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Sunday May 27th 2018

Notiziario animalista

Macchine viventi
Gli animali che finiscono sulla nostra tavola sono macchine che producono carne e denaro. Anche questa mamma è una macchina. Rinchiusa in una gabbia con il suolo in ferro, allatta i suoi cuccioli come meglio può. Sono teneri piccoli che hanno bisogno di calore, protezione e tanto amore. La loro madre non può nulla per proteggere la sua prole. A malapena riesce a muoversi, inchiodata da sbarre che non le permettono nemmeno di girarsi. Anche quando uno dei suoi cuccioli morirà sul freddo pavimento di ferro potrà solo assistere alla sua agonia……
Fonte: http://www.bairo.info/pag80.html
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I messaggi a cui aderire e che trovate sul sito di Bairo alla pagina http://www.bairo.info/messaggi.html
sono quattro:
1. Vacanze non per tutti
2. Sappiamo di cosa si parla?
3. Segnali di civiltà
4. Camminare in avanti
Per aderire ai messaggi sopra elencati basterà compilare il modulo di adesione con nome, cognome e città una sola volta
La firma la considereremo valida per tutte e quattro le proposte..
Saluti
Bairo
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Garlate Cercasi cucciolo tipo spinone: è stato smarrito il 5 agosto
Si è allontanata da casa il 5 agosto e da allora i proprietari non ne hanno avuto più notizie e ancora la cercano disperatamente. Come ogni estate sono parecchi i cani che rischiano il randagismo dopo essersi persi, correndo gravi pericoli e causando magari incidenti sulle strade. Ma in questo caso non si tratta di abbandono, tutt’altro. Il meticcio di sei mesi, femmina che è stato smarrito a Garlate il 5 agosto, una famiglia ce l’ha e ora lancia un appello. Chi lo avesse avvistato è pregato di mettersi in contatto con i proprietari, è prevista anche una ricompensa. Il cucciolo è di taglia medio piccola, ha il mantello grigio scuro con parti bianche e la punta della coda bianca. Ha il pelo corto tipo spinone e le orecchie lunghe: chi avesse notizie è pregato di chiamare il 346/ 0248431.
Fonte: La Provincia di Como
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Ritrovato un cane
E’ probabilmente fuggito perché spaventato dal temporale di domenica sera dalla sua casa o dalla presa del suo padrone il cagnolino ritrovato l’altra sera in zona Pantano (foto). Si tratta di un bastardino di taglia piccola, di colore marrone con un collare nero. Chi l’ha trovato ama gli animali ma non può tenerlo a lungo e spera che il padrone si faccia sentire al 320-0565608.
Fonte: IL MESSAGGERO (Civitavecchia)
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Numerosi passanti hanno fatto una colletta per le prime cure
Gara di solidarietà per una bastardina gravida abbandonata in via Etnea

Momenti di allarmata tenerezza, ieri sera in via Etnea nei pressi della Villa Bellini, a causa di una bastardina di pastore tedesco che si era rifugiata in un portone e che mostrava chiari segni di sofferenza probabilmente a causa di un imminente parto. Solo dopo le 21, l’animale è stato visitato da un veterinario privato. La dottoressa Valeria Monfrini, dopo aver portato la bastardina nel suo studio, con l’aiuto di un amico degli animali intervenuto con il suo furgone, ha potuto constatare che la cagnolina era sì in attesa di circa 8 cuccioli, ma che il lieto evento si verificherà tra venti giorni almeno, e che il malore era stato causato dal forte caldo. Sembra una piccola storia questa, sullo scorcio di un’estate avara di «cunti» a lieto fine. Ma ci è sembrata importante, perché ha scatenato nei cuori di almeno un centinaio di passanti l’amore per un essere indifeso e la voglia di aiutarlo a tutti i costi.
La gara di solidarietà è cominciata verso le 19, quando le prime persone sono state attratte dai guaiti della bestiola. Pensando che fosse prossima a partorire, un giovane ha bloccato una pattuglia di vigili urbani, i quali hanno subito allertato la centrale operativa, che a sua volta ha mandato vari fax all’Ufficio veterinario comunale. Intanto, la gente impietosita dalla sorte della cagnolina si faceva sempre più numerosa. Dopo circa un’ora, visto che gli specialisti del Comune non arrivavano, qualcuno ha avvertito quello di fiducia. Anzi, tutte quelle persone si sono anche autotassate, raccogliendo una somma per le cure più urgenti. «Resta il problema di chi possa occuparsi dell’animale, che tuttavia è ben curato e nutrito, tanto che non ha parassiti ed è molto socievole», ha sottolineato la dottoressa Monfrini – nella foto con la bella cagnetta e alcuni soccorritori – facendo un appello ad un «aspirante padroncino» che voglia sostituire il vero proprietario che probabilmente l’ha abbandonata.
Enza Garipoli
Fonte: LA SICILIA (Cronaca_Catania)
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L’esperimento in un centro di ricerca di New Orleans
Ora bisogna capire se possono tornare alla vita selvaggia

Primi cuccioli da gatti clonati per salvare le specie in estinzione
NEW ORLEANS – Al centro Audubon per la ricerca sulle specie animali in via di estinzione sono nati i primi otto gattini figli di genitori clonati. Per i ricercatori si tratta di un evento che apre nuove possibilità alla salvaguardia delle specie in via di estinzione.
I gatti sono figli di due madri diverse ma hanno lo stesso padre. Il 26 luglio scorso una gatta di nome Madge ha partorito ben cinque micini, il due agosto Caty ha invece dato alla luce due cuccioli. Madge e Caty sono due “sorelle” clonate dalla gatta selvatica Nancy. Il padre delle cucciolate si chiama invece Ditteaux ed è un clone del gatto Jazz.
“Sviluppando il processo di clonazione e incoraggiando gli animali clonati ad accoppiarsi e fare figli possiamo rafforzare i geni di specie che non si potrebbero riprodurre diversamente”, spiega Betsy Dresser del team che ha condotto la ricerca “e potremmo così salvare il patrimonio genetico di animali selvatici”.
Gli esperimenti condotti a New Orleans vanno avanti dal 1999. I primi felini clonati sono nati nel 2003: derivano dal “Felis libyca” un gatto selvatico di origine africana: si tratta di un esemplare un po’ più grande dei normali gatti domestici con il pelo tigrato. Gli scienziati li considerano un ottimo elemento per sviluppare tecniche per preservare le specie a rischio di estinzione.
Ma non tutti sono d’accordo. Per Susan Liberman del Wwf americano, la clonazione degli animali è utile per gli animali allevati in cattività ma attualmente non ha nessun valore per le specie selvatiche. “Clonarli non riduce affatto il rischio di estinzione: è molto più importante preservare il loro habitat”.
In effetti non è stato ancora dimostrato che un animale clonato possa poi tornare alla vita selvaggia.
E questo è proprio il prossimo passo che intendono fare i ricercatori di New Orleans: studiare il comportamento e la salute di questi gatti. Vedere, per esempio, se sviluppano l’attitudine alla caccia.
Fonte: LA REPUBBLICA
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Numerosi passanti hanno fatto una colletta per le prime cure
Gara di solidarietà per una bastardina gravida abbandonata in via Etnea

Momenti di allarmata tenerezza, ieri sera in via Etnea nei pressi della Villa Bellini, a causa di una bastardina di pastore tedesco che si era rifugiata in un portone e che mostrava chiari segni di sofferenza probabilmente a causa di un imminente parto. Solo dopo le 21, l’animale è stato visitato da un veterinario privato. La dottoressa Valeria Monfrini, dopo aver portato la bastardina nel suo studio, con l’aiuto di un amico degli animali intervenuto con il suo furgone, ha potuto constatare che la cagnolina era sì in attesa di circa 8 cuccioli, ma che il lieto evento si verificherà tra venti giorni almeno, e che il malore era stato causato dal forte caldo. Sembra una piccola storia questa, sullo scorcio di un’estate avara di «cunti» a lieto fine. Ma ci è sembrata importante, perché ha scatenato nei cuori di almeno un centinaio di passanti l’amore per un essere indifeso e la voglia di aiutarlo a tutti i costi.
