai lo stesso valore di chiunque altro”.
Dai 3 ai 6 anni gioca con un bambino bianco, figlio di un negoziante vicino, ma dopo i 6 anni il negoziante vieta al figlio di giocare con un nigger e la cosa lo sconvolge.
Il padre gli dice che, come cristiano, deve amare i bianchi, ma per anni Martin si chiede come sia possibile amare chi ti odia. Ad Atlanta il regime di separazione e’ molto rigido, un bambino nero non puo’ giocare in un parco pubblico, ne’ entrare in un cinema o in un negozio. La scuola e’ lontana. Sono in vigore le leggi JIM CROW che escludono dalla societa’ tutti quelli che hanno anche un lontanissimo antenato nero.
Avevo visto con i miei occhi la brutalita’ della polizia e assistito a processi in cui il trattamento riservato ai neri costituiva la piu’ tragica delle ingiustizie”.
Martin e’ testimone anche degli atti feroci del KU KLUX KLAN.
Negli Stati Uniti la lotta per la parificazione fra bianchi e neri non si e’ ancora conclusa. Il KU KLUX KLAN era un movimento contro i neri, con truci simboli: cappucci e tonache bianche, croci di fuoco e linciaggi, un’organizzazione segreta, nata negli stati del Sud durante la guerra di secessione fra i reduci dell’esercito confederato e responsabile di gravissime violenze; messa fuori legge,riapparve in Georgia, guidata da un pastore metodista, SIMMONS, che predicava l’odio contro i neri, in un nazionalismo reazionario anticattolico e antisemita. Questa organizzazione di estrema dx arrivo’ ad avere fino a un milione di seguaci e non e’ ancora morta.
Da bambino, King si vergogna della sua pelle al punto che a 12 anni tenta due volte il suicidio, poi la fede lo salva.
La mia vocazione al ministero pastorale ..e’ stata un’urgenza interiore che mi richiamava a servire l’umanita’ ”.
Il padre e’ un omone coraggioso e onesto che ha sempre lottato per i diritti civili ed e’ stato presidente di un’associazione ad Atlanta.
Illuminante per Luther e’ il saggio di Thoreau ‘La disobbedienza civile’ sulla resistenza non violenta. Thoreau aveva rifiutato di pagare le tasse che dovevano sovvenzionare la guerra in Messico e fu incarcerato per questo. Anche Gandhi lo aveva ammirato. “Rifiutarsi di collaborare con il male e’ un obbligo morale vincolante come lavorare per il bene. Un uomo dotato di principi morali non puo’ adeguarsi con pazienza all’ingiustizia”.
A 17 anni Luther scrive ad una associazione: “Noi reclamiamo e con ragione i diritti e le opportunita’ fondamentali dei cittadini americani: il diritto di guadagnarsi da vivere con il lavoro per cui ci rendono capaci i nostri talenti e il nostro tirocinio, pari opportunita’ di accesso ai pubblici servizi, quali l’istruzione, la sanita’, le istituzioni ricreative e simili; il diritto di voto; la parita’ di fronte alla legge; la stessa cortesia e buona educazione che noi stessi esercitiamo in tutti i rapporti umani”.
A 20 anni sente una conferenza su Gandhi e ne resta esaltato, fino allora ha pensato che solo una rivoluzione violenta possa contrapporre i neri ai bianchi, ma ora scopre il valore della satyagraha (satya=verita’ che equivale all’amore, agraha=forza dell’amore, forza della verita’) e improvvisamente vede una via nuova per riformare la societa’.
“Porgi l’altra guancia” o “Amate i vostri nemici” gli e’ parsa una morale individuale, ma Gandhi gli parla della forza dell’amore come di una potente forza sociale capace di cambiare la societa’ e questo lo sconvolge.
Il vero pacifismo non e’ solo resistere al male, ma resistere al male in modo non violento”.
A 22 si laurea in teologia con idee ben precise. “Una religione che dichiara di preoccuparsi dell’anima ma trascura le condizioni economiche strangolano l’uomo e’ destinata a morire”.
A 24 anni sposa Coretta Scott, anche lei impegnata per la giustizia, e da lei ha 4 figli, ma la lascia spesso sola e in pericolo.
Poi viene l’incarico di pastore in una chiesa battista a Montgomery in Alabama.
Nel suo primo sermone Luther enuncia le 3 dimensioni della vita: lo slancio nel perseguire gli obiettivi personali, la preoccupazione per il benessere degli altri, la tensione verso Dio. Se non le sviluppiamo, la vita non e’ completa, l’uomo non e’ completo.
E’ agli inizi del suo mandato quando esplode il CASO DI ROSA PARKS, e’ la goccia che fa traboccare il vaso e indica che la pazienza dei neri era finita.
La segregazione sugli autobus lascia ai neri pochi posti in fondo alla vettura, dove essi devono stiparsi, il resto dei posti deve restare anche vuoto a disposizione dei bianchi.
