WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Friday November 17th 2017

Notiziario animalista

Un mondo materialistico ed egocentrico, dove la sete di potere, l’ambizione, e il profitto, dominano l’uomo. La scienza meccanicistica e materialistica non rispetta ciò che è vita. Tantomeno rispetta l’uomo. La superbia e l’arroganza usata dai ricercatori sulla pelle degli animali denota sadismo e crudeltà allo stato puro. Il tutto coperto dal fango di una falsa promessa: benessere per l’umanità!
La vivisezione, in realtà, è il più grande culto sacrificale di una diabolica messa nera, che ogni giorno si celebra fra bianche pareti di luoghi infernali chiamati laboratori.
* * * * *
“La vivisezione non è soltanto il più crudele mezzo della ricerca, ma anche il peggiore, un marchio a fuoco per la scienza, la via più sicura verso la brutalizzazione dei medici e della società. Il più grande spregio dell’etica, dell’umanità e della religione”
Prof. E. Reich
Fonte: http://www.bairo.info/pag78.html
——————————————————————————–
http://www.enpanet.it/cercatrova/detail.php?siteid=356
Smarrito in Vignate (MI), segugio maschio appena dato in adozione. E’ molto impaurito, è probabile che vaghi per le campagne tra Milano, Cremona, Bergamo, Brescia, Lodi. Se avete amici, conoscenti in quelle zone passate parola. Aiutateci per favore.
Telefono: 329-2162350
Email: resy@email.it
——————————————————————————–
Prego di pubblicarla affinché giunga a qualche persona della zona… è molto triste che un animale venga perso e nessuno lo cerchi…
In riferimento all’incidente stradale avvenuto il 15/08/2005 alle ore 16:50 sull’autostrada A/14 progressiva chilometrica 27+300 careggiata nord località OZZANO EMILIA (BO) è stata dispersa una gatta razza grigia tigrata di 3 anni con al collo un collarino rosso applicato ad esso una campanellina,
segni particolari non ne ha però ha le zampine anteriori bianche e sulla pancia ha del bianco e beige, è sterilizzata ed è abituata a vivere in appartamento.
Se è vostra possibilità cercarla nella zona in quanto io non residente nella vostra regione mi sareste di grande aiuto.
Maddalena Email: maddaska@hotmail.com
Telefono – MOBILE: 339.6341243 / 348.0929193 FISSO: 02.909399
A questo link potete trovare la foto
http://www.enpanet.it/cercatrova/detail.php?siteid=1176
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
——————————————————————————–
Nonno uccide con una pietra i cuccioli accuditi dai nipotini
Finalmente si conosce dove può arrivare l’aggressità di un uomo. Un uomo per giunta di 70 anni che nella vita chissà quante cose ha visto e fatto, ma che al cospetto di una cucciolata di cani è stato capace di ammazzarne due, schiacciandoli con un masso di tufo. Allucinante, agghiacciante. Questa volta inoltre il buon esempio è arrivato da due bambini di 10 anni, i nipotini dell’uomo. Senza pensare a possibili ritorsioni familiari, i piccoli appena hanno visto i poliziotti hanno loro indicato nel nonno la figura dell’autore di quel misfatto. G.L., queste le iniziali del protagonista di questa storia, è stato denunciato per maltrattamenti ad animali, aggravati dall’averne uccisi due. Da lasciare sgomenti la motivazione di un simile gesto. Il pensionato sarebbe infatti «esploso» alla vista dei nipotini che davano del latte ai cuccioli che guaivano per la fame. Latte sottratto dal frigo dell’uomo. Da qui la decisione di ammazzare la cucciolata, fallendo, per fortuna, parzialmente il suo assurdo piano. Il tutto in un paese assediato dai randagi.
Pagg. 7 e 34
* * * * * *
Ha massacrato i cuccioli dei nipotini
Porto Empedocle (AG). Agghiacciante. Questo è il termine più adatto per raccontare quanto accaduto l’altro ieri in via Diaz.
In una delle zone più trafficate del paese marinaro un uomo di 70 anni ha dato sfogo alla propria ottusa anima violenta ammazzando con un concio di tufo due cuccioli di cane al cospetto di mamma cagna e, soprattutto dei suoi due nipoti.
Accortosi che i due bambini di 10 anni aveva «rubato» un paio di confezioni di latte dal frigo li ha seguiti fino a compiere l’insano gesto. Accortosi delle cure che i nipotini stavano prestando a quell’allegra cucciolata di cagnolini senza padrone, il settantenne ha scagliato verso di loro un masso di tufo che ha ucciso due cani ancora attaccati alla mammella della mamma. Per puro caso non sono morti anche gli altri tre animaletti e la stessa cagna, segno che il massacratore di via Diaz non aveva preso la mira come avrebbe voluto. Roba da far impallidire anche le bestie più feroci e sanguinarie, incapaci di uccidere in modo tanto truce anche il loro più acerrimo nemico. E invece un tizio descritto da molti come testa calda ha offerto il peggiore esempio possibile di insensibilità verso ogni tipo di atto amorevole nei confronti dei tanti randagi che bazzicano per le strade di Porto Empedocle. Il «nonnino» non immaginava che a incastrarlo sarebbero state poco dopo le testimonianze dei due nipotini, pronti a inchiodarlo alle proprie gravi responsabilità, infischiandosene del legame di parentela.
Sul posto sono infatti giunti i poliziotti del locale commissariato ai quali non è rimasto altro da fare che denunciare il tizio per maltrattamento di animali. Un’accusa aggravata dal fatto che due cuccioli sono morti e per questo, G.L., queste le iniziali del «carnefice» di cagnolini, rischia una pena variabile dai tre ai 18 mesi di reclusione.
La macabra soddisfazione di avere tolto di mezzo due cuccioli in pochi secondo gli costerà comunque caro, almeno secondo quanto prescrive un’apposita legge dello Stato varata lo scorso anno. Quello di farsi giustizia da solo sul fronte dell’emergenza randagismo nel paese marinaro è comunque rito assai in voga. Tra chi li avvelena, chi li investe apposta con la propria auto e chi li getta appena nati nel cassonetto, ogni giorno si caratterizza per un massacro tanto massiccio quanto silente di cani meno fortunati. Protagonista da sempre della lotta ai maltrattamenti e all’abbandono dei cani è Assunta Dani Rametta che ne accudisce quasi duecento all’interno del canile posto da un paio d’anni nell’area ex Montedison. Tra qualche giorno dagli squallidi capannoni dismessi dall’industria che fu ne dovrebbero essere liberati un centinaio.
Dall’Ausl 1 è infatti partito qualche giorno fa l’invito a far sterilizzare un centinaio di bestiole che per legge non possono essere risistemate nel canile. «Quei cani non li farà rimettere in libertà per alcuna ragione. Dovranno passare sul mio corpo prima di procedere alla liberazione per le strade del paese di cento cani che ormai non saprebbero più procacciarsi il cibo, creando anche non pochi problemi per la pubblica incolumità. Una volta sterilizzati i cani dovrebbero essere adottati e non lasciati al loro destino», ha aggiunto Dani Rametta. Un destino che spesso assume connotati tragici per mano di chi decide di porre fine alla proliferazione delle bestiole con metodi cruenti, messi in pratica anche davanti ad attoniti bambini. Francesco Di Mare
Fonte: La Sicilia (Agrigento) del 20/08/2005
——————————————————————————–
Caccia grossa tra ambientalisti e Regione
Botta e risposta sulla preapertura per lepre e beccacce. Valentini: «Non è un dietrofront»
di MASSIMO CHIARAVALLI
E’ caccia grossa. Botta e risposta tra le associazioni ambientaliste e la Regione Lazio, con l’atto di accusa delle prime nei confronti del presidente Piero Marrazzo e all’assessore Daniela Valentini, e quest’ultima che ribatte per le rime. Tutto per le decisioni su lepre e beccaccia.
«Marrazzo e Valentini ostaggio dei cacciatori? Partono male – dicono gli ambientalisti – con i dietrofront sul calendario venatorio». Buona la prima, per loro. «Dopo aver varato un calendario decisamente migliorativo rispetto a quello degli ultimi anni, maturato nella legittima sede istituzionale come non avveniva da tempo, prendiamo atto che l’assessore Valentini è tornata sui propri passi consentendo la preapertura e giornate ulteriori di caccia a specie ridotte male come la lepre e la beccaccia. E nonostante l’impegno a farlo, non ci hanno mai ricevuto». Così passano ai fatti, smettendo di sparare a salve. «Non ci limiteremo agli strumenti legali: avvieremo una campagna di informazione per una maggiore consapevolezza alla soglia delle prossime scadenze elettorali».
Ma l’assessore non ci sta: qualche cartuccia ce l’ha anche lei. «Il calendario venatorio 2005 – dice la Valentini – è il risultato di un’azione di governo tesa al miglioramento della politica di gestione, salvaguardia e ripopolamento faunistico del territorio». E ancora. «Non è un dietrofront ma un segnale di cambiamento rispetto a quanto predisposto dalla precedente giunta». Spiega dunque le novità. «Ad esempio, c’è l’introduzione del divieto di caccia alle specie rientranti in un progetto di ripopolamento e recupero come la starna, e le forti limitazioni ai carnieri. Il nostro obiettivo è un equilibrio tra le posizioni dei cacciatori e quelle degli ambientalisti. Il tutto in conformità con i pareri dell’Infs».
Sempre in tema, dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Provincia, l’Atc Vt2 ha organizzato trentadue ore di formazione teorico pratica incentrate sulle specie problematiche legate alla gestione della caccia, con lezioni tenute nei Comuni di Gallese e Tarquinia e gli esami finali a Palazzo Gentili. La direzione scientifica è stata affidata a due esperti di livello internazionale: Francesco Maria Angelici, zoologo e coordinatore dell ’Osservatorio faunistico regionale del Lazio, e Luca Luiselli, ecologo. Tra le tematiche affrontate, quelle di interesse fondamentale relative alla gestione di una caccia sosten ibile che rispetti i valori dell’ambiente, della natura e della conservazione della fauna stessa. I corsi hanno presentato come fine ultimo la formazione di cacciatori-selecontrollori.
Fonte: Il Messaggero di Sabato 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
LA POLEMICA
Ancona “vietata” ai cacciatori

