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Saturday May 26th 2018

MASADA n° 142- 5-8-2005. La lepre pazza

Come disse Tremonti, davanti a tremila persone e una salva di fischi, in
piazza due agosto 1980, alla stazione di Bologna, venuto con vera faccia di
bronzo a commemorare la strage di quei fascisti di cui e’ tanto amico,
voluta da quei piduisti di cui e’ tanto amico:
“Bella piazza!”
..
Da Indymedia (maquis)

PIAZZA, BELLA PIAZZA

Piazza, bella piazza
Ci passo’ una lepre pazza,
uno lo cucino’, uno se lo mangio’,
uno lo divoro’, uno lo torturo’,
uno lo scortico’, uno lo stritolo’,
uno lo impicco’
e del mignolino ch’era il piu’ piccino
più niente resto’.

Piazza, bella piazza, ci passo’ una lepre pazza…
Ci passarono dieci morti
i tacchi, e i legni degli ufficiali,
teste calve, politicanti
un metro e mezzo senza le ali,
ci passai con la barba lunga
per coprire le mie vergogne,
ci passai con i pugni in tasca
senza sassi per le carogne.

Piazza, bella piazza, ci passo’ una lepre pazza…
Ci passo’ tutta una citta’
calda e tesa come un’anguilla,
si sentiva battere il cuore,
ci manco’ solo una scintilla;
capivamo di essere tanti
capivamo di essere forti,
il problema era solamente
come farlo capire ai morti.

Piazza, bella piazza, ci passo’ una lepre pazza…
E fu il giorno dello stupore
e fu il giorno dell’impotenza,
si sentiva battere il cuore,
di Leone avrei fatto senza,
si sentiva qualcuno urlare
“solo fischi per quei maiali,
siamo stanchi di ritrovarci
solamente a dei funerali”.

Piazza, bella piazza, ci passo’ una lepre pazza…
Ci passarono le bandiere
un torrente di confusioni
in cui sentivo che rinasceva
l’energia dei miei giorni buoni,
ed eravamo davvero tanti,
eravamo davvero forti,
una sola contraddizione:
quella fila di 80 morti.

Claudio Lollis

Mail di P. Campoli:

I dati sono in forma di domande retoriche dalla risposta scontata.
1 – Che ha fatto Prodi tra il 1996 al 1998 per abolire il segreto di Stato
sui reati di Strage?
Nulla visto che il segreto e’ rimasto.
Ieri sul palco c’era Cofferati e ha parlato anche lui dell’abolizione del
segreto di Stato
2 – Perche’ Cofferati non ha fatto autocritica accusando della mancata
abolizione del segreto di Stato per i reati di strage anche i presidenti
del Consiglio dei goverbi dell’Ulivo (1996-2001) (Prodi-D’Alema-Amato)?
Ieri sul palco c’era anche l’ex guardasigilli Fassino
3 – Perche’ la coppia Fassino-Diliberto ha tenuto nel cassetto la
convenzione sulle rogatorie con la Svizzera dall’ottobre 1998 al marzo 2001?
E fanno notizia o “scandalo” i fischi della piazza esapserata, fischi
condannati addirittura da questi dirigenti di “sinistra” fighetti alla
Cofferati e Prodi? Si vergognino questi falsi oppositori della tessera P2
1816, oramai non ci prendete piu’ per i fondelli, non siete piu’ credibili
!!!!!
Quando la finiamo con la ipocrisia, le menzogne le complicita’, le
connivenze offerte ai criminali della P2?
Perche’ nessuno dei dirigenti della sinistra (Cofferati compreso), lo
stesso Prodi (mandato a casa da D’Alema-Bertinotti per ingabbiare la
magistratura che fortunatamente per noi societa’ civile si ribella ancora)
non rendono pubbliche notizie datate nel tempo ma nuove e fresche perche’
sconosciute?
Ad esempio che :
1 – la tessera P2 1816 ha offerto a G. Ruggeri un assegno in bianco
affinche’ non pubblicasse il libro “Berlusconi inchiesta sul signor TV”
2 – la tessera P2 1816 fin dal 13-02-1991 e’ anche matricolata bugiarda per
sentenza in giudicato e amnistiata (l’amnistia ha cancellato le rogne penali
ma non l’aver mentito ai giudici!!!!!, se lo ricordi on. Violante visto che
e’ stato anche magistrato).
……
Mi hanno chiesto di Sashinka , sono lieta di dire che:

Sashinka Gorguinpour e’ per meta’ iraniana ma e’ nata e vive a Padova.
Dovrebbe avere 31 anni. (?)
Ha fatto parte dell’antologia “Navigando nelle Parole”.

Aiuto, non c’e’ piu’ nessuno in questo
deserto gremito di passanti,
che mi riecheggi una nota familiare!?!

Paura, ti levi assassina sulle mie ferite
aperte , grondi sul mio viso
come una pioggia di stagione.

L’attesa si scioglie ogni volta
con la stessa catastrofe,
speranza che sei illusione.

Avvertiti i tuoi singhiozzi
sento la disperazione
travolgermi.
Tu che non piangi mai,
cadi sulle mie deboli
gambe.
Il tuo dolore e’ mio,
il massacro e’ nostro.

La santa alleanza ti preferisce vicino al boia,
l’uomo bianco ha deciso di calciarti ai bordi
di un camposanto.
Cipro era gia’ abbastanza per un alfabeto greco
e indifferente, Roma e’ lontana, i tuoi uomini
bruciano e, carbonizzati, crepano senza una terra
che li accolga per l’eterno dormire.
(da “Dead man walking”)

Ho ringhiato ai piu’ forti
di non provocarmi,
ho aspettato dai deboli
la voglia di prevaricarmi.

Ho ingoiato la merda che mi
sembrava piu’ ghiotta,
ho auspicato che i sentimenti
facessero bancarotta.

E ora guardo, questo spettacolo
di grandiosa demenza, tra il rosso e il bianco
c’è una certa fluorescenza.
Quando mi viene da ridere
non mi ferma nessuno, che il sale
dia sapore agli insipidi, ma
era meglio tra ladri e puttane.
(da “Ho ringhiato ai più forti”)

In risposta al Masada sullo scandalo dell’Antonveneta Keoma scrive:

Si’, Viviana, tutto giusto.
Pero’ dimentichi che in questa vicenda ci stanno dentro fino al collo anche
i D.S.
E’ loro l’ Unipol che sta scalando la Bnl con l’ appoggio di Fazio e
violando tutte le regole europee e italiane in materia.
E’ la stessa Unipol che ha rilevato le quote Bnl di Caltagirone, Coppola,
Ricucci e c. garantendo agli stessi “lanzichenecchi” ( come giustamente li
ha definiti Della Valle) enormi plusvalenze da utilizzare poi nelle scalate
alla Antonveneta e soprattutto alla Rizzoli/Corriere della Sera.
Sono stati D’Alema e poi Fassino, in polemica anche con la Cgil di Epifani,
a prendere a piu’ riprese le difese di Ricucci e c. definiti impudicamente
“capitani coraggiosi”.
E nelle famose intercettazioni c’e’ anche il DS Consorte, capo di Unipol e
della Lega delle Cooperative.
Ed anche il braccio destro di Fazio in Bankitalia, Angelo De Mattia – pure
lui coinvolto nelle imbarazzanti intercettazioni con Fiorani – e’ stato il
Segretario Generale dei bancari della Cgil e poi il responsabile economico
del Pci e successivamente dei D.S.
L’ IMPRESSIONE NETTA E’ CHE CI FOSSE UN PATTO PERVERSO : la Bnl ai D.S.
tramite Consorte, la Antonveneta alla Lega tramite Fiorani , la Rizzoli e
soprattutto il Corrierone a Berlusconi tramite i “palazzinari”, che a loro
volta avrebbero tratto dall’ intera operazione un mare di quattrini di
plusvalenza.
E’ possibile che ora, insieme a Fazio, salti tutta l’operazione.
Ma appunto, non vedo i D.S. – a differenza del resto del centrosinistra
compresi i sindacati – particolarmente attivi nel chiedere le dimissioni di
Fazio e la fine dell’ incarico a vita, che pure qualche mese fa, dopo la
vicenda Parmalat, rivendicavano con forza.
Indovina un po’ perche’ ?
Keoma

