WarDrome Sci-fi MMORPG
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Tuesday December 12th 2017

MASADA n. 664. 5-4-2008. Un Ferrara con contorno di pomodorini

Scusate il monovolume, ma quando ce vo’ ce vo’
..
Gli uomini di lardo
rotolano dove il vento batte
non vanno mai a cavallo
perche’ il cavallo non ci sente
ma stan come mignatte
sulle televisioni
e deve sopportarli
il triste teleutente
Gli uomini di lardo
credono di non puzzare
ma non hanno inventato
il lardo non putrente
Gli uomini di lardo
hanno una boria untuosa
che va proprio a pallino
agli unti della Cosa
Le parole di lardo
escono lardosamente
e qualcuno puo’ credere
che cio’ sia intelligente
Nelle tv e nei partiti
gli uomini di lardo
rotolano a mille a mille
alcuni sono magri
altre calvi e bianchicci
ma tutti si credon molto
intell-imparaticci
Nei palazzi, nelle banche
mille palle di lardo
vanno soavemente
e quando il vento scoppia
non resta proprio niente.
 
Viviana. Sull’onda di Rodari
Paola Zara
Ferrara contestato a Bologna e’ il risultato di chi semina vento e raccoglie tempesta.
Dal suo giornale Il foglio sta facendo una campagna denigratoria e aggressiva verso le donne che abortiscono chiamandole assassine, senza se e senza ma, rifiutando qualsiasi opinione diversa dalla sua.
Non dimentichiamoci poi l’aggressione verbale che faceva nella trasmissione 8 1/2 con gli invitati che non la pensavano come lui, li aggrediva e non li lasciava parlare.
Memorabile e’ stata una sera ospite il ministro Ferrero, l’ha interrotto al punto che ho dovuto cambiare canale. Forte con i deboli e debole con i forti, il nano non lo interrompeva mai, anzi era tutto ossequioso, peggio di Vespa.
E’ stato il maggior sponsor di Bush nella guerra in Irak che sta facendo centinaia e centinaia di morti civili, quelli si’ persone vere, e nonostante oggi si sappia che e’ stata una guerra fatta su menzogne, non ha chiesto scusa di essersi sbagliato.
Un personaggio cosi’, a mio parere e’ solo provocatorio, quindi giustifico l’aggressione a Bologna.
..
Mattia
Da italiano all`estero, e` magnifico raccontare ai miei colleghi che giu` in Italia forse spostano le elezioni per il partito di Pizza…
Speriamo che non succeda anche con spaghetti e mandolino, altrimenti mi chiudo in casa.
..
Maurizio Cataldo
Ferrara: "Ho dimenticato di porgere l’altra guancia"
Comunicato per gli abruzzesi che oggi avranno l’occasione oggi di incontrare Ferrara:
NON FATEVI MANCARE I POMODORI MARCI PER L’ALTRA GUANCIA!

..
Le ex frasi di Ferrara:
"Ero al soldo della CIA".
"Pinochet e’ stato un eroe, che ben ha fatto a eliminare quel comunista di Allende".
"E’ giusto invadere l’Iraq perche’ il petrolio e’ nostro, non lo si puo’ lasciare agli arabi".
“Non c’e’ niente di cosi’ scandaloso nella guerra in Iraq e nelle torture. Si stronca solo qualche migliaia di vite innocenti.”
“Le cliniche dove si eseguono aborti sono come i lager di Auschwitz, ci si dovrebbe scrivere: “Abort macht frei”. (Peccato che in tedesco Abort significhi cesso: aborto si dice Abtreibung. Dunque il grande intellettuale ha detto: Il cesso vi rende liberi”. Forse pensava alla costipazione.
Poi si lamentano degli stupri, della solitudine, dell’indifferenza, queste donne sull’orlo di una crisi di coscienza. La concupiscenza a loro va bene"
 
