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MASADA n° 150- 20-8-2005- Energie e comunicazioni

Come spendere meno per telefonare e per avere elettricita’.

Uno dei compiti dei no global e’ attaccare le multinazionali, per questo c’e’ molta attenzione a tutti quei meccanismi di mercato e di consumo, e a tutte quelle possibilita’ tecniche con cui si puo’ recare loro danno. Uno dei peggiori potentati economici del nostro paese e’ Telecom. Lungi dall’aver inaugurato una economia concorrenziale per abbattere i prezzi, agisce in modo prevaricante e spesso illegale sugli utenti esercitando un monopolio di fatto senza che gli organi statuali intervengano a moderarne lo strapotere
Al tempo dell’attentato di Londra, avevamo la’ nostra figlia e riuscimmo a superare le difficolta’ di collegamento telefonico (nemmeno i cellulari funzionavano) finche’ non ci collegammo dal pc al telefono fisso del suo ufficio.
Questa possibilita’ rientra in un ambito di collegamenti di nuovo tipo con cui possiamo scavalcare Telecom e le sue assurde bollette piene di imbrogli.
Prima abbiamo sperimentato skype (anche con la telecamerina che permette di vedere il viso di chi parla) poi abbiamo scoperto http://www.voipbuster.com .
Quest’ultimo e’ anche meglio di skype, si scarica gratis dal pc, e permette di telefonare a ogni telefono fisso normale partendo da un computer, non e’ ancora un prodotto testato, e’ un deta test ma funziona benissimo.
Ora stiamo collaudando con molta soddisfazione sia skype che voipbuster (che e’ anche meglio) per telefonare da computer a telefono fisso normale, sia per telefonate urbane che interurbane a costo ridotto o,nel secondo caso, a costo zero.
In genere e’ prevista una cuffietta per parlare e ascoltare ma ora e’ uscita una cornetta che e’ piu’ pratica della cuffia con suono molto migliore e si connette tramite porta USB.
La marca è : DIGITUS – ACCESSORIES, sottomarca molto valida e molto economica, che ha accessori di tutti i tipi.
Per il primo sistema di telefonate non si paga alcuna bolletta. Si fa un deposito di un euro e si telefona gratis per tutta Europa e America (vedi elenco).
Per l’Italia si paga qualcosa ma conviene lo stesso, infatti
-per le telefonate urbane si paga 0,01 € (centesimo) al minuto senza scatto alla risposta, mentre Telecom ti fa pagare 0,0787 alla risposta e 0,0143 ogni minuto, per cui per un minuto di telefonata con Telecom si paga quasi 10 cent a fronte di 1.
– per le telefonate interurbane in tutta Italia si paga ugualmente un centesimo a minuto e la convenienza e’ anche superiore.
Invece, non si sa perche’, non conviene telefonare a un cellulare in Italia mentre per l’estero e’ tutto gratuito, vedi amici/parenti in ferie ecc.
Il monopolio Telecom ci butta fuori dall’Europa anche in questo!!
….
Tra poco decollera’ anche la tecnica per cui si potra’ collegare qualunque pc in automatico a internet se solo si e’ nel raggio di 50 km da una fonte collegata. L’invenzione discende dalle piattaforme petrolifere che avevano bisogno di collegamento ondine pratici con la terraferma o le navi ma a mesi si allarghera’ agli utenti normali.
Bene, il progresso avanza e anche questo puo’ servire alla difesa dell’utente dal predominio e dall’arroganza dei grossi gruppi di potere.
….
Dal sito beppegrillo.it
Prima buona notizia: approvati in California con la legge: “The California million solar roofs bill”, un milione di tetti solari. Obiettivo: installare, entro il 2018, 3000 megavat di impianti fotovoltaici che produrranno elettricita’ equivalente alla produzione di 60 centrali termoelettriche tradizionali. L’approvazione della legge e’ stata possibile grazie a una grande mobilitazione pubblica: la “Vote Solar Initiative”, con l’invio di decine di migliaia di e-mail ai senatori, un esempio di democrazia diretta. La legge impone ai costruttori di realizzare abitazioni solarizzate, entro 13 anni la meta’ di tutte le nuove abitazioni dovranno prevedere un tetto fotovoltaico.
Seconda buona notizia: Non avrei mai pensato in vita mia di dire un giorno: “Bravo Scajola!”, il ministro delle attivita’ produttive. Eppure oggi, con un po’ di fatica, devo dirlo.
La legge sul conto energia e incentivazione e’ stata approvata. Questo vuol dire che chiunque: pubblico, privato o azienda, produca energia elettrica fotovoltaica, sia che la consumi, sia che la convogli in rete, riceve un corrispettivo circa triplo a quello pagato ora.
Ovvero noi paghiamo oggi circa 0,18 euro /kWh per l’energia elettrica, mentre la tariffa incentivante e’ di circa 0,45 euro/kWh, questo passaggio e’ fondamentale! Non sono più previsti contributi a fondo perduto per gli impianti, l’incentivo si sposta sull’energia.
Più energia pulita si produce, più si guadagna, come in Germania e in Spagna. I soldi dati come contributo saranno accreditati alle bollette. E non vi sara’ alcun aumento per chi non dispone di un impianto fotovoltaico, in quanto i contributi saranno prelevati da un fondo (A3) che già paghiamo in bolletta, indipendente dal consumo di elettricita’, destinato a finanziare le fonti rinnovabili e usato fino ad oggi per cogenerazione e carbone nucleare. Invece di protestare per le squadre di calcio fallite o in serie C, mentre il nostro Paese e’ gia’ in serie D, rivolgiamo le nostre attenzioni a cose serie come l’energia pulita.
..
Mi scrivono:
“Questa e’ la pagina di presentazione del decreto legge ministero dell’ambiente Fotovoltaico: arriva l’energia fai da te per famiglie e condomini
Incentivi per 100MW solari. Il surplus di energia si vende alla rete con tariffe incentivanti . Anche questo e’ molto interessante.

L’Italia investe nel sole per produrre energia. Per la prima volta si dà il via ad un decreto che incentiva l’installazione di 100 MW di impianti fotovoltaici, e si pone come obiettivo da raggiungere i 300MW al 2015. Gli incentivi verranno concessi in conto energia (e non in conto capitale), arriveranno cioè con l’energia prodotta il cui surplus può essere venduto alla rete elettrica a tariffe incentivanti. Questa una delle novità del decreto che prevede incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici presentato oggi dal Ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola e da quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli.
In Italia ad oggi sono istallati poco più di 20 MW “solari”. Di questi 20 MW solo la metà è funzionante. Nel passato si sono avute altre iniziative come i 10.000 tetti fotovoltaici che sono state incentivate con un finanziamento agli impianti e che per lo più hanno visto coinvolte le amministrazioni locali. Il nuovo progetto del Governo apre invece la porta del solare oltre che al pubblico anche alle famiglie, ai condomini e ai privati che potranno installare impianti con procedure semplici ed agevoli.

Il decreto presenta molti aspetti innovativi quali:

Si fa una differenziazione tra le tipologie di impianti: piccoli (meno di 20kW), medi (tra 20-50 kW) e grandi (più di 50kW).
Sui 100 MW soggetti ad incentivi, il 60% sarà dedicato per gli impianti piccoli e medi, mentre la restante parte sarà destinata agli impianti grandi. Per quest’ultimi è stata limitata ad 1 MW la potenza massima installabile così riducendo le dimensioni territoriali dell’intervento. Si stima che la porzione di territorio interessata all’intervento sarà massimo di 40 ettari per tutta l’Italia, quindi poco più di due ettari per regione con un impatto sul territorio molto trascurabile.
Gli incentivi sono in conto energia, ciò vuol dire che per avere diritto all’incentivo l’impianto dovrà essere esercito e manutenuto da parte del proprietario o dal condominio che potrà poi vendere la produzione di energia in eccesso alla rete ad una tariffa incentivante pari a circa tre volte la tariffa media di fornitura dell’energia elettrica.
Gli incentivi sono stati scelti in modo tale da cercare di superare gli attriti che il mercato del fotovoltaico presenta oggi.
Particolare cura è stata dedicata nel favorire la semplificazione delle procedure per avere diritto all’incentivo prevedendo 4 bandi all’anno. Per i piccoli basterà presentare una semplice domanda con una progetto preliminare mentre per i grandi è prevista una gara per innescare un processo di competitività tecnologica.
…..
Mi piacerebbe saperne di piu’ in termini di costi e ricavi, ma, se gli USA usano ampiamente sia l’energia solare che l’eolica, vuol dire che qualche conto lo hanno fatto e la cosa conviene, e in ogni caso il petrolio sta finendo e dunque qualcosa bisogna fare…
Se si va a ecoage.com si trova scritto: “sul tetto 8 metri quadri di pannelli fotovoltaici consentono di abbattere per almeno 25 anni la spesa per l’energia elettrica con un costo e di 9.000 o 10.000 euro”
Manca pero’ la resa in termini di energia.
In piu’ esistono norme regionali per ottenere finanziamenti agevolati e contributi pubblici per affrontare la spesa iniziale . Per cui anche questo abbatte la spesa.
Sarei curiosa di sapere qualcosa da chi ha gia’provato i pannelli.
Di giorno in giorno il problema del costo energetico diventa sempre piu’ imponente, anche i coltivatori in serra si trovano in gravi difficolta’ perche’ i ricavi non riescono piu’ a coprire le spese.
In Trentino e Alto Adige di pannelli sui tetti ne ho visti parecchi e mi sembra che ogni anno aumentino, dunque ci deve essere una convenienza.
Invece in Toscana si sta iniziando ad usare l’energia eolica con ottimi risultati e ci sono molte parti degli Stati uniti dove si vedono grandi estensioni di pale rotanti.
Noi abbiamo tutta la dorsale appenninica che in molti punti e’ abbastanza elevata per ricevere il vento e nello stesso tempo e’ disabitata. Se si pensa solo al tratto appenninico Bologna Firenze si vede chiaramente che le pale potrebbero essere messa in molti punti senza danno per chicchessia, ne’ di rumore ne’ di rovina del paesaggio.
Leggo su internet: “..una grande torre come quelle previste nella zona di Gello, a Pontedera, produce circa 2 megawatt l’ora di corrente. In consumi si traducono in un milione di stufette elettriche accese, oppure nell’elettricità che serve ad un paese di 2.500 abitanti oppure per far funzionare una grande azienda metalmeccanica. E se vogliamo tradurli in combustibili, sono mille tonnellate di petrolio l’anno che non vengono bruciate.”
L’eolico e’ una energia pulita. La Spagna prevede di coprire con essa il 16% del fabbisogno del paese.Il Portogallo ha fatto un bando per 17.000 MW di eolico. se confrontiamo questi dati coi miseri 1.200 MW italiani c’e’ da piangere. L’Olanda si e’ vista presentare tante di quelle richieste da superare il badget previsto.

Si dice che l’eolico sia brutto.
Ma i tralicci elettrici sono anche piu’ brutti e per di piu’ aumentano l’incidenza di malattie degenerative, per non parlare dei ripetitori e delle microantenne per i cellulari che praticamente sono nascoste dappertutto con grave danno alla salute della popolazione, e adesso che sono stati quasi imposti i cellulari col video, le microantenne sono diventate ancora di piu’ per impedire all’immagine di essere tremolante.
I tipi di energia alternativa sono molti. Non senti mai parlare delle correnti marine, eppure siamo una penisola circondata dal mare.
Leggo:
“Greenpeace e l’Associazione internazionale dell’industria dell’eolico [ EWEA – European Wind Energy Association ] hanno presentato “Vento Forza 12″, un rapporto che mostra come l’eolico possa soddisfare il 12 % del fabbisogno energetico globale entro il 2020. Nel rapporto emerge chiaramente come l’Italia sia in una situazione di estremo ritardo nel campo delle energie rinnovabili in generale e dell’eolico in particolare. Alla fine del 2004, la potenza installata in Italia era di 1.200 MW (sebbene non tutte le turbine siano collegate in rete), un dato che pone il nostro Paese al quarto posto in Europa (la Spagna ne ha 9.100), ma il potenziale installabile stimato è almeno di 5.000 MW. L’industria italiana dell’eolico impiega oggi oltre 2.000 persone. Con il 12% di energia garantito dall’eolico a livello globale, risparmieremo all’atmosfera 10.771 milioni di tonnellate di CO2. Sono 13 i Paesi che possono e debbono giocare un ruolo chiave in questa sfida. Oltre all’Italia troviamo Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, India, Giappone, Filippine, Polonia, Turchia, Gran Bretagna e Stati uniti.”
“Il settore eolico e il fotovoltaico potrebbero essere la chiave dello sviluppo economico della Sicilia.”
“In Cina sarà realizzata una centrale eolica da 26MW utilizzando come meccanismo di finanziamento il Clean Development Mechanism. La realizzazione della centrale permetterà di evitare su 10 anni l’emissione in atmosfera di circa 500.000 tonnellate di CO2. Grazie all’applicazione del Clean Development Mechanism gli investitori nel progetto e il progetto stesso riceveranno 2.5 milioni di Euro per le emissioni evitate in atmosfera corrispondenti a circa l’8% dell’intero costo. “
“La Gran Bretagna batte tutti in fatto di eolico. Secondo una notizia diffusa la scorsa settimana dal quotidiano britannico “Indipendent”, entro il 2011 sarà costruita davanti alla foce del Tamigi una centrale eolica da 1000 MW, la più grande del mondo, in grado di soddisfare la domanda energetica di un quarto delle abitazioni di Londra.”

http://prorinnovabili.blogspirit.com/eolica/

“IL MONDO SI DIVIDE IN TRE CATEGORIE DI PERSONE: UN PICCOLISSIMO NUMERO CHE DETERMINA GLI AVVENIMENTI; UN GRUPPO UN PO’PIU’CONSISTENTE CHE VIGILA SULLA LORO ESECUZIONE E ASSISTE AL LORO COMPIMENTO, E INFINE UNA VASTA MAGGIORANZA CHE NON SAPRA’MAI COSA E’ACCADUTO IN REALTA'” –
Nicholas Murray Butler, membro del CFR

“OGNI NUOVA VERITA’PASSA PER TRE FASI. ALL’INIZIO SI TENDE A RIDICOLIZZARLA. POI LA SI ATTACCA VIOLENTEMENTE. INFINE, LA SI DA’PER CERTA”
-Arthur Schopenhauer-
…….

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