La gara di solidarietà è cominciata verso le 19, quando le prime persone sono state attratte dai guaiti della bestiola. Pensando che fosse prossima a partorire, un giovane ha bloccato una pattuglia di vigili urbani, i quali hanno subito allertato la centrale operativa, che a sua volta ha mandato vari fax all’Ufficio veterinario comunale. Intanto, la gente impietosita dalla sorte della cagnolina si faceva sempre più numerosa. Dopo circa un’ora, visto che gli specialisti del Comune non arrivavano, qualcuno ha avvertito quello di fiducia. Anzi, tutte quelle persone si sono anche autotassate, raccogliendo una somma per le cure più urgenti. «Resta il problema di chi possa occuparsi dell’animale, che tuttavia è ben curato e nutrito, tanto che non ha parassiti ed è molto socievole», ha sottolineato la dottoressa Monfrini – nella foto con la bella cagnetta e alcuni soccorritori – facendo un appello ad un «aspirante padroncino» che voglia sostituire il vero proprietario che probabilmente l’ha abbandonata. Enza Garipoli
Fonte: LA SICILIA (Cronaca_Catania)
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La storia – Corre con l’auto per salvare la gatta e prende la multa
«Egregio signor presidente, mi rivolgo a lei come presidente della Repubblica Italiana e come capo supremo delle Forze Armate per raccontare ciò che mi è accaduto nei giorni scorsi»: comincia così la lettera che un uomo che ama gli animali ha spedito al capo dello stato Ciampi, al presidente del Consiglio Berlusconi, ai presidenti di Camera e Senato Casini e Pera e al capo della Polizia De Gennaro. Il problema è una multa per eccesso di velocità, presa mentre portava dal veterinario una gattina trovata per strada. E’ successo alle porte di Bevagna, «dove San Francesco faceva la predica agli uccelli -scrive- e dove oggi il sindaco autorizza la caccia al colombo ed alla colomba, simbolo dello Spirito Santo». «Fermato da una pattuglia della Stradale di Foligno, appostata con un telelaser proprio davanti alla clinica veterinaria, perchè viaggiavo a 87 all’ora anzichè a 50. Gli agenti, nonostante che vedessero che stavo scaricando dall’auto un piccolo animaletto in condizioni pietose, hanno avuto il coraggio e la freddezza di chiedermi subito i documenti, senza avere il buon senso civico, morale ed etico di consentirmi di portare la gattina nel pronto soccorso e poi di dargli i documenti». Morale: oltre alla multa, la cura ed il ricovero della gattina è costato 150 euro, più 20 euro di antibiotico e cortisone. Ora la gattina sta un po’ meglio, ha ripreso a mangiare, ma purtroppo ancora non può usare le due zampe posteriori e la coda perché ha una piccola lesione alla spina dorsale. Purtroppo ha perduto i 5 gattini che aveva in grembo. «Questa è la storia di un cittadino che paga le tasse e adesso anche le multe», conclude la lettera.
Fonte: IL MESSAGGERO
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PREVENZIONE – Controllo per tutti i cani ospiti a Colleluna
Disposto dal Comune contro il rischio di leishmaniosi: tre i casi positivi registrati

Tre anni fa i primi casi segnalati a Terni e provincia. Oggi il rischio di un’epidemia di leishmaniosi, una grave malattia che colpisce i cani, è reale. Al punto che il Comune di Terni ha chiesto formalmente al Servizio veterinario della Asl, che gestisce l’ambulatorio annesso al canile municipale di Colleluna, di effettuare dei controlli a tappeto sui quattrocentocinquanta cani ospitati nella struttura.
È la prima volta che il Comune fa una richiesta del genere. Così come, finora, i veterinari della Asl si erano limitati a fare dei prelievi di sangue solo su quei cani che presentavano dei sintomi sospetti, come perdita di pelo (specie intorno agli occhi e alle orecchie), allungamento delle unghie, eczema sul corpo.
“In quest’ultimo periodo ci sono arrivate diverse segnalazioni – racconta Salvatore Rapisarda, dirigente dell’ufficio ambiente del Comune – e quindi abbiamo ritenuto opportuno chiedere alla Asl di procedere a uno screening, per capire l’entità del rischio ed evitare il proliferare dell’epidemia, tenendo conto che si tratta di una malattia trasmissibile anche all’uomo, pur se in rarissimi casi”. Basti pensare che, in cinquant’anni, in Italia, sono stati segnalati solo un paio di casi di contagio umano.
