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Thursday February 22nd 2018

MASADA n° 135- 5-6-2005 – Make Poverty History- Metti la poverta’ nella storia.

“Metti la poverta’ nella storia”.
Appunti su Gleneagles.
….
“Voi siete una specie interessante, un interessante ibrido. Siete capaci di solidita’ e
bellezza e anche di mostruosi incubi. Vi sentite cosi’ sperduti, cosi’ soli, ma non lo siete.”
“In tutte le nostre ricerche la cosa che rende il vuoto sopportabile siamo noi stessi.”
“Si avanza, anche se non appare. Si e’ sempre fatto cosi’ da miliardi di anni.
Piccole mosse”.
(Da Contact)
….

Milioni di persone fanno piccole mosse. E il mondo profondamente cambia.

Bob Geldof: “In ogni crisi c’e’ sempre un’opportunita’ ”
….
“Se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto saro’.”
(Fernando Pessoa)

Vertice annuale del G8.
Trentesima edizione.
-2001: Genova, Italia,
-2002: montagne di Kananaskis, Canada,
-2003: acque salubri di Evian, Francia,
-2004: brezza atlantica di Sea Island, USA,
-2005, da 6 luglio; Gleneagles, fredda e piovosa cittadina, Scozia.

I problemi mondiali sono innumeri ed enormi. I no global hanno deciso che in Scozia la battaglia sara’ sulla poverta’ africana. Contro il summit dei potenti c’e’ un antivertice con 5.000 delegati che rappresentano l’altermondialismo ecologico, pacifista, anticapitalista, terzomondista .
Il premier inglese Tony Blair, che presiede il summit scozzese, ha fortemente voluto come principali temi all’ordine del giorno:
LA POVERTA’ DELL’AFRICA e i CAMBIAMENTI CLIMATICI.
….
Puo’ al nostro premier fregargliene di meno?
“I paesi ricchi si impegnano poco e male per raggiungere il Millennium Development Goals (MDGs)”, lo dice l’economista Jeffrey Sachs.
L’Africa non e’ dimenticata dal neoliberismo. L’Africa e’ violentemente e ferocemente presente nella politica economica delle multinazionali e derubata fino all’osso delle sue risorse. E poi, quando i disperati a cui abbiamo rubato tutto, e che abbiamo condannato alla guerra, alla malatti, alla fame e alla morte, sfociano sulle nostre coste, c’e’ chi intende prenderli a cannonate. Prima li affamiamo, poi li affoghiamo. E in mezzo c’e’ chi brandisce crocefissi. Quasi in punta di piedi la campagna della Chiesa a favore della sopravvivenza dei migranti, qualcuno nemmeno la conosce. A fiere mazzate quella per gli embrioni, ad alta risonanza. Queste le bilance della Chiesa. E chi dalle pagine di Nigrizia tuona contro le prevaricazioni dei potenti sull’Africa, la Chiesa lo licenzia ed emargina. Strano modo di concepire il Cristo!

Blair: “L’Africa e’ l’unico continente a essere andato indietro”
Di chi la colpa? Bella frase. Ma chi e’ che la dice?
….
“Un diamante e’ per la vita”. De Beers. Il piu’ grande mercante di diamanti del mondo. Tiene le miniere diamantifere africane in una morsa di ferro col suo esercito di mercenari che fomenta guerre civili e corrompe governi. 85% dei diamanti grezzi di tutto il mondo, 50% delle pietre lavorate. Regala un diamante alla tua fidanzata. Gronda il sangue degli africani uccisi.

“Ci occorre denaro
per acquistare la nostra nascita
per cosi’ dire.
non ci occorre denaro
per acquistare la nostra morte.
non abbiamo una fede abbastanza grande
per acquistare il nostro paese
con dei diamanti
ma abbiamo tanto di quel sangue da perdere
per ricordare tutto.”
(Klaus Maphepha )

“Il vento della morte
soffia nelle miniere di Kymberley.
godete nazisti del mondo
la macchina della morte cigola
nei luoghi del Transvaal.
tengono la testa bassa quei neri sfruttati
nella catena del Drakensberg
e muoiono come cani
nel paese dei diamanti.
gridate popoli del mondo
assetati di liberta’
di giustizia
e di pace”
(Melchior Ntahonkiriye)

No, non c’e’ scritto: “Un diamante e’ per sempre”, c’e’ scritto “Questo diamante sanguina!”. “La morte e’ per sempre”. Questi diamanti sono morte.

