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Saturday April 21st 2018

MASADA 13-12-2004

…ricordo una fiaba…
“Un antico poema narra che il popolo degli uccelli, stanco di una esistenza
mediocre e inutile, si lancia alla ricerca del suo mitico re Simorgh. La
maggior parte degli uccelli, spossata o delusa o sedotta dalle sorprese del
viaggio o dagli idoli che incontra, si ferma per strada. Un piccolo gruppo
di uccelli ostinati, guidato dall’upupa, attraversando il deserto e le sette
valli dell’incanto e del terrore, va avanti. Esausti, con le ali bruciate,
giungono alfine alla presenza dell’uccello-re. Cento tende si scostano. Una
viva luce brilla. Ma essi non vedono che UNO SPECCHIO.
Una voce dice loro: “Questo specchio è la sola verità”. Il re Simorgh che
hanno tanto cercato è loro stessi. Non bisogna attendere altro. La voce
aggiunge una frase magnifica, l’eco della quale risuonerà a lungo nella
poesia persiana: “Avete compiuto un lungo viaggio e siete giunti al
viandante”.

….la sinistra e’ guercia?…….
Mi si rizzano i capelli. Scrive Fassino nella sua mozione (tesi 9): “Nei
servizi pubblici e nell’offerta di beni sociali servono più mercato e
concorrenza”. Piu’ mercato nel welfare? Piu’ mercato nell’acqua o in beni
simili di assoluta necessita’? La Campania di Bassolino tenta di
privatizzare l’acqua. Privatizzare l’acqua? Vogliamo mandare a Bassolino un
cd di The Corporation? O invitarlo a un convegno di Attac acqua? Non ci
basta la svendita vergognosa dell’acqua alla mafia siciliana? Vogliamo dare
una mano alla Coca Cola che sta privatizzando l’acqua di Londra? Non e’ la
prima volta che giunte o presidenti di regione di sinistra se ne sbattono
dei beni di assoluta necessita’ e sono preda dell’idra delle
privatizzazioni. Saro’ paranoica, ma perche’ continuo a cogliere
pericolosissime infiltrazioni di capitalismo nelle frasi di D’Alema-Fassino?
Ma non basta. Prosegue Fassino nella mozione: “Occorre assicurare il
diritto alla buona salute. attraverso una più vasta rete di solidarietà che
coinvolga, accanto alle istituzioni sanitarie pubbliche, strutture sanitarie
private e istituzioni di solidarietà sociale” (tesi 13). Ahiahi, perche’ il
mio allarmismo cresce? Coinvolgere strutture private? Altra
privatizzazione?!? Dice Gloria Buffo: “Attenzione: tutto questo è già
accaduto in molte delle regioni governate dalla destra. Si è parlato di
concorrenza tra pubblico e privato ma, nei fatti, c’è stata una
sponsorizzazione del privato (cui sono stati dirottate le risorse delle
regioni) e un impoverimento della sanità pubblica (che ha conosciuto tagli,
blocchi delle assunzioni, ecc.)”.
Questa sinistra sta inseguendo Blair e Shroeder? Sta cedendo a quella
globalizzazione per cui D’Alema disse che “…non c’era nulla da fare”.
Legati mani e piedi? Incaprettati? La mafia da una parte e le corporation
dall’altra?
Alternativi alla destra vuol dire diversi e contrastanti, non seguaci e
appiattiti. Sinistra non e’ uguale a capitalista, se lo diventa non e’ piu’
sinistra. Gia’ ci allarmammo quando D’Alema apri’ alle sovvenzioni alle
scuole private. Temiamo qualche confusione piu’ che semantica. Dobbiamo
portare a ‘Chi l’ha visto’, il discorso sugli ideali della sinistra?
Abbiamo perso qualcosa? o qualcuno che conta ha perso la strada maestra? Non
c’e’ abbastanza deriva in questo povero paese?
———–
…cosi’ e’ se vi pare…
il Congresso dei Ds che doveva prendere atto delle differenze intrinseche e
estrinseche sembra viziato da un esubero di personalita’ fassiniana (un
ossimoro quasi imbarazzante a dirlo), pertanto Cofferati ha detto che non sa
se nemmeno ci andra’.
—————–
…..se il gatto si morde la coda, non potra’ andare da nessuna parte……
A Platone: “…ma se tutto e’ nelle mani dei custodi, chi vigilera’ sui
custodi?”
Ma se deleghiamo ogni potere all’ONU e questo e’ impotente per il diritto di
veto dei 5, chi vigilera’ sui 5?
Pretendono essi di essere padroni del mondo? Stanno volutamente bloccando
l’evoluzione del mondo?
————
…..la sinistra non e’ il consiglio di amministrazione di una societa’ di
capitale……….
Mi chiedo: puo’ esistere una sinistra senza solidarieta’ verso i deboli?
senza giustizia contro i piu’ forti? senza democrazia contro i piu’
autoritari? No, quella non sara’ mai una sinistra. Almeno non la mia
sinistra. L’uomo libero non e’ chi rinnega i propri ideali per un’etichetta
ma chi rinnega qualunque etichetta per i suoi ideali. Come disse Aristotele
a Platone: “Caro mi sei, Platone, ma piu’ cara mi e’ la verita’”. E se
ognuno non segue il diritto primario di seguire la sua verita’, non e’ un
uomo ma un quaraquaqua.
———
…unirsi all’America….
Il 48% degli americani hanno votato contro Bush. Non lasciamoli soli. E’ ora
che anche gli americani democratici si uniscano ai democratici del mondo.
L’America e’ tutt’altro che pacificata. Scrivono amici statunitensi: “La
situazione politica interna e’ difficile, c’e’ uno spaccamento tra la realtà
che si respira nelle città più grandi ed emancipate e le smisurate zone
rurali, i grandi network nazionali tacciono asserviti alla logica dei piu’
potenti. Quasi ogni giorno avvengono disordini per le strade, senza che nè
i media ne parlino nei notiziari. Ultimamente la situazione sembra
degenerare, si sono segnali inquietanti, quasi da guerra civile. Se si fanno
piccole manifestazioni contro la guerra, arrivano i carri armati, come in
Cina.”
E’ ora che si saltino le barriere falsamente ideologiche o nazionalistiche
per stringere all’osso il senso di una vita universale, di un diritto
universale. La difesa di un’etica democratica e laica e’ l’unica risorsa che
ci puo’ unire contro i rigurgiti dei fanatismi falsamente religiosi. Ragione
laica, etica, cuore, senso dell’universo mondo e assenza di egoismo, diritti
di tutti, salvezza della Terra, partecipazione e compassione. Siamo armati
solo di questo ‘et hinc sunt leones’. Come dice Zanotelli: ” Camminiamo
armati di tenerezza”.
——-
…la sconfitta non diminuisce la grandezza….
Scrive Giuliano Ciampolini: “Arafat, con tutti i suoi meriti ed i suoi
errori, è stato davvero una grande personalità: ha rappresentato la tragedia
e le speranze del suo popolo, per ottenere diritti e dignità, per ottenere
una pace possibile ma anche giusta. Certo, lui e il suo popolo, sono stati
sconfitti, non hanno ancora realizzato i propri sacrosanti diritti: è stato
sconfitto come altre grandissime personalità, come Gramsci, come
Gorbaciov….. ma la sconfitta non diminuisce la sua grandezza.”
——–
….leggo una mail….
“Sempre oggi, mentre ero fuori per lavoro, ascolto per radio la cronaca dei
funerali di Arafat. Non quelli solenni de Il Cairo, quelli popolari di
Ramallah. La concitazione, le grida, i rumori, la descrizione stessa di ciò
che stava accadendo mi riportò alla mente, per una stramba associazione di
idee, il resoconto di un altro funerale popolare, e rivoluzionario. Quello
di Buenaventura Durruti a Barcelona, nel 1936, così come lo narrò HE
Kaminky in “Ceux de Barcelona” pubblicato l’anno dopo a Parigi.

“Il giorno dopo, la mattina, ebbero luogo i funerali. Si vide bene che la
palla che aveva ucciso Durruti era andata dritta al cuore di Barcellona. Si
calcolò che un abitante su quattro o cinque marciasse dietro la bara, senza
contare le masse che fiancheggiavano le strade, che erano alle finestre, sui
tetti e perfino sugli alberi delle Ramblas. I partiti e i sindacati di tutte
le tendenze avevano convocato i loro membri, e le bandiere di tutte le
organizzazioni antifasciste sventolavano accanto a quelle degli anarchici
sopra quel mare umano. Era grandioso, sublime e bizzarro. Poichè tutta
quella folla non era diretta, non c’era né ordine né organizzazione; nulla
funzionava, il caos era indescrivibile.
La sepoltura era fissata per le dieci. Già un’ora prima era impossibile
raggiungere la sede del comitato regionale anarchico. Non si era pensato a
tener libera la strada per il corteo. Da tutte le parti le squadre delle
officine arrivarono, si incrociarono, si mescolarono e si sbarrarono a
vicenda la strada. In mezzo, il distaccamento di cavalleria e le truppe
motorizzate che dovevano precedere la bara erano bloccati. Dovunque le
vetture con le corone si erano fermate, non potendo né avanzare né
indietreggiare. Si poté a malapena condurre i ministri fino alla bara.
Alle dieci e mezzo, Durruti, coperto di una bandiera rossa e nera, lasciò la
‘casa degli anarchici’ sulle spalle dei miliziani della sua colonna. Le
masse alzarono il pugno per l’ultimo saluto. Si intonò il canto anarchico
‘Figli del popolo’. Fu un momento commovente. Ma, per inavvertenza, si
erano fatte venire due orchestre; una sonò in sordina, l’altra fortissimo, e
non riuscirono a mantenere la stessa cadenza. Le motociclette facevano
fracasso, le automobili sonavano il clackson, i capi della milizia davano
ordini a colpi di fischietto, e i portatori dela bara non potevano avanzare.
Era impossibile formare il corteo. Le orchestre sonarono ancora una volta,
ancora parecchie volte lo stesso canto; lo sonarono senza occuparsi l’una
dell’altra, e i suoni si mescolavano in una musica senza melodia. I pugni si
levavano sempre. Infine la musica e i saluti cessarono. Ormai non si udiva
più che il rumore della folla, in mezzo alla quale Durruti riposava sulla
spalle dei suoi compagni. Almeno mezz’ora trascorse prima che si potesse
liberare la via e che il corteo potesse muoversi; parecchie ore passarono
prima che esso raggiungesse la Plaza de Cataluña, distante appena qualche
centinaio di metri. I cavalleggeri cercavano di farsi strada, ognuno per
conto suo. I musicisti che erano sperduti cercavano di raggrupparsi. Le
vetture che erano state fermate in senso inverso procedevano a marcia
indietro. Le vetture con le corone passavano per vie traverse per prendere
posto in un punto qualunque del corteo, e tutti gridavano e urlavano.
No, non erano funerali regali, erano funerali popolari. Nulla in essi era
ordinato, tutto avveniva spontaneamente, in modo improvvisato. Erano
funerali anarchici, ecco la loro maestà! Talvolta bizzarri, essi restano pur
sempre grandiosi, di una grandiosità strana e lugubre”.
x
—-
…puffoni….
Pietro Ricca, al processo SME, grido’ a Berlusconi: “Buffone!” Il tiranno
urlo’: “Individuatelo!” Al momento e’ l’unico ‘attacco popolare’ contro
Berlusconi che conosciamo. Nella sua lettera scrive: “la contestazione e’
stata
definita “agguato mediatico studiato con il tg3 L’accusa è di ‘ingiuria
aggravata’, ma il querelante lamenta anche un’offesa alla Presidenza del
Consiglio’. Forse per questo ha scelto di farsi rappresentare
dall’Avvocatura dello Stato..e’ evidente che ci troviamo di fronte
all’ennesima, inquietante, dimostrazione di confusione fra persona e carica,
oltre che di intimidazione del dissenso…. Le Istituzioni sono fuori causa.
E non sono certo io a offenderle. Per il reato di cui sono imputato la pena
prevista varia dal minimo di una multa al massimo di una sanzione di sei
mesi di reclusione… Preciso che sono incensurato. Per la verità non ho mai
‘preso’ nemmeno una multa, fors’anche perché non ho l’automobile e, non
avendo la tv, non sono obbligato a pagare il canone alla Rai…piu’ modesto
del querelante, mi faccio assistere da mio fratello e da un amico il cui
padre e’ stato barbaramente assassinato…da un sicario al soldo del
bancarottiere Sindona, con il sostegno dell’ambiente dell’eversione
piduista, nel quale si sono fatti le ossa molti degli attuali protagonisti
della politica, tra i quali il querelante…. Nel gennaio del 2004 il
Pubblico Ministero Chiuri aveva richiesto l’archiviazione, considerando la
mia contestazione una ‘critica politica’, protetta dal diritto di libera
manifestazione del pensiero….L’Avvocatura dello Stato, che ora è chiamata
a sostenre l’accusa contro di me, rappresenta la Presidenza del Consiglio,
parte civile nei processi a Previti e Berlusconi. L’Avvocato Generale
Salvemini, che ha svolto in modo indipendente quell’incarico, è stato
trasferito….mi chiedo: c’è qualcuno, nell’Avvocatura dello Stato, che
avverte un leggero disagio per tutto questo? … Ritengo di aver esercitato
il mio dovere di critica, per un’esigenza di verità… Se anche dovesse
condannarmi, accetterei un’eventuale sanzione come il giusto prezzo da
pagare per la mia libertà di espressione, in un’epoca in cui lo spazio per
la critica sembra ridursi ogni giorno che passa…Che cosa diventeranno
processi di questo tipo quando la Magistratura sarà ricondotta, come si
vuole, sotto il controllo di fatto del Governo? Quale reale libertà di
giudizio avrà un Giudice o un Piemme, avendo di fronte gli avvocati del
Potere? Ci avviamo forse a contemplare una Giustizia innocua con i colletti
bianchi, quanto spietata contro i politicamente malvisti? Mi riempie il
cuore di gioia e annulla tutte le offese e le provocazioni che ho subito,
pensare in questo momento alla straordinaria energia che si è sprigionata da
quell’urlo: gli innumerevoli attestati di simpatia che ho ricevuto, le tante
occasioni di dibattito e manifestazione alle quali ho potuto partecipare, le
persone straordinarie che ho avuto l’occasione di conoscere, tutti coloro
che hanno dimostrato di non essersi lasciati intimidire da quel dito puntato
e da quell’ordine impazzito: “Identificatelo!”…. Lui e i suoi sanno fin
troppo
bene che c’è la coscienza civile di milioni di persone dietro un urlo come
quello. Ed è per questo che hanno bisogno di archiviarlo come un’ingiuria,
addirittura recata alle Istituzioni… per me e’ impagabile l’emozione di
condividere con tantissimi altri la medesima esigenza di vivere in un Paese
di cui non doversi vergognare. E’ un’esigenza che nessun prepotente, per
quanto organizzato, potrà mai toglierci o farci morire dentro. Ed è questa
‘esigenza’ che prima o poi farà vincere le nostre buone ragioni….Un caro
saluto a tutti… Piero Ricca
————-
….gridare….
“Mi si rivolta l’anima quando vedo tanti alzare le spalle mentre avvengono
incredibili offese alla legge e alla legalità. No, bisogna gridare perché
tutti si rendano conto di quel che accade. E non smettere di gridare finché
non ci sentiranno anche coloro che non vogliono sentire”. Rita Borsellino
———–
…cercasi eroe vivo o morto……..
per quanto male fosse fatto, e per quanto di mafia non parlasse, il telefilm
su Borsellino ha avuto 11.694.000 spettatori
———
Secondo il Financial Times, il mondo e’ nelle mani di 600 miliardari.
Berlusconi e’ il 4° dopo Bill Gates, Murdoch e Soros, quarto nella lista dei
25 uomini più ricchi e potenti del mondo. Qui non si guarda solo alla
ricchezza, ma al potere sulla societa’, al potere su di noi. Per evitare che
un eccesso di poteri degeneri in abuso, i saggi ateniesi avevano inventato
l’ostracismo, per cui su un coccio (ostrakon) i cittadini potevano scrivere
il nome delle persone troppo in vista cosi’ da esiliarle per dieci anni.
Anche da noi l’ostracismo sarebbe una mano santa. La potenza e’ un’arma a
doppio taglio che puo’ essere usata per fare del bene come nel fare del
male. Un potente puo’ essere un filantropo come Bill Gates che finanzia
progetti per la cura dell’Aids e della malaria. O puo’ essere un politicante
come Berlusconi di cui non conosciamo opere filantropiche ma una smisurata
ambizione. Il Financial Times non ricorda solo che il suo patrimonio e’
stimato in 10 miliardi di dollari, ma che “ha dato battaglia a giudici e
rivali, ha fatto leggi a favore delle sue necessità commerciali e
personali… Si è allineato con George Bush e Tony Blair nella guerra in
Iraq andando incontro a ulteriore impopolarità a casa e all’estero”. La sua
frase citata: “Solo io posso rimettere in sesto questo Paese”. E nel
capitolo “cosa dicono di loro”, il Financial Times riporta il giudizio che
diede l’Economist nell’aprile del 2001 e che sollevò le ire del premier:
“Inadatto a governare l’Italia”. Tutti sanno chi e’ Bill Gates. Murdoch e’
magnate dell’editoria e padone di Sky. Soros e’ un finanziere filantropo
schierato con i democratici.

….incubi…
“Ho abbassato le mie tasse e aumentato il mio reddito”- dichiara Berlusconi
Previti gli fa eco
miliardario n° 3 gli fa eco….
miliardario n° 4 gli fa eco….
……
———-
… Ilda la rossa….
“Condannate Berlusconi a 8 anni di carcere e all’interdizione dai pubblici
uffici!”
“Berlusconi ha mentito al popolo italiano”
“Non ci possono essere attenuanti per l’incredibile gravita’ del reato
commesso… ha ripetutamente violato la legge, non solo corrompendo i
magistrati, ma anche commettendo reati che lui stesso ha ammesso:
l’esportazione clandestina di capitali all’estero, la falsificazione dei
bilanci, la conseguente frode fiscale, tutti reati che minano l’economia del
paese”
“Queste sono sono invenzioni, sono tonnellate di documenti e non di fango,
perche’ un processo non e’ uno spot pubblicitario, in cui si puo’ dire di
tutto e il contrario di tutto”
Travaglio: “Berlusconi e’ una somma di illegalita’ diffuse.. fatti e
misfatti sono scritti nelle carte, impressi nei documenti bancari, tra fondi
neri, spalloni, riciclatori, camion di banconote fra Italia e Svizzera,
mazzette ai giudici, sentenze comprate e pilotate, menzogne e testimoni
bugiardi.. fatti e misfatti che avrebbero stroncato la carriera a qualunque
politico in qualunque paese democratico.. Berlusconi stesso dice che i soldi
del conto All Iberian serviti per pagare i giudici e Previti venivano dal
suo conto personale anche se poi nega di conoscerla….
—————-
…..possessioni….
L’orribile uscita di Diaco: “Berlusconi mi e’ entrato dentro”.
Esorcizzatelo!
—–
…. dichiarazioni intelligenti………….
Mille morti a Falluja. Gli americani dichiarano: “Tutti miliziani, solo
pochi civili.” Le bombe sono intelligenti: a te si’, a te, bambino no. Un
bambino non puo’ essere un miliziano. E le bombe non possono essere
intelligenti. Come non lo sono le dichiarazioni americane. Ma i fanatici che
hanno votato contro l’aborto di creature potenziali sono molti indifferenti
alle uccisioni di creature gia’ nate.
———
….dicono….
Bush ha detto ad Allawi di dire a Berlusconi che gli iracheni hanno detto
che gli Italiani dovranno restare ad aeternum petrolei.
———
La frase di oggi: “Videmus nunc per speculum in aenigmate: tunc autem facie
ad faciem. Nunc cognosco ex parte: tunc autem cognoscam sicut et cognitus
sum”. San Paolo (Corinzi 13)
“Ora vediamo attraverso uno specchio, in modo oscuro: ma allora vedremo
faccia a faccia. Ora conosco in parte: allora conoscerò così come sono
conosciuto”

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