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Sunday February 25th 2018

Notiziario animalista

I risultati dai test sugli animali non sono trasferibili tra specie diverse, quindi non possono garantire la sicurezza dei prodotti per gli esseri umani.. In realtà questi test non proteggono i consumatori da prodotti pericolosi, ma piuttosto sono usati per proteggere i produttori dalla responsabilità legale.” Herbert Gundersheimer ——————————————————————————–
I messaggi a cui aderire e che trovate sul sito di Bairo alla pagina http://www.bairo.info/messaggi.html
sono cinque:

1. I cani per l’ordinanza
2. Grazie Toscana!
3. La legge è legge
4. Il valore dell’allegria
5. Corvi terroristi
Per aderire ai messaggi sopra elencati basterà compilare il modulo di adesione con nome, cognome e città una sola volta
La firma la considereremo valida per tutte e cinque le proposte..
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In questo nuovo viaggio nei meandri del sito di Bairo un invito a visionare il link
http://www.bairo.info/messaggimailing.html
Dove sono stati pubblicate le discussione più accese che hanno attraversato la nostra lista.
Per chi ancora non è partito per le vacanze, un invito a scaricare e portare con sè i volantini che trovate sul sito di Bairo alla pagina
http://www.bairo.info/campagna_randagismo.doc volantino contro abbandoni
http://www.bairo.info/volantino_adozioni_a_distanza.doc volantino per le nostre adozioni a distanza
Lasciateli ovunque e in qualsiasi luogo vi troviate. Dimenticatene una copia, sul traghetto, in autogrill, in aereo, sotto l’ombrellone. Ogni posto andrà bene per far conoscere a tutti la triste piaga degli abbandoni e per incentivare le adozioni dei cani sventurati di cui ci prendiamo cura.
Non dimenticate inoltre che essere testimone di un maltrattamento ai danni di un animale o del loro abbandono, vi fa complici del vigliacco che ha potuto una simile infamia. Denunciate sempre queste meschinità.
In questo link
http://www.bairo.info/anteprima_compilazione_denuncia.html
Troverete copia della denuncia, indicazioni per la sua compilazione e dove deve essere recapitata. Non siate mai indifferenti. Se davvero amate gli animali: AGITE!!
Bairo & Staff
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Nasce la nano-medicina
Innestati geni nelle cavie con mini-vettori

Utilizzando delle speciali nanoparticelle, un team di ricercatori Usa è riuscito a inserire geni nel cervello di alcuni topi. Gli studiosi (Paras Prasad e il suo team dell’università di Buffalo) hanno riattivato, in cavie viventi, le staminali adulte del sistema nervoso. La scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di terapie ad hoc per le patologie neurodegenerative). Questo studio apre ufficialmente l’era della nano-medicina, un approccio che utilizza strutture grandi pochi nanometri (cioè pochi miliardesimi di metro). Luigi Sparti
Fonte: LIBERO
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Le lettere
Strage continua tra pallottole e pesticidi
Molti cacciatori sono accusati di avvelenare gli animali

Lei è davvero un eccellente giornalista, ma la sua risposta alla signora alla quale hanno avvelenato il cane Ambro presenta considerazioni poco attuali. Da tempo non viene più usata la stricnina per tali scopi, ma cocktail di micidiali insetticidi. Lei si chiede chi mette i bocconi avvelenati e arbitrariamente assolve i cacciatori. Eppure il 90% degli avvelenamenti avviene in riserve di caccia e zone di ripopolamento dove volpi e faine ( i cosiddetti ” nocivi”) sono temuti e combattuti per la loro predazione di fagiani e leprotti cacciabili. Ermete Giorgini Vicenza
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Risponde Mattias Mainiero
Stricnina e col suo permesso chiuderei la storia qui.
La diagnosi è di un medico veterinario, laureato, scritto su un certificato. Mi mandi il numero di fax e le farò avere il documento. E’ un veleno fuori uso? Probabile. Allora vuol dire che in azione è entrato un avvelenatore in pensione. Ripeto: discorso chiuso, anche perchè francamente, come sia morto il cane o come abbia tirato le cuoia Ambro, pastore tedesco, ai lettori poco importa, più di tanto. Il punto è un altro: nelle campagne italiane, con frequenza sempre maggiore, si trovano polpette avvelenate, pericolosissime per cani, gatti, bambini e se esistessero, pure gli extraterrestri. Chi li mette? Mi sembra di capire che lei accusi i cacciatori. Io no e non me la sento di accusare neppure gli agricoltori. Dico che non lo so perchè non sono un esperto di veleni e neppure Sherlok Holmes. E aggiungo: signori proprietari di cani fate attenzione. E se malauguratamente dovesse capitarvi una disavventura simile correte dal veterinario, ma non dimenticate anche di informare la polizia o i carabinieri nella speranza che i responsabili – chiunque essi siano – vengano acciuffati. Tutto qui. Le polemiche le lascio agli altri. A chi, per esempio, convinto che i cacciatori siano il male assoluto, accusa sempre e comunque i cacciatori e non ci spiega perchè questi signori disseminerebbero di polpette le campagne correndo il rischio di far morire anche i loro propri cani. Sparano agli uccelli, a quanto mi risulta, mica si sparano nei cosiddetti. E dire questo non significa avercela con la natura o essere dalla parte delle doppiette (non posseggo fucili, non ho mai sparato e non sparerò mai). Vuol dire semplicemente farsi qualche domanda (il nostro mestiere è anche questo) e segnalare un problema (pure questo fa parte del nostro mestiere). Dopodichè mi resta il solito dubbio: fanno più male le cartucce dei cacciatori o i pesticidi degli agricoltori? Se qualche lettore esperto o qualche naturalista vero volesse rispondere, gliene sarei grato.
sia morto il mio cane o come abbia tirato le cuoia Ambro, pastore tedesco, ai lettori non importa più di tanto.
Fonte: LIBERO
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IMPORTAZIONE ILLECITA DI CUCCIOLI
DI CANE E DI GATTO NEL MACERATESE

Scoperta anche in provincia di Macerata un’importazione illecita di cuccioli di cane e gatto, di diverse razze, dall’Est europeo. La Polizia provinciale, congiuntamente alla polizia giudiziaria della Procura di Macerata, ha fermato infatti una donna proveniente dalla Slovacchia che a bordo della propria auto aveva 21 cagnolini di varie razze (bassotto, chiuaua, shitz, pinkets eccetera) e 5 gattini di razza “Persiano”.
La donna è stata bloccata dopo una serie di indagini, fatte anche di pedinamenti e appostamenti. Della situazione è stato informato subito il Servizio veterinario dell’Asl 9 di Macerata, che ha provveduto a constatare lo stato di salute dei piccoli animali, trovati decisamente in condizioni di stress a causa del prolungato trasporto in auto. Tutti i cuccioli inoltre sono risultati non in regola con il passaporto individuale, con le certificazioni sanitarie e con le vaccinazioni.
“Le movimentazioni di animali di affezione negli stati membri dell’Unione europea – spiega la Polizia provinciale di Macerata – sono regolate da specifiche norme, sia per trasferimenti a carattere commerciale, sia per quelli di tipo non commerciale. Sulla base del Regolamento CE 998/2003, il Ministero della Salute ha ribadito che l’importazione di cani, gatti e furetti sia da Paesi membri che da Paesi terzi non è autorizzata per animali di età inferiore a tre mesi e non vaccinati per la rabbia”. Da qui l’intervento del Servizio di Sanità animale dell’Asl di Macerata che ha disposto il sequestro dei cuccioli – tutti con meno di tre mesi di vita – e ha adottato le conseguenti misure di quarantena. La donna slovacca invece è stata denunciata all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali.
Fonte: MARCHEEXPO
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La Valentini rilancia: «Abbatteremo 5mila capi»
L’assessore Daniela Valentini non demorde. Anzi, rilancia. Come se niente fosse. Sull’emergenza inquinamento che negli ultimi tempi ha interessato la Valle del Sacco, in provincia di Frosinone, la titolare delle Politiche agricole della Giunta Marrazzo tira dritta per la sua strada: abbattimento radicale degli animali nella zona contaminata. Oltre cinquemila capi tra bovini e ovini, contro gli ottocento annunciati appena due giorni fa. Un’ecatombe. Nonostante il fuoco di sbarramento delle associazioni di categoria, Cia e Confagricoltura di Frosinone, che stanno preparando una mobilitazione, per nulla placate dalla promessa di indennizzi per le aziende che vogliono riaprire e di finanziamenti per l’acquisto esterno del foraggio.
La sortita della Valentini getta benzina sul fuoco della polemica che già qualche ora prima era stata alimentata dalla decisione della Eurolat (società del gruppo Parmalat titolare del marchio Solac) di sospendere il ritiro del latte nell’area che va da Colleferro a Ceprano. Praticamente, quasi tutta la provincia di Frosinone. Sul punto, Cia e Confagricoltura di Frosinone avevano lanciato l’allarme, ma le parole della Valentini sono riuscite nell’arduo intento di oscurare il problema prospettando uno scenario addirittura peggiore. I venti di guerra impazzano, fra gli allevatori s’è passati dalla rabbia allo sconcerto, e se Piero Marrazzo (che della crisi è commissario straordinario) pensa di cavarsela con una lettera a Palazzo Chigi, qualche esponente di settore è convinto che «la Valentini stia invadendo competenze del comparto sanità». Ciò che si profila all’orizzonte, secondo gli allevatori del Frusinate, è una catastrofe dalle proporzioni che è difficile anche soltanto immaginare. Al punto che alla proposta lanciata dalla Valentini per placare gli animi – ovvero l’istituzione di un marchio per la valle del Sacco, uno di loro risponde con un’amara provocazione: «L’unico marchio adeguato sarebbe un teschio con le ossa incrociate».
Fonte: IL GIORNALE
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Pericolo : cani importati illegalmente dal Sud Europa
Düsseldorf. I veterinari mettono in guardia da un numero crescente di cani importati illegalmente dal Sudeuropa. Gli animali potrebbero portare malattie infettive. Centinaia di cani arriverebbero illegalmente nella regione Nord-Westfalia, ha informato venerdì il Landkreistag A Düsseldorf.
Spesso agli animali non erano stati fatti i vaccini d’obbligo; in questo modo non si diffonderebbe solo la rabbia, ma anche malattie esotiche come la Leishmania. Si tratta di una malattia pericolosa anche per l’uomo, che viene trasmessa da una mosca.
(dpa)
Fonte
http://www.an-online.de/sixcms/detail.php?id=522601&template=an_detail_lino_alt
Aachener Nachrichten (22.07.2005; 17:02 Uhr)
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“der fellbeißer” vom 23.07.2005
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ORIGINALE
Gefahren durch illegal importierte Hunde
Düsseldorf. Veterinäre warnen vor einer wachsenden Zahl illegal importierter Hunde aus Südeuropa. Die Tiere könnten Seuchen einschleppen. Mehrere 100 Hunde kämen pro Monat illegal nach Nordrhein-Westfalen, berichtete der Landkreistag am Freitag in Düsseldorf.