E a uno che parla cosi’ gli danno una campagna per la difesa della vita? Ma dove hanno la coscienza? Sotto i tacchi?
..
Luisa Galimberti
Vogliamo fare dei distinguo?
Le donne, e gli uomini, dovrebbero innanzi tutto fare PREVENZIONE a cominciare dalle extracomunitarie che in Italia sono le maggiori fruitici della 184.
Non giustifico la leggerezza e l’ignoranza, la faccenda e’ troppo grave e dolorosa. Ma sono assolutamente convinta che in certi casi, malformazione del feto, violenza e altri fatti gravi, debba essere consentito per legge, senza colpevolizzare NESSUNO medici compresi, di poter interrompere la gravidanza.
Due sono i problemi: In caso di malformazioni del feto direi che e’ inutile starne perfino a parlare. Una volta esisteva il Cottolengo dove venivano ricoverati i bambini con malformazioni gravi. Un bel business per le suore e una vita infernale per loro, per quanto gli era dato di vivere. In caso di violenza, e la violenza puo’ essere per esempio a minori o perpetrata dai famigliari, deve essere la donna a decidere, la vittima, punto e basta, magari con il consiglio di una assistente sociale se minore, magari decidendo per l’affido. Cosa che gia’ avviene, e allora di cosa stiamo parlando?
Di quel rifiuto umano obeso che cavalca un diritto per le sue losche manovre approfittandosi dell’ignoranza?
Ma tu, voi, lui, il rifiuto umano, vi rendete conto quanto dolore nel decidere, come tutto cio’ ti cambi la vita e la percezione di se’ stessi?
Perche’ strumentalizzare un diritto? E’ cosa di una violenza inaudita!
Con la stessa violenza rifiuto il parere dei cattolici che vogliono far passare l’aborto per un obbligo. Nessuno obbliga nessuno e i medici NON sono tutti cattolici.
Io non vedo qui delle zone “grigie” vedo solo del rispetto per tutti e del buon senso comune e basta.
Barbara
Mi spiace per la reazione violenta contro Ferrara, ma e’ quel che si merita. Un uomo che non ha figli non puo’ permettersi di fare la morale alle donne che abortiscono con dolore. Non e’ mai una scelta semplice e nessuno puo’ permettersi di giudicarla. Del resto, lui ha la possibilita’ di salire su un palco a sparlare (pagato anche), mentre le donne che hanno abortito non hanno la stessa possibilita’ di salire su un palco e spiegare il loro dolore.
Roberto
FERRARA e’ un mezzo di distrazione di massa.
Serve solo a far credere che i politici sono ancora vivi ed attivi.
Marilu’
Nell’ultimo rapporto annuale dell’UNICEF sulla condizione dell’infanzia nel mondo si rileva che ogni giorno ben 26 mila bambini nel mondo con meno di cinque anni muoiono per cause del tutto evitabili come malattie infettive e fame. Per la prima volta nel 2006, le morti dei bambini sono scese sotto i 10 milioni (erano 20 milioni nel 1960), ma rimangono pur sempre cifre da Olocausto: 9,7 milioni di morti, 1 bambino muore ogni 3 secondi, 20 bambini morti nel minuto di vita impiegato a leggere questo post!
Quasi la meta’ dei decessi sotto i cinque anni di vita avvengono nell’Africa sub-sahariana. Le cause? Guerre, disastri naturali, Aids, miseria e scarse strutture medico sanitarie. Un bambino su quattro nel mondo e’ sottopeso. La malnutrizione e’ uno dei fattori all’origine del 50% dei decessi dei bambini con meno di cinque anni. Si tratta di circa cinque milioni di bambini, mentre nel mondo occidentale abbiamo il problema dell’obesita’ infantile.
I costi di questi programmi sono accessibili: vanno dai 12 dollari ai 132 dollari l’anno per una vita salvata, ma a dire il vero l’UNICEF non e’ la migliore scelta per aiutare i bambini, il 40% dei fondi raccolti sono impiegati a sostenere l’organizzazione burocratica amministrativa.
Annamaria
Il punto e’ che se c’e’ un diritto di espressione, quel diritto vale per tutti. E se si e’ liberi di esprimere un’idea, si e’ altresi’ liberi di contestarla. Diro’ di piu’: cosi’ come accadde in occasione dell’apertura dell’anno accademico alla Sapienza, ritengo che esista anche un diritto a non voler ascoltare. Questa e’ liberta’.
Ora, si potrebbe discutere circa i modi di contestazione, ma questo, a mio avviso, potrebbe farlo solo Veltroni, con il suo abito nuovo, color liberal democrazia. Per quel che mi riguarda il trattamento riservato a Ferrara e’ stato fin troppo rispettoso. Parliamo di Ferrara, e se se le cerca sono affari suoi.
Continuo a sostenere che certe persone non andrebbero legittimate. Che si faccia le sue battaglie dal suo giornalino e dalla sua trasmissione, ma non venga a romperle a noi.
Liberiamoci, noi donne, di questo atavico senso di colpa che ci attanaglia, e non lasciamo che qualcuno si arroghi il diritto di rimettere in discussione le nostre liberta’. Le donne sono le depositarie della vita, e fino a quando sara’ nel NOSTRO corpo che la vita dovra’ svilupparsi, non ammetto diritto d’ingerenza alcuna. Non ho intenzione di starle nemmeno ad ascoltare certe idiozie.
Io sono convinta che la 194 non si tocchera’, ma se esiste un pericolo che questo accada, e’ un pericolo che passa attraverso la discussione stessa. Tirare in ballo le gravidanze frutto di stupro, o le gravi malformazioni, quasi a volersi giustificare, e’ estremamente pericoloso, significa fare un grosso passo indietro. 
La difesa della vita si attua mettendo in campo tutti gli strumenti necessari affinche’ le donne scelgano in tal senso (parlo di assistenza, prevenzione, informazione, tutele, cultura, ecc.), ma nessuno potra’ mai obbligare una donna a "prestare" il suo corpo alla vita, come se questa fosse qualcosa di altro rispetto a se stessa. La maternita’ ci appartiene intimamente, carnalmente, e’ qualcosa d’intrinseco. Accettarla o meno e’ una decisione in cui nessuno potra’ mai sostituirci. Che si rassegnino i vari Ferrara di turno. E che la smettano con la storia delle adozioni, e del non riconoscimento. Il discorso e’ molto piu’ complesso. Una donna che partorisce e’ mamma, e sara’ mamma per il resto della sua vita, indipendentemente dal fatto che decida o meno di prendersi cura di quel figlio, crescendolo. E le donne lo sanno, sono consapevoli, non assassine. Devono poter scegliere liberamente ed in totale autonomia quella che sara’ una condizione irreversibile, e che segnera’ profondamente la loro vita. Una vita che, per il periodo della gravidanza, includera’ anche quello che nel tempo diventera’ un altro essere umano. Nel tempo, appunto.
Sono passati tanti anni da quando ho avuto i miei bambini, ma ricordo benissimo l’intimo percorso di quell’esperienza, le sensazioni fisiche, carnali. Quella vita che ci abita e’ la nostra vita, siamo noi, un tutt’uno. Ed e’ cosi’ per tutto il primo periodo, ma sappiamo gia’ che avverra’ una rivoluzione. Qualcosa che ci portera’ a separarci da noi stesse, a divenire altro. Un bambino, ed una "mamma". Questa e’ una trasformazione inevitabile, perche’ dove nasce un bambino nasce anche una mamma. E nessuna legge puo’ imporre che questo accada. Solo la donna puo’ decidere, e solo una donna sa quanto questa decisione possa essere dolorosa.
Ed allora se il signor Ferrara fosse una persona seria, ed avesse rispetto per la vita, tutta, si spenderebbe per una campagna in favore della contraccezione, anziche’ propagandare in tv il sesso non protetto, che, a suo avviso, sarebbe quello RESPONSABILE.
Questi non sanno nemmeno di cosa parlano quando danno fiato alle trombe, ed io non voglio ascoltarli. Poi, se proprio me li trovo davanti, ad occupare il suolo pubblico e ad insultare, beh, posso anche decidere di scagliargli contro la spesa del giorno.
Diciamo che gli e’ andata bene. E’ il minimo che poteva capitargli.
Grazie Bologna 🙂
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Si tiene tutto assieme
Ma quanto terra’ questo sistema?
Non sara’ (speriamo) come quei quadri…?
 
