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Sunday May 27th 2018

Exit music

Wake From your sleep

Si alza come sempre, la difficoltà ad aprire gli occhi al nuovo giorno è l’unica costante della sua vita, l’illusa caparbietà nel non voler vedere. Gesti meccanici ripetuti all’infinito in mattine tutte uguali, stato di trance nel vestirsi e prepararsi il caffè. Un giorno come mille vissuti già, come uno da vivere ancora.

The drying of your tears

Fiume di persone sul treno, sguardo veloce a cercare posti liberi. Gomiti e pance a sfiorarla, occhi incollati sul libro. Chilometri macinati ogni mattina per poi arrivare e continuare ad essere trasportata dal fiume cattivo e silenzioso, passi veloci, teste basse con la voglia di risalirlo controcorrente annaspando su corpi e spalle. Trascinata a livelli sotterranei ad aspettare ferrosi vermoni, infilandocisi a forza sospinta dal fiume maledetto.

Today we escape
We escape

Correre senza pensare ad altro.
Arrivare in fondo
E ci arriverò
Non importa l’ordine d’arrivo
Arriverò in fondo a quel fottuto traguardo
Lo dice il mio sguardo
E la piega della bocca
Che sembra un sorriso
Ed è consapevolezza.

Pack
And get dressed

L’onda la trascina, corpo inerme a subire spostamenti involontari. Scarpe a punta, tacchi a spillo, canottiere ascellari, zatteroni, minigonne, ombelichi a urlarle in faccia la sua non appartenenza al presente.

Before your father hears us

Cartellino di riconoscimento, beep che abbassa la sbarra, si entra in prigione. Centinaia di postazioni tutte uguali a parte qualche patetico tentativo di personalizzazione: un pupazzetto, un gadget, un portachiavi sparsi qua e là che aumentano la voglia di scappare urlando.

Before all hell breaks loose

Il suo sguardo spento ne sceglie una, ma non a caso questa volta. Lei che ha sempre cercato posti defilati, angoli bui e lontani, oggi si dirige decisa verso una postazione centrale. Un posto libero, circondata da gente che parla e risponde e si arrampica a risolvere insulsi problemi sbuffando. Si siede. Login.

Breathe, keep breathing
Don’t lose your nerve

Non ho mai smesso di correre
Anche quando sono rimasta immobile
Per anni
A far andare solo il petto
In alto e in basso
Cercando un respiro
Non ho mai smesso di correre
Non smetterò mai

Breathe, keep breathing
I can’t do this alone

(Se solo le decine di orecchie qui intorno avessero fatto quello per cui sono state pensate, se solo avessero ascoltato le sue prime risposte forse tante teste si sarebbero alzate, risvegliate all’improvviso dalla consapevolezza di qualcosa di nuovo che aleggiava nell’aria. Nessuno ascoltò.)

Sing us a song, a song to keep us warm

“Sono …, posso esserle utile?”
“…”
“Sinceramente non me ne può fregare un cazzo del suo problema di merda, ha provato a buttarsi nel cesso?”
“????”
Lo disse cantando, con voce roca e suadente. Lo disse ridendo con una naturalezza che non le apparteneva da anni.

There’s such a chill, such a chill

Senza smettere di parlare, voce suadente tira fuori dalla borsa una bottiglia di gin. Ne beve un lungo sorso. (A questo punto comincia ad attirare qualche sguardo divertito e distratto). Ne versa una parte sulla tastiera mentre in cuffietta, al cliente allibito, comincia a cantare dolcemente la sua canzone. Today we escape… we escape… Svuota la bottiglia su se stessa dopo un ultimo sorso. Adesso gli sguardi su di lei sono tanti, le voci efficienti ai microfoni cominciano ad affievolirsi.

You can laugh
A spineless laugh

Odore pungente di alcool a riempire le narici. Mormorio in aumento, gente in piedi. Sguardi attenti. La sua voce che canta nelle orecchie di un inconsapevole cliente.

We hope your rules and wisdom choke you

L’accendino brilla tra i fumi del gin. Lei e la tastiera avvampano insieme, come forse era giusto che fosse.

And now we are one
In everlasting peace

Logout.

We hope that you choke, that you choke

Sto arrivando mi senti?
Sto correndo e la meta

We hope that you choke, that you choke
La tocco adesso
I miei occhi non si staccano da te

We hope that you choke, that you choke
Ti sto afferrando Vita
Sono la bambina di allora

E ti ho presa

Ascoltando “Exit music (for a film)” dei Radiohead (24 luglio 2003)

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