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Sunday May 27th 2018

MASADA n° 318, 11- 6-2006. Il negazionismo

Negazionismo storico e quotidiano- La negazione dell’olocausto- Borghezio e l’estrema destra italiana- L’apologia della guerra- La manipolazione televisiva- Schizofrenia di Berlusconi sul ritiro delle truppe- Lidia Menapace e le Frecce tricolori- Chi e’ De Gregorio- Il “regimicchio”
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Baal Shem: «La verita’ e’ sem­pre in esilio»
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Revisionismo e negazionismo

Il revisionismo consiste nel dare ai fatti storici una interpretazione diversa, non in linea con quella degli storiografi ufficiali. Il negazionismo consiste nel negare che fatti storici realmente successi e di grande gravita’ siano mai accaduti (vedi l’olocausto).
Il revisionismo appartiene alla propaganda dei governi destrorsi ma il negazionismo (negazione della Shoah) e’ proprio dei filoni neonazisti europei.
Ambedue queste posizioni si collegano ad una esaltazione della dittatura e della guerra.
Il negazionismo italiano e’ entrato nella sua terza fase, la piu’ virulenta, iniziata dopo il 1985, Non e’ piu’ una storiografia dei vinti, che contrappone la memoria del nazifascismo a quella dell’antifascismo, ma vuol essere l’unica ricostruzione storica credibile.
Con l’apertura che Berlusconi ha voluto dare all’estrema destra extraparlamentare, si e’ andati in senso contrario alla svolta di Fiuggi, con cui Fini ha voluto sdoganare la destra italiana, democratizzandola e ripudiando i principi fondamenti del MSI. Con Berlusconi, invece, e’ proprio le destra estrema che entra nella sede parlamentare, contro il divieto in tal senso della Costituzione. La Lega porta avanti un processo parallelo di esaltazione di principi fascisti: razzismo, xenofobia, esaltazione della razza e del territorio, apologia della guerra, distruzione dei principi costituzionali democratici…

Erwin Thule, titolare di un sito di apologia del nazismo, scrive:
“Riporto questi pochi numeri che non riesco a capire!
1) L’Annuario Mondiale (“World Almanac”) censisce 15.688.259 ebrei, in tutto il mondo nel 1938.
2) Il New York Times” del 22 febbraio 1948 STIMA gli ebrei esistenti in tutto il mondo da 15.600.000 a 18.700.000
Le fonti non dovrebbero essere sospette!
Di conseguenza : restati nello stesso numero o addirittura aumentati…come si fa a dire
che 6.000.000 siano stati uccisi nei Lager tedeschi ?
Delle due …una: o hanno sbagliato i conti l’Almanacco Mondiale e il New York Times…o
hanno sbagliato a contare i 6.000.000 di morti ebrei.”
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Il mondo deve vedere anche persone come questa o come Charlton Heston (ricordate Bowling a Columbine?), il fascistone americano propugnatore della vendita di armi, o Cheney e Rumsfeld, che sul sangue dei morti ci hanno fatto una fortuna.
La storia e’ necessaria.
L’informazione e’ necessaria.
Siamo nelle mani di travisatori della realta’ come Berlusconi, che chiama Mussolini “un grande statista” e dice che “non ha mai ammazzato nessuno” e che mandava i nemici “in villeggiatura” o che “i comunisti ha tenuto nelle loro mani per 50 anni la tv”.
Negare la storia serve solo ad affossare la verita’ e cio’ serve solo a realizzare una storia peggiore.
Siamo nelle mani di gente come Berlusconi che blocca Europa7 per mandare in onda fanatici distruttori della verita’ come Fede, Sgarbi, Ferrara, Farina, Belpietro o Feltri.
Siamo nelle mani di Murdoch, che censura Arcoiris e manda documentari in cui Pinochet e’ elogiato come il grande uomo democratico che ha salvato il Cile dai comunisti cosi’ come Peron ha salvato l’Argentina.
Siamo in mano a gente che ci riempie gli occhi di falsita’ o futilita’ per addormentare i nostri cervelli.
Per 5 anni questa televisione ha oscurato le bandiere della pace e le manifestazioni di piazza di milioni di persone, ha censurato i problemi del lavoro come l’opera di milioni di volontari che sono stati descritti come sfasciavetrine e black block, e ha nascosto con cura gli orrori dell’inquinamento climatico (come in USA) o la sporca verita’ sulla guerra, per rimandarci, amplificato, il mito di un torbido affarista in violazione pregressa di legge e la sua ideologia antidemocratica e piena di menzogne.
La mente si uccide con le camere a gas come con i talk show.
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Raptis scrive:

“Gli americani che hanno una (ragionevolmente) chiara comprensione di quanto sta accadendo nel mondo sono una minoranza.
Gli americani che hanno un quadro abbastanza comprensibile sono piu’ numerosi, ma sono ancora una minoranza.
La maggioranza degli americani ha (al massimo) una vaga idea di quanto sta accadendo”

E gli italiani?
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L’estrema destra in Parlamento

Erwin e’ un nazista in piena follia. Ma quelli come lui stanno aumentando nei paesi che non hanno legislazioni di controllo contro questa piaga.
Contro le cifre falsata di un Erwin Thule (notare la scelta dello pseudonimo!) ricordiamo che gli ebrei erano sparsi in tutti i paesi della Terra e molti di essi nascondevano la loro appartenenza per non essere perseguitati; dopo i pogrom degli ebrei russi non possiamo dire nemmeno se in Russia fossero piu’ o meno di 3 milioni, non possiamo dire semplicemente nulla.
Nessun censimento e’ possibile su chi si nasconde per paura di essere ucciso.
Dopo la sconfitta della Germania, ebbero tutti il coraggio di venire allo scoperto.
Ma il fine dei negazionisti e’ dimostrare che l’olocausto non e’ mai esistito.
Non stiamo nemmeno a sottolineare quanto sia triste questo delirio.
Se questo e’ lo scopo di una vita, destano solo pieta’.
Mentre lo sciagurato Berlusconi, che ha introdotto nella Cdl gente come questi, spero invece che sparisca dalla faccia di questo paese!
Immagino che ora Borghezio, l’estimatore di Milosevic, il nuovo nazista italiano che tenta di mettersi a capo della Lega, riportera’ in auge queste strane teorie, mentre Romagnoli, Tilgher, Fiore e Rauti le stanno esprimendo in seno a Fiamma Tricolore, An e Fronte Sociale Nazionale.
Sentiamo che il segretario nazionale ed europarlamentare Luca Romagnoli ha presentato all’assemblea di Strasburgo la richiesta di immunita’ per il deputato europeo Bruno Gollnisch, n° 2 del Front National di Jean-Marie Le Pen, imputato per aver negato l’esistenza delle camere a gas naziste.
In altri paesi quelli che negano l’olocausto li mettono in galera!
In Gran Bretagna hanno dato 3 anni di carcere a David Irving per aver messo in dubbio l’olocausto e anche in Austria e in USA c’e’ una legge antinegazionista che proibisce di mettere in dubbio l’Olocausto o di esaltare il nazismo.
Con Berlusconi abbiamo avuto un governo che ha tentato di oscurare anche i crimini nazisti e fascisti violando l’espresso divieto costituzionale di ricostituzione del partito fascista. Anche questo abbiamo dovuto vedere!
Quelli che negano l’olocausto vogliono solo che si ripeta.
Non riusciamo a dire tutto il nostro orrore!
A quando l’attacco alla NATO, all’ONU e alla democrazia?
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George Steiner

“Quando viene la barbarie, l’importante e’ partire. Si prende la valigia. Oggi, in In­ghilterra, viene proposto nell’u­nione dei docenti universitari di boicottare Israele non pubbli­cando le ricerche degli studiosi israeliani, non invitandoli ai con­vegni. Io sono certo che Oxford e Cambridge rifiuteranno questa idiozia, ne sono assolutamente certo. Ma se per un miracolo di stupidita’ (esistono, i miracoli di stupidita’) questa proposta fosse ac­cettata, credetemi, dopo quarantatre anni nel mio college a Cambridge io par­tirei. Farei le valigie e direi arrivederci. Rimanere vorrebbe dire essere compli­ce, essere implicato nella barbarie”
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Borghezio

Borghezio e’ quello che per i migranti voleva i “vagoni piombati”, quello di “sparare agli scafisti!” E’ quello che girava con la sua banda per i treni con l’alcool per la “pulizia etnica” e faceva alzare donne marocchine per pulire dove erano sedute, spruzzandoglielo anche addosso. E’ quello che nel 2000 a Torino girava con la sua banda di padani con le fiaccole e, sotto un ponte, dette fuoco a un dormitorio di stranieri, incendiando il pagliericcio dove dormiva un rumeno, condannato per questo a due mesi e 20 giorni in 3° grado di appello. Nel ‘93 ha preso una multa di 750.000 lire per aver picchiato un bambino marocchino. E’ stato neofascista, dell’ambiente di Ordine Nuovo e ha fatto comizi col gruppo neofascista di Forza Nuova. Era a Klagenfurt, in Austria, al convegno internazionale dell’estrema destra populista e xenofoba promosso dal Fpoe, il movimento di Haider, coi rappresentanti del partito razzista belga Vlaams Blok, per discutere liste comuni alle elezioni europee del 2004. Invito’ al convegno di “formazione” dei giovani padani Alain de Benoist, cima della destra radicale europea, padre del “differenzialismo etnico”, nuova frontiera del pensiero razzista, per la preservazione delle diverse identita’ culturali, nazionali e religiose (alla Pera!) che ripropone i retaggi dell’intolleranza xenofoba. Predica l’”opposizione alla societa’ multirazziale” in nome della difesa della “purezza della razza padana”, e individua nell’”invasione extracomunitaria” la causa della progressiva “corruzione dei costumi e delle tradizioni” e il veicolo principale di “diffusione di malattie e criminalita’”.
Al congresso padano si vendevano svastiche e si consigliavano i testi della casa editrice di Franco Freda e del principale teorico neonazista italiano Julius Evola. Ricordiamo le foto di Hitler e gli adesivi del Terzo Reich che campeggiavano sugli armadi e sulle scrivanie della redazione de “La Padania. Borghezio e’ eurodeputato della Lega Nord, Berlusconi ne fece un membro della commissione per i diritti civili (!?) e la giustizia (?!).
Frase famosa: “Perche’ noi sbaglieremo anche il congiuntivo italiano, ma sappiamo riconoscere i figli di pu—-a !”
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Bowling For The American Dream
di Adriano Marenco

La palla di cannone da bowling
Puntata alla tempia del sogno americano
Ecchedice
Strike!
We Are Columbine!
Se sei un fallito adesso lo sarai per sempre.
IN GOD WE TRUST
Sta stampato a lettere e rilievo
Sulla fronte di dio
1 $
e la National Rifle Association
in pompa magna
raccontata dalla faccia da star magnanima
metteinscena lobby
dell’American Way of Life.
La Faccia Giusta per la Home of the Brave
Tutt’intorno un vecchio film di Charlton Heston in cui marcire.

Negli USA l’uomo nero affoga i figli gonfi di salute del sogno Americano.
In Italia l’albanese affoga in piscina i figli sani del nordest italiano.
E poi magari vai a scoprire che ad affogare i nostri figli biondi e castani
sono state le mamme stesse strafatte di telenovele&telepromozioni.

Noi siamo L’America sana e dobbiamo proteggerci dobbiamo proteggere la nostra famiglia la nostra famiglia la nostra famiglia e percio’ ci rinchiudiamo sempre di piu’ dentro serrature dentro serrature dentro serrature dentro recinti armati con Dio fino ai denti come cowboys circondati da indiani e dobbiamo comprare comprare comprare e infilarci nelle nostre ville bunker a beverly hills almeno chi se le puo’ permettere.

C’e’ andata di lusso c’e’ una nuova paura da raccontare.
Le Torri.
Fissate
per ore
grazie al Peep-Show integrale
liveevile stupore.
Ripartiti a tappeto.

La borsa cade
ma lei non crolla.
Presto come una molla
rimbalzera’ in aria

La macchina da presa racconta cosa c’e’ dietro le facce di sorrisi imbiancati cosa c’e’ dietro i costumi da lap dance che imbracciano mitragliatori colla faccia di chi succhia un cazzo magari e’ il tuo se spari col mio fucile magari la mia bella faccia da uomo ricco e riuscito di mezzaeta’ sara’ la tua se ti proteggi dall’uomo nero dall’uomo cogli occhi arabi dall’uomo giallo dall’uomo mosquito col mio fucile. Racconta un capitalismo spietato che e’ un dio spietato.
La macchina da presa racconta la verita’ seguendo la massa traballante che riempe lo schermo di Michael Moore.

Con Cristo arrestato da un’embolia
che paralizza le arterie ed ogni via.
Usato
come un mulo dentro un mulino incatenato ad una macina
con la dentiera che mastica e macina
e sminuzza e sputa via.

E la carita’ a volte buona
come stuzzicadenti dell’anima
per disincastrare i residui dalle ruote.
Come quando esplode l’esercito di proiettili da caccia grossa alla paura.
Paura fabbricata in un mulino
che ha bisogno della guerra come del pane.

La macchina da presa racconta le facce racconta le schiene racconta i fori dei proiettili da supermercato racconta la faccia di una donna che lavora a un milione di miglia da casa per vivere nel welfare e lavorare secondo il colore di pelle che si puo’ permettere

Da Tafanus

…la schizofrenia continua…

Berlusconi in campagna elettorale:
“…lasceremo l’Iraq entro giugno 2006…”

Berlusconi ieri:
“…lasciare l’Iraq entro l’anno? una fuga indecorosa… i nostri ragazzi saranno morti invano…questo e’ tradimento”

Jalal Al Talabani, presidente dell’Iraq:
“…il rientro delle truppe italiane avviene secondo modalita’ che dovrebbero essere un esempio per tutti: il modo giusto per concordare il ritiro di un contingente militare, in accordo e sicurezza…”

Berlusconi per anni:
“…la nostra presenza in Iraq e’ stata fondamentale; siamo il piu’ grande contingente dopo quello americano e quello inglese…”
(Fondamentale per cosa? Per la guerra?)

Donald Rumsfeld:
“…il ritiro delle truppe italiane e’ irrilevante…”
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Commento:
quello che possiamo notare e’ che Zapatero quando ha deciso di uscire dall’Iraq ci ha messo 5 settimane a farlo.
Berlusconi ha detto: “Usciamo dall’Iraq entro il giugno del 2006” e ci siamo, ma non ha presentato la sua decisione a nessuno degli alleati ne’ ha fatto azioni pratiche per convalidarla. Era una balla, come quella delle Grandi Opere?
Prodi ha parlato subito col corpo d’armata inglese sotto il cui comando le nostre truppe combattono e col presidente Blair, e ha ritirato subito 1000 uomini, dando inizio di fatto al ritiro degli altri soldati. Si deve ammettere che il comportamento e’ diverso.
Ora Berlusconi dice che lui il ritiro lo avrebbe fatto, si’, ma lasciando un presidio militare (?) per altri due anni, ma il succo e’ che si sconfessa attaccando poi come traditori i ministri del centrosinistra che non restano alle vuote parole ma le realizzano.
E allora: lo voleva fare o non lo voleva fare questo ritiro ? E che senso ha attaccare il centrosinistra se fa quello che anche lui aveva promesso? Non e’ una zizzania inutile e pretestuosa?
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Nel mondo alla rovescia accade che in USA si tenti di eliminare la tassa sulle successioni e il Senato corre ai ripari sventando la minaccia.
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George Steiner

“Settanta milioni di morti in Europa e nella Russia occidentale dall’agosto 1914 al maggio 1945: uomini, donne, bambini, massacrati nelle battaglie, nei bombardamenti, azzerati nei campi di concentra­mento, messi a morte dalla fame e dalla deportazione. Guerra mondiale? Di fatto guerra civile europea. Il fascismo, l’apocalisse di Auschwitz non sorgono nel de­serto di Gobi o nel Congo ma nel centro del centro dell’alta cultura dell’Europa. Ci sono solo duecento metri tra il giardino di Goethe e la porta di Buchenwald”.
E’ quanto ha detto George Steiner nella Lectio doctoralis tenuta nell’Aula Magna dell’Ateneo Bolognese il 30 Maggio scorso in occasione del conferimento della laurea honoris causa”

(Segnalato da Aldo Antonelli)
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“Che tristezza sapere di questi giovani Italiani morti o condannati per colpa dell’uranium impoverito e di politici senza coscienza e senza vergogna come Clinton, Albright, D’Alema ecc. Come tanti altri politici a destra e a sinistra questi signori hanno perfezionato l’arte della menzogna e dell’inganno per servire gli interessi di finanzieri parasittari e multinazionali che fanno utili osceni seminando morte e distruzione in Libano, Jugoslavia, Palestina, Afghanistan Iraq e altri paesi sfortunati .
Come ha scritto nel suo magnifico libro “War is a Racket” il Generale dei Marines piu’ decorato d’America Smedley D. Butler (vedere collegamento sotto) nelle guerre gli utili sono in dollari (e vanno all'”Elite” finanziaria e politica che promuovono queste guerre ) mentre le perdite sono in vite umane di cittadini onesti e modesti. “

http://www.veteransforpeace.org/war_is_a_racket_033103.htm
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Anthony Joseph Geha Yuja (blogger di Grillo)

“Non si puo’ non essere nauseati dall’ipocrisia di politici e giornalisti che continuano a parlare di missioni di pace in Kosovo e in Iraq quando d’Alema ha appoggiato la guerra contro la Jugoslavia voluta da Clinton che ha devastato questo paese europeo vicino e Berlusconi ha appoggiato la guerra contro l’Iraq voluta da Bush e una claque di neocons pro-Israeliani, guerra che ha praticamente distrutto un paese culla di una antica civilta’, e gia’ fatto piu’ di 250000 vittime iraqene e migliaia di giovani soldati della coalizione.
Un sondaggio recente in America indica che 70% dei militari americani vogliono uscire subito dall’Iraq e per la prima volta un giovane ufficiale americano dell’esercito, appellandosi alla Costituzione degli Stati Uniti, spiega in modo eloquente e moralmente rigoroso a Sarah Olson (Left Turn Magazine) che si rifiuta di servire in quel paese perche’ considera questa guerra immorale e illegale e basata su falsita’ e menzogne da parte dell’Amministrazione Bush.”

http://www.leftturn.org/

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Ma davvero abbiamo bisogno di altra retorica imperialista? La guerra dovrebbe essere raccontata dai reduci, dai soldati italiani o americani o inglesi, malati di cancro e in agonia che hanno fatto figli deformi per la contaminazione da nanopolveri, dalle migliaia di giovani distrutti che sono tornati dai campi di battaglia feriti nel corpo o nella mente e incapaci di avere piu’ una vita normale! La migliore gioventu’ dell’occidente! Distrutta per sempre dalla follia di governi corrotti e irresponsabili! La guerra andrebbe raccontata dai soldati, tanto amati dalla patria quando muoiono e che coprono coi resoconti dei funerali di stato ogni informazione, mentre lo stesso stato cosi’ sollecito a presenziare funerali con le sue alte cariche e a parlare di eroi, rifiuta poi le cure ai malati e le pensioni di guerra alle vedove e agli orfani e l’assistenza ai figli nati col DNA degenere.
E gli stolti che continuano a inneggiare a orrori che non capiscono e che forse nemmeno hanno fatto il servizio militare, dovrebbero essere immediatamente imbarcati verso fronti di guerra, affinche’ capiscano sul loro corpo e sul loro spirito che cos’e’ veramente quella guerra che piace loro tanto!
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Lidia Menapace

Lidia Menapace presentata da Di Pietro come presidente della commissione giustizia della Camera, non e’ stata eletta, al suo posto, grazie ai voti della Cdl c’e’ Sergio de Gregorio. Appartiene sempre all’Italia dei Valori ma viene eletto per una combutta con la Cdl. Di Pietro lo invita a dimettersi dal suo partito e dall’Unione ma lui non se ne vuole andare.
Lidia Menapace, 82 anni, pacifista, ex partigiana e senatrice di Rifondazione, era la grande favorita. Aveva criticato il dispiego delle Frecce Tricolori, dicendo “sono uno spreco. Fanno baccano, inquinano e servono solo in circostanze celebrative come la parata del 2 giugno”. Ha detto che la Nato doveva “dissolversi dopo la caduta del Muro”. Giudica le basi Nato ed Usa in Italia “un’infrazione della territorialita’”, chiedendo una revisione degli accordi. “L’Iraq e’ una partita da chiudere subito.” “Ma anche in Afghanistan la situazione e’ assai preoccupante…occorra creare una commissione internazionale per trovare la soluzione migliore per venire fuori anche da li”‘.
L’Udc ha detto che queste dichiarazioni erano “fortemente lesive della dignita’ e del prestigio delle nostre forze armate e della loro insostituibile funzione di pace”. De Gregorio si e’ schierato sulle tesi militariste e belliciste del Polo: “Le frecce tricolore non sono un optional, ma il simbolo dell’Italia. Dobbiamo rispetto ai nostri uomini impegnati per l’Italia nel mondo”.
Le destre hanno dunque votato un senatore del centrosinistra, quasi un colpo di stato.
Ma che ci faceva uno come De Gregorio nell’Italia dei valori? I neo partiti hanno questo di drammatico, che spesso raccattano il peggio che e’ stato rifiutato gia’ dai partiti piu’ vecchi.
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Un’ora di Frecce Tricolori costa piu’ di 40 milioni di lire.
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Walter. Dal blog di bellaciao.org

“Non tutti sanno che la PAN fa parte di un reparto operativo della nostra struttura di difesa/offesa. Infatti, e’ parte del 313° Gruppo di stanza all’aereoporto di Rivolto (UD). La sua collocazione (nord-est) fu espressione di questa operativita’, essendo li’ collocata a presidio della frontiera orientale della Nato.
Le caratteristiche operative del Gruppo sono quelle del supporto aereo offensivo in appoggio alle forze terrestri, ovvero svolgere “missioni operative nel ruolo di caccia bombardieri leggeri”. Questo compito e’ permesso dalle caratteristiche dell’aeroplano (MB-339A) che e’ “in grado di trasportare un buon carico di armamento e grazie alle sue doti di agilita’, puo’ essere proficuamente impiegato come caccia bombardiere in conflitti a bassa intensita’, oppure in operazioni su scala piu’ vasta, una volta che sia stata acquisita la superiorita’ aerea”.
….. Le Frecce Tricolori esistono non tanto in quanto nota di colore del nostro Paese, ma perche’ organiche al nostro sistema di difesa/offesa. Pertanto, le sue affermazioni sono coerenti per chi come noi vorrebbe ridimensionate le tradizionali logiche di difesa/offesa e le vorrebbe vedere trasformate in logiche in cui lo strumento per raggiungere la Pace non e’ quello dell’armamento, bensi’ quello di attivare sforzi di ogni sorta per educare/ci alla pace (exducere: tirare fuori – il senso della pace e del bene, volenti o nolenti, ce lo portiamo dentro insieme a quello del male). Esiste poi la nota di colore che rende, l’attivita’ pacifica di tali aerei e piloti, spettacolare e unica al mondo (nonostante i rumori e l’inquinamento).
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Post anonimo

Sul Messaggero di oggi sono giunti 600 sms di gente che si schiera a favore della PAN e condanna Lidia Menapace per le insulse accuse di spreco. Costa di piu’ un gruppo di auto blu che le frecce tricolori… Mah.. le frecce tricolori hanno ruolo nelle manifestazioni aeree e negli addestramenti, prima di vederle in guerra dovete aspettare la settima guerra mondiale. Vengono utilizzate per scopi offensivi solo in caso di attacco alla base aerea di Rivolto, e prima che succeda una cosa del genere…hai voglia! Non sono state utilizzate nemmeno per la guerra in Kosovo, infatti tutti gli aerei che bombardavano quella zona decollavano dalla base di Aviano, e gli unici aerei che erano impiegati in scopi offensivi che partivano dalla base di Rivolto erano gli AMX il cui ruolo era di pattugliare le zone calde.
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Attaccare Lidia Menapace e’ proprio da persone basse di cervello e di cuore e valutiamo inqualificabile anche il modo con cui e’ stata attaccata.
La festa delle forze armate e’ il 4 novembre e non c’era nessun bisogno di duplicarla il 2 giugno, visto che la Repubblica e’ fondata sul lavoro e non sull’esercito, percio’ essa e’ stata uno spreco e una esibizione inutile, una pura retorica delle armi che con la nostra Repubblica non c’entra per niente e anzi ne ha snaturato il carattere.
La festa delle forze armate e’ anacronistica o obsoleta, soprattutto in un tempo dominato da guerre preventive, violazioni di tutti i trattati internazionali, campi di tortura, neocolonialismo, dichiarazioni di guerre infinite ed elenchi di stati canaglia che hanno il torto di possedere materie prime, mercenari e sceriffi del mondo.. Di fronte a tali orrori le retorica imbalsamata di parole come patria, bandiera, tricolore, nazionalismo, democrazia da esportare, guerre umanitarie, onor militare ecc. diventa assolutamente insopportabile.
Il puzzo dell’ipocrisia sale alle stelle. E le parate diventano un di piu’ di cui faremmo volentieri a meno.
La guerra preventiva (che vuol dire biecamente aggressiva) ha ormai il sopravvento sul diritto internazionale, questo lo abbiamo visto bene con l’Iraq e l’Italia faceva bene a non mettersi al servizio degli aggressori e a rispettare l’articolo 11 della sua Costituzione che “ripudia” le guerre di attacco e, dopo questi fatti criminali, che hanno aggravato ancor di piu’ la situazione del medio Oriente e del Mondo duplicare una celebrazione militare ci sembra ancor piu’ fuor di luogo.
E non si venga a ripetere la solfa degli italiani brava gente, perche’ gli italiani in Iraq hanno arrestato e consegnati civili innocenti alle torture di Abu Graib, hanno bombardato per giorni alla battaglia dei ponti, uccidendo innocenti, hanno fatto perlustrazioni aeree per permettere a inglesi e americani di distruggere meglio abitazioni civili e ospedali, hanno fatto saccheggi nelle case irachene, hanno nascosto la strage di Falluja, hanno partecipato alla guerra in funzione di aiutanti e hanno speso per la ricostruzione del territorio devastato solo un decimo di quello che la missione costa, spendendo in armi e distruzione i nove decimi, il che spiega benissimo da solo lo scopo precipuo della “missione”.
Due anni fa le cifre per la difesa davano la spesa bellica italiana a 19.670 milioni di euro ai quali andavano aggiunti 1.200 milioni destinati alle missioni. L’Iraq da solo e’ costato 1500 milioni. Il costo dei 121 Eurofighter, caccia che hanno sorvolato i cieli di Roma, era due anni fa di 10 miliardi di euro, gli stessi per cui ora si deve fare una manovra correttiva contro la bancarotta della banda del buco, detta Cdl.
E a cosa serve avere 190.000 soldati (i carabinieri non sono in conto, pur essendo la quarta forza armata, perche’ svolgono anche funzioni di presidio interno) quando per le missioni all’estero si impiegano 10.000 uomini?
Il 63% degli italiani ritiene che “tutte le guerre siano sempre sbagliate”.
Le frecce tricolori durano pochi secondi, e, rispetto a quello che costano sono uno spreco inutile. Sono anche pericolose. A Ramstein in Germania nel 1988 hanno ucciso 59 persone.
Il militarismo e’ morte, non spettacolo, e farne uno spettacolo stravolge solo ogni senso comune. Dietro quelle scie colorate ci sono piloti da guerra.
Capisco che per quanti sforzi si faccia, resteranno sempre dei fascisti i cui fondamenti sono il culto della guerra, la discriminazione, la xenofobia, il razzismo, la violenza e la volgarita’. La nostra speranza e’ che diventino sempre meno.
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Sergio de Gregorio

Questo strano personaggio che e’ stato preferito alla Menapace, alle elezioni campane, cambio’ i manifesti tre volte in un mese, si proclamo’ leader degli Italiani nel mondo candidandosi in FI, poi passo’ alla nova Dc di Rotondi, infine nell’Italia dei Valori con Di Pietro. Cronista a 19 anni, e’ avanzato grazie a clamorosi scoop, come l’intervista a Buscetta, e ora, a soli 45 anni, e’ un rampante imprenditore dell’informazione: amministratore delegato della societa’ che edita “Ideazione”, capo di una agenzia fotogiornalistica, programmatore di reti locali, rimette in piedi il Festival della canzone napoletana che va poi in onda su Retequattro, e’ amministratore delegato della societa’ che edita l’inserto campano del “Giornale” di Feltri, e’ direttore editoriale dell'”Avanti” e da poco de “L’Italia dei valori”. Perfetto per fare il presidente della commissione alla difesa!
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Le manipolazioni della tv

Non c’e’ solo il negazionismo storico della destra estrema europea, c’e’ anche il negazionismo quotidiano di chi intende modificare la percezione della realta’ nelle menti dei cittadini. Esso e’ comunque una violazione del principio di realta’ e viene esercitato soprattutto dal video.
Un partito come Fi e’ andato al potere avvalorandosi mediante un uso massiccio e perverso della tv.
Fi si caratterizza per l’ingente uso di menzogne propagate con questo mezzo.
Berlusconi lo ha detto piu’ volte e in modo cosi’ chiaro da non lasciare dubbi:
-gli elettori devono essere considerati come bambini di 12 anni,
-non esiste affermazione che non sia creduta vera se viene ripetuta con parole uguali molte volte. Il totale controllo delle frequenze e’ il modo principale con cui ha portato avanti l’occupazione dei cervelli.
La ripetizione attraverso il video costituisce un comando ipnotico piu’ forte di qualunque ragionamento razionale, si insedia a livello subconscio, per cui dara’ la vittoria non al migliore o al piu’ veritiero, ma a chi riuscira’ a diffondere in maniera massiccia, intensa e martellante un contenuto, anche falso o pericoloso, cosi’ da indurre una massa di teleutenti a crederlo vero e buono.
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Paolo Rossi:

“In questi anni la tv e’ stata responsabile di tutti quei modelli di arroganza, individualismo, consumismo, egoismo e superficialita’ che circolano nelle nostre strade” .
“E’ Licio Gelli ad avere il copyryght dell’idea che con il controllo dei media si puo’ portare la popolazione a un livello di ottundimento e di omologazione tale da poterla governare con estrema facilita’”.

http://www.girodivite.it/SE-METTI-LA-CENTRIFUGA-ALLA.html
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Beppe Grillo:

“Il Cavaliere mica s’incazza se si fa satira sociale, sulle pensioni, sulle riforme, sulle ville, sulla statura, sulla pelata. S’incazza se parli dei suoi processi e del suo monopolio, che poi sono le vere ragioni per cui fa politica: in una parola, i guadagni di Mediaset. Quello e’ il tabu’. Per questo sono saltati Biagi, Santoro, Luttazzi, la Guzzanti, Fini, Rossi e tutti gli altri. Perche’ lo toccavano negli affetti piu’ cari: i fatturati. E lui, quando gli toccano i fatturati, va fuori di testa. Parla di “uso criminoso della televisione”, lui che la usa criminosamente da vent’anni. E così trasforma in eroi e in martiri dei professionisti che si limitavano a fare onestamente il loro mestiere di giornalisti o di artisti. Niente di rivoluzionario: solo il loro mestiere, anche se e’ vero che in Italia solo i veri rivoluzionari fanno ancora il loro mestiere. Ecco, lo stile e’ lo stesso di Craxi. Anche se Craxi non possedeva tutte le tv d’Italia: gli sarebbe piaciuto fare quel che fa oggi Berlusconi, ma non poteva. Aveva il 13% dei voti o giu’ di li’. All’inizio credevo anch’io che fosse uno statista. Poi capii che era un ometto.”

http://www.almanaccodeimisteri.info/p22004settembre.htm
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Bernard Comment. Le Monde:

“. e soprattutto un lavorio quotidiano, attraverso la stampa o la televisione, tendente a delegittimare il mondo della giustizia e della cultura, sia con attacchi diretti, che con una teoria ossessiva del complotto, oppure con un esplicito disprezzo e la non considerazione di qualsiasi forma di competenza… Questo regime di bugie, di deformazione e di disinformazione, di aggiustamenti a fini privati rappresenta una vera e propria minaccia per l’Europa. Sembra che non si tratti di vero e proprio fascismo. Non importa: non e’ certamente democrazia. La separazione dei poteri viene ogni giorno messa in discussione, l’informazione e’ ampiamente confiscata, la storia viene sottoposta a revisione…”


La nostra e’ una repubblica basata sulla tv.

I video-cittadini che guardano la tv anche 5 o 6 ore al giorno sono la maggioranza.
“Ripetere, rinforzare, ancorare” sta nelle tecniche di Programmazione Neurolinguistica (PNL).
Dittatori come Milosevich, come primo atto del loro progetto di potere, hanno preso nelle loro mani il pieno controllo del mezzo televisivo.
Quello che non si capisce e’ perche’ partiti del centrosinistra non riescano a provvedere e lascino la televisione nelle mani dell’avversario. E’ come fare una corsa dove siamo a piedi mentre si lasciano tutte le auto al concorrente. Sbagliato!
Nel ’94 su “La voce di Montanelli” usci’ un’inchiesta a puntate sulle tecniche di manipolazione studiate dai vertici di Pubblitalia e di Forza Italia, tra cui la Pnl, e hanno gli esperti migliori.
Tutte le affermazioni della Cdl sono contraddette dai fatti (“Stiamo tutti bene e non e’ vero che c’e’ la crisi”, “I prezzi non sono aumentati, e’ solo una manovra del centrosinistra”, “Se abbiamo problemi, e’ perche’ la sinistra ci ha lasciato un buco”, “I nostri conti sono in ordine, lo ha detto anche Maastricht”, “Tutte le toghe sono rosse. Non e’ vero che B ha commesso dei reati, e’ solo una vittima politica”, “L’Italia e’ un paese ricco”.
Con la tv, Berlusconi e Fi hanno creato una sistematica negazione della realta’, un negazionismo permanente, un paese di zombi. Risultato: milioni di italiani che credono che certe menzogne siano vere e le ripetono convinti, lo vediamo sui blog, gente che ripete a manetta slogan inculcati nel cervello dal mezzo televisivo, slogan che sono contraddetti in modo stridente dai fatti, e che non ha nemmeno vergogna di essere schernita come poco intelligente o mitomane, perche’ e’ mentalmente dipendente, incapace di attivare quello che Freud chiama “principio di realta’”.

Beppe Grillo:

“La negazione della verita’: la verita’ dei precari, dei disoccupati, della perdita del valore dei nostri soldi, delle fabbriche che chiudono, della stampa internazionale che ci deride. La negazione del debito pubblico, dei numeri dell’Istat e della Banca d’Italia, del crollo delle esportazioni, della mafia.
L’ilare, pagliaccesca, impudente presa per il c..o degli italiani dove puo’ portare, a cosa puo’ portare? La frattura tra il Paese reale e queste persone e’ sempre piu’ profonda, sempre meno tollerata».

..
Eppure tutte queste persone, che hanno i rotti i ponti con la verita’ e con la realta’, decidono, votano, hanno sostenuto al potere un reo egomaniaco come B e a momenti ce lo rimandavano.
E sono gli stessi che continuano a blaterare di lotta al comunismo, xenofobia, razzismo, guerra umanitaria, conti in ordine, 50 anni di Rai in mano ai comunisti, toghe rosse, o che credono ai complotti contro B e che egli sia un grande leader nazionale e internazionale.
Che cosa si deve fare con costoro?
Parlare non serve, visto che i loro convincimenti non stanno a un livello razionale. e sono succubi.
Per essere cattivi, bisognerebbe dire: visto che sono malati di tv, curiamoli con la tv! Destrutturiamoli!
Ma qui ci imbattiamo, non in una pretesa di liberazione delle coscienze impedite da parte del centrosinistra, ma proprio nella sua incapacita’ congenita, non dico a manipolare, ma proprio a far capire, a mandare messaggi chiari e soddisfacenti.
..
B. De Jouvenel. Del Potere

“ E’ vero che le idee nascono regine: tuttavia esse possono accreditarsi soltanto quando vengono messe al servizio degli interessi e degli istinti. Se proviamo a seguire il percorso di una di esse dalla sua genesi sino al suo trionfo, ci accorgeremo che essa e’ divenuta tale soltanto a prezzo di un incredibile processo di degradazione.
Quello che era un edificio fatto di ragionamenti concatenati secondo rapporti logici istituiti fra termini definiti non e’ certamente entrato tale e quale nella coscienza sociale: ma ha subito una pressione che ha distrutto la sua architettura interna, lasciando sopravvivere soltanto un insieme confuso di concetti, i quali vengono accreditati da quello, tra loro,
che e’ piu’ magico fra tutti. Talche’ si puo’ affermare che non e’ la ragione ad aver trovato una guida, ma e’ la passione ad aver trovato una bandiera”. ..
..
Lettura consigliata :

“Regime” di Travaglio e Gomez, sui piu’ clamorosi casi di censura televisiva degli ultimi due anni, cosi’ da dare un’idea dell’informazione giornalistica in Italia, a partire dall’occupazione della RAI da parte di Mediaset, fino al caso Biagi, “reo” di aver intervistato Montanelli e Roberto Benigni in campagna elettorale. E poi Santoro, Luttazzi, Massimo Fini, Sabina Guzzanti, Deaglio.
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Post di Luca:

“Vi racconto una storiella: c’e’ un signore settantenne, piccoletto, calvo, che un bel giorno, da Sofia, esprime il suo legittimo dissenso circa l’utilizzo della televisione pubblica da parte di due giornalisti e un comico. Il piccoletta non e’ ne’ il presidente della Rai, ne’ uno dei membri del CdA, bensi’ il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica, non dovrebbe avere alcuna voce in capitolo riguardo alle vicende della Televisione di Stato. Ciononostante, Biagi Santoro e Luttazzi spariscono dallo schermo, in compagnia di altri, l’Italia naviga attorno al 70mo posto della classifica dei paesi in cui e’ maggiormente garantita la liberta’ d’espressione ( quella dell’art. 21, appunto ) e si qualifica come un paese “parzialmente libero”, alle spalle persino di Capo Verde. Travaglio e Gomez raccontano questo, nel loro libro, i casi vergognosi di censura di questi ultimi anni beceri, le manipolazioni cui è sottoposto il TG1 di Mimun e molto altro.
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Maurizio:

“Regimicchio, avrebbe probabilmente scritto Montanelli”.

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Forse voi non sapete cosa sia un regime. Posso dirvi questo: sicuramente e’ una cosa molto diversa da una democrazia.


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