"A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giu’, cadono. Stanno li’ attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giu’, come sassi. Nel silenzio piu’ assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’e’ una ragione. Perche’ proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’e’ che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne puo’ piu’? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, e’ quello, fran. O lo sapevano gia’ dall’inizio, i due, era gia’ tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d’accordo, allora buonanotte, ‘notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce. E’ una di quelle cose che e’ meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami piu’. Quando apri il giornale e leggi che e’ scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Fran.”
(Alessandro Baricco, Novecento. Un monologo)
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….a proposito di politica……..ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare?
(Toto’, Fifa e arena)
Geometrico
In un parallelepipedo rettangolo generabile attraverso la linea retta d’equazione 84x+S=y, un omoide F che esibisca una calotta sferica attorniata da due sinusoidi, sopra una porzione cilindrica di lunghezza l>n, presenta un punto di contatto con un omoide triviale B. Dimostrare che questo punto di contatto e’ un punto di increspatura.
Se l’omoide F incontra un omoide omologo Ru, allora il punto di contatto e’ un disco di raggio r<l.
Determinare l’altezza h di questo punto di contatto in rapporto all’asse verticale dell’omoide F.
da: Esercizi di stile di Raymond Queneau, trad. di Umberto Eco, Einaudi.
 
.. .
Il libro di Sofri
Viviana
 
Adriano Sofri scrive un libro: “Contro Giuliano, noi uomini, le donne, l’aborto”.
Ferrara divide la societa’ in 2: mondo femminista-libertario e mondo familista-cattolico. Nella sua deriva a una dx sempre piu’ trista approda a quest’ultimo, invadendo un luogo che non gli compete: l’extraterritorialita’ del corpo femminile, la cui unione con l’embrione non e’ cosa da ingerenza maschile. Strane donne quelle di Ferrara “coi capelli tinti di viola, i tacchi alti, l’ideologia sempre in gola”, dove lo tradisce la rima zoppa e l’opportunismo feroce, con qualche settimana di assenza dal video e un consenso molto dubbio della Cei, non rassegnata a vedersi delegare su cotal soggetto.
Ma moratoria perche’? Per la furbata di attaccarsi a quel plauso contro la pena di morte che dobbiamo solo ai radicali, visto la tepidezza di Prodi.
Ma una moratoria si chiede agli Stati, non ai cittadini, tanto meno a cittadine di serie B, gia’ espropriate di tanti diritti a cui la Chiesa ruberebbe volentieri quest’ultimo: la scelta del loro corpo a sui si attacca tanta scelta di vita, un esproprio totale di liberta’ che le vuole contenitori passivi e gravidi, in un regime dove le anime si asservono mediante il sesso e cio’ che ne consegue.
Malignamente, dice Sofri, Ferrara si appoggia a due capisaldi della sx, entrambi falsati: un Bobbio che una volta antepose il diritto del concepito a quello della madre, e un Pasolini che in realta’ si e’ sempre opposto alla sessualita’ riproduttiva a favore del piacere senza riproduzione. “Furto con destrezza”, dice Sofri. Mala intenzione, vediamo noi.
Slogan furbastro di chi dalla sx estrema, per amor di potere, approda al confessionalismo becero e alla CIA.
Ma se proprio di moratoria agli Stati si doveva parlare, era per quelli come la Cina che impongono un sol figlio o sopprimono i nati femmina, ma non sembra questa l’intenzione della Chiesa ruiniana, non e’ dunque alla Vita che si pensa quanto a perpetuare un dominio sulla specie basato su tabu sessuali e primazie maschili.
Dunque la crociata di Ferrara puzza, perche’ non appare tanto una difesa alla Vita, quanto un attacco alle donne, che, essendo vita anch’esse e vita adulta e senziente, peseranno con durezza l’attacco truffaldino di questo camaleonte che alla fine, prezzolato com’e’, difende solo il valore-denaro e la vita-potere.
Conclude Sofri:
“Non e’ l’aborto lo scandalo del nostro tempo, ma e’ la fame. Un bambino amato e protetto che viene al mondo e’ la cosa piu’ bella che ci sia. Ma la piu’ brutta non e’ l’embrione, grumo di cellule, ma un bambino ch muore di fame o di abbandono o di violenza o che si aggrappa al seno vuoto di sua madre”.
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Che rabbia: non c’ero! E se c’ero, venivo!
Viviana
Nel suo tour elettorale, a Bologna, Ferrara non e’ riuscito a tenere il suo innovativo, liberal-
progressivo comizio contro l’aborto ed e’ stato duramente contestato da qualche centinaio di persone a pomodori in faccia. Oltre ai pomodori, volavano mortadelle, uova e bottigliette d’acqua, praticamente uno spuntino. Negli scontri coi carabinieri che cercavano di difenderlo dalla furia della gente giustamente incaxxata, contuse 15 persone. Ferrara ha detto che i dimostranti erano “cattivi e violenti”. Le dimostranti di piu’. Unite le forze politiche a recriminare l’accaduto sotto l’ombrello di Cofferati. Mai che Cofferati sia stato una volta in piazza a fianco di qualcuno, nemmeno del vescovo Cafarra. Questa volta c’era… piu’ bypartisan di cosi’.
Sullo spuntino concordo: mancavano le baguette. Magari se va a Firenze gli possono lanciare i pani toscani da due chili. Quelli del giorno prima. E il vino Chianti con damigiana e tutto. Non sia mai ch’abbia a dire: “Venni. Parlai. Ma con la fame restai!” Vuol mangiare? E dategli da mangiare! Che non ci diventi anoressico!
..
Hachico
Il FOGLIO:
prossima uscita troverete in allegato, a scelta:
-pomodoro
-uovo
-lattuga
con solo € 2,99 piu’ il costo del quotidiano.
Tiratura limitata, fino ad esaurimento scorte.
..
Francesco
Ferrara avrebbe dovuto avere il buon gusto di lasciare il comizio perche’ contestato da persone che hanno capito che non e’ possibile spacciarsi per difensori della vita che sta per nascere, non rispettando il valore della vita che gia’ ti fissa negli occhi.
..
Com’e’?
Giuliano l’aerostato?
 
E se si sgonfia
E se si sgonfia
E se si sgonfia, che effetto fa?
Sai che tsunami!
Sai che uragano
se esplode l’ano
che boom che fa!
Antonello
Sapete perche’ in Italia non si fanno piu’ bambini?
Perche’ se li mangia tutti Ferrara.
….
"Ferrara, lei e’ un ipocrita!
 Si specchi! Si convinca!"
(Parodiando Toto’ le Moko’)
..
Don Aldo Antonelli
 
Fossi stato a Bologna, me ne sarei andato a spasso, il piu’ lontano possibile, per non sentire neppure i riverberi delle blasfeme giaculatorie ferraresche.  Fossi stato a Bologna, sarei magari salito al santuario di San Luca in cerca di aria meno tossica e in compagnia di pensieri piu’ gratificanti. Dall’alto avrei avuto modo di individuare meglio dove fosse piu’ di casa la violenza: se nei pomodori dei contestatori o nelle invettive e negli insulti dell’oratore. L’episodio di Bologna, se avulso dal contesto di rabbia e di frustrazione in cui molta della gente comune si ritrova, potrebbe anche prestarsi alle di per se’ giuste riflessioni della Mafai. Ma si da il caso che il momento che viviamo e’ contrassegnato esso stesso da violenze e soprusi, guerre di potere e strumentalizzazioni di parte.
Che dire quando sulle liberta’ formali attecchiscono le violenze reali?
Quando la liberta’ di parola diventa liberta’ di offesa?
Quando, allargando il discorso, sulla liberta’ di mercato si impianta la liberta’ di latrocinio?
Quando la liberta’ democratica sta sotto ricatto della liberta’ plutocratica e quella di informazione cede il posto alla liberta’ di deformazione?
C’e’ qualcosa che non va in questo paese in cui la liberta’ diventa un vuoto a perdere che una potente minoranza puo’ riempire di tutto cio’ che vuole!
Il Bel Paese e’ diventato una landa desertificata per scorrerie di ogni genere.
Ci sarebbe da chiedere cosa fanno le istituzioni contro l’assopimento generale delle coscienze e questa omologazione alla stupidita’ che le cronache quotidiane strillano a voce sempre piu’ alta.
Siamo ormai spettatori muti e impotenti di una trasposizione di ruoli veramente destabilizzante.
Le strade diventano piste da Formula Uno; gli stadi somigliano piu’ a degli zoo mentre le piazze diventano stadi da tifoserie. Per non dire dei cardinali che fanno i politici e dei politici che predicano da cardinali…
In tutto questo bailamme le vittime sono sempre e solo loro: i cittadini. Costretti a vendersi sui banchi dei negozi, nei distributori di benzina, nelle anticamere dei ministeri, negli uffici comunali e lungo i marciapiedi delle citta’.
E allora, accontentiamoci, per adesso, dei pomodori.
….
Credevo si fosse arrivati alla frutta e invece siano ai pomodorini.
I post di maggiore interesse sono risultati:
il partito di Pizza
il gelato di Buttiglione
i pomodorini di Ferrara
Non c’e’ che dire: siamo un popolo di fini degustatori.
Ferrara e’ stato contestato anche a Pesaro, e si’ che qui aveva scelto un piccolo teatro con 300 aficionados e 150 poliziotti, ma gnînt da fêr, non lo sopportano proprio.
Io un consiglio ce l’avrei: e se andasse a parlare in un convento di frati e suore? Magari li’ qualche applauso contro l’aborto lo piglia!
Ma se poi invece dell’apripista alla Nuova Inquisizione andasse a fare l’apriposta dalla Maria Filippi? Non dico che debba ballare.. ma insomma non si potrebbe neutralizzarlo in qualche modo? E senno’ speditelo in Iraq, per piacere. Soccia, ans po’ pio’ de sta manfreina.
Marco
Ferrara si occupa del corpo delle donne.
Non gli basta il disastro che ha combinato occupandosi del suo…
..
Scrutinio
 
Largo lo spoglio
Stretta la via
Per chi non vince
Non c’e’ demo
crazia.
Per fare o per disfare
le grandi intese son troppo pettegole:
facciamo intese piccole
fra minime combriccole,
e ognuna imponga all’altra le sue fregole.
(Stefano Bartezzaghi)
..
E per citare Einstein: “Esistono solo due cose che non hanno limite: l’universo e la stupidita’ umana. Sull’universo ultimamente mi sto ricredendo.”
.
Furor antiFerrara
 
Ma come si fa a sentire uno che per il proprio potere personale e’ passato dalla sx peggiore alla dx peggiore?
Uno che non ha piu’ uno straccio di credibilita’ e pretende pure di fare il moralista agli altri.
Che sta a libro paga della CIA e pure se ne vanta. E sta a libro paga del Vaticano, dell’Opus Dei e della P2 e nemmeno se ne vergogna.
Qui non si tratta di rispettare chi ha una diversa idea personale, ma di mostrare tutto il disprezzo possibile a chi non ha il minimo valore personale e dichiara solo quello che i suoi padroni gli comandano. Un infimo cortigiano
Uno che si e’ sempre dimostrato il servo dei servi, il lacche dei lacche’. Che e’ peggio persino di Fede. E squalifica qualsiasi causa perche’ la sporca.
Uno che non ha coscienza o conoscenza o rispetto umano o anima, ma solo strafottenza e furbizia da basso mercato.
E che capisce solo il suo libro paga e la sua carriera e sta agli ordini di quello che gli dicono di fare.
Uno che, come i sofisti dell’antica Atene, e’ pronto a difendere una causa e la sua contraria basta lo pasturino a dovere.
E che ha una tribuna televisiva garantita tutte le sere quando ci sono partiti che non riescono ad avere 2 minuti 2 di video
E che dice di essere ateo e fa i pellegrinaggi ad Assisi di pura facciata.
Che e’ una bugia vivente per non dire una bestemmia vivente.
E che, tanto per parlare di Vita, ha difeso come santa e legittima la guerra in Medio Oriente che ha fatto migliaia di morti. Quei morti sono meglio degli aborti?
Uno che ci ha rotto le scatole in tutti i modi con l’esportazione della democrazia e con le armi di sterminio di massa e che non si e’ scusato una volta delle menzogne che ha propagato.
Uno a cui delle donne non gliene importa un fico secco e che se oggi gli dicono di fare una crociata contro le donne la fa, e se gli dicono domani di fare una crociata contro le nascite la fara’, perche’ e’ solo un grasso parassita di regime che sa solo obbedire ai suoi capi per interesse,
Un uomo che non e’ un uomo.
Primo: non si puo’ fare un partito su un solo argomento. E’ contro ogni logica politica e civile. Un partito deve avere un programma completo che riguardi tutti i temi di interesse pubblico e tutti i cittadini di tutto il territorio. Ove una lista non rispetti questi requisiti e’ una truffa, un aborto elettorale, un tentativo maligno di distorsione del voto.
Secondo: Ferrara e’ una persona moralmente impresentabile, che non ha fede ne’ ideologia ne’ valori e si vende al massimo offerente. E’ la prostituta del giornalismo politico affaristico e simoniaco. Chiunque lo sappia non puo’ fare a meno di disprezzarlo come un’ameba di lusso. Ferrara non puo’ in alcun modo essere credibile e squalifica, per il solo fatto di occuparsene, qualunque causa possibile, e questo a prescindere dal suo contenuto. Al contrario del re Mida che trasformava tutto quel che che toccava in oro, Ferrara trasforma tutto quel che tocca in una sostanza viscida e immonda, che risulta solo repellente.
Terzo: risulta abbastanza chiaro che dietro la mossa di Ferrara c’e’ la furbatina di Berlusconi, incacchiato nero contro Casini che gli porta via il voto cattolico in virtu’ del mero disegnetto del suo simbolo e con la lista di Ferrara cerca di riportare a se’ i cattolici digiuni di qualsiasi opinione politica ma desiderosi di qualche guerra santa che li faccia sentire tanto nobilitati.
Quarto: si rende conto la Chiesa di Ruini di quanto discredito un personaggio di cosi’ bassa levatura morale porta alla Chiesa stessa? Ed e’ scesa davvero cosi’ in basso da accettare questo turpe mercato pur di perpetrare la sua secolare guerra alle donne?
Ma non fa proprio schifo tutto questo?
..e poi da che pulpito partono i soldi per pagare la predica?
 
"Al quinto mese di gravidanza ho saputo che il bambino che aspettavo era malformato e per i due mesi successivi ho cercato di capire, con l’aiuto dei medici, che cosa potevo fare, che cosa fosse piu’ giusto fare. Al settimo mese di gravidanza sono dolorosamente arrivata alla conclusione di dover abortire… Ancora oggi e’ doloroso condividere pubblicamente quell’esperienza"
(Veronica Berlusconi, Corriere della sera, 8 aprile 2005).
..
Salvatore
Ferrara:ovvero una massa di lardo milionaria che in nome del proprio egocentrismo ha scelto di dilettarsi – non avendo un cazzo da fare – con le sofferenze fisiche e psicologiche delle donne.
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Marilu’
Appena finite le elezioni a GIULIANO FERRARA dell’aborto non importa piu’ niente vsi dedichera’ alla scomparsa della quaglia umbra con le penne bianche…AMEN
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Linda
L’aggressione fisica, al solito, l’hanno subita i contestatori, da parte delle forze dell’ordine pagate da noi per proteggere un trombone di uomo e giornalista orgoglioso di essere finanziato dalla CIA.
E’ inutile andare di fioretto con certi reietti.
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Se partorissero gli uomini, il diritto all’aborto sarebbe parte integrante dei dieci comandamenti.
Jean-Antoine-Nicolas-Caritat de Condorcet
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Federico
Ferrara ha il diritto di provocare? Io ho il diritto di reagire.
Datemi una BluesMobile!!
Giuliano
Ferrara ha abortito la sua intelligenza.
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Bassano Vito
Ferrara e’ un "magna magna" da tutti i punti di vista.
..
Daniele Luttazzi
L’orco
Dalla premessa che l’embrione e’ vita umana, l’Orco inferisce che l’aborto e’ omicidio e quindi va sospeso in tutto il mondo. A nulla vale ricordargli che l’aborto e’ moralmente giustificato quando in gioco c’e’ la salute della madre o l’embrione e’ gravemente malato; e che comunque spetta alla madre decidere: l’Orco si dice d’accordo con la 194, ma insiste ( ci sono le elezioni ) con gli effetti truculenti di cui e’ maestro. ( Per persuadere il lettore che la guerra in Iraq era giusta non esito’ a pubblicare sul suo Foglio quattro pagine a colori di foto di ostaggi decapitati dai terroristi di Al Qaeda, anche se Saddam e l’Iraq non c’entravano nulla con Al Qaeda, e i terroristi che tagliavano teste erano la conseguenza di quella guerra. )
Grand Guignol retorico:
dice che le donne non sono assassine ( e intanto lo implica );
accosta la pena di morte all’aborto ( un deja vu che ha una sua ironia tragica: all’Onu, questa strumentalizzazione fu usata da sei Stati per opporsi alla moratoria della pena di morte. Erano Egitto, Libia, Iran, Sudan, USA e Vaticano! );
si augura di avere la sindrome di Klinefelter ( e chiede a sua moglie di pregare affinche’ gli esami clinici lo confermino, una richiesta che e’ tutta una poetica );
invoca che tale sindrome sia cancellata dalla lista delle malattie che giustificano l’aborto ( non c’e’ mai stata nessuna lista del genere );
vuole seppellire i feti abortiti ( che pero’ non sono persone, e infatti la Chiesa non li battezza );
affigge in tutt’Italia manifesti con la scritta “ Abortisce per un reality “ ( notizia falsa );
si atteggia a convertito ( ma un convertito senza carita’ e’ solo un inquisitore che sorveglia e punisce );
fa una similitudine impropria fra liberta’ delle donne e demografia coatta in Cina ( in realta’ questa e’ contro quella );
si supera col paragone osceno fra aborto e Shoah.
Insomma una provocazione continua, un incessante rinnovare dolori, un insistente marchiare con infamia. Poi si offende se lo contestano ai comizi, che sono il suo piccolo teatro dell’atroce. ( L’obbrobrio come anatomia politica: frugare nel corpo delle donne, disarticolarlo, ricomporlo, e’ al contempo un rituale di supplizio e una tecnica di potere. )
Infine trabocca: -Sulle porte delle cliniche abortiste dovrebbe esserci lo slogan “Abort macht frei” cosi’ come all’ingresso di Auschwitz c’era scritto “Arbeit macht frei” .-
E qui un lettore gli da’ del fesso: aborto in tedesco si dice abtreibung. “ Abort macht frei “ significa “ La latrina rende liberi ”.
Lo ritrovo dove l’avevo lasciato.
Pachidermico, all’Orco non resta che librarsi in capriole logiche. Pur contenendo errori madornali, i suoi ragionamenti sbalordiscono perche’ gli astanti, distratti dalle prodezze, non si accorgono dei fili trasparenti che gli permettono il trucco.
Spesso la capriola assume la foggia del sorite, l’argomento fallace che sfrutta la vaghezza di un’espressione. L’esempio classico e’ quello del termine “mucchio” ( soros, in greco ). Mille chicchi di grano sono un mucchio. Allora, anche 999 chicchi lo sono. Allora, anche 998. Se proseguiamo in questa direzione, pero’, si arriva alla conclusione che zero chicchi di grano sono un mucchio, il che e’ un paradosso. Non appena si definisce la parola “mucchio” in modo preciso, il paradosso cade. L’anno scorso, in un memorabile articolo di Panorama che ho incorniciato e appeso in salotto per l’ilarita’ del mio pappagallo, l’Orco difese Renato Farina, giornalista al soldo dei servizi segreti, tramite una concatenazione di premesse condizionali che di sfumatura in sfumatura giungevano alla conclusione secondo cui ogni reporter e’ una spia autorizzata che origlia. Basta interpretare la parola “giornalista” in modo preciso perche’ la conclusione dell’Orco risulti fasulla. ( E infatti Farina e’ stato condannato.)
Del sorite si abusa nei dibattiti etici. Se un neonato e’ una persona, allora lo e’ anche un giorno prima di nascere. E il giorno prima di quello. E il giorno prima ancora. Continuando, si arriva alla conclusione che uno zigote e’ una persona: andrebbero rapidamente riscritte teologia e giurisprudenza. Il ragionamento puo’ seguire la direzione opposta: se uno zigote non e’ una persona, allora non lo e’ neppure il giorno dopo. E neppure il giorno dopo quello. E cosi’ via, fino a concludere che un neonato non e’ una persona! E’ cio’ che succede quando l’implicazione di un argomento ricava la sua plausibilita’ iniziale dalla vaghezza di una espressione. La legge allora accantona il sorite e sulla base di nozioni mediche stabilisce regole per l’interruzione di gravidanza entro i primi 90 giorni (embrione) o dopo (feto).
Un’altra capriola cui l’Orco ricorre di frequente e’ l’impersonazione. Un suo articolo di qualche anno fa, che cominciava con la frase “ Se fossi il papa direi questo “, ne e’ il modello. Oggi parla di aborto facendosi donna incinta (“ C’e’ un bambino nella mia pancia.“ ) o malato Klinefelter. Che relazione c’e’ fra l’Orco e il papa, o la donna incinta, o il malato Klinefelter? Nessuna. In questo modo pero’ l’Orco puo’ millantare un’autorita’ che non possiede, di cui sfrutta gli effetti di persuasione psicologica ( Falso argomento d’autorita’)
Meno frequenti le altre piroette. Reclamare una moratoria ONU dell’aborto e’ un non senso, ma crea un argomento ad baculum se ci si appella a quella forza per far accettare una conclusione. I paragoni con la Cina o la Shoah sono errori di inferenza che creano analogie ( o generalizzazioni ) improprie, strumentalizzando. Sostenere infine che l’autodeterminazione della donna non puo’ affermarsi contro il bambino e’ ovvio, ma e’ capzioso ribadirlo come se la legge gia’ non lo impedisse. Questa tattica funziona pero’ come argomento ad populum, l’appello ai valori. ( Per completezza: le foto dei decapitati per giustificare la guerra in Iraq costituivano una fallacia induttiva del tipo falsa causa, potenziata dall’effetto splatter. )
Curiosita’ finale, ovvero il mondo e’ piccolo
Antonio Campo Dall’Orto, il direttore di La7 che ha chiuso di forza Decameron (conferendo definitivamente al mio personaggio una nota drammatica che le donne trovano irresistibile) ha firmato per la moratoria.
..
“Berlusconi chiese a Dio una persona con la quinta di reggiseno che gli desse sempre ragione, Dio cosi’ creo’ Giuliano Ferrara”
..
“Non e’ grasso, e’ pieno di se’ ”
..
 “Tutto grasso che cola.”
Benigni su Giuliano
..
“Merde!”
Cambronne su Ferrara
Ferrara era uomo del PCI ma anche della CIA
Ferrara studio’ all’Università di Mosca ma anche alla Scuola delle Americhe
Ferrara ha condotto battaglie per l’aborto con Pannella ma anche contro l’aborto
Ferrara e’ grasso ma anche obeso
Ferrara ha sempre sostenuto lo sciopero della fame insieme a Pannella.
Per queste qualita’ ma-anchiste e’ stato notato da Veltroni, che ha dichiarato:
«Apriremo a Ferrara, perche’ nel nostro nuovo grande Partito Democratico c’e’ bisogno di coglioni ma anche di bastardi integrali, c’e’ bisogno di cultura laica e progressista ma anche della preziosa esperienza sociale del nazismo. Pacatamente, serenamente, ma anche no»
 
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Giuliano_Ferrara
..
Per il bue
Doriana Goracci
 
E’ stata una gara di messaggi tra gli esponenti della Sinistra, fatta con affetto e piglio preoccupato: Veltroni, Bertinotti, Marini …sono stati tra i primi  ad esprimere a Ferrara profondo disprezzo per gli atti di contestazione subiti  durante i suoi comizi pro candidati pro life, quasi superiori nel tono solenne a quelli della Destra.
Bertinotti, memore forse lui delle contestazioni subite alla Sapienza, arriva a dichiararare: "La contestazione sprezzante e con componenti violente a Giuliano Ferrara, a cui rivolgo tutta la mia solidarieta’ umana e politica per una aggressione, pur stando sul versante esattamente opposto, e’ del tutto ingiustificabile. Una contestazione che va censurata, senza riferimenti agli anni di piombo… la violenza non e’ mai giustificata".
Piu’ ironica Daniela Santanche’, candidata premier della Destra, che al direttore del Foglio invia un telegramma: "Anche Ferrara fascista? Benvenuto nel club, caro Giuliano, non te la prendere la compagnia e’ buona, c’e’ Papa Ratzinger e Montanelli e tutti quelli che si battono contro l’egemonia culturale e l’arroganza dei comunisti".
Nel frattempo, c’era da giurarci, la solerte polizia sta lavorando intensamente, per ricostruire i fatti di Bologna, identificare, ricostruire e infine punire.
Lui e gli altri, devono farsi il loro comizio in SANTA PACE.
Che  Giuliano Ferrara voglia farsi vittimizzare e’ davvero improbabile, il 27 dicembre dal suo giornale, in annuncio di dieta liquida dal suo resort di campagna annunciava: "Non lo chiamo digiuno perche’ sono grasso, sebbene io pensi in generale di essere felicemente grasso e di recente mi sento un grasso molto in forma, orgoglioso di avere lo stesso peso corporeo (quello mentale e’ un altro paio di maniche) attribuito a Tommaso d’Aquino".
La scelta di questo santo non era casuale , basti pensare che Tommaso d’Aquino fu allievo di S. Alberto Magno, che lo difese quando i compagni lo chiamavano "il bue muto" dicendo: “Ah! Voi lo chiamate il bue muto! Io vi dico, quando questo bue muggira’, i suoi muggiti si udranno da una all’altra estremita’ della terra!” e che lo stesso santo, vittima come il nostro Bue, con letizia e modestia disse ed invito’ a pensare: "« Tu non possiedi la Verita’, ma è la Verita’ che possiede te. »
Scambiamoci un segno di affetto, di pace,  anche tra noi come hanno fatto loro, ci portasse bene…
http://www.masadaweb.org
 
 
 

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