Amnesty: “I diamanti, estratti spesso da civili obbligati con le armi, in zone controllata da eserciti di mercenari e criminali, sono la principale fonte di finanziamento per l’acquisto delle armi che alimentano in Africa guerre infinite, grandi masse di sfollati, stupri, assassini, mutilazioni, torture, migliaia di bambini soldato.”
..
Diamanti: facile bene rifugio di chi vuole sfuggire a un mercato trasparente e vuole riciclare denaro sporco di droga, armi illegali, terrorismo, traffico di carne umana. Nel mondo dell’Ordine Nuovo di Bush non esiste controllo alcuno sull’origine dei diamanti. Si sospendono i diritti civili col Patrioct Act ma non esiste controllo alcuno sulle vendite illegali di armi, non esiste controllo alcuno sugli spaventosi arricchimenti clandestini. Non esiste arricchimento clandestino e misterioso che non poggi sul sangue, guerra, mafia, criminalita’organizzata, sfruttamento, mercenari, corpi paralleli dello stato, massoneria, neocon. Mentre si tuona politicamente e ipocritamente contro la minaccia di un terrorismo mondiale, si permette e si alimenta un traffico clandestino che permette patrimoni enormi, che e’ il carburante di guerre enormi, che immette sempre nuove morti sul mercato. Ma lo slogan e’ esportare democrazia, rinsaldare la pace, diffondere i principi cristiani, i valori liberali…! Spero ci sia un nuovo terribile inferno per gli ipocriti!
Non c’e’ pace sui diamanti dell’Angola…Ma le risorse insanguinate dell’Africa sono troppe: diamanti, petrolio, legname, coltan…

Il coltan e’ una specie di sabbia nera radioattiva e preziosissima. Sta distruggendo il Congo. Forse se il Congo non avesse il coltan, sopravviverebbe. Forse se l’Africa non fosse cosi’ spaventosamente ricca non morirebbe. Ma se non e il coltan, sono i diamanti o l’oro o qualsiasi cosa il mercato voglia fortemente e per cui sia pronto a uccidere. Il crimine organizzato si chiama politica.
Il coltan serve a fare i cellulari, gli aerei, le PlayStation, i jet, le fibre ottiche, i missili, i chip..
L’Africa e’ ricchissima di ogni cosa, e’ il luogo piu’ ricco del mondo, e’ l’eden della Terra, e’ il continente piu’ straziato, l’Africa e’ divorata e masticata e rigettata dall’avidita’ degli occidentali. Il suo suolo e il suo sottosuolo hanno tanta ricchezza da sfamare ogni uomo e donna e bambino, una ricchezza immensa: oro, diamanti, rame.. e anche il coltan, il minerale raro che contiene tantalio e nobio, quello che ottimizza le batterie e i chips di nuova generazione, che miniaturizza. E ci permette di avere telefonini cosi’ piccoli e sfiziosi! Ma il coltan e’ radioattivo e i ragazzi che lo insacchettano rischiano l’impotenza, e anche i telefonini di gran moda bruciano i testicoli ai ragazzetti occidentali e preparano una generazione di impotenti. Ma nessuno te lo dice. Mentre le micro antenne cosi’ utili per vedere la partita 2 cm per 2 (?!) diffondono il cancro ma nessuno te lo dice, abbiamo un malato di tumore ogni tre persone, ma che belli tutti questi telefonini! Mentre ti mostrano Adriana Lima che struscia fianchi o Megan Gale che scala grattacieli, il premier ridanciano che dice che stiamo bene perche’ abbiamo tanti telefonini, impotenti ma bene grazie, alla moda, in trend ! Cretini, ma bene.
Intanto che noi scriviamo i nostri stupidi msm, la guerra per il coltan devasta il Congo, la piu’ grossa riserva del mondo. La popolazione lavora fino alla morte per mantenere l’avidita’ dell’esercito. Maledetti telefonini! Renderanno impotenti i maschi dell’occidente e propagheranno il cancro con le microantenne ma intanto stanno appiccicati ai sederi degli adolescenti come mignatte e gli anziani li portano sul cuore ! Il cellulare e’ il paradosso della nostra stupida civilta’ dell’informazione che ci ammazza nella non informazione.
Un tempo in Congo si coltivava, si allevava, ora c’e’ solo la guerra del coltan. 2000 villaggi trasferiti per servire i nuovi signori della guerra. Ogni telefonino gocciola il loro sangue, la loro morte. Meglio dell’oro. Ma il coltan permette ai guerriglieri un milione di dollari di guadagno al mese. 40.000 soldati su un fronte di 1600 km, come due Italie! E noi ci mandiamo gli sms, ignari, felici nella nostra bella cultura dell’ignoranza.
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“Questa e’ l’Africa, crocevia dell’inferno. Chiunque puo’ venire qui e prendere la sua parte. Qui la morte e’ libera. Libera morte in libero stato“. (prete cattolico).

