WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Monday September 25th 2017

MASADA n. 653. 18-3-2008. Mondo feroce

 

Silenzio del Vaticano sul massacro cinese dei tibetani – L’apprendimento che nasce dalla crisi – Il “marketing emozionale” della politica – I tre referendum di Grillo –
In assenza del suo odore, della traccia luminescente nella notte
in assenza dei loro fremiti e respiri e battiti veloci
Mondo Feroce non saprei attraversarti
– neppure un’ora di sonno –
Mondo Male Feroce, mio cuneo scheggia conficcata
 
E tu Belva industriosa, mangiatore di creature vive
onnivoro e vampiro d’aria e di sangue trasparente
 
linfa che per dignita’ non scorre piu’ neppure
e bianca e’ la morte bianche le bare
sbiancata la pelle degli ammalati consumati
 
da te avido immondo che consumi e rimetti e rimangi il tuo sterco ed il tuo bolo
e tutto ti diviene
oro.
 
Rossana Tempesta

Notizie Radicali
 
Tibet, la nostra apprensione, il silenzio del Vaticano
Francesco Pallia

 
Inutile celare l’apprensione per quello che potrebbe accadere a Lhasa, e nell’intero Tibet, tra qualche ora, quando scadra’ l’ultimatum dato dai militari cinesi ai “rivoltosi”. Le notizie che giungono sono tutt’altro che rassicuranti.
Soltanto l’altro ieri un’emittente di Hong Kong accennava ad un ampio spiegamento di 200 veicoli dell’esercito, ognuno con circa 60 uomini, diretto verso la capitale tibetana.
Il fatto, poi, che gli invasori e occupanti cinesi si siano premurati di eliminare collegamenti telefonici, internet e oculari (sono stati mandati via giornalisti, turisti e possibili testimoni) la dice lunga sulle pessime intenzioni del governo di Pechino.
E’ certo che bisogna adoperarsi in tutti i modi per sostenere la causa tibetana (che e’ anche la stessa dei democratici in Cina). Manifestazioni, sit in, volantinaggi, maratone oratorie vanno bene, benissimo e rientrano nell’articolata prassi del satyagraha.
Pero’ non basta. L’idea di Marco Pannella di un monitoraggio satellitare del Tetto del Mondo e, in particolare, di Lhasa, in modo da garantire documentazione delle violenze commesse dai cinesi e, nello stesso tempo, di utilizzare metodi di dissuasione e’ come sempre saggia e lungimirante cosi’ come la richiesta, avanzata insieme a Marco Cappato, di convocare con la massima urgenza il Parlamento europeo in seduta straordinaria.
Riprovevole e biasimevole e’, invece, l’emblematico e vergognoso silenzio del Vaticano, nel solco di un’annosa storia di reticenze, doppiezze, tatticismi, opportunismi, omissioni.
I giornali hanno riportato l’accorato appello rivolto al pontefice da Tenzin Gyaltsen, inviato speciale del Dalai Lama e suo portavoce in Europa. La risposta non si e’ fatta attendere: silenzio, silenzio, assordante silenzio.
E dire che, specialmente negli ultimi tempi, le gerarchie ecclesiastiche non hanno di certo mancato di loquacita’.
Domenica, prima dell’Angelus, Joseph Ratzinger si e’ ben guardato dall’esprimere sdegno, indignazione, condanna nei confronti della brutalita’ cinese o anche una sola parola, una preghiera, un pensiero per i tibetani. Niente di niente.
Le motivazioni di un simile comportamento vanno rintracciate in ambito politico ma anche religioso.
Da un lato, infatti, e’ noto che la Chiesa stia tentando di ricucire una serie di rapporti con la Repubblica popolare cinese miranti ad assicurare garanzie ai cattolici. Ovvio, quindi, che eviti di commettere “passi falsi”.
Dall’altro, pero’, non deve passare come secondario l’atteggiamento di sufficienza, quando non fortemente ostile, con cui questo papa, corifeo di una visione fortemente assolutistica, monocratica, accentratrice, considera le altre esperienze religiose e, in particolare, quelle non monoteiste e orientali. Non e’ un caso che abbia bollato proprio queste ultime come espressioni onanistiche.
D’altronde l’attuale papato si e’ ormai caratterizzato come nettamente antitetico all’indirizzo conciliare giovanneo (e ci riferiamo sia a Giovanni XXIII ma anche a Giovanni Paolo I, Albino Luciani, studioso della teologia francescana bonaventuriana e del pensiero indiano).
I tibetani, come gia’ accaduto con i birmani, non possono rientrare nell’attenzione di Ratzinger perche’ nulla e’ piu’ pericoloso per la dogmatica cattolica del buddhismo, orientamento etico e religioso non basato su alcuna “rivelazione” che “addirittura” nega una divinita’ unica e creatrice.
Concetti come karma, causa ed effetto, samsara, ciclo delle morti e delle rinascite, satori, illuminazione, bodhicitta, attitudine verso tutti (sottolineiamo tutti) gli esseri senzienti, dharma, legge, rappresentano per il tradizionalismo tridentino di cui e’ portavoce Ratzinger una minaccia tanto quanto la bruniana infinita’ dei mondi.
Si consideri, per un momento, quanto siano diametralmente opposte la figura del Dalai Lama e, appunto, quella dell’odierno capo della Chiesa cattolica.
Il primo si professa instancabilmente umile monaco buddhista nonche’ seguace e attuatore della nonviolenza gandhiana, e’ attratto dalle frontiere piu’ avanzate della ricerca scientifica a tal punto da ritenersi disposto a sconfessare come non veritiere le teorie buddhiste che non superano il vaglio della biologia, della fisica, della quantistica.
Il secondo, al contrario, va imperterrito per la sua strada con il passo del gambero, arroccato nell’assolutezza della sua posizione.
Il primo esorta gli occidentali che in numero sempre maggiore ne ascoltano gli insegnamenti a non abbandonare la religione originaria e, anzi, ad approfondirla.
Il secondo, al contrario, scorge ovunque occulte trame di relativisti, laicisti, agnostici e intende unilateralmente l’ecumenismo come rafforzamento e diffusione del potere ecclesiatico.
Peccato. Questa Chiesa sta perdendo, uno dietro l’altro, gli appuntamenti importanti con la storia privilegiando gli ori alla parola.
..
Doriana Goracci
Din don dan
 
