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Tuesday January 23rd 2018

L’ETERNO……SECONDO?

“In principio c’era Dio. Poi venne la concorrenza”. Pensate che sia facile confrontarsi sempre con chi ci ha preceduto? I secondogeniti, si sa, devono lottare per sopravvivere, soprattutto se, per primeggiare, devono vedersela con chi va dicendo di aver creato gli uomini. E vanta molti più anni di esperienza. Metteteci pure che Dio ha avuto a disposizione le Tavole della Legge e zac, con soli dieci articoli governa mezzo mondo. A Berlusconi ne servono di più per non essere deriso. Bella forza poi darle nelle mani di Mosè sul Monte Sinai, nessuno ha visto: chi dice che non le abbia scritte quest’ultimo? Anche la Legge Gasparri: chi dice che l’ha scritta lui?Eh sì, Vespa non è proprio Mosè…ma stai a guardà il capello?
Dio si è avvalso della collaborazione del figlio Gesù per poter ammaestrare le genti nel suo nome, se gli va bene Piersilvio riesce a malapena a rabbonire una velina. Come fa un padre a dormire la notte? E via con le raccomandazioni e i fervorini: ” Vedi Piersilvio tuo cugino? Vedi? Tale e quale a suo padre… lo ascolta, gli chiede consiglio, mai che tu facessi lo stesso con me.” E Piersilvio… “Babbo per favore non assillarmi, mi vuoi mettere in croce?”.
Tutti gli altri che si sono frapposti tra i due sono solo delle tristi imitazioni…certo han millantato di aver fatto cose egregie e le loro parole li han resi più celebri di quanto in realtà meritassero. Un tale Napoleone brandendo una Corona a mo’ di trofeo disse: “Dio me l’ha data e guai a chi la tocca.” E non è così per Villa Certosa? E quell’altro sciagurato vanaglorioso di ” Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo!” Non è lo stesso che dire “Datemi due punti di lifting e mi solleverò il mento!”? Un tale Giulio Cesare sembra abbia passato il Rubicone, in odor di insana prosopopea affermò: “Il dado è tratto”. E che vuol dire? Brodaglia sempre è. Follia pura per il titolare delle seguenti parole ” Sul mio impero non tramonterà mai il sole”. Forse che stava per andare sul satellite anche lui? Dove passava Attila non cresceva un filo “d’erba”…il primo hippy della storia, Berlusconi: il primo yuppie di Arcore.
I paragoni sono sempre fastidiosi specialmente se sono difficili da reggere, e se il confronto è arduo con uno figurarsi con molti. Come poter contrastare l’effetto di “I have a dream…”? Come poter raggiungere una tale potenza espressiva e superarla? Dove tovare uno slogan simile? Dopo aver dato fondo a tutto il panorama propagandistico a sua disposizione ( e molta roba presa da altri diciamola tutta, eh?) Berlusconi ha necessità di variare i suoi refrains, così via ai desueti….” comunisti!….ci sono stati brogli…sono stato frainteso…è colpa di Prodi…le massaie non sanno far la spesa….lo sa che le starebbe bene la parte del kapò?…..i magistrati non appartengono alla razza umana… io faccio da collante nella CDL… ho qui i miei discepoli….io, l’unto del Signore….in Parlamento non si va per schiacciare bottoni….. con duemila euro a testa vi nomino cavalieri azzurri…” Gli è venuta allora l’idea, rischiando di farla morire di solitudine, di provare un gesto e, alla sua prima uscita dopo la recente aggressione, ha rivolto il pollice verso in direzione dei giornalisti e fotografi….non si spiega ancora il dileguarsi di questi ultimi alla vista del dito. Rattristato per non essere stato ancora una volta capito, si è ritirato a Palazzo Chigi per riflettere: il 2006 è vicino e lui deve trovare al più presto una frase che lo renda più celebre dell’illustre predecessore per eccellenza. Ma Dio è un osso duro, ha il dono dell’ubiquità, beh, anche Berlusconi in parte ce l’ha: riesce ad essere altrove quando dovrebbe essere davanti ai giudici. Un giorno ci capitò per caso dentro un’aula e rimase folgorato da una frase intelligente scritta su una parete: “La legge è uguale per tutti”. Il viso gli si illuminò, chiaro che non aveva capito quanto pericolosamente visionarie fossero quelle parole: ” La gente mi crederà, mi crederà – ripeteva in una specie di delirio di onnipotenza – mi crederà…” Gli fecero notare che in questo caso sarebbe stato un rischio notevolissimo….. da non correre.
In un momento di totale sconforto aveva pensato di plagiare uno slogan conciso ed intenso,del tipo “fiat lux….partorirai con dolore… io sono il Signore Dio tuo….” ma la Bibbia sancisce e tutela i copyrights di Dio, e la notizia lo ha fatto desistere.
Dunque è ancora lì, alla ricerca di una frase ad effetto… che gli regali l’ascesa all’Olimpo dei fini dicitori e dei grandi uomini… o per lo meno la risalita a Palazzo Chigi.. noi sapremo, perchè ai “posters” l’ardua sentenza.

Adelaide Spallino

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