Un giorno un’anziana donna di colore, stanca e con le borse della spesa, si siede nella prima fila adibita ai bianchi, il conducente le ordina di alzarsi, ma lei, dignitosamente, risponde di no. Viene arrestata. E’ un personaggio ideale, una donna seria, immacolata e ligia al dovere, molto nota e rispettata. King dice: “Solo col boicottaggio potremo far capire ai bianchi che non accettiamo piu’ di essere trattati in questo modo. Non dobbiamo usare piu’ gli autobus!” Qualcuno si prende l’incarico di distribuire volantini. Nasce un’associazione per organizzare il boicottaggio e King e’ eletto presidente, ha solo 26 anni.
Siamo qui perche’ siamo cittadini americani e vogliamo esercitare il diritto di cittadinanza nel modo piu’ pieno, siamo qui perche’ amiamo la democrazia che e’ il miglior governo che esista sulla terra….viene sempre l’ora in cui un popolo si stanca di essere calpestato.. di essere umiliato… Noi non abbiamo torto. Se siamo nel torto allora lo e’ la Corte Suprema di questo paese, se siamo nel torto e’ nel torto Dio onnipotente, se siamo nel torto allora Gesu’ era solo un sognatore utopista che non e’ mai sceso sulla terra.. Se saremo uniti potremmo ottenere molte delle cose che non solo desideriamo ma anche meritiamo giustamente. Non vi lasciate spaventare. Noi, i diseredati della terra, noi che siamo stati oppressi tanto a lungo, siamo stanchi di attraversare la lunga notte della cattivita’. E adesso stiamo stendendo le mani verso l’aurora della liberta’ e della giustizia e dell’uguaglianza.. quando nel futuro saranno scritti i libri della storia, qualcuno dira’: “C’era un popolo, un popolo nero, un popolo che avuto il coraggio morale di lottare per far valere i propri diritti. E cosi’ facendo hanno instillato un nuovo significato nelle vene della storia e della civilta’.”
Piu’ tardi dira’, ricordando quegli eventi:
Non potevamo sapere quella gelida notte di dicembre, di aver dato vita a un movimento che avrebbe suscitato l’ammirazione degli uomini di buona volonta’. Ma Dio ha sempre un modo misterioso di compiere i suoi prodigi, a quanto pare aveva deciso di usare Montgomery come banco di prova della lotta e del trionfo della liberta’ e della giustizia in America”.
Sul cammino della vita qualcuno deve avere abbastanza buon senso e abbastanza senso morale da spezzare la catena dell’odio e del male. Il modo migliore per riuscirci e’ con l’amore. Io credo fermamente che l’amore puo’ trasformare la realta’, tanto da innalzare un’intera comunita’ a orizzonti nuovi di correttezza reciproca, di buona volonta’ e di giustizia”.
Cristo fornisce lo spirito, Gandhi il metodo.
La risposta della gente al boicottaggio degli autobus e’ sbalorditiva.
Avevamo capito che alla lunga e’ piu’ onorevole andare a piedi con dignita’ piuttosto che servirsi di un mezzo di trasporto a prezzo dell’umiliazione”, ma durissima fu la reazione bianca. King capi’ che “Nessuno rinuncia ai propri privilegi senza opporre una feroce resistenza”.
Un giorno un conducente apre la porta dell’autobus ad una donna anziana che camminava per strada: “Sali, nonnina, non occorre che cammini.” “ Non cammino per me stessa, ma per i miei figli e per i miei nipoti”, risponde quella.
Luther dice ai suoi: “Non devi nutrire collera dentro di te. Devi essere pronto a sopportare la collera dell’avversario e non rispondere con la collera. Non devi nutrire rancore. Anche se i tuoi avversari si abbandonano all’emozione, tu devi restare calmo”.
La polizia mette gli occhi su King, lo arrestano perche’ va a 50 all’ora. Riceve fino a 40 minacce di morte al giorno. Gettano una bomba contro la sua porta ma la famiglia si salva. Lui ripete: “Dobbiamo avere comprensione compassione per coloro che ci odiano. Dobbiamo capire che a tante persone hanno insegnato a odiarci, al punto che esse non sono del tutto responsabili del loro odio. Ma nella vita non siamo sempre nella mezzanotte, siamo in verita’ alla soglia di una nuova alba”.
Alla fine lo giudicano colpevole di boicottaggio illegale e lo condannano a 386 giorni di lavori forzati. Seguono arresti in massa. Ma la rivolta continua.
L’unione ha una forza sbalorditiva. Quando si e’ davvero uniti, i tentativi di produrre divisioni servono solo a rafforzare l’unita’. L’opposizione non aveva capito che la sofferenza comune ci avvolgeva tutti i in un unico destino. Quello che accadeva a uno, accadeva a tutti”.
A questo punto la Corte Suprema si sveglia dal suo torpore e dichiara incostituzionale la segregazione sugli autobus in Alabama. Il 20 dicembre del 69 la segregazione finisce, King, liberato, prende l’autobus e si siede davanti.