La fiaccolata e’ un modo di protestare ancora molto seguito in Italia, amato tanto a destra quanto a sinistra; il cero o la torcia si possono prendere con entrambe le mani e sembra che nessuno abbia mai caricato questi non violenti portatori, fossero promotori dei diritti umani o cittadini stranieri o residenti di un quartiere o dignitosi rivendicatori. Questa settimana alcune centinaia di persone hanno manifestato per la liberta’ del Tibet, per protestare per le promesse non mantenute da Pechino e denunciare l’assenza del Tibet dai Giochi Olimpici 2008, alla faccia di cio’ che sei anni fa Kiu Jingmin, vice presidente del Comitato promotore di Pechino 2008, aveva detto con solennita’: "Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei Diritti Umani".
Era solo lunedi’ 10 marzo in Italia e sembra che ci sia stato un solo giornale, il Secolo XIX, col giornalista Carlo Fusi sollecitato da un ascoltatore, e  curatore della rassegna stampa a Prima Pagina di Rai Tre, a prendere atto dell’assenza di questa informazione dalla stampa.
Ma ecco che, di domenica, lo stesso giornalista e’ stancamente obbligato a rendere conto che le prime pagine sono piene di notizie, arrivate dal Tibet martoriato, o dai ribelli tibetani, monaci o cittadini, proprio come in Birmania.
Gli Usa come l’Europa chiedono alla Cina moderazione e rispetto dei diritti umani. Ma si fa finta di non sapere che il profitto regna sovrano: ci sono gli atleti e lo sport, i governi e gli affari che davvero non possono bloccare la macchina del divertimento e del commercio, proprio come le missioni di pace.
Pericle diceva alla fine della sua orazione funebre: "Ora, dunque, dopo aver compianto il vostro parente, tornate alle vostre case".
Per fortuna abbiamo Casini che promette che vegliera’ in Parlamento sulla spartizione del potere, D’Alema che invita tutti al dialogo, e Bertinotti, che continua come un disco rotto a dire:" Inammissibile!" E in una domenica dove vengono branditi i ramoscelli d’ulivo, i cattolici apprendono che i figli scout trasgrediscono, consumano sesso e droghe leggere, che diventa santo anche padre Mariano, quello che, quando ero piccola, diceva alla radio "Pace e bene".
Leggiamo che una volontaria turca di una Ong e’ morta in una esplosione che ha distrutto il ristorante italiano Luna Caprese, nel centro di Islamabad. Che a Manhattan, copiando le nostri morti bianche, sono decedute quattro persone precipitate da una gru piazzata per un grattacielo in costruzione, impiegate in un cantiere che aveva ricevuto nove ammonimenti per gravi violazioni ai codici di sicurezza. …Si potrebbe continuare, ma e’ preferibile concludere con questa notizia: La Roma ha battuto il Milan 2-1 nell’anticipo serale di serie A. Le fiaccolate continuano, come la sfida tra la Roma e il Milan, la Sinistra e la Destra, Veltroni e Berlusconi, guardie e ladri, violenti e violentati: chi preferisce, puo’ cambiare i soggetti al genere femminile, tanto domenica e’ sempre domenica, e le campane fanno din don dan. Meraviglioso: tra una settimana saremo chiamati a votare.
..
La legge elettorale di Calderoli-Berlusconi, definita dallo stesso firmatario Calderoli “una porcata” e che aveva l’unico intendo di boicottare il governo Prodi infischiandosene dei diritti degli italiani, e il comportamento degli ultimi governi che hanno smentito ogni promessa programmatica, derubando il popolo della sua sovranità, e facendo interessi privati in luogo di interessi pubblici, ha posto il dilemma del non voto.
Troppi cittadini italiani non si sentono di votare per nessuno dei candidati e sono fortemente irritati per la disinvoltura criminale di una casta politiche, le cui promesse ormai suonano a vuoto.
Queste elezioni italiane presentano una situazione di crisi in misura di gran lunga superiore a esperienze simili del passato, per cui ci si aspetta una notevole astensione del voto, salvo che eventi eclatanti non spingano di colpo il presente 30% di elettori attualmente sospesi ad un voto subitaneo che potrebbe rovesciare ogni attuale sondaggio.
Ma dalla crisi delle istituzioni e delle procedure di voto potrebbe anche nascere un insegnamento superiore.
Proviamo a interpretare il dilemma dell’elettore che comunque voterà sbaglierà, in termini di apprendimento psicologico, seguendo un docente finlandese della comunicazione.
 
L’apprendimento che nasce dalla crisi
Yrjo Engestrom (Sunto da RK, da Rattus)

Docente all’universita’ di Helsinky dove dirige un centro chiamato Center for Activity Theory and Developmental Work Research e a San Diego presso la University of  California, Department of Communication e al Laboratory on Comparative Human Cognition.
A Helsinky si occupa dell’educazione degli adulti, a San Diego di comunicazione, scienze  multidisciplinari dove e’ possibile  mettere insieme il micro ed il macro, la agency e la struttura, il processo e la struttura.
Dice: ad apprendere non e’ solo l’individuo ma un preciso e dinamico sistema d’attivita’.

L’apprendimento agisce su piu’ livelli.
Seguendo Bateson, c’e’ un apprendimento condizionato: la gente impara ad agire in modo appropriato nell’ambiente attraverso le sue  reazioni venendo rinforzata e altre volte punita. E’ un tipo di apprendimento fortuito, passivo e non cosciente.
Poi ce n’e’ un altro per cui impariamo anche le regole del gioco, a comportarci, ad acquisire un carattere, a essere socievoli, affermarci ecc., anche a sperimentare il nostro ambiente, per vedere quanto possiamo piegare le regole, deviarle ecc.
Infine può esserci  un terzo tipo di apprendimento, expansive learning o learning by expanding,  in cui le persone finiscono in situazioni altamente contraddittorie, si sentono prese in un "doppio vincolo" così che qualsiasi cosa fanno e’ sbagliata (puo’ essere l’esempio dell’elettore italiano che oggi dovrebbe votare).
Cio’ accade per es. quando si vuole andare "oltre" l’informazione data,  learning by expanding, per costruire un nuovo piano di criteri, in cui liberarsi dai limiti del particolare "setting" in cui stanno funzionando. L’expansive learning insegna qualcosa che non c’e’ ancora.
I primi due apprendimenti avvengono continuamente, che lo vogliamo o no.
L’ultimo e’ un’occasione rara che il sistema combatte, marginalizza e stigmatizza, mettendola a silenzio perche’ e’ pericolosa per il sistema stesso.
Per avere successo, occorre però creare una alleanza o un network, trasformare la propria espansione individuale in espansione sociale.
Se ti muovi da solo, sarai definito pazzo o pericoloso perche’ avanzi concetti di buono e giusto in contrasto con quello che si crede di norma, e alla fine sarai soppresso. Ma se il tuo movimento si generalizza, questo non può più avvenire.
Nella comunicazione in rete puoi essere immerso ed incluso in una enorme varieta’ di interazioni e di link con altre persone, di varia attivita’ e risorsa culturale. Bene.
Allo stesso tempo, la rete ha una sua logica di mercato, che tende a omologare tutto e a far diventare tutto parte del mercato. C’e’ molta pressione per trasformare le tecnologie di rete in meccanismi o luoghi di mercato, in cui ognuno e’ li’ solo per vedere, comprare o vendere qualcosa, ma non c’e’ comunita’, nessun genuino "sforzo collaborativo" attorno al produrre qualcosa (idee). Se si tratta solo di vendere e comprare, dov’e’ la produzione del nuovo? Il rischio della rete  e’ di mercificare tutto, anche la conoscenza.
A questo punto diventa fondamentale creare comunita’ in rete, networks…
Si veda ad es. il movimento opensource attorno a Linux. La creazione del sistema operativo Linux e’ un buon esempio di un fenomeno interessante dove c’e’ una genuina formazione di comunita’. Si ha una comunità di interesse e di pratica (una specie di  "activity system") i cui componenti sono dispersi nel tempo e nello spazio ma condividono un oggetto e su questo producono qualcosa di nuovo e non solo consumo e scambio.
Questo è l’apprendimento in rete.
Quali dovrebbero essere i temi principali che dovrebbero emergere nell’apprendimento in rete nei prossimi due o tre anni?
Al momento  c’e’ l’incremento della ‘mobile technology’, estensione e possibilita’ del network molto piu’ indipendenti da un luogo particolare.
Venendo dalla Finlandia, vedendo quello che sta facendo la Nokia con i suoi sforzi per rendere internet accessibile a tutti, vedo molta propaganda di lancio e forse molte aspettative irrealistiche, ma anche molta mobilità. Questa e’ importante per l’educazione. Mio figlio e’ un abile skateboarder, e questo e’ un es. di mobilita’. Gli skater non vanno piu’ esclusivamente in un singolo posto, vanno per la citta’ muovendosi come nomadi, mandandosi messaggi, sms  o video… mostrando i buoni posti per fare skate.
Questo accade anche in rete. Non si tratta piu’ solo di nodi connessi. I nodi stessi si muovono radicalmente.
Nell’educazione pensiamo ancora in termini di: "OK, qui ci sono i terminali, lasciate venire qui i ragazzi, ai terminali e iniziamo il network". Ma se i terminali si muovono, qualcosa di importante cambia. "Che cosa" non e’ ancora del tutto chiaro.
I mondi virtuali e digitali non dovrebbero essere concepiti come mondi chiusi e isolati. Ognuno puo’ recitare qualsiasi ruolo, ogni informazione e’ accessibile ecc…
Esiste poi una connessione con il mondo esterno, con la nostra esistenza fisica, in cui dobbiamo mangiare e camminare… e vivere con la gente reale.
E’ una sfida. Viviamo in mondo mescolati, mondi che attraversano i loro confini e divengano ibridi.
Nel mondo di Harry Potter c’è un mondo della magia e uno ordinario, ma si attraversano continuamente i loro confini. Così’ avverrà per la rete. Non dovremmo costruire mondi isolati, dovremmo costruire scuole di maghi in cui vi sono riflessione sulle vita quotidiana, e così attraversiamo i nostri confini.
.
Da rekombinant
Il “marketing emozionale” della politica. (sunto)
Roberto Vignoli
 
