WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Saturday May 26th 2018

MASADA n° 320, 15-6-2006. Bugie di pace e di guerra

Iraq. Parole chiare, Paolo De Gregorio

Con un po’ di vergogna e un certo imbarazzo, mi accingo a divulgare le
valutazioni del Generale Usa William Odom, falco delle guerre spaziali
reaganiane, pubblicate sulla rivista “Foreign policy magazine”:

“Via dall’Iraq subito. Se ce ne andiamo ci sara’ la guerra civile? C’e’ gia’
e non riusciamo a fermarla. Il ritiro incoraggera’ il terrorismo? Vero. Ma
la nostra presenza ha fatto alleare i baathisti borghesi con gli estremisti
di Al Qaeda: se ce ne andiamo, i vecchi fedeli di Saddam si rivolteranno
contro i fondamentalisti e li cacceranno. Non dobbiamo partire prima che le
nuove forze irachene siano pronte? Il problema non e’ la preparazione delle
truppe irachene, ma la loro lealta’, a chi obbediscono? Gli schieramenti
politici cambiano velocemente e non si stabilizzeranno ne’ con le elezioni,
ne’ con il colonialismo americano. La ritirata danneggera’ la credibilita’
mondiale degli Stati Uniti? No, e’ il contrario: e’ stata la guerra a far
crollare la fiducia negli Usa. Ammettere l’errore e partire ribaltera’ la
situazione. Dobbiamo riconoscere due cose o rimarremo pericolosamente
confusi. Primo: invadere l’Iraq non e’ stato fatto nell’interesse degli Usa,
ma nell’interesse dell’Iran e di Al Qaeda. Teheran si e’ vendicata di Saddam
e per Al Qaeda e’ diventato molto piu’ facile assassinare degli americani.
Secondo: la guerra ci ha paralizzato democraticamente, distruggendo tutte le
nostre alleanze. Ecco perche’ dobbiamo ritirarci subito.”

La vergogna riguarda il fatto che quelle dichiarazioni, giuste ai miei occhi
e quasi ovvie, vengono pronunciate da un “falco” americano e non da un
esponente della “sinistra” italiana di governo a giusto sostegno della
nostra strategia di ritiro dall’Iraq.
E’ veramente frustrante assistere alle contorsioni dialettiche esibite, a
commento di questo ritiro, da parte di esponenti dell’attuale governo, dove
il desiderio di non scontentare il “grande fratello Usa” e l’impecorimento
della politica estera italiana alle esigenze americane producono il
risultato di dichiarazioni ipocrite, equilibriste, assolutamente
incomprensibili e lontane dalla verita’ dei fatti.
Per di piu’ ascoltiamo i perentori inviti a non fare “antiamericanismo” da
parte di esponenti socialisti e radicali della “rosa nel pugno”,
insoddisfatti del fatto che il ritiro dall’Iraq avverra’ addirittura due
mesi prima di quello previsto dal Berlusca.
Vedere le proprie valutazioni coincidere con quelle di un generale Usa, e
sentire dalla nostra sinistra di governo un balbettio diplomatico, e’
veramente pesante da digerire e soprattutto non ci porta nella direzione di
rivedere la nostra politica estera che ha bisogno soprattutto di autonomia
dagli Usa, piu’ Europa, politica lungimirante di amicizia con i popoli arabi
ed islamici e anche dignita’ e schiena dritta.
La attuale subordinazione e’ una palla al piede, ci espone al risentimento
di tutti i popoli dell’area mediorientale, verso cui dovremmo avere una
politica di buon vicinato, visto che dipendiamo dal loro petrolio, e poterlo
pagare in Euro al di fuori dei diktat Usa ci converrebbe molto.
Tutto cio’ non e’ etichettabile come “antiamericanismo”, ma sarebbe la fine
di una poco dignitosa sudditanza che dura ormai da troppo tempo e ci costa
troppo in termini di peso politico e di un futuro di pace e di sviluppo.
Un nucleo forte di paesi europei: Francia, Germania, Spagna, Italia, senza
la “longa manus” Usa (l’Inghilterra), aperto alla Russia da integrare nell’Euro,
rappresenterebbe 500 milioni di persone, ed e’ di gran lunga il piu’ grande
blocco economico, di risorse, di industrie, di manodopera e di persone
istruite del mondo.
Messe insieme la economia europea e quella russa superano quella
statunitense.
Non fare questa scelta strategica significa rinunciare ad una identita’
Europea, restare un nano politico ed economico, significa rinunciare ad un
futuro autonomo e di PACE, e annulla la prospettiva di un mondo multipolare
capace di fronteggiare le pretese egemoniche di chiunque.
..
Il fantomatica Brecht:

“La stupidita’ diventa invisibile quando assume proporzioni molto grandi. Le
affermazioni incoerenti sono irrefutabili. Ni-en-leh disse: un filosofo puo’
trovarsi in difficolta’ se afferma che due per due e’ uguale a cinque,
mentre corre pochi rischi sostenendo che due per due e’ uguale a suola di
scarpe”
..
Menzogne di guerra

Se non credete che i media siano imbavagliati dal centrodestra come dal
centrosinistra, basta vedere come nulla e’ cambiato, dopo un mese di cambio
al potere, nell’informazione sulla guerra.
Le collusioni di Berlusconi sono ora le collusioni di D’Alema con le stesse
oscure menzogne.
Ci hanno detto che avevamo 2.000 soldati in Iraq, ora ci dicono che, dopo il
ritiro, ne rimarranno 1.600, “cioe’ meta’ di quelli che c’erano agli inizi”.
Dunque 3.200 soldati italiani sono stati su un fronte di guerra e con armi
di guerra per 2 anni. Quasi il doppio delle dichiarazioni ufficiali. Avranno
mentito anche sul miliardo e mezzo che ci e’ costata la guerra.
Non sanno dire la verita’ nemmeno sul numero dei soldati, figuriamoci sul
resto.
Siamo disgustati dalle bugie a raffica di Berlusconi, Blair o Bush. Ora
avremo il silenzi torpidi del centrosinistra, che “non deve scontentare
l’alleato americano”.
Se solo un terzo dell’elettorato avesse respinto decisamente questa farsa,
sarebbero stati tutti spodestati e derisi.
Ci riempiono di propaganda mentre ci sporchiamo accanto a gente che non
rispetta nemmeno i nostri diritti ma ci vuole complici delle loro bugie.
L’inchiesta Calipari fu chiusa prim’ancora di essere aperta e sulla stampa
americana bugie mai ritirate ne hanno sempre dato la colpa a noi, mettendoci
dalla parte del torto.
L’ONU continua a rimuovere Guantanamo come i centri di sequestro e tortura.
L’UE piega la testa sotto i diktat statunitensi, come se non fosse una delle
prime potenze del mondo, ma una succube in cerca di protezione.
La NATO diventa ogni giorno piu’ inutile e asservita a interessi
monocratici.
Questa guerra schifosa finira’ un giorno, ma nemmeno allora ci diranno il
vero su troppe cose.
Quanti iracheni sono morti? Quanti sono rimasti feriti? Quali sono stati i
danni della guerra sul paese?
Quante decine di migliaia di americani sono tornati feriti o con gravi turbe
psichiche? Quanti si sono ammalati per le nanopolveri? hanno avuto mogli
malate di cancro o sono morti di leucemia? o hanno generato figli deformi?
Quanti reduci italiani hanno sofferto malattia e morte senza un
riconoscimento dello stato?
Qual’e’ il vero costo di questa aggressione?
La guerra e’ un infinito calvario condito di oscenita’ e menzogne, che il
nazionalismo patriottico degli stolti continua a incensare.
La guerra e’ cercare la pace spargendo sangue.
La pace e’ continuare a lottare senza spargere piu’ sangue.
Ma tutto comincia col rispetto della verita’.
Senza verita’ non esiste civilta’.
Finche’ la gente sara’ piu’ sensibile alle scie delle Fiamme Tricolori e
alle parate militari che all’agonia dei soldati e allo sconcio della
tortura, la parola patria sara’ solo una bestemmia.
La patria si onora onorando la vita, non servendo la morte.
Tutto il resto e’ follia.
.
Il fantomatico Bertold Brecht:

La pioggia
Non ritorna verso l’alto
Quando la ferita
Non duole piu’,
Duole la cicatrice.
..