VAI A ROMA LADRONA E IMPARA A LADRONARE
Nella vicenda Fazio- Antonveneta e sfascio anche del sistema creditizio
italiano non dobbiamo dimenticare la bella figura della Lega.
Veramente encomiabile la vicenda della Banca della Lega. Del resto in linea
con tutte le iniziative social-politico-economiche della Lega, che fanno
tutte le stessa fine disastrosa da incapaci, improvvisatori e alla fine
corrotti e intrallazzati come tutti gli altri.
Il 28 ottobre 1998 si costituisce a Samarate in provincia di Varese, il
comitato Promotore per la costituzione della Banca Credieuronord.
Per raccogliere il capitale necessario, si raccolgono le quote dai leghisti
battendo a tappeto le sezioni della Lega Nord di Piemonte, Lombardia e
Veneto. Il quotidiano LA PADANIA e l’emittente RADIO PADANIA LIBERA,
invitano gli aderenti leghisto a sottoscrivere le quote. Nei mitici raduni
di Pontida si raccolgono adesioni, promotore lo stesso Bossi. Il 21 febbraio
2000, con atto notarile, si costituisce la Banca Popolare CredieuroNord,
società cooperativa per azioni a responsabilità limitata, 2600 soci,
capitale nominale di quasi 18 miliardi di lire. Banca d’Italia concede l’autorizzazione,
si aprono i primi sportelli al Nord. Bellissimo il proclama del presidente
Gianmaria Galimberti : “Credieuronord serve agli ideali che la Lega ha
sempre portato avanti, la difesa del risparmio della famiglia e della
piccola e media impresa. Si da’ concretezza agli ideali del Carroccio…la
politica non si mescolaera’ MAI con la nostra Banca (e per fortuna!),
Credieuronord si muoverà su un piano assolutamente deontologico (lo sapranno
cosa vuol dire?) e non verranno fatti dei prestiti graziosi perché non è
nello spirito della banca né nello statuto della banca” (parole famose!).
La Banca apre i suoi sportelli e parte con la nota inadeguatezza e
improvvisazione alla Calderoli o quasi: niente regolamento interno, niente
controlli, una politica creditizia fai da te, prestiti agli amici senza
guardare alle garanzie, niente valutazione dei rischi, insomma una forma di
clientelismo amicale e straccione… in fondo e’ una banca di amici, come
all’osteria e per la Lega la legge e’ sempre stata un di piu’, cosi’
proseguono sconfinamenti e sofferenze, gravi devianze legali e
amministrative.. insomma la solita attivita’ abborracciata e inaffidabile
sempre presente in ogni operazione della Lega, dalla Bossi-Fini, alla
direzione della giustizia, ai rapporti col lavoro, al controllo del CNR. In
soli due anni di gestione cialtronesca, la Banca della Lega marcia verso il
disastro, insomma i soliti incapaci, supponenti, ma incapaci, gonfi di
retorica ma poveri di fatti. La direzione e’ stata cosi’ irregolare da
portare a un deficit di una decina di milioni di euro, non poco per una
banca cosi’ piccola. I controllori di Bankitalia dovrebbero intervenire ma
invece e’ proprio allora che Fazio da’ il suo benevolo aiuto, ovviamente
niente si da’ per niente. Il patto e’: si preme in parlamento perche’ il
mandato del governatore di Bankitalia non sia a vita come un Papa, ma a
termine, magari di otto anni, come vogliono le leggi europee, ma un mandato
a vita da’ a Fazio un potere ben piu’ grande, come nessun governatore di
banca nazionale ha in tutta Europa, e allora Fazio dice: io vi salvo la
banca e chiudo gli occhi sulle vostre irregolarita’ e voi, in cambio, votate
contro il mio mandato a termine.
E il fiero annuncio che la banca della Lega non sarebbe mai scesa a
compromessi politici? Tutto dimenticato.
Dal che si vede chiaramente quale sia il livello etico e legalitario di
entrambi, quale sia l’attendibilita’ di Fazio e quale sia la presunta
purezza della Lega. Insomma: “Le chiacchiere sun bele, ma davanti al dane’,
andem! Sum mica capron!”
Cosi’ capiamo benissimo come mai La Padania inneggi a Fazio. In questo
bailamme, il governo si inceppa, i parlamentari Cdl sbraitano che una
faccenda cosi’ delicata non deve cadere nelle mani della magistratura, ma,
nei fatti, solo la Clementina Forleo e altri giudici vanno avanti nella
tutela della legge, il governo si gingilla, mentre l’emerito ministro
leghista Castelli sollecita un’azione disciplinare non contro Galimberti,
presidente della SUA banca (il conflitto di interessi e’ del tutto
infondato!) ma contro la Forleo, rea di difendere la legge (ma il piano
deontologico? Lo dicevo io che come al solito avevano usato un termine di
cui non sapevano il senso). Intanto la stampa infuria, saltano fuori le
intercettazioni che mostrano quale sia il controllo del controllore Fazio
(ma questi potenti sono cosi’ gonfi di se’ da non sospettare nemmeno di
essere presi in castagna?), e il gentilissimo Berlusconi si premura di farsi
venire una tonsillite per salvare il caro amico Fazio (sara’ della P2 anche
lui) e il caro amico Bossi, rimandando tutto alle calende greche, e infatti
il consiglio dei ministri non si puo’ fare se Berlusconi ha la tosse, come
se poi questo Berlusconi in consiglio o in parlamento vci fosse venuto
spesso.
E quale sia la nuova etichetta della vecchia Lega, gia’ contro Roma ladrona,
e ora partecipe alle ladrerie a tutti gli effetti, ormai si sa: “I dane’ sun
i dane’!” Punto.
Insomma chi va con lo zoppo impara a zoppicare. L’etica lasciala ai cretini
che non hanno potere. Meglio una tonsillite oggi che un disastro domani.
La persona fisica che fa il salvataggio degli incapaci e’ certo ragionier
Gianpiero Fiorani, ex giornalista dell’Avvenire (giornale della Chiesa),
amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, altra minuscola banca
fallimentare, che guarda caso una delle peggiori d’Europa, sempre Fazio
concedendo. Il Fiorani e’ molto attivo, in 4 anni si è preso l’Iccri,
l’Efibanca, la Popolare di Crema, le casse di Risparmio di Livorno, Lucca e
Pisa, la Casse di Imola e Pescara, le Popolari del Trentino, di Mantova e di
Bronte, il Banco di Chiavari e la Popolare di Cremona, con una coda di
accuse per insider. Ma Fazio le ha gentilmente archiviate. Ora Fiorani e’
entrato nella storia dell’Antonveneta. Il giro si allarga. Ci sono capitali
stranieri che vogliono entrare nelle scalate delle banche italiane, ma Fazio
preferisce affidare le nostre banche ai nuovi venuti, bei soggetti, tipo la
banda della Magliana, gente oscura, dai facili arricchimenti, dietro cui e’
il deserto, gente per intendersi trasparente quanto un Berlusconi ai tempi
dell’Edilnord, che un momento prima cantava sulle navi e un momento
investiva sul mercato capitali da capogiro. In questo bel giro di
investimenti misteriosi e di banche sull’orlo di una crisi di nervi c’e’
anche un prete, tal Luigi Ginami, legato a Geronzi e Fazio, consigliere piu’
finanziario che spirituale.
Di nuovo Bankitalia dovrebbe controllare e fari rispettare la legge, di
nuovo Fazio gioca sporco, ignora i conflitti di interesse e le norme
antitrust e tende piuttosto a favorire i beniamini, riccastri o politici, in
cambio di favori di tipo ignoto (quell’intercettazione: “Portami la solita
cosa passando dal retro”, non parlera’ di caciocavallo, penso)
Insomma se il sistema e’ marcio, la Lega mostra di saperci stare benissimo,
come il baco nella mela. Berlusconi con Fazio ci sta pappa e ciccia e si fa
venire anche la tonsillite per favorirlo, e dunque…
Povero Bossi! Prima senza la voce, ora senza la dignita’. Doveva essere la
lotta a Roma ladrona, e’ diventata la festa de noantri !

Occuparsi di banche italiane vuol dire entrare nel delirio.
E nessuno creda che le operazioni sospette riguardino solo Fazio o
Berlusconi.

Banca Rasini,
banca con un’unica agenzia a Milano, che gira patrimoni della mafia, ci
lavorava il padre di Berlusconi come procuratore con potere di firma. Da
essa, con visibile certezza, sono usciti i patrimoni che hanno di colpo
lanciato il giovane Silvio sul mercato immobiliare. Berlusconi non ha mai
aperto bocca su quell’improvviso fiume di denaro da cui e’ iniziata la sua
fortuna, quel patrimonio immenso da riciclare che ne ha fatto, da quello
spiantato che era, il padrone d’Italia, ma non si puo’ fare a meno di fare
due piu’ due.
Per vent’anni la Banca Rasini e’ stata la fonte di allattamento
berlusconiana. Sono correntisti di questa strana agenzia bancaria, unica nel
suo genere, il clan Fidanzati, il clan Bono, Carmelo Gaeta, Robertino Enea,
Pippo Calo’, Toto’ Riina e Bernardo Provenzano, insomma il fior fiore della
mafia palermitana, la stessa con cui ha sempre intrattenuto piacevoli
rapporti il consigliori di Berlusconi, dell’Utri, condannato a nove anni per
collusione mafiosa.

Guarda caso la Banca Rasini viene assorbita dalla Banca Popolare di Lodi.
Guarda caso anche la Credieuronord, banca fallita dei leghisti, viene
assorbita dalla Banca Popolare di Lodi.

Le operazioni illegali di queste banche non si contano.
Guarda caso mai Bankitalia interviene o censura.
Il governatore Fazio e’ molto religioso, prega prima di mangiare, va a
messa, legge il Vangelo sul pulpito, ha un assistente spirituale, don Luigi
Ginami, che e’, guarda caso, un formidabile consigliori di operazioni
bancarie, e’ il confessore dei bancari azzardati. Fazio e’ un mix tra
Andreotti e Cuccia, con una puntina di fanatismo bushiano e Sindona sullo
sfondo. Sullo sfondo delle operazioni sospette di Fazio aleggia sempre un
certo odore di Chiesa. E’ il nuovo regime teocon, quello da cui uscira’, si
teme, il nuovo partito dei Valori, benedetto da Ratzinger.
Don Luigi Ginami non e’ un confessore qualsiasi, e’ il capo della segreteria
del potente Cardinale Giovambattista Re, della segreteria di Stato Vaticana.
La Fondazione Re, ricchezza della famiglia del Cardinale Re, finanzia con la
Bocconi la società Etichal Capital Partners, diretta dal presidente Claudio
Demattè. Ethical Capital Partners è una società finanziaria attiva nel
corporate finance e nell’asset management, leader in Italia detiene il 60%
del mercato nel campo della consulenza verso investimenti etici (etici?).
Sembra che Don Luigo sia confessore anche di Romiti.
Questo miscuglio di finanza e confessione veramente ci schifa.

Mafia, P2, corruzione, illeciti, palazzinari, burini, incenso. Un mix che fa
vomitare.

Ma il giro non finisce qui. Violante dichiara che i DS non vogliono affatto
le dimissioni di Fazio.
Sull’Unita’ di oggi Alfiero Grandi (uno dei DS e nemmeno uno dei peggio)
scagiona Fazio con strani giri di parole e dice che, se pure non si e’
comportato del tutto correttamente, lui non vede configurazioni di reato.
O bella! I DS difendono Fazio?!?!

E intanto, per maggior tripudio, si stipula un accordo tra il maggior
finanziere di destra (Berlusconi) e il maggior finanziere di sinistra (De
Benedetti) !
Ma vah, destra e sinistra a braccetto, come compari! Con la Chiesa come
cappello!
Si accordano per creare una societa’ che prendera’ aziende andate a male
rimettendole a posto.
Si fondono i patrimoni di Berlusconi (destra), e di De Benedetti (sinistra)
e, udite udite, entra nell’affare anche Della Valle (grande moralizzatore a
parole) e Cordero di Montezemolo, ma non era quel presidente di
Confindustria che Berlusconi ha piu’ volte dichiarato di avere sullo stomaco
per le sue critiche al governo?

Insomma, dietro l’ipocrisia dei loro falsi duelli ideologici e schierati, si
vede bene che sono tutti pappa e ciccia.

Ci manca il Venerabile Gelli a siglare l’accordo e un bacio mafioso sulla
bocca, una santa benedizione di Ratzinger e siamo a posto.

Ora aspetto solo di vedere dentro l’affare Unipol, la BNL, le Coop e lo IOR
e a quel punto diamo una spallata alla CGIL perche’ non se ne stia sola in
un cantuccio e si unisca all’allegra brigata. D’Alema e’ gia’ della partita
e dunque che problema c’e’?

Conflitti ideologici? Ma manco a parlarne!

C’e’ qualcosa che non va? Mi pare ovvio.

Il qualcosa che non va sono io, che non conto nulla, che li dovrei andare a
votare, destra, cento, sinistra, nuovo partito cattolico, libera Chiesa in
libero stato, partito dei valori e chiesa delle tradizioni…evidentemente
una stessa ed eguale melma. Una enorme troiata.
Il pezzo che non va sono io, che non capisco nemmeno piu’ la differenza tra
destra e sinistra, centro e nuovo centro, Marx, Cristo e Gelli, e mi chiedo
che ci sto a fare qui a confliggere con gli amici di Berlusconi quando i
nostri caporioni di opposto partito fanno affaires ensemble, come delle
maitresse di lusso che si dividono i proventi?
Sono io, come tutti gli elettori italiani, che faccio qui la figura del
pirla, del tradito, del venduto e non so piu’ di cosa.

…e mi devo pure sentir dire e pure da Di Pietro che fischiare fa male!

Fischiare fa male?!?
Faccio fatica a stare tranquilla e mi vengono a dire, in questo sciagurato
paese, dove non una cosa funziona che fischiare fa male’!?! E me lo dveo
sentir dire anche da un di Pietro?! Ma non era meglio se stava a fare il PM,
e che anche lui la prima cosa che ha fatto ha chiesto l’avvallo di Cossiga!
Di Cossiga?!? Di uno dei caporioni della P2 ?!? Di uno che ha pensato solo a
una maledettisma cosa: fare un gol di stampo piduista per abbattere la
democrazia in questo stato!

…in quanto ai leghisti mi e’ sempre parso chiaro che si trattava di una
tribu’, non di una gente come credono loro, ma di un subcultura, che non e’
italiana, non ha valori, non ha ideologia, non ha fede, non ha religione,
non sa cosa sia la democrazia, la repubblica, lo stato, la legge, non sa
nemmeno cosa sia l’italiano o la logica, il cuore o il fegato.
Una tribu’ che, come tutte le tribu’ territoriali crede solo in una cosa: il
territorio, il senso di proprieta’ su un dato territorio, che naturalmente
si estende al senso di proprieta’ sulle cose e sulle azioni o i conti
bancari, e bene ha fatto Bossi a saldarli insieme con quel prolungamento del
territorio che e’ la Banca Leghista, l’unica vera bandiera dei leghisti che
se gli togli i dane’ non sono niente.

Ma, di fronte a questi miserabili fatti italiani, io mi chiedo perche’ ce
l’ho tanto con la Lega, quando anche destra e sinistra e centro e nuovo
centro non sono altro che un’unica maledetta tribu’ con un unico valore
unanimamente difeso: il loro diritto proprietario. Il loro territorio non e’
certo la repubblica italiana, non e’ certo il bel paese, non e’ per niente
la nostra bandiera, ma e’ un patrimonio molto piu’ difficile da individuare,
anzi parecchio occulto, fatto di privilegi, poteri, impunita’, illeciti,
affari, divisioni, complicita’, trasgressioni…
Per questo si sono irritati tanto a sentir parlare di intercettazioni! Era
una invasione del loro territorio!
Ed e’ per difendere questa realta’ patrimoniale, che li protegge e aiuta
come una grande cuccia comune, che insorgono tutti a una voce quando
qualcuno li fischia, spalleggiandosi l’un l’altro.
Ed e’ per difendere il loro potere feudale che sono tutti cosi’ uniti nel
distruggere la repubblica italiana!
E io li dovrei anche votare?

Mio marito e’ tornato a casa dopo la seconda operazione all’ospedale
traumatologico di Bologna. La sua sfortuna e’ stata farsi una frattura
multipla a un braccio cosi’ complessa da richiedere due interventi e quasi
un anno di terapie, la sua fortuna e’ di vivere a Bologna e di poter
usufruire di uno dei migliori ospedali d’Italia.
In questi tempi, in cui ormai lamentarsi e’ quasi una maledizione, la sua
soddisfazione per le cure ricevute dal Rizzoli e per la bonta’ degli
interventi chirurgici e’ stata una eccezione cosi’ luminosa che e’ doveroso
parlarne.
Gli operatori di questo ospedale vanno in America non per imparare ma per
insegnare. Ricordo che da poco e’ stato fatto qui il primo trapianto di
ginocchio del mondo. Arrivano qui pazienti dati per persi e che rischiano
l’invalidita’ permanente che vengono mandati da ogni parte d’Italia e sono
rimessi a nuovo.
Eppure l’ospedale ha chiaramente bisogno di ristrutturazione, risente di
vecchiezze strutturali, e, pur essendo una eccellenza, e’ stato a rischio di
chiusura per mancanza di fondi governativi.
Intanto, lo stesso governo ha versato fiumi di denaro per favorire la
sanita’ di Storace nel Lazio, e, attraverso lui, alimentare un oceano di
clienti faziosi e di cliniche private.
Ed e’ lo stesso Storace, che, fatto ministro, ci fa sapere che i farmaci da
banco a prezzi esosi possono essere liberalizzati solo su base
volontaristica delle farmacie, il che equivale a una burla, che dobbiamo
continuare a pagare cifre superiori al resto d’Europa persino per le
medicine brevettate in Italia, che le prestazioni mutualistiche andranno
sempre peggio, e che anche lo sbandierato divieto del fumo nei locali
pubblici puo’ essere aggirato, in quanto manca una legge che ne preveda la
sanzione. Cosi’, mentre si penalizza chi vale, continua il teatrino degli
orrori da parte di chi non vale ed esercita il potere non per il bene
pubblico ma per perseguire interessi che piu’ privati non si puo’.
E ci va ancora bene che non prosegua lo scandalo del commercio sul sangue
infetto! E non si legalizzino le bustarelle sulle valvole cardiache
difettose!

Viviana
vivianavivarelli@fuoriradio.it

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