La stagione di caccia non si è ancora aperta, ma è già guerra tra i seguaci di Diana. Il capogruppo Udc Antonio Pettinari ha presentato un’interrogazione urgente per sollecitare la giunta provinciale «a tutelare i cacciatori residenti a Macerata da una assurda penalizzazione». La Provincia di Ancona, con una delibera del 2 agosto scorso, accusa Pettinari, «ha riservato ai soli cacciatori residenti l’accesso nel proprio territorio provinciale per l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia. Si tratta di un provvedimento illegittimo e contrario alla normativa che crea condizioni inaccettabili di disparità per i cacciatori maceratesi ai quali viene precluso il territorio anconetano; mentre i cacciatori di quella provincia potranno tranquillamente allenare i loro cani anche nel territorio di Macerata».
L’allenamento dei cani da caccia è iniziato il 13 agosto e si protrarrà, per cinque giorni alla settimana, fino al 29 agosto. Nel mese di settembre, invece, gli allenamenti saranno consentiti solo nei giorni 10, 11, 14 e 15.
Secondo l’esponente Udc «il settore della caccia vive un momento di grande confusione e sembra risentire negativamente dell’assenza dell’Upi che non svolge più il suo tradizionale ruolo di coordinamento tra le varie province».
Fonte: Il Messaggero di Sabato 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
nessuno se ne voleva occupare, ora è la mascotte del rione
Cane abbandonato in via Tunisi e salvato dai volontari dell’Oipa

Si sono presi cura di un cane abbandonato in via Tunisi e alla fine l’hanno guarito e rimesso in piedi.
Ancora una «buona azione» compiuta dai volontari dell’«Oipa», l’associazione che si occupa della protezione animali e che a Trapani ha compiuto diverse «missioni» in aiuto ai cani randagi.
Ai volontari dell’«Oipa» la segnalazione era arrivata da una donna anziana che abita in via Tunisi che ad un certo punto si spaventava anche ad uscire di casa per via di quel cane che aveva scelto quella strada come sua dimora e che era in evidenti malconce condizioni e ringhiava a chiunque cercasse di avvicinarlo.
La donna più volte si era rivolta alle forze dell’ordine, al servizio sanitario, ma mai nessuno era intervenuto, anzi ci sarebbe stato una sorta di «scaricabarile». Infine l’arrivo dei giovani dell’«Oipa».
«Ogni giorno erano qui – racconta la donna – sono stati loro ad avvicinare il cane, a curarlo, poi anche a portargli da mangiare, fino a quando in pratica lo hanno guarito».
Adesso quel cane non è più visto come un pericolo da chi abita nella zona. Anzi è diventato una sorta di «mascotte». E poi, visti i tempi, anche un buon cane da guardia, insomma ai malintenzionati conviene girare alla larga da via Tunisi. Giornalmente vengono ancora i ragazzi dell’organizzazione internazionale protezione animali, ma il cane oramai non ha più bisogno di cure mediche, ma solo di coccole, e di ciotole di buon pasto, per farlo contento. L. S.
Fonte: LA SICILIA (Trapani) del 20/08/2005
——————————————————————————–
Canili pieni delle bestiole dei turisti
rimini – Se in estate, in spiaggia, è normale sentire la Publiphono che attira l’attenzione su bimbi dispersi, gli operatori dei canili riminesi sanno che è altrettanto normale che, sempre in estate, anche i cani dei turisti si possano perdere. Non deve meravigliare più di tanto, perciò, il lungo elenco di animali ritrovati dai volontari dell’associazione “E l’uomo incontrò il cane – Konrad Lorenz” che viene reso noto affinchè i proprietari si facciano vivi.L’associazione fa sapere che negli ultimi giorni sono stati ritrovati: un meticcio, maschio, taglia piccola, giovane, bianco sporco, pelo semilungo; un meticcio maschio, taglia piccola, giovane, cieco, beige, pelo semilungo con un collare di cuoio; un meticcio maschio nero e bianco con pelo duro, taglia piccola, collare di cuoio nero; meticcio femmina, nero, marrone e bianco, con pelo corto e di taglia medio-piccola, collare di cuoio con numero di telefono di Bologna stampigliato sopra insieme al nome Lady. Questi quattro cani sono stati ritrovati a Rimini.A Montescudo è stato invece ritrovato un pastore tedesco nero, maschio, giovane e di pelo corto, di taglia grande.Infine due esemplari ritrovati a Bellaria Igea Marina: si tratta di un meticcio nero focato, maschio, di taglia piccola, pelo corto, e di un meticcio bianco e nero, maschio di taglia piccola e di pelo corto.Chi volesse vedere questi cani può contattare il canile di Rimini al recapito 0541/730730.A Riccione è stato invece ritrovato un meticcio Labrador, maschio, giovane, beige e di pelo corto, con collare e pendolo. Chi l’ha perso può contattare il canile di Riccione al recapito 0541/645454.
Fonte: Corriere Romagna (Edizione di: RIMINI) di sabato 20 agosto 2005
——————————————————————————–
ROCCAFRANCA. Ieri alla cascina «Il Circolo» brutto incidente per Pier Battista Bonera, agricoltore 54enne
Ferito da una mucca, è grave
Ricoverato in Rianimazione. Si valuta anche l’ipotesi del malore