Ma la prudenza del Comune non è stata troppa. I controlli sono iniziati da una settimana: sono stati effettuati 105 prelievi del sangue e tre cani sono risultati positivi. Di questo passo, è possibile che i cani ad oggi contagiati possano essere oltre quindici. In tre anni, di casi riscontrati al canile ce ne sono stati in tutto quattordici.
La leishmaniosi, malattia che fino a qualche tempo fa colpiva solo il sud d’Italia, è una malattia causata da un protozoo chiamato leishmania, che parassita il sistema ematico e che all’apparenza è simile alla rogna, Si trasmette attraverso la puntura di insetti vettori, i flebotomi (più noti con il nome di pappataci). Se presa in tempo, è curabile, anche se cronica. Quando il cane comincia a soffrire di anemia, di epistassi e dimagrisce in modo vistoso, spesso non c’è più cura che tenga. La legge italiana al riguardo prevede solo la comunicazione all’ufficiale sanitario. A San Marino, invece, il cane malato deve essere abbattuto.
“Valuteremo a conclusione dello screening quali decisioni prendere”, dice cauto Rapisarda.
Oltre alle cure farmacologiche, sarebbe molto importante anche la prevenzione. Il cane sieropositivo dovrebbe essere isolato e protetto. Precauzioni che al canile di Colleluna è pressoché impossibile avere, vista la carenza di spazi e il sovraffollamento della struttura. A.M.R.
Fonte: IL MESSAGGERO
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LA STORIA DI GREG, CANE LAVORATORE DIVENUTO ORMAI DI TROPPO!
Per anni ha aiutato il suo padrone non vedente. Oggi anche lui ha problemi di vista ed è stato soppiantato da un altro animale. Ora cerca casa!
Cari amici, vi scriviamo per raccontarvi la storia di Greg, un amico nato e vissuto per aiutare l’uomo e che adesso ha bisogno di tutto il nostro aiuto.
Greg è un cane, un cane speciale, un cane che non ha potuto scegliere di essere un cucciolo come gli altri perché fin da giovane gli era stato affidato un compito importante, ed egli lo ha svolto con tutta la dedizione e l’amore che solo un cane sa dare.
Greg è un cane guida per non vedenti. Greg è un dolcissimo labrador di undici anni, dieci dei quali passati a fianco del suo proprietario, accompagnandolo dovunque e permettendogli così una vita “normale” in società, al lavoro, in strada e in famiglia. Finché un giorno, per un crudele scherzo del destino, Greg ha iniziato ad accusare a
sua volta dei problemi alla vista. La diagnosi è di cataratta bilaterale congenita, il che non gli impedisce di essere un ottimo cane da compagnia per la sua famiglia e soprattutto per il bambino che divide la stanza con lui, ma è stato abbastanza perché la scuola di addestramento potesse decidere di togliergli per sempre il patentino di cane guida, e quindi la copertura assicurativa che avrebbe garantito al suo affidatario il risarcimento in caso di incidenti.
A ottobre sarà assegnato al proprietario di Greg un nuovo cane, un maschio di dodici mesi, e purtroppo il rapporto di esclusività che deve instaurarsi fra un non vedente e il proprio “accompagnatore” rende impossibile la convivenza dei due cani in un appartamento.
In poche parole il buon Greg è diventato di troppo! E’ per questo che stiamo cercando una nuova casa per Greg, con una famiglia in grado di ricambiare tutto l’amore che egli è in grado di dare ancora per tanti anni.
Siamo sicuri che con il vostro aiuto ci riusciremo, Greg lo merita. Lo merita per il suo sguardo dolce e sincero. Lo merita perché dopo tanti anni dedicati all’uomo senza chiedere niente in cambio, è ora che anche lui possa vivere in pace e ricevere un po’ d’amore senza dovere, in cambio, lavorare. Grazie a tutti.
Paolo Migliaccio
Delegazione LAV Abruzzo 347 8776719
E-mail: lav.abruzzo@infolav.org
Fonte: animalieanimali
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Tre animali abbattuti dopo la giostra di Piazza Armerina
Drogati e maltrattati anche nelle feste di Avola e Menfi
Cavalli morti e feriti al Palio di Enna
Denuncia della Lav: “Tradizioni crudeli”

PIAZZA ARMERINA (Enna) – Ancora una volta una festa tradizionale fa discutere per le sofferenze inflitte agli animali. Nel corso del Palio dei Normanni, che si tiene ogni anno a Piazza Armerina, sono morti tre cavalli e altri tre sono rimasti feriti. La giostra, nella quale cavalieri in costume medievale si affrontano in una serie di prove di abilità, si è tenuta il 13 e 14 agosto, ma solo oggi la notizia della morte dei cavalli è trapelata, dopo la denuncia della Lega antivivisezione.
Per Marcella Porpora, coordinatrice regionale della Lav, “è intollerabile quanto accaduto a Piazza Armerina. A pochi giorni dagli incidenti e dai maltrattamenti avvenuti durante i Palii di Avola e Menfi, che hanno visto i positivi interventi di sospensione decisi dai locali Prefetti, e dopo la morte di un cavallo nella Giostra dei Chiaramonte a Modica, credevamo di non dovere più assistere ad episodi così gravi di maltrattamento sugli animali in nome della tradizione”. “Il bilancio del Palio dei Normanni è vergognoso” conclude Porpora.
L’ufficio legale della Lav ha già chiesto tutti gli atti e i verbali del palio al Comune di Piazza Armerina e al locale distretto veterinario dell’Asl. Secongo gli animalisti, i tre cavalli avevano subìto ferite gravissime e sono stati abbattuti. Altri due cavalli sono rimasti feriti, una è una giumenta incinta. Gli incidenti sono accaduti durante le prove e la giostra, sostiene la Lav, che indica come cause della morte dei cavalli l’inadeguatezza del terreno di gara e l’alta velocità della corsa.
Il Palio dei Normanni rievoca l’ingresso delle truppe normanne di Ruggero di Altavilla in città, nell’undicesimo secolo. Durante la giostra, i cavalieri a cavallo, armati di mazza e poi di lancia, devono colpire lo scudo girevole del Saracino e infilare al galoppo una lancia in un anello pendente da una forca. Secondo la Lav, i cavalli sono sottoposti a prove sfiancanti e inoltre devono virare a velocità altissime per non schiantarsi contro i muri dello stadio, cosa che mette a repentaglio le loro articolazioni.
Nel corso del palio di Avola, citato dalla Lav nella sua denuncia, lo scorso 30 luglio un cavallo è stato seviziato e trattato brutalmente: il suo artiere lo teneva legato per la lingua con una corda. In quel caso era intervenuta la polizia che ha denunciato l’uomo per maltrattamenti. Nel corso del palio di Menfi, che si è tenuto dal 5 al 7 agosto, gli stallieri hanno iniettato sostanze proibite ai cavalli, numerosi animali sono stati feriti e presi a frustate perché si lanciassero all’impazzata. Scandalose e molto pericolose anche le condizioni del tracciato -denuncia la Lav- con la pista di corsa non sabbiata, l’asfalto reso viscido dall’acqua appositamente sparsa dall’autobotte comunale, le transenne metalliche con spigoli taglienti.
Fonte: LA REPUBBLICA
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Australia, un satellite per seguire le tracce di un coccodrillo
CANBERRA (Reuters) – Un satellite sta seguendo le tracce di un coccodrillo d’acqua salata chiamato Sputnik nel cuore dell’Australia, nel tentativo di apprendere informazioni sulle abitudini di questo pericoloso animale.
Ricercatori dell’Università di Massey in Nuova Zelanda hanno attaccato un trasmettitore sul dorso del coccodrillo, un esemplare maschio che misura 4,2 metri e che è stato ritrovato nel fiume Adelaide circa 100 chilometri a sud-est della città tropicale di Darwin nel Northern Territory australiano.
L’intenzione è seguire le tracce di Sputnik per un anno per imparare i movimenti del ‘Crocodylus porosus’. Il viaggio di Sputnik può essere seguito anche su www.croctrack.org.nz.
“Il coccodrillo si è dimostrato difficile da seguire usando metodi convenzionali come la telemetria radio o la visione diretta, a causa dell’aggressività della specie e degli ambienti ostili in cui vive,” si legge sul sito Internet.
Da quando i coccodrilli sono stati dichiarati specie protetta nel 1971, periodo in cui gli esemplari erano scesi a 5.000, la popolazione del Northern Territory è esplosa e ora conta 70 mila animali allo stato brado oltre a 18 mila di allevamento.
Circa dodici persone sono state uccise da coccodrilli in Australia negli ultimi 20 anni.
Fonte: REUTERS
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Bloccata una corsa clandestina di cavalli
TORRETTA. Alle 3 di ieri notte i carabinieri di Carini sono intervenuti sulla provinciale «Tre bis»: sei denunciati
Tornano le corse clandestine di cavalli sulle strade del Palermitano. I carabinieri della compagnia di Carini sono intervenuti alle tre di ieri notte, nei pressi di Torretta, sulla provinciale «Tre bis».
Il luogo scelto dagli organizzatori, che non sono stati ancora identificati, è una bretella di collegamento con la statale 113 che in quel punto corre lungo l’autostrada per l’aeroporto. Intanto plaude all’operazione la Lav regionale che ha sottolineato come gli interessi delle organizzazioni criminali siano enormi in questo ambito.
«Le corse clandestine di cavalli costituiscono per la mafia un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti – ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale zoomafia della Lav – come testimoniato dalla presenza di noti pregiudicati appartenenti a famiglie mafiose».
Il giro di affari attorno alle scommesse sarebbe elevatissimo. L’organizzazione ha calcolato che una sola corsa può fruttare anche 50 mila euro per non parlare del flusso di denaro necessario a pagare le figure principali di questo traffico: stallieri, fantini, pali che avvertano dell’arrivo delle forze dell’ordine.
La Lav critica anche il ricorso a gare in occasione delle feste religiose.
«È il caso di ricordare – ha detto Giovanni Guadagna, responsabile nazionale Lav – che il provvedimento del prefetto di Agrigento, che ha imposto il divieto di svolgimento del palio di Santa Margherita Belice, era motivato dalla presenza di pregiudicati, (oltre il 50 per cento delle scuderie iscritte), molti dei quali per reati di mafia e per corse clandestine di cavalli».
Il blitz degli uomini dell’Arma, a gara iniziata, si è concluso con il sequestro di un animale. Un altro, invece, è fuggito dopo aver disarcionato il fantino. I militari hanno denunciato per maltrattamento di animali e manifestazione sportiva clandestina A.G. di 40 anni, G.M., di 18 anni, F.T. di 40 anni, G.S. di 55 anni, A.G. di 30 anni e F.C. di 25 anni. Roberto Valguarnera
Fonte: LA SICILIA (Palermo)
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Animali, rituale estivo dell’abbandono
Sembrava ridimensionato ma le cose non stanno così: il triste rituale estivo dell’abbandono di animali, qui da noi, è in espansione. Non solo cani e gatti ma anche furetti, tartarughe e specie esotiche che, il capriccio passeggero fa adottare da persone incapaci di prevedere che il primo miraggio di ombrellone saranno pronti ad abbandonare, passatempo di una stagione, sul ciglio della strada. Rifugi e canili, mai come quest’anno sono strapieni e per i volontari non esistono mare e monti. Abbiamo l’euro ma certi comportamenti sembrano portarci al di fuori dell’Europa, insieme a Spagna e Grecia continuiamo a condividere il triste primato per maltrattamento di animali nonostante una legge recentemente approvata ma poco efficace.
lettera firmata
Fonte: LA SICILIA (Cronaca_Catania)
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IN CITTÀ con Fido.
Si moltiplicano le iniziative per i nostri amici a quattro zampe che stanno trascorrendo il torrido mese d’agosto nella capitale. Wash dog, dog sitter, agenzie di servizi 24 ore su 24: c’è da poter scegliere, secondo la propria necessità. Il wash dog è un lavaggio self service. E’ aperto 24 ore su 24, tutti i giorni, senza sosta. Studiato apposta per i cani di tutte le taglie, vi si accede acquistando una speciale card prepagata, che funziona a scalare, con la quale si possono comprare i prodotti ed avere l’accesso ai box adibiti alla toelettatura. Durante la giornata, il personale curerà la loro toilette per quattro ore, dopodichè ognuno potrà accudirli da sè. Ne esistono un paio a Roma: in via Torrecremata, 4, o in via di San Godenzo, 78 (info: 334.1598407). I Petchaffeur sono a disposizione per portare i cani a passeggiare quando il padrone non può farlo. Gli orari sono flessibili, offrono anche un servizio di trasporto per quelli di grande taglia e il tempo di una passeggiata in villa va dai 30 ai 60 minuti. Si può contattarli via mail: petchaffeur@infinito.it. Pet in Time 24 è una agenzia specializzata, reperibile 24 ore su 24 tutti i giorni. Fra i servizi proposti: prelievo a domicilio di animali con problemi di salute, trasporto con consulenza veterinaria con videotelefono, assistenza veterinaria online sul sito web www.petintime24.it B.B.
Fonte: IL TEMPO (Roma)
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Il progetto gattile tentenna
CESENA – Enpa: continua l’opera dei volontari per la nascita del gattile comunale. In questo periodo estivo uno dei fenomeni più agghiaccianti è l’abbandono degli animali. Infatti sulle pagine dei giornali, tornano a verificarsi casi di cani, gatti e anche conigli domestici lasciati incustoditi per le ferie. Eppure il maltrattamento non risiede solo nell’abbandono, ma anche nelle modalità, specie nei confronti dei gattini, spesso chiusi, in sacchi della spazzatura o lasciati in casse dentro a cassonetti. A loro ci pensa Enpa, Ente Nazionale di Protezione Animali, attivo a Cesena da oltre dieci anni. In tutto sono circa una decina i volontari attivi, che hanno deciso di dedicarsi a un progetto specifico da portare avanti al meglio: il gattile. Il progetto è già stato realizzato, e prevede la nascita di una struttura in un terreno di proprietà comunale a Torre del Moro, ma ancora il lavoro di realizzazione è allo stato germinale, perché fino a dicembre i gatti gestiti da Enpa potranno restare all’Ex Macello, fino all’inizio del cantiere, quando partiranno i lavori per la nascita di un centro polivalente dedicato all’università e agli studenti.Qual è la storia della sezione Enpa a Cesena?“L’associazione – spiega la presidente Mariangela Baiardi – fu la prima organizzazione di volontariato a entrare nel canile comunale, allora gestito dall’Ausl. Quando siamo arrivati abbiamo trovato solo 12 cani e se pensiamo che di randagi non se ne vedevano in giro, ci si chiese che fine facessero tutti gli altri. Non abbiamo mai avuto prove che si praticasse l’eutanasia, ma so che da quando siamo entrati le cose sono cambiate e i cani hanno iniziato ad arrivare in modo normale. L’Amministrazione ci chiese se volevamo prendere in gestione il canile e alcuni di noi decisero di farlo, costituendosi come Acpa. Il loro è un buon servizio, che ci si prende cura davvero di questi animali: il motivo è che a custodire il canile sono veri animalisti. Enpa, invece, per un primo momento si è associata alle linee di intervento nazionali, sostenendo e promuovendo anche nella nostra zona tutte le campagne per la tutela degli animali, dai cani ai gatti, fino a quelli da pelliccia e agli esotici.”Poi cosa è successo?Sono mancati i volontari che potessero proseguire la promozione delle campagne. Enpa ha oggi un centinaio di soci e iscritti, ma gli attivi sono una decina. Per questo abbiamo investito su un unico obiettivo: il gattile, un luogo che non è una sede definitiva per i felini, ma è una specie di ospedale, dove curare e ospitare per un breve periodo. La natura del gatto è infatti molto diversa da quella di un cane e difficilmente può essere pericoloso per l’uomo, mentre un morso o un attacco di un cane creano maggiori disagi.Qual è il vostro appello?Vorremmo che ci fossero persone che desiderano aiutare davvero gli animali, magari venendo a fare il mercato il sabato mattina in piazza del Popolo, per incentivare le adozioni dei gatti abbandonati, essere pronti a mettersi in gioco per promuovere nuove campagne di tutela, o promuovere la raccolta fondi per il gattile che sorgerà nei prossimi mesi”.Per info contattare Mariangela Baiardi allo 333 – 4144292 (dopo le ore 16,00).
Caterina Boschetti
Fonte: CORRIERE ROMAGNA (Edizione di: CESENA
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Denuncia enpa Savona, testuggini abbandonate tra i rifiuti
SavonaE adesso tra gli animali abbandonati compaiono anche le tartarughe.