Oft fehlten den Tieren die notwendigen Impfungen. Nicht nur die Tollwut könne sich so verbreiten, sondern auch exotische Krankheiten wie die Leishmaniose. Dabei handelt es sich um eine für den Menschen gefährliche Krankheit, die von Sandmücken übertragen wird. (dpa)
http://www.an-online.de/sixcms/detail.php?id=522601&template=an_detail_lino_alt
Aachener Nachrichten (22.07.2005; 17:02 Uhr)
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“der fellbeißer” vom 23.07.2005
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E i gabbiani di città spaventano i passanti
I residenti di corso Europa denunciano aggressioni da parte degli uccelli

Genova
La storia non è piacevole come quella raccontata da Richard Bach nel suo famoso romanzo dal titolo «Il gabbiano Jonathan Livingston», ma una cosa è certa; anche in questo caso i protagonisti indiscussi sono dei gabbiani. I residenti di corso Europa, che abitano nei condomini siti davanti alla sede della Rai regionale, da anni convivono con dei vicini pericolosi e con le ali. Numerosi gabbiani hanno nidificato proprio sopra una vecchia e abbandonata gru di ferro, che fa brutta mostra di sé tra alcuni edifici fatiscenti che in passato facevano parte dell’enorme complesso dell’ospedale San Martino. Due grandi strutture che versano nel più completo stato di abbandono e che tra spazzatura, macerie e impalcature arrugginite stonano con la realtà circostante. «Noi che abitiamo in questi palazzi vicino a questo schifo – dice il signor Taglialatela, residente in corso Europa -, non ne possiamo più. Oltre a tutto questo degrado e a tutta questa incuria, da qualche anno dobbiamo temere anche i gabbiani. È proprio nel cestello in cima alla gru che hanno fatto il nido, così da marzo a settembre, ogni giorno, vediamo questi enormi uccelli scendere in picchiata vicino al marciapiede o sulla strada. È estremamente pericoloso». Il film «Gli uccelli» di Alfred Hichcock, dopo il racconto del signor Taglialatela, sembrerebbe una fiaba per bambini. «Anch’io sono letteralmente terrorizzata – racconta una signora -. Soprattutto quando torno a casa dal lavoro e passeggio sul marciapiede sotto la gru sono sempre tentata a guardare in alto e a coprirmi la testa con le braccia». Una situazione che descritta così può anche generare un sorriso, ma in realtà, se uno la vive quotidianamente, di divertente non ha proprio nulla. «Ma non ci sono solo i gabbiani a rendere il nostro vivere quotidiano un tormento – continua un altro residente -, perché a pochi metri dalle nostre case, versano nel più completo stato di abbandono questi edifici che stanno cadendo a pezzi. È pericoloso passare lì vicino, ed è un vero e proprio miracolo che nessuno si sia ancora fatto male tra vetri rotti, calcinacci che cadono dai tetti e ferraglia di ogni sorta». Durante le ore notturne, dalle loro finestre, i poveri abitanti di quel tratto di corso Europa vedono delle luci tra quei muri fatiscenti a testimoniare che in quei ruderi vanno a cercare rifugio sbandati e senza tetto. «Io ho il terrore di aprire la finestra, perché tra la vegetazione incolta e tutto quell’ammasso di detriti e di sporcizia temo che salgano insetti e animali», racconta un’anziana. Paure legittime e fondate che però non trovano, da anni, risposte dalle autorità competenti. Quegli edifici abbandonati del San Martino restano lì a perdere un pezzo alla volta, aspettando che il tempo faccia il suo lavoro e intanto i grandi gabbiani continuano a trascorrere le loro estati su quel cestello, in cima all’arruginita gru di ferro, che come un alto totem vigila su quel tratto d’asfalto e su quelle case.
Fonte: IL GIORNALE (Sezione Genova)
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Ricatto bestiale: Su un sito internet un uomo minaccia di uccidere il suo animaletto se entro il 16 novembre del 2006 non avrà venduto 100mila copie. E’ già a quota 30mila euro
« Comprate il libro o uccido il coniglio »

LO SCRITTORE AMERICANO: IO NON LO VORREI MANGIARE, MA IL SUO DESTINO È NELLE VOSTRE MANI. E SUL WEB SI SCATENANO I BLOGGER: « GIUSTO SALVARLO » , « NO, AMMAZZIAMOLO »
Welcome ( « Benvenu – ti » ) esordisce James Mceahly che vi parla attraverso il suo scarno sito web www. savetoby. com. Colpisce immediatamente l’immagine di un bel coniglio nano, musetto simpatico, manto serico e occhi neri. Un vero coniglietto nano. Peserà neanche un chilogrammo. Il mondo è pieno di coniglietti nani, graziosi animali d’affezione. Cosa ha di speciale Toby? Le parole di James iniziano così : « Toby è il più grazioso coniglietto del pianeta » e fin qui non c’è da stupirsi. Ognuno ha il più bel cane, gatto, coniglio, bambino e mamma del mondo. Ma la seconda frase incuriosisce: « Sfortunatamente Toby morirà il 6 di Novembre del 2006 se non troverò aiuto » . O Santo Dio, povero Toby. Una malattia di certo. Ecco cosa vuole James. Chiede aiuto al mondo per la malattia di Toby. Ma, un momento… Come fa il proprietario a sapere che morirà proprio quel giorno? Continuiamo a leggerlo. « L’ho salvato diversi mesi fa. Stava sotto il mio portico, tutto bagnato ed era ferito. L’ho portato in casa pensando che non sarebbe sopravvissuto e invece, dopo mesi di cure, è miracolosamente guarito. Sfortunatamente il 6 di novembre del prossimo anno Toby dovrà morire, perché io lo mangerò. Sono già pronto a portarlo dal macellaio per ammazzarlo. Poi lo preparerò a dovere secondo una delle tante ricette che potete trovare nella sezione Ricette » . Ci siete ancora? Non la bevete? Uno stupido scherzo? È esattamente quello che ho pensato io e altri milioni di persone che hanno saputo di questa incredibile notizia. Ma andiamo avanti con le parole di James. « Guardate, io non lo vorrei mangiare, questo coniglietto leggiadro. È diventato un amico e ci siamo fatti molta compagnia. Tuttavia, Dio mi sia testimone, io divorerò questa creatura se non riuscirò a vendere 100.000 copie del mio libro intitolato Save Toby ( salva Toby ). Solo voi avete il potere di salvare Toby. Voi potete aiutare questo povero, indifeso coniglietto comprando il mio libro oppure acquistando la merce che vi propongo qui nel mio sito. Al 30 giugno il numero delle copie vendute è di 3.467. Grazie a chi ha contribuito. Vi informerò sugli sviluppi » . Firmato James Mceahly. Può anche darsi che questo tipo abbia iniziato per scherzo, ma, visto che il libro costa quasi 10 dollari, finora ne ha guadagnati 30.000. Un gruppo di persone, certe che si trattasse di uno scherzo, ha aperto un sito che si chiama « ammazzailconiglio » dove si possono inviare fondi per scovarlo e farlo fuori prima di James. Quando però un amico del proprietario ha tirato in ballo pubblicamente il responsabile del sito web, questi ha ammesso che la storia è assolutamente vera e che, non essendo illegale mangiare un coniglio, non aveva nessuna intenzione di rimuovere la pagina di Internet che riguarda Toby. A questo punto il ” rumor” è cresciuto e la grande ragnatela ( il Web) si è riempita degli scritti di scettici e credenti. Nel frattempo un altro americano ha aperto un sito dove racconta la sua storia. « C’era un coniglio nell’ampio garage che mi rosicchiava di tutto. Ho provato con i veleni, nulla da fare. Allora gli ho sparato e l’ho messo arrosto. Si chiamava Glenn. Dovete sapere che Glenn ha anche un carissimo amico, che mangerò volentieri il prossimo 4 luglio se non mi invierete 8000 dollari » . Di Glenn non si è più saputo niente. Sarà uno scherzo, ma non vorrei che domani da una centrale nucleare partisse una richiesta: « Stiamo per portare il reattore al punto critico, ma se acquistate 100 milioni di copie del tal libro fermiamo il processo. Forse sarebbe uno scherzo anche quello. Forse. O. G.
Fonte: LIBERO
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E il Parlamento si divide tra falchi e colombe
La linea della fermezza non regge. Destra e sinistra inteneriscono di fronte al piccolo coniglio zigante. È inutile, di fronte a quel musetto, il Parlamento si schiera in maggioranza a favore della trattativa. Con uno schieramento composito certo, ma i voti di chi propone di comprare il libro sono molti di più di quelli di chi chiede di non cedere e pretende inflessibilità: che muoia il coniglio, e magari lo pregusta alla cacciatora. Gabriella Carlucci , deputata ” azzurra”, non ha dubbi: « Il libro va comprato senza esitazione, quel coniglio va salvato » . E poi commenta sconsolata che « gli americani sono completamente matti » . « È matto sì, questo signore » , incalza un’altra ” bella” della Camera, Daniela Santanchè ( An), che propone però « di portarlo da un neuropsichiatra » . Quanto al libro, no, « il libro non lo comprerò mai » , dice categorica, « mai cedere ai ricatti » . « È un ricatto » , conferma Katia Zanotti , diessina dai mille riccioli: « cedo » , confessa, « ma quell’uomo è veramente un imbecille, merita tutto il mio disprezzo » , infierisce. E giura: « Organizzerò un battage mondiale perché questo sia il primo e l’ultimo libro che un editore gli pubblica » . Tono ” NON CEDERÒ MAI A UN R I C AT TO. PIUTTOSTO, PER SOLIDERIETÀ UMANA, PENSEREI DI P O RTA R E L’AUTORE DALLO P S I C H I AT R A analogo per il compagno di partito Franco Grillini . Per il presidente onorario dell’Arcigay, « se quel pirla fosse in Italia sarebbe immediatamente inquisito per maltrattamento di animali, grazie alla legge che abbiamo appena varato: io sono per la linea dello sberleffo, per sommergerlo di pernacchie » . Intanto però, l'” imbecille” vende anche altre due copie, quelle che compreranno il verde Paolo Cento ( « il libro va comprato sembra alcuna ombra di dubbio » ) e il diessino ex delfino di Massimo D’Alema, Nicola Latorre , eletto senatore alle ultime suppletive: « Mi precipiterò a comprare il libro, non prima di aver espresso tutta la mia solidarietà per il povero coniglio » . Più articolato il ” sì” alla trattativa del deputato di Alleanza nazionale, Luca Bellotti . Il rodigino è primo firmatario di una proposta di legge ormai all’esame dell’aula, che prevede tra l’altro misure per l’abbattimento delle nutrie, ben più odiose del nostro Toby: « Sono un polesano » , spiega, « e so bene quali danni ingenti fanno le nutrie, che vanno eliminate, ma quel coniglio va salvato » . Compra il libro, per contrappasso con la specie dei roditori. Il napoletano udc Luigi Compagna , di comprare il libro non ci pensa neppure: « Fa caldo » , brontola e si stiracchia, « e io per pigrizia, il libro non lo compro » . Gli spieghiamo che si acquista on- line: basta un click. Ed è peggio: « Io sono rimasto alla penna stilografica » , protesta, « e internet non so neanche che cosa sia » . Fermezza, quindi. Sulla linea dura anche l’eurodeputato Salvatore Tatarella che va oltre e valica il limite della pietà: « Che lo uccida pure, io piuttosto che comprare il libro, gli auguro buon appetito » , sghignazza. Meno male che interviene un altro meridionale, Paolo Cirino Pomicino , a proporre « una crociata in favore di Toby, per salvargli la vita » , quasi si commuove. Due citazioni a margine. Una la merita il margherito Ni – cola Fusillo , componente della commissione Agricoltura, insensibile alla spada di Damocle che pende su Toby: ci ha liquidati con un crudele « ho altro a cui pensare » . E l’altra è per Flavia Perrone , che deputata non è, fa l’addetta stampa di An alla Camera. Saputo dell’iniziativa promozionale dell’americano, si è fatta animo: « Lui ha scritto un libro sul coniglio » , riflette ad alta voce, « e minaccia di ucciderlo. Ecco, penso che mi deciderò a scrivere un libro su mia suocera » . Hai visto mai. Antonio Cantoro
SE FOSSE IN ITALIA, SAREBBE GIÀ INQUISITO PER M A LT R AT TA M E NT I AGLI ANIMALI. MA COMPRERÒ IL LIBRO DI QUEL PIRLA PER SALVARE TOBY
Franco Grillini
Fonte: LIBERO
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