Eugenio Scalfari

“. nubi sui rapporti del governo con l’Amministrazione Usa a proposito del
ritiro del nostro contingente militare dall’Iraq. Nessuna questione – cosi’
sembra – sul rimpatrio del contingente, ma (dice il Dipartimento di Stato)
Washington desidera che una missione di civili italiani resti a Nassiryia
per portare avanti il programma di aiuti per la ricostruzione di quella
provincia. Il Dipartimento di Stato ipotizza una presenza di 60 italiani
civili e di 300 italiani militari che veglino sulla loro sicurezza.
Sembrerebbe una questione di dettaglio, invece nelle ultime ore e’ diventata
una sorta di ipoteca sui rapporti politici complessivi tra Usa e Italia. Non
barattabile, dice Washington, con la nostra presenza in Afghanistan.
E’ un curioso modo di ragionare, questo dell’Amministrazione americana. Noi
abbiamo deciso di ritirare il contingente militare. L’abbiamo deciso, anzi
ribadito, in questi giorni. Il ministro D’Alema l’ha spiegato in dettaglio
al legittimo governo iracheno ottenendone l’accordo. Washington ne prende
atto e non si oppone (del resto non ne avrebbe titolo alcuno). Ma vuole,
fermissimamente vuole, una presenza di 60 civili e 300 militari italiani a
Nassiryia. Che cos’e’, un’impuntatura? Un dispetto? Un atto di sfregio al
governo di centrosinistra?
Il centrosinistra da tre anni giudica un disastro la guerra irachena e un
errore averci spedito truppe di pace coinvolte inevitabilmente nella guerra.
Ha deciso di ritirare il contingente militare. Lo fara’ entro l’autunno, con
quattro mesi di preavviso a partire. Vuole essere presente con aiuti
economici e tecnici. Non spetta all’alleato americano stabilire quanti e
dove debbano essere i civili italiani e quanti i militari addetti alla loro
sicurezza. Non risulta che analoghi vincoli siano stati posti alle imprese
tedesche, francesi, russe che operano in Iraq nella totale assenza di truppe
di quei paesi. Noi siamo diversi? Perche’ siamo diversi? Una risposta
dovrebbe pur esser data….

Resta il tema Afghanistan. Tema complesso perche’ la situazione in quel
paese e’ in fase di rapido deterioramento. A Kabul c’e’ un governo poco piu’
che fantasma. I Taliban sono sempre piu’ presenti e riorganizzati sia nelle
province di confine col Pakistan sia ai confini con l’Iran, dove la
guerriglia ingrossa a vista d’occhio.
E’ giusto non ritirare i nostri soldati dall’Afghanistan, posti sotto
bandiera Onu e quindi costituzionalmente in regola. Ma e’ altrettanto giusto
ridiscutere le finalita’ della missione e di conseguenza le relative regole
di ingaggio dei militari presenti su quel teatro.
Allo stato dei fatti noi non contiamo quasi nulla in Afghanistan: forniamo
manovalanza militare e basta. Trattandosi di una missione Onu e’ nostro
diritto-dovere partecipare all’elaborazione di strategie e di tattiche
operative. E politiche. Purtroppo da qualche tempo, ovunque vadano, le
truppe americane eccitano il malcontento e l’ostilita’ delle popolazioni
locali. In particolare in territori dell’area islamica. Qualche ragione ci
sara’. E’ degli eventuali errori che dobbiamo parlare. Non per ritirarci, ma
per restare con dignita’ e utilita’.
.
Bertold Brecht