di Natalia Danesi
Un agricoltore di Roccafranca è stato ritrovato accasciato per terra nella sua stalla e ora versa in gravi condizioni all’ospedale Civile. Un malore? Il calcio di una mucca inferocita? Ancora da stabilire.
Ieri verso le 13.30 un conoscente di Pier Battista Bonera passava per caso alla cascina «Il Circolo» di via Longa. Un’abitazione di medie dimensioni, che si trova in aperta campagna a pochi metri dall’azienda Cobu e dal fiume Oglio.
Avvicinandosi alla stalla l’amico ha trovato, però, una brutta sorpresa. L’agricoltore 54enne si trovava per terra nel recinto delle mucche; pare, ma questo punto è da chiarire, che giacesse sotto un cancellino, di quelli che vengono utilizzati per chiudere i box degli animali.
Subito è scattato l’allarme. Conoscenti e parenti hanno contattato preoccupati il 118.
Da Orzinuovi è arrivata l’ambulanza medicalizzata del presidio ospedaliero, ma le condizioni del ferito erano talmente gravi che da Brescia si è alzata in volo l’eliambulanza. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale civile, dove è stato ricoverato nel reparto di prima Rianimazione. Oltre ai soccorritori, sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Asl di Palazzolo e i carabinieri di Rudiano. Spetta a questi ultimi stabilire cosa è accaduto.
L’ipotesi più attendibile è che come sempre in mattinata l’agricoltore si fosse recato nella stalla per prendersi cura degli animali e che una mucca, imbizzarrita, gli abbia tirato un brutto calcio, magari mentre la stava mungendo. Il colpo potrebbe essere stato talmente forte da scardinare il cancelletto, che gli sarebbe poi caduto addosso. Si tratta di un episodio piuttosto frequente nelle stalle. Scalciano gli animali troppo nervosi, ma anche quelli che hanno paura. Un incidente molto pericoloso, anche. Soltanto qualche mese fa ad Orzinuovi Silvio Gipponi, agricoltore 67enne, ha perso la vita per colpa di una mucca inferocita.
Ma la dinamica non è ancora chiara. Potrebbe anche essere stato un malore a mettere a terra Bonera. Solo successivamente gli animali avrebbero scardinato il cancelletto e lo avrebbero calpestato provocandogli il trauma.
Per ora si resta nel campo delle ipotesi. A Pier Battista Bonera sono stati diagnosticati un trauma toracico e un trauma cranico. Le sue condizioni sono gravissime.
Fonte: Brescia Oggi di Sabato 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
Un corso alla Provincia
Selezioneranno la fauna cento volontari

MATERACento volontari a lezione per imparare a catturare e a tenere sotto controllo le specie selvatiche in sovrannumero, e in particolare i cinghiali. Sono cacciatori, ma anche agenti di polizia, guardie forestali, professionisti. A fine agosto parteciperanno agli esami di abilitazione. L’Amministrazione provinciale li ha inseriti in un corso, durato circa un mese e concluso a luglio, «per selecontrollori», che in burocratese indica una particolare figura di operatori venatori che autorizzati dall’ente e sotto il controllo degli agenti della Polizia provinciale effettueranno il controllo selettivo di specie selvatiche come il cinghiale, la cui riproduzione sta procurando danni all’ambiente e alle attività agricole. «Non vogliamo l’estinzione dei cinghiali – chiarisce il presidente della Provincia, Carmine Nigro – ma solo controllarne il numero, rispettando limiti di sopportabilità del nostro territorio che sono stati individuati in un piano». Gli animali saranno catturati con apposite trappole. Solo i maschi riproduttori saranno sottoposti alla selezione dopo gli opportuni controlli. Gli esemplari malati saranno abbattuti. Quelli sani, in sovrannumero, saranno destinati all’industria della lavorazione e della trasformazione di carni nell’intento di incentivare un altro segmento dell’agroalimentare, con riflessi anche sul turismo enogastronomico. Come previsto per legge, un’altra parte di animali abbattuti saranno donati ad organizzazioni e istituti no profit. Le lezioni sono state tenute nella sala consiliare del Palazzo di via Ridola da docenti dell’Università di Basilicata, zoologi, esperti delle Asl e dirigenti della Provincia. I corsisti, provenienti da quasi tutti i comuni della provincia, a differenza di quanto accaduto in altre regioni sono stati prescelti tra cacciatori solo in minima parte. «Vogliamo che l’operazione sia finalizzata ad un abbattimento selettivo e non che si trasformi in una gigantesca battuta di caccia», spiega l’assessore alla Caccia, pesca, parchi e riserve, Francesco Labriola. «La Provincia – aggiunge – ha già elaborato un piano di selezione delle specie che potrà essere concretizzato con l’utilizzo futuro dei selecontrollori, figure esperte, in grado di fornire un apporto decisivo al riequilibrio dell’assetto numerico della specie e, nel contempo, contribuire alla diminuzione dei danni alle colture agricole oltre che a realizzare un’azione di grande utilità anche dal punto di vista fitosanitario e biologico».
A fine agosto gli esami di abilitazione. La loro atti vità si concentrerà soprattutto sui cinghiali
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Basilicata) del 20/08/2005
——————————————————————————–
UN MAIALINO VIVO PER I CICLISTI DI CASA NOSTRA
Frassinelle Polesine (RO) – (f.p.) Trattandosi di corridori, anche se sui pedali, avrebbe avuto un significato più evocativo, una lepre. Ma tant’è, un coniglio fa già un bell’effetto, soprattutto se, come succede a Frassinelle, sarà… vivo. Sì, proprio un coniglio saltellante con orecchie a sventola e dentoni, sarà il primo premio per il più veloce sotto lo striscione d’arrivo della corsa ciclistica che si corre domenica, organizzata dal Comitato fiera Frassinelle e dall’UsAcli. E non basta. Se ai vincitori di ciascuna delle tre fasce andrà un coniglio vivo, quale mai potrebbe essere il premio per la squadra che si aggiudicherà il primo posto nella classifica per società in base ai piazzamenti dei propri portacolori? Per forza un maialino, ovviamente vivo.
Che i premi in natura fossero la norma nelle manifestazioni ciclistiche amatoriali e cicloturistiche, fa parte del clichè di ogni appuntamento. Fin dagli albori, un prosciutto crudo, una mortadella o una soppressa di qualche chilo hanno soppiantato il più aulico mazzo di fiori ai vincitori. E anche i premi per coloro che possono vedere il più bravo sul traguardo solo di spalle, difficilmente sono andati oltre la confezione, la cesta o la più prosaica “sportina” di prodotti alimentari. L’assegnazione di un montepremi con conigli e maialino vivi rappresenta un ritorno ad un passato non certo recente. Recenti sono invece le proteste della Lega animali per altre manifestazioni in Veneto dove vengono messi in premio animali vivi. Il caso più eclatante è quello del “porchetto” bandito dalla Regata Storica di Venezia.
Ah, l’intera manifestazione, suddivisa in più appuntamenti per i corridori, alla fine si riscatta. Nell’ultima gara, a Lusia il 2 ottobre, come primo premio per le società ci sarà un telefonino da 250 euro.
Fonte: Il Gazzettino di Rovigo di Sabato, 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
La Polizia municipale nel web fornisce tutte le informazioni utili ai cittadini
Nel sito dei vigili si adotta anche il cane

Pasian di Prato (UD) – Si rinnova il sito internet della polizia municipale. Dopo un lungo lavoro, l’ufficio di polizia municipale di Pasian di Prato è in grado di presentare un sito internet completamente rivisitato nei servizi offerti e nei contenuti.
La home page del sito http://www.pasian.it/polizia_municipale.htm individua dapprima schematicamente, ma poi con precisi riferimenti, i servizi offerti che spaziano dalle autorizzazioni pubblicitarie alle concessione di suolo pubblico, dalla preparazione alle ordinanze temporanee in materia di viabilità, dal rilascio dei contrassegni per le persone con ridotta capacità motoria all’adeguamento dei passi carrabili alla gestione dell’anagrafe canina, dalla riconsegna degli oggetti smarriti alle modalità di rilascio delle copie degli atti per gli incidenti stradali, dal pagamento dei verbali alle modalità di ricorso.
Ogni singolo servizio è descritto, individuando i documenti da presentare in prima istanza e in caso di rinnovo, i requisiti richiesti, la normativa di riferimento, il responsabile dell’istruttoria, il recapito telefonico. Per agevolare l’utilizzo è stato inoltre reso disponibile in formato pdf. il modulo fac-simile della domanda scaricabile via internet.
«La sfida principale – spiega il responsabile dell’ufficio vigilanza, Gianni Minotti – era rappresentata dalla necessità di calibrare la grande vetrina rappresentata dal sito internet della Polizia municipale alle esigenze del cittadino, senza eccedere nell’overdose di informazioni, e evitando l’opposto rischio costituito dalla insufficienza di notizie reperibili, che rendono inutile la sua realizzazione. È stato un lavoro d’equipe che ha coinvolto con entusiasmo tutti i componenti del servizio».
Particolare attenzione è stata poi dedicata alla tutela degli animali domestici a nel cui sito è stato dedicato un intero quadro riassuntivo delle principali sanzioni amministrative. Va evidenziato che l’amministrazione comunale al fine di sensibilizzare l’utenza concede un contributo una tantum a favore di coloro che intendono adottare uno dei 13 cani in carico al Comune, abbandonati dai loro proprietari e ora ricoverati al canile convenzionato di San Pietro al Natisone. Per maggiori delucidazioni gli interessati possono contattare l’ufficio di polizia.Francesco Cosatti
Fonte: Il Gazzettino di Udine di Sabato, 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
LA STORIA DI MARY G
La delfinotta adottata da Riccione

