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Tuesday December 12th 2017

MASADA n. 663. 4-4-2008. Il fanatismo, la volgarita’ e la purezza

Sei un fanatico? – Silvio mon amour – Il rifiuto della scheda – Non ci resta che la Madonna di Lourdes – La Monsanto distrugge l’agricoltura irachena – Intercettazioni e scempio ambientale – Agosto Silvani e il sesso spiegato da un bambino
 
Mi sono beccata, chissa’ perche’, l’accusa di fanatismo e non so che farne.
Non si puo’ essere chiamati fanatici quando si ama la liberta’ e insieme si capisce che nel vivere sociale essa deve assoggettarsi a regole per non essere di nocumento agli altri, ma si constata poi che le regole che l’attuale potere vuole non corrispondono a un sano ed equilibrato vivere sociale, rispettoso del massimo delle liberta’ di tutti, ma al mantenimento di un feudo irto di abusi che difende e protegge se stesso nelle sue particolarita’, coartando gli altri.
Il giusto sta nell’equilibrio; da una parte tra esigenze di uno e diritti di tutti; dall’altra tra potere di chi governa e diritti di chi e’ governato.
La valutazione di questo equilibrio domina la condotta del saggio, sia nel suo vivere insieme agli altri che nel valutare il potere.
Vivere individuale e vivere sociale, sfera dei cittadini e sfera dei governanti. Tenere nel giusto equilibrio ogni cosa, questo e’ il problema.
Il fanatico sceglie una posizione fissa e la difende fino alla morte, il saggio modifichera’ cio’ che pensa via via che egli evolve o che le circostanze cambiano, la sua visuale e’ piu’ ampia e libera, proprio perche’ non si lega a nulla e a nessuno che non siano valori ampi e in crescita, secondo quella che Kant chiamava ‘etica relativa’.
Cercare l’equilibrio tra questi tre gruppi di valori: quelli della persona, quelli dell’aggregato, quelli del governo, deve essere sempre la guida dell’uomo ragionevole, e cio’ e’ l’esatto contrario dell’uomo fanatico.

Wikipedia riporta il termine "fanatico" al latino "fanati*****", "invasato da un nume. Poiche’ l’accezione e’ negativa, potremmo aggiornare il significato in "invasato da un demone".
Ora io non credo proprio che difendere la liberta’ e la democrazia contro i tentativi di restringimento fazioso di una cricca di potenti abbia in se’ qualcosa di demoniaco. Anzi sono persuasa che proprio nell’opposizione a tale abuso ci sia il meglio di un essere umano.
Colui che opera per un aumento di democrazia, di diritti e di liberta’, avendo in vista il bene sociale, non ha proprio niente di fanatico. Attua il piu’ moderato e ragionevole uso di se stesso e agisce non per l’interesse proprio o per il potere di una fazione ma per il bene collettivo.
Per fare questo deve essere libero in se’, e cio’ lo portera’ a non legarsi a partiti, chiese o sette e a non restare legato a opinioni rigide o fisse, cosi’ da non perdere mai il potere di evolvere, il diritto a criticare e l’apirazione a migliorare.
Il filosofo George Santayana diceva: “Il fanatismo consiste nel raddoppiare i tuoi sforzi quando hai dimenticato lo scopo ultimo del tuo impegno”.
Ma se l’impegno di un uomo e’ l’insieme delle liberta’ e dei diritti di tutti, questo e’ un scopo nobile che non verra’ mai meno e che orientera’ giustamente tutta la sua vita.
 
Viviana
Assaporatevi questo gioiellino
Guarda il video
 
SILVIO MON AMOUR (di Sirieix/Brunz)
 
Silvio yo te quiero
Porque quiero el dinero
Vamos a matar la revolucion
Vamos a burlar toda la nación
 
Vaffanculo libertad
Vaffanculo sociedad
Vaffanculo el pueblo unido !
 
Vaffanculo clandestino
Vaffanculo esperanza
Vaffanculo el cuba libre !
 
Silvio yo te quiero
Porque quiero el dinero
Vamos a matar los guerrilleros
Vamos a burlar los compañeros
 
Vaffanculo Pancho Villa
Vaffanculo zapatista
Vaffanculo el Che Guevara !
 
Vaffanculo la izquierda
La tequila, el chili con carne
Y que viva Silicon Valley !
 
Silvio mon Amour
Je t’aime pour toujours
Silvio mon Amour
Je t’aime tous les jours…
..
IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
Doriana Goracci
 
Stamattina 3 aprile, 10 giorni prima della giornata del diritto al voto, ho ascoltato Ugo Magri della Stampa, conduttore di turno della trasmissione di Rai Tre Prima Pagina, che ha dovuto affrontare il tema del diritto al rifiuto del voto stesso, che potremmo esercitare.
Di sua iniziativa, sollecitato evidentemente dalla grande quantita’ delle richieste, ha precisato in merito all’astensionismo attivo, che il Ministero degli Interni ha confermato che:
ci si puo’ recare al seggio dove si ha diritto di voto, vengono prese le nostre generalita’ che
abbiamo sul certificato, si rifiutano le schede e si chiede di mettere a verbale e se possibile con una nostra annotazione. Il presidente esegue ed e’ tenuto a farlo come dalla legge del 1957 ma se questa azione reca disturbo o forte rallentamento delle operazioni di voto, puo’ chiedere l’intervento della forza pubblica e fare allontanare colui che rifiuta.
Chiaro?
Quindi il discorso non e’ chiuso affatto come qualcuno ha fatto circolare, bensi’ chi vuole astenersi dal voto, valutera’ caso per caso, se astenersi in questo modo, agendo e recandosi al seggio o non recandosi affatto,  azione anch’essa, anche se meno pubblica e dirompente.
Per quanto riguarda la scheda nulla o bianca se si aggiunge a quelle di chi otterra’ la maggioranza, non ho avuto risposte chiare in merito.
 
(ndr. Sembra che ci siano due diritti in conflitto: quello che mi viene riconosciuto dalla legge 1957 e il diritto di voto da parte di tutti. Tuttavia ritengo che sia molto difficile che il presidente di seggio si avvalga del suo diritto di chiamare la forza pubblica perche’ cio’ sortirebbe un pessimo effetto antidemocratico, soprattutto se la cosa fosse fatta con clamore).
..
Mariapia manda
 
http://www.questotrentino.it/2008/04/madonna_lourdes.htm
Don paolo Farinella – prete
 
Non ci resta che la Madonna di Lourdes, nella speranza che almeno lei possa fare qualcosa per l’Italia dove Padre Pio protegge il clan Mastella, Santa Rosalia piange il cattolicissimo Cuffaro e Sant’Agata di Catania si affida alla mafia per la sua onorata processione. Madonna di Lourdes, confidiamo in te!
In queste ore si sta consumando l’assassinio della democrazia, ma piu’ ancora della decenza e della dignita’ di una Nazione. Si va a votare, dopo appena due anni dalle elezioni, perché deputati e senatori pagati 15.000 € al mese per governare non hanno saputo trovare il tempo per guadagnarsi lo stipendio. Pagati per governare, hanno spolpato la stessa parvenza della democrazia.
Andremo a votare, infatti, con la legge-porcata che ha espropriato il popolo dell’unica ragione che lo rende democratico: il voto. Ancora una volta saranno le mafie dei partiti a redigere le liste dei candidati che il popolo schiavo dovra’ votare a pie’ di lista senza fiatare.
Il dramma e il ridicolo si fondono insieme: B, che ha voluto la legge-porcata per rendere coscientemente ingovernabile il parlamento e il Paese, ci e’ riscito con la complicita’ei partiti di ispirazione cristiana che preventivamente hanno fatto i gargarismi con l’acqua benedetta. Ora con la stessa legge-porcata si avranno elezioni che costeranno un patrimonio ai cittadini, che premieranno chi ha reso ingovernabile l’Italia, dopo avere frodato il popolo con l’esportazione di capitali all’estero, con la frode del fisco, con l’occupazione delle tv, assolvendosi dalla corruzione con leggi su misura fatte dai suoi avvocati, fatti eleggere al parlamento e quindi stipendiati dallo stesso popolo che dovrebbe essere parte lesa e parte civile.
Il popolo masochista, invece, applaude e gioisce. Il governo Prodi era stato votato per abolire le leggi vergogna, ma la maggioranza era troppo impegnata a litigare per un tozzo di visibilita’inendo per lasciare le leggi ad personam insieme alla vergogna. Tutti sono convinti che l’Unto tornera’l governo insieme ai suoi famigli. Precedono la processione inquisiti, mafiosi e condannati in 1°, 2° e 3° grado. Per gli interdetti dai pubblici uffici (Previti, Cuffaro, ecc.), si fara’na leggina apposita per interdire i giudici dalla loro giurisdizione e cedere la giustizia ai familiari degli inquisiti fino al 3° grado di parentela.
Si manda a casa Prodi per fare posto al senatore (prossimo) Cuffaro, uomo integerrimo e di specchiata virtu’certificata dall’autorita’el vice papa Pierferdinando Casini, cristiano spocchioso di chiara moralita’oniugale insieme al suo compagnuccio di merende Gianfranco Fini: costoro, insieme al loro padrone e capo, cattolici dichiarati, amano tanto la famiglia da averne anche due sul modello poligamico arabo. Costoro, che hanno votato cristianamente in silenzio tutte le leggi immorali del governo B, di cui, fino a ieri dicevano peste e corna, oggi strisciano ai suoi piedi proni al bacio della sacra pantofola con la benedizione del santo padre e figli devoti, sotto la direzione del cerimoniere Giuliano Ferrara .
Il 19 giugno 2007, quindi in epoca non sospetta, in una mia lettera indirizzata al Governo e alla maggioranza, ora decapitati in Senato per mano di Bruto-Mastella, avevo scritto, facile profeta: "Noi popolo delle primarie e del referendum sulla Costituzione abbiamo contribuito… ad impedire la deriva dell’Italia verso il qualunquismo populista del berlusconismo che ha fatto scempio della legalita’ della dignita’elle Istituzioni repubblicane… siamo esterrefatti ed increduli, perche’a maggioranza e’mmobilizzata dagli interessi contrastanti incrociati, senza capacita’i sintesi e di prospettiva. Pensavamo che il governo risolvesse le leggi vergogna e il conflitto d’interessi della precedente legislatura. Vediamo invece che il conflitto e la vergogna aumentano, perche’gni singola scheggia di partito cura i propri interessi senza una visione globale dei bisogni della Nazione e dei piu’ poveri…
La maggioranza di csx gestisce il potere in modo arrogante: si parla dei privilegi dei deputati e si girano dall’altra parte; si parla di costo della politica e ci accusano di qualunquismo; decidono la Tav di Val di Susa o la base di Vicenza non solo contro i cittadini locali, ma anche contro loro stessi perche’ i singoli ministri votano si’ e subito corrono in piazza a gridare no, ridicoli e non credibili.
Siamo allibiti per l’incapacita’ di questa maggioranza di trovare una convergenza su alcuni punti essenziali del programma elettorale senza doversi smentire l’uno contro l’altro un giorno si’ e l’altro ancora. Guardiamo impotenti allo spettacolo inverecondo: stanno facendo l’impossibile per riconsegnare l’Italia a B, dalle cui grinfie (e a che prezzo!) siamo riusciti a sfuggire. B sembrava finito, ma la maggioranza e la goffaggine del governo lo hanno risuscitato e rinvigorito, cedendogli senza colpo ferire la piazza e l’iniziativa. Alle prossime elezioni, egli vincera’ a furor di popolo".
Era il giugno del 2007. Il mattino, come sempre, si vede dal buongiorno! Magra consolazione potere dire oggi: avevo ragione! Tristezza e desolazione pervadono l’anima e la volonta’ di non andare a votare, perche’ sarebbe una finta e un insulto all’intelligenza e alla dignita’ di me persona che non posso decidere nulla se non firmare cio’ che inquisiti, condannati e delinquenti decideranno nel segreto (ma non tanto) dei loro luridi interessi.
Mi addolora che in questo attentato alla democrazia si possa scorgere la longa manus della gerarchia ecclesiastica cattolica, perche’ il colpo di grazia al governo Prodi, da sempre inviso oltre Tevere, forse perche’ da quelle parti non si tollerano i cristiani adulti, e’ avvenuta in una sincronia di fatti e interventi che definire casuali significa bestemmiare il Nome di Dio.
Sull’autobus ho ascoltato questa affermazione: "Quando mamma-Cei chiama, picciotto-Mastella risponde". L’interlocutore prosegui’: "Con l’indulgenza plenaria all’uomo dell’indulto".
Non a caso, la credibilita’ della struttura ecclesiastica e’ crollata di 10 punti percentuali. Ora le destre e le armate di Ruini, il grande regista dell’asse atei-devoti e devoti-atei, possono avanzare a tenaglia e, travolta la suicida maggioranza del governo Prodi, installarsi nelle casseforti del potere e spartirsi con immorale cupidigia le spoglie di cio’ resta del malaffare, del conflitto d’interessi, dell’economia, della cassa e della dignita’ di un popolo.
Onore a Veltroni che con la proposta di dialogare a tutti i costi con B gli ha gettato in soccorso il suo salvagente, risuscitandolo dalle secche in cui moriva. Ora che lo statista senza statura ritorna alla mangiatoia, puo’ allegramente sperperare i risparmi e il risanamento economico che l’incauto Prodi ha operato.
Onore a Diliberto, a Giordano, a Pecoraro Scanio, a Di Pietro e compagnucci, che con maestria hanno saputo segare il ramo su cui erano seduti, regalando il Paese per la 2° volta a B, e intanto continuano a sorridere e a giocare a scaricabarile. Avevano una missione storica: impedire per sempre la deriva del berlusconismo; hanno invece lavorato gratis per il suo ritorno.
Noi chiediamo che non siano ripresentati tutti i capi, vicecapi e portaborse della defunta maggioranza. Lo esige la Decenza. Lo pretende l’Etica. Onore alla Cei, a Ruini, a Bertone, a Betori e a Bagnasco che ora benedicono, senza dirlo espressamente, le falangi fasciste, casiniane, finiane, storaciane, mastelliane e berlusconiane, dimenticandosi – ahime’! – che tutti questi lanzichenecchi hanno fatto scempio della morale cattolica e della dottrina sociale alla quale pure dicono di doversi ispirare, avendo fatto solo i loro interessi e quelli del padrone, infischiandosene di quelli del Paese, delle famiglie, dei poveri, degli immigrati e di quanti non hanno nemmeno lacrime per piangere.
Onore a tutti i cristiani, figli devoti del papa, che in nome dei sacri valori della famiglia e del "sano laicismo" voteranno per cattolici divorziati, concubini, conviventi, mafiosi, condannati, ladri, atei e devoti capaci di vendere Cristo, l’etica e l’onore per meno di 30 denari. Quando si tratta di battere e riscuotere cassa, cio’ che conta e’ la forza del potere, mai la coerenza del cuore e la dignita’ della coscienza che sono appannaggio degli spiriti deboli. Non ci resta che sperare in un miracolo! Madonna di Lourdes, pensaci tu, per piacere! Anche in articulo mortis!
..
MONSANTO A BABILONIA
Di Joelle Penochet
Mondialisation.ca
 
L’agricoltura millenaria irachena distrutta dalle multinazionali agro-alimentari statunitensi
"Controllate il petrolio e controllerete nazioni intere; controllate il sistema alimentare e controllerete le popolazioni." Henry Kissinger
 
E’ nel cuore della Mesopotamia che e’ stata inventata l’agricoltura – con un sofisticato sistema d’irrigazione – piu’ di dieci mila anni orsono. La pianura alluvionale eccezionalmente fertile situata tra il Tigri e l’Eufrate offre condizioni ideali per la coltura dei cereali. E’ la’ che nell’antichita’ e’ apparso il grano selvatico. Vi sono state fatte crescere quasi tutte le varieta’ conosciute attualmente nel mondo (piu’ di 200.000). Le palme da datteri, che forniscono l’altra risorsa vitale del paese, proteggevano le piu’ varie piante da frutto.
Dopo essere stato invaso nel 2003, l’Iraq non e’ stato spogliato dai suoi aggressori solamente della sua sovranita’ politica, del suo patrimonio archeologico, delle sue risorse petrolifere, ma anche della sua sovranita’ alimentare.
In violazione della Costituzione Irachena e delle convenzioni dell’Aia e di Ginevra, che stabiliscono che l’occupante debba rispettare la giurisdizione del paese occupato, l’amministrazione provvisoria di Paul Bremer (ex collaboratore di Kissinger) ha deliberato, prima dell’installazione del governo fantoccio, cento ordinanze scellerate che hanno lo statuto di leggi e che non possono essere abolite ne’ modificate da alcun governo iracheno (articolo 26 della nuova Costituzione). Il paese e’ cosi’ caduto sotto il giogo economico totale dell’Occupante, che aveva deciso di riformare drasticamente la sua economia sul modello economico neo-liberista americano.
L’ordinanza 81 del 26 aprile 2004 ha dato il paese in pasto alle gigantesche necro-imprese che controllano il commercio mondiale dei semi, come la Monsanto (produttrice dell’agente Orange), Syngenta e Dow Chemicals. Essa conduce alla irreversibile distruzione dell’agricoltura irachena. L’Afghanistan aveva subito la stessa sorte nel 2002.
Questa ordinanza, redatta in maniera assai perversa, ha di fatto istituito l’obbligo per i coltivatori iracheni di comprare ogni anno una licenza e le sementi transgeniche dalle multinazionali americane – quando la legislazione irachena proibiva ogni privatizzazione delle risorse biologiche.
La regola della "Protezione delle varieta’ di piante" (PVP), al centro di questa legge, non tratta della conservazione della biodiversita’, ma la protezione degli interessi delle multinazionali delle sementi americane (le quali, in virtu’ delle ordinanze Bremer, sono esonerate dal pagamento delle imposte, non sono obbligate a reinvestire nel paese ed hanno il diritto di esportare in patria tutti i loro profitti). Per essere qualificate, le piante devono essere "nuove, distinte, uniformi e stabili", criteri che le piante tradizionali non possono soddisfare.
Queste societa’ straniere detengono un diritto di proprieta’ intellettuale (simile a quello che Washington ha introdotto nel WTO, di cui l’Iraq non fa parte) che concede loro, per vent’anni, il monopolio su produzione, riproduzione, vendita, esportazione, importazione e stoccaggio di tutte le sementi geneticamente modificate e sulle varieta’ di piante "similari".
Monsanto ha compiuto una rapina delle sementi millenarie dell’Iraq per modificarle geneticamente e brevettarle. E gli agricoltori sono adesso obbligati a pagare per poterle coltivare.
In un primo tempo, per facilitare l’introduzione dell’agricoltura transgenica, il "ministero" iracheno dell’Agricoltura, alla maniera di uno spacciatore di droga, ha distribuito quasi gratuitamente i "nuovi semi" ai contadini iracheni. Senza dire loro che stavano entrando in un sistema infernale da cui non sarebbero piu’ potuti uscire.
L’ordinanza 81 ha reso illegali le antiche tradizioni degli agricoltori di selezionare i semi migliori per riutilizzarli da un anno all’altro e gli scambi tra vicini. (Secondo la FAO, nel 2002, il 97% dei coltivatori iracheni riutilizzavano i loro semi o li acquistavano sul mercato locale). Attraverso gli incroci, lungo le generazioni, avevano creato varieta’ ibride adatte al duro clima della regione.
Gli agricoltori "colpevoli" di aver seminato semi non acquistati, o il cui campo e’ stato accidentalmente contaminato, incorrono in pesanti sanzioni, fino a pene detentive, alla distruzione del raccolto, dei loro attrezzi e installazioni!
Il terrorismo alimentare praticato da multinazionali come Monsanto nei paesi che colonizzano ha portato al suicidio decine di migliaia di contadini del Terzo Mondo – rovinati dall’acquisto annuale dei semi transgenici e dei pesticidi, erbicidi e fungicidi estremamente tossici che vi sono necessariamente associati. Cosi’, nel solo anno 2003, 17.000 agricoltori indiani, ai quali le banche avevano rifiutato prestiti per l’acquisto dei semi Monsanto, si sono suicidati.
Verso il controllo totale della catena alimentare da parte delle multinazionali americane
Gli incessanti bombardamenti, a partire dal 1991, con armi all’uranio impoverito – che hanno trasformato il paese in una vasta discarica radioattiva – e i 13 anni d’embargo, avevano gia’ iniziato a distruggere l’agricoltura irachena: annientamento del sistema d’irrigazione, del materiale agricolo e delle palme da datteri. Dal 1990 (data dell’inizio delle sanzioni) al 2003, il volume della produzione dei cereali era diminuito della meta’. Gli animali d’allevamento erano stati decimati.
Oltre a subire i tributi quotidiani agli occupanti, i coltivatori iracheni, diventati servi, sono ormai condannati a produrre piante artificiali, destinate per meta’ all’esportazione nel mondo (o alle truppe d’occupazione, come le varieta’ di grano riservato alla fabbricazione di pasta, estranea al regime alimentare iracheno), a solo beneficio della Monsanto e simili. Questo anche quando la popolazione irachena muore di fame. E’ per questo che, analogamente ai loro omologhi afgani, sempre piu’ contadini abbandonano la coltivazione dei cereali in favore di quella dell’oppio.
Le chimere provenienti dalle necro-tecnologie rappresentano un grave pericolo sul piano ambientale, sanitario, economico e etico. Esse portano un inquinamento ambientale irreversibile come quello provocato dall’uranio impoverito. Peraltro, possono essere utilizzate nel quadro di guerre biologiche o batteriologice silenziose.
Gli OGM costituiscono una delle principali armi dei propugnatori del Nuovo Ordine Mondiale per asservire uno dopo l’altro i popoli del mondo intero. L’Iraq e’ diventato un nuovo laboratorio in dimensione reale di questo diabolico strumento di dominazione e gli iracheni le cavie.
 
Bush dopo l’invasione: "Siamo in Iraq per spargervi i semi della democrazia in modo che essi vi possano prosperare e propagarsi in tutta la regione dove regna l’autoritarismo".
..
Intercettazioni, benedette intercettazioni
Paolo De Gregorio
 
In un paese in cui si nega l’evidenza, le menzogne piu’ spudorate, ancorche’ ripetute, diventano verita’, i latitanti condannati diventano esuli e martiri, una verita’ incontrovertibile ci viene da una intercettazione giudiziaria, in cui un operatore industriale del nord (forse veneto) tratta con un camorrista per piazzare carichi di rifiuti tossici da seppellire in Campania. La telefonata l’abbiamo sentita a “Che tempo che fa” da Fazio, con il commento dell’ospite Saviano ed e’ uno dei rari momenti in cui ti riconcili con la Tv (anche se il saldo tra le cose decenti e le porcherie e’ sempre di 100 a uno). Mi voglio limitare a due sole considerazioni:
-chi vuole limitare il potere dei giudici di disporre di questo strumento e impedirne la pubblicazione (una volta depositati gli atti di rinvio a giudizio), e’ un criminale che teme che vengano registrati i propri comportamenti illeciti, e queste persone siedono in Parlamento
-visto che la Campania ha il piu’ alto numero di decessi per tumori, e la speranza di vita e’ la piu’ bassa d’Italia, ed essendo stato dimostrato che questa sciagura e’ collegata al pluridecennale e massiccio sversamento di rifiuti tossici che ha impregnato terre e falde acquifere in modo irreversibile, perche’ nessuno si e’ alzato in Parlamento a chiedere che i veri responsabili, imprenditori del Nord, siano accusati di omicidio premeditato (insieme a camorristi), e tenuti a risanare a loro spese i territori usati come discarica dei loro rifiuti tossici? Quanto ai cittadini campani che negano lo strapotere della camorra, o addirittura ne ammirano la forza e la capacita’ criminale dico: non siete poi cosi’ furbi come credete! Nel sottosviluppo, nell’illegalita’, nella sporcizia si vive male e poco e se non ci sara’ una vera svolta, mozzarella e turismo non si venderanno piu’. Il tanto decantato sistema industriale italiano, di cui destra e “sinistra” auspicano un ulteriore sviluppo, consapevolmente e con enorme disprezzo della vita e del territorio usa questi metodi per disfarsi dei suoi rifiuti, condannando a morte o a gravi malattie un alto numero di persone. Visto che i partiti non toccano il potere “monarchico” dei padroni, non c’e’ che sperare in una offensiva della magistratura che affronti finalmente il piu’ grande delitto contro uomini e ambiente. L’ecomafia esiste ed e’ intrecciata a “insospettabili” del Nord
..
Un bambino di 9 anni (e che bambino!) vi spiega il sesso e la vita
 
 
I pensieri di Agosto Silvani
 
L’aspetto piu’ micidiale dell’attuale cultura e’ di far credere di essere l’unica cultura.
 
Pensare di dover lavorare sei giorni la settimana e’ la cosa piu’ pezzente che si possa immaginare. Come si fa a rubare la vita? Questi bastardi mi stanno rubando l’unica vita che ho. Come si fa in un giorno a costruire la vita? E’ mostruoso che uno debba lavorare otto ore al giorno ed essere anche grato a chi glielo fa fare.
 
Essere diversi in questa cultura significa non cedere, ricordarsi che si vive una sola volta e che questa vita va vissuta nel migliore dei modi, significa anche scoprire che l’essere umano e’ un essere meraviglioso. Ho girato il mondo col sacco a pelo e ogni volta che mi svegliavo scoprivo davanti a me un uomo o una donna con una ciotola di cibo e nei loro occhi c’era una infinita maternita’, come una famiglia ritrovata fra questi 6 miliardi di persone.
 
Lo schiavo non e’ piu’ quello che ha la catena al piede quanto quello che non e’ piu’ capace di immaginarsi la liberta’….
 
Uno non deve mettere fiorellini alla finestra della sua cella oppure un giorno, se la porta sara’ aperta, non cerchera’ piu’ di uscirne.
 
Non capisco perche’ un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni al mese per ben che vada…
 
Con la nuove tecnologie i profitti sono aumentati almeno cento volte e il lavoro doveva diminuire almeno dieci volte.
 
..
Sostiene Carlo Rubbia, scienziato esimio.
 
“Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 km per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria per l’intero pianeta, e un’area come questa rappresenta lo 0,1 per cento delle aree desertiche dell’Africa, assolate tutto l’anno. “
Ma cio’ e non solo cio’ non e’ possibile ne’ progettarlo ne’ realizzarlo perche’ i signori del petrolio, arroccati nelle loro tetre dimore, invase dal vuoto, devono continuare a lucrare e a determinare cinicamente la morte di milioni di persone corrose e annientate dall’ossido di carbonio.
 
Tutto l’Occidente vive in un sistema che intende rubare otto decimi a tre quarti del mondo e dare benessere a un quarto del mondo.
..
Chi e’ Silvano Agosti
Nato il 23 Marzo 1938 a Brescia.
Parte giovanissimo per Londra per vedere la casa dove nato Charlie Chaplin e poi scoprire il mondo. Vive in Inghilterra, Francia e Germania svolgendo i lavori piu’ umili, poi parte a piedi, come un pellegrino medioevale, per il Medio Oriente e l’Africa del nord.
Si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, vincendo con il cortometraggio ‘La veglia’ il ciack d’oro che gli viene consegnato dal Presidente della Repubblica. A Mosca, si specializza sull’opera di Ejzenstejn.
Dopo aver lavorato con Bellocchio alla sceneggiatura, i dialoghi, il montaggio de "I pugni in tasca", esordisce col lungometraggio con "Il giardino delle delizie", fortemente censurato in Italia e invitato all’esposizione universale di Montreal. Nel 1975 dirige "Matti da slegare" con Bellocchio, Petraglia e Rulli.
E’ docente di montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo cinema ‘Azzurro Scipioni’, nel quartiere Prati, diviene un punto di riferimento per i film d’arte e per quello impegnato. Termina "D’amore si vive", personalissima ricerca sulla sensualita’ e i sentimenti in una Parma tutta speciale.
Intorno agli anni 80 inizia la sua attivita’ letteraria che produrra’ romanzi come "l’UOMO PROIETTILE" (candidato al Premio Strega) "UOVA DI GAROFANO", "LA RAGION PURA", "IL SEMPLICE OBLIO" , "LETTERE DALLA KIRGHISIA.
Vive, gioca e lavora a Roma.
 
http://www.silvanoagosti.com/
.. 
Mario Luzi
Per mare

Nel piu’ alto punto
dove scienza e’ oblio d’ogni sapere
e certezza, mi dicono,
certezza irrefutabile venuta incontro

o nel tempo appeso a un filo
d’un riacquisto d’infanzia,
tra sonno e veglia, tra innocenza e colpa,

dove c’e’ e non c’e’ opera nostra voluta e scelta.

"La salute della mente
e’ la’ " dice una voce
con cui contendo da anni,
una voce che ora e’ di sirena.

Si naviga tra Sardegna e Corsica.
C’e’ un po’ di mare
e la barca appruata scarricchia.
L’equipaggio dorme. Ma due
vegliano nella mezzaluce della plancia.
E’ passato agosto; siamo alla rottura dei tempi.
E’ una notte viva.
Viva piu’ di questa notte,
viva tanto da serrarmi la gola
e’ la muta confidenza
di quelli che riposano
si curi in mano d’altri
e di questi che non lasciano la manovra e il calcolo
mentre pregano per i loro uomini in mare
da un punto oscuro della costa, mentre arriva
dalla parte del Rodano qualche raffica.
..

http://www.masadaweb.org

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