I neri non avevano preso mezzi pubblici, affrontando lunghi viaggi per andare a lavorare, per 381 giorni. Ma alla fine la segregazione sui trasporti pubblici e’ stata tolta. Il movimento di protesta non violenta segna una grande vittoria e anche in altri stati del sud i neri chiedono che la sentenza della Corte Suprema sia applicata. Ci sono ancora attentati, bombe, resistenze politiche, tumulti…ma il movimento va avanti.
King ha fatto uscire i neri d’America dal loro tragico e paralizzante senso di inferiorita’, ha dato loro un nuovo senso di identita’, l’orgoglio e il coraggio. L’America mostra il suo lato schizofrenico: da un lato e’ il paese del liberalismo e della democrazia, dall’altro ha forze regressive che negano i diritti di ogni uomo. Il segregazionismo e’ il paradosso di una nazione fondata sul principio che tutti gli uomini sono creati uguali e devono essere uguali di fronte alla legge.
Nel 1954 la Corte Suprema dichiara illegale la segregazione nelle scuole pubbliche, ma gli stati del Sud rifiutano la sentenza e si devono mandare i federali a farla rispettare. I ragazzi neri entrano nelle scuole tra due ali di federali ma ancora dopo 7 anni la sentenza di integrazione solo il 7% delle scuole del sud sono integrate.
Finalmente nel ‘57 e nel ‘64 gli ATTI per i DIRITTI CIVILI dichiarano illegali le discriminazioni sul lavoro e nei pubblici servizi e dichiarano la parita’ dei diritti civili tra bianchi e neri. Il 58 fu un anno difficile per King, non solo e’ nuovamente arrestato ma viene anche pugnalato al petto da una pazza.
In seguito va in India a rafforzare la sua fede in Gandhi e conosce Nehru, l’accoglienza e’ grandiosa.
In Alabama gli studenti hanno iniziato per loro conto un movimento pacifico di occupazione delle tavole calde, si tratta di giovani delle superiori o bambini, ma la manifestazione e’ cosi’ clamorosa che il governo mette in campo le sue truppe come se fosse attaccato militarmente. Contro i sit-in dei ragazzi la polizia lancia idranti e cani lupo. Nel ‘63 a Birmingham c’e’ una grande marcia di studenti, 2500 sono arrestati, tutta l’America inorridisce davanti alle scene dei poliziotti che andavano con manganelli o cani lupi sui ragazzi. I ragazzi in carcere subirono maltrattamenti vari, le ragazze subiscono ispezioni vaginali per vedere se hanno malattie veneree “con lo stesso paio di guanti”.
“La disumanita’ dell’uomo verso l’uomo non si materializza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi ma anche nella corruttrice inattivita’ dei buoni.”
King e’ di nuovo arrestato, di notte viene ammanettato mani e piedi e trasferito a un carcere distante 400 km, dove viene messo in un reparto di psicotici arrestati per feroci delitti. I motivi dei suoi arresti sono spesso grotteschi: infrazioni al codice della strada, una volta vagabondaggio perche’ camminava per strada, un’altra perche’ guidava in uno stato con la patente di un altro. Continuano gli attentati contro di lui e i suoi, ci sono molti morti; a Birmingham una bomba contro una scuola domenicale uccide 4 ragazzine, la polizia uccide un bambino per strada, un ragazzino che passava in bicicletta viene ucciso da alcuni giovinastri, e in tutti questi casi nessuno e’ arrestato, poi ci sono gli attacchi sulla stampa, le diffamazioni…, l’FBI lo scheda come infiltrato comunista (un pastore battista!).
King dice: “Se scendi in strada non sei al sicuro, se rimani a casa non sei al sicuro, se sei in chiesa non sei al sicuro”.
Nel ’60, con altri leader neri e bianchi, King fonda lo SNICK, una delle piu’ importanti organizzazioni per i diritti civili (Student Non-violent Coordinating Committee), impegnata per la registrazione dei neri nelle liste elettorali.
Nel ‘60 il senatore Kennedy ha bisogno anche del voto dei neri e finge di appoggiarli, ma il suo comportamento resta sempre ambiguo, da una parte egli ambisce ai voti degli elettori, dall’altra teme di scontentare la parte piu’ conservatrice del suo elettorato, in teoria parla di diritti civili, nei fatti non porta a termine nessuna legge in proposito. Sara’ Johnson a farle nel ‘64. Comunque Kennedy fa scarcerare King.
King diffida sempre del presidente. Kennedy afferma che la meta della nazione era portare uomini sulla Luna, ma King obietta: “Non esiste pero’ nessun programma per portare un nero in Parlamento”.
L’America e’ scossa dalle campagne per la segregazione sugli autobus, i neri chiedono in massa l’iscrizione nei registri elettorali. Alcuni stati impediscono di fatto ai neri di votare imponendo esami con domande impossibili, senza il cui superamento e’ negato il diritto di voto.
