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Friday May 25th 2018

MASADA n° 323. 20-6-2006. Una Costituzione da salvare

Ricordo alle persone senza cultura, che ripetono gli slogan di Calderoli,
che l’Italia ha la Costituzione piu’ giovane del mondo e ce ne vuole del
coraggio per dire che e’ vecchia!
E’ tanto giovane che ci sono ancora delle leggi quadro che non hanno ancora
avuto le loro leggi di attuazione.
Uno dei punti di vanto del Si’ e’ la riduzione di 200 parlamentari e il
fatto grottesco e’ che cio’ e’ rimandato al 2016, perche’ questi di adesso
alle poltrone non rinunciano, il secondo fatto grottesco e’ che gli stessi
bocciarono la riforma del centrosinistra che riduceva la Camera a 400 membri
e il Senato a 200 (ora sono 630 e 315 + i senatori a vita= oltre 945),
dunque con una riduzione di piu’ di 345 membri. E come mai quello che
bocciarono prima ora torna utile?
Circa quanto ci costera’ in tasse questa riforma, cosa di cui costoro non
parlano mai, la stessa Confindustria ha dichiarato che i costi per i
cittadini di questa riforma sarebbe insostenibili. Ma davvero si vogliono
piu’ tasse? E in una condizione di crisi come l’attuale?
Ricordo che la stragrande maggioranza dei costituzionalisti italiani si e’
schierata per il no e solo il 3% dei costituzionalisti ha dato un Si’
risicato, dicendo che “comunque” gran parte essa deve essere subito
riformata perche’ e’ malfatta. Una riforma, che ancor prima di entrare in
funzione, gia’ deve essere riformata, mi pare proprio il massimo!
In particolare non solo il meccanismo delle leggi non e’ stato snellito
affatto ma anzi le competenze legislative sono talmente confuse e complicate
che, come minimo, avremo la paralisi dello stato e l’impossibilita’ persino
di riformare quello che gia’ da adesso non va.

Gli strapoteri del primo ministro

E’ evidente che B ha voluto questa riforma quando era al potere ed era
sicuro di tornarci, perche’ la parte piu’ inquietante della riforma Bossi-B
e’ lo spropositato aumento di poteri al primo ministro che stravolge la
forma dello stato rovesciandola da parlamentare a presidenziale.
Egli diventa capo assoluto del governo, mentre ora deve ascoltare le
richieste dei suoi partiti e tenerne conto, deve essere investito dal capo
dello stato e puo’ essere sfiduciato. Invece, con la riforma, fara’ quel che
vorra’ e chi non e’ d’accordo con lui sara’ licenziato.
Aumentano i suoi poteri anche nei confronti del Parlamento e sarà lui che
può scioglierlo, non viceversa. Insomma si sta precostituendo un potere
inamovibile e inderogabile che ha poco a che fare con la democrazia.
Il primo Ministro non sara’ piu’ frenato nemmeno dal capo dello stato che
diventa uno sbiadito notaio che puo’ solo notificare le sue decisioni e non
e’ piu’ il garante dei principi fondamentali della Costituzione.
Per di piu’ egli puo’ aumentare i membri della Corte Costituzionale a
colore politico cosi’ da inibire anche delle valutazioni ex post sulle
leggi. E se non e’ peronismo questo…!
Siamo di fronte a una deriva plebiscitaria. Il plebiscito del popolo
nominera’ alla fine una sola persona, verisimilmente quella che ha piu’
demagogia televisiva , non vincera’ dunque la razionalita’ o la conoscenza.
Il potere del primo ministro e’ enorme e senza controlli o contrappesi, e,
visto che in Italia anche la stampa ormai e’ embedded e non sarebbe mai in
grado di produrre la messa in stato di accusa di un presidente come in USA,
godra’ di una forza eccessiva.
Un potere cosi’ perverso non esiste IN NESSUNO STATO DEMOCRATICO
OCCIDENTALE! Nemmeno negli USA. E se questa vi sembra democrazia…!
E’ chiaro che B ha voluto questo pastrocchio quando era sicuro di essere lui
a goderne.
A noi non interessa niente che anche D’Alema abbia mirato al premierato
forte, la cosa ci faceva schifo allora e ce ne fa adesso.
Il problema degli italiani non e’ di aumentare i poteri di chi ci governa in
modo assoluto ma di aumentare i controlli da parte nostra su chi governa,
viste anche le ondate di scandali e di corruzione e visti gli atti e le
personalità e le pretese assolutistiche e super leges e viste le
infiltrazioni pesanti di P2 e criminalita’ organizzata nello stato.
..
La regioni e la riforma

Le regioni in Italia sono di destra come di sinistra, discutono i loro
interessi in assemblee e vogliono tutte maggiore autonomia. Ebbene, persino
le regioni a guida di destra valutano la riforma di Bossi un pasticcio, tant’e’
che persino Formigoni fu tra i richiedenti il referendum.
Il fatto e’ che, mentre i leghisti credono che questo sia il primo passo
verso lo spezzettamento dell’Italia in tanti staterelli, molti pensano
invece che con la riforma addirittura le regioni ci rimetteranno,
trovandosi con una mole immensa di responsabilita’ ma senza quel federalismo
fiscale che consentirebbe loro di avere anche i mezzi finanziari necessari
a provvedervi.
..
Iter legislativo

Si guardi col sistema di formazione delle leggi che casino sono riusciti a
combinare.
Oggi l’articolo 70 raffredda e rallenta apposta la formazione della legge,
un disegno di legge e’ presentato a una Camera che lo discute e corregge,
poi passa all’altra che lo discute e corregge, e finche’ non sono d’accordo
entrambe continuano a discutere e correggere. Siccome una legge e’ cosa
importante, si e’ voluto pensarci bene prima di far partire leggi
abborracciate e frettolose, e i due rami del Parlamento hanno formazioni
diverse e elettori diversi, per cui si tiene conto di piu’ esigenze degli
elettori (se c’e’ urgenza, ci sono i decreti). L’iter e’ lungo perche’ una
legge non si fa in fretta e alla carlona.
Gia’ B aveva stravolto tutto con un eccesso di voti di fiducia senza
emendamenti o discussioni e gia’ questo…le sue leggi sono carrozzoni immondi
con dentro di tutto, basti pensare alla legge per le Olimpiadi dove c’e’ la
legge Fini sulla droga!
L’articolo 70 aveva 78 parole. L’articolo nuovo crea una tale complicazione
da richiedere 3.400 parole.
Alcune leggi le fa solo il Senato.
Alcune solo la Camera.
Alcune sono bicamerali.
Altre vanno a 2 commissioni per cui il parlamento si quadruplica.
Altre spettano alle Regioni.
E c’e’ la confusione massima sulle materie di competenza per cui molte
addirittura si sovrappongono. Il fatto gravissimo e’ che i rispettivi campi
di competenza non sono affatto delimitati, anzi si calpestano a vicenda. E’
il caos. Quando saremo al dunque, avremo cosi’ tanti soggetti a legiferare
sulla stessa materia da far nascere conflitti di competenza come funghi, non
si capira’ che puo’ fare leggi su cosa e lo stato andra’ verso la paralisi.
Invece di andare verso lo snellimento legislativo e verso la chiarezza di
interpretazione (siamo gia’ lo stato che ha piu’ leggi del mondo) andiamo
verso una complessita’ farraginosa e una oscurita’ crescente.
Avevamo una Costituzione che era un modello di semplicita’ e chiarezza, i
quattro incompetenti di Lorenzago hanno messo insieme un testo che sembra un’opera
di sabotaggio alla funzionalita’ dello stato.
In tutta Italia si contano su una mano i costituzionalisti che accettino
questa riforma, e anche quelli con riserva di correzioni future, la condanna
e’ unanime. Al punto che piu’ volte lo stesso Bossi ha detto: votate per il
SI’, poi la rifacciamo (!?).

La Costituzione italiana vide 75 tra i migliori costituzionalisti d’Italia
impegnati per 18 mesi (25 giugno 1946 – 31 gennaio 1948) con 375 sedute, e
si doveva tener conto non solo dei principi fondamentali di una democrazia
ma anche delle richieste di tutte le parti in campo (meno ovviamente quella
dei fascisti che avevano distrutto l’Italia)!
Questa riforma e’ stata imbastita da un dentista e 3 avvocati (non c’era
nemmeno un costituzionalista) riuniti in una baita per 3 giorni!!! E si e’
tenuto conto solo di un partito che riguarda il 3% degli elettori e delle
esigenze totalitarie di un individuo messo li’ per realizzare il piano di
Gelli, per una organizzazione segreta e vietata come la P2, per se stesso e
per poteri addirittura occulti come la mafia !
Ce ne vuole del coraggio, anche formalmente, per difendere un simile
obbrobrio!
Non basta avere una laurea in legge o un diploma di odontotecnico per fare
una Costituzione! Non e’ legge ordinaria! Non e’ il Codice della strada! E’
materia estremamente delicata. Non e’ roba da dentisti! I dentisti si
occupino di amalgama dentario, non di Costituzioni!
Qui la materia non e’ collegabile a interessi temporanei di fazioni al
potere, men che mai di una fazione localistica e anti-italiana che
rappresenta il 3% dell’elettorato! Una Costituzione non e’ un codice della
strada o un regolamento per baristi! E’ talmente importante e delicata che
la Costituzione americana ha 218 anni e nessuno si e’ mai sognato di dire
che e’ vecchia e, dei 10.000 emendamenti proposti nel tempo, ne sono stati
approvati solo 17!
La riforma Bossi/Berlusconi e’ una schifezza, un organismo geneticamente
modificato, una specie di mostro giuridico.
Carla Voltolina, vedova di Pertini disse giustamente: “Queste modifiche
costituzionali riecheggiano le leggi fascistissime del `25”.
Interessi localisti piu’ interessi fascisti e mafiosi! Ma siamo matti !?
Il testo e’ caotico e inapplicabile, e, quel che e’ peggio, e’
antidemocratico.
Molti voteranno No solo perche’ il testo e’ fatto da schifo. Altri
addirittura perche’, paralizzando lo stato, andra’ contro le stesse regioni
e contro i principi fondamentali dello stato, il che, normalmente, si chiama
eversione, non democrazia.
La bicamerale di D’Alema, che contestiamo vivamente (D’Alema ha aperto la
strada a tutto il peggio) cambio’ solo 5 articoli e, in pochi giorni,
produsse 100 ricorsi. Questa ne cambia 53, piu’ di un terzo dell’intera
Costituzione! E lo fa in un modo indecente!
Lo ripetiamo: ci saranno cosi’ tanti ricorsi che si paralizzera’ lo stato.
Questa riforma e’ fatta cosi’ male che sara’ inapplicabile, aumentera’ solo
il lavoro degli avvocati (ma tant’e’, visto e’ fatta da avvocati). E’
troppo tempo che in Parlamento le leggi le fanno solo gli avvocati (l’intero
ufficio di Previti al completo), e ora ci dobbiamo far rifare dagli avvocati
di parte anche la Costituzione?
E per fortuna che il fronte del Si’ dice che l’iter legislativo attuale e’
farraginoso! Questo e’ cemento puro.
Le regioni stesse hanno firmato un documento opponendosi a questa
malaugurata riforma.
Oggi esiste gia’ una conflittualita’ tra stato e regioni, domani ce ne
sarebbe tra regioni e regioni, cittadini e regioni, regioni e stato, Camera
e Senato, Parlamento e Commissioni miste..
Le regioni in toto hanno votato contro questo casino e Ciampi come gli altri
costituzionalisti dicono NO con vigore.
Il bello e’ che le regioni vogliono piu’ autonomia, ma non cosi’
Le regioni chiedono invece piu’ autonomia finanziaria (vd aperture di
D’Alema), dato che dipendono dal favore o dallo strangolamento del governo,
e lo si e’ visto bene col Lazio di Storace che ha avuto 5 volte di piu’ per
la sanita’ (mandandola a picco lo stesso) o la Sicilia che ha avuto
addirittura leggi fatte apposta “per certe citta’” per avere piu’ fondi o,
viceversa, per Roma a cui sono stati negati fondi perche’ il sindaco era DS
o la Sardegna penalizzata per cio’ che le spettava perche’ Soru era di
sinistra.
I poteri piu’ forti delle regioni sono contrastati da una mancanza di fondi
cronica e cio’ e’ paradossale.
Anche le regioni di destra capirebbero, se fossero oneste, che questa
riforma porta al fallimento puro dello stato.
NON E’ NEMMENO FUNZIONALE
Se una cosa e’ fatta male, non funziona, anche prescindendo dagli scopi e
non si puo’ accettarla.
Abbiamo un pastrocchio, fatto male, fatto in fretta, fatto da incompetenti,
fatto per interessi che non sono quelli nazionali ma di parte, fatto per
interessi che sono addirittura contro lo stato italiano e che sono
addirittura in contrasto tra loro.
E poi, se prevale la tesi che anche la Costituzione puo’ essere cambiata con
modalita’ di legge ordinaria, da 4 scalzacani, in 3 giorni, in una baita,
senza discussione parlamentare o emendamenti, per i soli interessi di un
paio di fazioni al potere.. avremo la conseguenza gravissima che ogni
governo si fara’ la Costituzione personale, anzi ogni primo ministro eletto
dal popolo si fara’ la Costituzione su misura (come se non bastassero le
leggi ad personam!). Il che vuol dire ammazzare la democrazia.
..
Il nostro timore e’ che, alcuni che sono oggi al potere siano tentati dagli
stessi demoni autoritari di Bossi-Berlusconi, alla faccia degli interessi
democratici dell’Italia! e pensino che un premierato forte a diretta
derivazione popolare, con imbavagliamento di Parlamento, Capo dello Stato e
Corte Costituzionale, in fondo convenga anche a loro.
Purtroppo il comportamento di certa sinistra nei riguardi della liberta’ di
stampa non e’ stato certo encomiabile. E basta leggere il Riformista per
capire di quale pasta poco democratica siano fatti taluni.
..
In fondo anche la bicamerale di D’Alema non tendeva certo a far crescere la
democrazia bensi’ a far aumentare il potere dei vertici e delle segreterie,
e gli scandalosi elenchi di parenti e cloni nelle liste elettorali, come lo
scandalo delle primarie di Caserta, o l’avversione alle intercettazioni
telefoniche dopo i fatti di Fazio e Consorte, non giocano certo nel senso
del rispetto della volonta’ popolare e dell’aumento dei controlli e della
giustizia, non aiutano a pensare al recupero della sovranita’ popolare.
Insomma noi avversiamo Bossi come Berlusconi, ma non ci fidiamo affatto di
gente che oggi ha per un pelo vinto le elezioni e troppo spesso presenta
inciuci con la destra, viste anche le scarse prove di democraticita’ date
finora da certuni finora.
Insomma se la RAI e’ stata cosi’ avara di informazione e di dibattito su
questo tema cosi’ delicato e su cui il 99% degli italiani non sa un fico
secco, qualche motivo ci sara’ e cio’ ci preoccupa alquanto.
Ma e’ possibile che a pochi giorni dal voto domini nel paese una tale
ignoranza e una tale indifferenza? La causale del calcio non e’
giustificativa di niente.
Si vuole, e temo da entrambe le parti, l’imbavagliamento di un sistema retto
da equilibri, tutele e controlli reciproci, per dare il via a governi
verticistici e assoluti che, una volta eletto il premier, saranno come fango
nelle sue mani, riducendo il paese a uno stato di cui non c’e’ il simile in
nessun stato europeo.
..
Tra le tante incongruenze che questa riforma orrenda presenta, cito anche
l’ENERGIA.

Se c’e’ una cosa importante, fondamentale, in cui le regioni sono chiamate
in prima persona a provvedere, e che deve essere regolata in rigoroso
accordo a una politica centrale, quella e’ l’energia, che si collega
direttamente alle politiche sull’ambiente (depuratori, discariche, rifiuti,
inceneritori, salute dei cittadini, tutela dell’acqua, aria e suolo ecc.),k
e al controllo del territorio. Il problema dell’energia e dell’ambiente
riguardano strettamente le regioni, e cosa di piu’?

E qui abbiamo di tutto, da alcune regioni di punta (la Toscana, il
Trentino…) che sono lanciate su sperimentazioni sulle energie alternative
ecc, ad altre, come la Lombardia, dove, accanto allo scandalo di una
metropoli come Milano, priva di depuratore, che scarica le sue schifezze
nell’Adriatico (vedere il Lambro, prego) o del Veneto che ha permesso il
disastro di inquinamento della laguna, abbiamo un fiorire di interessi
sporchi privati (cito solo le discariche di Cerro di Paolo, fratello di B.),
poi regioni come la Campania dove immondizie e discariche sono allo sfascio
e ingrassano la camorra (si da’ di nuovo fuoco ai cassonetti!) o la Sicilia
dove le energie pulite non si sa nemmeno cosa siano e per favorire la mafia
si nega alla popolazione anche l’acqua.
Su questo tema, sia la bicamerale di D’Alema che il programmone di 297 pag.
di Prodi, sia questa orrenda riforma presentano un totale menefreghismo.
E la riforma Bossi/Berlusconi rimette tutto allo stato, togliendo
possibilita’ di intervento alle regioni, anche se sono piu’ avanzate dello
stato (si ricordi che in molte di esse il problema dei rifiuti e’ stato
risolto creando energia), in una parola la riforma pietrifica tutto,
quando il 98% della nostra energia viene importata, siamo allo scempio
idrogeologico, e nessun governo centrale ad ora ha detto come intende
risolvere il problema di energia, scorie, rifiuto e ambiente.. che poi sono
tutte cose collegate.
..
La democrazia, fino a prova contraria indica un sovranita’ popolare, e non
la supremazia di un capo assoluto, e riposa sull’uguaglianza di tutti
davanti alla legge, uguaglianza di diritti e di doveri.
Se si da’ alle regioni il potere di “fare le leggi” su materie come

-organizzazione scolastica, gestione finanziaria delle scuole e possibilita’
di modificare i programmi introducendo materie a base regionale

-polizia regionale e locale (Bossi chiede un esercito regionale e pure
Storace lo voleva)

-assistenza e organizzazione sanitaria ovvero ospedali e ambulatori

.. e’ OVVIO (lo capirebbe anche un bambino) che avremo 20 regioni che vanno
a marce diverse, con situazioni di discriminazione, 20 sistemi scolastici
diversi e 20 sistemi ospedalieri diversi.
Se una regione padana amministra i soldi di una scuola e decide che non ci
sono fondi per integrare bambini extracomunitari o disabili, lo fara’,
perche’ le legge glielo consente. Se vuole vietare la costruzione di scuole
coraniche, lo fara’.
Se decide che il pronto soccorso non e’ abilitato a accettare
extracomunitari o poveri, lo fara’.
Se vorra’ privatizzare i servizi pubblici, avra’ il potere di farlo
(Tremonti voleva privatizzare le universita’!).
Ecco che la decisione barbara di dare la potesta’ legislativa alle regioni
su tre temi cosi’ importanti come scuole, ospedali e scurezza, creera’
regioni migliori e peggiori, piu’ povere o piu’ ricche, piu’ democratiche o
meno, offendendo violentemente il principio di uguaglianza di diritti su cui
riposta la democrazia, che vuole dare uguali tutele e uguali possibilita’
per tutti.
E’ vero che “si faranno salvi certi diritti minimi”, ma, se ove questi siano
offesi, si aprira’ semplicemente un ricorso, un lungo, lunghissimo, ricorso,
direi, viste le condizioni di inflazione di cause dei tribunali italiani.
..
Padri costituzionalisti

E dovremmo votare per la riforma della Costituzione voluta da uno che ha
detto le seguenti frasi:

-Col tricolore mi ci pulisco il c…o

-Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E’ un Kaiser in
doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi e’ il capocomico del teatrino della
politica. Un Perón della mutua. E’ molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di
nazistoide, di mafioso. Il piduista e’ una volpe infida pronta a fare razzia
nel mio pollaio.

-Berlusconi con le sue televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente,
col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue
televisioni sono contro la Costituzione.

-Il suo Polo e’ morto e sepolto. La lega non va coi morti

-La Lega e’ come un Winchester a canne sovrapposte con due pallottole in
canna?

-Siamo veloci di mano e di pallottole: da noi costano 300 lire.

-Sul Fisco i nostri carri armati sono pronti.

-Oggi la Lombardia, che mantiene tutto il Paese, non ha un magistrato
lombardo. Se la magistratura fosse eletta dal popolo avremmo i nostri
magistrati lombardi

-Fini e’ un fascista, un segretario malriuscito, l’uomo del trapassato
remoto. Non mi occupo di una nullita’ come Fini, anzi voglio uno scontro
baionetta contro baionetta. An e’ un porcile puzzolente. Chi vota Fini vota
il manganello, un manganello inesistente, roba da vergognarsi

-Votate Si’, poi la riforma la possiamo cambiare

-Per fare la Padania sono disposto ad andare col centrosinistra

-Se al referendum vince il No, passeremo a vie non democratiche

…Eh non ci sono piu’ i Padri Costituzionalisti di una volta….

in quanto ai Padri della Patria..

Una volta: Garibaldi, Mazzini, Cavour
Oggi: Calderoli, D’Onofrio, Nania…

ma come siamo caduti in basso!

..
Rosario Vesco (blog di Grillo)

“La destra si e’ fatta una legge costituzionale di tipo dirigistico (diciamo
pure con possibilita’ tiranniche) sperando di essere in pole position al
momento della elezione del Presidente del Consiglio.
Ma e’, da qualunque parte la si guardi, una legge suicida per il Paese.
Mettiamo, per ipotesi che l’Eletto a Presidente del Consiglio sia un
Antidemocratico o addirittura un vero Anticristo!
Non lo ferma piu’ nessuno. Neanche i giochetti della Chiesa su ICI e scuole
private tanto per intendersi, Chiesa che fu gia’ impotente (anche a causa di
una certa connivenza o insipienza malaccorta) verso fascismo e nazismo (che
non avevano neanche le televisioni!) e dovrebbe RICORDARSELO!
Ora la destra sta sostenendo il “si” al referendum” appunto immaginando di
essere ancora in pole position quando si votera’ per la prossima elezione,
appunto, del Presidente del Consiglio.
Ma il tempo passa.
Supponiamo che l’Italia dimentichi Berlusconi (cosa impossibile, visto cio’
che ha fatto al posto di fare cio’ che aveva promesso). Mettiamo che,
comunque, vinca una sinistra estrema, totalitaria. Sarebbe Fini piu’
contento? Come si guarderebbe allo specchio tutte le mattine? Non si
sentirebbe un …. (io non lo so, ma saprebbe lui come!)?
Oppure mettiamo, invece, un leader eletto dalla destra a cui, pero’, il Sig.
Fini facesse ombra o gli stesse sulle pa..e.
Costui, il Premier-Re, lo potrebbe mandare a casa a pulirsi il ce..o dall’oggi
al domani, e magari con qualche leggina ben preliminare ben assestata
espropriarlo dei suoi beni per “lesa maesta’”, alla faccia della sua dignita’
di “onorevole”.
Sarebbe il Sig. Fini contento?
Gli piacerebbe fare il “nobile” fantoccio in mano al Re Sole di turno?
Non sarebbe il caso che anche lui rivalutasse la DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA,
quella seria, imperfetta ma un po’ piu’ libera, quella che abbiamo?
….
(Padre costituente)

In questa “riforma” alcune proposte apparentemente positive ne nascondono
altre “ammazza-costituzione”
-negli USA il n° di parlamentari e’ = in ogni stato, in questa riforma no,
non e’ un federalismo, ma una porcheria
-i procedimenti legislativi sono estremamente tortuosi e portano a una
paralisi del Parlamento, il dialogo tra schieramenti opposti e’ impossibile
se si passa dalla riga e mezza dell’attuale art. 70 comprensibilissima ai
raccapriccianti 6 commi con tutti i richiami ad altri articoli
-e’ un premierato forte a scapito di un PRES. DELLA REPUBBLICA MERAMENTE
RAPPRESENTATIVO E PARLAMENTO DEBOLE che puo’ essere sciolto dal premier, ma
che non puo’ sfiduciare il Governo (come avviene invece in Inghilterra,
esempio); in Usa Bush non puo’ sciogliere il parlamento
-la decantazione quotidiana riguardo alla riforma su salute e istruzione non
sciolgono nessun dubbio riguardo a competenze esclusive stato o regione,
esenzione ticket, forte differenziazione di programmi scolastici dove
presunte “esigenze del territorio” cozzano con la globalizzazione dove le
nuove generazioni dovrebbero poter far fronte a qualsiasi esigenza in
qualsiasi territorio
-20 % in meno di parlamentari?? cosi’, tanto per… anche qui il presunto
“taglio degli sprechi” nasconde una negazione del pluralismo.
Vuoi tagliare gli sprechi?? DIMINUISCI DEL 25 % LO STIPENDIO DEI
PARLAMENTARI
-sulla magistratura mi limito a definire una stronzata la separazione delle
carriere cosi’ come e’ stata proposta, ma soprattutto a definire un concetto
basilare: che la magistratura esiste anche per controllare, per limitare il
potere dell’esecutivo… altrimenti e’ dittatura

..
Dunque qualcuno crede che
e’ con gente come Fitto che avremo una sanita’ migliore?
e’ con gente come Cuffaro che avremo una sicurezza migliore?
e’ con gente come Calderoli che avremo una scuola migliore?
in quanto al maggior controllo dei vertici da parte degli elettori credo che
la Sicilia da sola sia un bell’esempio e si’ che l’autonomia regionale ce
l’ha da un bel pezzo!
Oltre a cio’…
quando dettero alle famiglie la possibilita’ di fare consigli scolastici,
qualcuno obietto’ che se non avevano dane’, avrebbero fatto solo delle
chiacchiere, e cosi’ fu. Idem per le regioni, si’ la potesta’ legislativa ma
il fisco no. Che coerenza! Con che le faranno le opere intelligenti? Coi
fichi secchi? Insistere sui 200 parlamentari in meno e’ sterile.. li vuole
pure il centrosinistra. e allora? in 10 anni sapete quante ne cambiano di
cose? E B di numeri ne ha dati abbastanza!
Calderoli dice che il centrosinistra non e’ attendibile perche’ ha due
portaborse in piu’ di B, mentre lui e’ attendibile, visto che e’ stato al
governo per 5 anni e non ha fatto nemmeno la bretella di Mestre
E poi l’uso delle parole! Vogliono dare tutti i poteri a uno solo e la
chiamano democrazia, ma, se si scoprono le intercettazioni ,lo chiamano
regime! B ha detto che e’ regime anche il Premio Strega dato alla
Costituzione! Invece e’ democratico fare un partito che prelude al fascio e
accoglie Rauti, Tilgher e Romagnoli! E’ democratico avere come soci o
mandanti la P2, la mafia o la Lega e farsi leggi per assolversi dai reati!
Bello aumentare i poteri a uno come Fitto, o a quello Storace che ha
quintuplicato le spese della sanita’ del Lazio!
..
Provate solo a immaginare uno come Cuffaro (vd mafia) o come Galan (vd Lega)
che si fanno “da soli” le LEGGI regionali su sicurezza, sanita’ e scuola !
Pensate al razzismo della Lega, che gia’ ora vuol respingere insegnanti non
padani o cacciare da pronto soccorso o ospedali gli extracomunitari
Vorrebbe persino magistrati padani “eletti dal popolo”!!

Provate solo a immaginare in Sicilia, per es., sotto Cuffaro, quale migliore
presidio del territorio e lotta alla mafia si potrebbe avere se fosse
Cuffaro a legiferare sull’esercito regionale, su cosa deve reprimere e come.
Pensate al gravissimo scollegamento che esiste gia’ ora tra le forze di
sicurezza, fiamme gialle, polizia, carabinieri, esercito.. per cui quello
che sa uno non sa l’altro e non c’e’ mai coordinazione, e aggiungeteci la
possibilita’ di affiancarci forze di sicurezza regionali, regolate da leggi
fatte dal presidente di regione per scopi non nazionali ma di fazione.
E per fortuna che siamo in Europa e Berlusconi si e’ opposto sia al mandato
di cattura europeo che alla Corte di giustizia europea che al
riconoscimento di reati comuni che alle rogatorie internazionali!!
Ed e’ a gente come questi analfabeti della Lega o a presidenti di regione
che su discariche, mazzette e corruzione ci navigano, gente che e’
ammanicata con mafia e camorra, che noi dovremmo dare la potesta’
legislativa su tre settori delicati come sanita’, sicurezza e scuola ??

Al momento i Si’ si attaccano solo a 2 cose:

-noi siamo piu’ moderni!
Non ogni cambiamento e’ moderno. Anche Hitler fu un cambiamento.
La costituzione americana ha 218 anni e nessuno si sogna di dire: siamo piu’
moderni! Non si diventa moderni passando dalla democrazia a un caudillo.

-avremo 200 parlamentari in meno!
I Ds ne vogliono di meno ancora! Lo facciano! Basta una votazione in
Parlamento. Non l’ha fatta la destra Non l’ha fatta la sinistra. Entrambe
mentono perche’ hanno bisogno di moltiplicare le poltrone per avere
consenso.

..
Mi pare che siano tutti d’accordo su alcune cose:

. ridurre il numero dei parlamentari

. applicare norme antiribaltone

. aumentare l’autonomia (finanziaria!) delle regioni

Per fare questo non occorre alcuna gigantesca riforma costituzionale che
cambi ben 53 articoli della Cost. e la forma stessa della repubblica da
parlamentare a presidenziale e che dia poteri cosi’ esagerati a un primo
ministro, come non esiste in nessun paese europeo, in frode a ogni principio
democratico,levando poteri a tutti gli altri organi, senza alcuna garanzia
di controllo !
Per fare queste 3 cose, bastano delle normali sedute del Parlamento. Si
possono fare in tempi brevi, vista l’esistenza di un comune accordo,
naturalmente se sono in buona fede e non mentono spudoratamente, come in
genere fanno.

Nessuno ha parlato in modo chiaro su:

. che razza di Senato federale e’ un Senato che resta come quello di adesso,
puo’ ‘legiferare’ su materie regionali delicatissime ma non ha un
procedimento di elezione di rappresentanti regionali?

. perche’ la riforma non fa capire chiaramente quali leggi sono di
competenza della Camera, della Regione e del Senato ma fa una commistione
infame?

. perche’ non si spiega agli italiani che, se non c’e’ una chiarezza di
competenze, il funzionamento dello stato si blocca per conflitti di
competenza che porteranno a cause giudiziarie infinite? E l’economia?

. si rende conto il cittadino, il produttore, il commerciante, l’edile.. che
anche per avere una licenza, un diritto, una concessione qualunque, se non e’
chiaro chi ha il diritto di fare cosa, la burocrazia diventera’ un inferno
peggio di adesso e si fermera’ tutto?

. perche’ nessuno parla dei costi dell’operazione (stimata in 370 miliardi
di euro)?
Chi pensate che li paghera’ questi costi? Vittorio Emanuele? Berlusconi? O
noi?
A che serve promettere l’evasione dall’ICI se poi ci deve cascare sulla
testa il costo gigantesco di una intera classe di burocrati in
sovrapposizione ai nullafacenti di adesso?

..
Vorremmo capire ancora una cosa: come mai il referendum confermativo e’
privo di quorum ma il referendum abrogativo e’ valido solo se vota il 50%
piu’ uno?
Non mi sembra molto coerente che:
“Abrogo questa legge” richieda il 50% + uno
ma dire:
“Non confermo questa legge” non richieda alcuna percentuale di votanti.
A me sembra esattamente la stessa cosa, salvo che nel primo caso forse la
legge e’ gia’ in vigore, nel secondo no, ma il giudizio e’ identico.
Non sarebbe piu’ logico che vi fose un solo tipo di referendum e senza
quorum?
Non sarebbe una prova di maggior rispetto per la sovranita’ popolare? Un
atto democratico? Non si dice forse sempre che la legge deve essere
migliorata col cambiare dei tempi? E non sono forse i nostri dei tempi in
cui l’astensionismo non fa che crescere? Al punto da rendere assurdo e
impraticabile il quorum del 50% piu’ uno?
Perche’ i casi sono due:
o il quorum si ritiene necessario e allora lo si applichi anche alle
elezioni politiche o amministrative!
oppure si riconosce che la democrazia la fa solo chi ci partecipa e allora
lo si toglie anche al referendum abrogativo!
Vi immaginate che alle elezioni politiche dovesse risultare eletto solo chi
prende piu’ del 50% piu’ uno dei voti degli elettori potenziali? Non sarebbe
mai eletto nessuno!
La Catalogna ha appena accettato Zapatero con un referendum senza alcun
quorum.
Se il quorum venisse tolto di torno, la gente forse si sveglierebbe e non ci
sarebbero imbrogli come quello dei cattolici che hanno urlato vittoria per
la fecondazione contando gli astenuti!
E poi, da che mondo e’ mondo, non vale forse la regola che “gli assenti
hanno sempre torto” e “chi tace acconsente”?
Per certi comportamenti, c’e’ perfino una punizione per negligenza che fa
decadere un diritto. E quale diritto maggiore che esercitare la propria
sovranita’ con un voto?
Mario Novelli
..
Noi non vogliamo primi ministri

e tantomeno reucci locali

regioni ad alto tasso padano

o ad alto tasso mafioso

cardinali che si credono re

o papi usciti dall’inquisizione

Qualunque primazia che neghi

il valore implicito della gente

la sua lenta e faticosa ascesa

la lotta quotidiana per la vita

sia chiamata per quello che e’

prevaricazione di potere

fascismo di ritorno

intollerabile presunzione

che mette su un piedestallo

la triste avidita’ dei peggiori
..
Ogni nuova legge ha un dovere primario: indicare quanto costa e dove trova
di che pagarsi.
Ma, guarda caso, qui si fa una legge enorme che cambia un terzo della
Costituzione e stravolge la forma dello stato, ma nessuno dei furboni ci
dice quanto verra’ a costare! Tutti zitti!
I fautori del Si’ stanno ben abbottonati su questo o ci vengono a parlare
di costo zero (ma ci prendono per imbecilli?!).
Gli esperti che hanno fatto due conti fanno fatica a concordare su una cifra
definitiva ma tutti concordano che la cifra ricadrebbe in modo cosi’ enorme
su questo disgraziato paese gia’ sull’orlo della rovina da ucciderlo per
sempre.
Si stima che solo per spostare certe competenze dallo stato alle regioni
occorrerebbero 44 miliardi di €, tanto per cominciare.
La cifra finale potrebbe oscillare tra 169 miliardi di euro e i 370 miliardi
di euro !!
Siete disposti a pagare tasse per una cifra cosi’ astronomica?
Le spese per la pubblica amministrazione locale salirebbero dal 15% del PIl
al 21, superando anche la quota tedesca con tutto che la Germania aveva da
integrare i territori Est
Questa e’ una riforma che ci schiaccera’ con tasse cosi’ pesanti da
portarci alla miseria e blocchera’ qualunque tentativo di uscire dalla crisi
Ci si rende conto a che cosa si va incontro?
Si ha il coraggio di dire che il paese va male per colpa della sinistra
quando 5 anni di governo della destra ci hanno messo all’ultimo posto in
Europa con un deficit disastroso! E ora questo che e’ il colpo di grazia!!!
Se non ci sono soldi per pagare i servizi pubblici oggi, come manterremo
domani scuole, sanita’ e sicurezza quando arrivera’ il macigno della spesa
per la nuova amministrazione dello stato?
E se pure si riuscisse a riversarli sulle regioni con una devoluzione
fiscale, che ora non c’e’ e che toglierebbe al primo ministro una grossa
arma di ricatto e potere, come potrebbero regioni come la Lucania, la
Calabria, la Basilicata sopperire a tanta spesa? Aumenterebbero tasse che la
popolazione gia’ adesso non puo’ pagare?
Ma siamo seri….!
..

Laddove il popolo e’ sovrano

ogni altra sovranita’ puzza

e ogni rendita dovuta a biasimevoli “altezze”

e’ da considerarsi abusiva e spuria

Se la legge non torna ad essere

uguale per tutte le teste

sara’ bene che chi si incorona

cada sotto una giusta livella

la si chiami o no ghigliottina

O a essere ghigliottinata

sara’ proprio quella cosa

che in altri tempi chiamavasi

la nostra democrazia
..

http://www.masadaweb.org

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