L’estate infatti non è purtroppo solo sinonimo di abbandono soltanto per cani e gatti. Ieri, in un cassonetto della spazzatura di via Padova, quattro grosse tartarughe terrestri (testudo hermanni) – chiuse in un sacco dell’immondizia – hanno rischiato di rimanere stritolate da un automezzo della nettezza urbana. Solo la prontezza di spirito di una passante, insospettitasi dopo aver visto muoversi il sacchetto che conteneva i rettili, ha evitato il peggio. Ora le quattro testuggini, trovate in stato di forte disidratazione e affamate, sono state prese in cura della sezione savonese dell’ente nazionale protezione animali.
«L’episodio si commenta da sé – dice Tina Guarino, una delle volontarie dell’Enpa – È comunque la terza volta che avviene quest’anno un abbandono simile. Spesso a spingere i possessori di queste splendide creature a liberarsene è la paura dei controlli. Le tartarughe, infatti, sono soggette a severe normative (vanno tra l’altro denunciate al Corpo Forestale) e possono essere tenute solo se nate in cattività».
Dopo il lieto fine, l’episodio potrebbe avere uno strascico giudiziario. I crudeli responsabili, se identificati, rischiano l’arresto (fino a un anno di reclusione) e un’ammenda fino a 10 mila euro.
«Chiunque potesse fornirci elementi utili, anche anonimamente – conclude la Guarino – può telefonare all’Enpa (019/824735) o inviare una e-mail a
savona@enpanet.it».
Raffaele Di Noia
Fonte: IL SECOLO XIX
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Canile, animalisti annunciano la resistenza
Previsto per domani il trasferimento dei 52 animali a Ostra Vetere. Ma è già battaglia
FABRIANO (AN) – Resistenza passiva. E’ quanto promette l’associazione per la difesa degli animali, Ada, se il Comune procederà al trasferimento dei cani attualmente ospitati nella struttura di Cantìa/Putido. Da domani mattina infatti inizierà il trasferimento dei 52 cani da Fabriano al canile privato “Federico I” di Ostra Vetere, in ottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza di chiusura disposta dal sindaco Roberto Sorci lo scorso 12 agosto su richiesta del servizio veterinario fabrianese. L’Ada, la onlus che gestisce da anni il canile di Fabriano, chiama quindi a raccolta tutti gli aderenti ad associazioni animaliste e si prepara a fare resistenza passiva. Contestualmente, l’avvocato che cura gli interessi dell’Ada, Enrico Carmenati, è pronto a presentare al Tar l’opposizione all’ordinanza sindacale. «E’ un blitz vero e proprio – affermano gli animalisti – che ci lascia perplessi. E’ nostra intenzione chiamare a raccolta tutti coloro che hanno a cuore le sorti degli animali per fare resistenza passiva e non permettere il trasferimento. Ma lo sanno che ci sono cani malati di tumore, con problemi cardiaci, che hanno avuto ictus cerebrali e che, molto probabilmente, moriranno durante il trasporto o perché non si riconosceranno nel nuovo canile? A questi aspetti ci si pensa? Siamo pronti a combattere per il bene di questi animali e, in attesa del ricorso, potremo anche presentare denunce penali nel caso in cui, durante il trasporto, alcuni cani dovessero morire». La vicenda è iniziata i primi giorni di agosto quando il servizio sanitario ha effettuato un nuovo sopralluogo presso il canile comunale ribadendo i rilievi sottolineati già a maggio sull’autorizzazione allo scarico e sulla fossa biologica, sottodimensionata rispetto al numero di cani. Per questi motivi, il 12 agosto il sindaco Roberto Sorci ha firmato l’ordinanza di chiusura della struttura di Cantìa/Putido, disponendo sia il trasferimento dei 52 cani a Ostra Vetere che l’inizio delle pratiche per l’affidamento dell’appalto di 15.000 euro per i lavori di ristrutturazione della struttura fabrianese. Ieri nuovo capitolo con la notifica della comunicazione di trasferimento dei cani, costo 400 euro circa, previsto per domani mattina. C.Cu.
Fonte: IL MESSAGGERO (Ancona)
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