STEFANO PRESTISIMONE La fabbrica nazionale del divertimento non produce solo il ricercato by night con calciatori e veline e le megadiscoteche di grido, ma anche storie toccanti. In riviera romagnola è scattato l’allarme per Mary G., una delfinotta di un anno rimasta orfana e ora bisognosa di cure presso il Delfinario di Riccione. Una vicenda che ricorda quella raccontata da Luis Sepulveda nella «Gabbianella e il gatto», con il sacrificio della mamma gabbiana uccisa dal petrolio scaricato a mare dagli uomini e il salvataggio della piccola. Tutto è incominciato il 18 giugno scorso nel porto di Ancona quando sono stati avvistati due rari esemplari (una madre con il cucciolo) di grampi, una specie particolare di delfini poco diffusa nei nostri mari. A scendere subito in campo è stata la Fondazione Cetacea di Oltremare, il nuovo splendido parco acquatico di Riccione, in prima linea nel recupero dei cetacei in difficoltà. Dopo vari, inutili, tentativi di spingere gli animali fuori dal porto, dove le acque stagnanti e pieni di olii erano un pericolo enorme per la loro salute, la Fondazione Cetacea ha provveduto alla cattura, a scopo di soccorso, e alla cura immediata degli esemplari. Ma per la mamma delfina purtroppo non c’erano già più speranze: dopo due crisi cardiorespiratorie è arrivato il collasso letale e la morte nello spazio di 30 secondi, rendendo vano l’ennesimo tentativo terapeutico di urgenza. Subito dopo è partita la campagna per raccogliere i fondi necessari per le cure e il sostentamento della piccola delfina, ribatezzata Mary G., rimasta orfana a solo un anno. Il parco di Oltremare è l’ultimo nato della riviera romagnola, risultato di un investimento di oltre 70 milioni di euro realizzato da Aquafan e Delphinarium di Riccione nel giugno del 2004, un’area di 110mila metri quadrati con una spettacolare laguna dei delfini corredata da arena da 2200 posti in cui si possono ammirare le performance della star televisiva Ulisse, il «delfino curioso» dello spot pubblicitario che compie evoluzioni straordinarie con altri. L’altra meraviglia è «Imax», l’ultima frontiera del cinema, una sala creata in collaborazione con la Tim con tecnologia esclusiva: la pellicola da 70 mm a 15 perforazioni è 10 volte più grande della normale pellicola cinematografica, il proiettore è ad altissima definizione, lo schermo gigante (oltre 600 metri quadrati), è alto quanto un palazzo di 7 piani e così largo da contenere una balenottera.
Fonte: IL MATTINO del 20/08/2005
——————————————————————————–
Cani pastore scavano sotto la rete e fanno razzìa di galline
Torreglia (PD) – (Ba.T.) Due i grossi cani che hanno fatto “irruzione” nel pollaio di un’abitazione che si trova in via Boschette a Torreglia uccidendo quattro galline e un’oca. Due pastori tedeschi fuggiti alla vista del proprietario del pollaio, che non è riuscito a raggiungere gli animali che si sono dati rapidamente alla fuga. La vicenda, successa in un’abitazione di Torreglia la notte scorsa, è stata segnalata ai carabinieri di Teolo che però non sono ancora riusciti a risalire all’eventuale proprietario dei due grossi cani, proprio perché gli animali non sono stati acciuffati. Cani che pare potrebbero essere fuggiti da un’abitazione che si trova poco lontano da via Boschette, forse a un chilometro di distanza dal luogo del misfatto, riuscendo ad aprirsi un varco nella rete di recinzione, ma che non si esclude neanche la possibilità che possa trattarsi di due animali randagi. L’area dei colli Euganei sembra essere infatti una delle zone “scelte” da chi in questo periodo di ferie preferisce togliersi il pensiero abbandonando il proprio animale domestico per strada. Tutta la vicenda comunque è ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri che stanno effettuando le dovute verifiche per capire da quale direzione siano arrivati i due pastori tedeschi, evitando magari che combinino altri danni in zona.
Fonte: Il Gazzettino di Padova di Sabato 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
I problemi dei cani e quelli dei writers
In risposta a quanto affermato dalla signora Arianna Vesco sulla reclusione in casa di un cane in via Aleardi a Mestre, preciso che la nuova legge sul maltrattamento di animali (20 luglio 2004) punisce anche chi detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura e rechi loro sofferenze. Un cane necessita di urinare almeno tre volte al giorno e, nel caso in questione, era stato abituato a convivere con la padrona; ragione per la quale, come si evince, era probabilmente non solo sofferente per problemi vescicali, ma anche depresso per la solitudine. Su quanto invece affermato dall’on. Franca Bimbi, faccio presente che è impossibile distinguere writers dai vandali, che spesso chi imbratta case e monumenti ha problemi psichiatrici e che in nessun caso si può accettare che la comunità sia alla mercé di pochi (qui a Venezia i soggetti sono una dozzina) gruppi che agiscono deliberatamente e con sistematicità arrecando danno a tutti. Esprimo la mia totale solidarietà all’avv. Augusto Salvadori e la mia riprovazione per ogni forma di demagogia. Antonio Augusto Rizzoli
Fonte: Il Gazzettino di Venezia di Sabato, 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
Tensioni fra le 2 associazioni
Wwf e Naturalisti sono ai ferri corti
Polemiche sulla gestione del Cea