Contro il segregazionismo sugli autobus ci sono i Cavalieri della Liberta’, Kingsriders, che attraversano gli states del Sud sui mezzi pubblici. A Montgomery trovano una fila di incappucciati del K.K.K con dietro la protezione della polizia schierata, i KKK pestano un nero, una ragazza, un ex marine, senza che la polizia si muova; infine gettano una bomba sull’autobus ma non ci sono arresti. Quando si chiamano le autoambulanze per i feriti, la risposta e’ che non sono disponibili. King tiene un sermone in chiesa ma vengono spaccate le vetrate e gettati lacrimogeni. L’assalto dura tutta la notte e di nuovo la polizia non interviene. Vanno ad Albany, stato sudista dove vivevano 27 000 neri passivi, e occupano i luoghi pubblici. King viene arrestato con altre 700 persone. Ad Albany i neri decidono di boicottare autobus e negozi, i bianchi chiudono parchi e biblioteche.
Ma alla fine e’ concesso l’accesso a tavole calde, toilette e distributori di acqua potabile. E i neri sono assunti nelle fabbriche di Birmingam anche per i posti fino allora preclusi.
I segregazionisti gettano bombe contro il fratello di King e nel suo motel. A Birmingham ci sono 17 attentati dinamitardi contro chiese. Scoppiano altri tumulti che fanno arrivare 3000 federali ma il regime e’ finito e l’entusiasmo si diffonde nell’intera America.
La rivoluzione nera stava cambiando il volto degli Stati Uniti.

King disse:
Occorre abbattere le barriere interne della mente e dello spirito. Ora come ora, ci troviamo gomito a gomito coi bianchi, ma separati per quel che riguarda il cuore. Le leggi possono comandarci la tolleranza, non la fratellanza umana. Ed e’ di questo che i negri hanno bisogno, per risalire dall’abisso in cui si trovano”.
Finora la lotta era avvenuta a livello locale, ora si doveva fare qualcosa per tutti i neri d’America, e il decano dei leader neri, Philiph Randolph, propose la MARCIA SU WASHINGTON.
250.000 persone bianche e nere, con moltissime personalita’ del mondo della cultura, fecero una grande marcia pacifica a Washington fino al monumento a Lincoln, venivano da quasi tutti gli stati, con molte autorita’ di fede diversa, Harry Belafonte contribui’ con un conto pubblico. L’inno era: “Wi shall over come” che naseva da un canto battista “Un giorno vincero’ ” I’ll overcome someday. Con Belafonte, Joan Baez, Maria Anderson.. Si cantava ‘Blow in the wind”. La gente marciava, bianchi e neri, tenendosi per mano, molti piangevano, l’America vide in televisione il corteo lungo 1 km. Il discorso di King fu uno dei piu’ grandi discorsi del mondo.

“I have a dream” “Io ho un sogno”.
-Io sogno che un giorno la nazione sorgera’ a vivere il vero significato del suo credo, che tutti gli uomini sono creati uguali.
-sogno che un giorno sulle rosse colline della Georgia figli di antichi schiavi e figli di antichi schiavisti potranno sedere insieme alla tavola della fratellanza.
-sogno che un giorno persino lo stato del Mississippi, oppresso dall’ingiustizia, oppresso dalla repressione, si trasformera’ in una terra di liberta’ e di giustizia.
-sogno che un giorno l’Alabama sia trasformato in uno stato dove bambine e bambini negri potranno dare la mano a bambini e bambine bianche, e camminare insieme come fratelli e sorelle.
-sogno che i miei quattro figli vivranno un giorno in una nazione in cui non saranno giudicati dal colore della pelle ma dal contenuto del loro carattere
Con questa fede staccheremo dalle montagne dell’angoscia una scheggia di speranza.
Con questa fede potremo lavorare insieme, pregare insieme, cercare insieme la liberta’, andare in prigione insieme, sapendo che un giorno saremo liberi.
Questo avverra’ il giorno in cui tutti i figli di Dio saranno capaci di cantare con un nuovo significato “possa risuonare la liberta’”.
Risuoni dunque la liberta’ dalle prodigiose colline del New Hampsire.
Risuoni la liberta’ dalle possenti montagne di New York.
Risuoni la liberta’ dalla Montagna di Pietra della Georgia.
Risuoni la liberta’ da ogni altra collina del Mississippi, da ogni montagna.
Questo avverra’ quando tutti i figli di Dio, neri e bianchi, Ebrei e Gentili, protestanti e cattolici, saranno capaci di prendersi per mano e cantare quell’antico spiritual degli schiavi negri:
“Finalmente liberi! Finalmente liberi!”
Grazie a Dio onnipotente, siamo finalmente liberi!”

Vent’anni dopo, il 27 agosto 1983, 300.0000 persone tornarono in quel luogo per ricordare King. Sotto un caldo torrido, i manifestanti resistettero 11 ore per “richiamare l’America al sogno di Marti Luther King e per giurare che i morti non avevano sognato invano e non erano morti invano”.
Con l’assassinio di Kennedy l’America entro’ in un periodo cupo:
Non dobbiamo chiederci chi ha ucciso il presidente Kennedy– aveva detto King – ma cosa lo ha ucciso.