Traffico enorme, illegale, sistematico delle ricchezze d’Africa. Immane saccheggio. In testa Stati Uniti, Germania e Belgio. Al ragazzo affamato un dollaro per un kg di coltan, in borsa arriva a 400 dollari. 400%. Guadagni giganteschi. Affinche’ possiamo avere telefonini sempre piu’ piccoli, affinché possiamo mandare sms al Grande Fratello. Come idioti. Mentre attorno a noi una fitta rete di induzioni ci spinge a usarli sempre di piu’. Contro noi stessi. Contro il mondo.

Africa: 13 milioni di morti per AIDS e 26 milioni di esseri umani che convivono con il virus, mentre le multinazionali del farmaco tengono i prezzi ben alti (difesa della vita, dice Bush) e il Papa impone la castita’, non il preservativo (difesa dell’embrione, dice Ratzinger). Africa, crocevia dell’ipocrisia e del cinismo.
Africa, minerali per i chip della Intel, bambini soldato (120.000 solo nel Myanmar), cosi’ si cresce la nova generazione, ma Bush intanto sta ammazzando la sua, Africa: corruzione, banche occidentali che finanziano il commercio delle armi, paesi occidentali come l’Italia che se ne rallegrano, la morte e’ un bel business, lo dice anche Ciampi; Africa: dazi e dogane per impedire ai poveri prodotti africani di uscire, prestiti della BM per imporre il grano OGM della Monsanto e privatizzazioni forzate, artifizi protezionistici di USA e UE per vendere sottocosto i loro prodotti agricoli e schiantare economie gia’ misere (libero mercato, bella parola!), prestiti capestro di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale, milioni di bambini morti di fame, di morbillo, di acqua sporca, di tbc, di AIDS, di fame, di fame, di fame. Sapete perche’ i bambini africani hanno i capelli rosa? E’ l’avitaminosi. Diventi persino bianco se non mangi. Africa: WTO che diminuisce la quota di commercio mondiale dei paesi africani, dimezzati tra il 1980 e il 2002!
Africa: aiuti che ingrassano l’Occidente, ci hanno mandato persino i prodotti dietetici e le bilance per pesare i neonati! Naturalmente le medicine scadute. Le Organizzazioni di aiuti governative stanno nei grattacieli di Nairobi o Mombasa e i neri li vedono solo come servitori. Si riceve piu’ interessi per il debito di quanti aiuti si diano o si promettano. Quando si riesce a fare un alleggerimento del debito, lo si sottrae agli aiuti. L’africa nemmeno se ne accorge. L’Africa muore.
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Chiediamo per l’Africa.
-cancellazione totale del debito, di quel debito che i paesi africani hanno pagato ormai dieci volte alla banca mondiale,
-liberalizzazione dei maledetti brevetti sui farmaci
-abolizione dei maledetti dazi che impediscono le esportazioni africane
-abolizione delle maledette sovvenzioni all’agricoltura americana e europea che permettono vendite sotto costo,
-penalizzazione delle imprese che sfruttano lavoratori e distruggono l’ambiente,
– lotta al traffico di armi.

Il G8 fara’ tutto ciò? Nemmeno per idea. Nessun predone rinuncia al proprio guadagno.
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Intanto si preannunciano i primi trucchi contabili. Solo il 10% di riduzione del debito. Solo 1 8 paesi. A ogni dollaro di riduzione del debito si intende ridurre di un dollaro gli aiuti. Al momento gli interessi pagati superano gli aiuti ricevuti. Nel 2000 l’Italia promise di cancellare 6 miliardi, ne ha cancellati 2,5 e contemporaneamente ha tagliato gli aiuti !?!
Le risorse italiane per lo sviluppo sono meno dello 0,13%, la cifra piu’ bassa di tutta Europa. Siamo i miserabili accattoni europei guidati dal quattordicesimo uomo piu’ ricco del mondo! La cosa anche piu’ incredibile e’ che persino le spese militari sono spacciate per spese umanitarie.
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200 black bloch autorizzati da nessuno sono lasciati liberi di scagliarsi contro la polizia, e permettono a Blair di vietare la manifestazione autorizzata. Non ci vuole molta intelligenza per capire di chi stanno facendo il gioco.
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Spot.
Una casa inglese. Suonano alla porta, e’ un africano che porta dei soldi “E’ per pagare il debito!”, la famiglia trasecola. Suonano alla porta, altri africani con altri soldi: “E’ per pagare il debito!”, la famiglia inglese prende quei pochi soldi imbarazzata. Non capisce. Non sa che farsene. “E’ per pagare il debito!”, dicono gli africani. Qualcuno dall’altra parte del mondo lavora in condizioni di miseria infinita, ma dove va il suo lavoro? “E’ per pagare il debito”.
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Una bambina stracciata possiede solo un lenzuolino, un piccolo lenzuolo sporco, lo stende, lo distende, lo spiana, lo liscia, lo mette sul un marciapiede con la massima cura, lo accarezza, poi si sdraia in posizione fetale sul suo lenzuolino sporco, tra la gente, per dormire.
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Bambini. Una bambina di 5 anni trasporta faticosamente in braccio un bambino di pochi anni, lo ripone tra l’immondizia, lo drizza, lo sistema con cura, meglio che puo’. Il bambino non puo’ camminare, i topi gli hanno mangiato le dita dei piedi.
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Sono gli spot dei migliori pubblicitari del mondo per la campagna “Metti la poverta’ nella storia”.

Diario: Nico e’ a Londra, non era molto convinta se andare a questo convegno di preparazione per la manifestazione del G8. Poi parte. Scopre un mondo immenso che i media non dicono. Milioni di associazioni di tutto il mondo. Milioni. Comincia a parlare Nelson Mandela. E’ vecchio e sottile, ha piu’ di 80 anni. E’ venuto dal Sudafrica per ricordarci la poverta’:
“Noi abbiamo vinto qualcosa che nessuno credeva possibile: abbiamo liberato il Sudafrica dall’apartheid. Tu puoi essere quella grande generazione. Anche tu puoi vincere per chi e’ povero. E’ proprio ora il tempo di liberarli. La poverta’ non e’ naturale, e’ fatta dall’uomo e puo’ essere superata, e puo’ essere superata dall’azione degli esseri umani. Quelli del G8 si incontreranno in Scozia e presenteranno il loro impegno. I passi da prendere sono molto semplici: regolare il commercio, cancellare il debito ai paesi piu’ poveri, fornire un aiuto ed essere sicuri che sia della migliore qualita’, non limitarsi a fare della carita’, non guardare da un’altra parte, non esitare. Agisci con coraggio. Quest’anno facciamo che la poverta’ entri nella storia! Possiamo rialzare la nostra testa con dignita’!”
Lui la sua battaglia l’ha fatta. Noi, facciamo la nostra!
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Cosi’ cantavano:

There comes a time when we nedd a certain call (Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata)
When the world must come together as one (quando tutto il mondo deve tornare unito)
There are people dying (c’e’ gente che muore)
And it’s time to lend a hand to life (ed e’ tempo di dare una mano alla vita )
The greatest gift of all (il regalo piu’ grande di tutti)
We can’t go on pretending day by day (non possiamo continuare a fingere di giorno in giorno)
That someone, somewhere will soon make a change (che qualcuno, in qualche luogo faccia presto un cambiamento)
We are all part of god’s great big family (noi tutti siamo parte della grande famiglia di Dio)
And the truth, you know, love is all we need (e abbiamo bisogno, lo sai, tutti di amore)
We are the world, we are the children (noi siamo il mondo, noi siamo i bambini)
We are the ones who make a brighter day (siamo quelli che faranno il giorno piu’ luminoso)
So let’s start giving (dunque cominciamo a donare)
There’s a choice we’re making (questa e’ la scelta che stiamo facendo)
We’re saving our own lives /( stiamo salvando le nostre stesse vite)
It’s true we’ll make a better day (per costruire un giorno migliore)
Just you and me (proprio tu ed io)
Send them your heart (Manda loro il tuo cuore)
So they’ll know that someone cares (cosi’ sapranno che qualcuno si preoccupa)
And their lives will be stronger and free (e le loro vite saranno piu’ forti e libere)
As God has shown us by turning stones to bread (Dio lo ha indicato trasformando le pietre in pane)
So we all must lend a helping hand (cosi’ tutti noi dobbiamo mostrare una mano che aiuta)
We are the world, we are the children (noi siamo il mondo, noi siamo i bambini)
We are the ones who make a brighter day (noi siamo quelli da cui comincia un giorno migliore)
So let’s start giving (dunque cominciamo a donare)
There’s a choice we’re making (questa e’ la scelta che stiamo facendo)
We’re saving our own lives (stiamo salvando le nostre stesse vite)
It’s true we’ll make a better day (costruiremo un giorno migliore)
Just you and me (proprio tu ed io)
When you’re down and out, there seems no hope at all (quando sei triste e stanco e sembra non ci sia sxperanza)
ut if you just believe there’s no way we can fall (ma se tu hai fiducia, ce la possiamo fare)
Well, well, well, well let us realize that a change can only come (bene, bene, bene , possiamo realizzare un cambiamento)
When we stand together as one (se ci alziamo in piedi tutti insieme)
We are the world, we are the children (noi siamo il mondo, siamo i bambini)
We are the ones who make a brighter day (siamo quelli che faranno il giorno piu’ luminoso)
So let’s start giving (quindi cominciamo a donare)
There’s a choice we’re making (e’ una scelta che stiamo facendo)
We’re saving our own lives (stiamo salvando le nostre vite)
it’s true we’ll make a better day (davvero costruiremo un mondo migliore)
Just you and me (proprio tu ed io)
(USA For Africa)
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Ai primi di luglio Schroder, Putin e Chirac erano a Kalinigrad per formulare una intesa prima del G8. Lo scopo: bilanciare “l’asse Bush-Blair”, in nome di un asse “euroasiatico” contro l’asse “euroatlantico” angloamericano. Potrebbe profilarsi un equilibrio di alleanze piu’ chiare tese a formare un blocco degli interessi strategici europei (Francia-Germania-Russia) contro il blocco degli interessi strategici anglo-americani.
L’Europa oggi e’ succube delle corporation e della NATO, parla interessi americani ed e’ portavoce di una ideologia economico-politico-militare americana. Il neoliberismo ha ceduto il passo all’imperialismo neocon.
La Costituzione bocciata intendeva sancire questa situazione che si intreccia alle ‘guerre infinite’ per la grandezza americana, ma l’avversione franco-tedesco-spagnola all’invasione irachena non e’ stata accompagnata da una valida politica europea verso il medio oriente o in genere verso l’Asia e tantomeno verso la Cina. Da qualunque parte la si guardi, fronte interno o internazionale, questa Europa e’ carente e difettata.
Barroso e Blair tentano ora doppi giochi in cui si mostrano come difensori degli interessi europei dall’alto delle loro cariche europee, ma di fatto sono come cavalli di Troia, che intendono assoggettare questo continente ad un neoliberismo all’americana, per interessi che non sono dei popoli europei, secondo una economia dove il concetto di libero mercato c’e’ ed e’ riconosciuto solo in quanto faccia gli interessi anglo-americani.
Al momento, benefici e strumenti (Wto, Fmi, Banca Mondiale, 850 basi militari nel mondo) di un presunto libero mercato mondiale sono tutti in mano anglofone.
L’Europa dei 25 e’ fallita prima di nascere, perche’ quelli che l’hanno orchestrata erano e sono finalizzati solo agli interessi delle grandi multinazionali anglo-americane, delle lobbies militari e delle privatizzazioni, che o sono americane o sono europee ma connesse al modello neocon. Se gli USA non riescono a dominare il mondo con le armi, ci riescono pero’ benissimo con l’infezione neoliberista.
Gli USA e l’impero delle multinazionali non hanno alcun interesse ad un’Europa libera e forte, emancipata dagli USA, vogliono al contrario un’Europa succube e debole che garantisca la loro posizione dominante.
Eppure l’asse Francia-Germania-Russia potrebbe avere una “massa critica” pari all’intera economia USA, e potrebbe diventare un polo capace di attrarre altri paesi, soprattutto nell’area mediorientale e asiatica, dove la politica Usa e’ ormai disprezzata. Il monopolio USA potrebbe lasciare il posto a situazioni di potere molto piu’ articolate, tenendo conto anche delle nascenti federazioni o associazioni africane o sudamericane.
A tutto questo dobbiamo aggiungere l’incognita portata dalle valute. I paesi produttori di petrolio, Iran in testa, hanno cominciato a richiedere pagamenti non piu’ in dollari, ma in euro! Qualcosa che da’ profondamente noia agli interessi americani che hanno inteso piegare l’economia del mondo al dollaro.
L’America di Bush e’ ormai il paese piu’ indebitato del mondo e si e’ inimicato un miliardo di islamici, e’ odiata profondamente da tutte le popolazioni dell’America latina, dell’Africa e dell’Asia. La sua propaganda e’ talmente divaricata rispetto alla brutalita’ dei fatti che sta mostrando ormai la corda. L’arroganza di Bush non riuscira’ a salvarlo. Oltre a cio’ la Cina sta avanzando nel panorama delle risorse energetiche e sta acquistando compagnie petrolifere americane o giacimenti di gas africani. Presto anche questo nuovo interlocutore economico portera’ a sconvolgenti cambi nel quadro del potere sul mondo.
Gli economisti stanno ormai fiutando il prossimo enorme crak finanziario statunitense.
Ringrazio l’amico Paolo de Gregorio di questa citazione come di altre considerazioni: Wells Mandeville (“Il crollo economico 2006-2007”)“L’euro ha l’appoggio di mezzo miliardo di persone ed e’ di gran lunga il piu’ grande blocco economico di risorse, di industrie, di manodopera e di persone istruite del mondo. Messe assieme la potenza europea e quella russa superano quella statunitense. Un paese come l’Iran potrebbe rendersi facilmente conto in ogni momento che vale la pena “affidare” il petrolio al valore dell’euro in modo da poter costruire le sue “riserve” bancarie in una valuta, l’euro, che aumenta di valore, invece di mantenere i dollari che si deprimono. Succedera’ presto. L’Iran ha già convertito le sue riserve di valuta estera in euro. Mentre il dollaro precipiterà, l’euro andra’ a gonfie vele e l’economia americana sara’ gravemente colpita”
Ecco perche’ gli anglo-americani sono cosi’ impegnati a condizionare la politica europea.
In Italia ridicole frattaglie.
L’attuale governo italiano purtroppo ha scelto la linea bushiana, mettendoci tutti contro il possibile blocco europeo e facendo di noi degli antieuropeisti a oltranza. Della sinistra europea non sentiamo mai la voce a Strasburgo e la sinistra italiana e’ disomogenea e confusa, incapace di formulare linee proprie a carattere nazionale o internazionale. Su Prodi abbiamo ogni ragione per nutrire dei dubbi, visto anche che il suo comportamento alla presidenza europea non ha portato a remore ne’ al predominio delle corporazioni, ne’ all’avanzata delle privatizzazioni, ne’ all’egemonia americana.
Il gioco politico-economico non puo’ piu’ essere di campanile o di enclave. Il leghismo non e’ fenomeno solo padano ma connotazione politica italiana, di questi partiti incapaci di pensare a largo raggio e legati a piccoli interessi di territorio o a privilegi di èlite. O ognuno precisa le sue aspirazioni e lotte a livello europeo e dunque planetario o costoro diventeranno se non gia’ sono tutti obsoleti. Questa ristrettezza di competenze e esposizioni sta nuocendo ormai gravamente a tutta la politica italiana. Si pensa in piccolo perche’ si e’ piccoli.
Quanto sia importante l’euro nel gioco delle valute mondiali e degli equilibri internazionali qualcuno dovrebbe capirlo e spiegarlo anche a gente come i leghisti, che non fanno solo chiassate ma economia, visto che sono nei gangli direttivi del paese per volonta’ di Berlusconi, il quale, non avendo altre promesse da fare agli Italiani, preannuncia che la sua campagna elettorale vertera’ “proprio” sull’attacco all’euro/Prodi. Quindi, rigettando il truce Calderoli e le sue sparate da osteria, obbiamo capire qualcosa anche di valuta per fare prevenzione politica. Ma l’avversione al ‘pensiero piccolo’ deve coinvolgere tutti i partiti.
E speriamo che questo bell’intento della Cdl di buttarsi sul ritorno all’euro sia ritirato perche’ precipiterebbe il nostro paese in un marasma di discorsi da neandertahl. Poiche’ dobbiamo votare e dobbiamo subire i diktat di questi criminali, ognuno di noi ha il DIRITTO-DOVERE di occuparsi di economia!
Per intanto i ministri Maroni (Lavoro) e Castelli (giustizia) si sono gia’ detti concordi con gli stolti Salvini-Calderoli-Speroni e la loro indegna pagliacciata, il che mostra in che melma sia caduto il governo italiano. Di Tremonti gia’ sappiamo. E se Berlusconi in economia avesse voluto far del bene al paese avrebbe tenuto Monti e non Brunetta!
Nel momento stesso in cui egli riafferma, col suo cenino coi leghisti, l’indegno patto elettorale che ha portato a tutta una politica economica conforme al basso livello della Padania, la Lega, forte dell’appoggio del cavaliere, si permette questa orrenda chiassata, piu’ conforme a un’osteria alticcia che a un parlamento europeo.
Certo che ogni persona che usi la testa lo capisce benissimo quanto sia importante un’Europa forte, contro un Berlusconi piegato a 90° verso Bush e che persegue la politica delle privatizzazioni, delle cartolarizzazioni e delle alleanze militari sciagurate. Ma il neoliberismo di Barroso e Blair ci lasciano poche speranze, perche’ mettersi contro gli USA non dovrebbe significare perseguire una politica neoliberista concorrenziale o collusa, ma innovare con una politica economica finalmente meno neoliberista e alternativa, nell’interesse dei popoli.
E’ indubbio che su certi punti l’asse franco-tedesca potrebbe concordare con Putin (vedi Kioto) e sfidare gli USA con nuovi schieramenti, come sta facendo Blair sul clima (minacciando: “Potremmo metterci in sette contro uno!”), anche se un accordo con l’antidemocratico Putin appare alquanto agghiacciante.
La forza dell’euro e l’enormita’ del deficit USA lasciano intravedere possibilita’ sconvolgenti.
Ma se l’Europa non cambia i suioi precetti economici, non si emancipa dal petrolio con energie alternative e non trova rapporti economici col Terzo Mondo diversi da: multinazionali, sfruttamento indiscriminato e sussidi interni piu’ dazi esterni, la vedo brutta. Prevarra’ ancora una volta la tesi del libero mercato che ci penalizza favorendo i grandi organismi internazionali, la NATO e i neocon bushiani.
Fu allucinante il tentativo di Bush di mettere l’Europa sotto scudo spaziale “per il nostro bene” “per difendere la povera Europa dalla minaccia terroristica”, dunque:
– immersi in un libero mercato inteso all’americana, -organizzati da organismi internazionali capeggiati da americani, -legati mani e piedi al dollaro americano -e anche difesi da uno scudo spaziale americano. Piu’ schiavi di cosi’….! senza contare l’enorme business per la lobbie delle armi, naturalmente americana, che lo scudo spaziale avrebbe comportato. Veramente un affare per noi europei !!
E anche l’immensita’ del mondo islamico e’ una variabile inquietante, che il nostro dissennato premier si e’ preso il lusso di rendersi nemica.
Molto interessante il riferimento alla debolezza del dollaro. Non solo il deficit USA e’ stratosferico, ma la valuta americana e’ nelle mani di paesi che possono diventare molto pericolosi per l’America stessa. Si profila all’orizzonte una crisi al cui confronto Wall Street sara’ una bazzecola. La Cina e il resto dei paesi asiatici possiedono tonnellate di dollari, con i quali possono ricattare gli USA come e quando vogliono. Se questi signori decidessero di vendere i loro dollari e comprare altre monete, quello che potrebbe succedere sarebbe distruttivo per l’America e renderebbe questi G8 veramente ridicoli, piu’ di quantonon siano gia’ adesso.
Il solo Giappone possiede 820,5 mld di dollari americani);
la Cina (642,6 mld);
Taiwan (246,6 mld);
la Corea del Sud (201,3 mld);
Hong Kong (123,9 mld);
Singapore (112,5 mld).
L’est asiatico possiede l’America per almeno 1.326,9 miliardi di euro.
Che il mondo ancor oggi sia considerato solo un club governato da otto paesi (tra cui addirittura l’Italia) e’ grottesco. Che otto capetti (tra cui ridicolmente Berlusconi) possano riunirsi per la trentesima volta, sentendosi i capi incontrastati del mondo invitando “come ospite esterno” (bonta’ loro) la Cina e’ impossibile da credere!! Un miliardo e trecento mila persone! E che si permettano di non invitare e di ignorare i rappresentanti di un’America del Sud (400 milioni di persone), un’Asia (2 miliardi), un’India (un miliardo), un’Africa (1 miliardo) e’ demoniaco! Possono davvero costoro sentirsi i capi del pianeta senza sentire tutti gli altri?
La Cina sara’ ospite!?! Bonta’ loro! Un miliardo e trecento milioni di abitanti! Una potenza che sta cambiando i giochi mondiali! Ci si rende conto?! Sara’ solo ospite, per il momento, quella che sta per diventare la prima potenza del pianeta!?!
No, i nemici non sono i poveri no global. Otto uomini contro il mondo. Otto divisi tra loro in due blocchi nemici, ostili l’uno all’altro, con alcuni di loro che stanno coi piedi in due staffe o che tradiscono il loro mandato. La Cina. L’Africa. L’India. Ancora per una volta spodestate. Miliardi di poveri che avanzano. No, i nemici non sono davvero quei cento deficienti che bastonano le auto della polizia a Gleneagles!
E’ diventato un po’ asfittico e obsoleto questo G8.
Un vero summit mondiale, un summit legittimo, dovrebbe comprendere rappresentanti non solo dell’Occidente ma di Cina, India, Africa, Asia, America del Sud.. e immaginate chi finirebbe agli ultimi posti, fuori per sempre? senza la sue corna, le sue pagliacciate, i suoi pizzicotti ai ministri stranieri, le sue battutine sconce…
Di fronte a questo scenario turpe, criminale, ambiguo dove ognuno e’ nemico di
tutti e otto uomini senza progetti contano le perdite future, le future incalcolabili miserie, incapaci di ideare mondo nuovo… diventa assolutamente macabra l’abituale parificazione dei black bloch coi no global, questa propaganda fascista ignobile, che devia ogni riflettore dei grandi disastri internazionale e dell’insufficiente prosopopea di otto arroganti capi di stato su cento farabutti guastatori che danneggiano cose pubbliche e private, in modi che vengono mostrati in dettaglio martellante a tutto il mondo. Dopo cui la polizia decide di vietare la manifestazione dei no global che invece era organizzata e gia’ limitata strettamente a sole 5.000 persone. O forse no, non si sa.
Chi ci avrebbe guadagnato dall’uso di questi deficienti? Chi puo’ davvero pensare che milioni di persone che vengono da ogni parte del mondo per manifestare legittime richieste rovinino tutto il loro lavoro mandando avanti cento imbecilli? Chi puo’ pensare che le auto della polizia prese a randellate siano il vero clou di quanto sta avvenendo? Chi puo’ veramente credere questo? Soltanto un deficiente o un fazioso. Se non si riesce nemmeno a fare questa differenza, tra un piccolo branco di teste di c. e una maggioranza di persone che protestano ‘a livello mondiale’, contro una gigantesca manovra politico-economica di abusi e arrogananza…non ho parole.
E’ il ripetersi di quello che e’ avvenuto a Genova. Il tentativo di demonizzare un movimento ‘mondiale’, riducendolo alle cazzate di una manica di deficienti. Il tentativo di focalizzare l’opinione pubblica su questi episodi minimali lasciandola ignara delle alte e sciagurate manovre che si stanno intessendo ai danni del mondo. Il gioco e’ talmente scoperto e volgare che fa persin ribrezzo.
E, come a Genova, la polizia inglese ha tolto dalle proprie divise le matricole di riconoscimento! Il che non e’ il miglior attestato per una democrazia.
Per quanto, noi crediamo che sara’ evitata in Scozia, per interessi di immagine di Blair, la turpitudine scagliata a Genova dalla polizia fascista aizzata da Fini. In fondo Blair alla faccia ci tiene. Mentre il nostro premier ci tiene solo al lifting.

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