Mirano (VE) – Il Cea è ancora gestito dal Wwf e sull’associazione Naturalisti del Miranese pioveranno diffide. I membri del Wwf di Spinea non hanno apprezzato per nulla le dichiarazioni di Giulio Cancelli, il presidente dell’associazione Naturalisti del Miranese che aveva rilasciato un’intervista magnificando i risultati ottenuti dal centro da quando la sua associazione ne avrebbe ottenuto la gestione. Sia Loris Paggiarin, presidente del Wwf di Spinea, sia gli altri membri dell’associazione hanno infatti risposto con un duro comunicato stampa alle dichiarazioni della nuova associazione. Il Wwf sottolinea che la gestione del centro Cea è ancora saldamente nelle sue mani. A quanto pare fra le due associazioni i rapporti sono un po’ tesi da qualche tempo, anche se il consiglio direttivo dell’associazione Naturalisti è formato per gran parte da persone che sono anche socie Wwf.A lasciare perplessi i membri del Wwf non sarebbero solo le dichiarazioni di Cancelli, ma anche tutta l’impostazione che il presidente dell’associazione Naturalisti vuole dare alla gestione del centro, in cui gli animali vengono curati, ma dopo non verrebbero reinseriti in maniera conveniente nell’ambiente, tanto che alcuni, ormai semiaddomesticati, non sarebbero più in grado di proseguire la loro normale vita di animali selvatici. Il WWf non esclude quindi di ricorrere alle vie legali per tutelarsi dalle affermazioni di Cancelli.M.V.
Fonte: Il Gazzettino di Venezia di Sabato 20 Agosto 2005
——————————————————————————–
Strage di pesci nel Dolo
L’allarme è stato lanciato da alcuni abitanti toanesi. Acqua nera e puzza insopportabile a seguito dello scarico di liquami. Si stanno cercando i responsabili
TOANO (RE, 19 ago. 2005) – Disastro ambientale nel torrente Dolo. “Il corso d’acqua è stato devastato – denuncia Michele Lombardi, sindaco di Toano – dallo scarico abusivo di liquami. Vi è stata una vera e propria strage di pesci”.
L’allarme è stato lanciato mercoledì scorso da alcuni abitanti delle località toanesi di Codesino e Villa Bonicelli, “che si sono trovati davanti a una scena incredibile – prosegue Lombardi – con acqua nera, puzza insopportabile e carcasse di animali acquatici. Il torrente Dolo, che confluisce, assieme al Dragone, nel fiume Secchia, segna il confine tra i comuni reggiani di Villa Minozzo e Toano e quelli modenesi di Frassinoro e Montefiorino”.
Sono state immediatamente allertate le guardie forestali “che, dopo un primo sopralluogo – spiega ancora il sindaco – hanno anche coinvolto la sede Arpa (Agenzia regionale prevenzione ambiente) di Castelnovo Monti. Sarebbe stata individuata la zona di scarico, sulla sponda reggiana ma non sul nostro territorio comunale. Si tratta di liquami bovini”.
Ancora oggi la situazione è gravissima, “perché – conclude Michele Lombardi – il torrente ha poca acqua in questa stagione e le buche naturali che lo caratterizzano rendono molto lento il defluire degli agenti inquinanti. Occorrerà parecchio tempo affinché si possa ristabilire un minimo equilibrio ambientale. E’ stata aperta un’indagine e sta scattando una denuncia nei confronti dei responsabili, che al momento sono ancora ignoti”.
Fonte: EMILIANET
——————————————————————————–
Catturata dai vigili del fuoco un’iguana di un metro
LIPOMO (CO) – Liberi, nel loro habitat naturale, è possibile trovarli nelle foreste tropicali umide dell’America centrale e meridionale, anche se a detta di alcuni esperti questo genere di animali si sta diffondendo anche in alcune zone secche del Messico per via dei disboscamenti.
Di certo, l’iguana recuperata ieri pomeriggio dai vigili del fuoco a Lipomo, per le nostre latitudini, è un’eccezione. Il rettile, avvistato da giorni sugli alberi della cittadina alla periferia del capoluogo – tantissime erano state le telefonate alla sede di via Valleggio di cittadini spaventati per la presenza di un così insolito animale – era finito nel canale di scolo delle acque reflue. Dopo un lungo lavoro, una squadra di pompieri l’ha localizzata e quindi recuperata con un retino.
La ‘fuga’ dell’iguana, lunga circa un metro, si è così conclusa tra le mani di un gruppo di vigili del fuoco che l’ha poi consegnata alle guardie forestali.
«Era almeno un mese che la presenza del rettile veniva segnalata nei dintorni di Lipomo – dice uno dei pompieri impegnato nell’operazione – Ieri l’animale è stato visto entrare in un canale di scolo». Al loro arrivo, i pompieri hanno capito come l’iguana, una volta entrata nel condotto fognario, fosse scivolata fino a un pozzetto, dove effettivamente il rettile è stato recuperato grazie a un semplice retino.
L’iguana, animale che si nutre di foglie e di insetti, vive prevalentemente sugli alberi e scende al suolo soltanto per deporre le uova, per accoppiarsi o semplicemente per spostarsi su un altro albero. Nonostante una certa capacità di mimetizzarsi, è facilmente visibile anche perché dopo il sorgere del sole va sempre a cercare il punto più esposto, in cui è in grado di rimanere ferma anche per ore. Le iguane, non in cattività, possono raggiungere la lunghezza anche di due metri e mezzo.
Fonte: Corriere di Como del 20/08/2005
——————————————————————————–
ESTATE: RADDOPPIATO NUMERO DEGLI ANIMALI PORTATI IN VACANZA
(ANSA) – SAVONA – E’ piu’ che raddoppiato, quest’estate, il numero dei turisti che raggiungono la Riviera Ligure di Ponente o la Costa Azzurra per trascorrere le vacanze insieme ai propri animali. Lo rivela l’Enpa di Savona, l’Ente Nazionale per la Protezione Animali, che anche quest’anno ha avviato una serie di controlli ai caselli dell’Autofiori Savona-Ventimiglia e sull’A6 Torino-Savona. Tra il 15 giugno e il 15 agosto le guardie zoofile dell’Enpa hanno controllato oltre 10.000 auto, e mediamente una su quaranta aveva animali a bordo: 80% cani, 10% gatti, 9% uccelli (soprattutto canarini e pappagalli), il restante 1% furetti, conigli, cavie e criceti. Tutti tenuti benissimo ed amati da proprietari. ”Un segno decisamente positivo nella battaglia contro l’abbandono estivo” dicono i volontari dell’Enpa.(ANSA). YL3-BOA
Fonte: ANSA del 17/08/2005
——————————————————————————–
ANIMALI: CASE ITALIANI AFFOLLATE DI SPECIE ESOTICHE/ANSA
(ANSA) – ROMA, 19 ago – Il fascino dell’esotico colpisce sempre di piu’ anche chi deve scegliere l’animaletto con il quale convivere. Le case degli italiani ospitano ormai un milione di tartarughe, tra le 30 e le 50 mila iguane, 20 mila pappagalli, 500 mila roditori, 3 mila tra leoni e pantere e 10 mila serpenti, ai quali vanno aggiunti altri 500 mila esemplari di strane specie e ben 12,1 milioni di uccelli e 16 milioni di pesci da acquario, molti dei quali provengono da mari lontani. Una passione, quella per gli animali esotici, che e’ andata aumentando negli ultimi sei-sette anni, spiega la Lav. E, dunque, se ancora fido e fuffy non sono stati del tutto spodestati dal loro ruolo di animali da compagnia per eccellenza, il rischio si fa sempre piu’ alto. In tutto, infatti, nei salotti del Bel Paese trovano posto quasi 46 milioni di animali, di cui solo 7,5 milioni sono gatti e 7 milioni cani. Non solo pero’ avere a che fare con serpenti e leoni puo’ essere pericoloso a causa della loro aggressivita’ e della nostra scarsa dimestichezza ma bisogna fare conti anche con virus e malattie. Secondo il Wwf, le zoonosi, cioe’ le malattie infettive degli animali che possono contagiare l’uomo, stanno infatti registrando tassi di crescita sempre piu’ alti. Clamydia Psittacidi (sull’uomo si manifesta con affezioni varie a carico dell’apparato respiratorio fino alla polmonite), Salmonella e Tubercolosi dei Primati quelle che gia’ hanno fatto capolino. A tutto questo, poi, si deve aggiungere che il commercio illegale di fauna esotica e’ fra i primi mercati clandestini per fatturato e numero di persone coinvolte, con un giro d’affari sporchi pari a 7 miliardi di euro (un terzo del commercio internazionale pari a 20 miliardi) e l’estinzione, a causa dell’uomo, di 100 specie di animali ogni anno. Basti pensare che un esemplare di Condor delle Ande puo’ valere fra i 7.000 e gli 8.000 euro. E proprio l’Italia, dove nel 2004 il corpo forestale dello stato ha registrato un incremento del 22% delle violazioni relative al commercio di specie selvatiche in via di estinzione (Cites), ”e’ il piu’ grande importatore al mondo di pelli di rettile e quarto in Europa nel commercio di uccelli vivi da compagnia”, secondo i dati di Legambiente, ed il sesto mercato europeo per quanto riguarda i rettili vivi. Non solo. Di anno in anno cresce anche il commercio internazionale di invertebrati, come scorpioni o ragni. KUP