Ma il piu’ bello fra tutti i dubbi
e’ quando i deboli e senza speranza alzano la loro testa
e smettono di credere
nella forza dei loro oppressori.
..
Quante cose avvengono e su di esse non sappiamo niente?
Anche il silenzio e’ una forma di bugia.
..
Il gruppo Cremonini

(Mario manda:) E’ il caso che la notizia venga diffusa, non credete?
A Reggio Emilia e a ROZZANO, sono stati inaugurati due nuovi
ristorantiROADHOUSE GRILL, che fa parte del Gruppo Cremonini.
Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT
(Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, e’ un’azienda che nel corso
degli anni si e’ distinta per una serie di azioni illegali a anche
criminali.
Per citarne alcune: vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di
bovini inferiore ai 24 mesi di eta’ (tale carne e’ finita negli
omogeneizzati per bambini!), vendere svariate tonnellate di carne in scatola
AVARIATA a paesi poveri (guadagnando su incentivi europei per tali
esportazioni) tra cui la Russia (dove Report ha raccontato della morte di un
12enne dovuta al consumo di tale carne contenente botulino) e Cuba.
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000
euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.
Al momento dell’indagine fatta da Report la carne che il governo cubano ha
respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni diversi
lotti di carne) erano state imbarcate su una nave ma non per riportarle in
italia per la distruzione. La nave era destinata all’Angola. La carne
avariata verra’ distrutta o venduta agli angolani???
Per questo motivo per la vostra ed altrui salute, fateli chiudere
definitivamente! Vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL e a
boicottare anche le altre aziende del gruppo Cremonini:
– autogrill MOTO
– carne MONTANA
– bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti)
– salumi IBISE’
– carni INALCA
– supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)
NB: la carne bovina utilizzata dai Mc’Donalds in italia e’ fornita dal
Gruppo Cremonini
..
Elias Contreras

“Non si possono mettere freni al ricco. No, se non si pone fine al sistema
che rende ricco il ricco”.
..
Enrico Berlinguer:

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di
oggi puo’ essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio
dell’uomo, del suo benessere, della sua felicita’. La lotta per questo
obiettivo e’ una prova che puo’ riempire degnamente una vita.”

(Lo manda Ernesto)
..
Le notizie ignorate: Quel fattaccio de La Maddalena

Il posto e’ la Maddalena, una perla di isola invidiata da tutti, all’Unesco
si parlava di rendere il posto patrimonio dell’umanita’.
Il protagonista della storia si chiama Andrea, per gli amici e’ Indios, ama
la sua terra come un indiano difendeva la propria. Definisce il suo
territorio “la riserva”.
Il fatto e’ la lotta per un diritto inviolabile: l’acqua. Tutto comincia con
una inchiestina sui costi delle bollette dell’acqua nella Maddalena.
Bollette illegali perche’ non si paga a consumo ma a fortait: 120 euro a
capoccia. Se una famiglia di cinque persone vive solo con una pensione
minima, praticamente se ne va tutto per l’acqua.
Poi e’ uscito il discorso della potabilita’. Da oltre quindici anni, gli
abitanti della Maddalena comprano acqua per cucinare, per lavarsi i denti,
per bere, non si usa l’acqua dei rubinetti perche’ esce di un colorito
strano, quando sembra pulita e ci si azzarda a fare docce, si esce con
eritemi sulla pelle. Gi abitanti della Maddalena cucinano con l’acqua delle
bottiglie perché ‘acqua che dovrebbe essere potabile ha un eccessivo tasso
di virus intestinali. Il loro diritto inviolabile all’acqua e’ continuamente
violato, non solo, chi non accondiscende alle decisioni prese dal comune (e
cioe’ pagare come potabile un’acqua che non lo e’ affatto, o non accettare
bollette a forfait invece che a consumo, come vorrebbe la legge), e’
considerato una “testa calda”, come il nostro Indios, un sovversivo, che
spinge la popolazione a ribellarsi a un sistema illegale, solo perche’ in
comune ci sono le casse vuote. E a farne le spese sono i pensionati e gli
abitanti con basso reddito.
Un paio di anni fa, un padre di famiglia fece fare le analisi
batteriologiche a sue spese perche’ gli era nata una bimba prematuramente e
“pretendeva” di fare i bagnetti con la sicurezza di non rischiare la salute
della piccola. I risultati delle analisi fecero accapponare la pelle:
infiltrazioni di acque fognarie nelle tubature.
Praticamente nella Maddalena si lavano con acqua e qualche pezzettino di
cacca (residui fecali, dicono le analisi). Sara’ per questo forse che c’e’
alla Maddalena una bella serie di malati di salmonellosi, dermatiti e virus
intestinali.
Inizialmente i cittadini pensavano a qualche allergia a saponi, poi vedendo
che cambiando sapone la situazione non migliorava, e’ rimasta l’ultima
ipotesi: l’acqua inquinata. All’ufficio idrico dicono che e’ stata
potabilizzata, ma gli abitanti continuano a star male, ad avere dermatiti, a
sentire un cattivo odore, e a vedere il colorito a volte giallognolo, che fa
desistere dall’attaccarsi al rubinetto, anche con l’aria piu’ torrida.
Andrea/Indios, il nostro protagonista, ha cominciato a fare ricerche sulla
legalita’ delle strutture nell’isola, e ha cominciato a coinvolgere tutte le
famiglie che non arrivano a pagare le salatissime bollette che arrivano,
nonostante l’acqua non sia usata da nessuno.
Ed e’ quindi cominciato il calvario, una petizione che ha visto coinvolti
gli abitanti del posto. Ogni firma e’ stata protocollata in comune, tutte le
firme richiedevano un corretto utilizzo delle risorse, bollette eque e per
tutti. La gente ha cominciato a dare segni di stanchezza. Lavorare per
pagare un servizio che non e’ stato mai erogato, non e’ umano. Tutti hanno
diritto ad una vita dignitosa, e Indios ha cominciato ad affiggere locandine
in tutta l’isola, per informare la popolazione delle irregolarita’ a cui si
andava incontro. Ogni volantino regolarmente timbrato dal comune, pagando di
tasca propria.
E ai volantini seguiva il silenzio assordante delle amministrazioni
comunali. Per far notare che la protesta non poteva passare inosservata,
Inds ha cominciato a fare striscioni con lenzuola nello stile delle proteste
antimafiose che seguirono alla morte di Falcone e Borsellino. E cosi’ la
gente comune ha cominciato a esporsi in prima persona. Indios aveva di fatto
aperto la strada a tutti quelli che volevano ribellarsi a questo stato di
fatto. L’amministrazione comunale e’ assente? Gli uffici di competenza non
danno spiegazioni? Ecco che si parte con le lenzuola: “coca cola, e sai cosa
bevi – acqua cosa, e sai solo quanto paghi”.
Questa storia va avanti per un paio di mesi, finche’ qualche “coraggioso”
decide, la notte del 10 giugno, di pestare Indios, per il servizio fatto.
Gia’ precedentemente erano arrivate minacce alla moglie, hanno bruciato
l’automobile, e ora siamo passati alle vie di fatto. Portato in un vicolo
isolato dalla macchina dei carabinieri, senza nessun apparente motivo, tre
personcine perbene sono sbucate all’improvviso e hanno gonfiato il nostro
amico come una zampogna. Ha perso i sensi e si e’ risvegliato dentro
l’ambulanza, con vari ematomi e contusioni al costato e agli arti. Circa una
settimana di prognosi, che servira’ a ricarburarsi prima di riprendere la
battaglia. Chi gli stava intorno e’ stato gia’ minacciato: “la prossima sei
tu”.
Un modo molto codardo per dare una lezione. Tre contro uno, di notte, con
tanto di effetto sorpresa.
Stranamente, proprio il giorno dopo il pestaggio, il comune annuncia fiero
che ha fatto pulizia togliendo le lenzuola usate per la protesta. Se questa
sia stata un’azione coordinata non lo sappiamo, certo e’ che sono stati
casualmente tempestivi, nel togliere tutto proprio mentre lui era fuori
combattimento. Ma sapete… se andate a caccia e non ammazzate il leone al
primo colpo, allora non vi rimane che scappare, perche’ diventa cattivo. E
molto.