.. chi ha alimentato un clima di odio, di accuse, di violenza
.. quali politici hanno nutrito i propri elettori col razzismo e con l’odio
..quali religiosi hanno visto i mali del razzismo e sono rimasti silenziosi, al sicuro dietro le loro vetrate istoriate
..quali devoti dell’estrema destra hanno marchiato come comunista che aveva idee diverse

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Una battaglia lunga 15 anni
Nel 64 Johnson aveva firmato le legge sui diritti civili, ma a S. Francisco la convenzione repubblicana si apri’ con toni ferocemente razzisti, in Mississippi, dove c’era la polizia piu’ brutale degli States, ci fu un linciaggio, incendi di chiese, maltrattamenti e assassinii, ma anche le citta’ del Nord videro tumulti. Il CIVIL RICHTS ACT arrivo’ troppo tardi. C’erano stati troppi morti, troppe sofferenze. Due settimane dopo esplosero i ghetti a Harlem, Rochester, Philadelphia, Chicago. Migliaia di neri impegnarono polizia e federali per 10 giorni a combattere per le strade, con bombe incendiarie, ci furono 7 morti, 800 feriti, 100 arresti. Furono le prime rivolte nei ghetti, l’odio travalico’ il messaggio di King.
I ghetti erano veri lager. Il capitalismo aveva detto: ”Cio’ che va bene per la General Motor va bene per l’America”, ma nei fatti l’aumento del capitalismo tagliava via dal sistema intere fette di popolazione, e quelli che non trovavano piu’ impiego nel sistema erano detti UNNECESSARY PEOPLE, zavorra sociale. L’America li aveva importati come schiavi, ora li rigettava perche’ non le servivano piu’.
Nel ‘64 si inaugurava a New York l’esposizione mondiale all’insegna “La pace attraverso la comprensione”, sembrava una beffa. Nello stesso periodo scomparvero tre sostenitori dei diritti civili, due erano bianchi e i cadaveri furono ritrovati sotto una diga, il corpo del nero era sfigurato perche’ era stato picchiato a morte con catene di ferro, 7 del KKK furono presi ma ebbero pene miti.
Nel 64 King era in ospedale per esaurimento, seppe che gli e’ stato dato il Nobel per la pace e dette il premio al suo movimento. Mai il Nobel fu dato a persona tanto giovane (35 anni).
Nel ‘66 la battaglia del movimento si sposto’ a nord e gli obiettivi assunsero portata piu’ vasta: le case, la lotta contro la poverta’ e contro la disoccupazione. I movimenti si allargarono a altre citta’ americane, Selma, Chicago… contro i ghetti, i quartieri degradati e infestati dai topi, gli alloggi fatiscenti. Occorreva colmare l’abisso tra troppo ricchi e troppo poveri.
Il movimento doveva affrontare le 3 massime piaghe: ingiustizia razziale, poverta’ e guerra. Anche la poverta’ e’ una violenza, una forma di discriminazione.
Erano gli anni della guerra del Vietnam e King fu promotore del movimento pacifista, per questo fu chiamato comunista e traditore.
Il 4 aprile del 68, era a Memphis nel Tennessee per organizzare una marcia dei poveri. Se 41 milioni di cittadini americani vivevano in miseria, l’intera struttura era marcia. Quando esplose la rabbia dei ghetti, ci furono 3400 feriti, 82 morti, 18.800 arrestati.
Il congresso propose 40 milioni di dollari per derattizzare gli slum, poi ci ripenso’. La guerra nel Vietnam costava 67 milioni di dollari al giorno ed era piu’ importante. King commentava “Evidentemente il congresso ce l’ha coi negri piu’ che con i topi”.
Il 4 aprile 1968, King usciva dal motel quando un sicario gli sparo’ al volto, spappolandogli le vertebre cervicali, le circostanze del delitto rimarranno oscure.
A Cap Canaveral partiva l’Apollo, una impresa di 20 miliardi di dollari. Nixon dichiarava: “Questa e’ la settimana piu’ grande della storia, da quando il mondo e’ stato creato”.
Venti anni dopo, il Congresso rese il giorno di nascita di King festa nazionale, come quello di George Washington. Ora Martin Luther King e’ annoverato tra i Padri Fondatori della patria. Certo questo non lo aveva previsto.

In uno degli ultimi sermoni King aveva detto:
Molti sono morti senza aver realizzato i loro sogni.
Forse non sara’ per oggi, forse non sara’ per domani, ma e’ bene che sia nel tuo cuore. E’ bene che tu ci provi. Magari non riuscirai a vederlo. Il sogno puo’ anche non realizzarsi, ma e’ comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare. E’ bene che esso sia nel tuo cuore
”.
Martin Luther King non invento’ nessuna delle cose che si trovo’ a fare. Le idee furono sempre di altri. Ma qualcuno doveva portarle avanti, lui era li’ e lui se ne incarico’, si assunse la responsabilita’.
Era un uomo intelligente e privo di illusioni. Diceva:
Dovete accettare il fatto che nel cuore dell’universo esiste una tensione tra bene e male… e’ una lotta strutturata entro la nostra stessa vita, in ognuno di noi c’e’ una guerra in corso, e’ una guerra civile, ogni volta che ti disponi ad essere buono, qualcosa ti strattona e ti spinge ad essere cattivo. Ogni volta che cerchi di amare, qualcuno ti spinge ad odiare. In ognuno di noi c’e’ una specie di schizofrenia. Vedo le cose buone della vita e le approvo ma poi finisco col fare il male. Come dice Platone, l’indole dell’uomo e’ come uno che guida due cavalli che vanno in due direzioni diverse. E cosi’ non faccio il bene che voglio e faccio il male che non voglio, come dice l’apostolo Paolo.
Ma l’uomo deve poter dire: magari non ho realizzato tutti i miei sogni, pero’ ho tentato.
Dio non ci giudichera’ In ultima analisi Dio non ci giudica per i singoli incidenti o i singoli errori della nostra vita, sa che siamo deboli e fragili. Ci dira’: ti accolgo e ti benedico perche’ hai tentato. E’ bene che cio’ fosse nel tuo cuore
.”

Schlesinger scrisse di lui:
Oratore superbo, profondamente sensibile alla sofferenza e all’umiliazione della sua razza, King seppe ricavare dalle tradizioni religiose dei negri d’America una forza nuova , che ora li metteva in grado di sfidare la societa’ bianca senza fornirle il pretesto per reagire coi suoi sistemi abituali: frusta e corda”.

E Bertrand Russel:
L’India aveva fatto di Gandhi un santo per poi ignorare i suoi insegnamenti
Lo stessa valeva per King.
….
Credo che la bellezza del messaggio del Cristo si compendi nel comandamento: “Ama il prossimo tuo come te stesso” ma i duemila anni di Cristianesimo, le guerre contro gli eretici, le guerre religiose, le Crociate, l’Inquisizione, i movimenti missionari, la misoginia ecc. non realizzano proprio questo comandamento. La Chiesa di Roma non ci da’ una fede tollerante. La’ dove non fu il colore della pelle o l’origine etnica o la religione o la differenza sessuale o economica, fu la differenza ideologica o qualunque altro modo l’uomo avesse trovato per realizzare una facile superiorita’ sopra un altro uomo.
Il termine razzismo nasce nel 1800. Prima di allora si parlava di xenofobia=odio allo straniero o diverso. Nella Spagna del 1500 era la limpieza de sangre= purezza di sangue.
Un vero e proprio razzismo comincio’ a diffondersi dal 1600 con il colonialismo che pretendeva che i bianchi invasori fossero una razza superiore col diritto al potere, la ‘missione di civilizzazione’. Fu un razzismo scientifico che pretendeva di avere una funzione evolutiva.
Nel 1853 il saggio sull’ineguaglianza delle razze del filosofo GOBINEAU presenta l’assioma secondo cui la razza superiore e’ il fondamento della civilta’. La sua dottrina e’ antisemita e sara’ usata dai nazisti come giustificazione filosofica delle teorie razziali.
I principi erano: l’ossessione del sangue puro, l’idea che la natura ha fatto razze superiori e inferiori, la superiorita’ dei bianchi meglio se germani o ariani, la diffidenza verso gli ebrei, l’odio al meticciato.
In genere il razzismo si accompagna all’attacco alla democrazia, che sancisce l’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte alla legge. Il nazismo sara’ fondato sulla fede cieca in una fantomatica razza pura, ariana, che discende direttamente dai Dori, e rigurgitera’ di biondi eroi nibelunghi, di antichi miti ritrovati. Questo insieme violento e kicht piacera’ ai piccoli borghesi che vi troveranno la loro esaltazione.
Il genero di Gobineau, CHAMBERLAIN, un inglese naturalizzato tedesco, affermo’ l’intrinseca corrispondenza tra caratteri razziali e spirituali. La storia e’ riscritta come lotta permanente tra razza germanica ed ebraica. Il capitalismo sanguinario e vampirico era identificato col popolo ebraico, gli ariani dovevano combatterli.
L’antisemitismo moderno nasce in Germania e in Austria. Nel 1870 i due paesi furono colpiti da una grave crisi economica e Duhring pubblico’ un saggio violentemente antisemita, “La questione ebraica”.
In Austria il Partito Cristiano Sociale vinse le elezioni grazie al programma antisemita e da allora l’antisemitismo fu sempre predicato in Austria.
Il Novecento esordisce con presunti studi scientifici razzisti. Famosi scienziati insegnavano nelle universita’ che il cranio di un ebreo e’ piu’ piccolo di quello di un ariano e che il suo corpo ha tutti i requisiti di una razza inferiore. In Inghilterra PEARSON teorizzava il dovere dei bianchi di espellere le razze inferiori e di vietare i matrimoni misti che contaminavano la purezza del sangue.
Negli Stati Uniti queste teorie ebbero forte sviluppo, il razzismo fu la base del sistema schiavistico e gli Americani hanno sempre predicato il loro diritto-dovere di diffondere la civilta’ nel mondo, in quanto sono il giusto popolo di Dio, pertanto superiore. Molte chiese, specie negli stati del Sud, avvallarono col crisma religioso, tali affermazioni. Il razzismo si espresse con leggi razziali non ancora concluse e con una feroce politica estera.
Nel 1866 finiva la Guerra di Secessione il cui motivo principale era stata la liberazione dei neri americani. I Nordisti promettevano che avrebbero garantito i diritti civili a tutti, indipendentemente dal colore, ma pochi anni dopo, gli stati del Sud, con la connivenza della Corte Suprema presero a limitare il diritto di voto dei neri e con le leggi JIM CROWN (appellativo spregevole verso i neri) iniziiarono le segregazioni razziali, si vietavano i matrimoni tra neri e bianchi, si diffondeva il linciaggio. In 10 anni furono linciati 1300 neri, senza che gli assassini fossero puniti. Ancora nella 2° guerra mondiale la Croce Rossa americana nelle trasfusioni separava il sangue dei neri dal quello dei bianchi.
Le scienze negavano le differenze razziali, affermando che ogni uomo, messo nelle stesse condizioni favorevoli, ha le stesse capacita’ di apprendimento e di evoluzione e oggi solo pochi fanatici possono affermare che il razzismo abbia qualche base scientifica. Ma l’ostilita’ per il diverso continua a diffondersi senza che la legge la punisca.
Molti analisti e filosofi moderni, Reich, Adorno, Fromm, hanno detto che nel bambino c’e’ una forte carica di aggressivita’ che, non potendo rivolgersi contro genitori o maestri, viene proiettata su altri soggetti, in genere deboli o discriminati.
Inutilmente l’UNESCO ha condannato piu’ volte il razzismo.
L’es. piu’ drammatico fu quello nazista, teorizzato da Hitler nel libretto ‘Mein Kampf’, ‘La mia lotta’. Dopo il putsch fallito di Monaco, Hitler e Hess rimasero nello stesso carcere per un anno, e Hitler detto’ il testo ideologico e programmatico del nazionalsocialismo, i cui principi sono: il Lebensraum, o spazio vitale, da’ diritto di aggredire gli stati vicini; lo Stato e’ a struttura rigida e autoritaria e gerarchica; il Fuhrer ha un potere assoluto; la razza ariana e’ superiore e ha il diritto di perseguitare zingari, comunisti, omosessuali, malati di mente, ebrei e disabili; le razze non ariane sono inferiori; si tende alla soluzione finale cioe’ allo sterminio totale degli ebrei; si predica l’odio al lotta al sistema parlamentare e alla democrazia; il liberalismo e’ considerato comunista.
Il Mein Kampf fu il principale strumento di propaganda nazista. Gli ebrei furono considerati Untermenschen = sottouomini, ed era giusto sterminarli.
Per quanto la Germania fosse cristiana, non risulta che la Chiesa abbia fatto nulla contro queste leggi. Del resto l’antisemitismo della Chiesa era una cosa molto antica. Ci sono sempre stati atti di discriminazione e persecuzione contro gli ebrei. A Roma essi furono segregati in ghetti (Pio IX, che Voitila ha beatificato, creo’ il ghetto ebraico). Gli ebrei erano obbligati a portare segni di riconoscimento e ostacolati nelle loro attivita’, fino a essere cacciati totalmente nel 1300 e 1400 da Inghilterra, Francia e Spagna. La Chiesa li incolpo’ della morte di Cristo, di assassinio rituale di bambini, di profanazione delle ostie sacre, di diffusione della peste, di avvelenamento delle sorgenti ecc. Queste persecuzioni cessarono con l’Illuminismo Un movimento che la Chiesa ha sempre avversato).
Nel 1938 Mussolini promulgo’ il Manifesto della razza, 8.000 ebrei italiani furono deportati per mostrare lo zelo fascista e 40.000 ebrei italiani privati dei diritti civili, ma nemmeno su questo si senti’ la voce della Chiesa.
Dopo la sconfitta del nazismo, la Santa Sede salvo’ i peggiori capi SS, nascondendoli nell’America latina.
Il razzismo non e’ scomparso con la sconfitta dei nazisti, continua fino ai giorni nostri, vedi gli Stati Uniti, il Sudafrica, vedi anche Heider o Bossi.
In Sudafrica Mandela raccolse l’eredita’ di Gandhi. Per quanto il Sudafrica fosse spaventosamente ricco per le sue miniere di oro, diamanti, carbone…, negri, mulatti e indiani vivevano privati dei diritti piu’ elementari e in baraccopoli fatiscenti e prive di tutto, con un alto tasso di mortalita’. Senza di loro l’economia del paese sarebbe stata compromessa, ma i neri dovevano abitare in squallide baracche e considerati solo energia da sfruttare. Nel ‘98 c’erano 42 milioni di abitanti, di cui il 75% neri e solo il 13% bianchi. La minoranza bianca discendeva da olandesi che usarono l’apartheid come rigido sistema di potere sulla maggioranza non bianca, erano molto ricchi e abitavano in bellissimi quartieri, mentre ai neri erano lasciate le baraccopoli, la piu’ grande e’ SOWETO alla periferia di Johannesburg, con 2 milioni di abitanti, presso i giacimenti d’oro.
Meta’ dei non bianchi sono analfabeti. Ai primi degli anni 90 la spesa del governo per la scuola dei pochi bambini bianchi fu 4 volte superiore a quella di tutti gli altri. Anche oggi le universita’ migliori sono aperte solo ai bianchi.
L’apartheid = separazione, fu adottata legalmente dal 1948 dal Partito Nazionalista del Sudafrica (PN), e teoricamente finisce nel 1994 quando i neri ottennero finalmente il diritto di votare. La popolazione era divisa in tre gruppi razziali: bianchi, neri africani (75%), misti. Una quarta categoria fu quella degli asiatici (indiani e pakistani), di cui si occupo’ il giovane Gandhi. Le leggi prescrivevano rigidamente i luoghi dove ogni gruppo poteva abitare, che tipo di lavoro poteva fare a che scuola poteva accedere. Erano vietate le relazioni tra razze, i luoghi pubblici erano separati e chi non era bianco non poteva fare politica. Gli oppositori all’apartheid erano schedati come comunisti, incarcerati, torturati, spesso uccisi. Mandela subi’ 25 anni di carcere. La repressione fu sempre piu’ aspra fino a trasformare il Sudafrica in uno stato di polizia. L’opposizione fu clandestina (ANC, African Nazional Congress). Ci furono molti scioperi che culminarono nel massacro del ’60, dopo di che scioperi, scontri, boicottaggi e manifestazioni si intensificarono. Tra i capi della lotta c’era Stephen BIKO; nel 1976 ci fu una rivolta nel distretto nero di SOWETO e la polizia fece centinaia di morti e Biko fu arrestato e ucciso. Finalmente il mondo attacco’ il governo e lo isolo’ con le sanzioni. Alla fine furono permessi i sindacati neri; nell’84 la rappresentanza parlamentare fu allargata ad asiatici e misti, ma non ai neri. Nel ‘90 il presidente DE KLERK libero’ dal carcere Mandela e lentamente il paese comincio’ a passare alla democrazia. Nel ‘94 si ebbero le prime votazioni aperte anche ai neri e Mandela divenne il primo presidente nero del Sudafrica, terra di neri.

Angelo del Boca:
Il negro del Sudafrica non gode di alcun diritto. Viene a ogni istante aggredito e umiliato dalla complessa e inesorabile macchina dell’apartheid. Non puo’ votare. Non puo’ scegliersi un lavoro o cambiarlo. Non puo’ specializzarsi e cercare di migliorare la sua posizione. Non puo’ possedere nulla tranne che un po’ di terra avara nelle ‘riserve’. Non puo’ mangiare, assistere a uno spettacolo, divertirsi, negli stessi locali dei bianchi. Non puo’ dividere le loro spiagge, sedersi sulle loro panchine, servirsi dei loro ascensori, salire sui loro autobus e treni. Non puo’ bere alcoolici. Non puo’ sposarsi o avere contatti che con una donna della sua razza. Non puo’ entrare nelle stazioni, negli uffici postali, nelle banche dalla stessa porta dei bianchi. Non puo’ frequentare le scuole, le universita’, le biblioteche dei bianchi. Non puo’ offrire sangue a un bianco, e se e’ medico puo’ fare autopsie solo su negri. Non puo’ vivere nella citta’ dei bianchi ma anche nella sua riserva puo’ godere solo di residenza temporanea. Non puo’ fare della politica perche’ i suoi partiti sono fuori legge. Se fa politica viene definito comunista anche se non lo e’. Puo’ essere arrestato e confinato senza processo. Puo’ essere perquisito senza mandato di cattura e se e’ trovato senza il pass puo’ avere carcere, mula o campo di lavoro.
E quando muore, viene seppellito in un cimitero di negri, anche se ha creduto nello stesso Dio dei bianchi e si e’ rivolto a Lui con piu’ fede e rispetto.

Nel 1965 l’ONU si dette il compito di “lottare contro ogni discriminazione razziale, cioe’ ogni differenza, esclusione o restrizione, basata sulla razza, il colore della pelle, la discendenza, le origini nazionali o etniche.” Aspettiamo che questo sia fatto.
..
Cesaire:

Siccome ci sono degli uomini-iena e
delle pantere, io sara’ un uomo
ebreo
un uomo cafro
un uomo indu’ di Calcutta
un uomo di Harlem che non vota
l’uomo-fame, l’uomo-insulto
l’uomo-tortura si poteva a qualunque
momento riempire di botte
ucciderlo- proprio ucciderlo-
senza aver da render conto
a nessuno
senza aver da presentare
scuse a nessuno
un uomo ebreo
un uomo pogrom
un cane
un mendico
..

http://www.masadaweb.org

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