…i partiti si presentano alle elezioni come marchio o brand cercando una propria visibilita’ nel mercato delle proposte elettorali.
Il rapporto tra politica e marketing e’ antico. Robert Gallup, promotore storico del sondaggio, gia’ negli anni pioneristici di questa disciplina, passo’ velocemente dallo studio dei consumatori a quello degli elettori.
Nel corso dei decenni, negli Stati Uniti come in Italia, durante le elezioni i cartelli elettorali hanno prestato attenzione sia alle strategie di marketing che alla capacita’ di mobilitazione dal basso.
Con la disgregazione dei partiti e dei sindacati di massa degli anni ’90, paradossalmente nel paese definito piu’ impolitico (gli Stati Uniti) si sono cercate forme di mobilitazione degli elettori diverse dalle pure strategie di marketing televisivo. Strumenti come Meet-up, che servono ad organizzare riunioni reali, o media come Youtube sono entrati nelle strategie.
In Italia no, alla crisi dei partiti e dei sindacati ha corrisposto una sostanziale incapacita’ di costruire strategie di mobilitazione dal basso. Per costruire consenso si usa per lo più la televisione (monopolizzata dai partiti maggiori che oscurano gli altri).
Ma cio’ non basta come risposta alla crisi di legittimita’ che i cartelli elettorali attraversano.
La strategia usata oggi e’ solo quella del “marketing emozionale”, la strategia usata dal mercato verso il consumatore cinico e disilluso.
Per coinvolgere le emozioni va bene il dolore, vedi il sopravvissuto della Thyssen (o la mamma dell’asilo di Rignano usata da Di Pietro).
La Sinistra Arcobaleno invece ha fatto il suo piccolo spettacolo con Diliberto che rinunciava al seggio a favore di un operaio.
La strategia di marketing promozionale da “isola dei famosi” mette insieme dei Vip e degli sconosciuti come il sopravissuto della Thissen o la velina per suscitare emozioni.
Se poi qualcuno pensa che candidare un operaio migliorera’ le leggi sul lavoro, e’ bene che si ravveda. Controllati dagli apparati di casting politico che li hanno reclutati, inglobati in reti di lobbies cementate da robusti interessi di ceto, questi candidati del genere "sopravvissuti alla Thyssenkrupp" dureranno in parlamento quanto il potere di attrazione della loro immagine. Questa e’ la politica istituzionale oggi in Italia ovvero una forma di
marketing emozionale, senza una capacita’ di mobilitazione dal basso, che si adatta ai fatti di cronaca per fare breccia nell’emotivita’ dell’elettore nel momento in cui si reca nella cabina elettorale. Questo la dice lunga sullo spessore politico di questi partiti: ridotti ad essere ladri di emozioni senza nemmeno essere in grado di operare un furto con destrezza.

http://www.senzasoste.it/editoriali/lisola-dei-famosi-della-thyssenkrupp-2.html
..
Mariapia
Che strano animale e’ l’Uomo!
Parole continue di pace ma guerra perenne in ogni atto della Vita di ciascuno.
Mi da’ coraggio il fatto che gli uomini  che l’umanita’ ama con piu’ grande passione sono geni di pace e che per questa pace sono morti.
Sono morti perche’ noi esseri umani, i piu’, i tanti, le migliaia, i milioni e i miliardi, siamo fatti di guerra.
.. 
HO DIPINTO LA PACE
T. Sorek
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l’arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
 
http://www.romaexplorer.it/divertimento-online/poesie/poesia_pace_guerra.htm

Maurizio manda
In Senato piu’ si vota Veltroni piu’ vince Berlusconi.
Dati 2006 alla mano questo e’ uno dei paradossi piu’ clamorosi, per il Senato, della legge elettorale porcata votata dal centrodestra. Non esiste voto utile.
Alla Camera  con questa legge elettorale basta un solo voto in piu’ per accaparrarsi 340 deputati (il 54%). E siccome Berlusconi e’ in testa in tutti i sondaggi, Pd, Sa e Udc si spartiranno i 270 deputati restanti. Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi sul Senato, che nella prossima legislatura sara’ l’ago della bilancia.
Sul Messaggero Claudio Sardo traccia 4 scenari constatando che «il controllo della camera alta non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi e Veltroni» ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche.
Per come e’ fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni «bianche» e «rosse» una maggioranza chiara (di destra) e’ infatti quasi impossibile.
Salvo in un caso: con i due partitoni che prendono tutto o con una sinistra perdente sotto l’8%.
Prendiamo per semplicita’ la simulazione piu’ «bipartitica» di tutte: un testa a testa Pd-Pdl (39,4% contro il 42, 4%) e una sconfitta pesante sia per Bertinotti che per Casini (entrambi sotto il 6%). Ebbene, potra’ sorprendere, ma proprio il risultato piu’ netto e’ quello che garantisce la maggioranza assoluta del Senato a Berlusconi: 164 seggi al Pdl contro i 138 del Pd e 2 ciascuno per Sa e Udc ( in Toscana e Sicilia). Questo perche’ sia nelle regioni «rosse» che in quelle «bianco-azzurre» proprio le terze forze Sa e Udc hanno l’effetto (riequilibrante) di togliere seggi al partitone perdente. Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della Sinistra toglie seggi a Berlusconi. Al Sud, viceversa, un risultato dell’Udc favorisce (di poco) Veltroni. Non a caso, la simulazione massima in cui la Sinistra raggiunge il 9,3% (21 senatori) e’ anche quella in cui
Berlusconi prende meno seggi (154).
Dal punto di vista politico si possono trarre due conclusioni. La prima e’ che chiunque vinca in Senato ci saranno comunque tre opposizioni (Sa, Udc e Pd) che non si possono sommare tra loro. Per esempio: sulle missioni estere Udc e Pd potrebbero votare con il Pdl ma la Sa no. La seconda, altrettanto importante, e’ che parlare di sostanziale pareggio non vuol dire altro che preparare uno scenario in cui Pd e Pdl da soli controllano 311 seggi su 315 a palazzo Madama. Un numero forse insufficiente a dare un governo stabile ma che consente di fare riforme costituzionali senza neanche passare per il referendum confermativo (la repubblica presidenziale, per es.). Una «grande coalizione» per le riforme del tutto inedita nella storia repubblicana.
Nel 2006 Prc, Pdci e Verdi hanno avuto piu’ voti al Senato che alla Camera. Segno che una parte dell’elettorato ha voluto garantire la vittoria a Prodi con un voto «utile» sentendosi invece piu’ libero al Senato. Stavolta si vuole far credere l’esatto contrario. Ma se cosi’ avvenisse l’unico effetto concreto sarebbe di consegnare il paese a Berlusconi. Se il 30% di elettori e’ ancora indeciso e’ ora che la Sinistra arcobaleno provi a spiegare, anche con i numeri, che l’unico voto utile contro Berlusconi e’ il suo.

Grafico della simulazione:
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080310&ediz=20_CITTA&npag=8&file=D_278.xml&type=GRAFO
….
Graziano

L’unica soluzione valida per l’Italia e’ che quelli che si sono presentati vengano eletti… un terremoto di magnitudo 9 ben localizzato schiacci deputati e senatori dentro Camera e Senato. Il giorno dopo, quando sono arrivati i restanti politici con relativi parenti, arrivi un meteorite della esatta dimensione della veglia funebre… forse a quel punto potremo fare delle oneste elezioni 🙂
..
I tre referendum di Di Pietro
Di Pietro 
 
L’Italia dei Valori ha deciso di dare il suo appoggio alle tre proposte di referendum: “Libera informazione in libero Stato” depositate in Cassazione lo scorso giovedi’ da Beppe Grillo insieme ai ragazzi del suo movimento.
I tre referendum hanno l’obiettivo di abrogare:
– la legge Gasparri sull’assetto radiotelevisivo che consegna a un solo soggetto privato (in sostanza a un partito politico) meta’ dell’informazione televisiva nazionale,
– i finanziamenti pubblici all’editoria che, di fatto, la rendono soggetta ai partiti,
– l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.
Le firme per i referendum si raccoglieranno in tutta Italia il 25 aprile. L’Italia dei Valori offre, oltre al suo sostegno, anche la disponibilita’ a un supporto operativo.
 .. 
Seduti sulle rovine
Viviana
Leggo a volte delle frasi di Evola, uno dei teorici del fascismo
Possono sembrare belle, se non si sa chi e’ Evola e lo si astrae dal contesto fascista. Perche’ quel che il fascismo fece fu  il contrario di quelle frasi. Allo stesso modo possiamo ascoltare con vero sconcerto la nuova scuola di pensiero di Tremonti che, dopo aver operato con spietati strumenti neoliberisti, se ne esce, oggi, con una condanna a quella globalizzazione economica che e’ il suo frutto perverso, tanto da sembrare quasi un no global
Non so come ragionino i berlusconiani e puo’ essere che prendano per buona qualsiasi cosa cada dall’alto e anche il suo contrario, e che non capiscano nemmeno che cosa Tremonti oggi ci viene a dire. Vediamo benissimo che B sa che non potra’ far nulla per salvare questo paese. La rovina e’ imminente. Andremo tutti a picco, e con B sara’ anche peggio. Tremonti mette le mani avanti come giustificazione preventiva di un sicuro fallimento. Di fronte a questo fallimento "dichiarato" di B, come si puo’ anche solo pensare di votarlo?
La condanna di Tremonti e’ quella della volpe che insegna a non mangiare le galline, dopo che se n’e’ riempita la pancia e suona molto strana in bocca a uno che col neoliberismo si e’ fatta una carica da Ministro e ha mandato a picco le finanze italiane. Ora Tremonti fa alcune osservazioni giuste, ma credo che il suo contesto sia piu’ importante di queste frasette
Anche Hitler o Fidel Castro o Stalin avranno detto qualcosa che di per se’ poteva suonare anche bene, ma e’ il contesto della loro opera che li condanna
Cosi’ e’ per i programmi di questi pseudo candidati che di candido non hanno nulla, in quanto o hanno capeggiato la rovina dell’Italia o hanno contribuito a produrla
B e’ senza idee. Al piu’ si parera’ il c**o depenalizzandosi altri reati. Qualcosa per se’ puo’ sempre farlo. Per noi non credo. Per questo blatera che Veltroni gli ha copiato il programma. La cruda realta’ e’ che entrambi sulla rovina italiana non sanno proprio cosa fare.
…..

La Sacra Rota come alternativa al divorzio

Ormai un matrimonio fallito su cinque in Italia viene sciolto da un Tribunale ecclesiastico. Le richieste stanno aumentando da tre anni del 20-25%.
Ma il fenomeno riguarda tutto il mondo. Nel 2005 i matrimoni religiosi sciolti dai Tribunali statunitensi in primo grado sono stati ben 24.343, le sentenze contrarie appena 998. Sempre nel 2005, le domande presentate negli Usa sono state 28.844 e in tutto il mondo 48.655, cioe’ quasi 50.000. In quanto alla sola Rota Romana, autentica Cassazione mondiale dei tribunali ecclesiastici, al 1 gennaio 2008 le cause aperte provenienti dall’Italia erano 421, contro le 215 del 1999 o le 331 del 2003. Per queste ragioni il Papa, nel suo discorso al Tribunale del 26 gennaio per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha attaccato «le giurisprudenze locali, sempre piu’ distanti dall’interpretazione comune delle leggi positive e persino dalla dottrina della Chiesa sul matrimonio ». Gli Usa sono una spina nel cuore di Roma: troppo spesso viene invocato il canone 1095 del codice di diritto canonico che prevede i casi di «incapacita’ di assumere gli obblighi essenziali del matrimonio», una sorta di «incapacita’ psichica» e di «immaturita’ affettiva». Concetti molto vasti, come si vede. Per di piu’ negli Stati Uniti il secondo appello viene quasi sempre sostituito da un rapido decreto di ratifica. Un anno o poco piu’, e il gioco e’ fatto. Sappiamo con assoluta precisione e documentazione di cause che costano anche 20.000 euro. Si paga e si va avanti».Ma gli avvocati assicurano che le tariffe sono piu’ basse e che il 65% dei patrocini sono gratuiti. Curiosamente solo il 40% di questi annullamenti e’ poi trascritto civilmente.

Di Pietro
L’impegno concreto e’ questo: eliminazione della legge che preveda la prescrizione breve e introduzione di una norma che preveda che, dopo il rinvio a giudizio, non ci sia piu’ prescrizione. L’assoluzione non puo’ essere che il merito: o sei innocente, o sei colpevole. Non deve accadere che, prima che si decida se uno e’ innocente o colpevole, si dica: “non si procede piu’”.
Questo giochino di dare un tempo entro il quale, se nulla e’ deciso, non si decide piu’, e’ diventato uno strumento, grazie alla legge che si e’ fatto Berlusconi, per arrivare prima all’impunita’, poi alla verita’.
… 
Paolo De Gregorio
Notizie del giorno 

-Piu’ donne in politica! Paola Pavoncello, la precaria alla quale Berlusconi aveva consigliato di sposare suo figlio, accetta l’offerta di Alemanno di mettersi in lista per il Campidoglio, come rappresentante dei giovani e delle donne. Ecco le sue esternazioni nella nuova veste di candidata: “il precariato e’ un falso problema, meglio avere un lavoro precario che niente”. Poi una altra importante dichiarazione: “stimo Berlusconi, credo che lo votero’, ha un sense of humor superiore alla sinistra”

-la UE sorpassa gli USA! E’ la stima di Goldman Sachs: gli Usa non sono piu’ la maggiore economia mondiale sotto l’ombrello di una moneta unica, ma vengono al secondo posto dietro i 15 di Eurolandia (25 miliardi di Euro piu’ giu’).
Brasile, Russia, India, Cina assorbono esportazioni europee piu’ degli Usa, e questo trend e’ in forte aumento. I gestori delle riserve ufficiali dell’Asia e del Golfo iniziano a diffidare del dollaro e puntano sempre piu’ sull’Euro, il ministro venezuelano per l’energia, Raphael Ramirez, ha iniziato a chiedere il pagamento in Euro su alcuni contratti
L’effetto e’ la caduta del dollaro rispetto all’Euro.
Se agli americani fosse chiesto, in modo anonimo e riservato, quale paese bombarderebbero per primo: la risposta sarebbe senza dubbio: l’Europa. Quella che gli ha tolto il primato economico e monetario. Solo quegli idioti della destra pensano che ci conviene stare con gli americani!

-Ringrazio la TV privata USA Abc (che fa politica piu’ di Bush), che ci fa conoscere il pensiero del padre spirituale di Barak Obama. Informazione non certo motivata dal desiderio di democrazia, ma per denigrare il candidato nero alla presidenza, reo di aver ascoltato il pensiero del reverendo Jeremiah Wright della Trinity United Church of Crist di Chicago.
Senza questa operazione mediatica, volta a screditare il candidato democratico, alcune elementari verita’, che pero’ in America e’ difficile sentire, non sarebbero venute fuori.
Ecco il pensiero del reverendo Wright, guida spirituale di Obama, colui che ha celebrato il suo matrimonio e che ha battezzato le sue bambine: “I neri non dovrebbero cantare: God bless (benedica) America, ma God damm (maledica) America (maledizione per chi uccide gli innocenti), perche’ abbiamo bombardato Hiroshima e Nagasaki, abbiamo ucciso molti di piu’ delle poche migliaia di New York senza battere ciglio, abbiamo appoggiato il sionismo e il terrorismo di Stato contro i palestinesi e i neri del Sud Africa e ora ci indigniamo perche’ le stesse cose che abbiamo fatto vengono compiute nel cortile di casa nostra. L’America e’ il killer n. 1 nel mondo, dove il razzismo e’ l’atto di fondazione e il modo con cui questo paese viene gestito”.
Verita’ elementari per chi ragiona sui fatti, ma che in Italia nemmeno la estrema sinistra fa sue, figuriamoci se possiamo sentirle in TV, censurate da un sistema mediatico piu’ duro e impenetrabile del muro di Berlino.
Le uniche notizie serie le facciamo circolare noi su Internet.
….
Don Aldo

"Signore,
come abbiamo potuto
confondere
la nostra Fede
col marmo degli altari
e delle statue,
che Ti abbiamo costruito?
(Le spine
e i chiodi
li abbiamo fatti
d’oro e d’argento
perche’ Tu fossi
piu’ presentabile).
……..
Ora,
ci sono rimaste
solo parole,
sporche
e mutate di senso".

http://www.masadaweb.org
Related Tags:
Previous Topic:
Next Topic:

Leave a Comment

Della stessa categoria

DELIRI IN SOGNO

Sogni sfuggiti al vinoa sua volta evaso agli annie..in delirio…………. Preti nei campipolitici [Read More]

MERDACCE

Mazzini,Garibaldilungimiranti in dazio alla storiaa ogni brillar d’oro una scoriae avevano [Read More]

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi misticidestra,sinistra,centroa vie celestialima con mignotteelette Regine maitressesu foto di lingerienon si va [Read More]

Chiedo Un Dono

  Se tocchi, sentirai la rabbia espandersi come un tuono in piena tempesta Se guardi, vedrai volare via il sogno [Read More]

Il Demonio Licenziato

  Un emozione da non ricordare è una paura da dimenticare Ma se tu vuoi ancor più a fondo scavare [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 5 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano