WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Saturday April 21st 2018

LE PAROLE GIUSTE DI WOJTYLA

“Vi sia concordia in questa vostra terra, concordia, senza morti, senza assassinati, senza paure, senza minacce, senza vittime! Vi sia concordia! Questa concordia, questa pace, a cui aspira ogni popolo, e ogni persona umana e ogni famiglia! Dopo tanti tempi di sofferenze, avete finalmente un diritto a vivere nella pace!”
Papa WojtylaQuando un personaggio e’ grande, grandi sono i suoi errori e grandi sono i suoi meriti. Papa Wojtyla lascia sicuramente una grande impronta nella storia e sarebbe augurabile che la parte migliore del suo messaggio restasse in eredita’ agli uomini che hanno creduto in lui e li facesse riflettere sui loro atti e sulle loro scelte.
Noi vediamo con estrema chiarezza quali sono stati i grandi meriti storici ed etici di Wojtyla. Sappiamo che molti hanno posizioni piu’ avanzate di quelle della Chiesa che e’ stata semrpe conservatrice, sappiamo che molti avrebbero voluto da lui ‘indicazionia piu’ puntuali sulle cause del male e della sofferenza del mondo e sui responsabili, ma forse questo un Papa non puo’ farlo. Sarebbe gia’ un miracolo che gli stessi che si dichiarano cristiani capissero almeno il senso delle sue dichiarazioni e dei suoi avvertimenti e lo seguissero.
Nel 2002 Wojtyla fece una famosa visita al parlamento. Il suo discorso durò 46 minuti, non fu un discorso formale, il Papa esortò i parlamentari a un atto di clemenza nei confronti dei detenuti, viste le condizioni disastrose delle prigioni italiane, e sollecito’ la classe politica alla solidarietà che ’’ha profonde radici nell’animo e nel costume del popolo italiano’’. Gli appalusi furono 26, ma, dopo, i politici non fecero nulla, e nemmeno fecero qualcosa quelli che avevano impugnato il crofisso come un’arma e che erano direttamente responsabili degli orrori delle carceri italiane.
Wojtyla parlo’ ai parlamentari anche dei pericoli insiti in una democrazia senza valori che ’’si traduce facilmente in totalitarismo, aperto o subdolo”. Furono parole gravi e i fatti poi hanno dimostrato che la deriva democratica era una cosa molto seria, ma di nuovo i parlamentari lo applaudirono senza poi dar segno di frenare la degradazione politica che sta portando il paese verso un regime autoritario.
Sentiamo ricordare continuamente la lotta che il papa ha fatto contro il comunismo, ma nessuno ricordo che la stessa lotta il papa fece al capitalismo.
Come dice Nichi Vendola, che e’ un buon cristiano: “L’enciclica ‘Sollecitudo rei socialis” denuncia i rischi di un capitalismo senza regole, il cinismo di un mercato che opera una selvaggia banalizzazione della vita, la mercificazione della società, la perdita di qualunque idea della sacralità della vita.”
Vorremmo che, in onore di questo Papa defunto, riascoltaste coi vostri orecchi il vigore, e forse ve lo siete dimenticato, con cui il papa il 3 maggio 1993, nella Piana dei Templi, tuono’ contro la mafia, vorremmo che lo ascoltaste perche’ il tono accentua ancora di piu’ la durezza della condanna, e poi vorrei che vi chedeste accettabile che nel governo siedano persone potentemente colluse con la mafia, che la regione siciliana sia interamente regalata ad amici di mafiosi, che il consigliere piu’ fidato di Berlusconi sia quel dell’Utri condannato a 9 anni di carcere perche’ colpevole di collusione mafiosa, che lo stesso premier sia nominato nella strage di Capaci, che siano state approvate leggi che di fatto hanno favorito gli abusi, i reati e gli arricchimenti della mafia. Disse il Papa:
“Vi sia concordia in questa vostra terra, concordia, senza morti, senza assassinati, senza paure, senza minacce, senza vittime! Vi sia concordia! Questa concordia, questa pace, a cui aspira ogni popolo, e ogni persona umana e ogni famiglia! Dopo tanti tempi di sofferenze, avete finalmente un diritto a vivere nella pace! E questi che sono colpevoli di disturbare questa pace, questi che portano sulle loro coscienze tante vittime umane devono capire che non si permettano di uccidere innocenti! Dio ha detto una volta “NON UCCIDERE” ! Non puo’ un uomo qualsiasi, un agglomerato umano, una mafia, odiare e calpestare questo diritto santissimo alla vita di questo popolo, talmente attaccato alla vita e che da’ la vita. Non puo’ (questo popolo) vivere sempre sotto l’oppressione di una civilta’ contraria, di una civilta’ della morte, qui ci vuole una civilta’ della vita, nel nome di questo Cristo, crocifiso e risorto, che e’ vita, di questo Cristo che e’ vita, verita’ e via. Io dico ai responsabili: “Convertitevi!”. Una volta verra’ il diritto di Dio!!”

http://www.capital.it/capital/defau…

Le encicliche del Papa sono molto belle.
A commento all’enciclica ’Sollecitudo rei socialis’ scrive il Vaticano:
“Come giustificare il fatto che ingenti somme di danaro che potrebbero e dovrebbero essere destinate a incrementare lo sviluppo dei popoli, sono invece utilizzate per l’arricchimento di individui o di gruppi, ovvero assegnate all’ampliamento degli arsenali di armi, sia nei Paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo, sconvolgendo così le vere priorità? Ciò è ancor più grave, considerando le difficoltà che non di rado ostacolano il passaggio diretto dei capitali destinati a portare aiuto ai Paesi in condizione di bisogno. Se «lo sviluppo è il nuovo nome della pace», la guerra e i preparativi militari sono il maggior nemico dello sviluppo integrale dei popoli.” E a questo punti chiedetevi: che cosa ha fatto questo governo dell’aiuto promesso al tempo del G8 ai paesi piu’ poveri? Nulla.

http://www.vatican.va/holy_father/j…

Vediamo che i fedelissimi del Papa sono sempre pronti a sventolare il suo attacco alle dittature comuniste (si legga bene: non al comunismo o al socialismo ma a quel tipo di dittatura che come polacco aveva provato) ma perche’ esso sistematicamente dimenticano il suo attacco al capitalismo neoliberista? Non c’e’ qualcosa di strano in questa voluta dimenticanza?
Su cio’ che pensava Wojtyla del capitalismo cito Cito da Sole24ore, il giornale di Confindustria, a proposito delle tre enciliche papali (“Laborem exercens», «Sollicitudo rei socialis» e «Centesimus annus») e sull’Istruzione Ecclesia in America che prende posizione contro il neoliberalismo incondizionato..
“Il Papa esprime la preoccupazione di riaffermare la dignità del lavoro, non riducibile a mera variabile nel gioco delle leggi economiche, il rispetto dei diritti umani, a partire dal diritto della vita, sia dal punto di vista biologico che da quello economico, la critica rivolta al capitalismo liberista e al collettivismo marxista, l’amore preferenziale della Chiesa per i poveri e gli emarginati, la protezione delle ragioni della giustizia distributiva, la convalida dell’ipoteca sociale che grava sulla proprietà privata (il diritto della vita prevale per questo sul diritto di proprietà), e l’esortazione a esaminare la convenienza globale di una economia della pace e per la pace…Di fronte alle nuove sfide, Giovanni Paolo II ha impegnato il suo insegnamento a sensibilizzare la leadership politica ed economica vittoriosa a operare una scelta fra un atteggiamento che ammette come postulato l’unità del genere umano e un atteggiamento che, al contrario, tende a forgiare una economia strutturalmente ineguale nel mondo, causa di conflitti endemici e guerre permanenti. La proposta finale incoraggiava in effetti le ricerche di un umanesimo economico internazionale che fosse provvisto di dispositivi giuridici per il governo democratico dell’economia mondiale, meglio di quanto fosse possibile con il Fondo monetario, la Banca Mondiale, il Gatt e il G8”. …
Disse il Papa: ” Se il liberalismo e ogni altro sistema economico non privilegiano altri che i possessori dei capitali e non fanno del lavoro che uno strumento di produzione, esso diventa fonte di gravi ingiustizie. La concorrenza legittima, che stimola la vita economica, non deve andare contro il diritto primordiale di ogni uomo ad avere un lavoro che possa farlo vivere con la sua famiglia. Come puo’ una società essere giudicata ricca se nel suo seno numerose persone mancano del necessario vitale? Finché un essere umano sarà sfigurato e ferito dalla povertà, tutta la società in certa maniera ne sarà ferita”.
E dice ancora: “Purtroppo ancora oggi non manca chi crede che la più ampia libertà di mercato, favorendo la iniziativa e la crescita economica, si traduca automaticamente in ricchezza per tutti. Ma la storia e la realtà sotto i nostri occhi mostrano che non è così”…”
Continua Sole24ore: “La critica papale riguardava “il carattere intrusivo e persino invasivo” della logica del mercato, che impone il suo modo di pensare e di agire e imprime la sua scala di valori sui comportamenti, fino a scatenare un’ondata distruttiva rispetto alle norme sociali e ai punti di riferimento culturale che avevano protetto e assicurato una direzione alle comunità umane….Nella Centesimus annus, si trova la chiara affermazione che, se i beni della Terra sono creati per tutti indistintamente gli umani, la minoranza del 20% di fortunati che si accaparra l’80% delle risorse globali, che appartengono originariamente a tutti, si trova moralmente in uno stato oggettivo di furto strutturale.”
Furto strutturale!

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=a…

Non stiamo nemmeno qui ad elencare le molteplici e accorate dichiarazioni a favore della pace e contro la guerra, precisamente contro la guerra in Irak e contro qualsiasi forma di guerra preventiva. Mai il Papa ha parlato di giustezza dell’esportazione della democrazia con le armi. Mai si e’ piegato a dichiarare necessaria la guerra in Irak. Dovrebbe essere evidente a tutti che coloro che si sono dichiarati cristiani hanno tradito le sue parole di pace. E che gli stessi che ora manifestano tanta commozione e si fingono cristiani osservanti lo tradiscono nella loro condotta pratica o politica, nel loro voto e nel loro appoggio a governi a lui contrari.
E allora? E’ solo nelle lacrime facili o negli applausi insinceri che consiste l’essere cristiani?

Related Tags:
Previous Topic:
Next Topic:

Leave a Comment

Della stessa categoria

DELIRI IN SOGNO

Sogni sfuggiti al vinoa sua volta evaso agli annie..in delirio…………. Preti nei campipolitici [Read More]

MERDACCE

Mazzini,Garibaldilungimiranti in dazio alla storiaa ogni brillar d’oro una scoriae avevano [Read More]

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi misticidestra,sinistra,centroa vie celestialima con mignotteelette Regine maitressesu foto di lingerienon si va [Read More]

Chiedo Un Dono

  Se tocchi, sentirai la rabbia espandersi come un tuono in piena tempesta Se guardi, vedrai volare via il sogno [Read More]

Il Demonio Licenziato

  Un emozione da non ricordare è una paura da dimenticare Ma se tu vuoi ancor più a fondo scavare [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 13 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano