WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Thursday February 22nd 2018

MASADA 132-2-6-2005- Le persone con cui rifarei il mondo

Holderlin: “La’ dove cresce il pericolo cresce anche la salvezza”.


Alex Zanotelli: “Ai partiti chiedo piu’ chiarezza, piu’ coraggio, piu’
voglia di scendere in campo vicino alla gente. Chiedo che dicano in maniera
chiara con chi stanno: se con l’acqua come bene pubblico o con l’acqua da
privatizzare e ridurre a merce. Noi poi sapremo organizzare la nostra
resistenza dal basso. Non possiamo rassegnarci all’idea che la politica oggi
abbia solo un ruolo decorativo”.

(Leggendo Aprileonline)
José Luis Rodríguez Zapatero, un uomo coerente:
un governo formato da 8 ministri uomini e 8 ministri donne. E gia’ questo…
Emendamento della Costituzione per cui la Spagna non puo’ dichiarare guerra
ad altri paesi o partecipare ad azioni di guerra senza l’autorizzazione
delle Nazioni Unite (ma ci fosse stato qualcosa di simile nel Nuovo
Catechismo di Ratzinger!). La questione della pace e della guerra e’
centrale (da noi e’ centrale che il premier scansi i suoi processi per
corruzione). In Spagna, contro la guerra in Iraq, c’e’ il piu’ forte
movimento pacifista europeo (questo si’ che e’ cristianesimo!) L’85% degli
spagnoli e’ contrario a qualsiasi ipotesi di intervento militare in Iraq da
quando Aznar si mise con Bush. (Da noi un sondaggio troverebbe il 40%
assenteista se dovesse andare ai seggi di persona. Il 90% pacifista, pero’
distrattamente pronto a votare per partiti che pacifisti non sono).
Zapatero, appena eletto, ritiro’ le truppe. Noi italiani siamo sempre chiusi
a Nassirya, Berlusconi e Fini non sanno che pesci prendere e Fassino non ha
ancora capito bene che cosa scegliere tra pace e guerra… ma lasciamo
perdere!) I socialisti spagnoli dopo l’attentato alla stazione e le menzogne
di Aznar ricostruirono la loro visione politica. (I nostri socialisti…oddio,
de Michelis, Bobo, la Stefania Craxi.. la lapide a Piazza Duomo…stendiamo un
velo pietoso! )
Da quando Zapatero e’ al governo, si fa fatica a dar conto delle sue
iniziative politiche e legislative: ritiro dall’Iraq, critica alla politica
imperiale di Bush, riconferma della vocazione europea della Spagna in
alternativa alla politica filoamericana di Aznar, dialogo col mondo
musulmano (a iniziare dal Marocco), forte impegno nella cooperazione con i
paesi in via di sviluppo in America Latina, riforme civili: matrimonio per
i gay, legge contro la violenza maschile anche nei nuclei famigliari,
divorzio piu’ rapido (tre mesi invece di tre anni), rilancio dell’istruzione
pubblica (noi abbiamo promesso soldi, che non ci sono, alle private, nel
frattempo abbiamo ucciso la scuola pubblica e cacciato i ricercatori), nuove
normative sull’aborto e la procreazione assistita, via libera alla ricerca
sulle cellule staminali (da noi vietata), tv pubblica indipendente dai
governi e dai partiti (da noi melassa berlusconiana), abbattimento delle
statue di Franco (noi rifacciamo quelle a Mussolini), sanatoria degli alti
tassi d’immigrazione per favorire l’emersione del lavoro nero, stop alle
aziende che non pagano le tasse (noi condoni e depenalizzazione del falso in
bilancio), integrazione di una societa’ multietnica e multiculturale (da noi
Calderoli e le forbici di giardini per castrare gli extracomunitari).
Cosa farebbe di tutto questo programma Prodi? Nulla, temiamo. Cosa farebbe
di tutto questo Fassino? Niente, ne siamo piu’ che certi.
Politica rinnovata, fatti e non solo parole, democratizzazione sociale,
crescita della consapevolezza culturale dei cittadini, laicita’ dello
stato.
Cosa presenta la nostra sinistra? Incoerenza, fragilita’, disunione,
mancanza di programmi, tentennamenti, linguaggio politico anchilosato,
scopiazzature dalla destra, autoreferenzialita’, incapacita’ di capire i
movimenti di massa e la lotta alla globalizzazione, perdita della base
popolare…
Zapatero e’ un docente di diritto (Berlusconi un cantante da piano bar), i
suoi consulenti politici sono Juergen Habermas e Philip Pettit. Quest’ultimo
e’ un filosofo della politica. (i consulente di Berlusconi si chiamano
Tremonti, commercialista, e Calderoli, odontotecnico).
Le decisioni di Zapatero sono guidate dal “valore dell’eguaglianza e della
trasparenza”. (Quelle di Berlusconi dai propri valori in banca e dal
nascondimento delle sue societa’ off-shore. Quelle di D’Alema le sa solo
lui).
Abbiamo qualche speranza di avere anche noi uno Zapatero? Nemmeno in sogno.
….
“Quando lo extraordinario se convierte en quotidiano, es que existe una
revolution.”
(Che Guevara)
….
DIECI CONSIGLI PER UNA MONDIALIZZAZIONE DELLA SINISTRA
(Frei Betto)
Frei Betto e’ un frate domenicano e scrittore del Brasile, consigliere della
Central de Movimentos Populares e consulente del Movimento dei Sem Terra.

1. Mantieni viva l’indignazione.
Verifica periodicamente se sei davvero di sinistra. Adotta il criterio di
Norberto Bobbio; la destra con­sidera la disuguaglianza sociale tanto
naturale quanto la differenza tra il giorno e la notte. La sini­stra la vede
come una aberrazione che deve essere sradicata.
Attenzione: potresti essere contaminato dal virus social-democratico, i cui
principali sintomi sono: usare metodi di destra per ottenere conquiste di
sinistra e, in caso di conflitto, scontentare i piccoli per non fare cattiva
figura con i grandi.

2. La testa pensa dove poggiano i piedi.
Non si puo’ essere di sinistra senza “sporcarsi” le scarpe la’ dove il
popolo vive, lotta, soffre, e’ con­tento e celebra le sue convinzioni e
vittorie. La teo­ria senza la pratica e’ fare il gioco della destra.

3. Non ti vergognare di credere nel socialismo.
Lo scandalo dell’Inquisizio­ne non ha portato i cristiani ad abbandonare i
valori e le proposte del Vangelo. Allo stesso modo il crollo del so­cialismo
dell’est europeo non deve indurti ad espel­lere il socialismo dall’oriz­zonte
della storia umana. Il capitalismo che vige da 200 anni, ha fallito per la
mag­gioranza della popolazione mondiale. Oggi, siamo 6 miliardi di abitanti.
Secondo la Banca Mondia­le, 2,8 miliardi sopravvivo­no con meno di 2 dollari
al giorno. E 1,2 miliardi con meno di 1 dollaro al giorno. La
globalizzazione della miseria non e’ ancora mag­giore grazie al socialismo
cinese che, nonostante i suoi errori, assicura alimentazio­ne, salute,
educazione a 1,2 miliardi di persone.

4. Sii critico senza perdere l’autocritica.
Molti militanti di sinistra cambiano campo quando cominciano a cercare
pidocchi nella capocchia degli spilli. Lasciati da parte dal potere,
diventano amari e accusano i loro compagni/e di errori e incertezze. Come
dice Gesu’ vedono la pagliuzza nell’occhio dell’altro, ma non il cammello
nel loro occhio. Non si impegnano per migliorare le cose. Restano sem­plici
spettatori e giudici e, a poco a poco, sono cooptati dal sistema.
Autocritica non e’ solo ammet­tere i propri errori. E ammettere di essere
criticato dai/dalle compagni/e.

5. Comprendi la differenza tra militante e “militonto”.
“Militonto” e’ colui che vuole stare dappertutto, par­tecipare ad ogni
evento e movimento, essere presente su tutti i fronti. Il suo linguaggio e’
pieno di luoghi comuni e gli effetti della sua azione sono superficiali.­
Il militante approfondisce i suoi legami con il popolo, stu­dia, riflette,
medita: si specia­lizza in un qualche tipo o area di attivita’, valorizza i
legami organici e i progetti comunita­ri.

6. Sii rigoroso nell’etica della militanza.
La sinistra agisce in base a principi. La destra in base a in­teressi. Un
militante di sinistra puo’ perdere tutto: la liberta’, il lavoro, la vita.
Ma non i prin­cipi morali. Se si corrompe, corrompe la causa che sostie­ne e
incarna. Fa un inestima­bile favore alla destra. Ci sono persone mascherate
da mili­tanti di sinistra. È quello che si impegna mirando, prima di tutto,
a conquistare il potere. In nome di una causa collettiva, cerca prima di
tutto il suo interesse personale. Il vero militante, come Gesu’, Gandhi, Che
Guevara, e’ uno che si mette a servizio degli altri, disposto a dare la
pro­pria vita, perche’ altri abbiano vita. Non si sente umi­liato perche’
non e’ al potere, ne’ orgoglioso se vi e’. Non si confonde con la funzione
che svolge.

7. Cibati della tradizione della sinistra.
C’e’ bisogno di preghiera per coltivare la fede, di te­nerezza per
alimentare l’amore della coppia, di “tor­nare alle fonti” per mantenere
accesa la mistica della militanza. Devi conoscere la storia della sinistra,
leg­gere (auto)biografie, come il “Diario del Che in Boli­via” e romanzi
come “La madre” di Gorki, o “Le vi­gne dell’ira” di Steinbeck.

8. Scegli il rischio di sbagliare con i poveri piutto­sto di avere la
pretesa di fare cose giuste senza di loro.
Convivere con i poveri non e’ facile. Prima di tutto, c’e’ la tendenza ad
idealizzarli. Poi si scopre che han­no gli stessi vizi presenti nelle altre
classi sociali. Non sono migliori ne peggiori degli altri uomini.
La differenza e’ che sono poveri, ossia persone pri­vate ingiustamente e
senza che lo volessero dei beni essenziali ad una vita dignitosa. Per
questo, stiamo dalla loro parte. Per una questione di giustizia. Un
militante di sinistra non negozia mai i diritti dei po­veri e sa imparare da
loro.

9. Difendi sempre l’oppresso anche se apparente­mente non ha ragione.
Sono tante le sofferenze dei poveri del mondo che non si puo’ aspettarsi da
loro atteggiamenti che non sono sempre presenti nemmeno in coloro che han­no
avuto una educazione raffinata. In tutti i settori della societa’ ci sono
persone corrotte e delinquenti. La differenza e’ che nelle élite, la
corruzione e’ protet­ta dalla legge e i criminali sono difesi da sofisticati
meccanismi economici, che permettono che uno spe­culatore porti un’intera
nazione alla poverta’.
La vita e’ il dono piu’ grande di Dio. L’esistenza della poverta’ grida di
fronte al cielo. Non aspettarti mai di essere compreso da chi favorisce l’oppressione
dei poveri.

10. Fai della preghiera un antidoto contro l’aliena­zione.
Pregare e’ lasciarsi interrogare dallo Spirito di Dio. Molte volte evitiamo
di pregare per non sentire l’ap­pello divino che esige la nostra
conversione, cioe il cambiamento dell’indirizzo della nostra vita. Parlia­mo
come militanti e viviamo come borghesi, ben si­stemati o nella comoda
posizione di giudici di chi lotta. Pregare e’ permettere che Dio sovverta la
no­stra esistenza, insegnandoci ad amare cosi come amava Gesu’, in un modo
che crea liberta’.

Giuseppe de Rita scrive:
“Come alcuni di voi sanno, “tengo” una rubrica (“Bloc-notes”) su JESUS… e mi
sono interessato di un personaggio che molti conoscono; e di una sua
denunzia, che mi ha scosso, come sempre mi accade per le parole dei più
audaci testimoni dell’amore per gli uomini. Sono certo che ciò che Chiara
Castellani ci ha mandato a dire può interessare anche voi. Ecco l’articolo:
Forse bisogna proprio stare negli avamposti della solidarieta’ per cogliere
le assurdita’ (avevo scritto: atrocita’, ho corretto, ma contro voglia) del
mondo in cui agiatamente viviamo. Chiara Castellani e’ una dottoressa che
sta a Kimbau, nel Congo, unico medico in una zona grande quanto il Belgio.
Ci sta, credo, da una quindicina d’anni, dopo avere lavorato in Nicaragua e
in Mozambico. In origine era ginecologa e le piaceva far nascere bambini;
adesso fa “di tutto”. Anni fa, in un incidente stradale (se quelle del Congo
possono chiamarsi strade), ha perso il braccio destro. Il governo italiano
l’ha fatta trasportare in patria. Pochi giorni dopo il ricovero, sono andato
a trovarla al Policlinico Gemelli di Roma. Mi ha spiegato che aveva tanto da
fare: abituarsi a scrivere, a tenere uno stetoscopio, a pettinarsi con la
mano sinistra. “Ed e’ sempre in giro a consolare chi si lamenta”
protestavano, ma ammirate, le infermiere. È tornata in Africa, naturalmente.
Ha addestrato alcuni collaboratori a sostituire il suo braccio e insieme
affrontano emergenze che farebbero impallidire i medici di un Pronto
Soccorso di citta’ nostrana. La sera con la sinistra e una vecchissima
macchina da scrivere racconta ad amici ed amiche dell’Italia cio’ che vive
laggiu’. I tasti sono ormai deformati dall’uso ma il contenuto e’
chiarissimo. Lei confessa che vorrebbe scappare cento volte al giorno, tanto
e’ insostenibile la miseria e il dolore che la circondano. Dice che cento
volte al giorno prega: “Dio, se esisti, aiutami”. Questa fede inquieta
l’aiuta a resistere, anche se il sangue che macchia il suo camice non e’
solo quello della camera operatoria. La zona in cui vive e’ infatti
“conflittiva”: significa uccisioni, violenze, saccheggi, stupri.
Quando arriva una lettera di Chiara, noi cerchiamo di non farci trovare,
perche’ e’ come una mano forte (la mano che lei non ha piu’) che ci afferri
una spalla e la scuota. Lei ci vuole bene ma ci vede dal Congo, questo luogo
dove muoiono persone senza diritti e senza speranze, e ci mostra dove
viviamo noi, in un mondo che assassina le speranze e schiaccia i diritti e
dove tutti, attraverso una serie di mediazioni, siamo corresponsabili di
quel che lei ci descrive. Qualche volta penso che le parole di questa donna
coraggiosa, con il suo sorriso di ragazza, sono identiche a quelle di Martin
Luther King. “Vi prego di indignarvi ogni giorno”.
Nella lettera che e’ arrivata giorni fa, Chiara scrive: “La malattia del
sonno uccide 70.000 persone ogni anno, 300.000 sono i nuovi casi. E’ una
morte lenta e dolorosa causata dalla necrosi delle cellule celebrali.
Esiste un farmaco efficace nella cura della malattia, l’efloritina, ma non e’
piu’ disponibile da anni. In Congo sono costretti a curare i malati con
l’Arsenol, un derivato dell’arsenico, che nel 2% dei casi uccide il malato.
Leggo su “The Medical Letter” che l’efloritina si e’ rivelata efficace nella
cura dei peli superflui e quindi è diventata la base di una crema per
l’eliminazione dei peli facciali. Negli Stati Uniti un tubetto da 30 grammi
costa 42 dollari”.
E Chiara dice: “Non e’ soltanto dolore quello che si prova a vedersi morire
sotto gli occhi una persona per la mancanza di un farmaco che potrebbe
salvare delle vite e per pure ragioni economiche viene utilizzato solo per
fini estetici. Al dolore si aggiungono la rabbia e la frustrazione”. Questa
e’ la legge del Mercato che ci viene presentata dagli economisti come sacra
e intoccabile.
Apro la Bibbia e leggo: “Canticchiano al suono dell’arpa, bevono il vino in
larghe coppe, si ungono con gli unguenti piu’ raffinati ma cessera’ l’orgia
dei goduriosi”.
Parole gridate 2800 anni fa. Spero che non siano piu’ valide.
..…
Krishnamurti:
“Liberta’ significa responsabilità e attenzione infinita.
La mente, che di solito e’ pigra e indolente, trova facile seguire quello
che qualcun altro ha detto. Il seguace accetta l’autorita’ come mezzo per
ottenere cio’ che viene promesso da un particolare sistema filosofico o di
pensiero; egli vi si aggrappa, ne dipende e quindi ne rafforza l’autorita’.
Un seguace dunque, e’ un uomo di seconda mano; e la maggior parte della
gente e’ del tutto di seconda mano”.

Lettera di un argentino:
Saluti a tutti,
mi chiamo Antonio Zacarias, sono un Rsu argentino, lavoro in Permasteelisa
Spa di Vittorio Veneto. Scrivo questi appunti con l’idea e la speranza che
servano per non commettere gli stessi errori che ho commesso io, sarei
felice se queste parole arrivassero al cuore e alla mente di almeno uno di
voi.
Provengo da una nazione che negli ultimi 10 anni e’ passata da un benessere
accettabile a una miseria insopportabile, a causa di molti fattori, ma che
si riassumono in una frase detta tante volte “riduzione del costo del
lavoro”. La conseguenza e’ stata la perdita dei diritti dei lavoratori,
licenziamenti in massa, livello di disoccupazione al 23%. Si parlava della
“legge del mercato”, per un lavoratore come me questo significava che per
strada c’erano altri 200 lavoratori disoccupati che desideravano il mio
posto per dar da mangiare alla propria famiglia e quindi se il mio capo mi
chiedeva di lavorare in collaborazione altre quattro ore, io dovevo dire di
si’, la collaborazione significava lavorare gratis.
Quando e’ nata la mia prima figlia in ospedale non ho pagato nulla,
assolutamente niente, due anni dopo, quando e’ nato mio figlio l’infermiera
mi ha detto: sua moglie deve fare il cesareo, se vuole l’anestesia deve
portarla.
Tutto questo grazie alla liberta’ di mercato, alle privatizzazioni, alla
riduzione del costo del lavoro.
Mia nonna e’ pensionata e nel 1990 percepiva 550 dollari di pensione, oggi
percepisce 130 dollari. L’universita’ era gratis, oggi devi pagarla, nel
lontano 1993 il mio stipendio era di 700 dollari, nove anni dopo, guadagnavo
300 dollari.
Nonostante tutto cambiasse in peggio, io non sono mai andato a una
manifestazione, non ho mai protestato con lo sciopero, sembrava a me che la
cosa non mi riguardasse, lavoravo in Telecom Arg. pensavo che erano
problemi passeggeri, che protestare non sarebbe servito a niente, che quelli
che lo facevano erano idealisti che non vedevano la realta’. Quello che non
vedeva la realta’ ero io.
Il volo Buenos Aires – Roma dura 12 ore, in quelle 12 ore ho avuto
l’opportunità di pensare e provare tante cose, ho pensato a tutto quello che
lasciavo indietro, famiglia, amici, stavo rinunciando a tutta la mia vita,
ero consapevole che non sarebbe piu’ stato lo stesso perche’ per i miei
amici, sono tre anni che non li vedo, saro’ sempre quello che ha abbandonato
la barca, e per gli italiani saro’ sempre uno straniero. Due sentimenti mi
presero durante tutto il viaggio, prima la rabbia, tanta rabbia, un odio
profondo, un risentimento profondo non scalfibile contro i politici inutili,
contro i sindacalisti corrotti, poi mi sono sentito tanto stupido, tanto
scemo, tanto inutile e codardo. Come in un film ho passato la mia vita e mi
sono reso conto di come mi avevano rubato la mia famiglia, i miei amici, la
mia vita stessa e come io non avessi fatto mai niente per ostacolarlo, non
ho protestato mai, ne’ manifestazioni, ne’ mobilitazioni, non ho mai fatto
niente, il mio individualismo o il mio egoismo e le mie paure sono state le
cause di questo sentimento di colpa che invade i miei ricordi.
Oggi nell’anno 2005 in questa Italia che mi ha dato la tranquillita’
economica che da’ la possibilità ai miei figli di andare tranquilli
all’ospedale, dove ho potuto comprare la mia casa, incomincio a vedere lo
stesso film, le stesse parole, la stessa politica di governo, ma questa
volta la mia condotta non sara’ la stessa, Dio mi da’ questa seconda
opportunita’ e ne approfittero’.
Poco posso fare perche’ neanche posso votare. Non so se avremo successo, non
sono sicuro di poter cambiare le cose; so che e’ difficile, so che costa
sacrifici e difficolta’, ma so che devo farlo, non per altre persone,
neanche per la mia famiglia, devo farlo per me stesso per non risentirmi
stupido, un incapace e codardo.
Questo e’ un grido a tutti i lavoratori in Italia: aiutiamoci, aiutatemi!
Fate in modo di non sentirvi poi stupidi.
Grazie a tutti.
Un metalmeccanico extracomunitario
http://www.cgil.it/fiom/uf_sind/migranti/storie/zacarias.htm
..
Lettera dalla Finlandia
Mi dispiace per tutti gli italiani quali come me – vivendo in Finlandia con
un marito italiano -non riescono a capire come fa una persona cosi’
maleducata avere questo ruolo importante, sapendo anche purtroppo che sara’
impossibile mandarlo via da questa sua posizione. Rovina il nome di tutti
gli italiani e danneggia l’Italia come paese: con questi tipi un paese non
puo’ essere molto serio o di fiducia. Non ha un minimo rispetto per gli
altri, quello che vede é sempre il magnifico lui. Putroppo il carattere
finlandese e quello italiano estremo come quello del Berlusconi sono troppo
distanti uno con l’altro: gli manca ogni minima discrezione che ognuno – se
un po’ civile – dovrebbe avere confronte alla gente.
Abbiamo di gente scrupevole anche in Finlandia, ma per fortuna almeno non
sono ancora
accettati in posizioni come Berlusconi. Mi dispiace per voi – speriamo che
arrivi presto il giorno di non dover piu’’ sopportare la faccia di quel
pagliaccio!
Brigitta

Lettera di Daniele:
“Esportare la democrazia e’ una burla, anche perche’ la democrazia non
esiste, non esiste dal tempo dell’Atene di Pericle. Tu ed io crediamo di
vivere in democrazia ma in realta’ viviamo in un sistema di liberta’ che ci
permette di stare fuori la notte fino all’alba, di non andare a votare al
referendum, di sparire per tre giorni andando al museo Picasso di
Barcellona con solo la carta d’identita’ in tasca, ma questo sistema non ci
permette di prendere nessuna decisione e la legge sulla fecondazione
assistita ne e’ l’esempio.
Diceva Bertrand Russell: “L’Atene di Pericle era uno dei pochi posti dove
l’uomo era contemporaneamente intelligente e felice.
C’e’ un’immagine magnifica in un libro ingiustamente odiato da molti “Cosi’
parlo’ Zaratustra” di Nietzsche, una immagine dove Zaratustra, dopo aver
lanciato la sua profezia sull’occidente e sul suo nichilismo, danza intorno
ad un fuoco, e con quella danza ci dice che il ballo, la musica, l’arte,la
letteratura, la poesia, la filosofia, la scultura, il teatro ci possono
salvare, possono salvare l’occidente dalla morte di dio, che non significa
Dio non esiste, ma che l’opulenza, l’edonismo, la corruzione stanno
uccidendo Dio e i
suoi valori. Per questo ti ho detto che ti stimavo, perche’ in te ho trovato
Zaratustra
che danza intorno al fuoco !
In piu’ di trent’anni ho visto la societa’ conservatrice della mia Sicilia,
quella piu’ progressista di Bologna, quella new labour della Londra di
Livingstone e Blair, e quella multicastle di Bombay e ti assicuro che solo
le sette arti possono unire l’uomo, l’unico linguaggio che ci unisce e’ la
letteratura, la poesia, il cinema, la filosofia, la pittura, la scultura, la
danza, il teatro .
Solo l’amore puo’ salvare il mondo, ma il mondo vuole essere salvato ?
Il dottor Stranamore e’ li dietro l’angolo !
Ti mando una poesia di uno dei miei poeti preferiti.

Don Chisciotte
di Nazin Hikmet

Il cavaliere dell’eterna gioventu’
segui’,verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Parti’ un bel mattino di luglio
per conquistare il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c’era il mondo
coi suoi giganti assurdi e abbietti
Sotto di lui Ronzinante triste e eroico.
lo so
quando si e’ presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c’e’ niente da fare, Don Chischiotte,
niente da fare
e’ necessario battersi
contro i mulini a vento.
Hai ragione tu’, Dulcinea
E’ la donna piu’ bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttarsi addosso
e coprirti di botte
ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sara’ ogni giorno piu’ bella.

….certo bisogna farne di
strada da una ginnastica
d’obbedienza
fino ad un gesto molto piu’
umano che ti dia il senso
della violenza.
pero’ bisogna farne
altrettanta
per diventare cosi’ coglioni
da non riuscire piu’ a capire
che non ci sono poteri
buoni.
(F. De Andre’)

Viviana
vivianavivarelli@fuoriradio.com

Related Tags:

Leave a Comment

Della stessa categoria

DELIRI IN SOGNO

Sogni sfuggiti al vinoa sua volta evaso agli annie..in delirio…………. Preti nei campipolitici [Read More]

MERDACCE

Mazzini,Garibaldilungimiranti in dazio alla storiaa ogni brillar d’oro una scoriae avevano [Read More]

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi misticidestra,sinistra,centroa vie celestialima con mignotteelette Regine maitressesu foto di lingerienon si va [Read More]

Chiedo Un Dono

  Se tocchi, sentirai la rabbia espandersi come un tuono in piena tempesta Se guardi, vedrai volare via il sogno [Read More]

Il Demonio Licenziato

  Un emozione da non ricordare è una paura da dimenticare Ma se tu vuoi ancor più a fondo scavare [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 9 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano