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Monday May 28th 2018

MASADA n° 315- 8-6-2006- Particelle rotonde

Nanopatologie- Speranze- Per quanto ancora? – E di che parla il Vaticano?- Le colpe dell’Unione Europea – Non c’e’ solo Provenzano- Liberalismo e neoliberismo- Zurigo e l’eroina

Da leggere la relazione della dottoressa Antonietta Gatti, responsabile del Laboratorio dei biomateriali presso il Dipartimento di neuroscienze dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia. La dott. Gatti studia le patologie da nanoparticelle (inferiori a 1 micron) nei soldati che vengono dal Medio Oriente.

Nelle biospie trova strane particelle rotonde come possono formarsi solo con altissime combustioni (sopra i 2.000 gradi), dunque causate da bombe all’uranio impoverito che creano temperature superiori ai 3.000 gradi: particelle di antimonio nella pleura, di tungsteno nel polmone, di zirconio dello stomaco, di leghe di piombo, fosforo, cloro, cromo, trova titanio nel midollo osseo, metalli pesanti in forti quantita’ e leghe strane, tutti fortemente cancerogeni.
Molti di questi metalli vengono dai cluster, usati per far esplodere armi sequestrate al nemico di cui i soldati hanno respirato i vapori.
Queste nanoparticelle sono indistruttibili e non biocompatibili, passano dai polmoni al sangue, allo stomaco, al fegato e infine allo sperma; i soldati che tornano dal Golfo, dall’Aghanistan, dal Kosovo, dall’Iraq.. infettano le compagne procurando loro cancro l’utero e alla fine producono figli malformati, con palato molle, malformazioni scheletriche, gambe e braccia menomate o mancanti.
.
Dice la dottoressa Gatti:
“Ho studiato il caso di un soldato canadese. Questo paziente, che era un maratoneta, e’ tornato dalla guerra del Golfo dopo 6 mesi in sedia a rotelle e dopo 8 anni e’ morto. Nel frattempo ha sviluppato almeno 6 o 7 sindromi, aveva tutto il compendiario del libro di patologia e, alla fine, anche l’Alzheimer. Aveva disseminate in tutto il corpo (io ho avuto
il fegato, il polmone, la milza) particelle di antimonio cobalto, di cobalto e di mercurioselenio; non ho mai visto questa lega, non so come possa essere entrata.
Questa persona aveva gli occhi marroni; dopo 2 anni di patologia aveva gli occhi sul grigio, dopo altri 2 anni gli occhi sono diventati blu. Il cobalto e’ blu: c’e’ una correlazione? Non lo so. So che esiste la sindrome di Wilson, che e’ genetica, in cui si accumula rame: la parte esterna dell’occhio diventa gialla brunata come il rame. E’ una coincidenza? Nessuno ha mai dato una spiegazione, quindi siamo aperti a tutte le possibili ipotesi; sta di fatto, pero’, che la moglie ha sviluppato quella che si chiama la ‘burning semen disease’, in italiano si potrebbe tradurre come «sindrome del seme urente». Il militare, una volta tornato a casa, aveva delle turbe neurologiche e non riusciva a portare a termine l’atto sessuale; il giorno dopo la partner aveva bruciori nella parte interna tali da non poter stare in piedi. Ha dovuto inserire un preservativo con del ghiaccio dentro. La partner, in seguito, ha avuto anche perdite di sangue che non sono comprensibili da nessun ginecologo.”
..
Il testo integrale (allucinante) e’ reperibile presso http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/uranio/Stenografici/uranio-003d.pdf
Da Gerardo Orsi – “Ne’ servo ne’ padrone” orsig@aruba.it

Forse lo dovrebbero far leggere ai volontari
..
Altra segnalazione:

“Escalaplano, il paese in provincia di Nuoro, tristemente noto per l’alto numero di bambini nati con malformazioni genetiche. Ma anche per l’alto numero di morti per leucemia e linfoma di hodgkin. Ma anche per i tanti animali nati con due teste, orecchie al posto degli occhi, piedi malformati. Escalaplano e’ a solo 4 km dal poligono militare di Perdasdefogu.”

http://www.altremappe.org/Armi/UranioInchiestaRainews.htm
..

Padre Angelo Cavagna, recatosi come ogni domenica al carcere della Dozza a Bologna per celebrare la messa con i detenuti, ha ricevuto questo scritto da uno di loro, che lo ha pregato di farlo avere al vescovo di Bologna.
Desmond Idaeho e’ indiano. Ha famiglia e dei figli. E si ritiene innocente.

PER QUANTO ANCORA

Per quanto ancora gli umani resteranno disumani
E il mondo restera’ un’arena combattente?
Tutto per la pace!
Dov’e’ la pace quando l’uomo pretende di fermare l’ingiustizia con l’ingiustizia
Pretende di fermare la guerra combattendo,
Pretende di fermare la crisi con altre crisi,
Pretende di fermare il crimine con altro crimine,
Pretende di eliminare la morte uccidendo,
Pretende di fermare i furti con le estorsioni,
Pretende di dare prendendo,
Pretende di fermare l’odio odiando,
Pretende di eliminare la corruzione corrompendo,
Pretende di fermare i terremoti distruggendo,
Pretende di far cessare le menzogne rendendo falsa testimonianza,
Pretende di arginare l’iniquita’ abbondando nel peccato,
Pretende di eliminare le pestilenze senza medicamenti,
Pretende di far cessare l’ipocrisia ingannando,
Pretende di portare pace usando la malvagita’?

Come puo’ la violenza fermare la violenza?
Essa puo’ essere fermata solo dall’AMORE!

L’uomo non puo’ separare la pace dall’amore ne’ l’amore dalla pace;
Queste due sono sempre insieme ed insieme resteranno.
Dove c’e’ pace c’e’ amore e
Dove c’e’ amore c’e’ pace.

L’uomo dovrebbe amarsi
Vivendo in un mondo libero da razzismo, nazionalismo,
tribalismo, nepotismo, ne’ con differenze religiose e sociali.

Veniamo tutti da un unico DIO, Dio e’ AMORE.
E per quanto ancora l’uomo sembrera’ dimenticare che
Solo con l’amore il mondo puo’ avere PACE!

DESMOND IDAEHO-09/05/2005, Italia
(Segnalato dal G.A.V.C.I)
..
(Questo ce lo manda Katriona Roussel da Manchester)

…. and all she wants to do is dance, dance, dance……..
It’s BEAUTIFUL Women Month – YOU’RE IT!

Did you know that it’s Beautiful Women Month? Well, it is and that
means you and me !!! I’m supposed to send this to thirteen BEAUTIFUL
WOMEN, and you are one of them !!! Below is a wonderful poem Audrey Hepburn
wrote when asked to share her “beauty tips.” It was read at her funeral years later.
For attractive lips, speak words of kindness…
For lovely eyes, seek out the good in people.
For a slim figure, share your food with the hungry.
For beautiful hair, let a child run his/her fingers through it once a day.
For poise, walk with the knowledge that you never walk alone… People,
even more than things, have to be restored, renewed, revived, reclaimed,
and redeemed; never throw out anyone.
Remember, if you ever need a helping hand, you will find one at the end of each of your arms. As you grow older,
you will discover that you have two hands; one for helping yourself, and the other for helping others.
If you share this with another woman, something good will happen. ..
You will boost another woman’s self esteem, and she will know that you care about her.
?

Speranze

Noi non vogliamo rivoluzioni violente. L’uomo paziente lavora piano e con costanza, rifiuta la guerra, spera nel cambiamento graduale dello spirito umano, partendo da se stesso e dal suo quotidiano, con la responsabilita’ di appartenere a un insieme piu’ grande. Bertinotti, dal convegno di Venezia, ha fatto anche lui questa scelta .
Non crediamo ai cataclismi veloci e coltiviamo molte speranze per noi stessi e per gli altri su tempi lunghi. Non dobbiamo credere che tutto vada sempre e comunque al peggio.
Moises Naim, giornalista americano, dice: forse non vi sembra, ma il mondo va meglio.
Da 30 anni a questa parte la gente sta meglio in gran parte del pianeta.
Chi vive con meno di un dollaro al giorno 30 anni fa era il 63%, ora e’ il 12.
Muoiono meno bambini, la gente vive dappertutto di piu’ e ci sono piu’ cure mediche.
Chi assume meno di 2,200 calorie al di’, 30 anni fa, era il 56%, ora meno del 10.
Meta’ dell’umanita’ non sapeva leggere ne’ scrivere, oggi solo il 19%.
Il 25% dei bambini lavorava, ora solo il 10%.
La popolazione mondiale ha un quoziente intellettivo piu’ alto.
La guerra fredda e’ svanita senza che il mondo saltasse per aria.
L’Europa si sta integrando e gli stati sudamericani fanno nuovi patti di alleanza.
Ci sono meno dittature e i vecchi dittatori vengono processati.
Internet ci collega tutti e ci fa allargare gli orizzonti, ci fa pensare insieme e meglio Impariamo a discutere tra di noi e riusciamo a essere amici.
Il genoma ci apre nuovi modi di essere sani.
La pena di morte, la guerra e la tortura non sono piu’ considerati normali ma messi in discussione e rifiutati da un numero crescente di persone.
Aspiriamo a nuove forme di democrazia allargata che non si riducano al voto sotto il monopolio dei partiti.
Mentre una nuova classe di donne liberate libera le altre.
E l’opinione pubblica sta creando una coscienza mondiale niente male che supera sette, partiti, religioni e governi.
Dunque possiamo avere molta speranza, non credete?
Forse avanziamo piano, ma avanziamo.
..
Dobbiamo anche credere nell’evoluzione personale come collettiva.
La mia vita e’ stata migliore di quella dei miei genitori, e la loro vita migliore di quella dei loro padri, i nostri figli hanno possibilita’ che a noi erano precluse. Lo so che non per tutti e’ cosi’, ma e’ lecito sperare che per ogni uomo della Terra, ovunque sia e comunque viva, un miglioramento sia possibile.
Nello stesso articolo Moises Naim pero’ osserva che oggi ci sono cose che 30 anni fa non c’erano, la guerra fredda non dava luogo ai massacri attuali, non c’erano attentati terroristici come a New York, Madrid, Londra.. non esistevano gli tsunami ne’ gli stravolgimenti del clima e nemmeno gli esodi di popolazioni affamate che tentano in ogni modo di entrare nella ricca Europa. Non c’era l’Aids o la Sars. Se i polli si ammalavano nessuno parlava di aviaria. Non c’erano, aggiungiamo, gli accaparramenti dei brevetti, gli OGM, le armi chimiche micidiali, l’uranio impoverito, le nanopolveri, non si ammalava una persona su tre di cancro e non c’erano tante malattie alimentari e tante intolleranze e allergie. I diritti del cittadino aumentavano e non venivano tagliati da governi senza scrupoli.
Bene e male sono mischiati, per un momento abbiamo cercato di distinguere il grano dall’oglio, poi la parte oscura della realta’ ci ha sopraffatti, ma era bello per una volta non fare le Cassandre infelici.
..
E di che parla il Vaticano?
(Da re Ashoka)

Con un’immagine molto sobria e ricca di understatement, in Vaticano si e’ parlato ieri dell’Eclisse di Dio. Dio si e’ eclissato e lascia il Mondo al suo sfascio e alle sue miserie, facendoci mancare il suo intervento salvifico e redentore.
In che cosa si vede l’Eclisse di Dio? Nella Shoah? Nei milioni di bambini morti per fame? Nella piaga dell’Aids che sta flagellando tutta l’Africa? Nella miseria? Nel depauperamento ambientale? Nelle 1000 guerre inutili? Nei bambini soldato? Nel consumismo senza principi? Nella perdita di dignita’ del lavoro? Nella sopraffazione dei forti sui deboli? Nel traffico di organi? Nel turismo sessuale e nella pornografia infantile? Nei preti o alte figure ecclesiastiche che sono state implicate in storie di pedofilia? Nello scandalo dello IOR e del Banco Ambrosiano?
No, naturalmente.
L’Eclisse di Dio e’ nei Pacs.
C’e’ un che di grottesco in questo anziano sacerdote tedesco, che dedica giorno e notte tutte le sue energie e investe la totalita’ del suo indubbio ed innegabile ingegno, della sua cultura sconfinata, della sua enorme conoscenza teologica in un solo, unico obiettivo: impedire che magari (anche) due anziani conviventi possano avere la reversibilita’ della pensione!…
..
Le colpe dell’Unione Europea

Nella poverta’ africana l’UE ha colpe gravissime.
Il colonialismo di ieri prosegue con l’arroganza delle multinazionali di oggi, WTO, GATS, guerre USA e patti commerciali europei.
La guerra e’ combattuta con le armi ma decisa con l’economia e imposta con la propaganda.
L’UE e’ il piu’ grande soggetto commerciale del mondo, col 20% di import-export globale. Nel suo primo e unico discorso al Parlamento europeo, Blair accuso’ l’eccesso di sussidi agricoli: 2,5 dollari dati ogni giorno a ogni mucca europea quando la meta’ dei lavoratori del mondo vive con meno di 2 dollari.
Cosi’ l’UE ha sovrapproduzioni agricole e di carne e latte che esporta anche in Africa, perche’ e’ competitiva grazie ai ricchi sussidi statali (come del resto lo sono gli USA). Mentre noi vendiamo a minor prezzo (dumping), blocchiamo i loro con i dazi, cosi’ imponiamo i nostri prodotti e blocchiamo i loro. L ’Africa si impoverisce e si indebita e, quando e’ alla fame, emigra, ci invade con i suoi poveri, contro cui costruiamo assurdi muri di leggi e di cemento.
Tra il 1970 e il 2001, il debito estero dei paesi in via di sviluppo e’ cresciuto di 35 volte.
Nel 2002, l’importo totale dei debiti su scala planetaria (60.000 miliardi di dollari) rappresentava quasi il doppio del prodotto mondiale lordo annuo e 10 volte il volume mondiale annuo delle esportazioni delle merci.
Il modo brutale con cui esportiamo e impediamo all’Africa di esportare uccide l’Africa. Questa e’ la politica del WTO, cioe’ dell’organo in cui massimamente si esprime il neoliberismo. Aggiungiamoci le guerre per depredare petrolio, coltan e altre risorse, commercio di armi, acquisto di quote per inquinare, cambio del clima che aumenta la desertificazione, scorie tossiche, rapine delle multinazionali.. il genocidio del mondo!
Un paese indebitato e’ un paese che muore, un paese da cui decine di milioni di persone sono costrette a emigrare, lasciando la loro terra, senza potervi tornare.
Abbiamo distrutto l’Africa e respingiamo i suoi affamati e il terrorismo e’ la bella invenzione che permette a Bush di fare le sue guerre predatorie anche li’. E’ cosi’ che si mantiene il tenore di vita americano, l’unico dio che si conosce e difende, mentre il Papa perde tempo a parlare di gay e di pacs.
E’ in questo modo che il 20% della popolazione mondiale ruba e sfrutta l’80% delle risorse globali.
I paesi poveri si difendono come possono, vedi G23, Mercosur ecc. ma hanno contro il sistema perverso e antidemocratico del WTO cui ha dovuto assoggettarsi la stessa Cina (e se non e’ dittatura questa…!?).
A Cancun l’UE ha aperto leggermente l’export di pochi paesi africani ma ha chiesto in cambio “la liberalizzazione dei servizi”, quella che cerca di imporre agli stessi paesi europei contro gli interessi dei suoi stessi popoli: vendita dei beni comuni, acqua, ospedali, scuole, trasporti…per il controllo e l’arricchimento di poche multinazionali.
In 10 anni di neoliberismo, il PIL dei paesi subsahariani e’ diminuito del 14,3% e il debito estero dell’Africa e’ cresciuto di 270 miliardi di dollari, e, contro ogni balla propagandistica del WTO, il benessere non solo non e’ aumentato ma le esportazioni sono scese dal 3,1% dei flussi mondiali al 2,3%.
Algeria, Angola, Nigeria, Egitto e Libia producono petrolio, dunque prima o poi finiranno nella lista dei paesi canaglia di Bush che si possono attaccare come terroristi.
Petrolio vuol dire corruzione, tangenti, fondi statali che spariscono per formare enormi capitali privati, governi corrotti, pesanti infiltrazioni statunitensi, CIA…
Non a caso Angola e Nigeria figurano ai primi post per la corruzione mondiale, ma non sono da meno Congo e Sudan, e nell’abominio della corruzione e della fame ritroviamo i soliti nomi: Halliburton, Enron… Cheney…
BM e FMI lavorano solo per arricchire soggetti come Socie’te’ Nationale des Pe’troles, TotalFinaElf, Agip, Chevron, che depredano le risorse, schiavizzano la popolazione e non pagano tasse!
Traffico di armi, droga, organi umani, bambini soldato, eserciti, schiavitu’.. Questi i risultati del WTO, alias neoliberismo. USA e UE ci sono dentro fino al collo.
L’Africa ha tutto: legname, agricoltura, petrolio, gas, diamanti, coltan.. E’ la terra piu’ ricca del mondo. Ma finche’ ci sara’ una cosa chiamata neoliberismo e politiche come queste, l’Africa sara’ solo terra di conquista, di morte e di fame.
..
Dicevano:

“Naturalmente la gente non vuole la guerra. Perche’ un povero diavolo di una fattoria dovrebbe voler rischiare la propria vita in una guerra quando al massimo ne puo’ guadagnare di tornare alla sua fattoria tutto intero? Naturalmente la gente comune non vuole la guerra: ne’ in Russia, ne’ in Inghilterra, ne’ in Germania. Questo e’ comprensibile.
Ma, dopotutto, sono i governanti del paese che determinano la politica, ed e’ sempre facile trascinare con se’ il popolo, sia che si tratti di una democrazia, o di una dittatura fascista, o di un parlamento, o di una dittatura comunista. Che abbia voce o no, il popolo puo’ essere sempre portato al volere dei capi. E’ facile.
Tutto quello che dovete fare e’ dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese pericolo. Funziona allo stesso modo in tutti i paesi.”

(Dichiarazione di Hermann Goering, gerarca nazista, al processo di Norimberga)
Riportata da Mauro Mauri
..

Francesco Moretti (blog di Grillo)

“Non credo di poter arrivare, nel corso della mia vita terrena, a sentire per tv o radio o leggere su un giornale od un sito internet il tanto sospirato annuncio congiunto di tutti i capi di stato del mondo che recita:”La guerra e’ stata ufficialmente abolita come strumento di risoluzione delle controversie economiche e politiche internazionali. Le armi atte a questo scopo verranno smantellate e demolite a partire da adesso.”
Dobbiamo chiedere tutti la scomparsa definitiva della guerra dalla faccia della Terra.
Anche se non si dovesse arrivare vivi a vedere quel momento, anche se ci volessero centinaia di anni ancora… “
..

Aforisma della sera

La vita potrebbe essere divisa in tre fasi: Rivoluzione, Riflessione e Televisione.
Si comincia con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.

(Luciano De Crescenzo)

Non c’e’ solo Provenzano

Aldo Antonelli segnala un articolo di Lorenzo Guadagnucci dal numero di Maggio di Altreconomia

Verrebbe da dire, con una punta di perfidia (e d’angoscia), che l’arresto di Bernardo Provenzano ha portato in galera uno dei principali imprenditori italiani. Le cifre sono eloquenti: secondo alcune stime il “fatturato” di Cosa Nostra sfiora i 30 miliardi di euro; il giro d’affari complessivo delle “cupole” criminali conteggiando quindi ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita, e’ di circa 100 miliardi. La piaga della corruzione, che ha radici antiche, e’ certamente alimentata da questo gigantesco serbatoio di denaro, solo per meta’ frutto del commercio illegale di stupefacenti, e ormai largamente connesso con “normali” attivita’ d’impresa. L’Italia e’ al 40° posto nel mondo per livello di corruzione nella graduatoria di Transparency International, che vede nelle prime piazze i piu’ onesti. Dopo l’arresto del capomafia corleonese, resta da vedere se le pubbliche autorita’ vorranno fare davvero terreno bruciato attorno all’economia criminale. Le premesse non sono buone; in questi anni la mafia ha fatto tacere le lupare perche’ ha potuto agire indisturbata e cosi’ raffinare la propria capacita’ imprenditoriale. Lo Stato ha abbinato alcune buone norme a interventi che hanno favorito i circuiti economici illeciti. Da un lato si e’ varata la legge sulla confisca dei beni dei mafiosi, che ha portato a sequestri per 3,6 miliardi di euro dal 1992 al 2005. Dall’altro lato si sono pero’ adottate misure come lo scudo fiscale sul rientro dei capitali dall’estero o la riduzione dei tempi di prescrizione per i reati tributari, ben accolte dalla mafia imprenditrice. L’arresto di Provenzano, di per se’, non cambia nulla: un altro imprenditore lo sostituira’. La lotta all’economia criminale riguarda solo in minima parte le forze di polizia.
Il cuore e’ altrove, nella corruttibilita’ della pubblica amministrazione, nella collusione fra politica e mondo criminale, nella mancanza di ricambio dei ceti dirigenti.
L’articolo di un giornalista americano e’ sempre orientato a ottimismo, e’ vocazionalmente portato a credere che il sistema economico che gli USA hanno imposto al mondo e’ il migliore esistente. I critici del neoliberismo invece tendono a mostrare il contrario, e la verita’, immagino, stara’ nel mezzo. Potrei citare altri dati che mostrano come il neoliberismo ha impoverito e imbarbarito l’umanita’. Ma per un momento quell’articolo mi ha fatto illudere e mi sono sentita come rinata e, a quelle considerazioni positive, ne ho aggiunte altre, di speranza. Siamo cosi’ attratti da cupe considerazioni sulle sorti del pianeta e queste sono cosi’ facili che qualche volta ci dimentichiamo di sperare e di notare anche cio’ che va meglio.

Liberalismo e neoliberismo sono due concetti opposti

Il liberalismo e’ una concezione etico-politica nata nel 1700 in Francia e Inghilterra con filosofi come Locke, Voltaire, Hume.., che pongono al centro dello stato l’UOMO, nella convinzione che egli abbia dei diritti universali, fondamentali e inviolabili, per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, la sovranita’ appartiene al popolo, i suoi delegati devono amministrare lo stato per il suo bene.
Da cio’ nascono le moderne Costituzioni degli stati democratici, in cui il potere legislativo, esecutivo e amministrativo sono gestiti da 3 organi diversi che si bilanciano e si controllano, il lavoro e’ tutelato, lo stato provvede che le parti piu’ deboli siano curate e possano evolversi (stato sociale). In tali costituzioni si precisa con molta concretezza quali sono le liberta’ da… e di…Lo scopo da perseguire e’ l’evoluzione dell’uomo.

Il neoliberismo e’ una concezione economica capitalista teorizzata da Reagan o la Thatcher, basata sul PROFITTO. Unico scopo e’ il conseguimento di un maggiore potere finanziario attraverso qualsiasi via. Manca qualunque valutazione etica su mezzi, risultati o danni. Chi realizza maggiori capitali governa, facendo leggi a proprio favore, guerre per aumentare la sua ricchezza, manipolazioni dell’informazione per avere il consenso. Egli pone la sua fazione sopra la legge, usa gli uomini in modo strumentale, accentra il proprio potere diminuendo i diritti degli altri e asservisce il lavoro e l’uomo.
Nel neoliberismo il pianeta diventa campo di battaglia di poteri forti che trattano l’umanita’ come mezzo e mai come fine, usano la guerra come strumento economico, considerano l’essere umano come merce o consumatore, mettono a repentaglio il futuro del pianeta. Frutti del neoliberismo sono WTO, BM, FMI, GATS. neoconialismo, guerre infinite, inquinamento, precariato, distruzione dello stato sociale, liberalizzazione dei servizi, mercificazione dei beni primari, schiacciamento della concorrenza con monopoli o cartelli guidati da ricchi sempre piu’ ricchi mentre si allarga il gap coi poveri, immiserimento delle masse, crollo degli stati nazionali dipendenti dai grandi organismi economici, dominio delle multinazionali.

Con tutto rispetto, se devo scegliere tra l’intera umanita’ e l’arricchimento di pochi, tra l’UOMO e il PROFITTO, scelgo l’UOMO.
..

Somministrazione controllata di eroina – I risultati di Zurigo
(da Cacao. Iacopo Fo)

A meta’ degli anni ’70, a Zurigo, in Svizzera, si registravano circa 80 nuovi tossicodipendenti da eroina all’anno. Un trend in crescita, che ha raggiunto il picco piu’ alto nel 1990, con circa 890 ragazzi iniziati a questa droga.
Nel 1991 viene finalmente affrontato il problema e qualcosa inizia a cambiare: la tossicodipendenza non viene piu’ vista come un reato ma come una malattia, vengono istituiti i “4 pilastri” di “prevenzione, terapia, riduzione dei rischi e repressione” e viene lanciato un programma di assistenza. Nascono cosi’ le stanze del buco per la somministrazione controllata di eroina, luoghi in cui si possono trovare siringhe sterili, un ambiente pulito e soprattutto assistenza da parte di personale medico specializzato.
A piu’ di dieci anni di distanza (parte dei dati si riferiscono al 2002) la rivista scientifica “The Lancet” analizza i risultati, che sembrano molto incoraggianti.
Per condurre il loro studio, il sociologo Carlos Nordt e lo psichiatra Rudolf Stohler hanno seguito oltre settemila pazienti sottoposti a terapia con il metadone, rilevando che la somministrazione controllata dell’eroina riduce drasticamente il numero di nuovi tossicodipendenti e facilita la disintossicazione. Dai 890 nel 1990 si e’ passati a 150 nel 2002, con una conseguente diminuzione dei crimini e delle morti legate all’uso di droga.
Il numero di consumatori cronici e’ passato da 7.100 nel 1996 a 6.200 nel 2005.
Nel 1992 i morti per overdose da eroina sono stati 420, nel 1999 sono scesi a 200.
Nelle 20 citta’ coinvolte nel progetto le condizioni di salute, e non solo, degli eroinomani sono nettamente migliorate: il 48% dei pazienti ha trovato una casa, il 40% un lavoro. Nel 1999 circa un quinto degli interessati aveva smesso di partecipare all’esperimento: tra questi il 24% aveva iniziato una terapia di disintossicazione, un altro 26% era passato al metadone.
Un altro dato interessante e’ il confronto con altri paesi, tra cui l’Italia, che hanno invece scelto solo la linea della repressione: se nel 1990 il numero di consumatori che entravano nel tunnel dell’eroina corrispondeva in percentuale nel nostro paese a quello di Zurigo, nei dieci anni successivi le cifre svizzere sono scese a un livello quattro volte inferiore.
L’esperienza zurighese e’ stata ora portata in Gran Bretagna, paese che dal 1996 detiene il triste primato europeo del piu’ alto numero di decessi per overdose, 1.388 morti nel 2003. Repubblica.it parla invece di 280mila consumatori abituali e 2.500 morti all’anno.
Nell’editoriale che apre allo studio di Nordt e Stohler, The Lancet scrive: “Dopo quattro anni e migliaia di morti di cui non sentivamo il bisogno, il governo non puo’ rifiutare l’avvio di un serio progetto che preveda la somministrazione controllata”.
Nel mondo sono 65 le strutture di questo tipo, operative in 8 paesi: Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Norvegia, Lussemburgo, Australia e Canada.

http://www.jacopofo.com/?q=node/1631

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