Fonte: ANSA del 19/08/2005
——————————————————————————–
Animali d’Estate, difficile riconoscerli
Andrea Chiabrando
Un’altra estate è giunta, si rinnovano i riti delle vacanze, le partenze, il tanto sospirato periodo di riposo. Uno dei riti più odiosi di questo periodo, che puntualmente si ripresenta ogni metà giugno, primi di luglio, è quello dell’abbandono degli animali domestici, scomodi intralci per le nostre ferie.
I canili, le città e le strade si popolano d’animali, in genere giovani, sotto l’anno, abbandonati dai “padroni” che non vogliono impicci tra i piedi nelle tanto sospirate pause estive.
Un giro nei canili è al contempo sconsolante e istruttivo, la percentuale d’animali sotto l’anno è altissima, la triste eredità dei regali di natale, quando è comprato il giocattolo vivente a figli, mogli e fidanzate, salvo poi pentirsene per sei mesi, e liberarsene ai primi caldi.
Si trovano molti cani di razza, anche pregiati e costosi, e si trovano gli animali di moda, quelli che hanno furoreggiato nei film e negli spettacoli tv.
Qualche anno fa era il tempo dei dalmata, ora si trovano pitbull, rotweiler, e i sempre popolari pastori tedeschi, animali che costano in allevamento parecchie centinaio di euro, e che vengono nondimeno gettati come capi non più di moda.
Per i gatti la situazione è più sfumata, di solito sono gettati senza tanti complimenti per strada, specialmente le femmine, non sterilizzate e spesso in gravidanza, e li restano, a volte per anni, i gatti sono animali più autonomi dei cani, richiedono meno cure, e trovano più facilmente un nuovo padrone, o una nuova casa in cui vivere.
Vengono abbandonati anche gli animali più strani ed esotici, sempre seguendo le mode.
Nelle nostre campagne e nelle nostre fogne stanno apparendo i primi furetti, animali must dell’ultimo biennio, che si stanno inserendo come predatori con molta facilità.
Vita più breve hanno i vari rettili, non adatti al clima e con troppi competitori, ma qualche iguana e un paio di serpenti sono stati trovati e ricollocati dai volontari della protezione animali.
Ogni anno quindi dobbiamo affrontare di nuovo questo discorso, purtroppo con scarsi risultati, e non si può nemmeno dire che vi sia una carenza da parte degli organi d’informazione, spot e servizi sull’argomento sono spesso visibili, ma i risultati ottenuti sono scarsi.
Tenere un animale, qualsiasi animale, è un atto d’amore, che comporta rinunce, fastidi e spese, e che andrebbe ponderato molto bene, prima di ricorrere a comportamenti barbari e incivili.
Un animale non è un giocattolo, ha le sue necessità, il cane è il più comune, ed è anche il più “fastidioso”da accudire, deve scendere a fare i suoi bisogni, con la regolare paletta, siamo civili fino in fondo, deve scendere dicevamo, almeno quattro volte in una giornata, meglio sei, e questo tutti i giorni.
La passeggiata con il proprio cane è molto piacevole, permette di socializzare, ma la prima discesa del mattino, prima di recarsi al lavoro, o l’ultima discesa notturna, non sono più tanto ambite.
Se l’animale non esce, sporca in casa, e ha pure ragione, pensate a come ci sentiremmo se ci fosse vietato l’uso del bagno per otto ore di fila.
Gli animali poi devono seguire una corretta alimentazione, ricevere visite periodiche, per la vaccinazione e le profilassi necessarie alla loro salute, spesso non si comportano come quel tesoro del film, che è tanto intelligente e si apre la porta da solo, guida la macchina e mi porta il caffè a letto…
Gli animali poi costano, direttamente ed indirettamente, sono noiosi, a volte pretendono persino di ricevere delle dimostrazioni d’affetto, sono sempre tra i piedi, meglio una corsetta in macchina e il gioco è fatto, ci sono tanti campi, non troverà più la strada di casa, e noi saremo di nuovo liberi.
La facilità con cui ci si libera di un essere vivente, che in genere ci adora, e lo dimostra ogni momento, è agghiacciante, come agghiacciante è l’esempio che viene dato ai piccoli compagni di gioco dei vari animali, che si abituano presto a considerali giocattoli come tutti gli altri, da metter via quando non divertono più.
Possedere un animale non è obbligatorio, e chi ha dei dubbi dovrebbe pensarci molto bene, prima di intraprendere un passo che lo legherà per anni ad un altro essere vivente, con tutti i vantaggi e le seccature del caso, che devono essere accettate liberamente, con consapevolezza, per evitare di unirsi alla tribù degli idioti, dei barbari senza cervello, di persone che, ragionando per assurdo, ma non troppo, oggi abbandonano l’animaletto domestico, e domani gettano in un cassonetto un neonato, in fondo anche lui non dissimile dal vecchio cane di qualche estate prima.
Fonte: GIORNAL.IT del 18/08/2005
——————————————————————————–
FEDERCACCIA CONTRO LA REGIONE
Calendario venatorio contestato dalla Federcaccia pugliese. Il consiglio regionale della federazione promuoverà un ricorso al Tar Puglia contro il calendario della stagione della caccia della Regione che ha introdotto nuove limitazioni. In particolare sotto accusa risulta la data di apertura della stagione da diverso tempo fissata per il 1 settembre ma che quest’anno è stata posticipata all’11 settembre, inoltre è prevista una sospensione dal 12 al 18. Una limitazione che risparmia i soli giorni di sabato e domenica. Ridotte inoltre anche le specie cacciabili contrariamente alle indicazioni dell’Infs. Ma le contestazioni della Federcaccia non si fermano qui. La Regione è accusata di voler introdurre il divieto totale nei Siti di interesse comunitario e nelle Sps che saranno istituite prossimamente, per un totale di 500mila ettari interdetti alla caccia. Pertanto la federazione ha organizzato una manifestazione che si svolgerà a Bari il 15 settembre, dalle 9 alle 12, sul lungomare Nazario Sauro sotto la sede degli uffici della Regione. La sezione di Lecce presieduta da Giovanni Ciccarese invita i cacciatori a partecipare alla pacifica protesta.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Lecce) del 20/08/2005
——————————————————————————–
I vicini infastiditi da latrati e guaiti
Trieste, vive in casa con 56 cani il Comune ordina lo sgombero
TRIESTE – Una donna di 53 anni residente a Visogliano, una frazione del Comune di Duino-Aurisina (Trieste), viveva in casa tra latrati e guaiti provocati da ben 56 cani, 16 dei quali cuccioli. Quando il veterinario di zona è entrato nella casa ha avuto sicuramente la sensazione di ritrovarsi in una scena del famoso film «La carica dei 101». Sono stati gli abitanti della zona, infastiditi da tempo dall’abbaiare continuo degli animali, a chiedere l’intervento delle autorità. Il sindaco Giorgio Ret ha quindi subito emesso un’ordinanza con cui si obbliga la proprietaria a sgomberare almeno in parte l’abitazione dagli animali. «I cani – ha precisato il sindaco Ret – non erano mantenuti con le dovute cautele igieniche, privi di vaccinazioni e senza le cure obbligatorie. (g.s.)
Fonte: Gazzetta del Sud del 20 agosto 2005
——————————————————————————–
VIVEVA IN CASA CON 56 CANI, COMUNE ORDINA SGOMBERO
Trieste – Una donna di 53 anni residente a Visogliano, una frazione del Comune di Duino-Aurisina (Trieste), viveva in casa tra latrati e guaiti provocati da ben 56 cani, 16 dei quali cuccioli. Sono stati gli abitanti della zona, infastiditi da tempo dall’abbaiare continuo degli animali, a chiedere l’intervento delle autorita’. Il sindaco Giorgio Ret ha quindi subito emesso un’ordinanza con la quale si obbliga la proprietaria a sgomberare almeno in parte l’abitazione dai quadrupedi, alcuni dei quali bellissimi esemplari. “I cani – ha precisato il sindaco Ret – non erano mantenuti con le dovute cautele igieniche, privi di vaccinazioni e senza le cure obbligatorie. Le abbiamo quindi intimato di tenersi solamente quelli in buone condizioni, gli altri saranno ospitati nei vari canili della provincia di Trieste, ma non sara’ un lavoro da poco”. La donna, e’ stato appurato, non versa tra l’altro neppure in buone condizioni di salute e ultimamente non riusciva piu’ a sopportare economicamente l’impegno di dare da mangiare a 56 cani. Ora per il Comune di Duino-Aurisina si profila una spesa non inferiore ai 14 mila euro per mantenerli e quindi collocarli nelle strutture adeguate. Fonte: KATAWEB del 19 agosto 2005
——————————————————————————–
Virus dei polli, il pericolo viene dai migratori
Le autorità veterinarie del Kazakistan hanno registrato tre nuovi casi di influenza aviaria nel villaggio di Nalobino, nel nord del Paese, a ridosso del confine con la Russia. Il villaggio, che è il settimo nell’Asia centrale a essere interessato dal virus, è stato messo in quarantena. Non è stato ancora chiarito, però, se questi ultimi casi sia riconducibili al ceppo H5N1 dell’influenza aviaria, quello pericoloso per l’uomo. Intanto, in seguito all’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità sul rischio che il virus varchi i confini del Sudest asiatico, Olanda e Germania hanno deciso di vietare provvisoriamente l’allevamento di polli all’aria aperta: una misura preventiva tesa a impedire un contatto con uccelli migratori provenienti da Russia e Kazakistan, il cui arrivo è previsto per la metà di settembre. Quarantena per uova e pulcini di importazione e l’anticipo alla nascita dell’esame specifico di controlli sui polli, nonché visite mediche straordinarie sono invece le misure urgenti di prevenzione richieste dal Codacons al ministro della Salute, Francesco Storace. «Intanto uova da produzione e pulcini provenienti dall’estero – spiega l’associazione in una nota – devono essere posti in quarantena per verificare che non presentino l’infezione. In secondo luogo le analisi che vengono fatte dalla Asl sui polli prima che vengono mandati al macello, ossia a fine ciclo, devono essere anticipate alle prime settimane di vita dei polli». Il sottosegretario al ministero della Salute, Cesare Cursi, replicando alle affermazioni dell’esponente della Margherita, Dorina Bianci, che aveva sollecitato misure concrete per fronteggiare la minaccia dell’influenza aviaria, ha ricordato che l’Italia «non importa né pollame né animali dai Paesi dell’ex Unione sovietica». I controlli sono continui, fatti dal Centro controllo delle malattie (Ccm) istituito l’anno scorso, in cui sono presenti la protezione civile, la sanità militare, la sanità marittima aerea, le regioni.
Fonte: Il Cittadino del 20/08/2005
——————————————————————————–
CARNI, MERCATO SCHIACCIATO DALL’ IMPORT
Non si può parlare di vera crisi ma il settore dell’allevamento nella provincia di Latina registra una lieve flessione.
Daniela Bianconi
Può sembrare paradossale ma è reale: la terra pontina, tanto apprezzata per la bontà delle sue carni, vive un periodo buio. Quando ci sediamo a tavola, pronti per gustare una bistecca, pensiamo magari che la carne provenga dall’allevamento dietro casa, ma la realtà è un’altra. Il nostro fabbisogno è coperto per il 40% dall’importazione, mentre la produzione interna contribuisce solo per l’8%. Rispetto all’anno scorso, il 35% delle aziende produttrici di carne e latte hanno chiuso i battenti. Non è migliore la situazione per numero di capi; anche in questo caso nella nostra provincia si registra un calo complessivo del 35%. A lanciare l’allarme è l’Associazione provinciale degli allevatori. “Se fino a qualche anno fa le nostri carni venivano importate – ha sottolineato Giovan Battista Andreollo, presidente dell’Apa – ora la situazione si è capovolta. La produzione locale spesso era destinata al mercato dell’Est Europeo ora, quasi per assurdo, non copriamo neanche il fabbisogno interno”. Per logica conseguenza, anche i capi destinati alla macellazione hanno subito un netto calo. Mediamente, fino all’anno scorso, oltre 200 capi finivano settimanalmente al mattatoio; ora il numero è sceso a sessanta. Il trend è negativo per gli allevamenti bovini come per quelli ovini, suini e caprini. Allo stato attuale, solo il 30% degli animali viene macellato in zona, mentre il restante viene trasportato nel nord Italia. Le carni sono destinate all’Inalca e da qui in piccole percentuali finiscono nelle catene di Mc Donald’s o vengono destinate al mercato francese. “ Abbiamo tutti i presupposti per coprire il fabbisogno interno- ha specificato Andreollo- ma le quote latte minime concesse hanno messo in ginocchio le piccole e medie imprese.” Molte aziende, nel tentativo di sopravvivere, hanno convertito la produzione bovina in quella bufalina. Il valore del trend negativo può essere sintetizzato nell’aumento generale dei costi di gestione di un’azienda e nella conseguente diminuzione della domanda interna e internazionale. Una situazione che ha spinto, e purtroppo continua a spingere, i produttori a diminuire vistosamente i capi dei loro allevamenti. Un’attenta analisi su questi valori è stata svolta dall’Istat. Anche in questo caso, i valori confermano l’aumento complessivo dell’importazione. La Apa sta studiando alcune soluzioni per uscire dal tunnel. “Stiamo valutando- ha concluso Andreollo- delle proposte alternative per integrare gli allevatori tra loro nella speranza di arginare questa tendenza.”
Fonte: Il Territorio del 19/08/2005
——————————————————————————–
MALARIA: STUDIO ITALIANO, ARTEMISININA 10 VOLTE PIU’ ATTIVA SE IN ‘MIX’ CON FLAVONOIDI
Firenze, 19 ago. (Adnkronos Salute) – Arriva da uno studio italiano la ‘ricetta’ per un nuovo cocktail efficace contro la malaria, che secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’ colpisce in tutto il pianeta 500 milioni di persone, con 2,7 morti l’anno soprattutto tra i bambini. L’artemisinina, sostanza naturale estratta dall’Artemisia annua (pianta molto comune in Cina, ma coltivata anche in Sudamerica, in Sudafrica e in Puglia) ed efficace al 95% contro il Plasmodium falciparum trasmesso dalla zanzara responsabile della malaria, ‘mixata’ ai flavonoidi (polifenoli antiossidanti presenti in frutta, verdura e nella stessa Artemisia annua) reagisce 10 volte piu’ rapidamente che da sola e puo’ essere prodotta con costi significativamente inferiori. La ricerca, che suggerisce un nuovo approccio per l’uso del principio attivo, e’ firmata da un’equipe dall’universita’ di Firenze-Dipartimento di Scienze farmaceutiche guidata dal professor Franco Vincieri. L’esperto, che dal 21 al 25 agosto presiedera’ nel capoluogo toscano il Congresso internazionale della Society for medicinal plant research, ha illustrato oggi a Firenze i risultati degli esperimenti e il programma del convegno. L’evento, organizzato con la collaborazione della Societa’ italiana di fitochimica, il patrocinio di ministero della Salute, Regione Toscana e Arsia, e il contributo dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze, si annuncia come il piu’ importante dei 53 tenutisi finora nel mondo sull’argomento. Ospitera’ oltre 800 ricercatori provenienti da 70 Paesi. Vincieri ha sottolineato l’attualita’ della scoperta, avvertendo che a causa dei cambiamenti climatici la malaria torna a minacciare anche Paesi dove era stata debellata, Italia compresa. ‘’Mentre cercavamo di sviluppare un metodo per analizzare nuove molecole con azione simile a quella dell’artemisinina – ha spiegato – abbiamo utilizzato un estratto di Artemisia concentrato al 10%. Ci siamo cosi’ accorti della sua maggiore rapidita’ di reazione. E isolando tutti i costituenti dell’estratto, tra cui cinque flavonoidi, per ripetere l’esperimento con l’artemisinina in varie combinazioni, abbiamo accertato che in presenza di questi flavonoidi gli effetti letali sul Plasmodium si manifestano 10 volte piu’ rapidamente’’. Ma la maggiore efficacia non e’ l’unico vantaggio del cocktail proposto. C’e’ anche la possibilita’ di ridurre fortemente i costi di produzione, perche’ ‘’i flavonoidi si possono ricavare dal materiale di scarto della stessa Artemisia’’, ha precisato Vincieri. E ancora. ‘’La combinazione delle due sostanze aumenta notevolmente l’assorbimento, quindi si puo’ ridurre in modo consistente il dosaggio’’. I risultati in vitro sono stati ‘’estremamente positivi – ha concluso l’esperto – Ora si dovra’ passare alla sperimentazione sugli animali, per poi verificare le reazioni sull’uomo. Ma le speranze sono piu’ che ottime’’.
Fonte: Clarence del 19/08/2005
——————————————————————————–
Cursi: «Influenza aviaria, la situazione è sotto controllo»
IL SOTTOSEGRETARIO alla Salute Cesare Cursi conferma le rassicurazioni date dal ministro Francesco Storace in merito all’evoluzione della situazione sull’influenza aviaria nella regione Europea. In una nota di aggiornamento sull’evoluzione internazionale del virus aviario Cursi rende noto che «informazioni ufficiali provenienti dalla Commissione Europea riportano la smentita delle autorità russe, circa il ruolo del virus dell’influenza aviaria H5n1 nella moria di pollame domestico riscontrata nel territorio della Kalmyka (Federazione Russa), regione che si trova in prossimità dei monti Urali, facendo risalire l’origine dell’episodio ad una infestazione da vermi (elminti)». Secondo il senatore Cursi, sembra invece che «anticorpi anti-virus influenzali (ceppo non precisato) siano stati riscontrati in campioni prelevati da polli morti per sospetta influenza aviaria nella regione di Yesil, Kazakhstan settentrionale dove si stanno mettendo in atto misure di controllo, consistenti nell’abbattimento del pollame negli allevamenti sospetti e nell’applicazione di misure quarantenarie». Per quanto riguarda l’evolversi della situazione dell’influenza aviaria in Estremo Oriente, continua Cursi, «i casi umani da H5N1 confermati, verificatisi dal dicembre 2003 all’agosto 2005, sono stati in totale 112, di cui 90 verificatisi in Vietnam, 17 in Thailandia, 4 in Cambogia, 1 in Indonesia; i decessi sono stati 57». I casi umani sono stati attribuiti a stretto contatto con animali malati o morti per influenza aviaria o al consumo di carni o altri prodotti avicoli, incluso il sangue, crudi o poco cotti; ad oggi, non ci sono prove di una efficiente trasmissione del virus dell influenza H5N1 da persona a persona. «La soluzione per un vaccino anti pandemia influenzale c’è già, i dati scientifici di laboratorio e clinici su un candidato vaccino ci sono e sono solidi, basta decidere di metterlo in produzione»: ha spiegato il biologo molecolare Rino Rappuoli, uno dei massimi esperti mondiali di vaccini, direttore scientifico a Siena dell’azienda Chiron. «Sono ora in produzione lotti sperimentali di un candidato vaccino che utilizza un ceppo di virus dei polli circolato nel 2003-2004 al quale è stato coniugato l’adiuvante MF59 (quello che si usa anche nel vaccino antinfluenzale normale). Per noi questa è la soluzione più vicina che c’è all’orizzonte, basta solo decidere di realizzarla».
Fonte: Il Tempo (Interni_Esteri) di sabato 20 agosto 2005
——————————————————————————–
il caso Prima segnalazione sul giovane che mercoledì sera aveva anche aggredito una volontaria del canile di Albate Caccia al ladro di cani: «L’ho visto in piazza San Fedele»
«Ho visto il ragazzo con il cane in piazza San Fedele giovedì». E’ iniziata così la telefonata di una signora comasca che voleva segnalare ai volontari dell’Enpa del canile di Albate la presenza in città dell’individuo che, mercoledì pomeriggio, ha aggredito e picchiato l’anziana custode della struttura semplicemente perché, prima di affidargli un quattrozampe in adozione, voleva alcune garanzie sulle condizioni offerte all’animale. Le botte e le minacce si erano tradotte, nella notte tra mercoledì e giovedì, nell’effrazione della porta laterale del canile e nel furto di Valery, giovane lupoide di taglia media di un anno e mezzo di età dal pelo nero focato. All’appello lanciato dal presidente dell’Enpa Marco Marelli (rivolgersi al 112 oppure contattare il 347/9131384) ha riposto ieri una signora che ricordava benissimo di aver visto in centro città il cagnolone, timido e spaventato, legato a una corda con a fianco il ragazzotto. «Abbiamo bisogno – aggiunge Marelli – che chi vede questa persona o il cane contatti immediatamente i carabinieri: un intervento tempestivo è l’unico modo per individuare il responsabile di un gesto tanto crudele e per salvare il cane». L’identikit dell’aggressore lascia pochi margini di errore: età compresa tra i 25 e i 30 anni, un metro e mezzo di altezza, pantaloni larghi da rapper con legata una catena, maglietta nera e berretto dello stesso colore, capelli rasati con al centro una cresta corvina. Il ragazzo (ma i testimoni riferiscono che potrebbe anche trattarsi di una donna camuffata in abbigliamento maschile) è stato denunciato per aggressione, danneggiamento (per introdursi nel canile aveva infatti distrutto una porta finestra) e furto. A rischio, secondo i volontari del canile, è Valery: «Se dovesse scappare sarebbe estremamente difficile ritrovarla perché è un cane sospettoso e spaventato già in condizioni normali». Gi. Ro.
Fonte: La Provincia di Como del 20/08/2005
——————————————————————————–
Rogeno: ritorna la mostra degli uccelli Volatili e cani da caccia da protagonisti
ROGENO(LC) Consueto appuntamento annuale di ornitologi e cinofili per la «Mostra mercato degli uccelli e cani da caccia». La 38esima edizione, organizzata con il patrocinio della Pro loco di Casletto Rogeno, si terrà domenica in frazione Calvenzana. Di interesse specifico due concorsi: il «Master ornitologico Anmofa» e il «Master cinofilo». Il primo – a carattere nazionale appoggiato dall’associazione (Anmofa) che disciplina le fiere ornitologiche – in programma alle 5, è costituito da una gara di canto riservato a tordi, merli, sasselli, fringuelli, allodole e tordine; il secondo, fissato per le 10, riguarda un test di bellezza. I risultati di entrambe le competizioni sono affidati al giudizio di giurie formate da esperti. In palio medaglie d’oro ai primi cinque classificati di ogni gruppo tra i volatili e tre medaglie d’oro ai primi classificati di ogni gruppo di cani. Questi animali si contenderanno anche una speciale coppa, riservata al miglior soggetto presentato (best in show) e altre tre medaglie d’oro per una prova attitudinale. Gli organizzatori della mostra ricordano agli interessati che è assolutamente vietato esporre uccelli protetti dalla legge e che sono ammessi solo esemplari con anello inamovibile. Come è sempre avvenuto, la «Mostra mercato degli uccelli e cani da caccia» – la prima ad essere realizzata in provincia di Lecco nella seconda metà dello scorso secolo – richiamerà non solo ornitologi e cinofili, ma un consistente pubblico sollecitato dalle visite ai numerosi settori espositivi e di vendita che caratterizzano la manifestazione. Piante e fiori da giardino, uccelli esotici, oggetti artigianali, indumenti sportivi per caccia e pesca e mille altre attrattive. G. Mar.
Fonte: La Provincia di Lecco del 20/08/2005
——————————————————————————–

Related Tags:

Leave a Comment

Della stessa categoria

DELIRI IN SOGNO

Sogni sfuggiti al vinoa sua volta evaso agli annie..in delirio…………. Preti nei campipolitici [Read More]

MERDACCE

Mazzini,Garibaldilungimiranti in dazio alla storiaa ogni brillar d’oro una scoriae avevano [Read More]

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi misticidestra,sinistra,centroa vie celestialima con mignotteelette Regine maitressesu foto di lingerienon si va [Read More]

Chiedo Un Dono

  Se tocchi, sentirai la rabbia espandersi come un tuono in piena tempesta Se guardi, vedrai volare via il sogno [Read More]

Il Demonio Licenziato

  Un emozione da non ricordare è una paura da dimenticare Ma se tu vuoi ancor più a fondo scavare [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 8 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano