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MASADA n° 212- 17-12-2005- Fazio e la prostituzione bancaria

Per anni Bankitalia è stata “un baluardo di credibilità”, oggi lo scandalo delle scalate bancarie procede veloce, svelando la sua ampiezza vomitevole. Ormai per convincere il governatore Fazio ad andarsene si è mosso persino il cardinale Re. Nell’affare c’è dentro lo IOR, la Banca del Vaticano che vuol mettere al suo vertice il trio cadinalizio Re-Sodano-Ruini. Fazio avrebbe dovuto garantire anche qualche bel guadagno alle finanze vaticane? Che il modo fosse illecito o predatorio a nessuno sembra importare, del resto il crack ambrosiano è un bel precedente dove nessun dettame evangelico fu esattamente seguito. Non ne abbiamo avuto abbastanza di manovre speculative del Vaticano, con la morte di 8 persone e la scomparsa di 1.193 miliardi di lire dell’epoca?

Il Vaticano è sempre stato il primo protettore di Fazio, al punto che, si dice, che Fazio durerà finché ci sarà questa protezione, e, quando sarà sollevata, Fazio perirà.
Ma la lentezza di intervento del presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, è un’altro tassello da mettere nel puzzle, visto che Trichet si aspetta un alto incarico proprio dalla Santa Sede. I conflitti di interessi e i vantaggi personalistici in questa storia di sprecano. La Chiesa ha parlato prima di complotto massonico contro Fazio (Ettore Bernabei che denuncia “un attacco al sistema bancario italiano da ambienti internazionali protestanti ben collegati al mondo massonico”), ora fa marcia indietro e provvederà, si spera, a trovare qualche incarico riparatore al suo diletto figlio in seno a quello IOR diretto dal tedesco Hans Tietmayer, grande amico di Fazio.

Il governatore ha sempre avuto rapporti privilegiati con alti esponenti della gerarchia ecclesiastica, in primis con il cardinale Giovan Battista Re, attualmente titolare dell’importante dicastero dei vescovi, già sostituto alla Segreteria di Stato e stretto collaboratore di papa Wojtyla. Re è stato il suo referente primo, per vecchia amicizia, ma il ‘santo banchiere’ ha sempre avuto udienza facile anche presso il segretario di Stato, Sodano, e il presidente della Cei, Ruini. Poi c’è l’Opus Dei che si è schierata a difesa del Governatore, tirandosi dietro Cl e Focolarini, insomma tutte le guarnigioni di Benedetto XVI sono interessate a perpetuare l’affare.

Purtroppo l’esibizione di certi comportamenti liturgici ha la stessa funzione di compassi e grembiulini (lo ha dimostrato Andreotti che si comunicava ogni mattina mentre la sera vendeva la Sicilia alla mafia) e vorremmo che la Chiesa di Benedetto nascondesse meglio certi attaccamenti agli interessi terreni. La collusione esasperata con certe sporcizie finanziarie non potrebbe che allargare la richiesta di uno scioglimento dei patti tra Stato e Vaticano e non so quanto una nuova tangentopoli gioverebbe alla causa cattolica. L’Italia costituisce una anomalia nei paesi che ospitano cattolici e i privilegi del Vaticano potrebbero non essere eterni.

Si deve proprio dirlo: i Legionari di Cristo rendono più di una tessera massonica, e non sono un gruppo da poco (gli stessi che hanno finanziato il film ‘Passione’ di Mel Gibson in America): 30.000 membri in venti nazioni, decine di scuole e università, due atenei solo a Roma e una fama di ultraconservatori. Vedete come tutto si lega, anche l’attacco alla 194, alla pillola RH 486, ai PCS e il ritorno a una politica reazionaria, misogina e feudale! Ovvio che Andreotti stia dalla parte di Fazio. Molto meno ovvio che ci stia Fassino!

Il metodo è ovviamente quello di tangentopoli 1, ma sono tutti attenti a negarlo, massimamente il grande Bé che teme l’insorgenza di una magistratura bellicosa che potrebbe allargare troppo gli svelamenti compromettenti e i facili inciuci.

Davvero più che di un nuovo libro nero sul comunismo attenderemmo con ansia un libro sulle partite doppie di questi collusi, che mostrerebbero un mondo di spartizioni trasversali interpartitiche, tra finanze laiche, rosse e clericali, che molto poco ha a che fare con gli schieramenti di facciata, dove l’intrepido Calderoli divide torte con gli odiati comunisti o con le sante tonache. Il sistema partitico è una maschera, le contrapposizioni sono fasulle, tutto confluisce in uno stesso mercatismo.

Siamo noi piccoli a vivere nel mondo delle bandiere, delle ideologie, delle fedi, dei principi e dei valori, siamo noi a dividerci e a contrapporci e a portare avanti battaglie, ma nel mondo della finanza tutto questo non c’è, c’è solo una gran pappa accomunata con tanti cucchiai che ci affondano per portarne via il più possibile e dove ognuno sgomita col suo doppio petto di Caraceni o la sua tonaca cardinalizia per arraffarne più che può.

Il piccolo Bè è molto arrabbiato per questi avvisi di garanzia e queste manette facili, vuole tappare la crepa prima che diventi una voragine, per questo ha dato l’ordine di ripetere a spron battuto: “questa non è una tangentopoli” e, come si vede, i DS hanno prontamente ubbidito. Ma ormai il piccolo Bè sbatte dappertutto e anche a Bruxelles prende a facciate il muro e il suo sorriso diventa sempre più rigido.

I DS sono molto preoccupati anche se spandono melasse di “vogliamo trasparenza”, “faremo giustizia”, “proveremo la nostra innocenza” ma le dichiarazioni diventano vieppiu’ grottesche. Si deve anche sentire Dini che dice che Consorte, amministratore delegato e presidente di Unipol, ora sotto indagine della magistratura, ha forse commesso “un eccesso di ingenuita’” !?

Ma tutta questa operazione delle coop rosse tesa alla grande Unipol, terzo polo delle assicurative italiane, e poi alla scalata alla Bnl per entrare nel gran oceano speculativo dei pescecani del malaffare, l’ha voluta Baffino, l’anima nera della sinistra rossa, il grande dissipatore, il daimon della distruzione, colui che ha affossato per sempre Gramsci e il Manifesto, la resistenza e lo statuto dei lavoratori, l’infiltrato della porta accanto, quello che Ingrao disse: “Ma è proprio comunista, costui?”

Ma perché UNIPOL ha lasciato che si distruggesse in questo modo il valore di 150 anni di storia e di passione di vita cooperativa? Perché ha permesso che un Baffino qualunque sporcasse il suo patrimonio sociale e ideale? Non bastavano le precedenti distruzioni dello stesso delle tutele del lavoro, della democrazia parlamentare, dell’equilibrio dei poteri? E’ questo la linea delle nuove coop? E’ questa la nuova linea DS? Allora tanto valeva che nella quercia al posto della falce e martello ci mettano una carta di credito!
Vedere passare dal valore ai valori non è proprio esaltante. Il danno di immagine che si abbatte sul mondo cooperativo e sul partito è immane. La natura politica e sociale dell’operazione UNIPOL, scalata Bnl, è fortemente discutibile.

Noi vorremmo solo che avventuristi di questa sorta che dilapidano il patrimonio morale, sociale e ideale della sinistra italiana abbiano a perdere il loro potere.

Il sistema bancario è degradabile, il governo non è autorevole, ma perché il partito dei progressisti deve rendere anche la sinistra non più credibile? Io mi sento di sinistra ma davvero non mi sento Unipol!

Molti misfatti non sarebbero mai successi se un governo serio fosse intervenuto in modo serio alle prime avvisaglie dello scandalo dei bond argentini o della Cirio, prima di far esplodere la Parmalat e, ora, una tangentopoli bancaria di queste proporzioni. Un governo che si rispetti sarebbe scattato subito ma un’opposizione che si rispetti sarebbe scattata come un sol uomo senza farci vedere i battibecchi odierni e per noi incomprensibili tra un Rutelli e un Prodi, interessati diversamente all’affare.

La Cdl è sull’orlo del disfacimento, i Ds, se continuano con questa regia, saranno presto sull’orlo del disfacimento, l’Europa si sta degradando come un uovo marcio…
Ma che il grande Bé ne approfitti ora per far passare un pacchetto sul risparmio che depenalizza ancora di più il falso in bilancio e magari ci infili pure la depenalizzazione della bancarotta fraudolenta, come vuole da tempo, dice solo che la rogna non curata si estende.

Il governo ha fatto marcire gli scandali finanziari senza intervenire per due anni e l’opposizione invece di fare il suo dovere si è collusa! Ora la riforma sul risparmio dovrebbe vederla prona in un ulteriore inciucio nello svergognamento totale dell’immagine Italia. Che tutto questo prosegua per interessi personalistici lascia senza fiato! Aveva ragione Montanelli a dire che più del grande Bé temeva la sua contaminazione. Qui sono neoliberisti tutti! Invece che alla ideologizzazione pensano solo alla lucro-speculazione! Sono tutti figli di Mammona, preti compresi! Mosé dovrebbe scendere di nuovo dalla montagna e spaccargli il vitello d’oro in testa!

E tutto questo in un periodo elettorale dove verranno a recitarci le loro menzogne, i loro discorsini imparaticci, sventolando parole come libertà, democrazia, benessere del paese, progresso, pace, libero mercato, Europa, valori sociali…!!!!….. Ma basta!!
Davvero i cittadini onesti dovrebbero farli sparire tutti, col loro falso moralismo, i loro falsi valori, le loro parole orwelliane, dovrebbero, col loro voto di onesti, cancellare tutto questo verminaio!

Da cui non si salva nemmeno l’UE, perché sembra davvero grottesco che di fronte a questi passaggi di patrimoni, di fronte a queste rapine di miliardi di euro fatte contro i risparmiatori, di fronte a queste leggerezze finanziarie ..l’unico appunto che Trichet è riuscito a fare debba essere sui regali a Fazio e parenti! Non una parola sul tradimento dell’alta funzione di vigilanza e controllo, sull’immane abuso di ufficio, sul gigantesco conflitto di interessi, sulla manipolazione corrotta del mercato. Ma che codice di condotta ha questa Banca Europea che stigmatizza due gioiellini mentre chiude gli occhi sugli enormi patrimoni incettati a suon di rapina? Ma allora l’UE non è nulla, non conta nulla, non rappresenta nulla!

Non ci bastava l’ignominia della Bolkestein con cui si tenta di svendere la vita e i diritti dei lavoratori europei, non ci basta la mercatizzazione dell’acqua, delle scuole, degli ospedali, dei beni fondamentali, dovevamo vedere anche questo comportamento della Banca europea?! Non era contenta l’UE di vedersi svergognata quella Costituzione che serviva a difendere solo gli interessi dei potenti mentre si calpestavano gli interessi dei cittadini?

In Italia inqualificabile resta poi il comportamento dell’assemblea di Bankitalia cui spettava l’immediata sospensione di un personaggio screditato come Fazio e sorpreso a passare informazioni privilegiate come uno con le mani nella marmellata, e che tuttavia essa non ha esercitato alcuna pressione, ha permesso che il discredito affondasse sempre più il nostro massimo organismo finanziario nazionale e il paese con esso. Il minimo che i cittadini dovrebbero chiedere è l’azzeramento di tale assemblea! Qui non c’è solo Fazio da azzerare, ma tutti i responsabili di Bankitalia, altro che guarentigie legate al ruolo e alla funzione, qui l’abuso toglie rispettabilità, legittimità, decenza! Arroccarsi nei privilegi di un potere autonomo non è accettabile quando quel potere illecitamente trama contro gli interessi di un intero popolo!

Venga da fuori un governatore non ammanicato, non appartenente al quadro politico e clericale insozzato, e rifaccia un nuovo quadro gestionale! Venga un uomo capace non di intrighi e spartizioni ma di eticità laica, di competenza in macroeconomie corrette, di rispetto dei regolamenti europei, ma soprattutto un uomo fedele a un’etica che non si misura con le donazioni alle chiese o ai partiti e con le genuflessioni e i gesti scaramantici ma con una condotta integerrima.

Ora la preoccupazione è in tutte le file: Bossi trema per Eurocredinord, Tremonti si prenderà la sua rivincita..
Ai DS resta il grave compito di spiegare agli elettori cosa intendono fare del loro disgraziato partito. E Prodi, in quanto leader dell’Unione, ha l’obbligo di parlare con chiarezza e dire cosa sta veramente offrendo agli elettori. Non possiamo accettare che qualcuno metta una toppa sul fattaccio, mentre prosegue la linea baffettiana dei ‘capitani coraggiosi’ e dei ‘furbetti del quartierino’ in un perverso neoliberismo delle finanze senza lacci di basso malaffare che implicato ormai tutti.
Ma temiamo che questa risposta non sarà data. Temiamo che continueranno quelle cene ad Arcore saltando le differenze di bandiera in cui si surclassa il parlamento e si azzera la democrazia.

Domani Fazio andrà si nuovo nella sua Chiesa e di nuovo leggerà Isaia. Io vorrei che un buon cristiano si alzasse e gli leggesse il passo dove Gesù caccia i mercanti dal Tempio.

Viviana
vivianavivarelli@fuoriradio.com

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