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Monday January 22nd 2018

Gli occhi della realtà. “in onore ad un angelo chiamato Eleonora”

Ad Eleonora piccolo tesoro del domani, strappato alla vita nel secolo del progresso dal più antico rito di morte : «la Fame ».
I piccoli cuccioli di oggi sono la categoria più a rischio per questa società che si muove troppo in fretta per dar ascolto a neonate voci.
I minori sono la fascia più debole del nostro mondo, vengono sfruttati, circuiti e abbandonati al loro destino a volte troppo crudele, a volte troppo grande.
Eleonora è le esempio palpabile della disperazione meridionale, stessi scenari di morte, abusi e sfruttamento vengo riproposti al centro al nord in Europa e in altri continenti.
Un decennio segnato da omicidi su minorenni, si stima che dal 1994 al 2004 più di 158 bambini siano stati uccisi, da persone di famiglia per lo più, già l’ombra malefica vive nella loro casa, si ciba dei loro sogni e delle loro speranze. Lascia a queste piccole anime solo un senso di umiliazione, frustrazione e dolore, deboli vite che vengono strappate al futuro senza possibilità di un recupero definitivo.
Vengono denominati come gli anelli più deboli della società, così facili da maltrattare e così semplici da circuire, si fidano della famiglia e spesso tra quei volti d’amore trovano l’uomo nero, hanno paura di chiedere aiuto ed arrivano a credere che ciò che gli viene inflitto sia giusto e meritato.
La loro voce davanti alla scoperta dei fatti trema il loro cuore subisce ferite indelebili e la loro anima racchiude un odio colmo di disperazione.
A solo 9 anni i bimbi che hanno subito violenza sono ormai grandi, parlano come se dalla vita abbiamo già ricevuto la lezione dell’inferno.
Un lezione incancellabile, capace di togliere le speranze di una vita migliore, così crescono nella paura dei rapporti interpersonali spesso recuperano solo una parte del loro essere uomo ma per tutta la vita temeranno quella sessualità conosciuta troppo in fretta.
Sono milioni i casi che ci riportano ad un triste verità ma sono altrettanti i casi che non emergono che restano tra le mura di casa e che a volte restano sotterrati per tutta la vita in misteri indemoniati.
I loro segnali? Spesso non vengono colti, innumerevoli volte non lanciano alcun messaggio per paura per difesa o per angoscia.
Sta a noi palpare ogni minuscolo cambiamento, ogni piccola parola o ogni esiguo gesto racchiude un orrenda verità.
Recuperare i piccoli maltrattati è un operazione difficilissima e complicata spesso resta incompleta, alcune volte le conseguenze sono irreversibili. Altre volte dopo la maturità dell’individuo si viene a conoscenza di altri casi di abuso.
Vi è una grande parte del globo dove la prostituzione minorile, lo sfruttamento e l’abuso vengono considerati come normale rutine.
Sono i popoli che vivono nel degrado nella disperazione nella fame. I dati di questa situazione sono inestimabili piccole vite trattate come oggetti di scambio, come merce in vendita, come corpi destinati al solo uso e al solo piacere altrui.
Ragazze costrette a prostituirsi a soli 13 anni per coprire debiti verso familiari o tutori, spesso questo debito non viene coperto e la loro vita è destinata a non cambiare.
Corpi ancora asessuali usati per film pornografici, per sesso in vendita, per un piacere perverso degli adulti.
Non vi è distinzione tra ragazze e ragazzi nei paesi del terzo mondo, vi è sola la vendita dei loro corpi.
Chi sono i pedofili? Persone comuni spesso insospettabili, spesso uomini facoltosi che nella loro ricchezza vivono la loro povertà interiore.
Un dato terrificante ci riporta al visone di ciò: “ad Haiti l’industria turistica prevede relazioni fra ragazzi locali e turisti adulti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa, spesso questa relazione dura per tutto il periodo delle vacanze, un organizzazione ormai radicata come ombre di dolore nelle favole di Haiti”.
Per i maschi è ancora più difficile gridare la parola abuso, temono i giudizi e così pian piano si convincono che il silenzio è la soluzione per convivere con la bestia.
Non possiamo chiudere gli occhi ed aspettare domani, perché domani sarà tardi, agire, aiutare e capire ciò che di strano e insolito cresce in un bambino può dare la possibilità ad altri non giocare con l’uomo nero.
I bambini sono il tesoro del domani la testimonianza di oggi non togliamo a loro la forza di gridare LIBERTA’.

Ad Eleonora che oggi ci da la forza di continuare a combattere, piccolo angelo sei e sarai la guida delle nuove generazioni.

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