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Wednesday November 22nd 2017

MASADA n. 657. 22-3-2008. Pasquale, pasquale….

Carognix
Per un deprecabile disguido tecnico, la puntata di Porta a Porta con Silvio Berlusconi vittorioso nelle elezioni 2008 e’ stata anticipata di un mese rispetto alla data prevista.
 
Un giorno a Pasqua. 
Piovera’ a Pasqua, Pasquetta e dintorni. Dio ha detto: “Vi volevo far risparmiare. Ma avevate gia’ prenotato. Pure io. Mannaggia la bernarda”.
V.
..
Il piano bypartisan per salvare Alitalia. Lentamente, pacatamente, serenamente…
V
A Berlusconi interessano tre legislature. La prima per capire chi tradisce e chi no. La seconda per giocare a “tutti qui da me” La terza per dire: fanculo, ora regno da solo!
V.

 
 
 
Piersilvio airways
di Marco Travaglio

Quand’erano un filo piu’ giovani, i due figli di primo letto Marina e Piersilvio servivano al Cainano per giurare il falso sulle loro povere teste. Ora che son cresciuti, vengono adibiti agli usi piu’ disparati. C’e’ da sistemare una precaria? Che problema c’e’, se la sposa Piersilvio (il poveretto non viene nemmeno consultato sui suoi gusti sessuali). C’e’ da salvare l’Alitalia? Ghe pensi mi, «ci sono i miei figli pronti a rilevarla, insieme a Toto e Banca Intesa». Purtroppo Toto ha gia’ perso la sua chance.
Mentre Banca Intesa, non avendo legami di parentela con la famiglia Berlusconi (ma solo cospicui crediti con Forza Italia e con Toto), ha subito smentito. I due incolpevoli pargoli, invece, non osano nemmeno fiatare.
Del resto papa’ lo conoscono bene: lui le spara cosi’, a raffica, come gli vengono. Infatti, col venir meno della banca, nonno Silvio fa presente che «la cordata e’ sempre pronta», ma c’e’ una piccola postilla: bisogna trovare qualcuno che metta i soldi, che sara’ mai. Di qui l’idea geniale: il governo Prodi potrebbe lanciare un «prestito ponte», prelevandolo dalle tasche dei contribuenti, per finanziare l’operazione. In Europa si ride di gusto, visto che le regole comunitarie vietano gli aiuti di Stato. Ancora qualche ora e il Cainano dira’ di essere stato frainteso dai soliti comunisti.
Peccato, pero’, che sia finita cosi’. Intanto perche’ una compagnia aerea denominata «Piersilvio Airways» («Air Marina» avrebbe ingenerato equivoci col trasporto nautico) non avrebbe guastato affatto, in alta quota. Poi perche’ il conflitto d’interessi berlusconiano languiva da qualche anno sulle solite cosucce tipo tv, giornali, radio, portali internet, banche, assicurazioni, calcio, cinema, processi penali, insomma poca roba. Inglobare anche una compagnia di bandiera nel gruppo del futuro premier avrebbe conferito al conflitto d’interessi un frizzante tocco di novita’, al punto che persino Uo’lter, forse, avrebbe dovuto occuparsene. Ma l’operazione Piersilvio Airwaiys avrebbe giovato soprattutto per un terzo motivo: avrebbe inaugurato una nuova via tutto italiana al «fare impresa». Un tizio, uno a caso, mettiamo Berlusconi, diventa presidente del Consiglio nel 2001 e si incarica di mandare definitivamente a picco un’azienda pubblica gia’ cagionevole di salute. Per essere sicuro che non ne restera’ piu’ traccia, la affida nelle mani sicure della Lega e di An, che ci giochicchiano per l’intera legislatura con i loro leggendari supermanager. Si comincia con l’ex deputato leghista Giuseppe Bonomi, promosso presidente di Alitalia e rimasto celebre per aver sponsorizzato i mondiali di equitazione indoor salto a ostacoli, ad Assago (Milano), dove lui stesso si esibi’ in sella al suo cavallo baio. Poi Bonomi viene spedito alla Sea (Linate e Malpensa) e ad Alitalia arriva un fedelissimo di Fini: Marco Zanichelli. Ma subito Tremonti litiga con Fini: «Giu’ le mani da Alitalia, non c’e’ piu’ una lira». Zanichelli, preso fra le risse di potere del Cdl, se ne va dopo appena 70 giorni, rimpiazzato dall’ottimo Giancarlo Cimoli, che aveva gia’ fatto cosi’ bene alle Ferrovie. Il tempo di scortare la compagnia verso il burrone, poi anche lui leva il disturbo, con una modica liquidazione di 5 milioni di euro.
A quel punto, affondata la flotta, il Cainano se ne va in ferie per un paio d’anni. E al suo posto arriva gente seria, come Prodi e Padoa Schioppa che tentarono di riparare ai guasti suoi. Quando ce la stanno per fare, trovando Airfrance interessata a rilevare un bidone che brucia 1 milione al giorno e ha perso 15 miliardi in 15 anni, riecco l’Attila di Arcore che, travestito da Buon Samaritano, tenta di sabotare la trattativa con l’aiuto consapevole di Bobo Formigoni, Bobo Maroni e Morticia Moratti e l’aiuto inconsapevole dei soliti sindacati miopi. Dice che compra tutto lui, anzi «i miei figli», piu’ il celebre Toto, naturalmente coi soldi degli altri: o delle banche, o dello Stato. Perche’ lui, com’e’ noto, e’ un imprenditore che si e’ fatto da se’, e anche un vero liberale.
Una compagnia della buona morte talmente inguardabile che perfino Bonomi, da Malpensa, prende le distanze e, sotto sotto, si tocca. Basti pensare che ­ come rivelava ieri sulla Stampa Minzolini ­ sul caso Alitalia il consigliere piu’ ascoltato di Berlusconi e’ il deputato forzista Giampiero Cantoni, gia’ presidente craxiano della Bnl, piu’ volte inquisito e arrestato, dunque titolare delle giuste credenziali per occuparsi della faccenda: per esempio, un patteggiamento di 11 mesi di reclusione per corruzione (con risarcimento di 800 milioni di lire) e un altro di 13 mesi per concorso in bancarotta fraudolenta del gruppo Mandelli. Un esperto. E’ la via berlusconiana al risanamento. Chi si chiama al capezzale di un’azienda dalla bancarotta? Un bancarottiere. Per dargli un’altra chance.
..

Trilussa
– Contero’ poco, e’ vero:
– diceva l’Uno ar Zero –
ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
Sia ne l’azzione come ner pensiero
rimani un coso voto e inconcrudente.
lo, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
E’ questione de nummeri. A un dipresso
e’ quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
piu’ so’ li zeri che je vanno appresso.
..
Mi viene un dubbio terribile.
Visto che il nano ridens vuole che le toppe dell’Alitalia le paghino gli italiani con qualche tassa in piu’, non sara’ che anche per il Ponte di Messina ha la stessa ideuzza balzana? Non e’ che non ci metteranno le mani in tasca per gli spiccioli. Ci bruceranno in banca proprio i contanti.
Per le grandi Opere c’erano soldi solo per l’apertura dei cantieri, grande pagliacciata! Dopo di che furono tutti chiusi.
Ora questa idea che le Grandi Opere le lancia lui e i grandi buchi ci spettano a noi mi fa rabbrividire.
E poi con Tremonti che come unica cura della recessione italiana propone la svendita di quel che resta, i dazi europei e nuovi accordi di Bretton Woods, e delira su Illuminati meta’ uomo meta’ rettile, il panorama dei pazzi e’ completo.
Ed e’ su queste allegre basi che Berlusconi riscuote tanti voti?
Poi c’e’ la scelta sicura del nucleare, la depenalizzazione della bancarotta fraudolenta e la copertura dei reati di mafia.
Mi immagino il suo splendido Parlamento.
Senatori sicuri: il generale Speciale (un venduto della Guardia di Finanza), due dipendenti corrotti che pagarono le mazzette alla Guardia di Finanza, la star Mara Carfagna, il corrotto Ciarrapico, il mafioso Dell’Utri, il plurifallito Mauro Pili, Versace (per gli sconti al look)…
Poi c’e’ la moglie di Fede, la moglie di Paolo Berlusconi, i capi della rivolta dei tassisti, le sue estetiste, il suo medico personale, i suoi avvocati, la sua segretaria (mancano solo i giardinieri, gli autisti, le colf e il cuoco di Arcore e poi piu’ che elezioni saranno un trasloco).
Ma e’ un manicomio o un paese normale?
Viviana
..
Questi partiti sono impossibili.
Non si sa piu’ a chi credere.
Come diceva Gregnapola:
"Vorrei credere in me, ma sono ateo".
V
..
Orror
 