http://www.censurati.it
.
(Sempre da Ernesto):

Karl Popper- Cos’e’ una societa’ aperta

“.una societa’ libera, multi-etnica e tollerante in cui l’uomo assume quasi
sempre un atteggiamento critico… Una societa’ pur sempre imperfetta perche’
non puo’ esistere alcuna societa’ umana senza conflitti: una siffatta
societa’ sarebbe una societa’ non di amici ma di formiche.
Contrariamente la Societa’ Chiusa e’ una societa’ tribale, fatta di credenze
magiche ed assolutamente non democratica.”

Si capisce che, nel pensiero popperiano, la Democrazia e’ un pilastro
fondamentale.
Ma e’ vista in maniera originale, quasi rivoluzionaria. Una Democrazia non
per il popolo, ma contro ogni forma di dittatura, una garanzia alla liberta’
politica, un freno al potere dello Stato, considerato dal filosofo come “un
male necessario”.
Questo perche’ non si e’ mai pensato, o voluto, porre un limite alla Liberta’.
In un passo de “La societa’ aperta e i suoi nemici” Popper affronta cosi’
il tema:
“La liberta’ illimitata significa che un uomo forte e’ libero di
tiranneggiare un debole e di privarlo della sua liberta’…Nessuno
dev’essere alla merce’ di altri ma a tutti si deve riconoscere il diritto di
essere protetti dalla Stato”.
La Democrazia e’ la forma di Governo non perfetta, ma la piu’ perfetta per
far vivere individui di idee e valori diversi, garantendone un sufficiente
grado di liberta’.
In Democrazia la liberta’ dei cittadini aumenta con l’aumentare dei diritti.
..
Aforismi di Karl Popper:

“Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire.
Fara’ percio’ tutto il possibile per scrivere in modo semplice e
comprensibile. Niente e’ piu’ facile dello scrivere difficile”.

“Chi insegna che non la ragione, ma l’amore sentimentale deve governare,
apre la strada a coloro che governano con l’odio.”

“La storia dell’evoluzione insegna che l’universo non ha mai smesso di
essere creativo o inventivo”,

“Razionale e’ una persona a cui importa piu’ di imparare che di avere
ragione”.
..
(da Manuela Bellandi):

Tiziano Terzani
“Negli ultimi 80 anni la guerra e’ stata fra marxismo e capitalismo, ambedue
pero’ hanno in comune la fiducia totale nella scienza e nella ragione e la
dominazione del mondo esteriore a discapito di quello interiore della gente.
Il Capitalismo ha avuto la meglio sul marxismo ma sta anch’esso per
affondare.
L’economia capitalista con la sua pretesa scientificita’ si sta mangiando le
nostre civilta’ creando attorno a noi un deserto. Nessuno sa come uscirne,
tanto meno gli economisti.
Essendo fallite tutte le rivoluzioni, l’unico modo per non farsi consumare
dal consumismo e’ quello di digiunare, digiunare dal comprare il superfluo e
da cio’ che non sia indispensabile.”
..

http://www.masadaweb.org

Related Tags:
Previous Topic:
Next Topic:

Leave a Comment

Della stessa categoria

DELIRI IN SOGNO

Sogni sfuggiti al vinoa sua volta evaso agli annie..in delirio…………. Preti nei campipolitici [Read More]

MERDACCE

Mazzini,Garibaldilungimiranti in dazio alla storiaa ogni brillar d’oro una scoriae avevano [Read More]

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi misticidestra,sinistra,centroa vie celestialima con mignotteelette Regine maitressesu foto di lingerienon si va [Read More]

Chiedo Un Dono

  Se tocchi, sentirai la rabbia espandersi come un tuono in piena tempesta Se guardi, vedrai volare via il sogno [Read More]

Il Demonio Licenziato

  Un emozione da non ricordare è una paura da dimenticare Ma se tu vuoi ancor più a fondo scavare [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 12 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano