Francésco – e la ‘è’ che sia ben stretta -
è il santo protettore dell’italia.
Su tutto il patrimonio fa da balia
accumulando deleghe a manetta.
L’Italia è un patrimonio a non finire
di beni culturali, anche di chiese.
Il nostro sanfrancesco un tempo offese
ma oggi il cardinal vuol riverire.
Lui sa ch’è stato un poco birbantello
e adesso c’ha paura dell’inferno.
Così per tener buono il padreterno
al Vaticano rimpingua il borsello.
Siccome c’è al Governo i cattivoni
che mangiano i bambini e pure i preti
lui vuol con varie leggi e con decreti
fare da paladino ai pretacchioni.
Il poverello detto l’assisate
buttò alle ortiche tutti i suoi averi;
lui invece dona ai clerico-banchieri
i proventi delle pubbliche entrate.
Egli è ministro-vicepresidente
ma ancor si va gravando d’incombenze:
vuol togliere a D’Alema sofferenze
e pure alla Bonino senescente.
Sacrifica se stesso alla Nazione
senz’altro tornaconto che il piacere
- per lui senz’arte e pur senza mestiere -
d’esser del made in Italy campione.