Sembra una casta di morti.
Lo dicevano anche del fascio.
Ma come la Pasqua insegna: a volte risorgono.
V
Poiche’ amo ridere in un certo modo, che qualcuno proprio non capisce per deficienza di scatola, io voterei, se potessi, Mauro Maggiora, che ultimamente si e’ deteriorato. Prima rideva amaramente. Ora gli e’ rimasto l’amara-mente.
Senno’ voterei il vecchio amico Gregnapola, non queste ammucchiate, come dice lui: “Tutti insieme appassionatamente.”
Sottotitolo: “No alle masturbazioni elettorali: non disperdere il voto!”.
“Ach! Film cia’ fizto!” bofonchio’ scuotendo il capo il piccolo austro-teutonico. In cuor suo covava un grande progetto: un kolossal dal titolo: “Gli ultimi giorni dell’unanimita’” .
..
Il romanzo di Gregnapola
Tutti insieme appassionatamente – ma anche serenamente, pacatamente
Era l’era … era l’era che il Giurassico era un parco; gli atei, devoti; la Sinistra era stata al governo ma anche antagonista; la Destra, liberista ma anche populista, polista, monopolista, duopolista; la casta politica, sempre piu’ casta ma anche puttana; il papa, un pastore tedesco che abbaiava in gotico latino; il Sindacato, un brontosauro in via d’estinzione. Solo il debito pubblico dell’Enotria non era in via d’estinzione.
Era l’era che il segretario del piu’ grande (forse) partito (forse) ex (forse)comunista frequentava con la consorte il salotto di casa Rizzoli per portare la buona novella presso gli indigeni – e la moglie di Rizzoli si candidava nelle liste del (suppergiu’) Partito (certamente) della (sedicente) Liberta’.
Non era gia’ piu’ il tempo che i comunisti mangiavano i bambini, perche’ il Gambero Rosso non era riuscito a farli dichiarare – i bambini – ‘presidio slow food’. I bambini, da parte loro, non si sognavano nemmeno di mangiare i comunisti, ormai vecchi e stantii. Inoltre, erano stati dichiarati – i comunisti, non i bambini – ‘specie in via d’estinzione’ e percio’ protetti – ma anche ‘patrimonio dell’umanita’’.
Viveva (emblematica tripla V …) in quel tempo un grande profeta, venuto in Enotria da terre lontane; Egli spesso diceva: “Noi veniamo da lontano” (in quanto profeta, parlava per conto terzi e usava il plurale majestatis).
Sedetiam, l’arcano suo nome. (ndr. dal latino sed etiam, ma anche?)
Era Egli cresciuto mangiando bambini; poi, un giorno fatale (la Storia dira’ per chi), a Berlino gli crollo’ sulla testa un intero muro. (Questo evento ispiro’ ‘The Wall’ ai Pink Floyd, che gli dedicarono la terza edizione del loro capolavoro: ‘The Wall-ter’.)
Da quel giorno Sedetiam si ravvide e non mangio’ piu’ bambini – nemmeno nel segreto dell’urna.
Egli era stato sino ad allora un fan di Berlinguer e dei fratelli Kennedy, ma la caduta del muro a Berlino gli provoco’ una semiamnesia: con Berlino se ne ando’ in frantumi anche Berlinguer. Perche’ Sedetiam era proiettato nel futuro: Egli cancello’ sia il passato che il trapassato. I Kennedy, in quanto americani, sono immortali.
Nel frattempo, in Enotria era andata in frantumi quella che era stata una splendida dimostrazione di cio’ che poteva essere il potere cristiano: appunto, la Demo-crazia Cristiana. Con essa, era andato definitivamente a puttane anche il Partito Comunista Entrano, un gagliardo power-point della democrazia socialista.
Un giorno, in casa di un grande poeta, Sedetiam trovo’ dei ragazzi che parlavan di pace: di colpo capi’ che era quella la meta che aveva raggiunto per esser felice.
Purtroppo, nel frattempo il subcomandante Faust-Ho Chi Minh gli aveva soffiato l’arcobaleno, per dar vita alla Sinistra Fantagonista con gli operatori ecologici ex verdi-arcobaleno (quelli che per la grande crisi della monnezza partenopea avevano coniato lo slogan: “Ripuliremo Napoli con il terno-valorizzatore). Anche Grillo si aggrego’ loro, con una propria lista; simbolo: un grillo sparlante che usa un arcobaleno per scagliare frecciate contro l’arco costituzionale. In seguito furono tutti denunciati dai NAS per arcotraffico.
A Frascati, capitale naturale dell’Enotria, in vista dei Grandi Giochi Elettorali vennero inaugurati i padiglioni della Nuova Fiera, sui quali campeggiava la scritta: ‘Alla Fiera dell’Ex’. Ex comunisti, ex fascisti, ex libris, ex voto (sempre preziosissimi), exit pol, ex cathedra, extrauterini, extracomunitari, extracomunistari. “Dura l’ex, sed l’ex” si sentiva ripetere ovunque; frase oscura ed evocatrice: quasi piu’ nessuno capiva il latino, parlato ormai soltanto in alcune vallate della bergamasca.
Sedetiam dimostrava, in quei frangenti, una crescente abilita’ nella gestione dell’ex, tanto da meritarsi l’appellativo di ‘Campione di ex-appeal’: prendeva con la mano sinistra e passava alla mano destra oppure anche viceversa. E la sinistra sapeva sempre cio’ che faceva la destra e cosi’ viceversa. E la sinistra sapeva che la destra sapeva che la sinistra sapeva e cosi’ viceversa. Piu’ nessuno ci capiva niente, ma proprio qui stava il bello, perche’ e’ dall’ignoranza che nasce la volonta’ di redenzione (questa massima l’ho trovata gia’ scritta qui: per non saper ne’ leggere ne’ scrivere, qui la lascio).
La vecchia politica era ormai un ciarpame del passato; nuovi contenuti si andavano consolidando – nuove energie interne. Tutti i seguaci di Sedetiam erano soliti infilarsi due dita nel naso e due dita nel sacro orifizio per autoprodurre energia rinnovabile e biologica. E l’indice e il medio ficcati nel naso decisamente divaricati erano il simbolo di vittoria del capo Sedetiam.
Era un’epoca cosi’, di grande felicita’ e serenita’: piu’ nessuno si masturbava per non far piangere Giuliano Ferrara. Che intanto abortiva partitini che nessun altro all’infuori di lui avrebbe potuto concepire e per non candidarsi con Cribbio Miconsenta si era fatto legare ad una sedia e per non essere sedotto dalle sirene della modernita’ urlava a squarciagola e squarciamaroni: “Fogli, sempre fogli, fortissimamente fogli”. Talche’ Riccardo chiese la sua mano, subito respinto da una tuonante invettiva: “Perche’, da solo non ce la fai?”.
E venne il giorno – gran giorno fu quello! – che Sedetiam, dopo aver:
seguito il funerale di un barboncino omosessuale dilaniato da un branco di doberman naziskin (casualmente ripreso in Eurovisione);
carezzato la figlia miodistrofica di un immigrato clandestino affetto da singhiozzo cronico (casualmente ripreso in Eurovisione);
posato in canottiera per il bollettino ufficiale dei muratori cispadani (criE);
firmato autografi ad una scolaresca montenegrina (criE);
distribuito dolcetti ai bambini diabetici dell’asilo per sordomuti (criE);
firmato un appello contro la diffusione delle allergie da stress al di fuori di una corretta dialettica democratica (criE);
condiviso il (frugale) pranzo con i gatti di Largo di Torre Argentina (criE);
stretto la mano a 5.468 ultras dell’Atalanta in visita a Roma per un’udienza papale, convinti di trovarci ancora papa Giovanni XXIII (criE);
dopo tutto cio’ e molto altro ancora (criE), presento’ alla nazione intera la sua rivoluzionaria proposta non solo politica ma anche esistenziale. (qui ci stavano bene i due punti, ma preferisco concedervi una pausa piu’ sostanziosa, per recuperare le energie e predisporvi all’annuncio della Buona Novella).
Se avesse vinto le elezioni, avrebbe trasformato l’Enotria in un grande set cinematografico – e la vita stessa sarebbe diventata un film, un grande Kolossal. Sceneggiatore, regista, produttore, attore protagonista: Sedetiam, per motivi di coerenza stilistica. E se gli avanzava il tempo, buttava giu’ anche la colonna sonora. L’avrebbe presentato (criE) nell’ambito del Festivalter del cinema di Frascati.
La ricerca e la stesura del soggetto gli erano costate molto tempo ed energie, ma ne era valsa la pena: avrebbe messo in scena il suo grande progetto di vita: trasformare l’Enotria in un grande set cinematografico. Nel film, ideatore, sceneggiatore, regista, produttore e interprete principale non poteva che essere lui: Sedetiam. Il titolo, forse un po’ lungo, ma chiaro e trasparente, sarebbe stato: ‘Dell’arte di rimanere se stessi imitando gli altri. Ovverosia imitare gli altri rimanendo se stessi. Ma anche rimanere gli altri imitando se stessi o imitare se stessi rimanendo gli altri’.
In vista della realizzazione del kolossal, aveva iniziato a selezionare le comparse, mediante estenuanti, severissimi provini, durante i quali essi dovevano dimostrare di saper pronunciare con grande spirito democratico e partecipativo il monosillabo ‘Si’’. Titoli di preferenza: scarsa o nulla attivita’ recitativa alle spalle; scarsi o nulli legami con il territorio.
Il film sarebbe stato prodotto dalla SedetiamFilm, creata per contrastare lo strapotere commerciale della Filmiconsenta.
La politica artistica e commerciale delle due major (o stai al passo coi tempi o e’ tempo che passi), per quanto all’apparenza simile, si differenziava proprio nell’elemento di fondo: l’una posponeva, l’altra anteponeva il sostantivo ‘film’.
Ed era questo l’elemento in base al quale agli spettatori era dato cogliere la differenza fra le due produzioni.
Mentre Sedetiam lavorava sodo alla realizzazione del suo capolavoro, Miconsenta non risparmiava energie e uomini per il suo, di kolossal: “Il Paradiso del liberismo. Paperone e’ morto, W Paperino!”. Personaggi principali: Paperino e Qua! Qui e Quo. Interpreti: Cribbio Miconsenta, la Mussolini, Fini, Ciarrapico. 
Ma fra i due grandi litiganti, altre piccole produzioni indipendenti cercavano di farsi strada: la Pudici Film di Casini, con il suo “Dio, Patria e Famiglia. Papa, pappa e papa’” – e la Rosa Rosae Rosae Film, con le sue aggregate: la Rosa Bianca Film, la Rosa nel Pugno Film, la Rosa Russo Jervolino Film e la Anna La Rosa Film. Erano in corso trattative con la Rosibindi Film e con la Rosiconi Film del clan Mastella. Si mormorava che avrebbero messo in scena “Misticanza di rosa. Muore la margherita, ma Pezzotta continua”.
A parte, con-correva anche la Narcobaleno Film, che vantava attori del calibro di Faust-Ho Chi Minh e Gregory Peck O’hraro. Il titolo provvisorio del loro film, scartato il gia’ noto “Camera con vista”, era “Salotto continuo”. Nella pubblicita’ del film, agli spettatori si garantiva il posto fisso in sala, ma a tempo determinato (due ore); il rispetto assoluto delle norme di sicurezza all’interno delle sale di proiezione; una razione di pop-corn inclusa nel prezzo del biglietto; la raccolta differenziata dei biglietti e dei sacchetti dei pop-corn; l’ingresso in sala anche per le coppie di fatto, gli omosessuali e gli extracomunitari.
 
(Continua?)
..
Ottomax
 
Foto di gruppo per i candidati del popolo delle liberta’:
“Un poco piu’ a destra.. ancora un poco.. ancora.. ecco, cosi’: perfetto!
 
Da
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La Cava
Berlusconi ha gia’ pronto il suo programma.
Alla Endemol fanno miracoli.
 
(Endemol: azienda di format, programmi-pacco)
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Scorrettezze
 
Ottomax
Berlusconi ha chiuso ogni contatto con Mastella
Senza nemmeno dargli i trenta denari.
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Democrazya
Repubblica. “Giuliano Ferrara non corre per Roma”. Si trattava di un altro stupido scherzo telefonico alla Protezione Civile.
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Oh, e naturalmente sara’ ricandidato Miccicche’…
 
Adelaide:
POLVERE E AFFINI…
Segretaria: "Dottore, e’ venuto il tecnico a controllare il tiraggio della canna fumaria…"
Micciche’ stravolto: "Graaaazie, gia’a’a’ fattoooo…"
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Gregnapola
 
Storace (neo ministro della Salute) prende le difese dei fumatori. Micciche’ non si pronuncia: “Il fumo non e’ coca che mi riguardi”.
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Gregnapola
 
I FATTI DEL GIORNO.
BERLUSCONI: AIUTI A IMPRESE, SUD E FAMIGLIE.
Con Micciche’ prende tre fave con un picciotto.
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Gregnapola
 
Libera la Toyota!
Finalmente giunta in Italia la Toyota sulla quale ha trovato la morte Nicola Calipari. L’auto, tenuta in ostaggio dal comando Usa inn Iraq, e’ stata rilasciata senza il pagamento di alcun riscatto da parte delle autorita’ italiane. L’auto e’ apparsa in buono stato, se si escludono taluni piccoli fori dovuti – pare – a colpi di pistola esplosi da Calipari contro i soldati americani che non volevano dargli la precedenza.
 
Pero’ allegri! Ora arriva Tremonti.
 
CAROGNEWS:
Secondo Tremonti, per risolvere il problema del debito pubblico basta fare una cosa: vendere i litorali ai privati.
Questa proposta dimostra solo una cosa: che il prossimo Governo sara’ proprio all’ultima spiaggia.
..
Con la teoria dei rettili Illuminati Tremonti ha dimostrato l’impossibile: come si possa fare il Ministro delle Finanze con un master su Urania.
V.
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Gregnapola
 
(Come diceva Violante) partigiani e repubblichini: entrambi eroi-vittime di una assurda guerra; entrambi da rispettare perche’ morti – quando morti – per un ideale. Sara’ …. Ma se penso che dagli ideali e dai morti repubblichini son sortiti Gasparri, La Russa, Storace, Rauti … saremmo al ribaltamento del deandreiano “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".
..
..e il prossimo governo sara’ come quello vecchio?
 
AND THE WINNER IS…
Fini l’aveva detto dopo le regionali, che per il futuro avrebbero aggiustato il tiro. Difatti Micciche’ e’ un tiratore scelto. Da tempo "inspirava" a un si’ alto incarico. Fossi in Berlusconi controllerei lo zucchero al velo sui cannoli che si porta da casa…
Ho dei dubbi sul conservatore Buttiglione ai Beni Culturali, non vorrei mettesse le mutande al David di Michelangelo… 
La Moratti all’istruzione non e’ riconfermata, e’ ripetente (per la serie: anche i bocciati hanno diritto a una chance).
Primo spot ministeriale  per Storace ministro della Sanita’: "Fumare fa male, ma se proprio dovete,  usate il preservativo." 
Gregnapola
(Ansa) – IL PAPA NELLA CLEMENTINA INCONTRA I CARDINALI.
Ue’, ‘sto papa e’ un figo della madonna: io nelle clementine ci trovo manco i semi. 
..
Berlusconi III
Gregnapola
 
Seconda fumata bianca in meno di 24 ore: BERLUSCONI SI E’ DIMESSO! Ma ha gia’ annunciato che risorgera’ dalle sue stesse ceneri. “Come i Fenici”, ha detto Bondi.
..
Mircomirco
Ci sono diversi stadi nello sviluppo
spirituale
di un uomo.
Ma molti si fermano allo stadio
di calcio "
..
E Ferrara a che stadio e’?
Anale?
v.
Ipertesti caz
MORTO UN PAPA LO SI RIESUMA
 
Dramma nel centrodestra. Silvio Berlusconi 1° (e speriamo ultimo) e’ deceduto dopo un’agonia durata mesi e nonostante la sua fibra eccezionale: rimarranno nella memoria di tutti le strazianti immagini del Leader del Polo affacciarsi col trucco tremante dalla finestra di Porta a Porta a intontire di balle i suoi fedeli solo tre giorni prima della tragedia.

Il corpo di Berlusconi, traslato per sua volonta’ testamentaria nel mausoleo di Arcore, sta gia’ ricevendo la visita di migliaia di fedeli, un paio dei quali addirittura senza precedenti penali. In prima fila la coppia Bondi- Schifani ("Per noi e’ stato un padre") affiancata da Dell’Utri ("Per me -forse alludendo alla sua bassa statura – e’ stato un padrino").

Il corpo non verra’ imbalsamato: con tutte le operazioni a cui si e’ sottoposto in vita, lo era gia’ da una decina d’anni.

Le accuse rivolte al vicepremier che non ha ritenuto opportuno dichiararlo santo fin da subito sono immediatamente rientrate: non e’ stato possibile farlo non perche’ Fini non volesse, ma perche’ la formula "Silvio 1° il Grande" sarebbe sembrata irrispettosa.

Ma non c’e’ dubbio che in quest’anno pre-elettorale il Leader del Polo sara’ ancora Silvio 1°: verra’ riesumato grazie ad una tecnica di alta ingegneria politica. Se lo si e’ fatto per Cirino Pomicino, perche’ non per il Cavaliere?

..
Aggiorno un mio vecchio post
Viviana
 
Ho votato. Non ho votato. Sorteggiamo la scusa migliore.
 
-ho votato perche’ non c’era il sole e non potevo andare al mare

-non ho votato perche’ sono un grillino infiltrato

 
-non ho votato perche’ c’erano 180 simboli e non volevo fare confusione
-non ho votato perche’: “Gli italiani sono stanchi, si sta votando troppo spesso!"
"Ma il voto e’ l’espressione della democrazia, no? "
"Saranno stanchi anche della democrazia.."

-ho votato male perche’ i simboli erano divisi tra destra e sinistra e ancora non tutti hanno chiara la differenza. Se mettevano solo la facciona di Silvio in mezzo, allora si’…

-non ho votato perche’ i discorsi di Berlusconi erano cosi’ trionfalistici che credevo che le elezioni fossero finite e avesse gia’ vinto lui. Anche i discorsi di Veltroni erano trionfalistici ma tutti hanno pensato a un revival della festa del cinema

-non ho votato perche’ questa volta B non ha  mandato gli sms e nemmeno l’opuscolo di Sirchia "Mandate giu’ questa amara pillola!"

-non ho votato perche’ Berlusconi coi capelli rossi ha dato un segnale elettorale sbagliato

-non ho votato perche’ “prima” avevo fatto la spesa

-ho votato perche’ vorrei “ancora” fare la spesa
 
-non ho votato perche’ non si vinceva, perche’ c’e’ stato il freddo, la primavera, la neve, la banda larga, lo stipendio stretto, l’influenza e la gatta ha fatto i gattini (a scelta)

-non ho votato perche’ ho pensato che non ci eravamo spinti abbastanza in basso. Da domani aumenteranno le masturbazioni.

-non ho votato perche’ Berlusconi non ha fatto le corna

-non ho votato perche’ si era sparsa la voce che Berlusconi, dopo la plastica facciale, i capelli rimpiantati, i supporti sotto le scarpe e la dentiera finta, si voleva fare i seni nuovi e quel che e’ troppo e’ troppo

..

Il meglio di ellekappa
Perche’ da 2000 anni il bambin Gesu’ nasce in una grotta? Perche’ aspetta i fondi della ricostruzione!
Cos’e’ la globalizzazione? Gli albanesi sbarcano in Puglia e a Milano sono esasperati.
"Possibile che non esistano giornalisti incorruttibili?". "Si’, ma quelli costano di piu’".
I terroni non so, ma noi italiani non siamo razzisti.
Non date mai via il culo a chi non lo sa apprezzare.
Si sa come son fatte le donne! Prima si divertono e poi alla prima centrale nucleare che esplode vogliono abortire!
"Andreotti e’ Andreotti". "Basterebbe questo a inchiodarlo".
I commercianti… Gente che pur di non pagare le tasse venderebbe l’anima al diavolo senza rilasciare lo scontrino fiscale.
I miti sono necessari: i giovani devono avere delle T-shirt in cui credere.
Le nostre idee non moriranno quasi mai.
Il lavaggio del cervello. La cosa piu’ pulita che Berlusconi ha fatto agli italiani.
Andreotti, il processo del secolo. Per quello del millennio aspettiamo Berlusconi.
E chi puo’ prevedere se le intenzioni dell’unto sono serie? Bisognerebbe avere la balla di vetro. 
Stiamo onorando l’impegno che ci siamo assunti nei confronti dell’Europa. Farla ridere per un intero semestre?
Clima cileno, democrazia sospesa, diritti civili calpestati. Mi chiedo quale Italia consegneremo ai figli di Berlusconi.
Non e’ successo niente. E’ arrivato il duemila e nel mondo e’ tutto come prima. Dunque il panico era giustificato.
Difficile capire perche’ in Italia, nel 2008 sia ancora cosi’ complicato per i gay ottenere diritti civili. Le spiegazioni sono tutte in polacco.
Bisogna fare qualcosa per le stragi sulle strade. Fosse comuni accanto agli autogrill?
Le nostre idee non moriranno mai. Tocca seppellirle vive.
Polo e Lega non inseguono l’elettorato razzista. Inseguono direttamente gli immigrati.
Per Berlusconi la cosa piu’ cara e’ la liberta’. Inevitabile, con quello che gli costano i suoi avvocati.
Agli italiani piace Berlusconi. Riesce a trasformare i loro peggiori difetti nei suoi migliori successi.
Una cosa sono gli spot un’altra la politica. Il cavaliere col primo conto si finanzia l’altro.  (o viceversa)
Tirate fuori il razzista che e’ in voi e vi sputera’ in faccia.
Per i mafiosi restera’ il carcere duro. E se insistono gli tolgono pure il cellulare.
I DS non sanno che fare. E’ la cosa che gli riesce meglio. (Veltroni e’ stata l’apoteosi)
Per Berlusconi i girotondi arrivano in ritardo. Ora va forte il tana libera tutti. (per D’Alema pure)
C’e’ ancora democrazia quando chi e’ al potere controlla tutta l’informazione? Stampa e TV dicono di si’.
Ogni 22 minuti a Kabul esplode una mina. Segno che nonostante tutto la vita continua.
La Lega fa crescere la cultura della solidarieta’. Adesso se uno vede un naziskin che picchia un nero gli va subito a dare una mano.
Fanno male i marines a non fidarsi della giustizia Italiana. Qui da noi un’assoluzione per strage non si nega a nessuno.
Il palazzo di giustizia di Milano e’ il luogo meno adatto per i processi di Berlusconi. E’ infestato di giudici.
Quando propone di abolire il falso in bilancio Berlusconi non pensa a se’. Pensa anche a suo fratello.
Diventare premier non e’ un reato. L’allarme scatta quando c’e’ un reato che sta per diventare premier.
Nessun piano segreto, assicura il premier. Se Berlusconi avesse qualcosa da nascondere se ne vanterebbe.
E se Bin Laden fosse morto? L’IRAK verra’ bombardato alla memoria.
"Vorrei credere in qualcosa per cui valga la pena di lottare". "Tipo un parcheggio libero?".
Il cavaliere ha abolito il reato di falso in bilancio e bloccato le rogatorie. E’ iniziata l’operazione “liberta’ duratura”. (nda. Ma il Pd tifa per bloccare anche le intercettazioni. Siamo passati a “liberta’ preventiva”)
Inopportuna la manifestazione dei gay. Puo’ offendere la chiesa nonche’ indurla in tentazione.
"Sai cosa si mormora a sinistra?". "Il rosario?".
Piccole divergenze USA sul tribunale per i crimini contro l’umanita’. Per esempio gli Irakeni possono considerarsi umanita’?
La democrazia e’ in pericolo? Lo sapremo dopo la pubblicita’.
"In Afghanistan c’e’ un miliardario folle che inneggia alla guerra santa". "Anche in Afghanistan??".
Ogni popolo ha il governo che si merita. Noi anche l’opposizione.
Su tangentopoli il cavaliere ha ricordi confusi. Anzi cifrati.
La Campania travolta dal fango. Possibile che in Italia non si riescano a prevenire neanche le metafore?
Siamo alla terza condanna e Berlusconi parla di colpo di stato. Genocidio e Olocausto se li riserva per la quarta e la quinta.
Per Berlusconi non esiste nessun conflitto di interessi. L’Italia che ha in mente coincide perfettamente con quella che ha in banca.
Berlusconi non vincera’ perche’ ha tre televisioni. Vincera’ perche’ ogni famiglia italiana ha tre televisioni.
"Io sono il piu’ bravo del mondo", dice Berlusconi. "Digli di stare calmo che adesso chiamiamo l’ambulanza piu’ bella dell’universo".
RAI-Mediaset. Gli italiani rinchiusi nei sei campi di rieducazione del dittatore Pol-Spot-
In Iraq la situazione e’ sotto, controllo rassicura Bush. L’unica difficolta’ e’ riuscire a capire di chi…
..
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